Succhi freschi di verdura e frutta

Di cosa ha bisogno il nostro corpo?
Io so che se non bevo una quantità sufficiente di succhi freschi di vegetali crudi, è assai probabile che nel mio corpo non si raggiunga più la quantità piena di enzimi nutritivi. E voi?
Voi e voi soli siete responsabili delle conseguenze che la vostra alimentazione ha sull’organismo. È la vita che conta nel cibo. Il vostro corpo è costituito da miliardi di cellule microscopiche. La vostra intera esistenza dipende da esse. Esse hanno bisogno di nutrimento, di vita, di principi nutrizionali attivi. Dipende da voi e da voi soli se il cibo che mangiate vi condurrà al nutrimento vero o alla malnutrizione!
GLI ENZIMI
L’elemento base che rende il nutrimento efficace per il nostro corpo è la vita che è presente nel cibo, quegli intangibili elementi conosciuti come enzimi. In altre parole, l’elemento che fa in modo che il corpo sia nutrito e vivo, quell’elemento nascosto nei semi delle piante e nei germogli e ancora nelle piante ormai cresciute, un principio vitale chiamato enzima.
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Gli enzimi sono stati descritti come sostanze complesse che ci rendono capaci di digerire il cibo e di assorbirlo nel nostro sangue. C’è anche chi asserisce che gli enzimi digeriscano il cancro. Per compiere queste precise operazioni, gli enzimi hanno bisogno di un organismo che li ospiti, un corpo fisico. Loro non l’hanno, non sono altro che elettricità con il suo alternarsi di fasi, il voltaggio, l’amperaggio, il wattaggio eccetera; non sono una qualche sostanza, ma sono ciò che attiva le sostanze di cui non sono parte integrante.
Dunque gli enzimi non sono “sostanze”, ma sono un’intangibile Energia Magnetica Cosmica del Principio della Vita che è intimamente coinvolta nell’azione e nell’attività di ogni atomo del corpo umano, della vegetazione e di ogni forma di vita. Una volta che diventiamo consapevoli di questo, sapremo esattamente perché il nostro cibo dovrebbe essere selezionato in modo intelligente e adeguato e perché dovrebbe essere crudo, non sottoposto a calore e non lavorato.
Non possiamo avere la vita e la morte allo stesso tempo e questo vale sia per il nostro corpo sia per i vegetali, i frutti, la frutta secca e i semi. Dove c’è vita, ci sono gli enzimi. Gli enzimi sono sensibili alle temperature oltre i 47 °C. Oltre i 48,8 °C gli enzimi diventano inerti, proprio come il corpo umano diviene languido e rilassato in un bagno caldo. A 54,4 °C muoiono.
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Nei semi, gli enzimi sono in uno stato dormiente e in condizioni adeguate resteranno in uno stato di animazione sospesa per centinaia e migliaia di anni. È un dato di fatto che in carcasse di animali preistorici trovate nelle regioni dell’estremo settentrione del pianeta, in Siberia o altre regioni glaciali dove si sono congelati istantaneamente durante la glaciazione di 50.000 anni fa, siano stati rinvenuti enzimi in abbondanza, che si sono riattivati quando la carne è stata scongelata e portata a temperatura corporea.
Quindi gli enzimi possono essere conservati a ogni bassa temperatura senza che vadano perduti. La vita come VITA non può essere spiegata, così descriviamo gli enzimi come un Principio di Energia Cosmica o una vibrazione che promuove un’azione chimica o una modifica negli atomi e nelle molecole, causando una reazione senza che si modifichino, distruggano o consumino gli enzimi stessi durante il processo.
In altre parole, gli enzimi sono catalizzatori e come tali promuovono l’azione o la modificazione senza alterare o modificare il loro stato. Con questa breve spiegazione ora riuscirete meglio ad apprezzare il valore, la ragione, la logica e l’intelligenza con cui scegliere il cibo con il quale intendete nutrire il vostro corpo, non solo per gli alimenti crudi ma anche per i cibi cucinati e utilizzati in modo che nutrano le cellule e i tessuti del vostro corpo nella maniera più veloce ed efficiente possibile.
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La grande Legge della Vita è la reintegrazione. Se non mangiamo, moriamo. Ma di sicuro se non mangiamo il cibo che nutre il nostro corpo in modo adeguato, non solo moriremo prematuramente ma soffriremo anche per tutta la vita. Il nostro organismo ha bisogno di essere rifornito ogni giorno con gli stessi elementi di cui è composto.
Se assicuriamo considerazione, attenzione e dedizione anche alle altre due componenti del nostro essere, la Mente, lo Spirito e l’AnimA, allora rimarremo in perfetta salute tutta la vita. Possiamo infatti mangiare il cibo migliore e più integro che esista, ma questo non servirà a prevenire la disintegrazione del corpo se permettiamo al risentimento, alla paura, alle preoccupazioni, alla frustrazione e agli stati mentali negativi di ossessionarci.
La salute è l’indiscutibile fondamento per una vita che ci soddisfi. Ogni gioia domestica o successo lavorativo deve avere come base la salute e la vitalità del corpo. L’alimentazione deve essere vitale e biologica. Le sostanze da cui traiamo sali e minerali devono essere biologiche e vitali per essere assimilate dal corpo umano in modo da garantire la ricostituzione e la rigenerazione delle cellule e dei tessuti del corpo.
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I raggi del sole inviano miliardi di atomi che garantiscono la vita delle piante, attivano gli enzimi e grazie a questa forza riescono a trasformare elementi inorganici in elementi organici e pieni di vita che costituiscono il cibo. Grazie alla ricerca scientifica, siamo ora in grado di analizzare e conoscere esattamente gli elementi contenuti nei cibi e di armonizzarli
nell’organismo secondo le nostre necessità. Il nostro corpo è costituito da molti elementi atomici1. I principali sono:
Ossigeno, Calcio, Sodio, Cloro,
Carbonio, Fosforo, Magnesio, Fluoro,
Idrogeno, Potassio, Ferro, Silicio,
Azoto, Zolfo, Iodio, Manganese
Salvo eccezioni, tutte le azioni di riparazione e rigenerazione del nostro corpo devono provenire da questi elementi. Il corpo non è in equilibrio quando il flusso sanguigno, le cellule, i tessuti, gli organi, le ghiandole e il resto dell’organismo non contengono questi elementi nelle proporzioni adeguate o ne sono carenti. Il risultato che si ha è una condizione di vero e proprio avvelenamento. Si chiama tossiemia.
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Per ricostituire e mantenere un corretto e sano equilibrio, la maggior parte dei cibi che mangiamo deve contenere elementi vivi, vitali e organici. Tali elementi si trovano nei vegetali freschi crudi, nei frutti, nella frutta secca e nei semi.
L’ossigeno è uno degli elementi assolutamente essenziali. Quando il cibo viene cotto, l’ossigeno si perde. Gli enzimi vengono distrutti a 54,4 °C e la maggior parte della forza vitale necessaria per il nutrimento viene dissipata. Il fatto che per generazioni, milioni e milioni di persone abbiano vissuto e stiano vivendo mangiando di rado o forse mai qualcosa di crudo, non prova che il loro stesso essere ancora in vita sia il risultato dell’assunzione di alimenti cotti. Il dato di fatto è che sono in uno stato di decadimento, confermato dall’intossicazione dei loro organismo.
Sennò come si spiegherebbe il sovraffollamento delle pur inadeguate strutture ospedaliere?
Perché si spenderebbero milioni e milioni ogni anno in antidolorifici?
Come si spiega una così elevata incidenza di problemi di cuore, diabete, cancro, enfisema, invecchiamento precoce e morti premature?
La nostra Coscienza in Sè ha fatto il nostro corpo in modo che abbia un margine amplissimo di tolleranza. Quando mangiamo qualcosa che “non ci fa bene” o che è incompatibile con i nostri bisogni ed equilibri nutrizionali, allora soffriamo. Il monito e il richiamo sono i dolori o i crampi, che magari ci conducono poi a malattie e forse a uno o più di quell’infinita lista di malesseri che affligge l’umanità.
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Questa malessere non si manifesta subito, né sarà subito evidente proprio perché la miracolosa tolleranza del corpo farà in modo che passino i giorni, forse anche i mesi o addirittura gli anni, prima che si rimanga vittime delle conseguenze a lungo termine che la Natura ci infligge per avere infranto le sue leggi.
Una volta che riscopriamo i mezzi che la Natura ci offre per ripristinare e mantenere la nostra salute a un elevato livello di vibrazione, ecco che sperimentiamo la benedizione che deriva dal mettere in pratica nel quotidiano questa scoperta. Appare insieme strano e penoso che così tanta gente non prenda in considerazione tutto ciò e continui deliberatamente a
procedere verso l’inevitabile decadenza tossiemica.
La salute della mente e dell’intestino, insieme a un certo impegno intellettuale, potrebbero salvare questa gente evitando loro la disintegrazione prematura e spesso dolorosa.
ByDottorNormanW.Walker

