Analisi specifiche micobatteri

Sui 7 laboratori coinvolti nello studio diversi hanno riportato alti livelli di falsi positivi (con incidenza tra il 3 e il 20%) e uno addirittura un livello altissimo del 77%.

L’articolo Mycobacterium tuberculosis:

success through dormancy[1] ci informa che “monitorare il successo della terapia [contro la tubercolosi] è questionabile a causa della mancanza di bio-marcatori affidabili”. 

L’articolo Sensitivity and specificity of PCR for detection of Mycobacterium tuberculosis: a blind comparison study among seven laboratories[2] discute della correttezza dei test di laboratorio per la diagnosi di una infezione da tubercolosi tramite il metodo della PCR (reazione a catena della polimerase). 

Sui 7 laboratori coinvolti nello studio diversi hanno riportato alti livelli di falsi positivi (con incidenza tra il 3 e il 20%) e uno addirittura un livello altissimo del 77%. Durante le procedure di laboratorio vi sono state contaminazioni o perdita di DNA batterico.

[1] Pubblicato su  FEMS Microbiology Reviews 2012 May;36(3):514-32. , autori Gengenbacher M, Kaufmann SH; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22320122

[2] Pubblicato su Journal of Clinical Microbiology. 1994 Feb;32(2):277-84, autori Noordhoek GT, Kolk AH, et al.; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8150935.

L’esame della tubercolina non discrimina tra la malattia attiva e una infezione latente, può generare falsi negativi se eseguito troppo presto (i micobatteri si accrescono lentamente) e falsi positivi dovuti a una cross-rettività con il Mycobacterium kansasii.

Più in generale nel preparato che si inietta sottopelle per verificare l’eventuale reazione, sono presenti antigeni comuni con altri altri batteri, in particolare micobatteri non tubercolare.

Tale test non distingue nemmeno tra infezione e precedente immunizzazione con il vaccino di Calmette Guérin (BCG). Inoltre si tratta di un derivato proteico, che si suppone inattivato (ovvero non infettivo) del micobatterio della tubercolosi, ma alcuni autori sospettano che possa contenere forme L (prive di parete cellulare, ma ancora vitali) dello stesso batterio.

I vari laboratori sono attrezzati (quando lo sono) a eseguire analisi di ricerca micobatteri tramite ricerca al microscopio, un tipo di analisi che potrebbe facilmente non riconoscere i batteri in forma L. Anche una coltura si troverebbe di fronte alla medesima difficoltà. Per quanto riguarda la ricerca del DNA micobatterico tramite PCR l’articolo iniziale è stato alquanto esplicativo.

A conferma ulteriore di quanto già scritto, riporto il risultato poco incoraggiante dell’articolo Diagnosis of smear-negative pulmonary tuberculosis in people with HIV infection or AIDS in resource-constrained settings: informing urgent policy changes[1] che indica come quasi la metà dei soggetti con AIDS, pur infetti con la tubercolosi, risultano negativi all’analisi dell’espettorato.

[1] Pubblicato su Lancet. 2007 Jun 16;369(9578):2042-2049, autori Getahun H, Harrington M, O’Brien R, Nunn P; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17574096.

Similmente l’articolo Clinical diagnosis of smear-negative pulmonary tuberculosis in low-income countries: the current evidence[1] ci informa come l’esame al microscopio dell’espettorato può arrivare a identificare appena il 50–60% dei casi di tubercolosi polmonare laddove si lavora in laboratori moderni e ben equipaggiati; inutile dire che nelle nazioni più povere e nei laboratori meno attrezzati, i risultati sono ancora peggiori.

Più affidabile è forse il test del quantiferon che permetterebbe di verificare se è presente un’infezione, anche latente, da micobatterio della tubercolosi, ma non da micobatteri non tubercolari. Il quantiferon non fornisce falsi positivi nei soggetti immunizzati con il vaccino BCG.

Tale test misura la produzione della molecola interferone γ da parte di linfociti e monociti in seguito alla stimolazione con gli antigeni del Mycobacterium tuberculosis. Sicuramente nei soggetti adulti è stato dimostrato che tale test è più affidabile, ma mancano ancora certezze rispetto al suo utilizzo in bambini e adolescenti[2].

[1] Pubblicato su The Lacet – Infectious Diseases 2003, VOLUME 3, ISSUE 5, P288-296, autori Siddiqi K, Lambert ML, Walleydi J; https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(03)00609-1/fulltext.

