Terapia Metabolica Mitocondriale

Frutti di bosco (una piccola manciata al posto di una porzione di verdure)

Pompelmo (pochi spicchi al posto di una porzione di verdure)
Il motivo per cui queste verdure e questi frutti sono inclusi nell’elenco è che hanno un basso contenuto di carboidrati e un alto contenuto di fibre. Le fibre sono talmente importanti per la salute che ti consiglio di non limitarti al consumo alimentare ma di prendere anche degli integratori.

Le fibre sono un elemento fondamentale della TMM principalmente per quattro motivi:
nutrono i batteri benefici, essenziali per avere un microbioma sano; le fibre insolubili transitano nel corpo senza essere digerite mentre quelle solubili si convertono in acidi grassi a catena corta che nutrono la flora batterica; sono usate come carburante dalle cellule e fungono da importanti molecole per la segnalazione biologica;

agiscono da antinutrienti, ossia riducono l’assimilazione dei carboidrati e quindi limitano i picchi di glucosio e insulina; le fibre insolubili formano un reticolo nell’intestino mentre le fibre solubili vanno a chiudere le aperture. Insieme costituiscono una barriera che aiuta a proteggere il fegato.

È da tanto che m’interesso ai benefici delle fibre, così tanto che alla facoltà di medicina i miei compagni mi chiamavano “Dottor Fibra”. Oggi continuo a credere fermamente nei benefici delle fibre alimentari, purché provengano da verdure di alta qualità preferibilmente biologiche e da cereali a basso contenuto di carboidrati netti.

Da qualche anno infatti è stato appurato che per restare in salute è necessario avere un intestino sano. Indubbiamente le fibre contribuiscono a un buono stato di salute e alla longevità e possono avere un impatto positivo sulla riduzione del rischio di malattie, perché nutrono i batteri benefici e ne promuovono la proliferazione. Quando la flora batterica è nutrita da grandi quantità di fibre, produce composti che aiutano a regolare le funzioni immunitarie e anche a migliorare la salute del cervello.

Innanzitutto questi composti contribuiscono ad aumentare il numero delle cellule T regolatrici, cellule specializzate del sistema immunitario che aiutano a prevenire le reazioni autoimmuni. Inoltre, attraverso un processo chiamato ematopoiesi, le cellule T regolatrici partecipano alla formazione di altre cellule specializzate che circolano nel sangue.

diabete

Quando l’apporto di fibre è insufficiente, i batteri benefici muoiono e nell’organismo si innesca un circolo vizioso. La morte dei batteri benefici ha un impatto negativo non solo sul sistema immunitario e sulla prevenzione delle malattie autoimmuni ma anche sull’intestino. Qui la barriera protettiva crolla e questo può portare alla sindrome dell’intestino permeabile. Le persone affette da questa sindrome soffrono d’infiammazioni diffuse.

I ricercatori hanno scoperto che una dieta ricca di fibre è associata alla riduzione del rischio generale di morte per qualunque causa, probabilmente perché le fibre aiutano a ridurre il rischio di molte malattie croniche potenzialmente fatali, tra cui il diabete di tipo 2, le patologie cardiache, l’apoplessia e il cancro. Diversi studi hanno anche rilevato che una dieta ricca di fibre produce un benefico abbassamento del colesterolo e della pressione sanguigna, migliora la sensibilità all’insulina e riduce le infiammazioni, tutti fattori che incidono sul rischio di mortalità.

Esistono due tipi di fibre:

le fibre solubili, che si trovano nei cetrioli, nei frutti di bosco, nei fagioli e nella frutta secca, formano una massa gelatinosa nell’intestino che contribuisce a rallentare la digestione. Se la digestione è più lenta, il senso di sazietà dura più a lungo e questo è uno dei motivi per cui le fibre possono aiutarti a perdere peso.

Inoltre le fibre solubili rallentano l’assimilazione del glucosio, abbassando i livelli netti d’insulina. Questo tipo di fibre fermenta nell’intestino e contribuisce a mantenere in salute il microbioma; le fibre insolubili, che si trovano nelle verdure a foglia verde scuro, nei fagiolini e nel sedano, non si scompongono durante il processo digestivo. Hanno molte proprietà benefiche, tra cui la capacità di legarsi alle tossine favorendone l’eliminazione e quella di stabilizzare il pH dell’intestino creando un ambiente inospitale per microbi potenzialmente nocivi.

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Le fibre insolubili aiutano ad accelerare il transito dei prodotti di scarto, perciò favoriscono la regolarità dei movimenti intestinali. Inoltre hanno un potente effetto normalizzante sulle feci: se sei costipato, le ammorbidiscono portando acqua nel colon e aumentando il volume della massa fecale; se invece hai le feci molli, le solidificano assorbendo l’acqua in eccesso. Le fibre insolubili esercitano anche un’azione esfoliante sulle pareti del colon, ma senza eccedere:

esfoliano quel tanto che basta per rimuovere le tossine e i prodotti di scarto senza però intaccare le mucose protettive delle pareti. Un altro aspetto da sottolineare è che le fibre insolubili si legano ai minerali e ai farmaci favorendone l’espulsione dal corpo; perciò, se prendi un integratore di fibre, la tempistica è importante. È meglio non prendere nient’altro un’ora prima e un’ora dopo aver assunto l’integratore.

