Latte e latticini

Non stiamo parlando di deficit enzimatico verso il lattosio, ma di sensitivity verso le proteine del latte,

Intolleranti al latte

Ricordiamoci che non stiamo parlando di deficit enzimatico verso il lattosio, ma di sensitivity verso e proteine del latte, quindi vanno esclusi anche i prodotti ad alta digeribilità (Accadi, Zymil e simili) o i formaggi stagionati (in cui il lattosio è stato presumibilmente già trasformato), tradizionalmente concessi dai dietologi agli “intolleranti al latte“.

Si esclude il latte animale di ogni genere e tipo, con tutti i suoi derivati: yogurt, formaggi freschi, formaggi stagionati, ricotta, burro, panna, mascarpone ecc. Il latte è poi spesso aggiunto a ravioli, cioccolato, salumi, dolci e prodotti di pasticceria, alcuni muesli, puree, ecc. Alternative: latti vegetali (di riso, soja, mandorle) purché non zuccherati.

Yogurt di soja (sempre se non zuccherato). Altre proteine invece dei formaggi (uova, carne, pesce).

Olio extravergine di oliva invece del burro e della panna.

Chi è sensibile a latte e latticini tende ad avere frequenti diarree e problemi intestinali, un certo sovrappeso, una tendenza alla resistenza insulinica, ma soprattutto presenta sintomi legati alle vie respiratorie: raffreddamenti frequenti, sinusiti, mal di gola, bronchiti, polmoniti e tutte le possibili varianti di asma e riniti allergiche.

È buona abitudine con i bambini che presentano spesso bronchiti e riniti (con alta produzione di muco, come tentativo di liberarsi dal sovraccarico di allergeni) togliere completamente latte e latticini per 8-10 giorni fino a remissione completa del problema, reintroducendo poi gradualmente questi alimenti un paio di volte a settimana, e poi via via di più fino ad equilibrio ritrovato.

Vedere questi bimbi trattati a pochi anni di vita con quantità esagerate di antibiotici (con grave danno per il loro microbiota intestinale) o costretti a veder cronicizzare la loro patologia allergica con dosi crescenti di cortisonici, fa piangere il cuore.

Risparmiare le differenze e gli effetti collaterali dei farmaci a bambini che possono farne a meno e che potrebbero vedere risolti i propri problemi con semplici rotazioni alimentari è uno degli obiettivi primari del medico di segnale.

Costruire sin dall’infanzia un buon sistema immunitario è molto più facile in un bambino, educandolo al miglior cibo e gusto.  Affrontando senza troppi problema qualsiasi raffreddamento, influenza legato anche alla crescita ponderale. 

Nichel

Il nichel è presente in minima parte in ogni alimento. Si escludono dunque solo quelli che ne contengono di più. Vanno sottoposti a rotazione: pomodori, spinaci, kiwi, pere, prugne, asparagi, funghi, cacao e cioccolato, mais, lenticchie, cipolla, ostriche, aringhe, cibi in scatola, grassi idrogenati, grassi cotti e semi oleosi tostati. Alternative: semi oleosi non tostati.

Cibi freschi invece che in scatola. Sughi verdi invece che al pomodoro. Scalogni invece della cipolla. Olio extravergine a crudo invece che cotto. Il paziente sensibile al nichel ha spesso problemi di tipo dermatologico. Si presenta in studio con dermatiti di vario genere, o tendenza all’orticaria. Molto spesso in anamnesi presenta arrossamenti da contatto da bigiotteria o da orecchini.

Tuttavia altre volte presenta la sensibilità solo come secondaria ad un altro gruppo. Solitamente è goloso di pomodori e di cioccolato. Un classico è il kiwi del mattino, senza il quale non riescono ad andare di corpo.                                                                                

pomodorini

Sale

Il sale è presente in ogni alimento, ed è minerale indispensabile alla vita. Chi è sensibile al sale deve ridurre al minimo l’assunzione di quegli alimenti che ne contengono in quantità esagerata.

I cibi da controllare sono: formaggi di ogni tipo, salumi e affettati di ogni genere (inclusi bresaola e affettati di pollo e tacchino), dadi da brodo, salse, salmone affumicato, pesce o carne in scatola, sottaceti, olive, patatine, semi oleosi salati, cibi da fast food in genere, focacce, pizze, prodotti da forno (grissini, cracker, pane, biscotti).

