Polso

Malattia Espressione dell’AnimA

 
Il polso è l’articolazione della mobilità completa ed è collegato al gomito mediante l’avambraccio e permette alla mano, vettore finale dell’azione, di muoversi nello spazio in ogni direzione assiale.
 
Mano, Uniti, Insieme, Persone, Unità, Squadra
 
Qui la mano si congiunge al braccio, donandole tutta la sua potenziale mobilità. Il polso costituisce il legame tra ciò che trasmette l’azione (braccio) e ciò che la compie (mano). Rappresenta la «porta della scelta», la «porta del coinvolgimento», come la caviglia, ma questa volta nel mondo dell’azione.
 
Nell’esecuzione di un’azione, il braccio è il vettore principale e di trasmissione, laddove la mano è il vettore finale e di realizzazione. Il polso permette il collegamento tra i due consentendo alla mano una mobilità totale, una flessibilità e una precisione direzionale che non potrebbe avere altrimenti.
 
Peso, Chilo, Sollevamento Pesi, Portare Il Peso, Hard
 
Pertanto, il polso permette la mobilità, la flessibilità, la «schiettezza» delle nostre azioni ed opinioni e costituisce la proiezione di queste stesse qualità in rapporto alla nostra volontà e alla nostra ricerca di potere sulle cose e sugli esseri.
 
Il polso è l’articolazione conscia dei nostri punti di riferimento rispetto all’azione e al dominio, dell’espressione manifesta della nostra volontà, mentre la spalla rappresenta l’articolazione inconscia di quegli stessi punti di riferimento.
 

Le malattie dei polsi

Risultati immagini per polso
 
Distorsioni, dolori o traumi dei polsi ci parlano delle nostre tensioni, della nostra mancanza di elasticità o di sicurezza nei nostri atti o nei desideri volti all’azione o nelle opinioni. Indicano che il nostro rapporto con l’azione, che quello che facciamo manca di sicurezza, di solidità.

Allora induriamo i polsi allo scopo di «renderli più solidi».

Uomo, Muscolo, Fitness, Allenamento, Formazione
 
Le tensioni ai polsi ci parlano anche della nostra rigidità nell’azione, ossia della nostra ricerca di potere sul mondo esterno (gli oggetti, la materia o gli esseri) e su noi stessi. Quando impediamo a noi stessi di fare, quando non ce ne diamo la possibilità, i nostri polsi (e le mani) diventano tesi e soffrono.
 
I prigionieri ai quali si vuole impedire di agire vengono incatenati ai polsi (mentre quelli ai quali si vuole impedire di fuggire sono incatenati ai piedi).
 
Michelangelo, Astratto, Ragazzo, Bambino, Adulto
 
Ma, analogamente, quando vogliamo fare troppo, quando siamo determinati o eccessivamente autoritari e l’azione passa esclusivamente attraverso la volontà e la forza, i polsi manifesteranno la loro opposizione e limiteranno tale volontà eccessiva e tale impiego di forza attraverso il dolore!
 
(Michel Odoul)

Esercizi per la sicurezza e la confidenza in sé stessi

L’Arte di Vivere

Degli esercizi di allenamento preparatorio per acquistare la sicurezza e la confidenza in sé stessi, le qualità e le facoltà che conferiscono la forza di praticare di produrre cambiamenti interiori, e manifestazioni poi nel tessuto dove siamo inseriti.

Blossom, Abbellimento, Goccia Di Pioggia, Ramo
 
Questi tre esercizi, che dovranno essere ripetuti ogni giorno, elimineranno la mancanza di sicurezza, la timidezza, il timore, l’emozione, sostituendoli con un senso di forza, di confidenza in sé stessi e di tranquillità.
 
1. Distendetevi sul dorso rilassando completamente i vostri muscoli. Aspirate gradualmente, lentamente l’aria dal naso dilatando il più possibile l’addome. Trattenete per qualche secondo l’aria inspirata poi fatela uscire lentamente.
 
Tigre, Tigre Siberiana, Grande Gatto, Predatore

Questo esercizio deve essere eseguito il più lentamente possibile.

Interrompete l’esercizio tre o quattro volte con una delle vostre normali respirazioni. Questo esercizio decongestiona il «plesso solare» che è il centro di emozioni ed impulsi di qualsiasi origine. La timidezza e lo scoraggiamelo dopo una decina di giorni scompariranno.
 
