Asse intestino – Cervello

Sale marino integrale, cloruro di sodio e cloruro di potassio
Sono ormai 20 anni che quando uso il sale sulle pietanze uso solo ed unicamente sale marino integrale. Il comune “sale da cucina” è composto solo ed unicamente di cloruro di sodio, e la sua assunzione viene sconsigliata da gran parte (se non tutti) i professionisti che si occupano di medicina naturale.
Anche la dottoressa Campbell-McBride, specializzata in scienza della nutrizione, afferma che dovremmo utilizzare solo sale marino integrale, giacché il cloruro di sodio sbilancia tutta la nostra omeostasi, causa ritenzioni di liquidi e creazione di calcoli nella cistifellea e nei reni.

Secondo tale insigne medico (che ha curato l’autismo del figlio e scoperto come curare con la dieta tantissime afflizioni moderne, incluse la sclerosi multipla e tante cosiddette malattie mentali) il nostro corpo è fatto per ricevere il sale solo nella sua forma integrale,
ovvero cloruro di sodio assieme a tanti altri minerali ed elementi in traccia, così com’è se lo si estrae dal mare, dalle saline, o da altri giacimenti (come quelli dai quali si estrae il famoso sale dell’Himalaya, dalle tante reclamizzate virtù).
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Anche per la pulizia dell’intestino con il metodo Shank prakshalan va usata tale forma di sale, e lo stesso vale per i clisteri (che si possono fare con acqua e sale, acqua e camomilla, acqua e caffè, acqua e bicarbonato, acqua e olio …).
Quanto alle diverse qualità di sale pare che quello dell’oceano sia più ricco di sostanze utili (ed è anche più costoso).
Quello più accessibile come prezzo qui in Italia è forse il sale marino integrale che proviene dalla Sicilia. Con una dieta paleolitica di sale se ne usa ben poco, specie se si mangiano molta frutta e verdure crude, spremute/centrifughe fatte in casa.
Il corpo umano necessita di sodio e di potassio in determinati rapporti, ma il consumo del comune sale da cucina, contenente solo sodio, è quanto di peggio possa esistere per contribuire ad uno squilibrio.
Non è un caso che il dottor Max Gerson nel suo metodo di cura naturale dei tumori (ed altre malattie degenerative o croniche) prevedeva la totale astinenza dal cloruro di sodio assieme alla somministrazione di integratori di potassio.
La dottoressa Clark consigliava invece di utilizzare una mistura di 50% in peso cloruro di potassio e 50% di sale marino integrale (disinfettato lasciandolo per un po’ di tempo in un forno caldo,
giacché il sale lasciato ad essiccare all’aperto può contenere tracce di escrementi di uccelli marini e quindi essere portatore di batteri o parassiti di tali uccelli). In effetti alcuni sali iposodici, reperibili per esempio in farmacia, hanno una composizione simile.
 
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