Ciclo una comprensione più profonda

Se il progesterone calma la mente diminuisce l'ansia, la depressione favorisce il sonno aiuta nella formazione delle ossa è un diuretico naturale promuove la pace e la tranquillità

Comprendere l'aiuto

Il ciclo mestruale è un aspetto molto importante nella fisiologia della donna sia la ricerca della gravidanza naturale, una fecondazione assistita, ma in generale per il benessere di una donna che va dal menarca fino alla menopausa.

Quando va bene per circa trent’anni o di più, il ciclo mestruale permette sicuramente a una donna di stare meglio in salute. Il ciclo mestruale comporta una sinfonia attentamente orchestrata di fluttuazioni ormonali.

Una comprensione più profonda delle diverse fasi del ciclo offre l’opportunità di utilizzare la nutrizione come una strategia per sostenere la salute ormonale nella stragrande maggioranza delle donne.

La durata del ciclo dipende dalla durata della fase follicolare ovvero da quanto impiega il follicolo a crescere e l’ovulo a maturarsi, se il ciclo è di 28 giorni la fase follicolare sarà circa di 14 per le donne con un ciclo di 35 giorni e probabili invece che sia intorno ai 21 giorni e per un ciclo di 24 giorni sarà invece più breve di circa 10 giorni.

Il ciclo mestruale in realtà è costituito da due cicli che interagiscono e si sovrappongono uno che si verifica nelle ovaie e uno nella parte uterina quindi a livello ovarico, le donne hanno una fase molecolare, un’ovulazione, una fase nucleare a livello invece del ciclo uterino, che è corrisponde con il mestruo quindi con la fase mestruale.

C’è poi la fase proliferativa dell’endometrio la fase in cui l’endometrio inizia a crescere gradualmente, segue la fase secretoria in cui con l’aiuto del progesterone compatta e rimane stabile, se c’è un attecchimento quindi una fecondazione, si sfalda a un certo punto per dare vita al nuovo ciclo mestruale.

Vediamo più in dettaglio perché parlare di nutrizione è importante, capire come funziona la fisiologia di un ciclo mestruale per capire quali sono i sintomi, come interpretarli finalizzati a un piano nutrizionale.

Tra il primo e il quinto giorno i livelli di estrogeni e progesterone sono entrambi bassi il che provoca l’inizio quindi del ciclo.

La ghiandola pituitaria inizia quindi a produrre gli ormoni follicoli stimolanti FSH, LH che regoleranno la crescita dei nuovi follicoli a livello ovarico, un follicolo chiamato dominante inizierà a crescere molto più rapidamente e a produrre estrogeni intorno al settimo giorno al tredicesimo giorno con alti livelli di estrogeni.

Che stimolano la crescita del rivestimento terreno, l’endometrio inizia a proliferare la cervice produce il cosiddetto muco fertile, gli estrogeni provocano a loro volta un innalzamento dei livelli di LH da parte della ghiandola pituitaria, che stimola l’enzima nel follicolo dominante intorno al quattordicesimo giorno.

Il follicolo si rompe e l’ovulo viene quindi rilasciato si ha quindi la cosiddetta ovulazione il quindicesimo, il venticinquesimo giorno il follicolo che si è rotto si chiude formando il cosiddetto corpo luteo che produce gli ormoni che stimolano sostanze nutritive questa è la fase dell’impianto se c’è stato un concepimento.

Se invece l’impianto non è avvenuto tra il venticinquesimo al ventottesimo giorno il corpo luteo degenera i livelli di estrogeni e progesterone diminuiscono rapidamente provocando quindi l’inizio delle mestruazioni.

Se il progesterone calma la mente diminuisce l’ansia, la depressione favorisce il sonno aiuta nella formazione delle ossa è un diuretico naturale promuove la pace e la tranquillità tant’è che nelle donne che hanno un deficit di progesterone spesso sono irrequiete e depresse.

Se il ciclo dura solo 2 3 giorni il muco potrebbe apparire già verso la fine del ciclo o subito dopo un ritardo nell’ovulazione può essere dovuto al fatto che l’ovulo non riceve abbastanza nutrienti per maturare in tempo, o per alcune donne può essere causato a una fonte di stress prevenendo o ritardando l’ovulazione.

Da questo punto di vista può essere legato a bassi livelli di estrogeni livelli stabili FSH bassi livelli di ormone antimulleriano, tutti questi fattori insieme correlano purtroppo con una ridotta riserva ovarica, il dolore quando avviene se riguarda solo le ovaie o se riguarda anche il seno, come spotting, sindrome premestruale, mal di testa, in che fase ti viene il mal di testa?

