Le rinosinusiti

La rinosinusite è una patologia caratterizzata da uno stato di flogosi della mucosa nasale e dei seni paranasali, che costituiscono un’unica entità anatomo – funzionale.

Comprendere le cause

Le cavità nasali o fosse nasali si presentano come due canali separati da una parete osteocartilaginea: il setto nasale. Esse comunicano con l’esterno per mezzo delle narici e si aprono posteriormente nel rinofaringe per mezzo delle coane.

La parete laterale delle fosse nasali presenta una superficie irregolare: su di essa prendono inserzione tre sottili lamine ossee (a volte quattro) rivestite da mucosa, definite cornetti o turbinati. In ciascuna fossa nasale si riconoscono: un turbinato inferiore, un turbinato medio, un turbinato superiore, a volte un turbinato supremo.

I seni paranasali sono cavità pneumatizzate del massiccio facciale che si sviluppano durante i primi anni di vita e che risultano in continuità con le fosse nasali.

Funzioni del naso e dei seni paranasali

Le funzioni nasali sono diverse:

◗ respiratoria; ◗ di riscaldamento; ◗ di umidificazione; ◗ di depurazione dell’aria inspirata (clearance mucociliare); ◗ olfattoria, consentita da uno specifico epitelio (neuroepitelio) localizzato sulla volta di ciascuna fossa nasale; ◗ di risonanza della voce, in particolare quando si pronunciano determinati fonemi.

I presupposti fondamentali per una normale funzionalità rinosinusale sono costituiti dal continuo scambio aereo tra cavità nasale e seni paranasali e da una corretta clearance mucociliare.

La letteratura scientifica concorda su tre aspetti patogenetici responsabili delle malattia rinosinusale: l’ostruzione degli osti di comunicazione, i difetti del trasporto mucociliare, le alterazioni di tipo qualitativo e quantitativo del muco.

Per tale motivo risulta indispensabile conoscere le patologie che causano disventilazione, edema della mucosa nasale con ostruzione degli osti di drenaggio, infiammazione e riduzione della clearance mucociliare.

Patologie congenite come la sindrome delle ciglia immobili, la fibrosi cistica, la sindrome di Kartagener e più frequentemente infezioni batteriche, virali o micotiche danneggiano le cellule ciliate con conseguente accumulo di secrezioni mucose che favoriscono l’impianto e la moltiplicazione dei batteri piogeni.

Esistono varianti anatomiche che predispongono all’ostruzione nasale e alle patologie rinosinusali. Esse comprendono la deviazione del setto nasale, la cresta settale, la concha bullosa, il turbinato medio paradosso, il processo uncinato pneumatizzato, la megabulla, la cellula di Haller, il turbinato superiore pneumatizzato, il rostro settale pneumatizzato.

La visita otorinolaringoiatrica con endoscopia nasale mira a valutare la morfologia dei turbinati inferiori e medi, la pervietà del complesso ostiomeatale (COM) e del recesso sfeno – etmoidale (RSE), l’eventuale presenza di secrezioni patologiche, di varianti anatomiche o di formazioni polipoidi.

Vanno inoltre indagate eventuali rino – otiti, attraverso la valutazione della membrana timpanica in otoscopia e l’esecuzione dell’esame audioimpedenzometrico, in grado di rilevare ipoacusie trasmissive e versamento endotimpanico. Le prove allergologiche vengono eseguite in caso di sospetto di rinite allergica in base alla sintomatologia e alle immagini endoscopiche.

L’esame citologico nasale si esegue prelevando con lieve raschiamento una piccola quantità di materiale cellulare della mucosa nasale a livello del terzo medio del turbinato inferiore, utilizzando spatole di materiale plastico (rinosonda) o, nei bambini, tamponi nasali. 

Inquadramento delle rinosinusali

È un esame rapido e indolore, eseguibile anche in età pediatrica. La citologia nasale consta di tre fasi: prelievo, processazione (fissazione e colorazione), osservazione al microscopio.

La mucosa nasale è costituita da un epitelio pseudostratificato ciliato composto da cellule ciliate, mucipare, striate e basali. La presenza di eosinofili, mastcellule, batteri, spore e afe micotiche suggerisce una patologia nasale. Le cellule ciliate rappresentano la popolazione cellulare più rilevante: attraverso il movimento delle ciglia permettono la clearance mucociliare e per tale motivo sono un’importante difesa per il naso.

