Prendersi cura di Sè
Tutti sanno che il reflusso è tra le cause di esofago di Barrett (una precancerosa dell’esofago). E tutti sanno (erroneamente) che la causa del reflusso è da addebitare ad un batterio. Peccato però che ci siano anche lavori scientifici che mostrano altro.
In particolare, si ritiene che l’infezione da Helicobacter pylori – il ceppo cagA+, quello considerato più aggressivo – protegga dall’esofago di Barret.
Molti lavori scientifici hanno trovato una relazione inversa tra la presenza di Helicobacter e esofago di Barret.
Come se l’assenza dell’Helicobacter facilitasse il reflusso in qualche modo: cioè tutto il contrario di ciò che ti è stato detto.
Quando qualcuno, per i tuoi sintomi gastrointestinali, ti proporrà di eradicare il batterio con 120 compresse di antibiotico (non scherzo) ricorda che:
1) L’Helicobacter è un batterio gram negativo; produce BIOFILM (in cui si sviluppa antibiotico-resistenza) ed è un fermentante (e si muove con la SIBO)
2) Quando prendi 120 compresse di antibiotico devi essere uno sciocco se credi che colpisca solo l’Helicobacter (ma tanto nessuno cerca la SIBO, no?)
3) Quando lo “fai fuori” stai favorendo il reflusso e l’esofago di Barrett. Cosa fare se sei positivo all’Helicobacter?
– Eseguire il test DISBIOSI TEST delle urine (diagnostica la SIBO). Oppure – Eseguirà il BREATH TEST AL LATTULOSIO (non c’entra con il LATTOSIO) che diagnostica SIBO ed IMO
– Affidarti ad un valido professionista che sappia di cosa sto parlando e ti aiuti, nel tuo cammino di cura, sfruttando gli effetti degli oli essenziali microincapsulati.
La “teoria del colesterolo” in relazione all’aterosclerosi (o più specificamente definita ipotesi lipidica) postula che l’ipercolesterolemia sia un importante fattore causale – fattore determinante, per alcuni l’unico fattore – nell’aterosclerosi e nella cardiopatia coronarica.
Cos’è l’ipotesi lipidica? E perché la parola “ipotesi”? Sulla base di un consistente corpus di dati osservazionali, patologici e clinici, questa ipotesi postula che correggere l’eccesso di lipidi (in particolare il colesterolo a bassa densità o LDL-C) ridurrà significativamente il peso della malattia e le sue conseguenze cliniche.
Bibliografia:
Modificato Francesco Ciani
(https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0022316622162322