La guarigione è integrazione
Il ruolo della vitamina C come potenziale trattamento del cancro è venuto alla luce dopo un articolo pubblicato nel 1976 da Ewan Cameron e Linus Pauling, dove gli autori suggerivano un aumento della sopravvivenza dei pazienti che ricevevano trattamenti di ascorbato per via endovenosa[553].
La vitamina C, oltre che essere un antiossidante idrosolubile, aumenta la sintesi di collagene extracellulare, consente il corretto funzionamento delle cellule immunitarie, svolge un ruolo chiave nella sintesi di carnitina, nel metabolismo del colesterolo, nell’attività del citocromo P-450 e nella sintesi di neurotrasmettitori.
La somministrazione endovenosa di vitamina C permette di bypassare il limite dell’assorbimento intestinale per raggiungere concentrazioni molto elevate nel plasma. Ciò determina, ad esempio, un efficace azione antivirale nei pazienti affetti da covid[554].
Il protocollo Riordan IVC (acronimo di “Intravenous Vitamin C”) prevede la lenta infusione di vitamina C a dosi crescenti che vanno da 0,1 a 1,0 grammo di ascorbato per kg di peso[555].
I ricercatori della Riordan Clinic sono stati i primi a dimostrare che i livelli plasmatici selettivamente tossici di ascorbato potevano essere raggiunti nei pazienti oncologici[556].
Altri risultati importanti che sono stati raggiunti da questo gruppo di ricerca sono:
un protocollo per ottenere livelli ematici citotossici per le cellule tumorali di ascorbato nel plasma[557], inibizione dell’angiogenesi da parte della vitamina C[558], effetto dell’ascorbato sulla funzione immunitaria e sperimentazione di fase I della sicurezza del trattamento[559].
La somministrazione endovenosa di vitamina C, secondo il protocollo della clinica Riordan, migliora la qualità della vita dei pazienti con cancro avanzato, corregge le frequenti carenze di vitamina C e ottimizza le concentrazioni nei globuli bianchi.
L’analisi dei marcatori d’infiammazione ha dimostrato che il trattamento riduce la flogosi, può migliorare la risposta alla radioterapia e ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia.
Secondo il gruppo di ricerca Riordan l’effetto terapeutico dell’acido ascorbico può essere potenziato dalla vitamina K3[560] e dall’acido alfa-lipoico[561].
Bibliografia: Stress, Alimentazione, Infiammazioni nascoste

