Permeabilità Intestinale Intolleranze

il sistema immunitario è attivato solo dalla dimensione del peptide che entra, quindi se un intestino troppo permeabile lascia passare peptoni (grossi peptidi), giustamente il sistema immunitario si attiva.

Joy, Campo, Estate, Sorriso, Ragazza, Natura, Prato

Quando viene diagnosticata una intolleranza ad un alimento, questa reazione immunitaria non è rivolta alla proteina integra dell’alimento, ma ad una sua frazione,troppo grossa, che un intestino troppo permeabile ha lasciato passare prima che fosse ridotta a pezzi più piccoli.

Questi test sono effettuati per appello, ovvero si chiede: c’è l’anticorpo contro il peptone AA?

Verdure, Avocado, Vegan, Veggies, Fresco, Naturale

(derivante dall’alimento AAAA) La presenza di questo anticorpo viene definita come intolleranza all’alimento AAAA, ma se riduco la permeabilità intestinale, AA non entra più, e quindi risolvo l’intolleranza, entra solo A che NON mi attiva il sistema immunitario.

Ma se ho un intestino che è un colabrodo, non avrò solo AA nel sangue, ma anche BB, CC, DD, ovvero peptoni provenienti da altri alimenti, e se io chiedo solo se c’è AA, gli altri non li vedo.

Pasta, Pasta Senza Glutine, Dieta, Cibo, Delizioso

La vera causa dei problemi è comunque l’infiammazione (= permeabilità), non i peptoni presenti, quindi anche se non mangio più il cibo pro-infiammatorio a cui risultavo intollerante, non risolvo il problema della elevata permeabilità, quindi della causa dei sintomi, a parte questo ci sono cibi infiammanti e cibi meno infiammanti,

ma l’infiammazione è il modo intrinseco dell’intestino di funzionare, un intestino forte si infiamma e si disinfiamma, uno debole rimane in infiammazione debole, cronica, che è stata definita la madre di tutte le patologie.

Ragazza, Donna, Ballerino, Artista, Circo, Gravitazione

Poi ci sono cibi che nutrono il mio impianto digestivo, come le fibre, grassi

da cui i batteri buoni ricavano acido butirrico e acetico, nutrienti delle mie cellule intestinali, quindi lo stesso burro e aceto può essere usato per nutrire direttamente le cellule intestinali.

Pasta, Fettuccine, Cibo, Italiano, Gastronomia, Uova

Una volta nutrito va mantenuto allenato, ovvero è necessario esporlo a cibo complesso, altrimenti si indebolisce e la prima cosa che riduce sono i processi endogeni con cui continuamente ci ripara.

Bel guaio!

Frullati, Frutta, Colorato, Vitamine, Sano, Fresco

Diventando onnivoro, in millenni, ha modificato il sistema digerente, da: stomaco 15%, colon 60% a stomaco 15%, colon 20%, un 10% in più di quello dei carnivori a cui non serve a nulla.

Salmone, Cibo, Sano, Cena, Pasto, Frutti Di Mare

È come se fosse diventato un palestrato, abbiamo trasformato un motore semplice, poco performante, ma robusto, in un motore da F1, elevate prestazioni, ma MOLTO delicato.

Sbagliare alimentazione oggi è molto più pericoloso che se fossimo rimasti scimmie

Asparagi, Verde, Asparagi Verdi, Tempo Di Asparagi

Capire cosa mangiare è fondamentale per la nostra salute, non possiamo affidare tale scelta al caso, a credenze tribali, religiose o altro, perchè i carboidrati insulinici in uno stato di infiammazione peggiorano la cronicità senza mai riparare il Microbiota.

Paolo Mainardi modificato by Francesco Ciani

Iperattività ADHD e Autismo

La sindrome da deficit di attenzione

Elencare una decina di sintomi che ti aiutino a capire se tuo figlio soffre di sindrome da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) o di autismo non è un modo produttivo per iniziare un discorso sull’argomento. C’è già molta confusione sul tema, e i libri, i siti web e gli articoli che trattano degli indicatori di queste patologie sono già così tanti che non voglio unirmi al caos.

L’intuito di una madre è lo strumento migliore per identificare l’ADHD o l’autismo, così come il legame tra una madre e un figlio è una forza spirituale che non può essere recisa. Le mamme conoscono i loro bambini meglio di chiunque altro. Sanno che i problemi di attenzione non sono dovuti all’egoismo, alla testardaggine o alla mancanza di sensibilità, sanno che i bambini spesso non hanno scelta a comportarsi in un determinato modo, sanno che sta succedendo qualcosa a un livello più profondo, metabolico, c’è stato un insulto organico.

adhd, iperattività

L’istinto di una madre supera qualunque sistema clinico per diagnosticare i problemi del bambino, e vale più di tutti i dépliant informativi, di tutte le valutazioni degli insegnanti, di tutti i giudizi formulati dai genitori dei compagni di gioco. Solo la sensibilità di una madre può capire se suo figlio soffre di un disturbo più serio dei semplici problemi legati allo sviluppo.