Molti cibi genuini, specialmente la verdura, la frutta fresca, la frutta secca e i semi, contengono sia le fibre solubili sia le fibre insolubili. Io ti raccomando di consumare almeno 35 grammi di fibre al giorno con l’alimentazione, ma l’ideale sarebbe arrivare a 50 grammi o anche di più. Il mio consumo personale è di circa due volte e mezza la quantità minima: ne assumo 75 grammi al giorno. Se non riesci a consumare i 35 grammi raccomandati, o ci arrivi ma vuoi consumare più fibre per ottenere maggiori benefici, ti consiglio d’integrare l’apporto alimentare con semi di psillio biologici.

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È un metodo semplice e relativamente economico per aumentare il consumo di fibre solubili. Personalmente ne prendo un cucchiaio tre volte al giorno. Ma è importante assicurarsi che siano biologici. Quelli non biologici vanno evitati a tutti i costi, perché sono carichi di pesticidi. Puoi anche assumere psillio biologico in polvere, che aiuta a contrastare la mollezza delle feci che molti sperimentano quando prendono l’olio MCT (olio a base di trigliceridi a catena media, di cui parlerò nella sezione seguente).

Per aumentare l’apporto di fibre io prendo anche due o tre cucchiai di semi di chia al giorno. Inoltre lascio a bagno un cucchiaio di semi di lino per tutta la notte e poi li aggiungo alla mia centrifuga. Ma tieni presente che se il tuo intestino non è ancora abituato a queste quantità di fibre, faresti meglio ad aumentarne l’apporto gradualmente, perché nella fase di adattamento del tuo microbioma, le fibre possono causare gas intestinale, gonfiore e persino costipazione.

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

Ferro e Anemia

Anemia

I sorprendenti effetti del ferro sulla salute dei mitocondri

Probabilmente pensi che il ferro sia un prezioso minerale che tutti dovrebbero consumare in grandi quantità. Ma se è vero che livelli adeguati di ferro sono un fattore importante per la salute, non è vero che consumarne di più fa sempre bene.

Livelli troppo alti di ferro rappresentano un serio pericolo per la salute. So che può essere difficile rivedere le tue idee su una sostanza vitale come il ferro, specialmente se hai sentito dire che devi assicurarti di assumerne molto, con l’alimentazione o con gli integratori. Ma le ricerche parlano chiaro:

anemia

alti livelli di ferro possono causare danni permanenti agli organi, ai tessuti e alle articolazioni. Il ferro in eccesso può anche aumentare il rischio di cancro, malattie cardiache e morte prematura; e questo è solo un assaggio del problema.

La spiegazione è semplice e riguarda il metabolismo, in particolare i mitocondri.
Una delle sostanze che normalmente si producono con la respirazione mitocondriale è il perossido d’idrogeno, detto anche acqua ossigenata, la stessa sostanza che compri in farmacia per disinfettare le lesioni.

Il perossido d’idrogeno che si genera nei mitocondri durante la normale produzione di ATP è salutare e necessario per regolare una vasta gamma di segnalazioni metaboliche.

anemia

Il problema insorge quando i livelli di ferro sono troppo alti. Attraverso un processo chiamato reazione di Fenton, il ferro in eccesso agisce da catalizzatore e trasforma il perossido d’idrogeno, che di per sé è relativamente innocuo, nel radicale ossidrile (OH).

Indubbiamente questa è una delle reazioni più pericolose che avvengono nell’organismo, perché il radicale ossidrile esercita un’azione distruttiva sul DNA mitocondriale, sulle proteine e sulle membrane. Inoltre contribuisce ad acuire gli stati infiammatori, che sono il prodromo di ogni genere di malattia cronica.

Per questo motivo ti consiglio di fare le analisi del sangue per misurare i tuoi livelli di ferro prima di cominciare la TMM. Se miri a ottimizzare il funzionamento dei mitocondri, i tuoi livelli di ferro devono essere nella norma. Puoi anche seguire una dieta perfetta, ma se hai livelli di ferro troppo alti i mitocondri soffrono.

estratti di frutta

La buona notizia è che il sovraccarico di ferro è facile da trattare ed è anche facile da individuare. Basta una semplice analisi del sangue. Credo che questo sia uno degli esami più importanti che chiunque dovrebbe fare regolarmente per un monitoraggio preventivo e proattivo del proprio stato di salute.

Ma devi sapere quali valori misurare, senza delegare la decisione ai medici, che perlopiù sono disinformati su questo pericolo e ti faranno fare dei test che non rileveranno con precisione il rischio di sovraccarico di ferro.

Ne parlerò a fondo in questo capitolo, ma sappi fin d’ora che il valore che devi misurare è quello della ferritina sierica. La ferritina è una proteina presente nelle cellule che immagazzina il ferro e lo rilascia quando il corpo ne ha bisogno.

È un efficace rivelatore della quantità di ferro immagazzinata in altre parti dell’organismo ed è l’indicatore più preciso e affidabile del sovraccarico di ferro.1

1 “Ferritin: The Test,” American Association for Clinical Chemistry, https://labtestsonline.org/…/a…/ferritin/tab/test/consultato il 9
maggio 2016.

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

La riduzione di calorie

riduzione calorie

Da sessant’anni a questa parte gli esperimenti di laboratorio hanno confermato che il sistema principale per preservare la salute, prolungare la vita e rallentare il processo d’invecchiamento è la riduzione delle calorie.

riduzione di calorie


Questa riduzione consiste nel diminuire l’apporto calorico complessivo limitando il consumo di cibo a quel tanto che basta per evitare la malnutrizione. È risaputo che la riduzione delle calorie modifica l’espressione di centinaia di migliaia di geni.

