Quale dieta?

La fonte energetica principale è costituita dai carboidrati, derivanti dai cereali (ma solo se integrali non raffinati e biologici) e dai legumi

Evidenze schiaccianti

Da quanto finora esposto emerge con chiarezza che esistono ormai evidenze schiaccianti e non più trascurabili circa la necessità di integrare la terapia farmacologica della SM “sclerosi multipla” con un cambio di prospettiva alimentare e comportamentale.

Pur nel rispetto delle esigenze del singolo, e con i giusti adattamenti in relazione ai problemi che ciascuno deve affrontare nel proprio quotidiano per convivere con la malattia e combatterla, si devono assumere alcuni basilari capisaldi in grado di agire come controregolatori (di segnale) del processo infiammatorio.

Una sintesi

Normocaloricità: occorre evitare l’eccesso calorico, precursore di un forte stress ossidativo, e raggiungere la quota calorica corretta in base ai propri fabbisogni (variabili in rapporto all’età, allo stato di malattia, all’attività fisica …) attraverso una dieta variata, ricca di tutti i macro e micronutrienti.

La fonte energetica principale è costituita dai carboidrati, derivanti dai cereali (ma solo se integrali non  raffinati e biologici) e dai legumi.

Per una persona con SM un adeguato apporto energetico è fondamentale per contrastare la fatica e salvaguardare il patrimonio muscolare. I lipidi, l’altro grande fornitore energetico, dovrebbero essere soprattutto quelli da condimento (olio extravergine di oliva) e quelli contenuti nel pesce (omega-3); da evitare i grassi saturi di origine animale.

Normoproteicità: in ogni individuo l’assunzione di proteine è fondamentale per garantire la crescita, la riparazione dei tessuti e tutti i processi biologici dell’organismo.

Nei pazienti con SM è fondamentale anche per prevenire la perdita di peso a carico della massa muscolare e per evitare la formazione di ulcere da decubito.

Le principali fonti proteiche dovrebbero essere costituite da pesce (consumato anche tutti i giorni e non di allevamento: sardine, acciughe, merluzzo, sogliole, polpo …), legumi e frutta secca.

Antiossidare: è importante la corretta assunzione di vitamina D, polifenoli, acidi grassi insaturi omega-3. Inoltre stop ad acidi grassi saturi, acidi grassi idrogenati e zuccheri semplici.

In quale Modo?

Sua maestà il pesce: apporta acidi grassi insaturi che controbilanciano lo stato infiammatorio, forniscono vitamine B12, A, E, calcio e proteine nobili. Una porzione al giorno.

Cereali integrali e legumi: forniscono energia, fibre, vitamine del gruppo B, proteine, ferro.Olio extravergine di oliva: è antiossidante, presenta un corretto rapporto saturi/insaturi, apporta vitamina E.

Cacao, frutta secca e miele: per concedersi momenti di dolcezza senza scatenare eccessi glicemici ma apportando vitamine, grassi sani e proteine.

Tutta la verdura (meglio se bio, quando possibile) in ogni forma: zuppe, insalate, pinzimonio, frullati, concentrati, centrifugati o meglio estratti ricchi di fibra digeribile … in grande quantità.Tutta la frutta, bio e quando possibile con la buccia.

Per concludere

La terapia della SM è complessa, così come complessa e proteiforme è la malattia. La storia della terapia nasce con l’utilizzo esclusivo dei cortisonici fino a non molti anni fa e di farmaci per i sintomi di accompagnamento (insonnia, depressione, spasticità ecc.).

Negli ultimi decenni sono stati immessi sul mercato numerosi medicinali, in diverse tipologie di somministrazione, aventi l’indicazione nella prevenzione delle ricadute e nel prevenire o ritardare la progressione di malattia (Disease Modifying Therapy, DMT, trattamenti modificanti la malattia).

Anche se non esistono a oggi terapie definitive che eliminino completamente la patologia, sono tuttavia disponibili numerosi trattamenti che – nella maggior parte dei casi – riducono l’incidenza e la severità degli attacchi.

In altri termini, i trattamenti impiegati nella SM vengono somministrati allo scopo di prevenire danni irreversibili alla mielina e agli assoni che si verificano già nelle fasi iniziali della malattia; per questo motivo è importante agire tempestivamente, sin dal primo attacco, se il quadro clinico e neuroradiologico evidenzia già una compromissione anatomica.

