Il naso, le sue malattie o ciò che non vogliamo sentire …

Il naso è l’orifizio attraverso il quale l’aria penetra nel nostro corpo e per mezzo del quale percepiamo gli odori, ossia ciò che emana dal mondo manifesto. Grazie ad esso possiamo odorare. È associato al Principio del Metallo, di cui è il senso principale. Noi respiriamo con il naso, mediante il quale lasciamo entrare in noi l’energia dell’aria, del soffio (Cielo).

Il suo livello di assimilazione delle energie è quindi più «sottile» rispetto a quello della bocca che permette di assimilare il livello «materiale» della vita. Il naso è tuttavia in intima connessione con la bocca, perché l’odorato è strettamente unito al gusto, al quale conferisce «volume» e colorazione. La combinazione gusto/ odorato è importante tanto quanto quella di entrambi gli occhi.

Le malattie del naso ci parleranno della nostra paura di lasciar entrare in noi le dimensioni «sottili» della vita, sia nei nostri confronti che nei confronti degli altri. È il rapporto con l’intimità, con l’accettazione delle informazioni intime di noi stessi o dell’altro.

Ciò ci permette di comprendere meglio ad esempio il ruolo così importante svolto dagli odori nella sessualità, vegetale, animale o umana. Sinusite, naso chiuso, perdita dell’odorato sono segni della nostra difficoltà ad accettare i messaggi, le informazioni (intime) che ci riguardano e che ci giungono.

Non «le possiamo sentire», non ci piacciono perché «hanno un cattivo odore».

Ora, che cosa «odora di cattivo»? Gli escrementi, la materia in putrefazione e non certo i fiori! Che cosa ha un cattivo odore nella nostra vita, cosa c’è di marcio o sta marcendo dentro di noi? Tutte domande da porsi e da mettere in relazione con i nostri atteggiamenti o con ciò che «coltiviamo» in noi o nel rapporto con l’altro, domande relative al valore che attribuiamo alle cose.

Ogni volta che diciamo di una persona «non posso stare a sentirlo» o «non posso vederlo», proviamo a pensare all’effetto specchio e riflettiamo cercando di capire qual è la parte di noi stessi che non vogliamo sentire o vedere, e giungeremo alla risposta.

Questi problemi di odore o di assenza di odore esprimono senza dubbio anche rancori, amarezze o desideri di vendetta che lasciamo maturare e/o marcire dentro di noi, manifestandoli come disagio o conflitto.

Possono infine significare che la nostra paura delle manifestazioni della vita e delle nostre animalità è grande, poichè la vita è anche la morte, gli escrementi, la putrefazione, sono sempre facce della stessa medaglia dove la dualità non esiste se non al nostro livello di conoscenza e Consapevolezza.

Questi ultimi ci risultano insopportabili perché ci basiamo su una nozione di valore. Ma non dobbiamo scordare troppo facilmente che la verdura e i fiori più belli crescono dove c’è letame o composte che la vita si nutre della morte, che non rappresenta una fine della vita, ma una transizione verso la vita.

(Michel Odoul modificato)

Via Piave, 22, 61032 Fano PU, Italia

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