La Vitamina C batte il Paracetamolo 3 a 1

Prendersi cura di Sè

La crescente richiesta incessante delle Mamme e Donne di valutare l’effetto degli integratori alimentari su specifiche condizioni di Salute usando uno “standard scientifico” ha spinto alla pubblicazione di parecchi studi. Parecchio ora dimenticati.

Come quello che ha studiato l’effetto di “megadosi” di vitamina C nella prevenzione e nell’alleviamento dei sintomi del raffreddore e dell’influenza (in un gruppo sperimentale rispetto a un gruppo di controllo).

Un totale di 252 studenti di età compresa tra 18 e 30 anni costituivano il gruppo sperimentale o di prova, mentre 463 studenti tra 18 e 32 anni costituivano il gruppo di controllo.

Quelli nella “popolazione di controllo” con sintomi sono stati trattati con antidolorifici e decongestionanti. Quelli nella popolazione di prova che hanno segnalato sintomi sono stati trattati con DOSI ORARIE di 1000 mg (1 GRAMMO) di vitamina C per le prime 6 ore e successivamente 1 GRAMMO 3 volte al giorno in seguito.

Nel complesso, I SINTOMI DI INFLUENZA E RAFFREDDORE nel “gruppo sperimentale” TRATTATATI CON MEGADOSI DI VITAMINA C sono diminuiti dell’85% (OTTANTA-CINQUE-PERCENTO) rispetto al gruppo di controllo (che la vitamina C non l’hanno assunta). 

La conclusione? La vitamina C in megadosi somministrate prima o dopo la comparsa dei sintomi del raffreddore e dell’influenza ha alleviato e prevenuto i sintomi dei giovani sottoposti al test rispetto al gruppo di controllo. 

La morale di questa storia? IL PARACETAMOLO HA MOLTEPLICI EFFETTI COLLATERALI. Quando lo usi stai indebolendo il fegato e se l’influenza è virale rende il virus più forte perchè riduce la febbre.

Alla prossima influenza di tuo figlio/a valuterei le “megadosi” di VITAMINA C, (magari naturale o ascorbato di calcio) se superi la dose necessaria per la tipologia di infiammazione vai in tolleranza intestinale, cioè vai di corpo, i grammi precedenti saranno la tua dose personale.

Si può aggiungere certamente la vitamina D, e del Magnesio bisglicinato, come dell’a Acido Alfa Lipoico per evitare l’ossidazione della eccessiva Vit C.

È vero che mangiare tardi la sera può peggiorare il rischio cardiovascolare? La risposta è sì!

Ma con alcuni importanti precisazioni scientifiche chiaramente il nostro organismo segue un cosiddetto ritmo circadiano un vero e proprio orologio biologico che regola pressione arteriosa, frequenza cardiaca, secrezione ormonale, metabolismo glucidico e soprattutto metabolismo lipidico.

Di sera o durante la notte questi sistemi rallentano fisiologicamente quando introduciamo cibo molto tardi soprattutto abbondante o ricco di carboidrati raffinati, di grassi saturi, forziamo in qualche modo un metabolismo che in quel momento dovrebbe essere molto rallentato e addirittura in modalità di recupero.

Loredana Simioni
Loredana Simioni
Padova
Caro Francesco, grazie per essere una persona preparata, sensibile, paziente, attendibile, la tua preparazione medica ti rende merito per far si, che possiamo curarci con prodotti mirati, preparati testati, senza conseguenze disastrose dei farmaci, io sto testando i tuoi prodotti con tanto riscontro e benessere, grazie infinite, spero di poterti vedere in qualche contesto di benessere. Loredana Simioni🙏🏼💯

Bibliografia:

Dr. Gabriele Prinzi 

Modificato Francesco Ciani

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10543583/

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