Succhi freschi di verdura e frutta

Di cosa ha bisogno il nostro corpo?
ll corpo umano dipende in maniera indissolubile dalla qualità del cibo di cui si nutre e dalla sua compatibilità con i bisogni del nostro stesso organismo.
La gente ne è divenuta consapevole ma solo in questi ultimi due secoli. Gradualmente, è stata fatta sempre più luce sul misterioso funzionamento dell’anatomia umana e sul modo in cui il corpo utilizza i minerali e le vitamine di cui il cibo è costituito. I risultati ottenuti nel favorire la guarigione da quasi tutti i disturbi o le indisposizioni sono da considerarsi pressoché fenomenali in tutto il mondo, soprattutto per quanto riguarda la terapia a base di succhi o Juice Therapy.
Oggi chiunque non conosca il valore nutrizionale e terapeutico dei succhi di verdure e frutta fresche è deplorevolmente disinformato. Già dal secolo scorso erano disponibili i succhi freschi di verdure e frutta e oggi il loro valore è stato definitivamente riconosciuto da tutti i bene informati, inclusi innumerevoli professionisti, anche se non addetti ai lavori.
La ragione dell’efficacia dei succhi freschi sta nel fatto che, separando gli elementi minerali e l’acqua distillata dalle fibre, questo cibo liquido viene digerito nel giro di pochi minuti. I processi digestivi servono a separare gli elementi minerali dalle fibre e, inoltre, richiedono lavoro e tempo – anche ore – perché il nutrimento possa essere utilizzato dagli organi della digestione. Questi processi di digestione delle verdure e della frutta integre consumano molta energia e tale energia viene ricavata proprio dal cibo.
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Una porzione del cibo “solido” che viene ingerito è dunque sottratta all’obiettivo nutrizionale per essere invece utilizzata sotto forma di carburante per generare questa energia. Ecco quindi la risposta alle domande più comuni: perché non mangiare verdure e frutta intere anziché sotto forma di succhi? Nelle fibre non c’è nutrimento benché esse servano per finalità estremamente utili e rappresentino per noi una necessità.
Le fibre agiscono nell’intestino come una scopa. Dopo aver viaggiato attraverso lo stomaco, il duodeno e oltre sette metri e mezzo di intestino tenue, queste fibre raggiungono il colon sotto forma di particelle microscopiche di cellulosa. Il colon tratta la cellulosa come fibra e la utilizza come tale. Senza fibre il colon, e l’intero corpo, non riuscirebbero a mantenersi in condizioni di salute.
È dunque d’obbligo che ogni giorno della nostra vita veda, nell’ambito di una dieta equilibrata, come portata principale una insalata comprendente diverse verdure, crude! Per guidarvi nella scelta e nella preparazione di queste insalate, ho scritto il libro The Vegetarian – Guide to Diet & Salads (o Diet & Salad Suggestions nelle edizioni più datate).
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Voglio sottolineare anche come sia praticamente impossibile ottenere, anche se biologico, il prodotto perfetto da ogni seme. La ragione sta nel fatto che nella crescita di una pianta sono coinvolti molti fattori che variano, a volte radicalmente, da un lotto di terreno a un altro. Inoltre oggi ci sono numerose varietà di quasi ogni tipo di alimento. Per esempio ecco di seguito alcune delle varietà di carote disponibili:
Imperatore, Chantenay, Danvers e Oxheart, ognuna delle quali ha una composizione in minerali leggermente diversa, ma non tale da sottrarle alla categoria della carota. Questo accade anche per altri vegetali. Noi dobbiamo utilizzare tutte le informazioni analitiche sul cibo e ricavarne una guida generale. E ciò proprio sulla base delle condizioni variabili del terreno, del clima, del luogo e del metodo con cui la semina viene effettuata.
Una corretta varietà di vegetali nelle nostre combinazioni alimentari assicura al nostro corpo tutte le vitamine e i minerali di cui ha bisogno. Gli alimenti da agricoltura biologica, se disponibili, hanno di regola una qualità superiore; purtroppo però spesso non sono disponibili. Sarebbe comunque un errore diventare fanatici riguardo la qualità del cibo che siamo obbligati ad acquistare al supermercato.
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Chi ha acquisito una consapevolezza troppo profonda in materia per potersi accontentare, è meglio forse che si trasferisca in un luogo dove egli stesso può coltivare il cibo che consuma. Ed è proprio con questo obiettivo in mente che ho scritto il libro Back to the Land for Self-Preservation. Parlando in generale, se non riuscite ad acquistare esattamente il cibo che volete, per tutto il tempo che è necessario acquistate il migliore disponibile.
Semplicemente assicuratevi di scegliere gli alimenti più freschi e di migliore qualità tra quelli a disposizione e questo vale sia per ciò che acquistate per le vostre insalate sia per i vostri succhi.
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La Kelp

Per milioni di anni la pioggia ha dilavato strati e strati di terreno e tutti i materiali che compongono il suolo da tutte le terre, montagne e colline. Tutto questo è stato trasportato fino al mare, regalando al fondo dell’oceano il suolo più fertile che ci sia al mondo.
Se dovessi mangiare carne, sceglierei il pesce. Il pesce si ciba di ciò che trova nei mari e nei fiumi, la sua carne contiene naturalmente più elementi – minerali ed elementi in tracce – di ogni altra carne.