Sono decine di milioni i bambini con la sindrome da deficit di attenzione/iperattività o di autismo, e il numero cresce a una velocità allarmante. Questo capitolo si rivolge in particolare ai genitori e alle figure professionali che accudiscono bambini affetti da tali patologie, persone che sanno bene quanto può essere frustrante cercare di comprendere questi bambini a fronte di certi comportamenti, e quanto può essere gravoso non ricevere le risposte e il supporto di cui hanno bisogno dal mondo esterno, dove l’Asse intestino – cervello, il metaboloma intestinale è da troppo poco tempo, riscoperto.

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, persona seduta, bambino e spazio al chiuso

Questo capitolo può esserti utile anche se sei un adulto affetto da una di queste patologie. In ogni caso, ti aiuterà a comprenderle offrendoti informazioni che travalicano le cognizioni attuali delle comunità mediche, oltre a darti dei suggerimenti per curarle.

Gli insospettabili aspetti positivi della sindrome da deficit di attenzione/iperattività e dell’autismo.
Probabilmente sai già quali sono le caratteristiche associate all’ADHD e all’autismo, quindi saprai che non si tratta di un’irrequietezza occasionale, di distrazioni isolate e di sporadiche difficoltà di comunicazione. Probabilmente hai anche letto e sentito molto sulle due varianti dell’ADHD.

L'immagine può contenere: 1 persona

La prima è una persistente disattenzione che viene definita sindrome da deficit di attenzione (ADD); colpisce soprattutto le femmine ed è una variante che spesso non viene diagnosticata, perché queste bambine vengono considerate semplicemente “svampite” o “stralunate”. La seconda variante è una persistente iperattività e impulsività e compare più spesso nei maschi, sebbene sia riscontrabile anche nelle femmine.

Questi tratti di disattenzione, iperattività e impulsività vengono considerati ADHD quando sono così estremi da compromettere l’adattamento del bambino a scuola, a casa o in altri ambienti. Quando questi stessi sintomi vanno oltre, ricadono nella categoria dell’autismo. È comune che un bambino abbia entrambe le varianti dell’ADHD, cioè che passi dall’una all’altra o che esprima entrambe allo stesso tempo. Per esempio un bambino può dimenticare continuamente il sacchetto della merenda sullo scuolabus e non riuscire a stare seduto durante le lezioni del pomeriggio.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Eppure l’ADHD e l’autismo comportano anche degli aspetti positivi. I bambini con questi disturbi spesso hanno un intuito molto sviluppato, una creatività eccezionale e una straordinaria capacità di andare oltre la
superficie delle cose, inoltre, anche se questo contraddice il pensiero corrente, riescono a “leggere” le persone con particolare facilità. I bambini affetti dall’ADHD e dall’autismo spesso pensano più velocemente, sentono più in profondità e sono più intuitivi e creativi rispetto alla norma, in parte per la loro limitata pazienza nel fare le cose nel modo “normale”. (Esistono anche motivi psicologici per cui questi tratti si sviluppano in concomitanza con le ben note difficoltà provocate dall’ADHD e dall’autismo; ne parleremo nel paragrafo seguente.)

Cosa provoca la sindrome da deficit di attenzione/iperattività e l’autismo


Risultati immagini per La sindrome da deficit di attenzione iperattività  ADHD e Autismo

In base a una convinzione errata molto diffusa, l’ADHD e l’autismo sono causati da un ambiente intestinale compromesso. L’autismo è una parassitosi gastrointestinale vaccinale. Il vaccino ha distrutto e indebolito il sistema immunitario creando una immunodeficienza che ha poi portato ad una parassitosi e quindi ad una consecuzione di eventi avvenuti nella fase dello sviluppo … il microbiota è quello della madre.

Secondo il pensiero corrente, una proliferazione di candida, lieviti, muffe e batteri nocivi genera l’iperattività, la disattenzione, l’impulsività e i comportamenti antisociali di molti bambini e, sempre secondo questa teoria, migliorando la flora intestinale si migliora anche la salute del cervello e si alleviano i sintomi, così come il trapianto del Microbioma Intestinale che stà avendo forti successi in questi casi e in tutti i casi di malattie croniche infiammatorie degenerative.