Fiori, Narcisi, Primavera, Fiore Di Primavera
 
2. Abituatevi, se siete sorpresi da rumori improvvisi dallo squillare del telefono, a padroneggiare in ogni momento della giornata i vostri nervi e reprimere qualunque vostro movimento incosciente come il moto nervoso delle gambe stando fermi, il gesticolare parlando etc.

Questo esercizio regolarizza le vostre forze nervose evitando sperperi che nuocciono all’organismo.

 

Farfalla, Insetto, Macro, Animale, Natura, Primavera

Sforzatevi un quarto d’ora al giorno a pensare una sola cosa escludendone qualsiasi altra. Mettetevi bene in mente che la preparazione indicata e stata combinata e studiata razionalmente in modo che le vostre facoltà mentali siano profondamente sviluppate e connesse sempre più con il Vostro Sé.

Nulla si ottiene, come in ogni altro settore scientifico, senza lavoro.
L’allenamento costerà fatica ma i vostri sforzi saranno coronati dal successo.
Questa seconda serie di tre esercizi giova alla salute e ne avranno grande beneficio coloro che soffrono d’insonnia, di nevrosi e d’amnesia.
 
Farfalla, Blu, Insetto, Morphofalter Blu
 
Questi esercizi inoltre migliorano la circolazione sanguigna e fanno sopportare meglio il freddo. Ecco i tre esercizi di abbinamento per procurarvi un aumento di Prana , Forza Vitale o Magnetismo personale, parola positiva.
 
1. Lasciate cadere il vostro sguardo in una camera in penombra su un punto qualsiasi, a livello degli occhi, fissandolo intensamente senza battere palpebra per una quindicina di minuti.
 
Risultati immagini per sicurezza in se stessi
 
Dovrete esercitarvi ogni giorno per aumentare la durata del tempo. Raggiungerete più velocemente il vostro fine se, leggendo e scrivendo, non batterete le palpebre.
 
2. Leggete ogni giorno qualche pagina sulla Consapevolezza del Sé , parlando lentamente ed abituandovi a scandire ogni sillaba con tono grave, senza sforzare la voce.
 
Ricordate che una parola precisa, energica, ferma, risoluta, ben pronunciata, provoca reazioni fortissime nella mente altrui. Curate diligentemente la vostra voce, l’intonazione, e sarete pieni di confidenza in voi stessi.
 
Goccia D'Acqua, Gocciolamento, Filo D'Erba, Fiore
 
3. Soli, ponetevi davanti ad uno specchio, dove si veda tutta la vostra immagine. Pronunciate una formula suggestiva (es.: io sono la Manifestazione della mia Vita…in ogni espressione presente) ed accompagnate con dei gesti le parole. Provatene molti, scegliete quello a voi più congeniale.
 
Ripetetelo più volte, con studio, sino ad avere la sensazione precisa sentita.
 
Eseguite per almeno venti giorni questi due gruppi di esercizi in ogni dettaglio, ed otterrete, coll’insieme di queste combinazioni, basi solide per un sicuro successo interiore.

Le dita del piede 

Le dita dei piedi rappresentano le terminazioni «sottili» di questi punti d’appoggio.

 
Ne costituiscono i «dettagli», le «rifiniture» e, di conseguenza, sono le terminazioni delle nostre posizioni, i dettagli delle nostre convinzioni oppure ancora le punteggiature dei nostri atteggiamenti relazionali.
 
Gambe, Finestra, Auto, Strada Sterrata, Relax, Donna
 
Ogni dito rappresenta a sua volta un dettaglio particolare, una modalità o una fase specifica che può essere decodificata mediante il meridiano energetico che termina o che comincia sul dito in questione. In quanto elemento periferico e di rifinitura della relazione, permette all’individuo di servirsene facilmente come mezzo di «feedback», di ritorno sull’azione.
 
A Piedi Nudi, Splash, Onde, Beach, Costa, Godimento
 
Grazie a ciascun dito e ai punti energetici che si trovano sulle loro estremità, l’individuo può stimolare o scaricare inconsapevolmente, ma efficacemente le eventuali tensioni che vi si trovano. In questo senso le dita dei piedi sono, come le dita delle mani, al contempo i luoghi e i mezzi privilegiati di numerosi piccoli «atti mancati» quotidiani che ci appaiono rischiosi e privi di significato.

Ma, in realtà, non è mai per caso che ci scottiamo, ci schiacciamo o ci sloghiamo un determinato dito.

