Effetto dei farmaci anti-colesterolo

Un ateroma di calcio è più pericoloso

Un‘altro importante aspetto dei danni collaterali delle statine è rappresentato dai dolicoli.

Sono composti coinvolti in un intricato processo dell’attività cellulare che coinvolge il trasporto di messaggi, la formazione di neuro peptidi (molecole liberate dalle cellule nervose in risposta a uno stimolo) e la correzione degli errori del DNA mitocondriale.

I dolicoli fanno parte della struttura del reticolo endoplasmatico e della membrana cellulare. Agiscono come spazzini di radicali liberi e facilitano gli scambi. Dopo la somministrazione di statine in modelli animali, Ciosek e colleghi hanno osservato una diminuzione significativa di dolicoli che ha generato stress ossidativo e danni mitocondriali[348].

Dolicoli e trasmissioni nervose alterate

I dolicoli sono coinvolti nella sintesi delle glicoproteine, molecole proteiche attaccate ad uno zucchero, che hanno un ruolo nel mantenere la fluidità del sangue e nell’attività immunitaria.

Alcune particolari glicoproteine vengono impacchettate in vescicole pronte per il trasporto e immagazzinate negli assoni nervosi, in prossimità della giunzione delle sinapsi. Se questo meccanismo non avviene in modo corretto lo stato emotivo ne può risentire.

Diversi studi indicano che le persone in trattamento con statine possono manifestare aumento dell’aggressività, soprattutto le donne[349], modifiche della personalità, depressione e tendenze suicide[350].

Dolicoli e aumento della resistenza all’insulina

Perdita di memoria. Da un’analisi di oltre 11 milioni di cartelle cliniche, emerge che chi assume statine, ha un rischio quadruplicato di perdita di memoria, rispetto a chi non ne fa uso[351]. Secondo gli scienziati le statine “disattivano” le cellule staminali responsabili della riparazione cellulare.

Senza i dolicoli, dentro la cellula ci sarebbe il caos, poiché le varie proteine non possono essere dirette al loro obiettivo appropriato. Per analogia, la funzione alterata dei dolicoli a causa delle statine, è come un ufficio postale difettoso.

A questo proposito, Siddals e colleghi hanno riferito che, “le statine interrompono i processi cellulari riducendo i dolicoli e altri composti…” Da tali interruzioni, secondo i ricercatori, deriva la perdita di sensibilità all’insulina e l’accentuata tendenza a sviluppare il diabete[352].

La qualità del colesterolo e rischio cardiovascolare

Un importante fattore di rischio è stato identificato nelle frazioni di LDL più piccole e dense, denominate sdLDLC (Small dense low-density lipoprotein-cholesterol), che aumentano come risultato di uno stato infiammatorio, promuovendo la formazione di depositi vascolari, in quanto fortemente aterogene[353],[354].

La restrizione dei carboidrati modifica le particelle più dense e più piccole del colesterolo LDL, rendendole più grandi[355],[356], migliorando in breve tempo la qualità del profilo lipidico.

Si noti che, mentre le statine riducono le funzioni mitocondriali[357], aumentando lo stress ossidativo fino alla graduale manifestazione del disturbo clinico, la riduzione glucidica e il digiuno intermittente promuovono l’effetto opposto[358]

Deborah Liviero
Deborah Liviero
Padova
 L’incontro con Francesco ha segnato l’inizio di una nuova me. Trovare ascolto, preparazione, presenza e cura è stato fondamentale per poter intraprendere un cambiamento, che parte dalla comprensione. Potrei scrivere molto sui miei sintomi e disturbi, ma non servirebbe a far capire le sofferenze dell’Anima. Esprimo una profonda e indelebile gratitudine. ❤

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