Com’è per i vegetali, le alghe marine sono uno dei nostri integratori alimentari più importanti. Le radici si trovano a volte anche a oltre 9000 m sotto la superficie degli oceani, con tentacoli che fluttuano fino in superficie dove, con l’aiuto degli enzimi e dei raggi del sole, erompono in noduli e foglie.
Le foglie sono note come lattuga di mare e dulse. L’alga dulse è un importante integratore alimentare usato in Scozia, Irlanda e in molte altre nazioni. Negli Stati Uniti e in Canada, la dulse è usata moltissimo come integratore alimentare nelle diete sotto forma di foglie essiccate.
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L’alga di mare con foglie larghe viene solitamente seccata, spezzettata o macinata e usata in polvere o in granuli con il nome di kelp. Le alghe di mare, di qualsiasi varietà, sono un’eccellente fonte di iodio organico, minerale che non è facilmente ottenibile dai nostri comuni vegetali.
La combinazione di elementi della terra, suolo e alghe sul fondo degli oceani contiene più di 59 degli elementi presenti in natura. Quindi possiamo apprezzare il valore delle alghe di mare per il nostro programma nutrizionale.
Ecco di seguito i 59 elementi:
• Actinio • Alluminio • Argento • Argon • Arsenico • Azoto • Bario • Bismuto • Boro • Bromo • Calcio • Carbonio • Cerio • Cesio • Cloro • Cobalto • Cromo • Erbio • Ferro • Fluoro • Fosforo • Idrogeno • Indio • Iridio • Ittrio • Lantanio • Litio • Magnesio • Manganese • Mercurio • Nettunio • Oro • Osmio • Ossigeno • Piombo • Platino • Plutonio • Potassio • Radio • Rame • Renio• Rubidi • Rutenio • Samario • Scandio • Selenio • Silicio • Sodio • Stagno • Stronzio • Tallio • Tantalio • Torio • Tulio • Uranio • Zinco • Zirconio • Zolfo
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L’uso delle alghe dulse e kelp con moderazione come integratori alimentari ci garantisce l’apporto di almeno alcuni degli elementi necessari al benessere che non si trovano nella verdura e nella frutta. A casa nostra teniamo una saliera sul tavolo piena di granuli di kelp e un piatto di dulse da cui attingiamo liberamente per mangiarla insieme alle nostre insalate o ai nostri succhi.
Aggiungendo un po’ di kelp alla combinazione potassio (succo di carota-sedano-prezzemolo e spinaci), rendiamo ancora più efficace la miscela, utile per il sistema endocrino, soprattutto per la tiroide. Dulse e kelp si acquistano nei negozi di alimenti naturali. Non usate mai sui cibi gli integratori di iodio che vendono in farmacia.
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Il succo di carciofo di Gerusalemme (Topinambur)

Quando triturato (polverizzato) in modo appropriato e pressato, da 2 kg di questo vegetale si può ottenere un 1 l e ½ di succo. È ricco di minerali alcalini, soprattutto potassio, che rappresenta più del 50% di tutti i restanti elementi insieme.

Il carciofo deriva da una specie di girasoli. È il tubero (un rigonfiamento o una sorta di pomello cresciuto sulla pianta) di una specie di girasoli molto diffusa in Italia, chiamata oltre che carciofo anche archicioffo-girasole.
La parola girasole è stata poi trasformata in Gerusalemme. Se consumato crudo, questo vegetale contiene l’enzima inulasi e una grande quantità di inulina. L’inulina è una sostanza che somiglia all’amido e viene convertita in levulosio dall’enzima inulasi.
È quindi un tubero che i diabetici possono mangiare senza problemi. Il suo succo fa molto bene ed è gradevole, sia assunto da solo che con succo di carota.
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Le Fibre Solubili
Le fibre solubili sono caratterizzate da composti quali beta-glucani, pectine, gomme naturali, inulina, olisaccaridi. La loro caratteristica (solubilità) è quella di assorbire acqua già nello stomaco (aumentandone fino a 100 volte il volume iniziale) e di fermentare nell’intestino, con lo scopo di nutrire la flora batterica buona e le cellule colonociti (le cellule che compongono l’epitelio dell’intestino).
La loro presenza è fondamentale per diverse ragioni.
In primo luogo, l’aumento di volume nello stomaco stimola il senso di sazietà facendoci mangiare di meno. Le fibre solubili una volta assorbita l’acqua si trasformano in una sostanza viscosa e gelatinosa che modifica la capacità di assorbimento dei nutrienti.
Difatti legandosi agli acidi biliari (effetto chelante), diminuiscono l’assorbimento degli acidi grassi (riduzione del colesterolo nel sangue). Inoltre rallentano l’avanzamento del “chimo alimentare”, aumentando in tal modo l’azione digestiva (incrementando il tempo di contatto con gli enzimi digestivi); migliorano l’assimilazione dei nutrienti quali: vitamine e sali minerali (i villi hanno più tempo per assimilarli); abbassano il picco glicemico aumentando il tempo di assorbimento del glucosio.
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Il succo di Indivia

