Possiede numerose virtù fitofarmaceutiche
Può anche essere utilizzato per la preparazione di numerose ricette ed è una pianta mellifera (il suo miele di rosmarino è particolarmente pregiato).
Inoltre è spesso usato anche in profumeria. In latino il suo nome significa letteralmente «rugiada di mare» poiché cresce spontaneamente sulle rive del mare, ma secondo la tradizione evangelica “Rosmarino“ significa “Rosa di Maria“ («Rosemary» in inglese).
Uso Topico: rubefacente, blanda analgesico, parassiticida, mialgia, sciatica, nevralgia intercostale.
Note Bibliografiche:
La pianta ha proprietà coleretiche, toniche generali, carminative, eccitanti, digestive, antispasmodiche e diuretiche.
Nella droga sono contenuti: olio essenziale (cineolo, canfora, pinene, borneolo, limonene) che possiede proprietà batteriostatiche e tonico stimolanti, acidi fenolici (acido rosmarinico, acido labiatico, acido clorogenico e acido caffeico) efficaci ossidanti, colecistocinetici e antinfiammatori, principi amari di terpenici (carnosolo, rosmanolo, rosmadiale) e triterpenici (acido ursolico), flavonoidi.
Della pianta si usano le foglie.
Questa pianta può essere utile come coadiuvante nell’insufficienza epatica, nella colecistite cronica, nelle astenie e debilitazione generale, nelle colonpatie da fermentazione.
Indicazioni nella sfera psichica:
Stati depressivi con debilitazione generale, in presenza o meno di debolezza cardiovascolare, ipotensione, dispepsia flatulenta associata con tensione psichica, emicrania, colecistite funzionale.
L’azione principale è data dall’olio essenziale, il cui uso topico è:
- cicatrizzante, vasodilatatorio (uso esterno);
- iperemizzante, analgesico (uso esterno);
- stimola la crescita dei capelli (uso esterno);
- antireumatico, decontratturante (uso esterno);
- stimola memoria e concentrazione (uso inalatorio);
- migliora il senso dell’ olfatto e della vista (uso inalatorio).













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