Immagine correlata

I genitori prima di pensare di vivere la loro Maternità e Paternità, dovrebbero fare un periodo di depurazione/chelazione da metalli ecc, pensando che potrebbero passarli al nascituro che a sua volta se viene colpito da un vaccino dove il suo sistema Immunitario non ancora sviluppato e intossicato potrebbe rispondere male a quel genere di esperienza, al di là dell’azione benefica o necessaria o devastante dei vaccini in sistemi immunitario affatto sviluppati e già di per sé infiammati.

Questa teoria distrae dai reali fattori in gioco.

Tutti possono trarre giovamento da una pulizia dell’intestino, ma nel caso dell’ADHD e dell’autismo, migliorare l’ambiente con l’assunzione di probiotici e alimenti ricchi di probiotici è solo un minuscolo passo nella giusta direzione. Non affronta la vera causa dell’ADHD e dell’autismo: la tossicità dei metalli pesanti. Nello specifico, l’ADHD e l’autismo sono provocati (principalmente) dal mercurio che, con l’aggiunta dell’alluminio, s’insedia nel canale cerebrale che divide l’emisfero destro dall’emisfero sinistro, oltre ad una parassitosi che trova ospitale un Microbioma danneggiato.

Risultati immagini per La sindrome da deficit di attenzione – iperattività ADHD e Autismo

Potresti obiettare che è difficile accumulare una forte esposizione ai metalli pesanti durante l’infanzia, ma il mercurio è una neurotossina che ai medici sfugge da sotto il naso. È necessario lanciare un forte campanello affinché le comunità mediche colgano evidenti contaminazioni da questo metallo. Il mercurio è un potente istigatore dell’ADHD e dell’autismo nei bambini del XXI secolo (è anche responsabile di molti disturbi epilettici). Finché non si interviene sui livelli di mercurio, tali malattie continueranno a colpire milioni di bambini ogni anno.

È molto facile che un bambino assimili metalli pesanti quando è ancora nel grembo della madre, ed è facile che il padre li trasmetta durante il concepimento. Ciò accade perché probabilmente i genitori hanno accumulato mercurio per decenni, così come i loro genitori prima di loro, e il mercurio tende a restare nel corpo passando da una generazione all’altra, a volte per secoli, a meno che non si prendano provvedimenti specifici per disintossicarsi. Il bambino prende come patrimonio il Microbioma della Madre che gli passa tutto il corredo. La colpa non è della Mamma bensì, fare una chelazione prima di mettere al mondo una Vita è cosa più semplice e salutare prima di generare una nuova Vita, come estensione e proseguo di noi.

Risultati immagini per La sindrome da deficit di attenzione – iperattività ADHD e Autismo

L’ADHD e l’autismo non sono malattie genetiche. Ho spiegato che la teoria delle malattie autoimmuni secondo la quale il corpo attacca se stesso è falsa e non fa altro che incolpare la persona malata? La teoria genetica è un capro espiatorio non dissimile. Incolpare il DNA significa incolpare l’essenza stessa del bambino che sta combattendo contro l’ADHD e/o contro l’autismo, ed è vergognoso. Il motivo per cui l’ADHD e l’autismo a volte si tramandano all’interno delle famiglie è che il mercurio si trasmette di generazione in generazione, così come le abitudini familiari relative all’esposizione ai metalli pesanti.

È facile essere esposti ad altri metalli pesanti tossici che concorrono all’insorgere dell’ADHD e dell’autismo. Molte lattine sono composte di alluminio, la carta stagnola è usata in molte cucine e i serramenti d’alluminio sono presenti in molte abitazioni. L’alluminio e il mercurio sono contenuti anche nei pesticidi, nei fungicidi e negli erbicidi. Un altro fattore importante dietro l’ADHD e l’autismo è la parte del corpo in cui si insediano i metalli pesanti tossici.

Il canale cerebrale mediano.


Immagine correlata

Il canale mediano è situato tra l’emisfero destro e l’emisfero sinistro del cervello; somiglia a un canale naturale, ma invece dell’acqua vi scorre energia. La ricerca medica non ha ancora scoperto che questo canale forma una connessione energetica e metafisica tra i due emisferi consentendo lo scambio di informazioni tra l’uno e l’altro. Passeranno decenni prima che la scienza lo scopra.

Nel canale mediano dei bambini l’energia fluisce liberamente. Questa scorrevolezza consente loro di imparare a comunicare con le altre persone e con il regno metafisico, di vedere cose che gli adulti non vedono più, cosi come gli spiriti di qualsiasi natura e provenienza, i fotoni che creano l’entanglement , il mondo delle immagini, ecc.

