Il rifornimento di vitamina B12

Possibili meccanismi che spiegano l’effetto della carenza di vitamina B12 sui nervi della colonna vertebrale e su quelli periferici comprendono la degenerazione degli assoni e la de-mielinazione della copertura isolante dei nervi

Nel suo studio  il dottor Dommisse

Non rivela, o non ha bisogno di sapere, la proporzione dei suoi pazienti che hanno altre condizioni che mettono a rischio di sviluppare l’Alzheimer: per esempio quanti hanno problemi di ormoni tiroidei, quanti bevono acqua fluorizzata, hanno molte amalgame dentali, assumono Ibuprofene98 (alcuni farmaci anti infiammatori non-steroidei, assieme alla loro famosa moltitudine di effetti avversi, possono abbassare il rischio dell’Alzheimer di circa il 50 per cento99), etc.

Egli non considera il numero dei pazienti che sono stati esposti sul posto di lavoro a campi elettro-magnetici, che promuovono la formazione di beta-amiloide, una proteina comune nei cervelli dei malati di Alzheimer100,101.

98. Wyss-Coray T, Mucke L. Ibuprofen, inflammation and Alzheimer disease. Nature Med. 2000; 6; 9:973-974.
99. Bland JS. Functional Medicine Update. 2004 issues. 
100. Sobel E, Davinpour Z, Sulkave R, et al. Occupations with exposure to electromagnetic fields: A possible risk factor for Alzheimer’s disease. Amer J Epidemiology. 1995; 42; 515-524. 101. Sobel E, Dunn M, Davinpour Z et al. Elevated risk of Alzheimer’s disease among workers with likely electromagnetic field exposure. Neurology. 1996; 47:477-1481.

compresse

E nemmeno presenta dati sull’alto contenuto di alluminio nei cervelli dei malati di Alzheimer102 indotto dall’assunzione di acqua potabile trattata con l’alluminio103,104 e/o dall’assunzione tramite una varietà di fonti nella vita quotidiana (vedi anche la combinazione di allume che contiene alluminio con l’acqua fluorizzata in J. G. Hattersley, J Appl Nutr 2005). Lo studio di Dommisse non considera nemmeno quanta melatonina si possa utilizzare come antiossidante cerebrale per contrastare l’accumulazione di ferro che crea radicali liberi105, e non considera nemmeno i livelli di omocisteina nel sangue dei pazienti che potenzialmente potrebbero danneggiare il cervello106,107.

102. Weiner MA. Evidence points to aluminum’s link with Alzheimer’s disease. TLfDP. 1993; 124:113. 103. McLachlan DRC, Bergeron C, Smith JE, et al. Risk for neuropathologically confirmed Alzheimer’s disease and residual aluminum in municipal drinking water employing weighted residential histories. Neurology. 1996; 46:401-405. 104. Crapper McLachlan DR, Dalton AJ, Kruck TP et al. Intramuscular desferrioxamine in patients with Alzheimer’s disease. Lancet. 1991; 337(8753):1304-1308. 105. Daniels WM, van Rensberg SJ, van Zyl JM et al. Melatonin prevents beta-amyloid induced lipid peroxidation. J Pineal Res. 1998; 24(2); 78-82. 106. Faaender K, Mielke O, Bertsch T, et al. Homocysteine in cerebral macro-angiography and micro-angiography. Lancet. 1999; 353:1586-87. 107. Clarke R, Smith AD, Jobst KA, et al. Folate, vitamin B12, and serum homocysteine levels in confirmed Alzheimer’s disease. Arch Neurol. 1998; 55:1449-1455.

CAVALLO

Come piccola nota aggiuntiva segnalo che i possibili meccanismi che spiegano l’effetto della carenza di vitamina B12 sui nervi della colonna vertebrale e su quelli periferici comprendono la degenerazione degli assoni e la de-mielinazione della copertura isolante dei nervi108. Deana et al. hanno scoperto livelli bassi di neurotrasmettitori nei cervelli di ratti carenti di B12109.

Uno studio dell’Università del Kentucky ha scoperto il malfunzionamento della segnalazione della proteina G e hanno proposto un ciclo di progressiva disfunzione neuronale, correlato alla segnalazione della fosfoinositide110. Spector et al. hanno ipotizzato che la demenza idiopatica (di Alzheimer) sia uno stato di carenza cerebrale di vitamine dovuto all’inadeguato trasporto di vitamine da parte del sangue attraverso il plesso coroidale (la “barriera emato-encefalica”) e all’interno del fluido cerebro-spinale – l’unica fonte per il cervello di tali nutrienti per il cervello111.