 

Aspettiamo adesso di vedere fino a che punto sarà affidabile il nuovo test basato sull’esame delle urine che misura la presenza di una molecola detta lipoarabinomannano. Secondo lo studio descritto in Urine lipoarabinomannan glycan in HIV-negative patients with pulmonary tuberculosis correlates with disease severity [1]le quantità di tale molecola rilevate nelle urine è correlata con la gravità della malattia. Va notato bene però, che lo studio si riferisce a casi confermati di tubercolosi polmonare attiva; non sappiamo se il test si rivelerà valido anche per diagnosticare infezioni in altri siti.

[1] Pubblicato su Science Translational Medicine. 2017 Dec 13;9(420). pii: eaal2807, autori Paris L, Magni R, et al.; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29237757.

[2] Vedi G. Bartolozzi. LA PROVA CON IL QUANTIFERON TB-2G NELLA DIAGNOSI DIFFERENZIALE FRA TUBERCOLOSI ATTIVA E MALATTIE DA MICOBATTERI NON TUBERCOLARI. Medico e Bambino pagine elettroniche 2007; 10(2) https://www.medicoebambino.com/_tubercolosi_qft_quantiferon_trattamento_diagnosi_bcg.

E la

La comparsa di febbre è tipica delle infezioni tubercolari (e anche micobatteriche non tubercolari), ma ovviamente anche di molte altre infezioni. A volte in caso di infezione da tubercolsoi il rialzo febbrile è lieve e si verificva puntaulmente la sera, a volte la febbre è più alta. Ma occorre sfatare la nozione comune che una perniciosa infezione da micobatteri si accompagni necessariamente a febbre, come ci conferma per esmepio l’articolo.

A case of afebrile miliary tuberculosis that progressed from tuberculous spondylitis with iliopsoas abscess[1] nel quale di riferisce il caso di una donna di 78 anni con dolore lombare dovuto a una forma di tubercolosi miliare (quindi disseminata, tramite la circolazione sanguigna, in varie parti del corpo) e in particolare dolore lombare dovuto a spondilite tubercolare, nonché ascesso al muscolo ilopsoas (muscolo interno dell’anca)

[1] Pubblicato su Internal Medicine. 2010;49(19):2151-5, autori Namisato S, Nakasone C, et al.; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20930446.

Come si nota espressamente nel titolo, questo processo patologico è stato afebbrile. Come vedremo nei prossimi articoli diversi casi di infezioni micobatteriche, sia tubercolari che non tubercolari, possono manifestarsi senza essere accompagnati da febbre.

Nell’articolo The cutaneous manifestations of mycobacterial diseases[1] autori si descrive un caso di infezione da Mycobacterium marinum[2] in un soggetto afebrile e altrimenti in  buona salute, che aveva causato un’ulcera molto dolorosa a un dito della mano, e un ascesso che andava dal dorso della mano fino al gomito.

[1] Pubblicato su Clinical Microbiology and infection 1998, Volume 4, Issue 8, Pages 460-463, autori Robert Baker, Alimuddin Zumla; https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/j.1469-0691.1998.tb00395.x.

[2] L’uomo teneva un pesce tropicale nel proprio acquario, tipica causa di infezione da M marinum.

Ugualmente afebrile è il paziente descritto nel secondo claso clinico dell’articolo Primary Mycobacteria tuberculosis following intralesional steroid[1] (tubercolosi cutanea in seguito a iniezione di cortisonici in corrispondenza di una lesione cheloide), così come il secondo caso descritto in Extrapulmonary infections associated with nontubercular mycobacteria in immunocompetent patients: A study of two case[2] (infezione causata dal complesso dei micobatteri fortuitum e chelonae che aveva causava un’ulcera dolorosa e gonfia  in una diabetica sessantenne).

Anche il paziente il cui caso viene descritto nell’articolo Medical Management for the Treatment of Nontuberculous Mycobacteria Infection of the Parotid Gland: Avoiding Surgery May Be Possible [3]viene descritto come un soggetto afebrile, con segni vitali normali.

[1] Pubblicato su IOSR Journal of Dental and Medical Sciences (IOSR-JDMS) 2015, Volume 14, Issue 8 Ver. V, PP 24-26, autori Damji SA, Anurag D; https://pdfs.semanticscholar.org/422b/32e618d8a5a3620bca6d45144e06bf869b82.pdf.