Alcuni di essi sono legati alla longevità, altri intervengono nel metabolismo, nello sviluppo delle cellule, nella riproduzione, nelle reazioni immunitarie e in altri importanti processi biologici.

calorie alimenti

Tali effetti sono stati osservati in un’ampia varietà di specie, dai vermi e lieviti ai roditori e pesci, e i riscontri scientifici suggeriscono che la riduzione delle calorie ha effetti analoghi sulla durata della vita umana.(2)

Ma nonostante la sua semplicità e i suoi meriti comprovati, la riduzione delle calorie rimane una strategia che ben poche persone sono disposte ad adottare. La buona notizia è che una dieta ad alto contenuto di grassi, con un apporto moderato di proteine e un basso apporto di carboidrati ti consente di ottenere i benefici della riduzione calorica senza subire privazioni e senza incontrare difficoltà.

Risultati immagini per riduzione di calorie

Di recente la comunità scientifica ha iniziato a rilevare che gli effetti benefici della riduzione calorica non sono dati dalla diminuzione dell’apporto calorico complessivo.

Gli ultimi studi suggeriscono che probabilmente questi effetti si devono alla riduzione delle proteine e specialmente alla limitazione della metionina, un aminoacido che si trova in alte concentrazioni nella carne.(3)

riduzione calorica

Chiariamo però che la metionina non va eliminata completamente, perché è un donatore metilico per uno degli antiossidanti più importanti del corpo, il glutatione. Quindi è sufficiente limitarla.

2 M. I. Frisard et al., “Effect of 6-Month Calorie Restriction on Biomarkers of Longevity, Metabolic Adaptation, and Oxidative Stress in Overweight Individuals: A Randomized Controlled Trial,” http://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/1108368.
3 M. E. Levine et al., “Low Protein Intake Is Associated with a Major Reduction in IGF-1, Cancer, and Overall Mortality in the 65 and Younger but Not Older Population,” Cell Metabolism, 19, n. 3 (2014): 407–17, DOI: 10.1016/j.cmet.2014.02.006.

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

Perché produciamo i chetoni?

Disbiosi

I chetoni furono scoperti solo alla fine dell’Ottocento, quando fecero il loro debutto poco onorevole nelle urine di persone affette da un diabete incontrollato (sotto forma di chetoacidosi diabetica).15 Nell’arco di qualche decennio i ricercatori scoprirono che la produzione di chetoni aveva anche
aspetti positivi.

Dieta chetogena
Dieta chetogena

Se assumiamo pochi carboidrati o se non ne assumiamo affatto, anche solo per un paio di giorni, il corpo riesce a convertire il grasso in chetoni. Questa flessibilità metabolica è uno dei fattori più importanti che consentono la sopravvivenza del genere umano; ci aiuta ad adattarci a un’ampia varietà di risorse alimentari.

Oltre a permetterci di sopravvivere anche nei periodi in cui il cibo scarseggia, i chetoni offrono molti benefici importanti per la salute:

Risultati immagini per dieta chetogena

Se le cellule bruciano i chetoni per ottenere energia, nel corpo si producono molti meno ROS rispetto a quando viene bruciato il glucosio. I chetoni sono un carburante più “pulito” del glucosio, per cui anche i danni ai mitocondri sono molto minori rispetto a quando il carburante utilizzato è il glucosio.

Se effettui il passaggio alla combustione dei grassi (compresi i chetoni), riduci la quantità di zucchero disponibile per le cellule cancerose. Quindi riduci anche la quantità di ROS a cui le cellule sono esposte, diminuendo la probabilità che il cancro inizi a
formarsi.

Acidi grassi a corta catena

Il tipo più abbondante di chetone, il beta-idrossibutirrato (BHB), svolge una varietà di funzioni nei processi di segnalazione che possono influenzare l’espressione genica.16 I chetoni svolgono un ruolo importante nel contenimento delle infiammazioni, perché riducono (sottoregolano) le citochine proinfiammatorie e aumentano (sovraregolano) le citochine antinfiammatorie.17

La struttura dei chetoni presenta una stretta somiglianza con quella degli aminoacidi a catena ramificata (BCAA), ma il corpo li preferisce rispetto ai BCAA.

Risultati immagini per dieta chetogena

Questa caratteristica rende i chetoni straordinariamente efficaci nel risparmio delle proteine, perché essi consentono di consumare quantità inferiori di proteine pur mantenendo o addirittura aumentando la massa muscolare.18

Inoltre, i BCAA sono un potente stimolatore delle vie di segnalazione molecolare della mTOR, una importante via metabolica che spesso è iperattiva negli stati patologici. Perciò, quando mantieni la chetosi nutrizionale, inibisci anche la mTOR, e la riduzione della sua attività si associa a un miglioramento della salute e a un incremento della longevità.

dieta chetogena

19 (La mTOR ha anche un ruolo positivo, specialmente nei giovani, perché stimola la sintesi proteica nei muscoli. Infatti molti atleti agonistici e culturisti s’impegnano ad attivare questa via di segnalazione rinunciando ai benefici per la longevità che derivano invece dalla sua inibizione.)20

Le ricerche suggeriscono che i chetoni svolgono una funzione protettiva sulle cellule cerebrali esposte al perossido d’idrogeno, una sostanza molto presente nel cervello dei soggetti che soffrono di malattie neurodegenerative come la demenza e il morbo di Alzheimer.21

Risultati immagini per dieta chetogena

Tieni presente che quando i livelli di ferro sono alti, il perossido d’idrogeno si converte nel pericoloso radicale ossidrile, come vedremo nel Capitolo 5. Perciò i benefici dei chetoni si ottengono di più quando i livelli di ferro sono ottimali.

