Omocisteina e invecchiamento precoce

L’enzima MTHFR, mutazioni genetiche (indicate con le sigle C677T e A1298C), causano una minore attività dell’enzima e quindi, se questa strada si blocca o rallenta, si può innalzare il livello di omocisteina.

La guarigione è prendersi cura di Sé

Molti dei disturbi che si presentano quando si superano i fatidici 50 anni, sono riconducibili a carenze di alcuni nutrimenti!

Carenze che causano un invecchiamento precoce che colpisce prima dell’età normale dell’invecchiamento! Più precisamente si tratta di una lenta e progressiva sclerosi di organi e apparati.

Un indurimento e disidratazione dei tessuti che parte dalla sclerosi dei vasi sanguigni i quali, all’inizio, diventano meno elastici e, col tempo, si ostruiscono anche con placche di colesterolo.

Perciò, lo spazio per il passaggio del sangue diminuisce, le cellule diventano affamate, arriva anche meno ossigeno e non possono lavorare come prima.

Allora la pressione del sangue aumenta, per compensare, ma il cuore deve lavorare di più e più duramente.

Si stressa, l’efficienza diminuisce e può arrivare un attacco di cuore. Ricercando la causa che fa perdere elasticità ai vasi sanguigni, in altre parole la causa dell’arteriosclerosi, o sclerosi vasale, ci si imbatte nell’omocisteina.

L’omocisteina è un intermedio del metabolismo degli aminoacidi che deve essere smaltito in fretta, perché è irritante e pericolosa.

L’omocisteina si situa in un crocevia metabolico che, se si blocca, diventa pericoloso perché si bloccano anche le diverse altre strade metaboliche che passano da quell’incrocio.

L’omocisteina è pericolosa perché è abrasiva! Passata nel flusso sanguigno gratta e raschia le pareti delle arterie e delle vene, che col tempo perdono la loro elasticità.

Inoltre, le aree così irruvidite diventano punti di aderenza per depositi, o placche, di colesterolo e minerali, ciò che viene chiamata aterosclerosi. Negli ultimi anni, livelli alti di omocisteina sono stati associati a disturbi come:

  • dislipidemiaobesitàipertensione
  • fattore di rischio
  • indipendente per le malattie cardio 
  • vascolari
  • arteriopatia coronarica
  • infarto al miocardio
  • occlusione vascolare periferica o cerebrale o vascolare retinica
  • arteriosclerosi
  • sclerosi multipla
  • morbo di Parkinson
  • morbo di Alzheimer
cuore connessioni
  • declino cognitivo delle persone anziane, demenza senile
  • difetti del tubo neurale
  • aborto spontaneo
  • emorragia accidentale – insufficienza renale
  • diabete non insulino  dipendente
  • artrite reumatoide 
  • osteoporosi
  • disturbi neuro-psichiatrici, schizofrenia – depressione

Poiché l’omocisteina può essere eliminata da determinati nutrimenti (che la trasformano in aminoacidi utili), tutti i problemi associati si possono evitare facilmente integrando l’alimentazione con quei nutrimenti!

Si tratta di:

Cominciamo col considerare la betaina, ovvero la trimetilglicina. In particolare, esamineremo la sua proprietà di eliminare l’omocisteina “donandole” uno dei suoi tre metili, trasformandola nel prezioso aminoacido metionina.

Vediamo nello schema che, proprio perché l’omocisteina è pericolosa, la natura ha previsto due strade metaboliche per eliminarla:

  • la RI-METILAZIONE, che la trasforma in metionina
  • la TRANS-SULFURAZIONE, che la trasforma in cisteina e taurina.

A sua volta, la prima strada metabolica, la ri–metilazione, può avvenire in due modi.

Il primo modo avviene per mezzo della vitamina B12 attiva, necessaria all’enzima metionina–sintetasi per trasferire un metile (-CH3) all’omocisteina e trasformarla in metionina.

A sua volta la vitamina B12, la cobalamina, viene attivata (metilata) in metil–cobalamina , dalla forma attiva dell’acido folico, il 5-metil-tetraidrofolato grazie all’azione dell’enzima metil–tetraidro folato reduttasi (MTHFR)

Ora, proprio l’enzima MTHFR, può subire due mutazioni genetiche (indicate con le sigle C677T e A1298C). Queste mutazioni genetiche causano una minore attività dell’enzima e quindi, se questa strada si blocca o rallenta, si può innalzare il livello di omocisteina.

La frequenza di queste mutazioni genetiche in Europa è del 3,7% della popolazione (1 persona ogni 27). Il secondo modo interviene a supporto o in sostituzione del primo se questo è bloccato per cause genetiche o per carenza di acido folico o vitamina B12.

