Ginseng rosso

Parti impiegate: radice.

Il ginseng rosso gode di alta considerazione in Cina (in cinese Ren shen), Corea e Giappone e viene impiegato con succes­so nelle seguenti indicazioni: rinforza le autodifese, è un equilibrante della cistifellea, convalescenza, stimolazione del cuore, debolezza di circolazione, depressione, esaurimento, fortificante, eliminazione dei metalli pesanti, aumento della produttività. Il ginseng proviene dalle selve montagnose della Manciuria ed è fra le piante medicinali più costose.

Già Marco Polo menzionò questo rimedio prodigioso. Il ginseng selvatico è difficile da trovarsi e viene quindi coltivato. Dalle radici essiccate al sole si produce una polvere. Trattasi di un tonico yang che rinnova l’energia nella milza e nel polmoni.

La radice lenisce gli acciacchi della vecchiaia, come i disturbi del sonno, lo stress e le sue conseguenze. I principali costituenti chimici sono le saponi ne triterpeniche note come ginsenoside che chimicamente sono dei derivati del protopa­naxadiolo e del protopanazetriolo.

Tra questi prevalgono i ginsenoidi Rg1, Rc, Rd, Rb, Rb2, Rb0. La droga contiene, inoltre, un olio essenziale, zucchero ed amidi. Non si tratta di un rimedio per una sola malattia, ma di una sostanza a scopo profilattico che specificamente aumenta le capacità di difesa dell’organismo contro diversi agenti e stimoli ambientali.

Aggiungere fibre alimentari e mucillaggini per il diabete II alimentare, come inulina nella frutta del mattino, e alfa-lattoalbumina. Oligoelemento Cromo. Cannella abbassa Glob. bianchi, rossi e midollo (21 giorni).

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Si consigliano trattamenti più lunghi per persone che superino i 50 anni. Per il trattamento del singhiozzo si consigliano 1 o 2 gocce, 3 volte al giorno, titolato al 2,7% in ginsenosidi totali, metodo di determinazione HPLC, corrispondente a 7 mg di principio attivo, una posologia di 29 mg di ginsenosidi totali.

Nell’acquisto di ginseng prestare attenzione alla provenienza, perché l’alterazione non è un caso raro. Tanti prodotti “a base di ginseng” sono privi di valore dei principi attivi del vero ginseng. Anche il vero ginseng, per avere il suo pieno potere curativo, dovrebbe essere di sei anni. Spesso sono aggiunte delle radici giovani, per aumentare la quantità.

Per l’assunzione del ginseng esistono diverse scuole, alcune sostengono di assumerlo quotidianamente per un mese e quindi interrompere per due mesi e riprendere.

Si consiglia per attività fisica e mentale (North West Thames Regional Forensic Psychiatry Service, Outpatients Department, London, UK. Ginseng: a root just like a carrot? J.R.Soc.Med. 1994;87:594-5),

affaticamento ed esaurimento, astenia, convalescenza di malattie debilitanti, possiede attività antiamnesica (l’effetto è comparabile a quello ottenuto con specifici farmaci nootropi), viene usato per deficit della memoria recente e quella remota, per amnesia dell’ischemia cerebrale, stress e depressione, possiede attività immunostimolanti (i ginsenosidi stimolano in vitro l’attività dei macrofagi e la mitogenesi dei linfociti B e T, e sembrano avere un ruolo regolatorio nella liberazione di neurochinina (NK), interferone ed interleuchina (IL-1), e nelle loro reciproche interazioni),

sinergico con il vaccino antinfluenzale, attività antinvecchiamento, antiaggregante piastrinico, inoltre agisce sull’apparato cardiocircolatorio, ipoglicemizzante, impotenza maschile, attività antigastrite ed antiulcera gastrica.

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Si sconsiglia l’uso in gravidanza e nel periodo d’allattamento, non con pressione sanguigna alta. Potrebbe avere attività calcioantagonista sui canali lenti del calcio, inibizione delle fosfodiesterasi, stimolazione della produzione di nitrossido, inibizione della sintesi del trombossano.

Agisce sul sistema nervoso centrale e su quello vegetativo. Si usa nell’esaurimento, nello squilibrio neurovegetativo e negli stati di debolezza ad affaticamento generale. Stimolante fisico, nervoso, intellettuale. Attiva i ricambi. Rivitalizzante. Tonico polmonare, cardiaco, stomachico, vasomotore. Attenua i dolori reumatici. Contro l’impotenza e frigidità.

Nelle convalescenze dopo gravi malattie, nella senescenza e contro tremori senili. Nell’arteriosclerosi e vertigini, nelle febbri, atonia gastrica e digestione difficile.

In alcuni casi il ginseng può causare insonnia, quindi si consiglia di assumerlo nelle prime ore del giorno. Si sono verificate anche dolenza al seno, aritmia cardiaca.

Pertanto si sconsiglia alle persone affette da febbre da fieno, seno fibrocistico, tremori, ipertensione, cefalea, asma, enfisema, ipertensione arteriosa, aritmie cardiache.

Ginseng può avere effetto ipoglicemizzante. Non dovrebbero usarlo anche le persone con disturbi di coagulazione. In Asia, nella terra d’origine, il ginseng è considerato come erba miracolosa per gli anziani. Non dovrebbero usarlo le donne in gravidanza.

È sconsigliato l’uso di ginseng sotto 12 anni di età. Salvo per i casi sopra indicati, ginseng è considerato un’erba sicura.

Attenzione: Non assumere ginseng contemporaneamente all’insulina ed altri antidiabetici e corticosteroidi (cortisone). Potrebbe causare problemidi glicemia, potenziare l’effetto del farmaco.

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