Prendersi cura di Sè

Hai mai considerato la perdita di produzione endogena di ascorbato negli antenati dell’uomo? Con poche eccezioni, tutti gli animali sintetizzano ascorbato mediante la conversione del glucosio.

In questo modo producono una quantità giornaliera di ascorbato che varia tra – circa – 1 grammo e 20 grammi (altro che 200 mg!) se li paragoniamo al peso corporeo umano.

Circa 40 milioni di anni fa, gli antenati dell’uomo persero la capacità di produrre ascorbato endogeno. Ciò fu il risultato di una mutazione del gene che codifica per l’enzima L-gulono-g-lattone ossidasi (GLO), un enzima chiave nella conversione del glucosio in ascorbato.

Come risultato di questa mutazione, tutti i discendenti divennero dipendenti dall’assunzione alimentare di ascorbato (ma non 200 mg per favore!) Il prerequisito per la mutazione del gene GLO era un apporto sufficiente di ascorbato alimentare. I nostri antenati a quel tempo vivevano in regioni tropicali.

La loro dieta consisteva principalmente di frutta, bacche, radici, foglie e altre forme di nutrizione vegetale che fornivano un apporto giornaliero di ascorbato nell’ordine di diverse centinaia di milligrammi o diversi grammi al giorno.

Quando i nostri antenati lasciarono questo habitat per stabilirsi in altre regioni del mondo, la disponibilità di ascorbato diminuì considerevolmente e divennero inclini allo scorbuto, malattia dimenticata (nei sintomi) ma mai sparita.

Lo scorbuto è una malattia mortale. È caratterizzato da un deterioramento strutturale e metabolico del corpo umano, in particolare dalla destabilizzazione del tessuto connettivo.

 L’ascorbato è essenziale per una produzione e idrossilazione ottimali di collagene ed elastina, costituenti chiave della matrice extracellulare (anche nella parete delle arterie!)  La deplezione di ascorbato porta quindi ad una destabilizzazione del tessuto connettivo in tutto il corpo.  Uno dei primi segni clinici dello scorbuto è il sanguinamento perivascolare.

La spiegazione è ovvia: in nessuna parte del corpo esiste una differenza di pressione maggiore che nel sistema circolatorio, in particolare attraverso la parete vascolare.

Il sistema vascolare è il primo sito in cui la destabilizzazione di fondo del tessuto connettivo indotta dalla carenza di ascorbato viene smascherata, portando alla penetrazione del sangue attraverso la parete vascolare permeabile. 

I siti più vulnerabili sono le arterie prossimali, dove la pressione sanguigna sistolica è particolarmente elevata. La crescente permeabilità della parete vascolare nello scorbuto porta a petecchie e, in ultima analisi, a perdite ematiche emorragiche.

Lo scorbuto e le perdite ematiche scorbutiche hanno decimato gli equipaggi delle navi nei secoli precedenti nel giro di pochi mesi. È quindi possibile che durante l’evoluzione dell’uomo periodi di prolungata carenza di ascorbato abbiano portato a un elevato numero di vittime.

La mortalità per scorbuto deve essere stata particolarmente elevata durante le migliaia di anni di durata delle ere glaciali e in altre condizioni estreme, quando l’apporto alimentare di ascorbato si avvicinava a zero.

Si ipotizza quindi che, dopo la perdita della produzione endogena di ascorbato nei nostri antenati, lo scorbuto sia diventato una delle maggiori minacce alla sopravvivenza evolutiva dell’uomo. 

A causa della perdita di sangue emorragica attraverso la parete vascolare scorbutica i nostri antenati in molte regioni potrebbero essere stati virtualmente portati sull’orlo dell’estinzione.

I cambiamenti morfologici nella parete vascolare indotti dalla carenza di ascorbato sono ben caratterizzati: l’allentamento del tessuto connettivo e la perdita della funzione della barriera endoteliale (che facilità le placche aterosclerotiche!)

La pressione straordinaria dovuta alla fatale perdita di sangue attraverso la parete vascolare scorbutica ha favorito contromisure genetiche e metaboliche attenuando l’aumentata permeabilità vascolare.

Loredana Simioni
Loredana Simioni
Padova
Caro Francesco, grazie per essere una persona preparata, sensibile, paziente, attendibile, la tua preparazione medica ti rende merito per far si, che possiamo curarci con prodotti mirati, preparati testati, senza conseguenze disastrose dei farmaci, io sto testando i tuoi prodotti con tanto riscontro e benessere, grazie infinite, spero di poterti vedere in qualche contesto di benessere. Loredana Simioni🙏🏼💯

Bibliografia:

Dr. Gabriele Prinzi modificato Francesco Ciani

https://www.idroenergiaitalia.it/idroenergiaitalia/documenti-idroenergiaitalia/le-mie-letture/irwin_stone_evoluzione_mammiferi_primati_uomo_acido_ascorbico.pdf

https://it.wikipedia.org/wiki/L-gulonolattone_ossidasi

https://it.wikipedia.org/wiki/Scorbuto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Carrello
Torna in alto