L’indivia ha la foglia riccia, assomiglia alla lattuga ed è conosciuta anche con il nome di scarola e cicoria. Nei supermercati americani della costa orientale l’indivia riccia viene chiamata appunto cicoria mentre la parola indivia è solitamente riservata alle sommità della varietà Witloff o Brussels Chicory raccolte in inverno, cioè le spesse foglie color panna, più o meno dritte, lunghe 12,5-13 cm e larghe 2,5-5 cm, strette insieme.
Questa varietà non è nutriente come l’indivia verde poiché le larghe foglie sono tagliate e le radici vengono sotterrate nella sabbia per sbiancare le foglie stesse. È carente di clorofilla e di alcuni minerali essenziali di cui la varietà verde invece è ricca.
L’indivia è estremamente affine alla pianta di tarassaco e i loro costituenti chimici si assomigliano. L’indivia però ha elementi nutritivi di cui l’apparato visivo ha costantemente bisogno. Se si aggiunge succo di indivia a quello di carota, sedano e prezzemolo, si ha un alimento nutriente per i nervi ottici e il sistema muscolare e si possono ottenere ottimi risultati nella correzione dei difetti della vista.
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½ l o 1 litro al giorno di questa miscela ha corretto spesso disturbi agli occhi nel giro di pochi mesi e ha addirittura permesso ad alcuni di recuperare la visione totale rendendo superflui gli occhiali. Uno dei casi più eclatanti giunto alla nostra attenzione è quello di una signora residente nel West Virginia, a sud di Pittsburgh.
La cataratta le aveva tolto completamente la vista e per circa tre anni le avevano detto che non aveva speranza di vedere di nuovo. Venne a sapere che a Pittsburgh c’era uno stabilimento molto efficiente che produceva quotidianamente succhi freschi grazie a un grande trituratore e a una pressa idraulica.
Le era stato detto che poteva accadere il miracolo grazie alla terapia basata sui
succhi freschi e crudi ed ella decise di provare. Seguì rigorosamente il necessario regime depurativo con irrigazioni del colon e clisteri per rimuovere tutte le interferenze dovute alle sostanze di rifiuto presenti nel corpo; assunse solo verdure e frutta cruda ed eliminò amidi e zuccheri concentrati.
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Ogni giorno beveva:
½ l di succo di carota, sedano, prezzemolo e indivia.
½ l di succo di carota.
½ l di succo di carota, sedano, prezzemolo e spinaci.
½ l di succo di carota e spinaci.
Recuperò una vista sufficiente in meno di un anno e riuscì a leggere giornale e riviste con l’aiuto di una lente d’ingrandimento! L’indivia è una delle fonti più ricche di vitamina A tra tutti i vegetali a foglia verde. I succhi di carota, sedano e indivia miscelati sono molto utili nell’asma e nella febbre da fieno avendo cura di eliminare dalla dieta in maniera definitiva le cause di questi disturbi che solitamente sono il latte e gli amidi e gli zuccheri concentrati.
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In combinazione con sedano e prezzemolo, l’indivia aiuta nei casi di anemia e nei problemi della funzionalità cardiaca (quando non sono conseguenza della presenza di gas nell’intestino) ed è un buon tonico per il sangue.
È utile anche nei disturbi che riguardano la milza. Il succo di indivia, in qualsiasi combinazione, favorisce la secrezione della bile ed è quindi utile per combattere le disfunzioni del fegato e della cistifellea.
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Il succo di cetriolo

l cetriolo è probabilmente il miglior diuretico naturale conosciuto, secerne e favorisce il flusso delle urine. Ha anche molte altre proprietà di rilievo, per esempio favorisce la crescita dei capelli grazie all’elevato contenuto di silicio e zolfo, soprattutto se miscelato con succo di carota, di lattuga e di spinaci.
Contiene oltre il 
40% di potassio,
il 10% di sodio,
il 7,5% di calcio,
il 20% di fosforo e
il 7% di cloro.

Se si aggiunge succo di cetriolo a quello di carota si ottiene una miscela che ha effetto benefico sui disturbi reumatici dati da eccessiva ritenzione di acido urico nell’organismo. Aggiungendo anche un po’ di succo di barbabietola si accelerano i processi dell’organismo in generale.
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L’alto contenuto di potassio del cetriolo rende questo succo molto utile nelle situazioni di alta o bassa pressione sanguigna. È altrettanto utile nei disturbi che riguardano denti e gengive, come ad esempio la piorrea.
Le nostre unghie e i nostri capelli hanno bisogno soprattutto di elementi che vengono forniti proprio dal succo fresco di cetriolo: irrobustiscono le unghie e prevengono la caduta dei capelli.
Le eruzioni cutanee di diverso tipo traggono vantaggio dal consumo di succo di cetriolo, se vengono aggiunti anche succo di carota e di lattuga.
L’aggiunta di un po’ di succo di alfalfa in alcuni casi ne ha aumentato l’efficacia della miscela.
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Il Succo di Sedano

Il grande valore del succo di sedano sta nel fatto che esso contiene una percentuale eccezionalmente alta di sodio organico vitale. Una delle proprietà chimiche del sodio è quella di mantenere il calcio in soluzione. È soprattutto il caso dell’organismo umano, come vedremo subito.

