Dermatite terapia classica

Certo è una via più complessa da seguire, ma alla fine guarisce, mentre la pastiglia sopprime e basta

Trattamento

La dermatite è una delle cause più frequenti e diffuse di medicalizzazione in età pediatrica. Proviamo a immaginare l’impatto che può avere sui genitori la vista del bambino che si gratta provocandosi lesioni e sanguinamento su viso e braccia.

Spesso questa scena li spaventa talmente da indurli a richiedere al proprio medico una cura che sia rapidamente risolutiva.

Tuttavia, una particolarità che un occhio attento può cogliere frequentemente è lo sguardo tranquillo e beato dei piccoli, perché quando l’infiammazione è sulla pelle vuol dire che l’organismo ha tirato fuori il problema in modo centrifugo, dall’interno all’esterno, e questo fa star meglio il piccolo paziente.

Farmaci antistaminici

I guai subentrano se l’atteggiamento terapeutico diventa soppressivo. Farmaci sia per via topica sia per via sistemica vengono impiegati con la leggerezza di chi spara alle mosche con un cannone, senza poi contare i molteplici effetti collaterali a cui va incontro l’organismo. Esaminiamo quelli di più largo impiego.

Se un paziente, bambino o adulto che sia, soffre di dermatite o eczema ecco subito pronto un antistaminico, così smette di grattarsi.

Ma al fatto che la risposta allergica possa essere frutto di un’infiammazione da cibo4 prolungata nel tempo non pensa nessuno? Certo è una via più complessa da seguire, ma alla fine guarisce, mentre la pastiglia sopprime e basta.

Gli antistaminici sono utilizzati per placare la reazione immunitaria contro l’allergene, come prima barriera contro dermatiti, eczema, orticaria. Sono considerati farmaci “leggeri” se confrontati con il cortisone, che viene prescritto laddove l’antistaminico non basta più.

Se però leggiamo il “bugiardino” scopriamo che chi ne fa uso non dovrebbe guidare l’automobile perché ha i riflessi appannati e lentezza di risposta, un po’ come se fosse ubriaco (in realtà ben pochi rispettano questa raccomandazione e si mettono alla guida ugualmente).

È evidente a chiunque che un farmaco che rende “ubriachi” interferisce pesantemente con le prestazioni psicofisiche. 

Cortisone

Se pensiamo a una prestazione fisica (per esempio sportiva) o a una performance intellettiva possiamo stare certi che incontreremo qualche difficoltà.

Gli effetti collaterali della terapia cortisonica5 sono molteplici: ingrassamento, deplezione muscolare (demuscolazione), ritenzione idrica, accumulo di grasso centrale o addominale, induzione di resistenza insulinica, appetito insaziabile, abbattimento immunitario, insonnia, agitazione, perdita di memoria, gastrite.

Spesso in questi casi, dopo l’assunzione del farmaco, il paziente è contento: in pochi giorni la dermatite è rientrata e il prurito non si avverte più. Ma siamo sicuri di essere sulla via della guarigione? Non si è forse solo reso più profondo il problema?

Quante innocue dermatiti, trattate con cortisonici, sono diventate riniti, poi asma e infine, magari, coliti croniche con esito in rettocolite?

Non lo sappiamo, ma la nostra realtà clinica ci dice che spesso questa è la sequenza, benché per ora non vi sia evidenza biochimica o molecolare del processo.

Sta di fatto che intervenendo con semplici rotazioni alimentari sugli allergeni più frequentemente coinvolti nella sintomatologia si ha sovente la piena regressione sintomatica e talvolta un percorso inverso rispetto a quello che ha portato la malattia dall’esterno verso l’interno, come già aveva brillantemente intuito Hering quasi due secoli fa.

La metafora indicata in questo caso è quella della tazza. Tutto ciò che mettiamo dentro il nostro corpo (cibo “spazzatura”, dolci raffinati e industriali, fumo, stress, farmaci, tossine) lo riempie, proprio come una tazza, giorno dopo giorno fino a un livello di saturazione oltre al quale il liquido contenuto straborda e produce il sintomo.

La dermatite, l’eczema, la psoriasi sono la macchia di liquido che è fuoriuscita dalla tazza e se noi ci passiamo sopra la spugna (cortisone, antistaminico) e non facciamo nulla per impedire che la tazza strabordi ancora, avremo risolto il problema solo per un brevissimo periodo.

Vaccinoterapia: viene talvolta proposta per desensibilizzare il sistema immunitario iniettando l’allergene responsabile in dosi via via crescenti.

Bibliografia: Medicina di Segnale

Vittoria Marchesi
Vittoria Marchesi
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Francesco mi ha aperto una nuova prospettiva sulla vita grazie alla sua umiltà, alle sue competenze e alla sua grande capacità di vedere oltre. Ha saputo risolvere alcuni problemi di salute, ma soprattutto mi ha fatto iniziare un viaggio affascinante di consapevolezza alla scoperta dei poteri dell’Anima, in un momento in cui ero alla ricerca di un nuovo equilibrio, di una rinascita. Grazie a te e alla tua famiglia, bellissime persone, anzi Anime, sempre pronti ad accogliermi con affetto! 🔥💕

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