Sono disponibili terapie in grado di modificare favorevolmente il decorso, ridurre la gravità e la durata degli attacchi e l’impatto dei sintomi. In considerazione della variabilità della SM e delle specificità della singola persona, il trattamento deve essere individualizzato.

I farmaci a oggi utilizzati sono generalmente ben tollerati ma ovviamente non privi di effetti collaterali, i più frequenti dei quali sono ansia, insonnia, astenia, febbriciattola, disturbi gastrici. In questo quadro d’insieme, il ruolo della dieta non può più essere trascurato.

Da parte nostra riteniamo che uno stile dietetico “antiossidante” possa ben coniugarsi con il piacere del palato, insegnando a rinunciare a sapori ai quali la food industry ci ha abituato (per non dire reso dipendenti) e che col tempo, recuperando una capacità di nutrirci più conforme alla nostra specie, divengono addirittura sgradevoli!

Va ricordato che il cambiamento delle abitudini dietetiche riveste un doppio significato terapeutico, svolgendo un ruolo “sintomatico”, in grado cioè di agire mitigando i sintomi e le disabilità, e nel contempo lavorando sulla causa di malattia, quindi come rimedio eziologico.

In tal senso è interessante citare anche le numerose terapie sintomatiche che sarebbe buona pratica somministrare al paziente affetto da SM.

S

Oltre all’attenzione all’alimentazione in grado di contrastare l’infiammazione cronica e di promuovere l’eubiosi intestinale, è oggi considerato indispensabile un insieme di attitudini e attività volte a modificare nel profondo il quotidiano e la prospettiva del paziente.

Fra queste le principali e più importanti sono la regolare attività fisica, tutti i giorni e quando possibile all’aperto, e le pratiche atte a migliorare il tono dell’umore, la consapevolezza e la resistenza interiore (mindfulness, meditazione, yoga …).

Anche queste ultime agiscono con un complesso sistema di rete di segnale neurobiologico di cui fu antesignana la Medicina di Segnale!

Si possono considerare terapie ancillari, parte di un approccio interdisciplinare che miri a migliorare la qualità di vita del paziente, a rallentare la progressione di malattia e controllare la disabilità, a trattare insonnia, depressione, fatica, disfagia, stipsi e incontinenza che tanto influenzano la quotidianità.

Non esistono ancora protocolli ospedalieri che, congiuntamente alla prescrizione del farmaco, orientino il paziente a muoversi nel mondo dell’alimentazione, ma ciò che prima era lasciato alla passione e alla sensibilità di pochi si va ora diffondendo grazie a un’attività indefessa che mira a un approccio d’insieme.

Oggi il ruolo della dieta sta rivelando una notevole importanza nel modulare la progressione delle patologie infiammatorie – autoimmuni . Esiste grande interesse riguardo a questa prospettiva, anche se appare difficile condurre uno studio scientificamente adeguato.

Disbiosi intestinale e parassitosi

La nostra cultura scientifica ci impone di attuare una prevenzione basata sull’evidenza, la cosiddetta evidence based prevention. Potremmo discutere questo approccio sulla base del fatto che in italiano si definisce evidenza “la qualità di tutto ciò che si comprende al primo sguardo senza bisogno di prove”.

Il concetto inglese di evidence è più oggettivistico e comprende qualunque dato possa essere usato per stabilire o dimostrare la verità di un asserto.

Molte relazioni tra la qualità/quantità di cibo e lo sviluppo di patologie sono evidenti, ma non ancora evidence based.  C’è da lavorare!

Bibliografia: Medicina di Segnale

Michela Crivellaro
Michela Crivellaro
life & business coach
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Gratitudine! Nella vita ho sempre ricercato l’eccellenza, soprattutto quando è la mia “salute” in campo desidero onorare il mio tempio.Ringrazio dal cuore Francesco Ciani perché ha saputo prendersi cura del mio problema con dedizione, ascolto, tatto e un infinita strabiliante conoscenza, unitamente ad un approccio spirituale che amplia ogni visione.Con lui ci si sente amati e rassicurati, oltre che in buone mani.I prodotti che poi mi ha prescritto sono ottimi, rinnovo la mia fiducia e lo consiglio vivamente a tutti!

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