I chetoni sovraregolano (incrementano) la biogenesi mitocondriale nel cervello;22 ciò significa che aiutano il corpo a migliorare la sua capacità di produrre più energia aumentando il numero di mitocondri.

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Dai riscontri aneddotici è emerso che in alcune persone il digiuno o il passaggio a una dieta a basso apporto di carboidrati genera una lieve sensazione di euforia; ciò suggerisce che in qualche misura i chetoni possono influire sull’esperienza del benessere.23

Nonostante questi benefici, la semplice produzione di chetoni in quantità sufficienti per essere ufficialmente in chetosi nutrizionale non è l’obiettivo primario della TMM. L’obiettivo della TMM è mantenere il corpo nella modalità di combustione dei grassi seguendo una dieta eccezionalmente salutare.

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È per questo motivo che non mi sentirai mai definire la TMM una “dieta chetogenica” – definizione spesso usata per riferirsi a diete a basso contenuto di carboidrati e ad alto contenuto di grassi – perché questa espressione implica che lo scopo della dieta è produrre il maggior numero di chetoni possibile.

La TMM non si limita a questo. Come ho detto, lo scopo della TMM è ottimizzare il funzionamento dei mitocondri, ridurre i danni dei radicali liberi e curare la causa primaria delle malattie. I chetoni sono un mezzo, non un fine.

15 M. Akram, “A Focused Review of the Role of Ketone Bodies in Health and Disease,” Journal of Medicinal Food, 16, n. 11 (November, 2013): 965–67, DOI:10.1089/jmf.2012.2592. 16 Ibid.
17 Phinney, Volek, The Art and Science of Low-Carbohydrate Living, 10.
18 Intervista a Jeff Volek, Ph.D., http://articles.mercola.com/…/…/01/31/high-fat-low-carbdiet- benefits.aspx consultato il 2 dicembre 2016.
19 J. C. Newman, E. Verdin, “β-hydroxybutyrate: Much More Than a Metabolite,” Diabetes Research and Clinical Practice, 106, n. 2 (2014): 173–81, DOI:
10.1016/j.diabres.2014.08.009.
20 A. Paoli et al., “Ketogenic Diet in Neuromuscular and Neurodegenerative Diseases,” BioMed Research International, 2014 (2014), DOI:10.1155/2014/474296.
21 M. A. McNally, A. L. Hartman, “Ketone Bodies in Epilepsy,” Journal of Neurochemistry, 121, n. 1 (2012): 28–35, DOI: 10.1111/j.1471- 4159.2012.07670.x.
22 J. Moore, Keto Clarity (Victory Belt Publishing, 2014), 58.
23 A. J. Brown, “Low-Carb Diets, Fasting and Euphoria: Is There a Link Between Ketosis and Gamma-hydroxybutyrate (GHB)?” Medical Hypotheses, 68, n. 2 (2007): 268–71, DOI:10.1016/j.mehy.2006.07.043.

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

L’influenza dei chetoni

Acidi grassi

Quando dico che con la TMM “bruci i grassi”, intendo dire che brucia i chetoni. I chetoni si definiscono anche “corpi chetonici”, secondo l’antica terminologia biochimica. “Chetoni” e “corpi chetonici” sono termini intercambiabili e spesso vengono usati in alternanza. In questo libro preferisco utilizzare la parola “chetoni”.

Acidi grassi a corta catena
Acidi grassi

I chetoni sono molecole idrosolubili di energia prodotte dai mitocondri nel fegato con i grassi ricavati dagli alimenti o accumulati nell’organismo, e vengono utilizzati come carburante alternativo al glucosio.

Essendo idrosolubili, i chetoni non hanno bisogno di proteine trasportatrici per circolare nel flusso sanguigno; attraversano facilmente le membrane delle cellule e riescono anche a superare la barriera emato-encefalica.(13)

Risultati immagini per l'influenza dei chetoni

I chetoni, infatti, sono il frutto di un ingegnoso adattamento biologico per offrire al corpo e al cervello un carburante di cruciale importanza nei sopravvivere senza cibo solo un paio di settimane.

In passato si credeva che l’unico carburante utilizzato dal cervello fosse lo zucchero, e ancora oggi molti medici e numerose associazioni professionali sposano questa vecchia teoria, anche se sono trascorsi cinquant’anni da quando George Cahill dimostrò che era infondata.(14)

Chetosi

La verità è che il corpo è finemente congegnato per dare carburante al cervello, perché il cervello consuma il 20 per cento delle calorie ingerite.

Quando il cervello effettua il passaggio alla combustione dei grassi, la possibilità di sopravvivenza senza cibo passa da due settimane a più di un mese. Il periodo di digiuno più lungo per un essere umano è stato di un anno e diciassette giorni: solo l’efficacia dei chetoni permette un’impresa così straordinaria.

Chetosi, Acidi grassi a corta catena, Restart

I chetoni sono un elemento importante della TMM, perché la loro presenza indica che stai bruciando i grassi invece degli zuccheri come carburante principale.

Esistono diversi tipi di chetoni:
l’acetoacetato, un precursore delle altre due forme di chetoni, che viene espulso con le urine; il beta-idrossibutirrato (BHB), il chetone più abbondane nel corpo, che circola nel sangue e viene utilizzato per ricavare energia; l’acetone, che viene esalato con la respirazione.

Risultati immagini per l'influenza dei chetoni

I chetoni: eroi o malfattori?🔥😍🔥
Purtroppo ancora oggi c’è molta confusione sui chetoni, anche tra gli addetti ai lavori. La confusione riguarda la differenza tra la chetosi nutrizionale e la chetoacidosi diabetica. Anche se entrambe hanno la radice cheto-, queste parole indicano due stati metabolici completamente diversi.