Bambino, Dieci, Piccoli, Neonato, Piedi
 
Si tratta ogni volta di un processo «leggero», ma netto della ricerca di un’espressione o/ e della liberazione di una tensione relazionale.
 
Questo processo può esistere in quanto il punto energetico che si trova all’estremità di ciascun dito è definito «punto sorgente» o «punto di primavera». È il punto della potenziale rinascita dell’energia, grazie alla quale può fare la sua comparsa una nuova dinamica o mediante la quale la vecchia dinamica può «rigenerarsi» e cambiare polarità.

Le malattie delle dita dei piedi 

Team, Motivazione, Lavoro Di Squadra, Insieme, Gruppo

Presenterò solo il significato globale di ciascun dito e i dolori che possono manifestarsi. Per comprendere più dettagliatamente tutta la dinamica sottesa, sarà sufficiente far riferimento in quest’opera alla parte concernente il meridiano energetico specifico che confluisce nel dito in questione e che implica la sua dinamica generale. Se la tensione si manifesta in un dito del piede destro, sarà in relazione col simbolismo Yin (materno), se invece si manifesta in un dito del piede sinistro, col simbolismo Yang (paterno).

L’alluce 

È l’unico dito del piede dove si dipartono ben due meridiani energetici, quello della Milza-Pancreas  e quello del Fegato 

Piedi Bambino, Cuore, Amore, Madre, Maternità

È il dito basilare del nostro appoggio relazionale, di ciò che siamo. È per questo motivo che durante la menopausa (perdita della fecondità, quindi del valore femminile) si sviluppa frequentemente una deformazione di questo dito chiamata «hallux valgus» (alluce valgo).

I traumi o le tensioni relativi a questo dito indicano che avvertiamo un’analoga tensione nella nostra relazione con il mondo, sia sul piano materiale (lato interno del piede), sia su quello affettivo (lato esterno del piede).

Il secondo dito del piede («l’indice» del piede) 

Piedi, Piedi Dei Bambini, Bambino, A Piedi Nudi, Umano

In questo dito termina il meridiano dello Stomaco, ossia quello che governa il nostro rapporto con la materia, la nostra digestione di tale materia. Vesciche, duroni, malattie o traumi di questo dito ci parleranno della nostra difficoltà a gestire certe situazioni materiali o professionali.

Il terzo dito del piede (il «medio» del piede) 

Bambino, Piede, Coperta, Neonato, Pelle, Piccoli, Poco

In questo dito non confluisce alcun meridiano organico, ma è in relazione «indiretta» con il Triplice Riscaldatore. È il dito centrale, quello dell’equilibrio e della coerenza dei nostri atteggiamenti relazionali. Le malattie di questo dito indicano pertanto che incontriamo qualche difficoltà ad equilibrare le nostre relazioni e ciò soprattutto in termini di futuro. La paura di procedere in avanti e nella maniera adeguata può esprimersi attraverso questo dito.

Il quarto dito del piede («l’anulare» del piede) 

Monaco, A Piedi, Petali Di Rosa, Buddhismo, Thailandia

È il dito nel quale confluisce il meridiano della Cistifellea. Rappresenta i dettagli delle nostre relazioni con il mondo, nel senso di ciò che è giusto e ingiusto, della ricerca di perfezione. Quando avvertiamo tensioni, crampi o dolori in questo dito, ciò significa che viviamo una situazione relazionale difficile in termini di giusto ed ingiusto. Si tratta di una relazione che non ci soddisfa sul piano delle condizioni e della qualità di tali condizioni.

Il quinto dito del piede (il «mignolo» del piede) 

Beach, Piedi, Mano, Ciottoli, Sabbia, Riva Del Mare

L’ultimo dito è quello in cui termina il meridiano della Vescica. È il meridiano dell’eliminazione dei liquidi organici e degli «antichi ricordi». Quando urtiamo questo dito, cosa questa estremamente dolorosa, cerchiamo di eliminare vecchi ricordi o antichi schemi relazionali. Tentiamo di cambiare inesorabilmente antiche abitudini, modalità di relazione con il mondo e con l’altro che non ci soddisfano più.

Attraverso il trauma o la sofferenza (corpo, ferita, distorsione, eccetera), stimoliamo le nostre energie per facilitare l’eliminazione di queste antiche modalità al fine di poterle rimpiazzare con altre.

