Sessualità e gravidanza

E caratteristica particolare della teologia cristiana aver demonizzato nel corso della sua evoluzione la corporeità e quindi anche la sessualità, così che ne è risultato un contrasto insanabile tra il sesso e il cammino spirituale

La sessualità è il piano pili vasto su cui le persone si confrontano col tema della polarità

Qui ognuno avverte la propria imperfezione e cerca quello che gli manca. Si unisce fisicamente al proprio polo opposto e nell’unione sperimenta un nuovo stato di coscienza, che chiama orgasmo. Questo stato di coscienza è per l’uomo la quintessenza della felicità. Ha soltanto uno svantaggio: non dura nel tempo. Ma per quanto breve sia quel momento di felicità, esso indica che per la nostra coscienza esistono altri modi di essere che qualitativamente sono molto superiori alla nostra coscienza ” normale “. Questa sensazione di felicità è anche quella che non fa mai “posare l’uomo, che lo fa essere eternamente alla ricerca di qualcosa. La sessualità svela già la prima metà del mistero:

Se si uniscono le due polarità, così da farle diventare una cosa sola, la sensazione di felicità si dilata.

Felicità è quindi “unità” manca soltanto la seconda metà del mistero, quella capace di svelarci come sia possibile permanere in questo stato di coscienza, in questa felicità, per un tempo lungo, senza decadere subito. La risposta è semplice: fintanto che l’unione degli opposti viene compiuta soltanto sul piano fisico (sessualità) anche lo stato di coscienza che ne risulta (l’orgasmo) è limitato nel tempo, perché il piano fisico soggiace alla legge del tempo. Ci si libera dal tempo compiendo l’unione dei contrari anche nella nostra coscienza – se l’unità avviene anche su questo piano, ho raggiunto la felicità eterna, senza tempo.

E qui che comincia il sentiero esoterico, che in Oriente viene chiamato anche il sentiero dello Yoga. Yoga è una parola sanscrita e significa più o meno giogo (cfr. il termine latino jugum = giogo). Un giogo trasforma sempre una dualità in una unità: due buoi, due secchi ecc. Lo Yoga è l’arte di unire le dualità.

Dato che la sessualità contiene in sé il modello di base del cammino e lo delinea su un piano accessibile a tutti, in ogni tempo è stata proprio la sessualità ad essere utilizzata per rappresentare il cammino. Ancor oggi lo stupefatto turista guarda a bocca aperta i templi orientali, che gli pare rappresentino figure pornografiche. Qui viene utilizzata l’unione sessuale di due figure divine per rappresentare simbolicamente il grande mistero della coniunctio oppositorum, l’unione degli opposti.

E caratteristica particolare della teologia cristiana aver demonizzato nel corso della sua evoluzione la corporeità e quindi anche la sessualità, così che ne è risultato un contrasto insanabile tra il sesso e il cammino spirituale (…naturalmente il simbolismo sessuale non è sempre stato estraneo ai cristiani, come mostra per esempio la dottrina della ” sposa di Cristo “). In certi gruppi che si ritengono ” esoterici “ questa opposizione di carne e spirito viene diligentemente osservata ancor oggi. Essi però confondono trasmutare con reprimere.

Anche qui basterebbe capire il concetto basilare esoterico ” come sopra, così sotto “. Ne deriva che quello che l’uomo non può fare sotto, non riuscirà mai a farlo sopra. Chi dunque ha problemi sessuali, dovrebbe risolverli anche sul piano fisico, invece di cercare salvezza nella fuga – l’unione degli opposti è molto più difficile ai livelli “superiori”!

Considerato da questo punto di vista, è forse comprensibile come mai Freud abbia ridotto alla sessualità quasi tutti i problemi umani. Nel far questo ha avuto le sue giustificazioni, e ha compiuto soltanto un piccolo errore di forma. Freud (e con lui tutti quelli che la pensano allo stesso modo) trascurò l’ultimo passo dal piano della manifestazione concreta al principio che la sottende.

La sessualità è infatti soltanto una possibile espressione del principio di ” polarità “, dell'” unione degli opposti “. In questa forma astratta anche i critici di Freud possono essere d’accordo: tutti i problemi umani possono essere ridotti alla polarità e al tentativo di unire gli opposti (passo che fu invece compiuto da C.G. Jung). Resta però il fatto che la maggior parte degli uomini impara i problemi della polarità sul piano della sessualità, e lì li vive e li elabora.

Questo è anche il motivo per cui sessualità e rapporto a due rappresentano la materia di maggiore conflittualità per l’uomo: il difficilissimo tema della ” polarità ” porta l’uomo fino alla disperazione, finché non trova l’unità.

Il fine è la Consapevolezza dell’Amore dove le due polarità diventano Uno, dove succede la trasmutazione, ove avviene che l’Energia Vitale si srotola dal sacro 1° Chakra alla testa 7° Chakra , passando per le nadis, e tutto l’Asse endocrino, nervoso e cinestetico,

dove l’Amarsi non è un semplice agitarsi bensì un ritrovarsi e riconoscersi in quella parte di noi riflessa e al contempo presente e unita al tutto…. solo dopo la manifestazione della Kundalini ci sarà la manifestazione fisica legata ai sensi.. non prima e non da sola.

(Thorwald Dethlefsen Rudiger Dahlke modificato)

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