Epilessia Disbiosi Agenti Infettivi

Le infezioni del Sistema Nervoso Centrale che possono causare epilessia

Disbiosi, infezioni, infiammazione ed epilessia

Infections, inflammation and epilepsy (Infezioni, infiammazione ed epilessia)[1]. In tale articolo vengono passate in rassegna le infezioni del Sistema Nervoso Centrale che possono causare epilessia (virus, batteri, funghi, parassiti).

Tra le infezioni batteriche troviamo meningite e tubercolosi, tra gli agenti virali alcuni virus erpetici (herpes simplex, HHV-6), tra le cause parassitiche la toxoplasmosi cerebrale, la neurocisticercosi (cisti di vermi parassiti nel cervello) e la malaria, tra quelle fungine l’infezione da Candida, Coccidioides (coccidioidomicosi), Aspergillus (aspergillosi).

The Infectious Etiology of Chronic Diseases: Defining the Relationship, Enhancing the Research, and Mitigating the Effects: Workshop Summary. INFECTIOUS AGENTS AND EPILEPSY (L’eziologia infettiva delle malattie croniche: definire la relazione, aumentare la ricerca e mitigare gli effetti: riassunto del seminario. AGENTI IFETTIVI ED EPILESSIA)[1].

[1] Pubblicato da Institute of Medicine. 2004. Washington, DC, The National Academies Press, autore del paragrafo Josemir W. Sander; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK83677/.[1] Pubblicato su Acta Neuropathologica 2016 Feb; 131(2): 211–234 autori Vezzani A, Fujinami RS, et al.; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4867498/.

pancia

Nell’articolo leggiamo che molti virus possono causare encefalite (arboviruses, coxsackie, rosolia, morbillo, herpes simplex, flavivirus o encefalite giapponese), e cytomegalovirus, e che la malattia si può accompagnare ad attacchi epilettici, ma che più spesso causa problemi neurologici (ed epilessia in particolare) come complicazioni a lungo termine.

Similmente si può generare l’epilessia come strascico di una meningite batterica causata da Haemophilus influenzae [una volta noto come Mycobacterium influenzae], Neisseria meningitidis, Streptococcus pneumoniae o altri streptococchi (il 5-10% di chi sopravvive alla meningite batterica sviluppa epilessia, spesso associata con difficoltà di apprendimento e altre disabilità neurologiche).

pasta al forno

Tra i funghi che possono causare epilessia (per lo più in pazienti con sistema immunitario debilitato) abbiamo Cryptococcus neoformans, Coccidioides immitis, Histoplasma capsulatum, Candida albicans, Aspergillus fumigatus, Aspergillus flavus, e i funghi della famiglia delle Mucoraceae.

Tra i protozoi abbiamo il Plasmodium falciparum (plasmodio della malaria) e (soprattutto) il Toxoplasma gondii, che si può anche trasmettere dalla madre al figlio durante la gestazione. 

Tra i vermi parassiti abbiamo Taenia solium (tenia), Paragonomiasis westermani, Echinoccocus granulosis, Spargonomiasis mansonoides, Schistosoma japonicum e Schistosoma mansoni , e si inizia a sospettare anche di un parassita tipico dei cani (che può essere trasmesso all’uomo), il Toxocara canis.

Poi abbiamo gli ascessi intracraniali e cerebrali spesso associati con sinusite, otite media, ascesso dentale o patologia cardiaca congenita; per lo più in tal caso gli agenti infettivi sono batteri anaerobi quali Bacteroides, Fusobacterium, Prevotella e Actinomyces, a volte sono sia agenti infettivi aereobi che agenti anaerobi, a volte si tratta di Haemophilus. Chi sopravvive a tali ascessi spesso soffre di epilessia resistente ai farmaci.

Gli empiemi (ascessi) intracraniali spesso sono conseguenza della diffusione di un’infezione da una zona vicina (sinusite, otite media); si genere un accumulo di materiale purulento che può causare trombosi e di conseguenza encefalite ed arterite; l’infiammazione che ne consegue pare sia alla base dell’eventuale epilessia correlata. Anche in questo caso come conseguenza ci può essere una epilessia resistente ai farmaci.

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L’articolo Clostridium difficile Brain Empyema after Prolonged Intestinal Carriage (Empiema cerebrale da clostridium difficile dopo prolungata presenza intestinale)[1]. racconta il caso clinico di un paziente che aveva il Clostridium difficile nell’intestino (una delle più comuni cause di diarrea associata all’uso di antibiotici) e che poi è migrato fino al cervello infettandolo, causando un empiema (ascesso) cerebrale che a sua volta ha causato le crisi epilettiche.

L’articolo Bacterial Toxins and the Nervous System: Neurotoxins and Multipotential Toxins Interacting with Neuronal Cells (Le tossine batteriche e il sistema nervoso centrale: neurotossine e tossine multipotenziali che interagiscono con cellule neuronali)[2] discute dell’effetto neurologico delle tossine batteriche, alcune delle quali agiscono specificamente sulle cellule neuronali, come le neurotossine dei clostridi. Molte altre tossine invece sono meno specifiche.

[1] Pubblicato su Journal of Clinical Microbiology 2003 Jan; 41(1): 509–511, autori J. Gravisse, G. Barnaud, et al.; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC149614/[2] Pubblicato su Toxins (Basel). 2010 Apr; 2(4): 683–737, autori R. Popoff, B Poulain; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3153206/.

pasta verde

L’articolo Intestinal Microbiota as an Alternative Therapeutic Target for Epilepsy (Il microbiota intestinale come un obiettivo terapeutico alternativo per l’epilessia)[1]. Discute di come si ipotizzi di affrontare l’epilessia anche grazie al riequilibrio della flora intestinale, che a sua volta aiuta a potenziare le difese immunitarie.

[1] Pubblicato su Canadian Journal of Infectious Disease and Medical Microbiology. 2016; 2016: 9032809, autori Jiaying Wu, 1 Yuyu Zhang, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5108868/.

Alcune informazioni le abbiuamo già mostrate nei paragrafi sulle tubercolosi cerebrali, sull’ansia e il disturbo ossessivo-compulsivo.

Al momento (in attesa di reassumere la mole di informazioni presente nei libri del dotto Broxmeyer) cito l’articolo Clostridium Bacteria and Autism Spectrum Conditions: A Systematic Review and Hypothetical Contribution of Environmental Glyphosate Levels[1] i cui autori affermano che l’ingestione di cibi contaminate col Glifosato (un erbicida sistemico ad ampio spettro) può ridurre i batteri benefici nel tratto gastro-intestinale senza danneggiare i batteri patogeni del genere dei Clostridi, che sono altamente resistenti a tale sostanza. Una rassegna degli articoli scientifici dimostra una intertrelazione tra colonizzazione intestinale da parte dei Clostridi e autismo.  

[1] Pubblicato su Medical Sciences (Basel). 2018 Apr 4;6(2). pii: E29, autori Argou-Cardozo I, Zeidán-Chuliá F; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29617356.

Rossella Sisto
Rossella Sisto
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