(Michel Odoul)

La caviglia 

Malattia Espressione dell’AnimA

La caviglia è la terza ed ultima articolazione fondamentale che comporta la mobilità tra il piede e il resto della gamba. La caviglia è l’articolazione della gamba che le dona la sua efficienza di mobilità, in particolare quando il piede è fermo, poggiato al suolo, ma anche nel movimento.

Piedi, Gotta, Dolore, Piede, Umano, Anomalia

Grazie ad essa possiamo «spingere» i nostri appoggi al suolo (i piedi) per avanzare meglio e più velocemente. È l’altra estremità della gamba.

Simboleggia l’articolazione delle nostre posizioni, delle nostre convinzioni riconosciute e stabilite in rapporto al mondo, agli altri e a noi stessi. È la «barriera dei nostri criteri di vita» e in ultimo simboleggia la proiezione della nostra capacità di «decidere», di sobbarcarci le decisioni e i cambiamenti (di posizione, di criterio) nella vita e di lasciarci coinvolgere nelle cose.

È la «porta del coinvolgimento» nel senso della decisione.

Piedi, Piedi Dei Bambini, Bambino, A Piedi Nudi, Umano
 
La stabilità e la mobilità dei nostri appoggi al suolo (che simboleggia la realtà), come pure la flessibilità e la leggerezza di essi, dipendono dalle nostre caviglie. Per questo esse rappresenteranno la fedele proiezione della stabilità, della rigidità oppure dell’elasticità delle nostre posizioni e dei nostri criteri di vita.

Le malattie delle caviglie

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Distorsioni, dolori e traumi delle caviglie ci parleranno delle nostre difficoltà di relazione come mancanza di stabilità o di malleabilità rispetto ad esse.
 
Indicano che attraversiamo una fase nella quale le nostre posizioni, i nostri criteri di vita, il modo in cui ci «rapportiamo» ufficialmente all’altro, non vanno più bene, non ci soddisfano più, e purtuttavia proviamo difficoltà a cambiarle, a «muoverci».
 
Queste posizioni mancano di elasticità o di morbidezza, di stabilità o di «realismo». Pertanto obblighiamo noi stessi a fermarci perché non possiamo più continuare, ad avanzare nella stessa direzione.
 
Gambe, Finestra, Auto, Strada Sterrata, Relax, Donna
 
La posizione da noi tenuta non è buona ed è necessario cambiare il punto d’appoggio, il cosiddetto criterio di riferimento «oggettivo», ossia la convinzione «esteriore», consapevolmente accettata e riconosciuta.
 
Le tensioni o sofferenze alle caviglie possono anche significare che abbiamo difficoltà a decidere qualcosa, a prendere una decisione importante nella e per la nostra vita, senza dubbio perché questa rischia di rimettere in discussione una posizione attuale che ai nostri occhi appare soddisfacente.
 
Caviglia, Frattura, Piede, Medico, Incidente, Trauma
 
Se la tensione ha luogo a livello della caviglia destra, essa sarà in relazione alla dinamica Yin (materna).
 
Se si tratta della caviglia sinistra, la tensione sarà in relazione al simbolismo Yang (paterno). ma è importante anche la lateralità psichica, dipende se siamo destrimani o no, e se lo siamo veramente.
 
(Michel Odoul)

Balbuzie

Malattia espressione dell’AnimA

 
La lingua è qualcosa di fluente – parliamo infatti di stile fluido, di flusso di parole. Nella balbuzie la lingua non fluisce più: si intralcia, si impiglia, viene come castrata.
 
Microfono, Karaoke, Bambino, Infanzia, Melodia, Musica
 

Se qualcosa vuole fluire, ha bisogno di ampiezza – e il balbuziente blocca il flusso del linguaggio attraverso una sorta di strettoia nella gola.

Abbiamo già avuto occasione di dire che strettezza e paura sono strettamente legate. Nel balbuziente la paura si è annidata in gola. La gola è il collegamento (per altro già stretto) e la porta di passaggio tra corpo e testa, tra sotto e sopra.
 
Ritratto, Bambino, Le Mani, Nascondi
 

A questo punto dovremmo ricordare tutto ciò che è stato detto nel capitolo sull’emicrania a proposito del simbolismo tra sopra e sotto.

Chi balbetta cerca di restringere al massimo la gola nella sua funzione di porta di passaggio, per potere in questo modo controllare il più possibile quello che dal basso fluisce verso l’alto, e analogamente quello che dall’inconscio vuole raggiungere il superconscio.