Immagine correlata

Quando i metalli pesanti tossici entrano in questo canale – che dovrebbe essere aperto e scorrevole – bloccano le trasmissioni elettriche e metafisiche tra i due emisferi, imponendo al cervello del bambino di sviluppare modi alternativi per lo scambio. Subentra quindi l’adattamento e il bambino inconsciamente comincia ad accedere ad aree del cervello che la maggior parte delle persone non usa (almeno fino all’età adulta). L’energia elettrica e metafisica lotta per trovare il modo di inoltrarsi in territori inesplorati. Gli impulsi elettrici nervosi cominciano ad accendere i neuroni e a lanciare neurotrasmettitori in vie del cervello che di solito restano inesplorate fino a diciotto anni.

L’autismo è essenzialmente una forma più avanzata e complessa di ADHD. Nel canale cerebrale mediano sono presenti livelli più alti di metalli tossici che si accumulano in strati disomogenei. Questo aiuta a spiegare perché la sindrome si manifesta con diverse intensità in forme che variano da bambino a bambino, per cui si parla di “spettro autistico”. Tutto dipende dalla quantità di metalli pesanti presenti nel canale e dalla tipologia dei veleni accumulati. Nel caso dell’autismo, gli strati aggiuntivi di mercurio interferiscono in misura maggiore (rispetto all’ADHD) nelle comunicazioni elettriche e metafisiche ostacolando l’energia che tenta di attraversare il canale.

Risultati immagini per La sindrome da deficit di attenzione – iperattività ADHD e Autismo

Per comprendere l’ADHD e l’autismo, immagina il Grand Canyon. In questo luogo e nell’area circostante, esiste una relazione simbolica tra elementi fisici e metafisici: c’è l’acqua che scorre nel canyon, il vento che
si leva dall’acqua, ci sono i campi elettrici generati dai temporali e dalla terra e poi la luce e il calore del sole. Tutti questi elementi si combinano in un modo che rende il Grand Canyon una forza energetica e spirituale visibile. Il canale mediano del cervello è come il Grand Canyon: molti elementi interagiscono per farlo funzionare proprio così. Ma cosa succederebbe se qualcosa alterasse l’ambiente immacolato del Grand Canyon? Cosa succederebbe se qualcuno cominciasse a buttarci sopra massi giganteschi e barili di metallo? Tutto muterebbe.

Il vento cambierebbe direzione. Il sole si rifrangerebbe a diverse angolature senza più raggiungere alcune zone, ma illuminando recessi e fessure che non vedono la luce da migliaia di anni. Anche il suono cambierebbe dentro e intorno al canyon, l’intera frequenza del luogo sarebbe diversa a causa dell’adattamento degli elementi. La stessa cosa succede quando i metalli tossici entrano nel canale cerebrale mediano di un bambino. Lo vediamo esprimere comportamenti insoliti perché il suo cervello si sta adattando ai materiali estranei che bloccano le comunicazioni interne. Sta imparando ad accedere a differenti parti di sé.

Neuroni cerebrali particolarmente evoluti


Immagine correlata

I bambini affetti dall’ADHD e dall’autismo sviluppano neuroni cerebrali particolari, soprattutto nel lobo frontale. Questi neuroni facilitano la comunicazione con gli altri e la capacità intuitiva di “leggere” le persone (per esempio, la capacità di sentire i pensieri e le emozioni degli altri). Può sorprendere, dal momento che i bambini con l’ADHD e l’autismo manifestano comportamenti antisociali che li fanno sembrare ermetici, ma la loro concentrazione su di sé e sui propri interessi personali in realtà serve a evitare di essere travolti dal flusso di informazioni che captano dalle persone intorno. L’introversione nasconde il poderoso intuito di questi bambini.

I neuroni non si sviluppano solo nel lobo frontale ma anche in altre aree del cervello, per esempio nel sistema limbico, che elabora le emozioni, i comportamenti e i desideri. I neuroni sono eccitabili e causano la maggior parte dei problemi associati all’ADHD. Lo sono ancora di più in molti bambini autistici, che hanno sviluppato una quantità ancora maggiore di neuroni.

L’età e lo sviluppo cerebrale


Risultati immagini per La sindrome da deficit di attenzione – iperattività ADHD e Autismo

L’accumulo di metalli pesanti tossici nel canale mediano tra l’emisfero destro e l’emisfero sinistro, seguito dalla necessità di accedere a zone inesplorate del cervello (perché la comunicazione dell’energia e dei flussi di informazioni è bloccata nel canale), seguita dallo sviluppo di numerosi neuroni, è una sequenza che di solito si verifica verso i quattro anni di età. Tuttavia i metalli tossici come il mercurio si possono rimuovere dal cervello del bambino con la giusta alimentazione e con altre tecniche disintossicanti in qualunque momento fino ai diciotto anni circa.