È importante ripristinare il corretto rivestimento, per questo sono importanti i cibi ricchi di ferro bisglicinato associati ai cibi ricchi di vitamina C, il quale oltre a essere importante come unione con il ferro, è un ricostituente delle ovaie insieme alla vitamina E, al selenio e zinco bisglicinato, tutti presenti nel fluido follicolare.

Nella gravidanza è importante sapere che l’ovocita si nutre di ciò che è presente nel fluido follicolare tutte le vitamine del gruppo B ad esempio interiora, cereali integrali, non modificati, uova, pollo, mandorle, verdure a foglia verde, sono importanti per l’ovulazione.

Allo stesso modo quinoa, segale, avena, noci pecan, il magnesio bisglicinato, presente negli spinaci, fagiolini neri, avocado, clorella, spirulina che non è un’alga ma sono cianobatteri, semi di zucca, selenio e vitamina A.

In caso di dolori mestruali di integrazione di represolvine, omega 3 e Omega 3 & 6 di olio di canapa, può essere di aiuto in quanto gli acidi grassi, che riducono l’infiammazione.

Nella fase follicolare inizia la crescita endometriale con un aumento degli estrogeni, in questa fase diventano importante tutto ciò che aiutano di estrogeni per la crescita follicolari, quindi troviamo la vitamina A ad esempio con il tarassaco con le carote e le albicocche secche o broccoli la vitamina E con mandorle e semi di girasole olive frutti di bosco verdure a foglia verde.

Presenti ad esempio nel riso integrale, riso apollo, nel germe di grano, nelle noci del Brasile e cipolle, pomodori, cavoli, spinaci, tè verde, mentre cibi ricchi di ferro possono essere di aiuto, ad esempio, quando ci sono delle perdite.

Cicli che durano anche più di una settimana, in questa fase è meglio evitare dei cibi particolarmente stimolanti, come ad esempio il caffè. L’ultima fase è quella luteale dove abbiamo lo zinco che aiuta la produzione di progesterone, cosi come la vitamina A e contribuisce a proteggere l’embrione.

La vitamina C è presente in alte concentrazioni nel corpo luteo e si e si ritiene sia associata al rilascio del progesterone. Inoltre, in questa fase è ben incrementare gli alimenti ricchi di beta carotene come asparagi, cavolo nero, broccoli, spinaci, zucca, peperoni giallo arancio, la patata dolce.

Quindi in una dieta con un deficit della fase luteale, è bene un maggior consumo di alimenti ricchi di beta carotene è importante poi gli acidi grassi essenziali, la vitamina B attivate bisglicinate, la vitamina E, lo zinco e il magnesio.

La vitamina B, è chiamata anche la vitamina anti aborto è una delle vitamine maggiormente coinvolte nella fase ideale perché stimola la produzione di progesterone, gli acidi grassi essenziali hanno una funzione molto importante, sono da assumere attraverso la dieta o tramite l’integrazione.

Sono importanti per supportare la funzione immunitaria un sano equilibrio ormonale e per controllare l’infiammazione del corpo.

I grassi sani provenienti dagli alimenti aumentano la produzione di prostagline antinfiammatorie e riducono quelle pro infiammatorie, regolano il sistema riproduttivo femminile e sono coinvolti nel controllo dell’ovulazione e del ciclo mestruale e nel dolore ad esso associati.

Ci sono poi delle alterazioni ormonali che possono influire sul ciclo ormonale di una donna, il deficit di estrogeni quindi nella fase follicolare possono non produrre abbastanza estrogeni, quindi non c’è un corretto ispessimento endometriale questa è una cosa che può avvenire quando c’è una fase follicolare molto lunga e non si arriva all’ovulazione.

Un fegato e intestino che non funzionano correttamente, da una disbiosi, permeabilità, scarsa motilità, stipsi severa, o da una carenza di vitamina A.

Il deficit di di progesterone può dipendere dal fatto che non ci sia stata un’ovulazione. Non ci sia una rottura del famoso follicolo, non si è formato il corpo luteo che poi dà lo stimolo per la produzione di progesterone.

Associato a diversi squilibri come l’ovaio policistico l’endometriosi, irregolarità mestruale, bassi livelli di FSH, prolattina, possono essere di aiuto alcune le vitamine del gruppo B della vitamina E del magnesio dell’olio di enotera e dell’agnocasto.

D’altro canto ci possono essere delle condizioni invece di estrogeno dominanza ovvero di un eccesso di estrogeno questo può dipendere da diversi fattori da alcune patologie come potrebbe essere l’endometriosi o un eccesso di estrogeni.