Infatti, se le cellule ciliate non riescono a svolgere il proprio compito si possono instaurare sovrainfezioni batteriche che tendono a formare il biofilm, una modalità di crescita protetta che consente ai batteri di sopravvivere in ambiente ostile e li rende in grado di resistere sia all’azione del sistema immunitario sia agli antibiotici che, incapaci di penetrarlo, non riescono a risolvere l’infezione.

Rinite allergica cause

La rinite allergica è una patologia in costante incremento epidemiologico. Pur non essendo una malattia grave, influisce sulla vita sociale e altera le prestazioni scolastiche, lavorative e sportive della popolazione. È una patologia multifattoriale causata da predisposizione genetica, fattori ambientali e stile di vita.

La probabilità di trasmissione di atopia è la seguente:

◗ familiarità negativa, 10%; ◗ un genitore atopico, 30%; ◗ entrambi, 70%.

La rinite allergica è caratterizzata da una reazione infiammatoria IgE mediata, con coinvolgimento di diverse cellule flogistiche. Nel seguito si elencano gli allergeni inalanti responsabili della comparsa delle patologie allergiche.

Pollini: Graminacee, Composite, parietaria, betulla, cipresso. ◗ Muffe: alternaria, aspergillo, Cladosporium. ◗ Acari: acaro della polvere (Dermatophagoides pteronyssinus), acaro delle farine o delle derrate alimentari (Dermatophagoides farinae), acari minori.

Epiteli di animali: gatto, cane, cavallo, coniglio, criceto, altri. La rinite allergica e l’asma sono aspetti clinici differenti di un unico disordine immunomediato dell’apparato respiratorio. La rinite rappresenta un fattore di rischio per asma, anche indipendentemente dall’atopia. Inoltre la reazione infiammatoria nasale può provocare un peggioramento dell’asma poiché:

◗ induce il rilascio di mediatori che a loro volta possono provocare broncocostrizione; ◗ la secrezione retronasale può causare contrazione dei muscoli lisci bronchiali;

◗ la respirazione orale secondaria all’ostruzione nasale può contribuire al peggioramento dell’asma.

Dal punto di vista clinico la rinite allergica si manifesta principalmente con: ◗ rinorrea; ◗ starnutazione ripetuta; ◗ prurito; ◗ ostruzione nasale.

Tali sintomi in genere sono reversibili spontaneamente o in seguito a terapia. I sintomi minori della rinite allergica comprendono:

◗ bruciore, arrossamento e prurito oculare, fotofobia, sensazione di corpo estraneo, lacrimazione; ◗ prurito auricolare e palatale; ◗ secrezione mucosa retronasale (post-nasal drip); ◗ tosse stizzosa;

◗ disturbi dell’olfatto; ◗ epistassi (per i continui soffiamenti); ◗ cefalea; ◗ disturbi dell’udito; ◗ astenia, difficoltà di concentrazione, irritabilità; ◗ disturbi del sonno.

Cause infettive delle rinosinusiti

Le cause infettive delle rinosinusiti si distinguono in virali, batteriche e fungine.

Virali: rhinovirus, virus influenzali e parainfluenzali, adenovirus, virus respiratorio sinciziale, associati e preceduti da infezione delle alte vie aeree (rinite, faringite, otite).

Batteriche: S. pneumoniae, H. influenzae, M. catarrhalis, S. aureus (il cosiddetto “poker infernale”), batteri anaerobi come Fusobacterium e Peptostreptococcus, soprattutto nelle forme croniche o croniche riacutizzate e nelle sinusiti odontogene.

Fungine: Aspergillus e Mucorales, soprattutto in pazienti immunodepressi, immunocompromessi, con malattie sistemiche ematologiche, neoplastiche o diabete mellito.

Bibliografia: Medicina di Segnale modificato Francesco Ciani

Raffaella Fort
Raffaella Fort
Milano
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Professionista serio, onesto, molto competente, preparato e con una grande passione per il suo lavoro. L' ho contattato dopo aver visto una mia cara amica con seri problemi di salute riprendersi grazie a lui. Lui va oltre alla malattia del corpo ho avuto dei benefici nella totalità del mio corpo e della mia mente. Grazie Francesco😊. Lo consiglio vivamente❣️

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