Paura delle uova

I veri responsabili dell’ipercolesterolemia sono la prima colazione assente, scarsa o squilibrata.

Sfatare le paure delle uova

Quando si mettono le persone anziane a proprio agio nel consumare anche più di un uovo al giorno, senza il timore di un impatto negativo sulla colesterolemia, sembra proprio che rinascano, quasi come se lo avessero sempre saputo: gli “anziani di una volta” mangiavano una – due uova al giorno.

Numerosi lavori scientifici dimostrano che non sono le uova a causare l’incremento del colesterolo (14).

Questo innalzamento è frutto di uno squilibrio che porta a un eccesso di colesterolo endogeno, e non dell’assunzione di alimenti che possono essere naturalmente ricchi di colesterolo. I veri responsabili dell’ipercolesterolemia sono la prima colazione assente, scarsa o squilibrata, l’assunzione di carboidrati raffinati e di zuccheri, la carenza o assenza di movimento.

È triste constatare come molti medici di base forniscano indicazioni restrittive su un consumo massimo di due uova alla settimana, deprivando in tal modo l’organismo di uno degli alimenti più ricchi esistenti in natura. Si pensa che mangiare alimenti costituzionalmente ricchi di colesterolo contribuisca all’aumento dei rischi di patologie cardiovascolari: si tratta di un mito ormai sfatato.

Le uova non sono un alimento a rischio, al contrario possono migliorare la salute e la colesterolemia aumentando la frazione HDL (definito colesterolo “buono”). Il colesterolo è un grande amico delle nostre membrane cellulari (15), è una molecola strutturale per il corretto funzionamento di molti recettori di membrana e nucleari, è anche il substrato usato per la sintesi di ormoni steroidei come il testosterone, gli estrogeni e il cortisolo, perciò l’organismo è molto attento a produrne adeguate quantità endogene a livello epatico.

La quantità di colesterolo endogeno si adegua alla quantità introdotta: se l’input dall’esterno aumenta, il corpo ne produrrà meno, e viceversa. L’organismo si regola in modo talmente preciso che quando consumiamo molte uova il fegato produce meno colesterolo. 

È sicuro mangiare uova anche ogni giorno, purché siano fresche e di galline ruspanti, allevate all’aperto e a terra: questo è garanzia di qualità perché si tratta di un particolare in grado di cambiare drasticamente il contenuto di omega-3 (16) dell’alimento stesso.

Non dimentichiamo poi che le uova non apportano solo colesterolo. Sono ricche di preziose vitamine, come la D3; di luteina e  zeaxantina, antiossidanti che contrastano i rischi di disturbi agli occhi (degenerazione maculare, cataratta) frequenti nell’anziano; di colina, un nutriente essenziale che a livello cerebrale svolge un’azione preventiva del deterioramento cognitivo legato all’età.

Nel tuorlo si ritrovano anche: lecitine, che impediscono l’eccessivo assorbimento del colesterolo; vitamina K2, utile contro l’aterosclerosi; selenio, carotenoidi e vitamine del gruppo B come la B12.

Le uova sono un’eccellente fonte proteica, utilizzabile con fantasia nella composizione del monopiatto. Inoltre aumentano il senso di sazietà e aiutano a mantenere il peso forma.

Una volta acquistate vanno conservate a temperatura ambiente per preservarne il contenuto enzimatico, e non in frigorifero. Si consiglia di consumarle con albume cotto e tuorlo poco cotto al fine di mantenere biodisponibili gli enzimi del tuorlo stesso. Sono perfette le uova alla coque, al tegamino, strapazzate, in camicia.

Bibliografia

14 Blesso CN, Andersen CJ, Barona J, Volek JS, Fernandez ML. Whole egg consumption improbe lipoprotein profiles and insulin sensitivity to a greater extent than yolk-free egg substitute in individuals with metabolic syndrome. Metabolism. 2013;62(3):400-10.

15 Hamazaki T, Okuyama H, Ogushi Y, Hama R. Towards a paradigm shift in cholesterol treatment. A re-examination of the cholesterol issue in Japan. Ann Nutr Metab. 2015; 66(Suppl 4):1-116.

16 Campos AM, Ricardo F, Alves E, Reis A, Couto D, Domingues P, et al. Lipidomic investigation of eggs’ yolk: Changes in lipid profile of eggs from different conditions. Food Res Int. 2016; 89(Pt 1):177-85.

Basi Cliniche di Medicina di Segnale

Claudia Leonardi
Claudia Leonardi
Erboristeria
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