Donna, Tacere, Silenzio, Senza Parlare, Modello
 
È lo stesso principio di difesa che troviamo in antiche strutture difensive, che presentano soltanto ingressi piccolissimi, ben controllabili.
 
Questi piccoli ingressi creano sempre un blocco e impediscono il libero fluire. Il balbuziente controlla la gola perché ha paura di quello che sale dal basso e vuole raggiungere il livello della coscienza – lo strozza nella gola.

Non Sentire, Non Vedi, Non Parlano, Divertente, Kermit

Tutti conosciamo l’espressione sotto la cintola, che si riferisce in realtà al ” pericoloso ” campo sessuale.

La cintola serve da confine tra il campo inferiore, ” sporco e pericoloso “, e quello superiore, pulito e permesso. Il balbuziente ha portato questo confine fino alla gola, perché avverte come pericoloso tutto il corpo e gli pare che soltanto la testa sia limpida e pulita.

Risultati immagini per balbettare
Analogamente al paziente di emicrania, anche il balbuziente sospinge la propria sessualità nella testa, e così evita di aprirsi alle esigenze del corpo, la cui pressione diventa sempre più forte e preoccupante via via che viene repressa.

Il sintomo della balbuzie viene infine addotto come causa delle difficoltà di contatto – e così il cerchio infernale si chiude. Il bambino che balbetta ha paura di lasciar libero corso a qualcosa che urge. Blocca il fiume per poterlo controllare meglio.

 
Donna, Ragazza, Cuffie, Musica, Ascoltare, Si Rilassa
 
È indifferente che si voglia chiamare questo impulso sessualità o aggressività, o che nel caso di un bambino si preferiscano altre espressioni: il balbuziente non esprime liberamente quello che deve essere espresso. Il linguaggio è il mezzo che serve ad esprimersi.
 
Se però si oppone una pressione a ciò che dal basso preme verso l’alto, si mostra di aver paura di quello che vuole esprimersi.
 
Adulto, Annuncio, Comunicazione, Asia, Dimostrazione
 
Non si è più aperti. Se un balbuziente riesce per una volta ad aprirsi veramente, butta fuori un torrente di sesso, aggressività e parole. Una volta che tutto ciò che era inespresso viene finalmente espresso, non c’è più alcun motivo di continuare a balbettare.
 
(Thorwald Dethlefsen Rudiger Dahlke)

I nostri attaccamenti più comuni

Prime parti: 1 – 2 – 3 – 4 di 8

La sofferenza può assumere molti aspetti e si manifesta sempre nella forma. L’attaccamento alle cose esteriori è senza limiti. Ecco sette dei più frequenti attaccamenti e le ragioni per cui forse stai percorrendo una strada di sofferenza.

1. Attaccamento alle cose

Notebook, Libro, Pelle, Brown, Quadrifoglio, Signet
 
Nell’Occidente la maggior parte delle persone identificano se stesse e il proprio grado di successo o di fallimento con la qualità e quantità delle cose che accumulano. Quando istituiamo un tale rapporto stiamo vincolando il nostro valore di esseri umani all’acquisizione di beni materiali.
 
Di conseguenza ci esponiamo a soffrire quando questi beni non sono presenti nella misura desiderata nella nostra vita.  Diventiamo le nostre cose.  Quando adotti una tale posizione ti metti tu stesso nelle condizioni di vivere una perpetua frustrazione.
 
Dollar, Valuta, Denaro, Us-Dollar, Franklin, Sembrare

Quello che in realtà esprimi è che sei privo di valore, incompleto, carente.

Devi continuamente rifornire la scorta dei beni materiali che possiedi per sentirti valorizzato. La tesi che «senza cose non valgo nulla» ti porta a inseguire senza fine una sempre maggior quantità di beni.
 
La lotta continua per avere di più ti porta a renderti conto che non potrai mai realizzarti dall’esterno. E’ un atteggiamento che ti impedisce di sapere che sei già intero, che non hai bisogno di altro per sentirti completo; ti porta ad accumulare e a istituire continuamente paragoni tra te e gli altri, in fatto di beni materiali.
 
Portafoglio, Contanti, Carta Di Credito, Tasca, Soldi
 
Distoglie il tuo sguardo dagli occhi e dal cuore di chi incontri per dirigerlo al portafoglio e alle ricchezze. Più leghi il senso di quello che vali e la tua umanità a cose esteriori più dai a queste cose il potere di controllarti.
 
