Desideri un figlio sano

Tutte le difficoltà e le complicazioni che si presentano alla nascita dipendono dal tentativo del bambino di evitare la nascita stessa. La paura di nascere non si riferisce al processo di nascita in se stesso, ma ai problemi che con la nascita si dovranno affrontare

Già dopo due o tre sedute la persona ...

In ipnosi regressiva, la persona è in grado di rievocare la propria nascita. Vive cioè la sua prima regressione rivivendo la propria nascita: risente le sofferenze che ad essa sono legate, vede, sente, percepisce tutto quello che è accaduto durante e dopo la propria nascita.

Una volta che la persona ha imparato a vivere consapevolmente la propria nascita in tutte le sue fasi e i suoi dettagli (e per arrivare a tanto è necessario in genere ripetere alcune volte l’esperienza), si procede a ritroso nel tempo fino al concepimento.

Ed ecco che il paziente si rende conto di essere stato già presente e perfettamente cosciente al momento del concepimento del suo futuro corpo: può vedere l’ambiente e i suoi futuri genitori, assiste all’atto sessuale e sente poi improvvisamente una specie di « turbine fatto a imbuto che lo risucchia », dopo di che si trova costretto in qualcosa di limitato, materiale, scuro.

Questo assistere al proprio concepimento viene considerato dai più come una burla, ma diviene comprensibile se impariamo a separare concettualmente l’uno dall’altro corpo e coscienza. L’uomo è presente al proprio concepimento come lo è alla propria sepoltura.

Dopo l’esperienza del concepimento passiamo a studiare il lasso di tempo che intercorre tra concepimento e nascita, quei mesi nel ventre materno che costituiscono per il bambino una fonte di esperienze spesso non gradevoli. Chi non ne ha fatto l’esperienza, non può sapere di quante paure soffra l’embrione, quali dolori provi, specie se ci sono tentativi di aborto.

Al confronto con le esperienze che precedono la nascita, le vicende dell’infanzia sono episodi di tutta tranquillità. L’analisi consapevole del periodo della gestazione porta al paziente più chiarezza di alcune centinaia di ore di analisi.

Nelle terapie primarie avviene sempre più spesso che i pazienti durante la terapia regrediscano da soli e rivivano esperienze di nascita ed embrionali. In certi ambienti comincia quindi a farsi strada il convincimento che queste fasi prenatali debbano essere vissute consapevolmente. 

Al confronto con le abituali teorie e con gli usuali metodi terapeutici, tutto questo sembra naturalmente sensazionale e fa correre il rischio che ci si convinca di aver individuato in quelle esperienze sgradevoli legate alla nascita e al periodo prenatale la « vera causa» di successivi conflitti e disturbi.

Tutti questi eventi invece sono ben lontani dall’essere le « cause» autentiche dei disturbi, al pari delle esperienze infantili cui tutti si appellano da Freud in poi. Le esperienze prenatali e quelle dell’infanzia sono soltanto gli anelli di una catena di problemi che si estende attraverso molte incarnazioni.

A questo proposito è bene chiarire alcuni aspetti: c’è chi afferma che l’anima si unirebbe al corpo solo al terzo mese circa dal concepimento. A questo posso rispondere che finora tutti i pazienti e i soggetti coi quali ho lavorato hanno descritto senza eccezioni il loro concepimento e la loro contemporanea incarnazione.

Forse in seguito sarà possibile chiarire sperimentalmente come mai si sia arrivati alle teorie che affermano che l’anima si incarna solo al terzo mese. Questa è comunque una cosa che mi sembra improbabile, dato che le cellule fin dall’inizio abbisognano di informazioni per potersi evolvere in modo regolare.

Per genitori, medici e levatrici il fatto che un bambino fin dal momento del concepimento sia in grado di percepire consapevolmente tutto quello che accade e che viene detto è un fatto di portata immensa. Fortunatamente la « nascita dolce» del dr. Leboyer sta suscitando attualmente una eco sempre maggiore, e le cliniche che si adattano lentamente alle richieste dei genitori consapevoli divengono sempre più numerose.

Si potrebbero riempire volumi coi consigli e gli avvertimenti che si potrebbero dare per il periodo della gravidanza e della nascita: è però sufficiente che i genitori si rendano conto che l’embrione che cresce è piccolo, giovane e indifeso solo per quello che riguarda il corpo, mentre l’ANIMA porta con sé la maturità di molte migliaia di anni. 

È perfettamente possibile che un neonato sia spiritualmente più vecchio dei propri genitori. Non c’è motivo di emettere suoni incomprensibili al cospetto di un lattante: lui infatti capisce ogni parola e ogni frase – anche quello che davanti a un bambino sarebbe meglio non dire.

I genitori devono cominciare a educare il loro bambino il più presto possibile – e più esattamente il giorno in cui sanno dell’esistenza di questo bambino.

L’eugenetica, ovvero l’educazione prenatale, consiste nell’intrattenersi normalmente col bambino nel grembo materno, esprimendogli la gioia che il suo arrivo procura, spiegandogli il processo di nascita, facendogli sentire buona musica e buona letteratura, portandolo a vedere buoni film e buoni pezzi teatrali.

Un buon colloquio con l’embrione sulla nascita ha più successo di molte settimane di ginnastica.

Tutte le difficoltà e le complicazioni che si presentano alla nascita dipendono dal tentativo del bambino di evitare la nascita stessa. La paura di nascere non si riferisce al processo di nascita in se stesso, ma ai problemi che con la nascita si dovranno affrontare.

L’embrione non possiede ancora un ritmo respiratorio proprio e quindi non è ancora del tutto prigioniero della polarità. Questo significa che l’embrione ha ancora accesso al passato e al futuro, conosce le fasi più importanti della sua vita futura – esattamente come avviene col film panoramico della vita che si vede alla morte.

Queste conoscenze svaniscono col primo respiro, perché col ritmo respiratorio l’uomo viene integrato completamente nella polarità e nella dipendenza dal tempo.

Per questo motivo l’oroscopo viene calcolato in base al primo grido o al primo respiro. Ed è per questo che gli esercizi respiratori sono tanto importanti per l’educazione esoterica. L’embrione vede i problemi della sua vita futura e sa che con la nascita questa conoscenza andrà perduta. Questo genera la paura della nascita e il frequente tentativo di evitarla.

Discorsi prenatali adatti potranno aiutare meglio di qualunque tecnica clinica. Allo stesso modo quei genitori che discutono per settimane se sia il caso di abortire oppure no, non devono poi meravigliarsi che il bambino sia disturbato o rifiuti i genitori stessi.
(Dott. Thorwald Dethlefsen)

Losito Irene
Losito Irene
Imprenditrice (Taranto)
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Professionalità, competenza e profonda attenzione alla persona: questi i requisiti che fanno di Francesco Ciani un insostituibile punto di riferimento nel percorso di comprensione, risveglio consapevole e guarigione naturale. È il mio naturopata da anni, consigliatissimo!

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