[2] Pubblicato su International Journal of Academic Medicine 2018, Volume 4, Issue 2, Pages 169-172, autori Sharma Y, Chumber SK, et al.; http://www.ijam-web.org/article.asp?issn=2455-5568;year=2018;volume=4;issue=2;spage=169;epage=172;aulast=Sharma.

[3] Pubblicato su Case Reports in Medicine. 2016; 2016: 4324525, autori Kay-Rivest E, Bouhabel S, Oughton MT, Hier MP; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4908259/.

Il

Il vaccino BCG non si è dimostrato utile nel prevenire la tubercolosi polmonare negli adulti né la cosiddetta infezione latente da tubercolosi e per questo sono in fase di studio alcuni altri possibili vaccini (spesso, purtroppo, contenenti alluminio)[1].

Sebbene tale vaccino offra una certa protezione contro altre patologie (lo vedremo più avanti) come tutti i vaccini e i farmaci in genere ha degli effetti collaterali; in particolare essendo un vaccino con batteri vivi, può causare un’infezione di quello stesso ceppo di micobatteri, specialmente nelle persone immunocompromesse.

Inoltre nel sangue dei soggetti vaccinati sono state trovate forme carenti di parete cellulare del batterio stesso, come mostra l’articolo Presence of mycobacterial L-forms in human blood: Challenge of BCG vaccination[1] la qual cosa potrebbe, soprattutto in caso di momentanea soppressione del sistema immunitario (anche solo per un forte stress) a conseguenze spiacevoli.

Similmente l’articolo Mother-to-newborn transmission of mycobacterial L-forms and Vδ2 T-cell response in placentobiome of BCG-vaccinated pregnant women mostra che la madre vaccinata (con BCG)  trasmette al figlio forme carenti di parete cellulare[2]

[1] Pubblicato su Human Vaccines & Immunotherapeutics 2015 May; 11(5): 1192–1200, autori Markova N, Slavchev G, Michailova L, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4514157/.

[2] Pubblicato su Scientific Reports 2017. volume 7, Article number: 17366, autori T. Dimova, A. Terzieva, L. et al.; https://www.nature.com/articles/s41598-017-17644-z?fbclid=IwAR1UgIR3ojtOvBxqRVUMXr_PhBr_inqeH6xtPeU9CnGw2HaDixXRNZ55GUM.

Vedi per esempio gli articoli Disseminated Mycobacterium bovis Infection From BCG Vaccination and HIV Infection[2] e Disseminated bacille Calmette-Guérin disease in Saudi children: clinical profile, microbiology, immunology evaluation and outcome[3].

[1] Vedi per esempio l’articolo Ag85b/ESAT6-CFP10 adjuvanted with aluminum/poly-IC effectively protects guinea pigs from latent mycobacterium tuberculosis infection, pubblicato su Vaccine. 2019 Jul 26;37(32):4477-4484 Wang C, Lu J, et al.; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31266673.

[2] Pubblicato su JAMA 1989;262(17):2386, autori Boudes P, Sobel A, et al., https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/379228.

[3] Pubblicato su European Review for Medical and Pharmacological Science 2016 Sep;20(17):3696-702, autori Bukhari E, Alaklobi F, et al, https://www.europeanreview.org/wp/wp-content/uploads/3696-3702-Disseminated-bacille-Calmette-Gue%CC%81rin-disease-in-Saudi-children.pdf.

Tiziana Del Prete
Tiziana Del Prete
Cattolica (RN)
Leggi Tutto
Be, che dire! Ho avuto modo di conoscere Francesco grazie a delle amiche che raggiungevamo ad ogni piccolo bisogno Success Club Professional e quindi Francesco il naturopata !Gia' dalla prima volta che gli ho fatto visita, mi ha conquistata! è molto preparato professionalmente, è di una sensibilità unica, mette le persone a proprio agio e i prodotti che ti consiglia di prendere sono di ottima qualità e quindi molto benefici! Oltretutto Francesco è anche pranoterapeuta e con le sue sedute di pranoterapia ho avuto molto benefici! Grazie Francesco per quello che fai! consiglio Francesco a tutti voi amici, per stare in salute in modo naturale👏💪❤️

Newsletter Updates

Inserisci la tua email se desideri iscriverti alla newsletter

Leave a Reply

× Sono qui per aiutarti