Mutazione MTHFR

MTHFR è un gene che fornisce all'organismo le istruzioni per la produzione di un enzima chiamato metilentetraidrofolato reduttasi o “MTHFR”, il nome abbreviato. Se l’attività di tale enzima zoppica si può accumulare omocisteina

Le mutazioni genetiche

MTHFR è un gene che fornisce all’organismo le istruzioni per la produzione di un enzima chiamato metilentetraidrofolato reduttasi o “MTHFR”, il nome abbreviato[116].

Se l’attività di tale enzima zoppica si può accumulare omocisteina[117], e anche la sintesi di glutatione ne risente, marcando nell’individuo la tendenza all’aumento dello stress ossidativo e dell’infiammazione[118].

Secondo alcune stime, oltre il 40% della popolazione sarebbe interessata da una mutazione genetica dell’enzima MTHFR.

Contribuendo a favorire stanchezza cronica, sovrappeso, grasso epatico, maggiori reazioni avverse ai farmaci, intolleranza all’istamina, omocisteina elevata, dolore cronico, ansia, disturbi mentali, malattie cardiovascolari e tumori[119].

Italiani e ispanici sono tra le popolazioni più colpite[120]. Le principali mutazioni, definite anche polimorfismi, su cui i ricercatori si concentrano più spesso, sono MTHFR C677T e MTHFR A1298C, ognuno associato a differenti problemi di salute:

C677T è associato a problemi cardiovascolari, omocisteina elevata, emicrania, aborti, difetti del tubo neurale nel primo trimestre di gravidanza.  A1298C è associato a colon irritabile, fibromialgia, fatica e dolore cronico, disturbi legati all’umore.

Le mutazioni genetiche possono influenzare i livelli di colesterolo e di estrogeni, i livelli di istamina, le funzioni cerebrali e la digestione.

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L’enzima MTHFR converte la vitamina B9 (acido folico) nella sua forma attiva, biologicamente assimilabile: il metilfolato. È sospettabile che l’aumento di peso dipenda da una mutazione MTHFR quando:

il grasso si accumula nella zona addominale e sul giro vita, l’IMC (indice di massa corporea) è elevato, è presente steatosi (fegato grasso): molte persone positive alla mutazione genetica MTHFR segnalano questo disturbo.

Quando l’enzima MTHFR non funziona correttamente la sintesi di Glutatione si riduce, rallentando i fisiologici processi che eliminano le tossine. Ciò può comportare un aumento di reazioni avverse ai farmaci e reazioni post-vaccino più pericolose.

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Alcuni ricercatori consigliano di fare il test genetico MTHFR per le varianti C677T e A1298C prima di fare qualsiasi tipo di vaccinazione[121]. In effetti, una riduzione dell’attività dell’enzima MTHFR può rallentare l’elaborazione dei grassi a livello epatico[122].

Mentre riduce la quantità in circolo di acido folico attivo, favorendo: un incompleto funzionamento della vitamina B12, alti livelli di omocisteina, talvolta anche la B12 è elevata; ridotti livelli di glutatione, un importante antiossidante endogeno, che compromettono l’attività di detossificazione epatica e le funzioni immunitarie.

Carenze Vitaminiche

È stata riscontrata una tendenza all’aumento dell’IMC (indice di massa corporea) nelle persone geneticamente predisposte, risultate nel contempo carenti di vitamina B2, magnesio, vitamina B12 e acido folico[123].

I risultati supportano l’ipotesi che la metilazione del DNA, a cui partecipano B12, B2, magnesio, acido folico e altri[124], possa influire sull’aumento di peso[125].

Chi ha una mutazione genetica MTHFR non dovrebbe mai utilizzare integratori che contengono acido folico (B9 in forma sintetica) ma scegliere sempre la forma metilata (metilfolato).

Ma anche a prescindere da una mutazione genetica, se la quantità di vitamina B9 supera la capacità enzimatica necessaria per metabolizzarla e smaltirla, si rischiano pericolosi ristagni nei tessuti e nel plasma.

Estrogeni e MTHFR

La presenza di acido folico non metabolizzato può interferire con i meccanismi dell’immunità innata, aumentando il rischio di sviluppare infezioni da virus e tumori[126], sovrappeso[127] e salute cagionevole nella prole[128].

Alcune mutazioni genetiche MTHFR, influenzando severamente il ciclo di metilazione, provocano squilibri ormonali, ansia depressione, aumento di peso, cisti, infertilità e altri sintomi, come avviene nelle donne a dominanza estrogenica.

Gli studi hanno dimostrato che livelli elevati di estrogeni possono aumentare il rischio e la progressione del cancro. A questo proposito, è possibile che anche una mutazione dell’enzima MTHFR, influenzando vitamine e cofattori, modifichi le concentrazioni ormonali[129].