Fatto ciò, è molto probabile che la rimozione dei metalli pesanti metterà fine all’autismo o all’ADHD, anche se i “la sensibilità” del bambino rimarranno invariati. 
Questi provvedimenti hanno dunque un duplice vantaggio, consentendo al bambino di mantenere le sue qualità straordinarie ma liberandolo dalle difficoltà associate alle patologie. Intorno ai diciotto anni di età, il canale mediano si chiude.

Risultati immagini per La sindrome da deficit di attenzione – iperattività ADHD e Autismo

I due emisferi iniziano a comprimersi, limitando il libero fluire dell’energia e delle
informazioni spontanee dell’infanzia tra la parte destra e la parte sinistra del cervello. È il normale processo di crescita, il modo in cui il corpo riorienta la propria attenzione verso le responsabilità della vita adulta. Ma è un processo che finisce per intrappolare metalli tossici come il mercurio nel canale tra i due emisferi.

Ciò significa che, se sei un adulto affetto dall’ADHD o dall’autismo, probabilmente continuerai ad avere alcuni aspetti di questa condizione fino a quando proverai a rimuovere scrupolosamente i metalli tossici dal tuo organismo ed eviterai ulteriori esposizioni. Per molte persone, l’ADHD e l’autismo si possono considerare come un modo diverso di vivere rispetto alla massa, non necessariamente in chiave negativa. Ma se sei affetto da forme gravi di ADHD e autismo che interferiscono pesantemente con la tua vita e le tue capacità relazionali, puoi seguire i consigli esposti nel paragrafo seguente per attenuarne gli effetti. Allo stesso modo, se sei un genitore di un bambino affetto da queste patologie, il paragrafo ti spiegherà cosa puoi fare per affrontare il problema.

Curare la sindrome da deficit di attenzione/iperattività e l’autismo


Risultati immagini per La sindrome da deficit di attenzione iperattività  ADHD e Autismo

Per trattare l’ADHD i medici di solito prescrivono anfetamine. È una scelta controproducente, perché sono sostanze stimolanti e, a rigor di logica, sono l’ultima cosa di cui un bambino ha bisogno se è iperattivo o ha difficoltà a concentrarsi. L’abitudine di prescrivere anfetamine mi ricorda una tendenza in voga nel mondo anglosassone tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, quando ai bambini irrequieti si somministrava uno sciroppo, il Mrs. Winslow’s Soothing Syrup; la mistura li calmava piuttosto in fretta, perché conteneva morfina.

Dopo che si stabilì che somministrare narcotici ai bambini era pericoloso, il prodotto fu tolto dal mercato. Quando i medici prescrivono anfetamine per aiutare i bambini a concentrarsi per brevi periodi, il più delle volte il rimedio funziona, anche se non sanno perché. La chiave per scoprire il mistero è l’eccezionale sviluppo avvenuto nel cervello del bambino. Per accedere ad aree del cervello normalmente inutilizzate e per sviluppare numerosi neuroni e adattabili, è necessaria una quantità di glucosio pari al doppio o al triplo del normale apporto, poiché il glucosio è il nutrimento principale del cervello, cosi come il Triptofano prodotto dal Microbioma, e la dimitiltriptamina secreta dalla Pineale.

Immagine correlata

Ciò significa che probabilmente il bambino non ha un apporto sufficiente di glucosio, il micro bioma è infiammato, non produce triptofano, ma ospita parassitosi ed è in parte per questo motivo che esprime comportamenti associati all’ADHD o all’autismo. Le anfetamine stimolano le ghiandole surrenali a produrre adrenalina, che il cervello accetta come surrogato del glucosio per sostentare le proprie attività. Per prevalere sui metalli tossici presenti nel cervello, per esempio sul mercurio, l’adrenalina costringe gli impulsi elettrici nervosi a sostenere un ritmo incalzante; questo contribuisce a stabilizzare l’ADHD e aiuta il bambino a restare concentrato, ma solo temporaneamente.

Il problema è che le anfetamine sovraccaricano le ghiandole surrenali (per non parlare degli organi inondati regolarmente di adrenalina). Se questi farmaci vengono assunti per anni, è probabile che le ghiandole surrenali si “esauriscano” e diventino instabili, dando luogo a una lunga serie di disturbi. Spesso parlo con giovani adulti che a causa delle anfetamine hanno sviluppato disfunzioni surrenali, grave affaticamento e alti livelli di ansia.