La chetosi nutrizionale si raggiunge quando il corpo entra nello stato di combustione dei grassi. È una maniera sana di creare le condizioni di cui il corpo ha bisogno per mantenersi in salute e invecchiare bene.

Risultati immagini per l'influenza dei chetoni

Nella chetosi nutrizionale, i livelli di chetoni nel sangue di solito si aggirano tra gli 0,5 e i 3 millimoli per litro; raramente superano i 6 o gli 8 millimoli per litro. Anche i livelli di glucosio si attestano su valori salutari che non superano i 70 milligrammi per decilitro.

Sul versante opposto, la chetoacidosi diabetica è il grave sintomo di un diabete incontrollato e può essere fatale se non viene curata nel modo giusto. Nella chetoacidosi diabetica i livelli di chetoni nel sangue di solito superano i 20 millimoli per litro.

Acetone, disbiosi

Ma il vero pericolo della cheto acidosi diabetica è rappresentato da livelli di glucosio molto alti, che si aggirano intorno ai 250 milligrammi per decilitro e possono addirittura superare i 400 milligrammi per decilitro!

Ne consegue un’acidosi metabolica acuta e una grave disidratazione secondaria che richiede un trattamento medico intensivo. La chetoacidosi insorge con il diabete di tipo 1 perché con questa malattia i livelli d’insulina sono molto bassi.

Acetone, digestione

Siccome è necessaria l’insulina per sopprimere la produzione di glucosio nel fegato, il fegato continua a produrne anche in assenza di cibo. Gli alti livelli di glucosio dovrebbero arrestare la produzione di chetoni, ma anche in questo caso la mancanza d’insulina implica che non viene inviato il segnale per cessare la produzione di chetoni.

E siccome è disponibile una grande quantità di glucosio, il cervello non utilizza i chetoni come carburante.

Risultati immagini per l'influenza dei chetoni

Perciò i chetoni si accumulano e causano un’acidosi metabolica. Viceversa, nella chetosi nutrizionale, a meno che il corpo non stia digiunando da molto tempo, c’è ancora una quantità d’insulina sufficiente per sopprimere la produzione di glucosio nel fegato.

Quando riduci l’assunzione di carboidrati, i livelli di glucosio calano e il cervello brucia i chetoni prodotti dall’organismo, quindi i livelli non si alzano mai più del dovuto.

Acetone bambini

È l’effetto simultaneo dei livelli molto alti di chetoni, dei livelli molto alti di glucosio e della disidratazione che causa i gravi problemi metabolici associati alla chetoacidosi diabetica. Questa condizione non può verificarsi con la chetosi nutrizionale, eppure molti medici convenzionali sono ancora inchiodati a questa visione datata.

Il dottor Atkins fu il primo medico a presentare al pubblico la chetosi come un effetto auspicabile della riduzione dei carboidrati, ma all’epoca l’espressione “chetosi nutrizionale” non era ancora stata coniata.

Acetone bambini

A causa della confusione terminologica e della demonizzazione dei grassi, il dottor Atkins incontrò forti resistenze all’uso del termine nei suoi libri, ed è per questo motivo che finì per enfatizzare la riduzione dei carboidrati nella sua dieta invece dei benefici prodotti dalla combustione dei grassi.

Da allora le ricerche hanno chiarito la differenza tra l’impatto dei grassi malsani e quello dei grassi sani sull’organismo. Numerosi studi confermano i benefici della chetosi nutrizionale sul metabolismo e, uniti alle testimonianze delle persone che hanno sperimentato questi benefici, stanno iniziando a dipanare la confusione sull’argomento.

Acetone carboidrati

Grazie a essi molti terapeuti e medici convenzionali fino a poco tempo fa disinteressati alle questioni nutrizionali, si stanno aprendo all’uso di questi interventi sull’alimentazione.

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

13 B. J. Van Lenten et al., “Lipid-Induced Changes in Intracellular Iron Homeostasis in Vitro and in Vivo,” Journal of Clinical Investigation, 95, n. 5 (1995): 2104–10, DOI: 10.1172/JCI117898.
14 N. Stadler, R. A. Lindner, M. J. Davies, “Direct Detection and Quantification of Transition Metal Ions in Human Atherosclerotic Plaques: Evidence for the Presence of Elevated Levels of Iron and Copper,” Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology, 24 (2004): 949–54, DOI:10.1161/01.ATV.0000124892.90999.cb.

Mangiare se stessi: l’autofagia e la mitofagia

autofagia e la mitofagia

Il termine autofagia significa “mangiare se stessi” e si riferisce al processo con cui il corpo si libera dei detriti che ha accumulato, comprese le tossine, e ricicla i componenti delle cellule danneggiate.

L’autofagia si verifica anche nei mitocondri. Quando l’intero mitocondrio è digerito e rimosso, il processo si definisce mitofagia.

Nobel  per l'autofagia e la mitofagia
Nobel per la Medicina Mitocondriale

Entrambi i processi hanno un’importanza straordinaria per la salute. Nel 2016 il Premio Nobel per la Medicina è stato assegnato a Yoshinori Ōsumi, un ricercatore che ha scoperto i meccanismi che governano l’autofagia.(11).

Quando l’autofagia e la mitofagia sono inibite da una dieta malsana, un eccesso di ROS e alti livelli d’infiammazione, i mitocondri danneggiati permangono nella cellula, dove emettono molecole proinfiammatorie e accelerano il processo degenerativo.