Test Genetico

È infatti indispensabile una corretta metilazione degli estrogeni per smaltirli in modo efficiente. Per questo è utile fare il test genetico, mentre i livelli di estrogeni si possono misurare nel sangue, nella saliva o nelle urine.

In caso si sospetti una mutazione genetica MTHFR, il primo passo è quello di fare un test genetico.

Scoprire se abbiamo un difetto genetico permetterà ad un professionista competente di comprendere in che modo supportare il metabolismo cellulare per aumentare l’efficienza del sistema immunitario, a maggior ragione se si assumono farmaci[130].

Gestire la Mutazione MTHFR

Le strategie che possono funzionare: Ripristino di una buona digestione e ottimizzazione della flora batterica per correggere la carenza di metilazione. È indispensabile trattare in modo adeguato la candida in quanto rilascia tossine che inibiscono la metilazione (argomento del prossimo capitolo)[131].

Aumentare il consumo delle fonti naturali di acido folico, tra cui verdure a foglia scura come spinaci, cavolo verza, cavolo cinese e bietole.

Dosare i livelli ematici di omocisteina. Livelli di omocisteina elevati segnalano un possibile problema genetico, un deficit vitaminico, uno stress psicofisico, un inizio di gastrite o reflusso gastroesofageo, uso di farmaci gastroprotettori.

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Metilazione

Preferire alimenti di animali allevati allo stato brado o al pascolo (che non hanno ricevuto cereali), essendo i rispettivi prodotti finali più ricchi di grassi Omega-3, vitamina E, betacarotene e altri importanti nutrienti.

La metilazione è un processo che avviene in ogni cellula, e serve per mantenere il funzionamento di quasi tutti i sistemi del nostro corpo. Si verifica miliardi di volte al secondo.

Per metilazione s’intende l’aggiunta di uno o più gruppi metilici.

Un gruppo metilico è formato da un atomo di carbonio e tre di idrogeno, e le molecole addizionate con uno o più gruppi metilici prendono il nome di molecole metilate.

La metilazione è indispensabile per

– divisione e rinnovo cellulare, sintesi DNA e RNA, espressione genica, – differenziazione delle cellule immunitarie; – sviluppo precoce del Sistema Nervoso Centrale; – sintesi e metabolismo dei neurotrasmettitori, detossificazione;

– produrre energia per le cellule da utilizzare nelle reazioni biochimiche; – eliminare l’istamina e gli estrogeni in eccesso; – sintesi dei fosfolipidi e mielinizzazione dei nervi periferici.

Seguire una dieta povera di carboidrati abbinata a una integrazione di qualità con metilfolato (5-MTHF acido folico metilato), B12 nella forma di metilcobalamina, Betaina, Magnesio, Vitamine C, E, D, Glicina e altri micronutrienti che agiscono in sinergia.

Una metilazione alterata può comportare depressione, ansia, intolleranza all’istamina, aumento del rischio di cancro, squilibrio ormonale, scarsa capacità di disintossicazione, infertilità, difetti di nascita, affaticamento e bassa energia.

Un sistema di metilazione difettoso influenza inoltre anche altre funzioni, come le capacità cognitive, tra cui attenzione, sviluppo ed elaborazione del linguaggio, concentrazione, consapevolezza ambientale e socievolezza.

Se una particolare funzione di metilazione è in sovraccarico, può utilizzare i donatori di metile disponibili a spese di altre funzioni.

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Tale situazione si verifica a causa dell’inquinamento ambientale, dell’eccesso di istamina e di estrogeni, in caso di stress acuto o cronico, presenza di candida, infezioni croniche, malattie autoimmuni e polmonari.

In altri termini, ciò significa che, se in determinati organi, ad esempio i polmoni, c’è un problema di iper-metilazione, in altri si può verificare l’opposto.

Una ipo-metilazione a livello lipidico, determina livelli di colesterolo più elevati.

Non a caso infatti, esiste un’associazione tra eccesso di omocisteina e ipercolesterolemia, soprattutto nelle persone anziane[138].

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Patrizia
Patrizia
Roma
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Contattai Francesco Ciani preoccupata per il mio HPV.. su Instagram trovai un post di una sua cliente che era riuscita a farlo sparire grazie al suo aiuto 💪🏻 Ed è successo che la sua cura mi ha rimesso al mondo! Mi fece notare come è tutto collegato.. io stavo male di tante altre cose cose prima dell'HPV.. Ero molto stanca, in disbiosi.. un mattone sullo stomaco anche a digiuno appena alzata, intestino che non andava.. quindi debolissima, strisciavo praticamente.. e questo condizionava tutto.. Con la sua cura sparito il mattone sullo stomaco, l'intestino ok! Mi sento benissimo e con tanta energia 💥 e fiducia! Nonostante le difficoltà del momento.. Chiedere aiuto è importante! E fidarsi a intuito della persona giusta!

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