Risultati immagini per La sindrome da deficit di attenzione – iperattività ADHD e Autismo

Per trattare l’ADHD e l’autismo, una soluzione migliore sul lungo periodo è introdurre nell’alimentazione del tuo bambino cospicue quantità di frutta fresca, preferibilmente biologica o a Km 0, da digiuno e prima di ogni pasto principale; così facendo gli garantisci la migliore qualità possibile di glucosio (vedi “La fobia della frutta”).

Sviluppa metodi creativi affinché tuo figlio si abitui a mangiare frutta, per esempio frullando banane fredde fino a ottenere la consistenza del gelato. Negli ultimi tempi, per trattare l’ADHD e l’autismo c’è la tendenza a eliminare cereali e zuccheri dalla dieta; è una decisione saggia, ma solo se la frutta sostituisce gli altri zuccheri che sono stati eliminati. Un’altra tendenza in voga è la dieta chetogenica ad alto apporto di grassi.

Immagine correlata

Anche questa è consigliata dai medici che hanno paura dello zucchero, ma non è raccomandabile anche se è buona in casi di epilessia. Qualunque miglioramento nel bambino sarà solo temporaneo e dovuto solo al fatto che l’alto apporto di grassi costringe le ghiandole surrenali a rilasciare adrenalina, consentendo al bambino di concentrarsi meglio di quando in quando. Alla fine subentrerà un affaticamento surrenale. Se il bambino non incamera un adeguato apporto di zuccheri della frutta (nella loro forma naturale si sta parlando della fibra), continuerà a combattere con i sintomi dell’ADHD e dell’autismo.

Potresti accorgertene tu stesso se tuo figlio è attratto da grandi quantità di cibi ad alto contenuto di zuccheri o da amidi ad alto apporto calorico, per esempio le patatine fritte e i cibi impanati e fritti: è il suo cervello che segnala un bisogno di glucosio. Il problema è che, oltre a contenere zuccheri della peggiore qualità, essendo privi di sostanze nutritive questi cibi-spazzatura di solito contengono strutto o oli rancidi geneticamente modificati che impediscono allo zucchero di raggiungere il cervello. Perciò questi “banchetti” non fanno nulla per curare l’ADHD e l’autismo.

Risultati immagini per La sindrome da deficit di attenzione – iperattività ADHD e Autismo

In effetti, oltre distogliere tuo figlio dai dolci tradizionali, dovresti eliminare tutti i prodotti contenenti grano e glutine dalla sua alimentazione.
Se è possibile, dovresti assicurarti che eviti alimenti e additivi potenzialmente tossici, come il granturco, l’olio di colza, il glutammato monosodico e l’aspartame (vedi “Alimenti da evitare”). Farai bene a tenere lontano tuo figlio anche da altri tipi di veleni, specialmente i metalli pesanti tossici (vedi “Libera cervello e corpo dalle tossine”). Interrogati sempre sulle sostanze a cui è esposto tuo figlio.

Infine, valuta se puoi inserire nella sua alimentazione le erbe, gli integratori e gli alimenti suggeriti qui sotto. In tutta franchezza, nell’85 per cento dei casi i bambini affetti dall’ADHD o dall’autismo non collaborano; quindi se pensi che tuo figlio possa trarre dei benefici dai rimedi che consiglio, escogita modi creativi per farli sembrare invitanti (o camuffarli), coinvolgilo, adattando il tuo approccio ai suoi particolari desideri e alla sua personalità unica. Una madre, o comunque la figura accudente principale, sa per istinto come trattare il bambino per fare ciò che è nel suo interesse. Ogni bambino è meravigliosamente unico e straordinario in ogni senso, dunque segui il tuo istinto e fai del tuo meglio.

Alimenti terapeutici


Immagine correlata

La dieta è fondamentale per curare l’ADHD e l’autismo. Alcuni alimenti sono particolarmente benefici per eliminare i metalli pesanti e altre tossine, guarire i tessuti cerebrali, supportare una salutare trasmissione dei segnali neuronali, fornire glucosio al cervello, calmare la mente o rafforzare il sistema nervoso centrale.

Questi alimenti comprendono i mirtilli selvatici, il coriandolo, l’olio di cocco, il sedano, le banane, le more, l’avocado, le fragole e i semi di lino.

