Le tre migliori alternative allo zucchero

Mettere a tacere la voglia di dolce ed evitare quasi tutti gli zuccheri – naturali e artificiali – è un fattore cruciale della riuscita della TMM.

Quando hai effettuato il passaggio alla combustione dei grassi, la voglia di dolce scompare quasi per magia. Non senti più il “bisogno” del dessert dopo ogni pasto e non hai più l’impulso di consumare uno spuntino dolce a metà pomeriggio per evitare i cali di energia.

Gli zuccheri alcolici hanno nomi che terminano per “olo” e includono l’eritritolo, lo xilitolo, il sorbitolo, il maltitolo, il mannitolo e il glicerolo.

Non sono dolci come lo zucchero comune e contengono meno calorie, ma sono comunque calorici.

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Quindi non lasciarti confondere dalla dicitura “senza zucchero” riportata sulle confezioni dei cibi che contengono questi dolcificanti.

Come per tutti i cibi, devi leggere attentamente le etichette per scoprire l’effettivo contenuto di calorie e carboidrati dei prodotti alimentari, anche se sulla confezione è riportato che sono senza zucchero o a basso contenuto di zuccheri.

Nel mondo dell’alimentazione chetogenica, l’eritritolo sostituisce lo xilitolo nella maggior parte delle ricette.

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Di tutti gli zuccheri alcolici è il più tollerabile e, a differenza dello xilitolo, non provoca fermentazione nell’intestino; inoltre – almeno finora – non ho mai riscontrato che provochi danni al microbioma.

Ma ti consiglio caldamente di limitarne l’uso e di non sviluppare una dipendenza da questa sostanza.

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Uno dei motivi per cui gli zuccheri alcolici sono meno calorici dello zucchero comune è che non vengono completamente assorbiti dal corpo.

Per la maggior parte fermentano nell’intestino.

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Per questo l’eccessivo consumo di cibi che contengono zuccheri alcolici può provocare gas addominale e diarrea. Bisogna anche notare che il maltitolo, uno zucchero alcolico comunemente utilizzato, provoca picchi glicemici quasi come una patata novella ad alto contenuto di carboidrati netti.

Lo xilitolo e l’eritritolo invece non hanno un impatto così forte sui livelli di glucosio nel sangue. Da questo punto di vista sono una soluzione migliore se senti il bisogno di dolcificare un alimento, purché siano utilizzati in piccole quantità.

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In sintesi: alcuni zuccheri alcolici sono un’alternativa di gran lunga preferibile agli zuccheri raffinati, al fruttosio o ai dolcificanti artificiali, se vengono consumati con moderazione.

Dei vari zuccheri alcolici, lo xilitolo e l’eritritolo sono i migliori. Se consumati allo stato puro, i loro potenziali effetti collaterali sono minimi e lo xilitolo comporta anche alcuni benefici, per esempio contrasta la carie ai denti.

Nel complesso direi che lo xilitolo è un dolcificante abbastanza sicuro e può persino produrre lievi benefici.

(Come nota a margine, bisogna aggiungere che è tossico per i cani e per altri animali, quindi assicurati di tenerlo fuori dalla portata dei tuoi animali domestici.) La stevia è una sostanza vegetale molto dolce che si ricava dalle foglie della pianta omonima, che cresce in Sudamerica. È venduta in forma liquida e in polvere, e allo stato naturale è completamente sicura.

Puoi usarla per dolcificare la maggior parte dei piatti e delle bevande, ma fai attenzione: siccome è molto dolce, ne basta pochissima. Il luo han guo (detto anche “frutto dei monaci” o “frutto del Budda”) è un altro dolcificante naturale simile alla stevia, ma è un po’ più costoso e più difficile da reperire.

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In Cina è utilizzato come dolcificante da secoli ed è circa duecento volte più dolce dello zucchero comune.  Nel 2009 la FDA l’ha annoverato tra gli alimenti “considerati generalmente sicuri” (GRAS).

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

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