E quando sei controllato da cose esteriori, ne sei schiavo, e la sofferenza diventa l’unica opzione possibile. Certo, soffrirai circondato dal lusso, ma fino a quando gli attaccamenti permarranno dentro di te ci sarà sempre dolore.

2. Attaccamento alle persone.

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E’ un attaccamento dei più tenaci, e fino a quando non imparerai a superarlo ti porterà molta sofferenza. Non dico che non sia giusto amare un’altra persona, apprezzarne la presenza nella tua vita, e avere cara la vostra unione.
 
Sono tutti risultati molto positivi del fatto che hai creato nella tua vita rapporti d’amore incondizionato. Ciò cui mi riferisco con il termine attaccamento è il voler o l’aver bisogno di possedere un’altra persona e il sentirsi inutile, bloccato e ferito se quella persona non è parte della tua vita nel modo che vorresti.
 
Amicizia, Fratellanza, Amore, Libertà, Legami, Abbracci

Sono attaccamenti quei rapporti in cui cedi il controllo su te stesso a un’altra persona, e sono destinati inevitabilmente a farti soffrire.

Tutti i rapporti umani possono essere più felici se vissuti da una posizione di distacco. Distacco significa amare una persona tanto da consentirle di fare le sue scelte senza rimproverarla, anche se esse non corrispondono o sono antitetiche a quello che pensi dovrebbe fare.
 
Vita, Suicidio, Lasciando, Raggiungendo, Incurante
 
Significa aver abbastanza fiducia in te stesso da non sentirti in pericolo quando gli altri non soddisfano le tue aspettative.
 
Nei rapporti sentimentali significa amare l’altro così tanto da dimenticare i tuoi bisogni e semplicemente accettarlo per quello che è, cioè dopo tutto la persona di cui ti sei innamorato.
 
Pensione, Cuore, Ascolta, Sopra, Amore, Off, Fine
 
Nei rapporti familiari significa essere abbastanza distaccato da consentire ai tuoi familiari di essere ciò che vogliono essere, e sentirti abbastanza sicuro interiormente da non giudicarti sulla base di ciò che essi decidono di fare nella loro vita.
 
Significa dimenticare ogni valutazione e invece ascoltare e amare gli altri componenti della famiglia per quello che sono, dando consigli quando sono richiesti, e altrimenti dando solo amore incondizionato.
 
Palloncino, Cuore, Amore, Romanticismo, Cielo
 
Nei rapporti con i figli significa ricordare costantemente a te stesso che i figli devono prendere la loro strada e che non vivranno nel modo in cui tu pensi che dovrebbero vivere.
 
Significa guidarli, aiutarli a diventare autonomi e fare in modo che sappiano sempre che li ami incondizionatamente, anche quando si comportano in modo autolesionista.

attaccamenti
3. Distacco nei rapporti umani non significa mancanza d’amore.

 
Significa al contrario amare così tanto da sospendere i giudizi di valore sugli altri e da comunicare con loro da una posizione d’amore invece di cercare di controllarli o giudicarli.
 
Chi è distaccato in questo senso eviterà l’inutile sofferenza che la maggior parte delle persone sperimenta nelle proprie relazioni. Dando affetto, eviti il ruolo di vittima e mostri un’infinita dose di amore per te stesso e le persone che ti sono care.
 
Bisbiglio, Segreto, Mistero, Azione Furtiva
 
E sei distaccato metafisicamente. Il distacco ti consente di avere un amore «incondizionato». L’attaccamento porta con sé implicitamente l’idea che in qualche modo l’altro deve compiacerci se vuole che lo amiamo.
 
Quando impari a lasciare che le persone che ami siano come sono e le ami per ciò che decidono di essere, indipendentemente dall’opinione che ne hai tu, allora sei distaccato.
 
Amore, Coppia, Due, Lavstori, Sweethearts, Felicità
 
Una volta raggiunta questa capacità di distacco non vorrai né avrai più bisogno di controllare un altro essere umano, specialmente chi ti è più vicino.  Paradossalmente meno tenterai di possedere e controllare l’altra persona, più intima ti diventerà.

Il distacco ti incoraggia in realtà a rendere più stretti i tuoi rapporti e a intensificare il tuo amore.

Riduci le probabilità di soffrire perché hai così tanto amore incondizionato per gli altri che questo si vedrà comunque, anche se scelgono di lasciarti. Imparando a diventare meno attaccato imparerai anche una verità fondamentale dei rapporti d’amore:
 

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l’amore va dato, non preso! è questa la vera essenza del distacco in tutti i rapporti umani.

