Infiammazione alimentazione sclerosi multipla

Tali evidenze come livelli di vitamina D, lโ€™obesitร  nei primi anni di vita, lโ€™infezione da virus di Epstein-Barr, il fumo di sigaretta, lโ€™esposizione ai metalli pesanti, gli stili alimentari e di vita scorretti

Sclerosi multipla

Nel mondo si contano circa 2,5-3 milioni di persone affette da SM, di cui 600.000 in Europa e circa 110.000 in Italia. La distribuzione della malattia non รจ uniforme.

La sua prevalenza varia considerevolmente, con unโ€™elevata frequenza in America del Nord ed Europa (> 100/100.000 abitanti) e una bassa frequenza in Asia orientale e Africa subsahariana (2/100.000 abitanti).

La frequenza si incrementa man mano che ci si allontana dallโ€™Equatore e questo รจ vero sia nei differenti Paesi sia allโ€™interno di uno stesso Paese. La SM รจ la seconda malattia neurologica piรน frequente nel giovane adulto e la prima di tipo infiammatorio cronico.

virtuale

Puรฒ esordire a ogni etร  della vita, ma รจ diagnosticata perlopiรน tra i 20 e i 40 anni e piรน frequentemente nel sesso femminile: le donne risultano piรน colpite rispetto agli uomini con un rapporto di circa 3:1.

Il grado di mortalitร , sebbene a lungo termine non sia strettamente dipendente dalla malattia, nei pazienti affetti da SM aumenta in modo statisticamente significativo rispetto alla popolazione generale, con una riduzione dellโ€™aspettativa di vita di 7-14 anni.

La sopravvivenza dei pazienti รจ comunque molto migliorata negli ultimi anni. รˆ interessante rilevare che la SM sta diventando una patologia sempre piรน comune: si calcola un incremento del 50% nella prevalenza della malattia negli Stati Uniti in 25 anni fino al 2007.

Questo dato dovrebbe indurre a riflettere su quali possano essere i fattori ambientali di pressione in tale direzione: al primo posto si possono mettere, senza tema di smentita, la drammatica riduzione dellโ€™attivitร  fisica e gli standard dietetici del โ€œprimo mondoโ€.

Le evidenze scientifiche indicano che la malattia origina da una combinazione di fattori genetici e ambientali, pertanto la SM appartiene al gruppo delle malattie multifattoriali, patologie complesse la cui natura รจ legata a questa doppia componente.

La genetica รจ responsabile del 25% del rischio di manifestare la malattia, ma non della sua progressione. Lโ€™associazione tra il gene HLA-DRB1 e il rischio di sviluppare la SM รจ nota da decenni.

riso e verdure

Recentemente sono stati identificati altri marker immunogenetici (IL2RA, IL7RA) e in particolare, grazie agli studi su associazioni genomiche, sono state riportate piรน di 100 varianti genetiche. Molte di queste sono coinvolte nella risposta autoimmune e spesso correlate ad altre patologie autoimmuni.

La malattia รจ piรน comune in membri della stessa famiglia: se un soggetto ha un parente di primo grado affetto, il rischio di sviluppare SM sale di 20-40 volte rispetto alla popolazione normale. Un gemello omozigote presenta un rischio aumentato di 300 volte, se lโ€™altro gemello ne รจ affetto.

La SM non รจ regolata e trasmessa da un solo gene, ma รจ il risultato dellโ€™interazione di parecchi geni, probabilmente un centinaio, ciascuno dei quali apporta un modesto contributo. Solo una persona ogni 50 ha questa predisposizione.

Ciรฒ che fa tradurre in diagnosi di SM il rischio di contrarla sono i fattori ambientali, che pertanto risultano tre volte piรน importanti di quelli genetici.

Sebbene la suscettibilitร  genetica spieghi lโ€™occorrenza di SM allโ€™interno di stesse famiglie e il forte calo dellโ€™incidenza del rischio con la crescente distanza genetica, essa non puรฒ completamente spiegare le variazioni geografiche nella frequenza di SM nรฉ i cambiamenti del rischio che si verificano con la migrazione.

Tali evidenze supportano il ruolo dei fattori ambientali nello sviluppo e nella progressione della malattia. Tra questi, i livelli di vitamina D, lโ€™obesitร  nei primi anni di vita, lโ€™infezione da virus di Epstein-Barr, il fumo di sigaretta, lโ€™esposizione ai metalli pesanti, gli stili alimentari e di vita scorretti sono i piรน coerenti cofattori ambientali della SM.

E tutti sono fattori di scatenamento e di mantenimento di un processo infiammatorio cronico.

Bibliografia: Medicina di Segnale

Simona Mancini
Simona Mancini
Cattolica
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