La guarigione è prendersi cura di Sé
Corsi, incontri e consulenze GRATUITI (online)
per malati oncologici e loro cari
IL DONO DELLA PRESENZA nasce a febbraio 2022 a seguito della scomparsa di una cara amica per tumore. Purtroppo essendo stata la malattia tutta vissuta durante la pandemia era stato difficile starle vicino e la sua perdita fece emergere in noi un interrogativo:
«Se fossimo stati più presenti usando i mezzi a disposizione durante l’emergenza sanitaria avremmo potuto esserle di qualche sollievo?».
Per sanare quella che abbiamo sentito come una nostra mancanza abbiamo voluto mettere in atto un’azione diretta concreta e pratica,
rivolta a coloro che stanno vivendo l’esperienza della malattia oncologica ed ai loro familiari che con loro condividono questo percorso di dolore e sofferenza portando loro quello che sappiamo (forse) fare, ossia insegnare Yoga e Meditazione.
Da questa nostra idea di due sole persone (Massimo e Sibilla) il progetto si è poi sempre più allargato ricevendo grande risposta ed entusiasmo da tanti insegnanti, operatori olistici e anche medici, biologi nutrizionisti, psicologi decisi a collaborare per dare vita a questo progetto seguendo i principi profondi del “bhakti yoga” (servizio devozionale) e del ”karma yoga” (azione disinteressata).
Grazie ad una prima collaborazione con un gruppo di donne malate di tumore al seno metastatico riunite nella pagine FB “Oltre Il Nastro Rosa” (prima fra tutte la nostra grandissima amica Lorella Villani)
Il nostro progetto è aperto a tutti in completamente GRATUITO
in pochi giorni abbiamo dato vita al progetto che al momento coinvolge oltre 600 persone con oltre 30 corsi settimanali GRATUITI E ONLINE. Non solo di Yoga e Meditazione ma anche di pilates, reiki, ayurveda, EFT, arte, teatro, pittura, poesia, cucina ecc.
Il nostro solo obiettivo oggi è diffondere il nostro progetto ed arrivare a più malati possibili perché stiamo osservando i grandi benefici che stanno sperimentando i praticanti che vengono anche solo dal fatto che qualcuno disinteressatamente si mette al loro servizio.
Vi lascio le parole di una meditante (che ci ha lasciato alcuni mesi fa) che parla meglio di mille nostri scritti: «È molto bella e importante x noi la strada che avete intrapreso e che ci dà un aiuto immenso»
Una testimonianza
Ciao a tutti, io sono Eleonora e faccio felicemente parte del progetto Il Dono della Presenza. Ho conosciuto la meditazione nel 2019, quando ho scoperto che dentro me, convive un ospite molto poco gradito, un tumore, che a detta dei medici non mi abbandonerà.
Specifico che stavo male da qualche anno e dopo esami su esami, ad agosto 2019 arriva la diagnosi. Paura, tristezza, tanta rabbia, ma finalmente il mio nemico aveva un nome.
Certo, un nome terribile, temuto da tutti, ma potevo almeno chiamarlo e cercare di bloccarlo per il più tempo possibile, con delle cure adeguate.
Subisco uno shock io, come del resto tutta la mia famiglia, dove già esiste il problema di mio fratello, non deambulante.
Tutti insieme, decidiamo di dare una svolta alla nostra vita: cambiamo drasticamente alimentazione, ci impegniamo a camminare almeno un’ora tutti i giorni e veniamo a contatto con vari medici, che ci propongono la meditazione come guarigione emozionale.
Di punto in bianco tutti i miei sogni vengono infranti dalla diagnosi: non posso più lavorare perché sono troppo stanca ed inizio a dimenticare le cose a causa delle terapie, non potrò diventare mamma (era uno dei miei sogni più grandi) e soprattutto vengo catapultata in un mondo di incertezze sulla mia vita futura.
Un cambiamento però, dentro me, si fa sentire in modo sempre più netto: comincio ad amare veramente la vita, quindi decido di impegnarmi nel vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo.
Mi considero un’affamata di vita e penso che sia mio dovere vivere ogni giorno in modo pieno, visto che non so quando la sabbia della mia clessidra terrena si fermerà.