In questo caso interviene la betaina che, tramite l’enzima betaina-omocisteina-metil-transferasi, trasferisce uno dei suoi metili (-CH3) all’omocisteina, trasformandola in metionina!

La seconda strada metabolica per l’eliminazione dell’omocisteina, la trans–sulfurazione, trasforma l’omocisteina in cisteina e taurina, per mezzo di enzimi che necessitano di vitamina B6 e serina, un aminoacido prodotto dalla betaina!

ENZYVIS

La betaina, a sua volta, viene formata dalla colina, una vitamina del gruppo B (ignorata dai multivitaminici).

La betaina è un lipotropo. I lipotropi, sostanze che prevengono un accumulo anormale o eccessivo di grasso nel fegato, sono:

Gli “aiutanti” dei lipotropi sono:

vitamina B6vitamina C

Le sostanze lipotrope:

– fanno aumentare la produzione di lecitina, che rende più solubile (emulsionandolo) il colesterolo.

In questo modo, tenendolo in soluzione, gli impediscono di formare depositi pericolosi all’interno dei vasi sanguigni, diminuendo così le probabilità di andare incontro a infarto o a ictus cerebrale

Disintossicano il fegato e lo aiutano a disintossicare l’organismo (via di metilazione di Fase II di detossificazione)

– Metionina e colina sono necessarie per liberare l’organismo dalle scorie azotate, prodotti secondari del metabolismo proteico che tendono ad accumularsi

Tutti hanno bisogno dei nutrimenti lipotropi, ma in particolare chi segue una dieta ricca di proteine e di grassi

I lipotropi aiutano la ghiandola del timo a svolgere le proprie funzioni di vigilanza immunitaria. I lipotropi promuovono, infatti, la crescita e l’attività dei fagociti, che circondano, inglobano e neutralizzano virus e microbi invasori

fegato

– Come abbiamo visto dallo schema, la produzione di metionina, precursore del SAMe (Solfo–Adenosin–Metionina), dipende anche dalla ri–metilazione dell’omocisteina. Ci possono essere perciò alti livelli di omocisteina non trasformata in metionina e bassi livelli di SAMe, la forma attiva della metionina.

Si ricorda, velocemente, che:

SAMe è necessario a molte strade metaboliche:

– Produzione di carnitina, coenzima Q10, creatina, adrenalina, fosfatidilcolina, metil–cobalamina, fosfatidilserina, dimetilglicina, glicerina, serina, glucosamina solfato, glutatione, pantetina, taurina

metilazione del DNA

– metilazione della mielina – prevenzione della colestasi

– aumento della fluidità delle membrane cellulari – azione lipotropa

via di metilazione di Fase II di detossificazione

– nutrire il timo (“centralina” del sistema immunitario).

L’omocisteina, inoltre, origina una produzione di perossido di idrogeno (acqua ossigenata) che provoca un danno ossidativo al colesterolo LDL e alle membrane delle cellule endoteliali e, di conseguenza, un danno all’endotelio vascolare.

«Un livello elevato di omocisteina inibisce la produzione di: SAMe, carnitina, condroitin – solfato e glucosamina – solfato [cartilagini], coenzima A, coenzima Q10, creatina, cisteina, dimetilglicina, adrenalina, glutatione, glicina, melatonina, pantetina, fosfatidilcolina, fosfatidilserina, taurina …

Numerose malattie del sistema nervoso sono collegate a elevati livelli di omocisteina, tra cui

Depressione, schizofrenia, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer e declino cognitivo delle persone anziane, demenza, diabete mellito, artrite reumatoide, insufficienza renale

Le donne che assumono contraccettivi orali sono maggiormente esposte al rischio di occlusioni vascolari periferiche, dovute ai livelli molto alti di omocisteina.

Omocisteina in quantità elevata può contribuire alla formazione di difetti congeniti cardiaci e del tubo neuronale, complicazioni gravidiche, emorragia accidentale.

Diversi studi hanno dimostrato che acido folico, vitamina B6, vitamina B12 e betaina sono in grado di normalizzare i livelli di omocistein

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Daniela Marchini
Daniela Marchini
Varese
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Carissimo Francesco a un mese dall'inizio dell uso dei tuoi prodotti ...sto meglio ...il mio stomaco digerisce meglio ma é soprattutto il mio cervello a digerire meglio la vita …ti ringrazio tantissimo e ti ringrazia molto anche mio marito ... stavo diventando un'isterica insopportabile …. grazie di esserci ❤️🙏❤️

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