Il sedano crudo contiene una percentuale di sodio organico vitale quattro volte maggiore rispetto al suo contenuto di calcio. Questo lo rende uno dei succhi più preziosi per le persone che hanno consumato zuccheri e amidi concentrati per quasi tutta la loro vita. Pane, biscotti, torte, cereali, ciambelle, spaghetti, riso – ognuno di questi alimenti e i loro derivati contengono farina – ricadono nella definizione di amidi concentrati.
Lo zucchero bianco, quello bruno e ogni altro tipo di zucchero che sia stato sottoposto a lavorazione, così come ogni prodotto alimentare che li contenga (comprese le caramelle, le bevande tipo soft drinks, i gelati industriali ecc.), sono compresi nella categoria dei carboidrati concentrati. L’esperienza ci ha insegnato una volta per tutte che questi cibi sono distruttivi e il loro continuo uso porta a carenza nutritive.
Ciò che segue è una preoccupante lista di disturbi. Abbiamo constatato che questi carboidrati concentrati sono senza dubbio tra i cibi più distruttivi di quelli considerati propri della civiltà. La natura non ha programmato i processi digestivi nell’uomo per convertire questi cosiddetti alimenti in nutrimento per le cellule e i tessuti del corpo. Anche prima dell’adolescenza, le conseguenze del consumo di tali cibi sono evidenti degenerazioni dell’organismo. Se consideriamo il breve intervallo di tempo, di due o tre anni, che impiega a manifestarsi, possiamo comprendere come la vecchiaia non sia altro che un esplicito insulto nei confronti della Madre Natura e insulto alla nostra AnimA “quale Vita”.
Immagine correlataÈ vergognoso dover ammettere che non sappiamo ancora come sia meglio vivere e non ci siamo nemmeno posti il problema di imparare i principi fondanti della rigenerazione del nostro corpo. La verità? Mangiamo noi stessi fin nella tomba per soddisfare il nostro appetito.
In primo luogo, il calcio è uno degli elementi essenziali nella nostra dieta; ma deve essere consumato nella sua forma organica e attraverso atomi ORGANICI e vitali. Quando i cibi contenenti calcio vengono cotti o sottoposti a trattamenti, come accade in tutti i carboidrati citati più sopra, il calcio viene immediatamente convertito in atomi INORGANICI.
Questi ultimi non sono solubili in acqua e non possono fornirci il nutrimento di cui le cellule del nostro corpo hanno bisogno per rigenerarsi. Inoltre gli enzimi, distrutti alle temperature dai 54,4 °C in su, convertono gli atomi in sostanze morte. Di conseguenza questi cibi intasano letteralmente l’organismo dando poi origine ad artrite, diabete, disturbi alle coronarie (cuore), vene varicose, emorroidi, calcoli renali e alla cistifellea.
In secondo luogo, questi depositi di calcio inorganico, ormai senza vita, si accumulano sempre più se non si fa nulla per aiutare il corpo a eliminarli. In presenza di sodio vitale organico, e con l’ausilio anche di altri elementi e di processi che descriverò più avanti in questo libro, possono essere smossi e mantenuti in soluzione fino a che non vengano eliminati dall’organismo. Tali processi sono illustrati nel dettaglio quando parleremo alla sezione dedicata all’artrite.
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Il sodio gioca un ruolo molto importante nei processi fisiologici del corpo, tra i quali è fondamentale quello che consente di mantenere fluidi il sangue e la linfa per prevenire il loro addensamento. Ma l’unica forma di sodio che è utile su questo fronte è quella ORGANICA vitale che proviene dalle verdure fresche e da alcuni frutti.
IL SEDANO È RICCO DI SALE (SODIO)
Il “normale” sale da tavola è composto da elementi inorganici insolubili. Le vene varicose, l’indurimento delle arterie e altri disturbi sono riconducibili all’eccessivo uso di questo tipo di sale. Il sale è necessario per la formazione e il funzionamento dei fluidi che governano la digestione. Senza sale è pressoché impossibile digerire bene, ma solo alcuni sali sono interamente solubili nell’acqua. Ogni cellula del corpo è costantemente immersa in una soluzione idrosalina e se questa non viene mantenuta ai livelli richiesti, inizia la disidratazione.
Nel sale da cucina commerciale sono usate altissime temperature, intorno agli 815 °C, per solidificare il sale con additivi e adulteranti che ne rivestono i cristalli e che fungono da antiagglomeranti perché non si raggrumi più, oltre all’alluminio per la cospargibilità. Questo tipo di sale non è completamente solubile in acqua. Per superare questo ostacolo, quando abbiamo bisogno di usare il sale, possiamo usare sale di roccia, quello puro utilizzato anche nei filtri che purificano l’acqua.
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Il sale di roccia si ottiene dalle formazioni rocciose di sodio nel terreno e non viene trattato con il calore. È solubile in acqua e il suo utilizzo, naturalmente con moderazione, è compatibile e soddisfacente. Quando lo utilizziamo, possiamo macinarlo fino alla consistenza desiderata con un piccolo macinino da caffè o da frutta secca, come il Moulinex o altri macinini venduti nei negozi di alimenti naturali. Il sale di roccia è un catalizzatore naturale e gli enzimi riescono a utilizzarlo in maniera costruttiva.
Di solito contiene i seguenti elementi:
Cloruro di sodio dal 90 al 95%
Solfato di calcio dallo 0,05 all’1%
Solfato di magnesio dallo 0,05 all’1%
Cloruro di magnesio dallo 0,05 all’1%
L’umidità presente può andare dal 2,5 al 6%, occasionalmente si trova in tracce materia insolubile. Il “normale” sale da cucina, che non c’è scritto alimentare “di solito” perché funge da conservante, oltre agli elementi citati sopra presenti in proporzioni piuttosto diverse, contiene anche:
Cloruro di potassio, Solfato di sodio, Solfato di potassio, Cloruro di bario,
Bromuro di magnesio, Cloruro di stronzio, Cloruro di calcio
La maggior parte di questi elementi tende a inibire lo scioglimento del sale nell’acqua. Quando il tempo è secco e caldo, abbiamo sperimentato come sia piacevole ed efficace bere un bicchiere pieno di succo di sedano fresco e crudo la mattina e un altro il pomeriggio nell’intervallo tra i pasti. Agisce normalizzando la temperatura corporea e ci fa sentire a nostro agio mentre le persone intorno a noi sono fradice di sudore e oppresse dal caldo.
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Il sodio è uno degli elementi che contribuiscono a eliminare l’anidride carbonica dall’organismo. La carenza di sodio vitale organico porta a problemi ai bronchi e ai polmoni, aggravati dalla presenza di sostanze estranee come il fumo di tabacco. Questa deficienza è una delle concause di invecchiamento precoce soprattutto nelle donne. È un dato di fatto che le donne che fumano invecchiano di 15 anni ogni 5 che fumano.
La nicotina è la principale causa dello stato d’animo che si definisce come “nervi a fior di pelle”. Il fumo non allevia mai il problema, semmai lo aggrava. L’uso del tabacco crea uno stato mentale di benessere solo temporaneo ma al prezzo della degenerazione più o meno permanente dei tessuti, anche se la pubblicità ci racconta il contrario. Il fumo di tabacco inoltre inibisce anche il senso del gusto.
La combinazione di succo di sedano con altri succhi ha generalmente effetti positivi e in alcune formulazioni viene usato per combattere le carenze dell’organismo e altri disturbi con risultati addirittura fenomenali. Se miscelato con altri succhi, la proporzione degli elementi in ogni singolo succo cambia per corrispondere alla somma totale di quegli elementi, considerando anche gli altri succhi. Quindi nei succhi miscelati abbiamo formule completamente diverse rispetto ai succhi considerati singolarmente.
E proprio la scoperta degli effetti di queste combinazioni ha fornito la prova degli immensi benefici che i succhi hanno per l’uomo dalla culla alla tomba. In caso di disturbi nervosi conseguenza della degenerazione della guaina dei nervi, l’uso in grandi quantità di succo di carota e di sedano ha aiutato a ripristinare normali condizioni e ad alleviare o eliminare del tutto i disturbi.
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Il sedano è molto ricco di magnesio e di ferro, combinazione preziosissima per le cellule del sangue. Molte malattie del sistema nervoso o del sangue sono dovute principalmente ai minerali e ai sali inorganici introdotti nel corpo attraverso cibi devitalizzati e sedativi. Se non c’è un approvvigionamento adeguato di zolfo, di ferro e di calcio dalla dieta, o se tali elementi sono presenti in eccesso ma nella forma inorganica devitalizzata, allora possono comparire asma, reumatismi, emorroidi e altri disturbi.
Proporzioni non equilibrate di zolfo e fosforo nella dieta possono creare condizioni di irritabilità mentale, nevrastenia e anche pazzia. Anche molte malattie finora ascritte a un’eccessiva presenza di acido urico potrebbero in realtà essere causate dal consumo di cibi troppo ricchi di acido fosforico e carenti di zolfo. La combinazione di succo di carota e sedano fornisce questi minerali in proporzioni adeguate ed è eccellente per contrastare la predisposizione verso le malattie e per riportare l’organismo alle normalità laddove tali disturbi sono iniziati o hanno l’origine.
Succhi freschi di frutta e verdura by Dottor Norman W.Walker

