Le Dermatiti e Medicina di Segnale

Il messaggio è: “Mai sopprimere, perché quel che comprimo poi esce”.

Un cambio di paradigma

Nell’affrontare le patologie dermatologiche vale, più che in qualsiasi altro ambito, la necessità di non sopprimere il sintomo con un farmaco perché la pelle esprime esternamente un problema interno e questo va riconosciuto, rispettato e trattato come tale se non si vuole innescare un circolo vizioso di peggioramento e nuove patologie, spesso più profonde e gravi.

La patologia o il sintomo sono ciò che vediamo all’esterno, esattamente come quando guardiamo una pianta fuori terra. 

È sicuro che al di sotto c’è una radice ed è impensabile rimuovere la pianta senza agire prima sulla radice sottostante. A livello terapeutico, agire in modo soppressivo sulla pianta dall’esterno senza comprendere che ciò che andrebbe curato è il terreno del paziente determina un peggioramento della radice interna, che è come se venisse “soffocata”.

Una metafora ancora più intuitiva è l’iceberg. Quando il paziente giunge alla nostra attenzione per un problema della pelle (eczema, psoriasi), quello è solo la punta delliceberg. La vera patologia da trattare non è la parte esterna visibile ma tutto il sommerso, non visibile eppure di entità e importanza ben maggiori.

 Il messaggio è: “Mai sopprimere, perché quel che comprimo poi esce”. Detto questo, appare chiaro come non sia corretto, dal punto di vista della Medicina di Segnale, cercare semplicemente di eliminare il sintomo esterno senza avere sott’occhio le dinamiche più complete e complesse dell’intero organismo (1). 

1 Speciani L. Guida pratica alla DietaGIFT e all’alimentazione di segnale (non esistono scoiattoli obesi). Milano: Tecniche Nuove, 2016.

Finché la medicina sopprimerà la malattia, creando altri danni, non vi sarà guarigione. Sopprimere con un farmaco una patologia cutanea è ancor più grave perché la pelle è uno degli organi emuntori più importanti per l’essere umano. Questa realtà è talmente vera che il dottor Tomás P. Paschero scriveva:

La patologia è l’intensificazione del processo vitale per fissare, derivare e risolvere uno squilibrio dell’energia vitale, pieno di senso, che concerne la biografia storica della persona.

L’esperienza mostra che la soppressione della lesione patologica o la correzione di un meccanismo parziale del processo morboso determina l’espressione di un’altra patologia sotto forma diversa, con un altro quadro della malattia, come per esempio l’asma dopo la soppressione dell’eczema. (2)

2 Paschero TP. Le lezioni di T.P. Paschero alla LUIMO. Napoli: Cemon, 1996, p. 35.

La Dermatite

La dermatite è un disturbo molto diffuso che spesso comporta una qualità di vita poco piacevole, con la percezione di sentirsi “inguaribile” e di dover dipendere esclusivamente da farmaci e cortisonici per il miglioramento della sintomatologia. Colpisce milioni di individui fin dalla primissima infanzia, con episodi che a volte persistono fino all’età adulta e avanzata (3).

Come si può facilmente evincere dalla desinenza –ite, la dermatite è un’infiammazione della pelle. Tuttavia si tratta di una infiammazione caratterizzata, come noxa patogena, non da un batterio (in tal caso si parlerebbe di infezione, per esempio impetigine) ma da una situazione “iper”, di accumulo dell’organismo, o perché entrano troppe sostanze verso le quali il corpo sta sviluppando una sensitivity oppure perché gli organi emuntori preposti all’eliminazione delle scorie fanno fatica a drenare. Può cronicizzare, con periodiche recidive. Se ne annoverano diverse forme.

3 Kasper DL, Fauci AS, Longo DL. Harrison. Principi di medicina interna. Milano: CEA, 2016.

Dermatite allergica da contatto

Si realizza quando la pelle viene a contatto con una sostanza (allergene) che viene riconosciuta dal sistema immunitario. Al primo contatto del sistema immunitario con l’allergene si realizza la “sensibilizzazione”. Nei contatti successivi possono insorgere le vere e proprie manifestazioni cutanee.

◗ Spesso si tratta di una malattia professionale.

◗ I sintomi sono: eritema, prurito, macchie con vescicole che nella loro evoluzione diventano croste. La pelle può ispessirsi e formare squame che tendono a esfoliare.

◗ Si evidenzia nella zona precisa di contatto con l’allergene.

◗ Gli allergeni più frequenti sono: nichel (orecchini, braccialetti, collane, ferretti del reggiseno), cobalto (vernici, smalti, shampoo), balsamo del Perú (profumi e cosmetici).

Dermatite atopica o eczema atopico

Il nome deriva dal greco (bollire fuori). Si tratta di una flogosi cutanea ad andamento cronico recidivante. È una condizione costituzionale, spesso familiare, caratterizzata da un’iperattività della cute e delle mucose bronchiali, congiuntivali ed enteriche.

È in assoluto la forma più comune di patologia cutaneaÈ un’infiammazione della cute rispetto a vari fattori interni ed esterni. La sostanza verso cui si è sensibilizzati determina all’interno dell’organismo l’attivazione dei meccanismi di difesa che bloccano l’aggressore con aumento di istamina in circolo.

I sintomi sono: prurito intenso, eritema con vescicole e talvolta con erosioni, fessurazioni, taglietti (per esempio dietro alle orecchie, in sede periorale, tra le dita). È frequente nei bambini anche a pochi mesi di vita. Interessa soprattutto viso, collo, ascelle, petto, gomiti, polsi, inguine, ginocchia, caviglie.

Dermatite seborroica

È un’infiammazione del cuoio capelluto.

◗ I sintomi sono: cute untuosa con squame, chiazze eritematose di colore dal rosa al giallo, forfora, seborrea. Il prurito generalmente è assente.

◗ È presente un’alterazione della composizione del sebo, che risulta più ricco di lipidi.

◗ Si tratta di una patologia più impressionante che grave, ma il vero problema è che spaventa moltissimo il paziente e lo rende “impaziente” nelle cure perché desidera vedere i risultati in breve tempo.

Bibliografia: Medicina di Segnale

Paolo Musso
Paolo Musso
Serravalle D'Asti
Leggi Tutto
Ho avuto la fortuna e l onore di conoscere Francesco, un persona straordinaria, di quelle che oggigiorno non le trovi più! Il primo impatto un po' sconvolge, perché davvero non si e più abituati a trovare così tanta preparazione e cultura e al tempo stesso così tanta umiltà e gentilezza. mi ha dedicato una marea di tempo tra telefonate e chat, ed è sempre pronto e presente a darti un consiglio, e grazie a lui , oltre a trovare una cura che mi sta dando finalmente evidenti risultati, sto ritrovando quell' equilibrio interiore che da troppi anni avevo perduto. Che dire , ci voglio bene come a un amico, in poche parole GRAZIE 🔥🌏💕

Cerchi Soluzioni?

Puoi utilizzare questa barra di ricerca o usare WhatsApp

Newsletter Updates

Inserisci la tua email se desideri iscriverti alla newsletter

Leave a Reply

× Sono qui per aiutarti