Continuo a camminare, a fotografare e a scrivere, tanto che la mia pagina, Gocce di emozioni, comincia a crescere. Riesco anche a stampare un libro e a devolvere l’intero ricavato alla ricerca contro il tumore al seno.
Mentre cammino contemplo e medito, ma inizio ad ascoltare anche alcuni cd con delle meditazioni guidate, perché la cosa mi fa stare bene, io mi rilasso, viene potenziata la mia fede in Dio e mi sento parte di un universo in interconnessione.
Una sera, sul gruppo Facebook MBC, gestito da Oltre il nastro rosa, leggo un post e mi rendo conto che sta cominciando un progetto di Yoga e meditazione, rivolto proprio a noi malate oncologiche.
Tramite alcune amiche, prendo subito accordi e decido di iniziare.
Sperimento il fatto che oltre la mia malattia, oltre la stanchezza, oltre i dolori e le preoccupazioni, c’è la bellezza di quella cosa che si chiama presente, “qui ed ora”. Ha ragione Cristiana, oltre la mia malattia, a marzo inizia proprio la primavera ed io desidero gustarmela tutta.
Sibilla Vecchiarino manda altri messaggi, così io, che già avevo sentito parlare della kundalini come energia guaritrice, desidero partecipare anche al gruppo che medita il mercoledì sera con Sant Subagh.
Partecipo e scopro un tipo di yoga cantato, proprio adatto a me, che con i miei dolori, non posso fare allungamenti…mi innamoro subito di tale pratica, tanto che quando canto il mantra “Guru Ram Das”, inizio a piangere.
E’ stata una giornata strana quella, ero arrabbiata con tutti, perché nessuno sembrava accorgersi di cosa stavo passando, ma l’apertura del cuore mi suscita la compassione e tramite questa, contatto di nuovo il mio vero Sé, mi accorgo che è sempre genuino.
Sono felice, non mi contattavo da tempo. C’è anche la meditazione guidata con Anna ed io mi rendo conto che il mio spazio sacro interiore, diventa sempre più bello.
Anche la concentrazione e la memoria a breve termine, migliorano, comincio di nuovo a sorridere, il rapporto con gli altri comincia a cambiare sensibilmente, ma sempre di più.
Decido di dedicare il lunedì, il mercoledì e il giovedì allo yoga e nel frattempo, scrivo sempre di più su questa esperienza, sono entusiasta.
Continuano ad aggiungersi insegnanti ed io spesso sono incuriosita, affascinata: partecipo allo Yoga a Raggi Liberi con Patrizia Saccà, alle lezioni sull’assertività con Nunzia Fanelli e a tanti altri eventi. Ciò mi consente anche di conoscere le ragazze con le quali interagisco nel gruppo Facebook, così mi sento meno sola.
Nascono tra di noi degli scambi molto belli. Ultimamente sto partecipando con grande entusiasmo alla meditazione kundalini sulla prosperità, la mattina presto.
E’ un po’ come una mamma che deve calmare il suo bambino. Lo porta sempre con sé, lo protegge, quando urla e piange si prende cura di lui, ma
non si lascia travolgere dalla sofferenza. Tutti abbiamo un cucciolo interiore ferito, che dobbiamo accarezzare e che durante la meditazione, lontano da tutto ciò che è in più, si fa sentire.
Dobbiamo prendercene cura, rimanendo saldi e sereni, contemplando tutto ciò che ci sta intorno. Ecco, io sto imparando e spero che con la pratica il mio bambino interiore così impaurito, triste ed arrabbiato, possa ricevere più carezze possibili, da una me che sta nel presente.
Questo progetto mi sta dando tanto, anche perché ho la possibilità di meditare anche quando durante i miei soliti orari sono impegnata in esami o visite, perché molti insegnanti si sono resi disponibili.
E’ uno scambio reciproco, un arricchimento e dà la possibilità di praticare anche a chi, per diversi motivi, non potrebbe permetterselo. Noi pratichiamo uno yoga inclusivo e solidale, in tutti i sensi!
Eleonora.
Bibliografia: Il Dono della Presenza