4. Attaccamento al passato

Imparare a essere distaccato dal passato e dalle tradizioni che costituiscono una parte importante della vita di molte persone è uno dei modi di eliminare almeno un po’ della sofferenza che esiste nel mondo.
 
Bambini, Strada, Distante, Supporto, Percorso
 
Basta una rapida occhiata ai popoli in guerra nel mondo per rendersi conto che soffrono e muoiono in nome della tradizione.
 
Viene loro insegnato che devono credere alle stesse cose cui credevano i loro antenati. Con questa logica perpetuano la sofferenza, propria e dei nemici che hanno ricevuto in sorte.

Molti dei conflitti tra gruppi etnici sono in corso da migliaia di anni.

Uomo, Pensiero, Pensieri, Scultura, Estate, Faccia
 
Con la mentalità dell’attaccamento che viene instillata in tali culture, le guerre andranno avanti per sempre.
 
Chi vive in queste culture tradizionali non è padrone della propria mente: vive soltanto nella forma e muore per una tradizione che garantisce la continuazione di conflitti e odio per generazioni e generazioni.
 
Donna, Piuttosto, Ragazza, Capelli, Bello, Donne
 
Siamo partecipi dell’attaccamento al passato quando tentiamo di determinare al posto di altri, sulla base di quello che ci è stato insegnato a credere, quali debbano essere le loro scelte spirituali.
 
Che tipo di istruzione si riceve, quale vocazione si sceglie, che amici si frequentano, come si vota, in che modo ci si veste, si parla e persino si pensa viene spesso determinato da attaccamenti alle tradizioni, tradizioni così potenti che ignorarle significa spesso dover affrontare un totale ostracismo della famiglia e del gruppo sociale.

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«Sei un … », dicono i genitori, «sei nato in questo gruppo, non è una cosa che si può scegliere.»

 
Una tale posizione non può soddisfare un’anima illuminata. Com’è possibile crescere se si fanno sempre le cose nel modo che ci è stato insegnato?  Quando cominciamo a conoscere i principi universali, sentiamo in cuor nostro di non essere solo forma.
 
La confezione esteriore può avere un certo aspetto e una determinata storia, ma non è quello che siamo veramente: è solo l’involucro del vero io, senza forma, che non ha bisogno delle etichette determinate dalle azioni del passato.
 
Catene, Piedi, Sabbia, Bondage, Prigione, Libertà
 
L’attaccamento alla storia della tua forma, in quanto rappresentativa degli antenati e dei parenti, ti porterà solo un incredibile fardello di sofferenza. Imparare a essere distaccati dalle tradizioni richiede spesso molto coraggio, e chi ci riesce può dover scontare un alto prezzo.
 
Tuttavia il prezzo che si paga rimanendo attaccati alle tradizioni è molto più alto e crea molto più sconquasso nella nostra vita. La disapprovazione di chi è rimasto in stato di dipendenza dalla storia della propria specifica forma a lungo andare costa molto meno.
 
Beach, Repubblica Dominicana, Caraibi, Estate, Mare
 
Ciò cui sei attaccato, qualunque cosa sia, ti possiede in modo assoluto. Equivale a un progressivo, quotidiano, serrarsi delle catene e dei ceppi per impedirti di pensare con la tua testa. Ralph Waldo Emerson ci ha ricordato:
 
«Non essere schiavo del passato, tuffati nei mari sublimi, affonda nelle profondità e nuota lontano così da ritornare rispettando te stesso, con un nuovo potere, con un’esperienza progredita, che spiegherà e supererà il vecchio».

Ponte, Giardino Giapponese, Arco, Park, Giardinaggio
Pensaci mentre consideri l’eliminazione della sofferenza legata all’attaccamento al passato dalla tua vita.

 
Possiamo rispettare e persino apprezzare la storia e i costumi dei nostri antenati. Possiamo amarli perché hanno scelto di fare a modo loro.
 
Mare, Baia, Lungomare, Spiaggia, Bello, Vacanze, Greco
 
Ma l’attaccamento a dover vivere e pensare nel modo deciso da altri prima di noi, solo perché si è simili nella forma, equivale a negare a se stessi l’illuminazione. E così che per migliaia di anni alcuni esseri umani e le loro istituzioni ne hanno controllato altri.
 
Esigere dai figli che vivano solo in accordo a regole consacrate li può trasformare in servi acritici di chiunque detenga l’autorità.
 