Può dipendere dall’esposizione agli estrogeni ambientali quindi sicuramente da in qualche modo indirizzare il paziente verso ciò che acquista attenzione alla plastica, pesticidi gli inquinanti chimici aumentare la vitamina D e la vitamina B.

I deficit invece della fase luteale si verificano quando il rivestimento uterino, l’endometrio è troppo sottile.

Normalmente il rivestimento uterino cresce da uno a 2 mm ogni due giorni in risposta agli estrogeni. Dopo l’ovulazione, un rivestimento tra gli 8 e i 13 mm viene considerato normale.

Se il rivestimento uterino non si sviluppa correttamente, può essere che ci sia stata una bassa produzione di estrogeni e questo è una bassa produzione di progesterone.

Questo perché potrebbe dipendere dal fatto di problemi anatomici oppure esserci bassi livelli di magnesio, quindi valutazione di cibi assunti.

Livelli di vitamine del gruppo B, MTHFR, severe permeabilità, carenze dovute alla perdita di sangue durante le mestruazioni e il magnesio, perché aiuta alleviare i crampi, favorire il rilassamento. Oltremodo va assolutamente ripristinata l’eubiosi dell’intestino, e la capacità del fegato di scindere e rendere assimilabile il cibo.

In uno studio è stato evidenziato che l’integrazione con iodio, selenio e acido gamma linoleico, ha riportato a miglioramenti nel dolore al seno e nei noduli fibrocistici.

Dopo tre cicli mestruali, le donne che in genere facevano uso di antidolorifici per gestire il dolore al seno, hanno avuto una riduzione del 50 % nell’uso di antidolorifici.

Questi nutrienti sono stati scelti per lo studio in base al fatto che hanno degli effetti sul metabolismo degli estrogeni e degli ormoni tiroidei.

Alcuni alimenti che possono essere utili durante il flusso mestruale riguardano ad esempio grano saraceno, riso selvatico, verdure come melanzana, cavolo rapa, barbabietola bordi,

Frutta come castagne, pesche, albicocche o ciliegie, proteine come uova, granchio, cozze, calamaro, manzo, fegato, fagioli azuki, il peperoncino, erba cipollina, senape, zafferano, oppure delle tisane/piante depurative con oli essenziali bio disponibili o microdosi di oli essenziali in perle, come lavanda, origano, menta, cannella.

Sappiamo che la nutrizione svolge un ruolo fondamentale nel sostenere la salute dei follicoli ovarici in crescita durante la fase follicolare, quindi un nutriente fondamentale è la colina che è derivato della fosfatidilcolina che supporta la qualità della membrana cellulare dell’ovocita, questo la si trova nelle uova del contadino felice.

Un’integrazione utile sono le vitamine B, soprattutto B12 per supportare i livelli di energia all’equilibrio ormonale. Lo zinco per la regolazione ormonale e il supporto del ciclo mestruale, gli acidi grassi, omega tre.

Gli antiossidanti sono cruciali durante la fase follicolare, perché aiutano a ridurre l’infiammazione e supportano il sistema immunitario che è essenziale per una sana ovulazione.

In questa fase sono particolarmente utili gli alimenti idratanti, particolari, ad esempio zuppe, che sono molto utili in questa fase.

Tra gli alimenti utili che possiamo consigliare troviamo cereali come orzo, avena e segale, verdure come asparagi, spinaci, patate dolci o pomodori, frutta come pere, ananas, melograni e mele, proteine come molluschi e granchi, anatra, pollo, fegato, uova, fagioli e piselli.

Oppure troviamo dei grassi come le olive, i semi di sesamo e la tisana al tarassaco. Evitare cibi che peggiorano la ritenzione, la disbiosi, la stipsi, come latticini e lo zucchero, fare attenzione al gonfiore addominale, quindi possono essere aiuto tante erbe aromatiche, come esempio basilico, coriandolo erba cipollina, o compressine masticabili di oli essenziali.

Se presenti perdite di sangue durante la l’ovulazione è bene evitare il caffè, l’alcol piccanti durante l’ovulazione, se ha cambiamenti nel fluido cervicale, è possibile, tensione di liquidi e anche dei fenomeni di stitichezza, crampi e nausea, quindi che possono essere gestiti, ad esempio anche con drenanti e linfe.

Tutte le donne che cercano la gravidanza la vitamina E per il supporto della fertilità e l’equilibrio ormonale poiché può aiutare a mantenere un sano equilibrio di estrogeni e progesterone.

La vitamina B in particolare nelle donne con ovaio policistico e ha evidenziato che l’integrazione riduce le concentrazioni di LH, il testosterone e aumenta le concentrazioni di FSH, e progesterone.

