Modulazione della neuroinfiammazione

La salute è conoscenza di Sé

Cattiva alimentazione, obesità, alcol, alcuni farmaci, esposizione a tossici ambientali, stress cronico, possono portare ad una infiammazione sistemica di basso grado che nel caso specifico del SN viene denominata neuroinfiammazione.

Il termine “basso grado” non deve indurci a sottostimarne effetti e pericolosità. Questa infiammazione è in grado di:

  • alterare la funzione endoteliale a livello circolatorio;
  • modificare meccanismi di regolazione di ormoni come l’insulina, il glucagone, gli ormoni tiroidei;
  • modificare l’equilibrio del microbiota;
  • modificare la produzione di alcuni neurotrasmettitori;
  • modificare l’aggregazione piastrinica con aumento del rischio cardiovascolare generale.

L’infiammazione sistemica può anche ridurre l’efficacia di alcuni farmaci come gli antidepressivi e accelerare i processi di invecchiamento (inflammaging). In questo caso l’infiammazione non svolge il suo compito naturale di contrastare un’offesa tissutale o un’infezione.

Un segnale cronicizzato di disagio metabolico, un campanello d’allarme a cui nessuno sembra più porgere attenzione. La medicina funzionale ci insegna che l’obiettivo finale di ogni intervento è il ripristino della funzione piuttosto che la soppressione del sintomo.

Per questo motivo i farmaci antinfiammatori come FANS o cortisonici non possono costituire una risposta al problema. Il contrasto all’infiammazione cronica deve avvenire con interventi su dieta, integrazione, esercizio fisico e fattori modificabili dello stile di vita.

Alcune sostanze come la curcumina e gli acidi boswellici, di estrazione vegetale, e gli acidi grassi Ω3 da olio di pesce sono in grado di agire efficacemente sull’infiammazione di basso grado e sulle sue conseguenze.

In particolare, la curcumina ha mostrato di superare la barriera ematoencefalica e di ridurre i marker ematologici di infiammazione.

Al contrario dei FANS, la curcumina non presenta effetti indesiderati gastrointestinali né renali e può essere utilizzata con grande sicurezza anche in pazienti anziani o in poli trattamento.

Il problema della scarsa biodisponibilità della curcumina è ormai stato risolto dalla moderna farmacologia.

Formulazioni bio-ottimizzate, come la curcumina micellare, offrono una biodisponibilità di oltre 185 volte maggiore rispetto alla curcumina estratto concentrato e di oltre 1350 volte maggiore rispetto alla curcuma in polvere.

Recentemente è stata introdotta una forma di bio-ottimizzazione ancora più interessante e naturale, brevettata con il nome di CBF-Impact.

Una matrice tridimensionale di galattomannani da fieno greco incorpora la curcumina ed eventualmente altri attivi rilasciandoli con gradualità a contatto con la mucosa man mano che la matrice viene digerita dai batteri del microbiota.

Le ricerche hanno dimostrato che questo sistema di bio-ottimizzazione aumenta il picco ematico della curcumina ma è anche in grado di prolungare la sua concentrazione ematica nelle 24 ore; ciò rende possibile la mono somministrazione giornaliera.

Un’altra sostanza naturale in grado di modulare i processi infiammatori sono gli acidi grassi Ω3. Questi acidi grassi svolgono un’azione epigenetica di carattere generale migliorando:

  • la fluidità delle membrane cellulari,
  • la trasmissione elettrica cellulare (importante per il mantenimento del ritmo cardiaco e per la trasmissione nervosa),
  • l’attività mitocondriale,
  • il metabolismo lipidico.

Un corretto equilibrio degli acidi grassi è importante per la nostra salute e la moderna alimentazione è

spesso carente in acidi grassi polinsaturi Ω3. Per questo motivo è opportuno verificare che la dieta proposta fornisca un adeguato apporto di questi importanti nutrienti e, nel caso si sospetti uno squilibrio, proporre una integrazione con un prodotto di qualità ricco di EPA e DHA.

Una integrazione corretta deve essere impostata in base agli obiettivi da raggiungere e alle condizioni iniziali del paziente, verificabili anche con un test ematico per la valutazione del profilo degli acidi grassi.

Una integrazione con 500-1.500 mg/al giorno è generalmente sufficiente per garantire un rapido ripristino dei valori di normalità e per contrastare l’infiammazione di basso grado.

Sostegno al sonno e al tono dell'umore

Numerose ricerche hanno evidenziato che una alimentazione ricca di zuccheri semplici, additivi alimentari

come coloranti e dolcificanti artificiali, grassi idrogenati e trans sono in grado di interferire pesantemente con la nostra salute, aumentare l’infiammazione sistemica di basso grado, promuovere o esacerbare disturbi dell’umore e del comportamento e disturbare il sonno.

Il consiglio è quindi di eliminare al più presto dal consumo abituale cibi potenzialmente dannosi e orientarsi verso un’alimentazione normo calorica equilibrata, più possibile naturale e non industriale (per ridurre l’apporto di additivi e di ingredienti dannosi). Il consumo di alcol e caffè dovrebbe essere molto limitato.

Bibliografia scientifica: Salute della Donna Metagenics

 

Roberta Drumond
Roberta Drumond
Fano (PU)
Sono undici anni che combatto con alcuni scompensi a livello di salute, in un solo mese Francesco Ciani è riuscito a cambiare questo quadro fisiologico completamente. Non ho parole per descrivere la sua professionalità, bravura e sensibilità. Consiglio vivamente ad ognuno che legga questa recensione a fare una consulenza e posso assicurarvi, vi cambierà la vita. Francesco, una sola parola per te, gratitudine. ✌🎉💫🎊✌🏼️😘

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Carrello
Torna in alto