Erbe terapeutiche e integratori associate ad un protocollo alimentare e una chelazione sia da metalli, mercurio ecc. e un recupero del Microbioma Intestinale:

diabete

Alga Klamath RW o Spirulina (preferibilmente hawaiana): è fondamentale per rimuovere i metalli pesanti dal cervello; aiuta anche lo sviluppo di nuovi neuroni e rafforza i neurotrasmettitori.
Vitamina B12 (sotto forma di metilcobalamina e/o adenosilcobalamina): supporta il cervello e il sistema nervoso centrale.
Alfalattoalbumina, sfiamma e recupera il Metaboloma innalzando la percentuale di Triptofano.
Dimitilglicina: DMG-GOLD contribuisce a sostenere la salute psicofisica dell’individuo favorendo sia le funzionalità del sistema immunitario che nervoso. Inoltre svolge un’importante funzione antiossidante, proteggendo l’organismo dall’azione dei radicali liberi.
Cordyceps: incrementa di quasi il ventotto per cento i livelli di ATP (adenosina trifosfato) nell’organismo. L’ATP costituisce la fonte di energia del corpo – la batteria dell’organismo, per così dire – ed è necessaria per tutti i processi enzimatici. Si ritiene inoltre che l’ATP sia il ‘luogo’ in cui si verificano i processi di fusione fredda (“gas di Brown”) a livello molecolare. 

frutta e fibra

Klamin:
è il supplemento nutrizionale a base di Klamin® (estratto da microalga Klamath) in grado di intervenire in modo efficace e rapido sulla sfera dell’umore, dell’energia e dell’attenzione.
Ascorbato di Sodio tamponato o Ester-C: questa forma di vitamina C aiuta a riparare i neurotrasmettitori danneggiati e rafforza le ghiandole surrenali; aiuta anche a depurare il fegato e a rimuovere le tossine.
Zinco: fortifica il sistema endocrino – comprese le ghiandole surrenali, la tiroide e il talamo – che a sua volta supporta i neurotrasmettitori.
Melatonina: riduce le infiammazioni al cervello; inoltre favorisce la riparazione e lo sviluppo dei neuroni. 
Melissa: riduce le infiammazioni e lenisce il sistema nervoso centrale; inoltre uccide virus, batteri e funghi che infiammano il tratto intestinale e causano allergie alimentari.
Magnesio: favorisce la capacità di pensare, apprendere, ricordare, leggere e parlare; inoltre calma il sistema nervoso centrale.
Ginkgo biloba: aiuta a rimuovere il mercurio dal cervello e riduce le infiammazioni in quest’area.
GABA (acido gamma-aminobutirrico): rafforza i neuropeptidi e i neurotrasmettitori e calma il sistema nervoso centrale.
Complesso vitaminico del gruppo B: nutre e sostiene il cervello e il tronco encefalico.
Ginseng: fortifica le ghiandole surrenali.
Probiotici OX-M-X Doc. Ohhira: riequilibrano e supportano l’apparato digerente, che a sua volta rafforza il sistema immunitario, sono umani fermentati 3 anni.
AlgOmega EPA e DHA (acido eicosapentaenoico e acido docosaesaenoico): favoriscono la riparazione e lo sviluppo dei neuroni; assicurati di acquistarne una versione di origine vegetale (non derivata dal pesce).

anthony william

Intestino – Cervello

L’intestino è un organo anatomicamente distinto in due tratti, il primo viene detto intestino tenue, il secondo è dato da quello crasso.

Quest’organo può essere considerato il proseguimento dello stomaco e infatti anch’esso è coinvolto in diversi processi digestivi.

Olio D'Oliva, Pomodori, Basilico, Mangiare

Come lo stomaco infatti è fondamentale per l’assorbimento di sostanze nutritive.

Per fare questo l’intestino ha una forma particolare: tutta la sua superficie interna è caratterizzata da piccole estroflessioni dette villi, la cui presenza fa in modo di aumentare la superficie intestinale, aumentando di conseguenza anche la sua capacità digestiva e di assorbimento.

Carciofo Di Gerusalemme, Erdbirne, Jerusalemartischocke

A livello intestinale il nostro organismo riesce a completare la digestione degli amidi (elemento presente nella pasta, nel riso e nelle patate “prodotti pro-infiammatori”) e dei grassi, mentre nello stomaco si completa la digestione delle proteine.

La flora batterica, un elemento essenziale

Moltissimi microrganismi di diversa natura colonizzano il nostro intestino e sono fondamentali per il nostro benessere.

Ravanelli, Frutta, Verdure, Mangiare, Cibo, Mercato

Essi possono essere batteri (sia specie anaerobie, ossia che vivono in assenza di ossigeno e sono i bifidobatteri; sia aerobie, per la sopravvivenza dei quali è necessario l’ossigeno, questi sono i lattobacilli), funghi e virus.

Il metaboloma Intestinale è composto da circa 10 miliardi di “commensali” in più di tutte le le cellule che formano il corpo umano.

Crescione, Fresco, Pane, Pane E Burro, Sale, Pepe

Potrebbe venir naturale pensare, come possono convivere in armonia altre specie viventi nel nostro corpo? Ebbene esiste un rapporto di buona convivenza tra loro e noi che viene chiamato simbiosi attraverso il quale entrambi gli organismi traggono vantaggio.

