Asse intestino – insonnia

Asse intestino – cervello nei disturbi del sonno.

È noto che la melatonina cerebrale controlla il ciclo sonno veglia.

La melatonina è sintetizzata nel cervello dalla serotonina in funzione della luce percepita dagli occhi: la sua sintesi è massima nelle ore notturne. La serotonina è sintetizzata dall’ammino acido essenziale triptofano.

La maggior parte della sintesi cerebrale di serotonina e di melatonina avviene nella pineale, ghiandola del cervello che controlla il sistema neuroendocrino.

Uno studio su animali riporta che l’alfa-lattoalbumina aumenta la sintesi cerebrale di

serotonina, quindi è in grado di aumentare la sintesi cerebrale di Melatonina.

Questo aumento è correlabile all’aumento del triptofano plasmatico riportato in studi clinici. Una diminuzione di triptofano plasmatico, quindi di serotonina, riduce la disponibilità della sintesi di melatonina, quindi altera la qualità del sonno.

Una flora intestinale disbiotica riduce il livello plasmatico di triptofano (vedi disbiosi trp),
quindi riduce la sua captazione cerebrale, la sintesi in serotonina e la successiva sintesi di
melatonina. Ridurre la disbiosi aumenta la sintesi di melatonina, quindi migliora la qualità del sonno.

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Il sonno non è solo riposo.

Il neonato dorme molte ore perchè durante il sonno “fissa” i ricordi ed elabora quanto
vissuto da sveglio. La capacità di apprendere dipende dalla capacità di realizzare nuove
circuitazioni neuronali. Questa attività è prevalente nel sonno ed è massima nei primi giorni di vita.

Il deficit di sonno porta ad una diminuzione delle funzioni cognitive, può provocare
anche stati depressivi. L’ansia e lo stress riducono la qualità del sonno. L’animale privato dal cibo ha un sonno alterato in quanto più vigile, ansioso.

Durante il sonno si alternano diverse fasi, da uno stato prossimo alla veglia a stati di sonno profondo. La qualità del sonno non dipende dal numero di ore trascorse dormendo, ma da quanto tempo trascorriamo in un uno stato di sonno profondo.

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Come migliore la qualità del sonno.

Le azioni prebiotiche intestinali dell’alfa-lattoalbumina consentono di ridurre la disbiosi,

quindi la decarbossilazione del triptofano in indolo e scatolo (disbiosi test). A conferma che a questo miglioramento della flora intestinale corrisponda un miglioramento della qualità del sonno, uno studio su animale(1), mediante registrazioni EEG, dimostra che l’alfa lattoalbumina aumenta le fasi profonde del sonno e riduce i risvegli, senza indurre sonnolenza, anzi stimolando le funzioni cognitive.

(Prof. Paolo Mainardi)

dal libro: Alla Ricerca dell’Una Medicina

Via Piave, 22, 61032 Fano PU, Italia

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