Mitocondrio
Mitocondrio

Per questo motivo l’autofagia e la mitofagia sono importanti sia per ridurre gli stati infiammatori del corpo sia per rallentare l’invecchiamento.

Questi processi sono in gran parte governati dalla mTOR, il bersaglio meccanicistico della rapamicina (fino a poco tempo fa definito “bersaglio della rapamicina nei mammiferi”):un regolatore metabolico fondamentale.

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Quando la mTor è attivata, alimenta la crescita e la rigenerazione, e la sua azione contribuisce a migliorare la manutenzione e la riparazione delle cellule. La TMM impedisce l’inibizione (diminuzione dell’attività) di questo percorso mTor, stimolando di conseguenza l’autofagia e la mitofagia.

La biogenesi mitocondriale: la creazione di nuovi mitocondri.
La biogenesi è il processo grazie al quale si possono duplicare i mitocondri sani. Per mantenere un funzionamento biologico ottimale e un buono stato di salute, più mitocondri sani sono presenti nell’organismo, meglio è.

l'autofagia e la mitofagia

Le ricerche di laboratorio dimostrano che il passaggio a una dieta che brucia i grassi favorisce la biogenesi mitocondriale.12 Con una dieta basata sulla combustione dei grassi, i mitocondri non sono impegnati a tenere lontani i radicali liberi (perché la combustione dei grassi genera minori quantità di specie reattive dell’ossigeno rispetto alla combustione degli zuccheri).

L’effetto benefico è che i mitocondri hanno più energia per concentrarsi sui processi finalizzati alla produzione di altri mitocondri più sani. In un certo senso, i mitocondri vengono potenziati al massimo!

Risultati immagini per alimentazione verdure

11 C. R. Marinac et al., “Prolonged Nightly Fasting and Breast Cancer Prognosis,” Journal of the American Medical Association Oncology, 2, n. 8 (2016):1049– 55, DOI:10.1001/jamaoncol.2016.0164.
12 R. Pamplona, “Mitochondrial DNA Damage and Animal Longevity: Insights from Comparative Studies,” Journal of Aging Research, 2011 (2011): DOI:10.4061/2011/807108.

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

Cambiamenti nel Microbioma

disbiosi intestino

Asse intestino Cervello

Le stime recenti indicano che il corpo ospita circa trenta trilioni di batteri (8) e circa un quadrilione di virus (batteriofagi). In pratica, siamo poco più che colonie di microbi ambulanti.

Depurazione restar intestino
Depurazione, comprensione risoluzione

Questi organismi svolgono un’ampia gamma di funzioni, per esempio:
– contribuiscono alla digestione;
– regolano il sistema nervoso enterico che governa l’apparato digerente;
– coordinano le reazioni immunitarie;
– aiutano a modulare molti aspetti delle infiammazioni;
– svolgono un ruolo importante nella salute del cervello, perché l’intestino e l’encefalo sono intimamente collegati.

Risultati immagini per disbiosi intestino restart
ripristino eubiosi

Le ricerche più recenti mostrano anche che il microbioma è soggetto a rapide alterazioni, in meglio o in peggio, dovute a fattori come l’alimentazione, lo stile di vita e l’esposizione alle sostanze chimiche, comprese quelle dei farmaci da banco e degli antibiotici da prescrizione, ma anche quelle che vengono introdotte nei mangimi degli animali di cui noi ci nutriamo.

Il programma alimentare della TMM (Terapia Metabolica Mitocondriale) sovraregola, modifica e migliora la qualità del microbioma intestinale. Inoltre elimina gli alimenti che hanno una nota azione distruttiva sul microbioma, come vari zuccheri, cibi trattati e dolcificanti artificiali.

Perdita di peso senza privazioni😉

Disbiosi, Sibo
gonfiore mal assorbimento

Quando il corpo utilizza il glucosio come carburante principale, inibisce la sua capacità di accedere ai grassi e bruciarli. Se c’è un continuo rifornimento di carboidrati e viene a mancare la regolare alternanza di pasti e digiuni, il fegato sottoregola tutto il processo di combustione dei grassi.

E anche il glucosio in eccesso viene immagazzinato sotto forma di grasso, a differenza dei chetoni, che quando non vengono incamerati dalle cellule sono espulsi attraverso le urine. Le cellule di grasso producono ormoni specifici, tra cui la leptina.

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parassiti batteri

Se consumi costantemente troppi zuccheri e continui a immagazzinare grasso, i livelli di leptina aumentano e i suoi recettori diventano meno sensibili, quindi a lungo andare sviluppano una resistenza alla leptina anche quando i livelli dell’ormone sono salutari.

Di conseguenza, se bruci il glucosio come carburante principale, le cellule di grasso t’intrappolano in un circolo vizioso, per cui quest’ultimo continua ad accumularsi e la tua capacità di bruciarlo si riduce sempre di più.

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comprendere le cause scatenanti

Gli ormoni e la comunicazione ormonale finiscono per svolgere un ruolo importante sia nel controllo del peso sia nell’urgenza di mangiare e persino nel tipo di alimenti di cui hai voglia. E quegli ormoni sono determinati dai cibi che mangi. Come spiega il dottor Rosedale:

“Quello che mangi oggi governa gli ormoni che diranno alle tue cellule cosa mangiare domani.”(9)🤔😯😰

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La TMM funziona esattamente così. Usa l’apporto di cibo per modulare i livelli ormonali che influenzano il peso – comprese la leptina e l’insulina – orientando il corpo verso la combustione dei grassi, invece che il loro accumulo. Inoltre elimina le fonti di zuccheri dalla tua dieta, aiutandoti a uscire dal circolo vizioso di cui abbiamo parlato.