Vietato salare l’acqua della pasta. Alternative: gomasio o semi di sesamo, dadi da brodo senza sale completamente vegetali, erbe e spezie invece del sale della saliera, salmone e carne freschi, semi oleosi non salati, uova e semi oleosi invece di prosciutti e formaggi. Il paziente “salt sensitive” è abbastanza simile al paziente sensibile ai lieviti, ma più spesso con tendenza a problemi renali, ritenzione idrica, ipertensione.

sale himalaya

Poiché il sale stimola delle aree cerebrali della gratificazione occorre ricordare che esiste la dipendenza fisica da cibi salati, e che quindi il paziente (al pari del diabetico con lo zucchero) cercherà incessantemente cibi salati.

Se gli vieteremo pane, pizza, formaggi, salumi, andrà a cercarsi un salmone affumicato salatissimo, un tonno in scatola particolare, una galletta molto ricca di sale.

Più che vietare, dunque, è importante spiegare e far capire che le quantità di sale quotidiane consentite sono di due grammi di sodio, pari a circa sei grammi/die di cloruro di sodio (sale da cucina), che è la quantità contenuta in 100 g di crudo o di speck. In Italia ne consumiamo circa il doppio. Negli USA tre-quattro volte tanto.

Salicilati

Alcune persone sono sensibili anche ai salicilati (derivati dell’acido salicilico). Si tratta di persone che in passato hanno fatto ampio uso di aspirina e di farmaci simili, ma può esistere anche una sensibilità naturale verso questi composti.

Di solito il paziente si presenta con problemi prevalentemente dermatologici, ha fatto o fa uso abbondante di aspirina (sensibilizzazione) ed è goloso di succhi d’arancia e di frutti rossi.

Gli alimenti più ricchi di salicilati sono infatti i frutti rossi (mirtilli, more, ribes, lamponi, fragole), le arance, l’uva passa, le albicocche, gli ananas, il miele, i datteri, il té, le mandorle, le arachidi. Tra le verdure: peperoni, zucchine, ravanelli. 

Non si tratta di eliminare questi alimenti, per la maggior parte molto sani, ma – solo in caso di accertata sensibilità – di ridurne l’apporto senza superare i 15-20 mg/die.

Secondo E.H. Corder (Journal of Allergy Clinical Immunology Vol 89 N 1 Part 2 p.347) la più bassa dose di aspirina che causa disturbi nei soggetti più sensibili è di 0,8 mg al giorno, mentre per i salicilati naturali è di 2,60 mg. Ma ragionevolmente sintomi di sovraccarico si possono avere per chi superi i 15-20 mg/die.

Poichè frutti rossi, miele, uva passa (che sono gli alimenti a più alto contenuto) apportano 5-6 mg/100g, e gli altri a scendere, chi mostri alta sensibilità dovrà limitare gli apporti degli alimenti qui elencati in modo da rieducare l’organismo con gradualità ad un normale consumo.

medicine

Eliminare il sovraccarico

Trattandosi di alimenti salutari e di alto valore biologico tendiamo a valutare la sensibilità ai salicilati solo in seconda battuta, per problemi dermatologici che non si risolvono con la rotazione su glutine e nichel o di fronte a chiare evidenze cliniche (appena mangio fragole o lamponi mi riempio di puntini rossi e l’ultima volta che ho preso un’aspirina ho avuto crampi per due giorni).

La conoscenza dei gruppi alimentari ci consente dunque di operare con semplici rotazioni per ripristinare in breve tempo la tolleranza nei confronti di tutti i cibi naturali. Lavorare sui gruppi ci permette di tenere davvero “puliti” i sistemi emuntori sovraccaricati, consentendo all’organismo di guarire dalle problematiche allergiche sottostanti.

Chi ancora si ostini a lavorare sui singoli alimenti non vedrà alcun risultato, in quanto il sovraccarico sarà mantenuto nel tempo dagli allergeni presenti in altri alimenti dello stesso gruppo ma che non sono stati assoggettati a rotazione.

carboidrati

Bibliografia: Medicina di Segnale

Mari Lobardi
Mari Lobardi
Milano
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La vita a volte ti sorprende con incontri speciali che ti guidano nella consapevolezza reale dell’esistenza…viaggi dentro e ‘fuori’ di sè volti a una crescita consapevole di ciò che realmente siamo... Un angelo ha sostenuto e promosso questo percorso iniziato con la sua costante presenza...guida speciale in questa realtà che ‘in realtà non esiste o è già esistita’. Arriverò a comprendere, ad essere quello che siamo. Grazie Francesco ❤️💕✨💕❤️

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