Perché l’intestino diventa disbiotico?

La flora intestinale è sensibile a variazioni di decimi di unità di pH, potremo immaginare di vedere un prato di erba a filo diventare un prato di sterpaglie ad una rapida modificazione del pH del terreno.

E’ evidente che questa elevata capacità di reagi.re in tempi brevi è funzionale alla nostra sopravvivenza, la disbiosi nasce quindi per difenderci.

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La disbiosi del triptofano porta ad una rapida riduzione della serotonina cerebrale, che corrisponde all’insorgenza di stati ansiosi

La riduzione della captazione cerebrale del triptofano avvantaggia quella della tirosina, quindi favorisce la sintesi cli dopamina, noradrenalina e adrenalina, che aumentano le nostre possibilità di sopravvivenza in caso cli pericolo, aumentando la nostra agilità, le funzioni cognitive e le performance fisiche.

La disbiosi della tirosina è funzionale a permettere una maggiore sopravvivenza delle cellule intestinali ad un ambiente che sia diventato troppo acido.

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In risposta ad una acidosi intestinale si ha una maggiore decarbossilazione della tirosina finalizzata ad aumentare la sopravvivenza delle cellule per permetterle cli ribasificare l’ambiente mediante la produzione di ioni bicarbonato.

Queste azioni sono fondamentali per la risposta in fase acuta ad un agente stressante, diventano fonte cli patologie quando cronicizzano

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Il protrarsi di un minor assorbimento cli triptofano riduce la sintesi cerebrale di NPY, neuropeptide che controlla i processi di sinaptogenesi e di neurogenesi, mediante i quali il cervello si auto-ripara.

Il prezzo da pagare per un aumento delle performance cognitive e fisiche è una ridotta abilità alla riparazione dei danni neuronali.

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Poca cosa se dura poco tempo, ma può essere la causa cli diverse sintomatologie se si protrae nel tempo. Queste possono dipendere dalle diverse vulnerabilità individuali, anche su base genetica.

Riferimenti:

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(Prof. Paolo Mainardi)

Libro: Alla Ricerca dell’Una Medicina

Via Piave, 22, 61032 Fano PU, Italia

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