Il risultato è che il tuo corpo rilascia il peso in eccesso. E lo fa senza i tipici attacchi di fame e le voglie che si accompagnano alla maggior parte delle diete dimagranti.

8 World Health Organization. “Dementia: a Public Health Priority” (Geneva, SUI: World Health Organization, 2012), PMID: 19712582.
9 B. D. James et al., “Contribution of Alzheimer Disease to Mortality in the United States,” Neurology, pubblicato online prima di andare in stampa ail 5 marzo 2014, DOI: 10.1212/WNL.0000000000000240.

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

Una strategia contro il cancro

prevenzione seno

Asse Intestino Cervello

Negli ultimi anni molti scienziati sono arrivati a comprendere che non sono le mutazioni genetiche a causare il cancro. Ora sappiamo che prima intervengono i danni ai mitocondri.

Prevenzione tumore seno

Le disfunzioni mitocondriali producono specie reattive dell’ossigeno (ROS) – a cui abbiamo già accennato – che a loro volta possono causare mutazioni del DNA per effetto di una respirazione anomala. Una volta generati, i ROS causano ulteriori danni ai mitocondri e quindi compromettono ulteriormente la respirazione, innescando un circolo vizioso.

Ci sono voluti decenni per arrivare a comprendere questo processo. Nel 1924 il dottor Otto Warburg, che vinse il Nobel per la Medicina nel 1931, scoprì quello che ora viene chiamato effetto Warburg: le cellule cancerose hanno un metabolismo energetico sostanzialmente diverso da quello delle cellule sane.

prevenzione tumore seno

L’effetto Warburg rivela che i mitocondri delle cellule cancerose sono per la maggior parte disfunzionali e non possono utilizzare l’ossigeno per bruciare efficacemente il loro carburante, in quanto non hanno la flessibilità metabolica necessaria per metabolizzare i grassi.

Per questo motivo fanno affidamento sulla fermentazione di quantità sempre maggiori di glucosio nel loro citoplasma (invece di ossidarlo nei mitocondri): un processo chiamato fermentazione lattica, che è un modo molto meno efficace di ottenere energia.

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Grazie al lavoro del dottor Peter Pedersen della Johns Hopkins, sappiamo anche che una caratteristica universale delle cellule cancerose è che hanno un numero di mitocondri funzionanti inferiore alla norma. Il dottor Thomas Seyfried, ricercatore di fama internazionale che studia il rapporto tra il metabolismo e la malattia, ha pubblicato un testo fondamentale, Cancer as a Metabolic Disease [Il cancro come malattia metabolica], in cui spiega che esistono tipi di cellule cancerose che non presentano mutazioni genetiche, ma che ricorrono alla fermentazione invece che alla respirazione per ottenere energia.

alimentazione mitocondriale

A suo dire, esistono agenti cancerogeni, come l’arsenico e l’amianto, che non causano direttamente mutazioni genetiche, ma danneggiano la funzione respiratoria dei mitocondri, dando origine all’effetto Warburg e al cancro. Il dottor Seyfried chiarisce anche che la proliferazione delle cellule cancerose termina quando il nucleo di una cellula tumorale viene trasferito in una cellula normale che contiene normali mitocondri.

Per di più, la crescita anomala e il comportamento metastatico delle cellule del cancro al seno cessano quando i mitocondri delle cellule sane sostituiscono i mitocondri anomali delle cellule cancerose del seno, nonostante permanga il nucleo tumorale.

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Queste e molte altre scoperte indicano che il cancro non può essere una malattia genetica. Ciò significa che quando elimini i cibi trattati, gli zuccheri, i cereali e gli alimenti ad alto contenuto netto di carboidrati, sottoponi le cellule cancerose a un forte stress perché le privi del carburante metabolico che prediligono.7

Per questo motivo ritengo che la TMM sia una delle strategie più efficaci per la prevenzione del cancro, perché ottimizza il funzionamento dei mitocondri; di conseguenza, i mitocondri sono meno vulnerabili ai danni e le mutazioni genetiche che possono portare allo sviluppo del cancro si riducono notevolmente.

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La TMM comporta enormi benefici per chi è già malato di cancro. Il passaggio alla combustione dei corpi chetonici priva le cellule cancerose del loro carburante principale, dunque le sottopone a uno stress avverso.

Allo stesso tempo, fornisce alle cellule sane un carburante più pulito, che abbassa lo stress ossidativo, conserva gli antiossidanti e ottimizza il funzionamento dei mitocondri. L’effetto congiunto è che le cellule sane iniziano a prosperare, mentre le cellule cancerose faticano a sopravvivere.

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

Chiarezza Mentale

Chiarezza mentale

Asse Intestino Cervello

Il cervello è composto al 60 per cento di grassi e per questo il consumo di grassi sani, che formano le membrane cellulari biologicamente reattive, è cruciale per un suo funzionamento ottimale.

Viceversa, un consumo eccessivo di zuccheri e cereali può causare un deterioramento neurale, in parte esso perché blocca la capacità dell’insulina di regolare le normali attività cellulari.3

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Il legame tra livelli di zuccheri e morbo di Alzheimer fu evidenziato per la prima volta nel 2005, quando in via sperimentale la malattia fu etichettata come “diabete di tipo 3”. Alcune ricerche precedenti avevano mostrato che nei soggetti diabetici il rischio di sviluppare l’Alzheimer era il doppio rispetto ai non diabetici.