108. Dommisse JV. Subtle vitamin-B12 deficiency and psychiatry. Op. cit. 109. Deana R, Vicenti E, Donnella, Deana A. Levels of neurotransmitters in the brains of vitamin-B12-deficient rats. Int Jour Vit Nutr Res. 1977; 47:119-122.  110. Jope RS. Alzheimer’s Disease Review. 1996; 1:2-14.111. Spector R, Cancilla P, Damasio AR. Is idiopathic dementia a regional vitamin-deficiency state? Op. cit.

virtuale

Il dottor Dommisse preferisce la vitamina B12 sotto forma di idrossicobalamina. Una persona che assume cianocobalamina da prodotti farmaceutici, potrebbe nel lungo periodo (nel corso degli anni) accumulare una quantità tossica di cianuro con rischio di danni alla vista 112. (Molti pazienti in Gran Bretagna che utilizzavano cianocobalamina presa in farmacia sono diventati ciechi a causa di un danno al nervo ottico, e pochi medici ne erano a conoscenza [lettera del 9/3/05 da parte di Wayne Martin, che scrive per il TLfDP, Fairhope, Alabama]).

Inoltre la metilcobalamina, ampiamente utilizzata in Giappone, sta guadagnando popolarità negli USA, in parte perché si pensa che venga meglio assorbita. Alcune preparazioni sublinguali senza prescrizione forniscono metilcobalamina, che in assenza di danni al fegato da alcoli e non, è l’unica versione di B12 che penetra la barriera emato-encefalica (il plesso coroideo) e raggiunge il cervello e la spina dorsale (Sherry A. Rogers, MD, Detoxify or Die, p. 270).

112. Thieu L. Nghiem, MD, PhD. Interview, 1990.

piatto

In Preventive Medicine Update (May 1995), Jeffrey Bland, PhD, ha riportato: “Cinque clinici/sottoscrittori hanno spedito resoconti clinici su dei casi. Utilizzando alte dose di folati/B12/B6, i livelli di omocisteina sono diminuiti. Inoltre un certo numero di rapporti sono venuti … da pazienti che soffrivano di demenza pre-senile o di sintomi simili a quelli dell’Alzheimer. Con iniezioni intramuscolo di B12, i loro livelli di MMA (acido metil-malonico, un indicatore di carenza di B12) si sono abbassati tornando nella fascia normale, e in loro è migliorato il modo di camminare, l’equilibrio e la percezione.

Ho letto rapporti di individui che non riuscivano più a leggere, e sono ritornati a leggere, di persone che non riuscivano più a guardare un monitor e che adesso riescono a farlo comodamente, e due rapporti di persone che soffrivano di distonia dei movimenti, che dopo la terapia di vitamina B12 sono riusciti a entrare in un’autovettura ed essere trasportati senza la paura di essere incapaci di accomodare la vista per seguire scenario che scorre.

fianchi

Quindi c’è un’ampia gamma di risultati clinici molto importanti che si ottengono migliorando i livelli di folati/B12/B6, oltre a quelli della funzionalità neurologica ed arteriale.113Le persone che tipicamente soffrono di malattie ambientali spesso hanno bassi livelli di zinco, B6 e ormoni tiroidei, bassi livelli di cromo come fattore di tolleranza al glucosio, e anche alti livelli di candida e bassi di bifidobatteri, oltre che bassi livelli di B12.

Di conseguenza suggerire che la B12 da sola possa costituire sempre l’unico trattamento non sarebbe coerente con un modo di pensare olistico, ha suggerito il dottor Earl Conroy114. Se altre dosi di B12 non risolvono il problema in maniera abbastanza veloce, considerate quindi l’idea di misure addizionali, guidati dai risultati di un test sulle carenze nutritive come lo ION, se possibile115.

113. Bland JS. Prev Med Update. May 1995.
114. Earl W. Conroy, DC, ND. Waiora Mara Clinic, Graham Valley RD 1, Motueka, New Zealand. Personal communications, 1992-1995.
115. Rogers SA. Total Wellness. September 2004.

Poca ricerca scientifica è stata pubblicata sulla terapia a base di B12 per la demenza da Alzheimer e altre patologie neurologiche, scrive Dommisse, a causa della “… pesante sponsorizzazione da parte dell’industria farmaceutica della ricerca e dell’insegnamento nelle scuole di medicina. Gli accademici che inseguono il successo nella propria carriera si sono resi conto che, se vogliono realizzare le proprie ambizioni, devono preferire la ricerca sui farmaci a quella sulla nutrizione3”.

