Parto naturale o taglio cesareo?

I disturbi maggiori vengono: dal parto cesareo; dagli antibiotici; dal mancato allattamento al seno

Il Microbiota Vaginale

Il microbiche della vagina e del colon cambiano durante tutta la gravidanza e in prossimità del parto. Tali cambiamenti sembrano essere adattamenti finalizzati a sostenere la gravidanza stessa: migliorano l’efficienza con cui l’intestino assimila i nutrienti, creano un ambiente vaginale più ostico per i batteri patogeni, preparano un pool di batteri più adatti da fornire al neonato al momento del parto.

Un tempo, al momento della nascita i bambini entravano in contatto con le feci materne. Le rappresentazioni più antiche del travaglio raffigurano le donne accucciate per facilitare l’espulsione del feto, ma ciò causava frequentemente anche lo svuotamento dell’ampolla rettale. Questo primitivo contatto con il microbiota vaginale e fecale materno è fondamentale ai fini di garantire una corretta colonizzazione dell’intestino del neonato.

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Stimati ricercatori americani affermano: “La formazione di un corretto microbiota può essere disturbata da tutto ciò che interferisce con la normale trasmissione dello stesso dalla madre al bambino, spesso con ripercussioni future sul sistema immunitario”. I disturbi maggiori vengono:

  • dal parto cesareo
  • dagli antibiotici
  • dal mancato allattamento al seno

Le differenze microbiche fra i nati con parto naturale e con parto cesareo, che impedisce il primo contatto con il microbiota (vaginale ed enterico) materno, sono enormi. Per esempio, i nati con cesareo non hanno i normali microbi vaginali o intestinali, ma predominano quelli tipici della pelle e dell’ambiente nosocomiale, ed è stato dimostrato che alcune differenze permangono negli anni successivi, anche fino ai sette anni d’età.

Ed è per questo, presumibilmente, che il parto cesareo sembra aumentare nel bambino il rischio di varie malattie su base immunologica. I bambini venuti al mondo con il cesareo sono più spesso colpiti da allergie e asma rispetto ai nati in modo naturale.

La relazione è stata evidenziata da diverse metanalisi e il tema è stato spesso ripreso anche in anni recenti, al punto che a questo vulnus è stato dedicato un congresso italiano di allergologia. Un ruolo chiave in tale relazione è proprio la formazione del microbiota intestinale al momento della nascita.

La colonizzazione, difatti, eserciterebbe un ruolo importante per lo sviluppo del sistema immunitario ed è stata collegata a una disfunzione nella maturazione del sistema immunitario stesso. Da qui si comprende anche la maggiore incidenza delle patologie autoimmuni: DM1 e celiachia.

I bambini nati con parto cesareo, inoltre, hanno il 15% di probabilità in più di diventare obesi rispetto ai nati con parto naturale e il rischio persiste fino all’età adulta.

L’analisi ha anche evidenziato che i nati con parto chirurgico hanno il 64% di probabilità in più di diventare obesi rispetto ai loro fratelli. La scoperta si aggiunge ad altri studi precedenti sul maggior rischio di sovrappeso in bambini nati con il cesareo,

Dunque, ha la capacità di condizionare il tipo di batteri che vivono nell’intestino dei bambini, con un pattern di microrganismi che, nei nati con cesareo, è a maggior rischio di sovrappeso e obesità nella vita futura come lo sviluppo di malattie allergiche, autoimmuni e metaboliche, ed è proprio il microbiota intestinale “sano” a determinare un carico antigenico ottimale ai fini di modulare i meccanismi regolatori.

La colonizzazione batterica, che raggiunge il suo clou durante il parto e immediatamente dopo la nascita, costituisce il nucleo di un vero e proprio “organo microbico” metabolicamente e immunologicamente attivo. Il natal core microbiota, che attuali progressi scientifici dimostrano iniziare a formarsi già durante la vita intrauterina, riveste un ruolo fondamentale nella determinazione della nostra salute.

Tutto ha inizio con il parto eutocico e lo scambio dei batteri che andranno a colonizzare l’intestino del nascituro e saranno in grado di istruire il sistema immunitario a riconoscere ciò che appartiene all’organismo (self) da ciò che è estraneo (non self).

Si parlerà dunque, di ‘tolleranza immunologica’ e tale fenomeno continuerà con l’allattamento al seno e lo scambio con la saliva della mamma.

Bambini nati con parto vaginale presentano colonizzazione prevalente di Lactobacillus. Viceversa, nati con cesareo presentano colonizzazione da parte di una miscela di batteri potenzialmente patogeni tipici della pelle e degli ospedali, come Staphylococcus e Acinetobacter, un deficit di anaerobi obbligati con basso numero di Bacteroides (fra cui B. fragilis), Bifidobacteria ed Escherichia coli e un’elevata presenza di anaerobi facoltativi come i Clostridi.

Monica Brignolo
Monica Brignolo
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