Cronobiologia e depressione stagionale

Si parla di disturbo affettivo stagionale: una sindrome di tristezza, prostrazione, abbattimento, pessimismo, malinconia.

Disturbo affettivo stagionale

La cronobiologia ci aiuta a comprendere le naturali oscillazioni dei nostri ormoni e delle nostre funzioni metaboliche. Vi sono cicli quotidiani, mensili, stagionali.

La depressione risente molto dei cambi di stagione e in particolare è favorita dai mesi autunno-invernali, dall’assenza di luce solare e dalle temperature fredde.

Si parla di disturbo affettivo stagionale (Seasonal Affective Disorder, SAD, acronimo che in inglese significa “triste”): una sindrome che presenta quadri di tristezza, prostrazione, abbattimento, pessimismo, malinconia.

Ne sono particolarmente colpiti i lavoratori che svolgono turni di notte, quelli che svolgono attività sottoterra o in locali sempre chiusi e in generale le persone che vivono più lontane dall’Equatore.

Il SAD interessa le donne (in modo simile alla depressione) quattro volte più degli uomini, il che induce a pensare che possano esservi sinergie, peraltro del tutto logiche a giudicare dai sintomi, tra depressione maggiore e SADL’origine della “tristezza” invernale è collegata all’equilibrio tra due ormoni: melatonina e serotonina.

La melatonina è implicata nella regolazione del sonno (si somministra talvolta ai viaggiatori intercontinentali per superare il cosiddetto jet-lag, ovvero lo sfasamento dovuto al cambio di fuso orario) ma svolge importanti funzioni anche per quanto concerne appetito e umore.

Il legame tra melatonina e serotonina è complesso. La serotonina deriva dalla melatonina che – conciliando i nostri sonni – tende naturalmente ad aumentare al buio.

Se i livelli di melatonina si abbassano grazie all’effetto dei raggi solari sulla retina, la concentrazione di serotonina nelle cellule nervose cresce (perché una parte della melatonina si trasforma in serotonina).

Naturalmente avviene anche il contrario: l’assenza dello stimolo luminoso naturale comporta, attraverso la mediazione della melatonina, un calo di serotonina.

Ciò può portare a una maggiore incidenza di tristezza, irritabilità, melanconia, pessimismo, sbalzi d’umoreLo psichiatra Norman E. Rosenthal ha rilevato come l’80% delle persone affette da SAD riporti miglioramenti in seguito all’esposizione alla luce solare anche per soli 30 minuti al giorno (5).

Tanto da indurre a supporre che il marcato effetto antidepressivo dell’attività fisica sia in parte dovuto anche a questo fattore.

La correlazione tra luce e depressione invernale è stata dimostrata anche da ricercatori australiani dell’Università di Newcastle, i quali hanno verificato un miglioramento dell’umore in persone sane, nel periodo invernale, con la semplice somministrazione di integratori di vitamina Dnotoriamente prodotta dal corpo quando la pelle è esposta ai raggi solari” (6).

tumore

Il fatto non deve stupire: è evidente a tutti che la nostra evoluzione non si è sviluppata sottoterra, ma alla luce del sole. Nelle caverne, qualche volta, capitava di dormire per ripararsi dal freddo e dai predatori, ma durante l’intera giornata l’uomo viveva in piena luce, che fosse cacciatore o raccoglitore di bacche e radici.

La luce ci è indispensabile come ci sono indispensabili l’ossigeno, l’acqua, il cibo.

Il calo dei livelli di serotonina provocherà, quindi, una compulsiva ricerca di cibi che ne contengono i precursori (cioccolato, per esempio, per il triptofano) oppure in generale di cibi ricchi di zuccheri per sfruttare l’effetto di induzione serotoninica (nei circuiti cerebrali di ricompensa) associato al picco insulinico prodotto.

Questo comportamento alimentare squilibrato genererà – come già visto – un indesiderato ingrassamento e un impoverimento vitaminico e minerale, che contribuiranno a esaltare gli stati mentali già disturbati, in un circolo vizioso assolutamente da evitare.

Dovunque e comunque ci muoviamo, tra le possibili cause biologiche dei disturbi dell’umore, ritroviamo la scelta di una corretta alimentazione come punto chiave nel ripristino del riequilibrio.

Ritrovare degli interessi, dove l’autostima e l’amor proprio sia sviluppato, manifestato, sentito e condiviso associato ad una alimentazione ricca di acidi grassi, sport e tempo per sé oltre ai rimedi naturali, trasformerà questa esperienza in qualcosa di propedeutico per se stessi e nel sociale dove siamo connessi. (Francesco Ciani).

AMORE

Bibliografia: Medicina di Segnale

5 Rosenthal NE, Sack DA, Gillin JC, Lewy AJ, Goodwin FK, Davenport Y, et al. Seasonal affective disorder. A description of the syndrome and preliminary findings with light therapy. Arch Gen Psychiatry. 1984;41(1):72-80.

 

6 Lansdowne AT, Provost SC. Vitamin D3 enhances mood in healthy subjects during winter. Psychopharmacology (Berl). 1998;135(4):319-23.

Francesca Moretti
Francesca Moretti
Porto Sant'Elpidio
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Ho avuto la fortuna di incontrare Francesco…Mi ha ridato speranza, mi ha ricordato prima di tutto ad Amarmi e ad Apprezzare il Dono più grande che abbiamo.La nostra Vita!Un Anima Speciale, professionale sempre disponibile a donare se stesso e il suo sapere affinché tu possa star bene.Grazie AnimA! 🔥🌟

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