Il succo di carota

A seconda delle condizioni di un individuo, il succo crudo di carota può essere assunto senza termine in qualsiasi ragionevole quantità – da ½ l fino a 3 o 4 l al giorno. Aiuta a normalizzare l’intero organismo. È la più ricca fonte di vitamina A che il corpo possa assimilare velocemente e contiene anche un’ampia gamma di altre vitamine, la B, la C, la D, la E, la G e la K.
Stimola l’appetito e favorisce la digestione. È un valido aiuto per migliorare e mantenere forte la struttura delle ossa e dei denti. Le puerpere dovrebbero berne in quantità, preparato in modo adeguato, per migliorare la qualità del latte, dal momento che il latte materno, in determinate circostanze, potrebbe non fornire elementi vitali a sufficienza.
Durante gli ultimi mesi di gravidanza, il succo crudo di carota, assunto in quantità sufficienti, tende a ridurre le possibilità di sepsi puerperale al momento del parto. ½ l di succo di carota al giorno ha un’efficacia rigenerante per il corpo maggiore rispetto a 11 kg e 350 g di pastiglie di calcio.
Il succo crudo di carota dissolve naturalmente ulcere e condizioni cancerose. È un’arma contro le infezioni e agisce in maniera efficace affiancando le ghiandole surrenali. Aiuta anche a prevenire le infezioni agli occhi, alla gola alle tonsille e alle cavità nasali oltre agli organi della respirazione in generale. Protegge anche il sistema nervoso ed è ineguagliato per aumentare il vigore e la vitalità.
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Le malattie intestinali ed epatiche a volte sono dovute a una carenza di alcuni elementi contenuti proprio nel succo crudo di carota preparato in modo corretto. Quando questo avviene, allora può esserci una notevole depurazione del fegato e si può ottenere l’eliminazione delle sostanze che lo intasano. Spesso l’eliminazione avviene in maniera così abbondante che i canali intestinali e urinari non sono in grado di gestire questo flusso, così che, in maniera perfettamente naturale, esso passa nel sistema linfatico per essere eliminato attraverso i pori della pelle.
Queste sostanze hanno un caratteristico pigmento arancione o giallo e quando vengono eliminate dall’organismo possono talvolta alterare il colore della pelle. Se questa alterazione dovesse verificarsi dopo avere bevuto succo di carota o altri succhi, è un segnale che è in atto una pulizia del fegato che evidentemente
era necessaria.
NON sono né il succo di carota di per sé né il carotene a fuoriuscire dalla pelle e l’alterazione del suo colore si manifesterebbe anche se eliminassimo tutto il pigmento colorato. In pratica, è impossibile che il pigmento della carota passi attraverso la pelle, così come è impossibile che il pigmento rosso della barbabietola renda il corpo rosso o che la clorofilla contenuta nei vegetali verdi dipinga la pelle di verde.
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In ogni caso, non è forse meglio avere una pelle sana e satinata, anche se con qualche sfumatura tendente al color carota, piuttosto che un colorito terreo che, insieme a brufoli e macchie, darebbe subito a intendere la condizioni malaticcia del nostro corpo?
Invece di preoccuparci della nuova colorazione della pelle, che comunque è destinata a scomparire, dovremmo essere contenti del fatto che il deterioramento del fegato è stato fermato o prevenuto grazie all’uso di questi succhi. La colorazione della pelle può comunque essere attenuata se si rallenta il processo di depurazione modificando il particolare succo che induce un così rapido effetto o aggiungendo ad esso altri succhi. Anche la mancanza di riposo, di sonno e il superlavoro possono provocare una certa alterazione del colorito della pelle.
Le ghiandole endocrine, soprattutto le surrenali e le gonadi, hanno bisogno degli elementi nutritivi che si trovano nel succo crudo di carota. A volte con l’uso di questo succo si può sconfiggere anche la sterilità. La causa della sterilità è stata individuata nell’utilizzo continuo di alimenti in cui gli atomi e gli enzimi siano stati distrutti dalla cottura o dalla pastorizzazione.
La pelle secca, la dermatite e le macchie della cute sono dovute al fatto che il corpo è carente di alcuni degli elementi nutritivi presenti nel succo di carota. Questa carenza può comportare anche problemi agli occhi, come oftalmia, congiuntivite ecc.
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Se estratto in maniera corretta da carote crude fresche, pulite e di buona qualità, il succo è ricchissimo di elementi organici alcalini vitali quali il sodio e il potassio. È anche una buona fonte di calcio, magnesio e ferro, inoltre gli altri elementi organici vitali come il fosforo, lo zolfo, il silicio e il cloro si bilanciano perfettamente con i precedenti nell’azione e nella reazione sull’organismo umano.
Favorisce la remissione di ulcere e cancro costituendo di per sé una sorta di miracolo di quest’epoca. È però essenziale che sia preparato in maniera adeguata e che siano completamente eliminati dalla dieta zuccheri e amidi concentrati e farinacei di ogni tipo. Una delle cause più insidiose di ulcere e cancro è stato individuata nel risentimento che cova nella persona per lungo tempo, spesso fin dall’infanzia.
Fino a che il risentimento non si è completamente dissolto, tutti gli sforzi, anche i più efficaci, per aiutare il paziente possono venire frustrati. A volte, dopo avere bevuto grandi quantità di succo di carota, si osserva una reazione o anche una forma di disagio. Si tratta di una conseguenza perfettamente naturale e indica che la natura ha iniziato a ripulire il corpo e che il succo è ciò che più serve per raggiungere l’obiettivo.
Insomma, il succo di carota può risultare indigesto solo per chi ancora non ha capito come funziona, dal momento che si tratta, niente di meno, del liquido organico di migliore qualità e del tipo di nutrimento di cui il corpo ha bisogno. Se il succo è fresco ed è stato preparato correttamente, non si può pensare a nient’altro, anche usando la più sfrenata immaginazione, che possa fornire in maniera così efficace enzimi, atomi vitali e liquidi organici vitali di cui le cellule del corpo e i tessuti hanno così disperato bisogno.
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L’aggiunta di un po’ di latte di capra crudo o di piccole quantità di panna cruda al succo di carota gli dà un sapore esotico e spesso è utile per renderlo meno monotono soprattutto quando una reazione o un disagio ci indurrebbero a rifiutare il succo puro. È opportuno sottolineare che la panna è un grasso, puro e semplice, mentre il latte non è altro che cibo proteico concentrato.
La panna passa attraverso un processo digestivo completamente diverso nell’organismo rispetto al latte; e malgrado a un certo livello favorisca la produzione di muco, non appartiene alla stessa categoria di alimenti dannosi come il latte, così come il burro potente antinfiammatorio e alimento intestinale.
Una cosa importante da ricordare quando siamo schiacciati dalla fatica, dal disagio o da reazioni comparse nel nostro corpo, è che il nostro colon è probabilmente il maggior responsabile dei problemi e dei danni che pesano sul nostro organismo rispetto a tutte le altre condizioni o cause messe insieme. La nostra esperienza ci ha insegnato che è praticamente impossibile che il colon si sviluppi normalmente e funzioni con regolarità quando una persona si ciba in prevalenza o esclusivamente di cibi cotti o lavorati.
E siamo praticamente certi che sia quasi impossibile trovare molti colon in perfette condizioni. Se è questo il nostro caso, il nostro primo passo, qualora siano presenti disagio o reazioni diverse, dovrebbe essere quello di sottoporci a una serie di irrigazioni del colon se possibile, o almeno a un certo numero di clisteri fino a che non si riuscirà a tenere sotto controllo la causa del problema.
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Dopo di che i succhi di vegetali freschi e crudi avranno più probabilità di risultare efficaci nei processi rigenerativi. Il miglior alimento per il colon è una combinazione di succo di carota e spinaci. Molte persone non hanno la più vaga idea di cosa sia il colon, come appare o dove si trovi nel corpo.
Ricordate che la quantità di succhi di cui il nostro corpo ha bisogno dipende dalla loro qualità. Se sono estratti con la centrifuga ne occorrerà una quantità maggiore per ottenere i risultati che si hanno con i succhi preparati con il trituratore (polverizzatore) o con la pressa idraulica. Tenete sempre a mente che i succhi sono il miglior nutrimento possibile e se continuiamo ad assumerli per tutta la vita, avremo più possibilità di vivere una vita più sana e più lunga di quanta ne avremmo non utilizzandoli.
Il succo di carota è composto da un insieme di elementi che nutrono l’intero organismo, aiutando a normalizzare il peso e l’equilibrio chimico. Fornisce soprattutto nutrimento agli organi della vista, come è stato dimostrato da quanto accaduto a molti giovani uomini che avevano chiesto di essere ammessi alla scuola per piloti dell’esercito e della Marina ma non sono stati selezionati a causa di difetti alla vista.
Poche settimane più tardi, dopo avere bevuto grandi quantità di succo di carote crude, sono stati sottoposti a un ulteriore esame e sono stati accettati rispondendo al requisito richiesto di una vista perfetta. Se fosse successo una volta sola, sarebbe senza dubbio da considerarsi un caso. Se fosse successo due volte, potrebbe entrare negli annali della storia della medicina come coincidenza.
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Ma siccome succede ripetutamente, ci sono senza dubbio ragioni sufficienti per mettere da parte i dubbi e accettare il fatto che ci sono più cose in cielo e in terra di quante la maggior parte delle menti acculturate possano concepire. E il succo crudo fresco dell’umile carota non è meno efficace nel trattamento di ulcere e cancro. È già capitato che i tessuti emaciati a causa dei danni insidiosi provocati dalla mancanza di cellule sane e che prendono il nome di ulcere o tumori siano stati nutriti e riportati a condizioni di salute grazie al consumo di succo di carota in grandi quantità, assurto a principale elemento nutritivo, e integrato solamente da una dieta a base di crudità attentamente selezionate e preparate.
LE MOLECOLE DEL SUCCO DI CAROTA SONO SIMILI A QUELLE DEL SANGUE
Grazie ai super microscopi di ultima generazione, è stato possibile determinare che le molecole di succo di carota sono gli analoghi esatti di quelle del sangue, un fatto estremamente interessante e rivelatore. Non ci stupisce averne constatato i grandissimi benefici.
Dottor Norman W. Walker

