Di cosa sono fatte queste connessioni?

L’Arte di Vivere

Quando esaminiamo le connessioni tra forma e forma possiamo spiegare chiaramente la natura dei legami.
Ma quando ci spostiamo sul terreno dell’immaterialità, non possiamo più affidarci ai sensi e dobbiamo usare l’intuizione per sapere quali legami uniscano pensieri e forma, e pensieri e pensieri.
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Ci sono tre possibilità; il pensiero può essere

1) energia che risuona nell’universo;
2) onde invisibili, che vibrano così rapidamente che ci è impossibile percepirle o misurarle;
3) parte di campi morfogenetici simili a quelli magnetici che circondano gli appartenenti a una specie.
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Tuttavia, nonostante tutte le speculazioni e le ricerche e molti libri dedicati all’analisi della questione, non c’è ancora accordo su che cosa sia il pensiero e come si trasmetta. Propongo quindi di passare dall’analisi alla sintesi.
L’analisi è una forma di violenza intellettuale con cui suddividiamo o smembriamo un oggetto da studiare, cerchiamo dei modelli, delle costanti, tentiamo di inquadrarlo da un punto di vista scientifico, e alla fine lo definiamo creando una formula.
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La sintesi è un modo di riunire, di portare insieme tutto, a cominciare da ciò che è più ovvio. I pensieri sono senza forma, esistono nell’universo.

Noi, esseri umani, partecipiamo al processo.

Non abbiamo bisogno di una formula che ci dica che esiste un collegamento tra il pensiero e tutto ciò che facciamo.
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Sappiamo che non possiamo conservare i pensieri in un contenitore. I pensieri sono in qualche modo parte del mondo invisibile, che esiste per quanto ci sia celato.
Reshad Feild, nel suo romanzo intellettualmente molto stimolante, The Invisible Way (La via invisibile), presenta questo breve dialogo:
« Capisco cosa dici, John », rispose Nur. «C’è stato un tempo in cui potevo vedere quell’altro mondo. Ogni idea era una forma che si poteva capire, invece che vedere con gli occhi.»
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Le parole di Reshad Feild alludono a un mondo che ci è sconosciuto, perché viviamo quasi esclusivamente nella forma; si riferiscono al mondo delle idee, del pensiero: a questa cosa, amorfa, senza estensione, chiamata pensiero, che insieme ha origine dall’individuo ed è l’individuo.

Il pensiero è all’esterno e all’interno allo stesso tempo.

E dovunque. Energia? Forse. Una risonanza? Può essere. Una concatenazione di campi morfogenetici? E possibile. Invisibile? Sicuramente sì. Qualcosa cui non possiamo sfuggire? Assolutamente!
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Prova a non pensare, anche solo per pochi istanti, e vedrai che il pensiero è qualcosa cui sei inesorabilmente vincolato.
Una volta che accetti l’idea che il pensiero possa esistere al di fuori di te, sei sulla buona strada per comprendere la sincronicità. Il collegamento tra eventi apparentemente indipendenti è allora in realtà il collegamento tra pensieri, l’essenza dell’universo, quest’energia che vibra e che non possiamo vedere né definire.
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Analogamente, la connessione tra i tuoi pensieri e quelli di un altro diventa più facilmente inquadrabile, ipotizzando che il pensiero sia energia che scorre liberamente nell’universo, non solo all’interno di un individuo.
Quando ci sintonizziamo sulla dimensione del pensiero quelle apparenti coincidenze sembrano possedere un che di elegantemente appropriato. Alla domanda: «Di che cosa sono fatti questi collegamenti?», rispondo semplicemente;  «Sono pensieri».
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I pensieri, considerati come energia, non si collegano tra loro per coincidenza, ma perché noi siamo insieme la loro fonte e parte del pensiero universale. La facoltà di essere pensati e di creare pensiero ci rende possibile istituire qualsiasi collegamento tra pensieri.
A mano a mano che ci risvegliamo a questa possibilità le coincidenze cessano di sorprenderci. Finiamo per aspettarcele.
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E poi, trasformazione! Siamo in grado di crearle a volontà. Riconoscere la sincronicità nella nostra vita ci permette di coltivare il nostro collegamento divino al mondo invisibile e senza forma.
Grazie a tale nuova consapevolezza compiamo i primi passi nel cammino di risveglio spirituale e ci rendiamo conto che possiamo utilizzare la facoltà di pensare e di essere pensati per trasformare e dirigere la nostra vita.
(Wayne W.)
Via Piave, 22, 61032 Fano PU, Italia

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