Sonno e Medicina di Segnale

Notte in bianco

Sarà capitato a tutti di sperimentare in più occasioni, anche diverse tra loro, gli effetti che genera una notte passata in bianco, un sonno frammentato o, comunque, di scarsa qualità.

Un ampio studio olandese (1), della durata circa dieci anni e che ha coinvolto oltre 10.000 soggetti, ha evidenziato, per esempio, che coloro che dormivano meno di sette ore a notte andavano più facilmente incontro a malattie cardiovascolari, anche molto gravi.

La quantità di sonno è uno dei problemi che affliggono la nostra società dominata da veloci ritmi di vita e dallo stress. Nel corso dell’ultimo secolo la quantità media di sonno si è ridotta di circa due ore, con evidenti ripercussioni sulla salute.

dormire cellulare

A questa situazione contribuisce anche il progresso tecnologico, che incide sia sulla diminuzione delle ore dormite sia sull’alterazione del ritmo sonno-veglia, soprattutto tra i più giovani, troppo spesso alle prese, di sera, con strumenti tecnologici e social network.

Si sente spesso parlare della sindrome delle apnee notturne, caratterizzata da numerose interruzioni del respiro proprio mentre si dorme, con gravi ripercussioni sull’organismo, in particolare sull’apparato cardiovascolare, respiratorio e sul metabolismo.

Proprio il rapporto tra un cattivo sonno e l’obesità, o le malattie metaboliche in generale, è oggetto di studi e di nuovi orizzonti che si aprono sul mondo dietetico-nutrizionale.

Quello tra sonno e obesità è un rapporto di tipo bidirezionale: da una parte è stato osservato che un sonno di cattiva qualità o un sonno troppo breve e superficiale fa ingrassare;

dall’altra, il classico paziente che dorme male è spesso obeso e presenta alterazioni dell’assetto ormonale e un’infiammazione generale scatenata dal sonno frammentato e apnoico per via di una minore ossigenazione dell’organismo durante le apnee notturne.

Bisogna quindi prendere coscienza del problema sonno, che sia di scarsa qualità o di diminuita quantità, perché in grado di scatenare disturbi metabolici inficiando la salute e il benessere della persona.

Sleep well, live well: dormire bene per vivere meglio e, perché no, dimagrire.

terapia ormonale

Il sonno

La scienza che si occupa di questi fenomeni è la cronobiologia, una branca della biologia che studia i fenomeni ciclici e i processi di sincronizzazione che si hanno negli organismi viventi, anche detti ritmi biologici.

Vi sono tre tipi di ritmi: il ritmo circadiano, che dura circa 24 ore e comprende, per esempio, la secrezione di ormoni; il ritmo ultradiano, che dura meno di 20 ore e include la respirazione o i battiti cardiaci; il ritmo infradiano, che dura più di 28 ore, come il ciclo mestruale.

Lo stile di vita di una persona, in cui rientra la fase del sonno, segue un ritmo circadiano ed è regolato proprio dall’orologio circadiano, localizzato nei nuclei soprachiasmatici (NSC) dell’ipotalamo, così chiamati perché si trovano sopra al chiasma ottico.

intestino tenue

Si tratta di piccoli nuclei ipotalamici che hanno quindi la funzione di controllare i ritmi circadiani quali il ciclo sonno-veglia: una lesione a questi livelli andrebbe ad abolire o alterare gli stessi cicli.

A regolare e garantire il funzionamento del nostro orologio biologico e dei ritmi circadiani sono fattori ambientali esterni, detti sincronizzatori, rappresentati dalle alternanze luce/buio, sonno/veglia e digiuno/alimentazione.

Grazie a questi segnali il nostro orologio biologico determina l’alternanza di sonno e di veglia con un intervallo piuttosto regolare e costante all’interno del ritmo circadiano (2).

Questo meccanismo viene invece a mancare quando si ha un’alterazione dei sincronizzatori esterni, e quindi alterazione del sonno, dell’assetto ormonale, dell’alimentazione, dello stile di vita o dei cosiddetti “geni orologio”:

tutti segnali che portano alla cronodistruzione, ossia alla distruzione del nostro orologio biologico, in grado di scatenare, a sua volta, tutta una serie di patologie.

Dormire è una condizione essenziale per un corretto stile di vita. Dormire poco o male significa, invece, alterare il nostro ritmo circadiano privandolo proprio di ritmo e regolarità, con forti ripercussioni sulla nostra salute.

Dormire bene è fondamentale per il nostro corpo e per il benessere a livello sia fisiologico sia psicologico: si parla infatti di beauty sleep, quel sonno che ci fa stare bene e sentire belli perché rilassati e riposati (3).

Bibliografia: Medicina di Segnale

The MORGEN study. Eur J Prev Cardiol. 2014;21(11):1367-75 

2 Zanquetta MM, Corrêa-Giannella ML, Monteiro MB, Villares SM. Body weight, metabolism and clock genes. Diabetol Metab Syndr. 2010;2:53. 

3 James FO, Cermakian N, Boivin DB. Circadian rhythms of melatonin, cortisol, and clock gene expression during simulated night shift work. Sleep. 2007;30(11):1427-36.

Antonella Gaudenzi
Antonella Gaudenzi
Monterado AN
Mi sono affidata a Francesco da un paio di mesi circa e da subito mi sono resa conto di avere trovato un professionista preparatissimo che ha immediatamente inquadrato l'origine scatenante delle mie problematiche. Mi ha spiegato esaurientemente, con grande conoscenza in materia, i meccanismi che avvengono quando un organismo necessita di essere detossinato. Francesco inoltre è una persona positiva, solare che ti trasmette tanta voglia di vita. Riesce anche a capire quelle che possono essere le motivazioni psicologiche che possono aver determinato un problema. È tempestivo nel rispondere ai messaggi su eventuali dubbi che possono insorgere, e penso di poter contare su di lui per consigli nel caso dovessi avere, spero mai, problemi legati al "vairus". Grazie di esistere❣️

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