Il succo di cavoletti e cavolo cappuccino

Il succo di cavoletti di Bruxelles miscelato con quello di carote, fagiolini e lattuga fornisce una combinazione di elementi che aiutano a rafforzare e rigenerare la funzionalità pancreatica e la capacità di produrre insulina all’interno del nostro sistema digerente. Per questa ragione si è dimostrato di estrema utilità in caso di diabete.
I benefici però si manifestano quando vengono eliminati tutti gli amidi e gli zuccheri concentrati e quando le irrigazioni del colon e i clisteri sono utilizzati regolarmente per ripulire l’organismo dalle sostanze di rifiuto.
Le ulcere duodenali hanno risposto in maniera quasi miracolosa al consumo di succo di cavolo cappuccio. L’unico effetto collaterale è la frequente produzione di gas in eccesso. In ogni caso, il succo di carota da solo è stato utilizzato con analogo successo e per molte persone risulta più gradevole.
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Il succo di cavolo cappuccio ha fantastiche proprietà depurative e dimagranti. A volte tende a causare disagio a causa del gas che forma nell’intestino dopo il consumo. Questi gas sono il risultato della disgregazione, a opera proprio del succo, delle sostanze di rifiuto putrefatte presenti nell’intestino e questo causa una reazione chimica che può formare gas.
Si tratta di una condizione naturale – l’acido solfidrico, gas con un odore disgustoso, fuoriesce grazie all’azione degli elementi depurativi presenti nel succo dissolvendo così le sostanze di rifiuto. Clisteri e irrigazioni del colon aiutano a eliminare sia l’eccesso di gas che le sostanze di rifiuto che li causano.
La più importante proprietà del cavolo cappuccio è rappresentata dall’elevato contenuto di zolfo e cloro e della consistente percentuale di iodio. La presenza di zolfo e cloro favorisce la pulizia delle membrana mucosa dello stomaco e del tratto intestinale, ma questo si ottiene solo se il succo viene bevuto crudo e senza l’aggiunta di sale.
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Quando si avvertono gas in eccesso o altri disagi dopo avere bevuto succo crudo di cavolo cappuccio, sia da solo sia in combinazione con altri succhi vegetali, ci potrebbe essere una condizione di elevata intossicazione del tratto intestinale.
In questo caso è consigliabile, prima di usare il succo in quantità elevate, ripulire l’intestino bevendo ogni giorno succo di carota o carote e spinaci per due o tre settimane e provvedere a un clistere quotidianamente rieducando la Microflora con Probiotici umani, Vit D, gruppo B Vit C. È dimostrato che quando l’intestino è in grado di assimilare il succo di cavolo cappuccio, esso funziona come fantastico depurativo soprattutto in caso di eccesso di peso.
Quando al succo di carote crude viene aggiunto succo di cavolo cappuccio crudo, si ottiene una miscela ricca di vitamina C che agisce con effetto depurante migliorando soprattutto le situazioni di infezioni alle gengive che portano a piorrea. Va però ricordato che se sottoposti a bollitura o disidratati da eccessivo calore, gli enzimi, le vitamine, i minerali e i sali vengono distrutti e perdono efficacia.
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54 kg e ½ di cavolo cappuccio cotto o in scatola non sono sufficienti a fornire lo stesso valore alimentare organico che si assimila bevendo 240 ml circa di solo succo crudo se preparato in maniera adeguata. Il succo di cavolo cappuccio è stato utilizzato con grande efficacia anche per alleviare ulcere e costipazione.
Siccome la costipazione è solitamente la causa principale delle eruzioni cutanee, anche queste ultime possono scomparire con un uso giudizioso di questo succo.
L’aggiunta di sale al cavolo cappuccio o al suo succo non solo ne distrugge le proprietà, ma è anche pericolosa.
Dottor Norman W. Walker

