Attivazione del metabolismo
Nel 2003 Tina Zimmermann-Belsing e colleghi di un gruppo di ricerca tedesco-danese pubblicano un articolo che correla i livelli di leptina circolanti con alcune disfunzioni tiroidee (5).
Se i livelli di fT4 sono bassi, di norma TRH ipotalamico e TSH ipofisario (i regolatori della secrezione ormonale) si alzano per “aggiustare il tiro”.
Il gruppo di Zimmermann documenta come in assenza di leptina (segno di sottonutrizione) o in condizioni di resistenza recettoriale leptinica (segno di obesità di lunga data) al calo di fT4 non corrisponda un aumento dei preormoni regolatori.
5 Zimmermann-Belsing T, Brabant G, Holst JJ, Feldt-Rasmussen U. Circulating leptin and thyroid dysfunction. Eur J Endocrinol. 2003;149(4):257-71.
Questo significa che la causa del calo ormonale è da ricondurre proprio alla diminuzione della leptina e non alla tiroide in quanto organo.
La comprensione delle cause è di fondamentale importanza per impostare un percorso di cura. Il meccanismo preciso che correla secrezione di leptina (segno di nutrizione abbondante) e stimolo alla funzionalità tiroidea è descritto nel 2006 da Lechan e Fekete (6):
I due autori spiegano come neuroni responsivi alla leptina nel nucleo arcuato dell’ipotalamo inviino segnali monosinaptici ai neuroni TRH secernenti del nucleo paraventricolare.
6 Lechan RM, Fekete C. The TRH neuron: A hypothalamic integrator of energy metabolism. Prog Brain Res. 2006;153:209-35.
In altre parole: se viene secreta leptina (ciò che accade quando sono pienamente soddisfatti i fabbisogni energetici dell’organismo) l’ipotalamo attiva con forza la tiroide.
Questo lavoro evidenzia come un corretto stimolo leptinico, derivante da una piena normocaloricità, sia in grado di indurre dimagrimento o di riattivare una tiroide pigra:
una vera stangata per tutti coloro che dopo il 2006 continuano a credere che si dimagrisca solo riducendo le calorie assunte e a quanti, di fronte a una tiroide pigra, sostengono che sia necessario assumere ormoni per la vita intera. L’interazione tra leptina, sovrappeso, tiroide e sistema immunitario è comunque complessa.
Il bellissimo lavoro di Duntas e Biondi pubblicato nel 2013 documenta come la leptina controlli l’attivazione dell’autoimmunità, collegando quindi in un’unica ampia connessione alterazioni dell’equilibrio metabolico e risposte autoimmuni riguardanti la tiroide.
Capire il senso di questi percorsi biochimici significa disporre di nuove armi di cura per le patologie tiroidee, che è ciò che da diversi anni cerchiamo di fare opponendoci al riduzionismo di certe “linee guida” e di certe modalità terapeutiche stereotipate che non possiamo condividere.
Per capire appieno il valore di questi lavori è opportuno rivedere insieme quale sia l’importanza di questa preziosa molecola segnale chiamata leptina: in proposito rimandiamo agli articoli da questo sito.
7 Duntas LH, Biondi B. The interconnections between obesity, thyroid function, and autoimmunity: The multifold role of leptin. Thyroid. 2013;23(6):646-53.
Bibliografia: Medicina di Segnale