Il volume delle ricerche pubblicate sui farmaci per combattere il morbo di Alzheimer è enorme. Per continuare le proprie carriere, gli autori di questi studi hanno dei potenti incentivi finanziari a mettere in buona luce i risultati positivi dei farmaci, che siano reali oppure no. Eppure, la cosa migliore che può fare un farmaco per l’Alzheimer è di nascondere i sintomi per un poco. La causa sottostante – essenzialmente la carenza di vitamina B12 – continua a peggiorare senza sosta.

3. Dommisse JV. Med Hypotheses. 1989.

E in effetti io consiglierei cautela anche nell’uso dei farmaci anti-colesterolo a base di statine. Dieci anni fa ho denunciato questi ed altri prodotti dall’alto margine di guadagno, come potenziali assassini dei malati116. Le grandi aziende farmaceutiche si stanno svegliando in ritardo. Adesso esse vorrebbero promuovere le statine come farmaci che prevengono la demenza da Alzheimer. Le terapie farmacologiche riportate fino al settembre 2005 non hanno mostrato alcun successo (Acres USA, September 2005).

Una recente notizia riportata dalla CBS ha citato la dichiarazione di un medico, professore all’Università di California, che sta conducendo una nuova ricerca finanziata dal governo (e non dalle case farmaceutiche) sull’effetto che hanno le statine sulle persone suscettibili all’Alzheimer: “Abbiamo persone che hanno perso la capacità di pensare in maniera così rapida che nel giro di un paio di mesi sono passati dall’essere responsabili di una importante divisione aziendale, all’essere licenziati perché incapaci di svolgere il minimo incarico”117,118.

116. Hattersley JG. Lowering cholesterol with Lovastatin: The wrong approach. Jour Orthomolecular Medicine. 1994; 9:54-57.
117.
drwilliams1@davidwillliamsmail.com Nov. 3, 2004. 118. Graveline, Duane, MD MPH. Lipitor, Thief of Memory. Available at: www.spacedoc.net119. Pall, Martin L., PhD. Cobalamin used in chronic fatigue syndrome therapy is a nitric oxide scavenger. Journal of Chronic Fatigue Syndrome 8(2), 2001, pp 39-44. An unidentified supporter has provided further references.

La terapia della Vitamina B12 dovrà affrontare probabilmente un grosso ostacolo: i regolamenti del Codex, che probabilmente saranno posti in essere nel prossimo futuro, e che potrebbero proibire la vendita di qualsiasi dose di vitamina che ecceda la dose raccomandata giornaliera (RDA). Per la B12, tale dose è di appena 3,02 microgrammi. Milioni di persone soffriranno e moriranno per questa terribile malattia prevenibile se tali regolamenti dovessero diventare realtà. E una nuova legge del Congresso, citata in TLfDP (November 2005) da David Musnick, MD, potrebbe rinforzare le restrizioni del Codex.

Una nota finale. È importante coltivare un atteggiamento positivo, ottimistico, per massimizzare la possibilità di riuscire a sconfiggere tale malattia mentale. Si dovrebbe evitare lo scenario tipico del dottore che dice al paziente oncologico “Tu hai x mesi da vivere”.

I corsi sull’Alzheimer e le organizzazioni che si occupano di Alzheimer spesso vanno in tale direzione. In effetti non ho mai sentito di corsi sull’Alzheimer menzionino positivamente la terapia a base di vitamina B12. I medici, nella cui istruzione universitaria è stata omessa l’informazione sulla cura per mezzo della nutrizione, o peggio è stata screditata, potrebbero essere dietro la struttura di molti di questi corsi.

Quanto sarebbe diversa la storia se nell’istruzione e nell’informazione venissero sottolineate le misure (generalmente utili) discusse in questo articolo. Ci si potrebbe chiedere: perché i dottori non dicono niente alla gente di questa terapia che sembrerebbe magica, e che è disponibile ad un costo ridicolo? Pensateci su, la risposta è ovvia.

Roberta Marchionni
Roberta Marchionni
Massoterapista Ostepata Do
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Quando la mente è libera, il corpo cammina senza vincoli ... Quando il corpo è in salute, la mente sprigiona vitalità! Grazie Franci per la tua collaborazione e per la tua immensa professionalità!

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