Perciò non c’è da meravigliarsi se la TMM – che agevola il passaggio alla combustione dei grassi e rimuove dalla dieta quasi tutti i cibi ad alto contenuto netto di carboidrati – migliora le funzioni cerebrali nel presente e riduce il rischio di demenza in futuro.

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Chiarezza mentale

Non sarei mai riuscito a scrivere questo libro così speditamente senza la chiarezza mentale che mi ha offerto la TMM, sperimentando in prima persona un aumento delle mie facoltà creative e cognitive.

Libertà dalle voglie malsane


I cibi trattati con additivi chimici, zuccheri aggiunti, carboidrati e oli raffinati, generano assuefazione. Lo dimostrano diversi studi e decenni di ricerche.4,5 L’industria alimentare, infatti, utilizza gruppi di scienziati che lavorano per migliorare la “sensazione al palato” di cibi artefatti e raffinati proprio per sviluppare una dipendenza nel consumatore.

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Sana Alimentazione

Se il carburante principale è lo zucchero, i livelli glicemici precipitano dopo poche ore attivando vie di segnalazione metabolica che inducono a desiderare un nuovo rifornimento. Così si rimane intrappolati nel circolo della fame, delle voglie e dei crolli.

I grassi, invece, hanno un naturale potere saziante e appagano il bisogno di cibo. Quando effettui il passaggio alla combustione dei grassi come carburante principale, puoi accedere alle decine di migliaia di calorie6 immagazzinate nel tuo stesso grasso corporeo; calorie a cui non puoi accedere se utilizzi gli zuccheri come carburante principale.

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L’energia fluisce dove c’è pulizia

Effettuata la transizione, resterai per lunghi periodi senza pensare al cibo e le voglie scompariranno quando il tuo corpo si sarà adattato alla combustione dei
grassi.

Una precisazione:

se ti accorgi che hai voglia di grassi, probabilmente non ne hai consumati a sufficienza.

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Frequenza del Cuore

È uno dei motivi per cui amo le “bombe di grasso” – gustosi spuntini i cui ingredienti principali sono olio di cocco e altri grassi sani – perché sono un sistema semplice, delizioso e pratico per incamerare un paio di cucchiaini di grassi.

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

Un incremento di energia

diabete

La TMM stimola la creazione di nuovi mitocondri e migliora quelli già presenti. Dal momento che i mitocondri sono le principali centrali energetiche dell’organismo, la TMM produce anche un notevole incremento di energia.

terapia metabolica mitocondriale

Se l’organismo metabolizza i corpi chetonici invece degli zuccheri, produce quantità inferiori di ROS distruttivi, perciò spende meno energia cellulare per rastrellare i radicali liberi nocivi; questo è un altro fattore che contribuisce all’aumento di energia che la TMM può offrire.

Maggiore sensibilità all’insulina😀

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Qualunque pasto o spuntino con un alto contenuto di carboidrati netti genera un rapido aumento di glucosio nel sangue. Per compensare questo aumento, il pancreas secerne insulina e la immette nel flusso sanguigno, dove abbassa i livelli glicemici per riportarli nella norma, perché il glucosio in eccesso è tossico per le cellule.

L’insulina riesce efficacemente ad abbassare i livelli glicemici anche inibendo la produzione di glucosio da parte del fegato (un processo chiamato gluconeogenesi).

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insulino resistenza

La TMM non include alimenti che il tuo corpo può facilmente convertire in glucosio, come i cereali, gli zuccheri e i cibi ad alto contenuto di carboidrati netti. Se mantiene bassi i livelli glicemici, mantiene bassi anche i livelli d’insulina.

Quando i livelli di glucosio e d’insulina sono bassi, i recettori dell’insulina hanno la possibilità di riconquistare la loro naturale sensibilità.

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Obesità e sindrome metabolica

Se segui costantemente un’alimentazione ricca di zuccheri e cereali, i livelli glicemici si alzeranno. Con l’andar del tempo i recettori dell’insulina diventeranno insensibili e serviranno quantità sempre maggiori d’insulina per poter abbassare i livelli glicemici. Questo fenomeno si definisce insulino resistenza.

Le infiammazioni si riducono 💫😊
Il consumo di zuccheri favorisce le infiammazioni nel corpo. Quando bruci gli zuccheri per ricavare energia, produci il 30-40 per cento in più di ROS rispetto a quando bruci i grassi.

disbiosi irritazione
Disbiosi irritazioni

Non sorprende quindi che le ricerche dimostrino che una dieta a basso apporto di carboidrati tende a ridurre i livelli d’infiammazione sistemica.(10) Anche gli oli omega-6, in particolare quelli molto raffinati che si ossidano facilmente, tendono a essere altamente infiammatori.

Con la TMM limiti il consumo di questi grassi nocivi e ricavi la maggior parte del nutrimento necessario da cibi che contengono oli più sani.

glicemia

Aumentando il consumo di grassi omega-3, migliori il rapporto tra omega-6 e omega-3 e, come scoprirai tra poco, questo è un passo importante per la salute delle cellule.

I grassi saturi, invece, non si ossidano facilmente come gli oli perché non hanno quei doppi legami che si possono danneggiare con l’ossidazione. La priorità della TMM è ricavare i grassi da fonti salutari di grassi saturi e monoinsaturi, riducendo il consumo di oli omega-6.

10 C. E. Forsythe et al., “Comparison of Low Fat and Low Carbohydrate Diets on Circulation Fatty Acid Composition and Markers of Inflammation,” Lipids, 43, n. 1 (2008): 65-77, DOI:10.1007/s11745-007-3132-7.

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”