I succhi di carota barbabietola e cetriolo

I calcoli alla cistifellea e ai reni e la cosiddetta renella sono la conseguenza naturale dell’incapacità del corpo di eliminare i depositi di calcio inorganico che si formano dopo avere mangiato amidi e zuccheri concentrati.
La cistifellea è direttamente collegata al fegato e al flusso sanguigno attraverso il dotto biliare e il dotto epatico. Tutti i cibi che mangiamo vengono scomposti nel tratto digestivo e gli elementi contenuti in essi sono trasportati dal sangue al fegato perché siano trasformati e separati. Nessun cereale o farinaceo concentrato può essere completamente utilizzato per la ricostruzione di cellule e tessuti, soprattutto se è stato devitalizzato dal calore.
Gli elementi costitutivi, comunque, devono necessariamente passare attraverso il fegato e tra questi elementi c’è il calcio. Questo genere di molecole negli amidi non è solubile nell’acqua.
Il calcio organico vitale è necessario all’intero organismo ed essendo l’unico solubile nell’acqua, può essere ottenuto solo dalla frutta e dalla verdura e dai loro succhi quando sono freschi e provengono da frutti e vegetali crudi. Questo tipo di calcio passa attraverso il fegato ed è assimilato completamente e utilizzato per la funzionalità ghiandolare e la rigenerazione di cellule e tessuti.
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Il calcio contenuto negli amidi e negli zuccheri sottoposti a calore è inorganico e non è idrosolubile. La sua presenza nell’organismo risulta impropria ed estranea e, come tale, questo minerale viene scartato alla prima occasione dal sangue e dal sistema linfatico. Il punto più comodo dove relegare questo tipo di calcio è il dotto biliare che lo trasporta poi nella cistifellea.
Altro “deposito” è la parte terminale dei vasi sanguigni che si può localizzare nell’addome e quindi dare origini a tumori, oppure nell’ano e provocare le emorroidi. Oppure questi atomi di calcio inorganico possono finire, come spesso accade, nei reni.
Se gli atomi di calcio inorganico sono pochi, siano essi nella cistifellea o nei reni, non fanno un gran danno, ma se si consumano d’abitudine pane, cereali, dolci e altri farinacei, i depositi diventano progressivamente maggiori e possono portare alla formazione di renella o calcoli.
L’esperienza ha dimostrato che rimuovere tali depositi con la chirurgia spesso non è necessario ad eccezione forse dei casi più estremi; e anche in tali casi, è indubbio che i risultati migliori si ottengono aiutando la natura, Grande Guaritrice, attraverso l’utilizzo intelligente proprio dei metodi naturali.
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Il succo di limone, nella proporzione di un limone per un bicchiere da bibita pieno di acqua calda, assunto più volte al giorno, integrato da un bicchiere da bibita con succo di carota, barbabietola e cetriolo tre o quattro volte al giorno, si è dimostrato utilissimo in molti casi di persone che hanno potuto verificare con soddisfazione la scomparsa sia della renella che dei calcoli in pochi giorni o in poche settimane.
Come perfetto esempio possiamo considerare l’esperienza di un uomo d’affari che ha oltrepassato la quarantina. Il riferimento è a una figura di primo piano nel mondo degli affari, che ha percorso la strada della fortuna a grandi passi, con diverse catene di negozi affermati negli Stati Uniti e qualcuna anche in Inghilterra.
Ha sofferto di forti dolori per oltre vent’anni, è stato sottoposto a raggi X con e senza iodoftaleina, un metodo che utilizza appunto questo colorante per individuare eventuali problemi nella zona della cistifellea. La diagnosi del medico è stata confermata dai risultati dei test. Ossia, soffriva di calcoli alla cistifellea. La sua paura e l’avversione per la chirurgia sono state le uniche cose che hanno permesso a quella cistifellea di restare dov’era.
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Quell’uomo apprese informazioni riguardo la TERAPIA A BASE DI SUCCHI, lesse una delle prime edizioni di questo libro e trovò aiuto da parte di una persona competente che aveva esperienza di questo trattamento.
Gli fu spiegato che sottoporsi a un trattamento con effetti rapidi poteva significare avvertire, per un breve periodo, dolori ancora più forti di quelli che aveva avuto prima. Tali dolori avrebbero potuto durare per pochi minuti o anche ore, ma sarebbero terminati tutti d’un tratto una volta che si fosse dissolto il calcio.
Egli bevve dieci o dodici bicchieri di acqua calda con il succo di un limone in ognuno di essi durante il giorno e circa 1 l e ½ di succo di carota, barbabietola e cetriolo. Il secondo giorno ebbe terribili spasmi dolorosi di 10 o 15 minuti ciascuno. Alla fine della settimana arrivò la crisi e per circa mezz’ora si rivoltò a terra quasi agonizzante; ma il dolore scomparve improvvisamente e immediatamente dopo i calcoli passarono rendendo l’urina di una consistenza simile al fango. Quella sera era un uomo nuovo.
Il giorno dopo affrontò un lungo viaggio – da New York a Washington e poi verso il Canada – con me sulla mia auto; si sentiva di vent’anni più giovane e ancora si meravigliava di quanto semplici fossero i miracoli della natura. Questo non è un caso isolato. Migliaia di persone nel mondo hanno avuto la prova dei benefici che si ottengono con i succhi di vegetali freschi e crudi. E di questo sono grati.
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La miscela di succo di carota, barbabietola e cetriolo costituisce un aiuto prezioso dal punto di vista della depurazione e della guarigione per la cistifellea, il fegato, i reni, la prostata e le altre ghiandole riproduttive.
Occorre inoltre tenere a mente che quando mangiamo carne, nell’organismo si genera una quantità eccessiva di acido urico, che non può essere eliminato completamente dai reni i quali sostengono quindi uno sforzo non indifferente facendone poi pesare gli effetti sull’intero organismo. Questa miscela di succhi ha un ruolo prezioso nell’aiutare l’organismo a ripulirsi. Nello stesso tempo è anche consigliabile eliminare zuccheri e amidi concentrati, così come la carne, almeno per un periodo, in modo da dare al corpo l’opportunità di riequilibrarsi e tornare alla normalità.
Una volta che la condizione di salute dell’organismo è ristabilita, avremo imparato dall’esperienza che per deprimerla di nuovo, se scegliamo di farlo, basta soltanto ricominciare a mangiare cibi devitalizzati. È veramente gratificante scoprire che tanti non avvertono il bisogno di ritornare a uno stato mediocre o peggiore di salute.
Essi hanno compreso attraverso l’esperienza che la salute, il vigore, l’energia e la vitalità si conservano molto meglio e che non è un sacrificio sostituire ciò che appare più appetitoso con ciò che invece sanno essere più nutriente. Inoltre anche i cibi nutrienti sono, e possono essere resi, appetitosi semplicemente imparando a prepararli. Per questo date un’occhiata al mio libro Diet & Salad Suggestions.
Dottor Norman W. Walker