Rana, Addio, Viaggio, Deposito, Sacca Da Viaggio
 
L’attaccamento al passato è responsabile dell’uso di dare ai bambini fucili, insegnando loro a diventare assassini, dicendo loro chi è il nemico e condizionandoli a un ottuso conformismo.
 
Crescono credendo che sia, disonorevole agli occhi di Dio non essere attaccati al passato. E facile riconoscere questo comportamento estremo in altri popoli, ma il loro esempio ci deve servire da lezione, rendendoci più consapevoli del modo in cui anche noi coltiviamo l’attaccamento al passato.
 
(Dott. Wayne W.)

Torcicollo

Disturbi motori: torcicollo, crampo dello scrittore

Il tratto comune di questi disturbi è che il paziente perde in parte il controllo sulle funzioni motorie, che normalmente sono soggette a un influenzamento volontario.

Certe funzioni sfuggono al controllo della sua volontà e questo avviene particolarmente quando si sente osservato o si trova in situazioni in cui vuole trasmettere ad altri una determinata impressione.

Giraffa, Animale, Espressione Facciale, Mimare, Collo

Nel torcicollo (torticollis spasticus) la testa si torce lentamente o violentemente da una parte, finché talora si arriva a una deviazione completa della testa.

In genere dopo alcune ore la testa può tornare a una posizione normale.

È sorprendente come certi piccoli aiuti, come porsi le dita sotto il mento o anche l’utilizzo di un sostegno per la nuca, facilitano al paziente la posizione diritta della testa.

Giraffa, Bambino, Natura, Sogno, Fantasia

In particolare però la propria posizione soggettiva nello spazio influisce sul portamento del collo. Se il paziente sta con le spalle al muro e può appoggiare la testa alla parete, per lo più riesce senza difficoltà a tenere la testa diritta.

Questa caratteristica, come del resto la dipendenza del sintomo da particolari situazioni (o persone) ci mostrano il problema di base di tutti questi disturbi: il paziente ruota intorno al polo sicurezza/insicurezza.

Risultati immagini per torcicollo

I disturbi motori, cui appartengono anche i tic, svelano una sicurezza dimostrativa che una persona vuole mostrare agli altri, e indicano che questa persona non soltanto non possiede alcuna sicurezza, ma non ha neppure il controllo di se stessa.

È sempre stato un segno di coraggio e valore guardare bene in faccia una persona e fissarla negli occhi senza batter ciglio.

Ritratto, Bambino, Le Mani, Nascondi

Ma proprio nelle situazioni che premono in modo particolare, nella persona affetta da torcicollo la testa si gira da sola da una parte.

Sorge così sempre più paura quando si devono incontrare persone importanti, oppure si deve andare in società – e questa paura è autentica. A causa del sintomo si evitano ora certe situazioni, come del resto nella vita si cerca sempre di evitare le situazioni sgradevoli.

Cat, Giovani Di Origine Animale, Curioso

Non si prende atto dei propri conflitti né di una parte del mondo, quella che ci è meno gradita.

Il portamento diritto costringe la persona a guardare negli occhi le esigenze e le provocazioni del mondo, e a fissarle senza esitazioni. Se però si gira la testa, questo confronto viene evitato.

Si diviene ” unilaterali ” e si distoglie lo sguardo da quello con cui non ci si vuole confrontare.

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Si comincia a vedere le cose ” girate ” e ” storte “.

È su questo concetto che si basa il detto rivoltare la testa a qualcuno. Questo attacco psichico ha lo scopo di far perdere di vista alla persona in questione la propria direzione, in modo che poi segua l’altro senza più una volontà propria.

Una situazione analoga troviamo nel crampo dello scrittore e nei crampi alle dita dei pianisti e dei violinisti. Nella personalità di questi pazienti troviamo sempre un estremo orgoglio e pretese altissime.

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Le persone interessate tendono ad ascendere socialmente, ma esteriormente dimostrano una grande modestia.

Vogliono colpire solo con le loro abilità (scrittura, musica). Il sintomo del crampo alla mano rende sinceri: mostra tutta la ” tortuosità ” dei loro sforzi e indica che in realtà queste persone “non hanno niente da dire (o da scrivere)”.

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Osservate anche le coppie, dove lui la trattiene con la mano sul collo.. o viceversa o la stringe dalle spalle… cosa significa?

Pensateci sù.. Osservate e osservatevi

( Dott.ri Thorwald Dethlefsen Rudiger Dahlke, modificato by Francesco Ciani)