Ma quando il muco cervicale è scarso … bere molta acqua ma non dal frigorifero, tisane, estratti caldi, piante femminili, a temperatura ambiente o caldi.

Possono essere introdotti dei cibi come le mele, asparagi, avocado, banane molluschi e limoni e sono stati evidenziati da alcune evidenze è stato visto che l’integrazione può essere di aiuto per una migliore produzione del muco cervicale.

La sindrome premestruale è molto comune, poi include i diversi sintomi come un’alterazione dell’umore, gonfiore, ritenzione di liquidi, affaticamento e tensione mammaria. Le donne possono soffrire anche di grandi dolorosi subito prima dell’inizio delle mestruazioni.

Si ritiene che la dismenorrea aumenta la presenza di interleuchine pro infiammatorie che contribuiscono alle contrazioni uterine, dolore, malessere, tessuto infiammato, all’aumento della sensibilità dei nervi e alla mancanza di flusso muscolare sanguigno.

La sindrome premestruale si può manifestare in diversi modi irritabilità e sbalzi d’umore, mal di testa, vertigini, mal di schiena e seno dolorante, desiderio di cibo, gonfiore, mancanza di concentrazione, nervosismo, difficoltà a dormire e depressione, una grande depressione prima del ciclo.

Lo stress ossidativo è associato alla gravità dei sintomi della sindrome premestruale, con il desiderio di cibo e attacchi di pianto, livelli più elevati di vitamina A sono stati associati a una diminuzione di crampi e gonfiore a mani e piedi e livelli più elevati di gamma tocoferolo che è una forma di vitamina E sono stati associati anche a minor gonfiore.

I ricercatori hanno evidenziato che gli antiossidanti come vitamina C, vitamina E, carotene, licopene, sono più bassi durante le mestruazioni, anche i livelli di micronutrienti fluttuano durante il ciclo e possono essere in qualche modo evidenziati anche alla variazione di estrogeni.

Livelli più bassi di vitamina D sono associati alla vitamina A e C, quindi in qualche modo l’irregolarità del ciclo. La vitamina D può svolgere un ruolo nella regolazione della funzione ovulatoria.

In Studio invece vedono come è stato fatto su circa 1000 ragazze adolescenti hanno avuto un miglioramento dei sintomi premestruali quanto per ai partecipanti allo studio è stato somministrare un’integrazione di vitamina D e vitamina K2.

L’85% dei partecipanti era carente il supporto dei livelli di vitamina D, ha determinato una diminuzione della prevalenza della sindrome da dismenorrea e una diminuzione come pianto e mal di schiena.

Anche un effetto come la curcumina agisce sulla riduzione dell’infiammazione e miglioramento dell’umore a causa di questi effetti della curcumina liposomiale associata a zenzero e boswellia, può ridurre i sintomi della sindrome premestruale e abbattere le interleuchine pro infiammatorie,

la curcuma può avere effetti simile agli estrogeni ciò significa che potrebbe aiutare a regolarizzare il ciclo mestruale, quindi in questa fase sono i nutrienti anti ossidanti sono importanti per la protezione dallo stesso stress ossidativo e possono diminuire durante le mestruazioni.

Nutrienti come zinco magnesio acidi grassi omega 3, Represoldine, vitamina C, E, possono aiutare a sostenere cicli mestruali sani durante la fase luteale è importante integrare fonti di zinco e magnesio, Selenio, per prepararsi a una buona fase.

La Vi D è molto importante per la salute degli ormoni femminili sono moltissimi gli studi che correlano i livelli di vitamina D con i valori di ormonali ed è stato visto che quando aumentano i livelli di vitamina D.

Penso che molti di voi conosceranno come funziona la rotazione dei semi fondamentalmente si utilizzano quattro semi che sono di lino zucca sesamo e girasole strutturati con la fase follicolare un cucchiaio di semi di lino un cucchiaio di semi di zucca per promuovere gli estrogeni quindi fino all’ovulazione e nella fase luteale.

Bibliografia: Metagenic Il Consiglio degli Specialisti modificato by Francesco Ciani

Roberta Drumond
Roberta Drumond
Fano (PU)
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Sono undici anni che combatto con alcuni scompensi a livello di salute, in un solo mese Francesco Ciani è riuscito a cambiare questo quadro fisiologico completamente. Non ho parole per descrivere la sua professionalità, bravura e sensibilità. Consiglio vivamente ad ognuno che legga questa recensione a fare una consulenza e posso assicurarvi, vi cambierà la vita. Francesco, una sola parola per te, gratitudine. ✌🎉💫🎊✌🏼️😘

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