Le diverse specie batteriche iniziano a colonizzare il nostro intestino fin dalla nascita.

Gocce D'Acqua, Acqua, Liquido, Fresco, Splash, Blu

Grazie all’Alfa-lattoalbumina nel latte materno, che fa partire un intestino da sterile a funzionante, sviluppando tutti i processi metabolici, i “commensali” sfruttano il cibo che fornisce il nostro corpo (l’ospite) per poter vivere e in cambio svolgono funzioni molto utili per noi:

1) Producono neurotrasmettitori e quindi partecipano alla trasmissione degli impulsi nervosi.

Sandwich, Sfoglia, Sesamo, Insalata, Pane, Snack

2) Costituiscono un sistema di difesa contro le specie batteriche estranee, poiché sono in grado di produrre sostanze antimicrobiche grazie alle quali gli organismi patogeni non riescono ad aderire alla superficie dell’intestino.

3) Producono vitamine essenziali per il nostro metabolismo, ad esempio la B12 e la vitamina K.

4) Favoriscono la digestione di diverse sostanze.

Pane, Cornetto, Mattina, Pasta Sfoglia, Sfoglia

5) Prevengono disturbi come coliti, diarrea e costipazione.

6) Modulano la risposta e trascrizione genetica, (DNA/RNA), il Sistema ormonale, Immunitario, Nervoso, Psichico.

7) Attivano o spengono i geni o le cause dell’infiammazione.

La disbiosi

Virus, Microscopio, Infezione, Malattia, Morte

Quando i rapporti tra la flora cosiddetta “buona” (batteri aerobi) e quella patogena si modificano, si crea un’alterazione della flora intestinale. Si chiama disbiosi la condizione per la quale si ha un’eccessiva proliferazione di batteri “cattivi” a scapito degli altri.

Per una condizione ottimale la flora intestinale dovrebbe essere costituita per un 85% dai probiotici* e per un 15% dai batteri potenzialmente patogeni.

Koli Batteri, Escherichia Coli, Batteri, Malattia

In caso di disbiosi può essere compromessa la funzionalità dell’intestino, il quale quindi inizia ad assimilare anche sostanze indesiderate e a non essere una buona barriera provocando nel tempo lo sviluppo di intolleranze o nel peggiore dei casi allergie e malattie autoimmuni. La condizione della flora intestinale per di più influenza la capacità di affrontare situazioni di stress.

Sintomi

Agar, Terreno Fertile, Rosso, Cellule Del Sangue

Di solito in caso di alterazione della flora batterica i sintomi più comuni sono gonfiore, meteorismo, aerofagia, dolori addominali, stipsi, diarrea; ma possono anche essere mal di testa o problemi alla pelle (acne, dermatiti, eczemi, psoriasi).

Quali possono essere le cause?

– Alla base può esserci un’alimentazione scorretta, ricca di alimenti industrialmente elaborati e di zuccheri. Tali cibi non fanno altro che infiammare e alterare la flora.

Batteri, Medico, Biologia, Salute, Anatomia, Scienza

– Essere sottoposti a stress psicofisici o sostenere una vita troppo frenetica può provocare un peggioramento della condizione intestinale appunto per il grande legame che c’è tra cervello e quest’organo.

– L’abuso di farmaci a sua volta può minare la stabilità della microflora.

Come puoi tornare alla condizione ottimale?

Batteri, Virus, Specie Batteriche, Imitazione, Aureus

E’ possibile ristabilire una flora equilibrata seguendo diversi accorgimenti, come ad esempio eliminare il più possibile nell’alimentazione di tutti i giorni gli zuccheri e quei cibi che ne contengono grandi quantità, poiché i batteri si nutrono principalmente di zucchero per poter proliferare.

Batteri, Malattia, Virus, Infezione, Ill, Cellule, Bio

Inoltre anche pasta, patate, riso e pane peggiorerebbero la condizione intestinale quindi sarebbe opportuno limitare anche questi alimenti. Al contrario è auspicabile mangiare molta verdura, poiché ricca di fibra. Aiutandosi con un Estrattore a bassi giri al minuto integrando così tanta fibra che divverà ATP per tutto l’organismo.

Anatomia, Batteri, Batterio, Viscere, Diarrea

Infine sarebbe necessaria l’integrazione di probiotici* e prebiotici* per ristabilire il regolare equilibrio della microflora, depurando con Rimedi naturali che aiutino in questo processo, e altri per recuperare Energia nel periodi che intercorre la depurazione, per sopportare meglio la crisi di guarigione.

GLOSSARIO:

Scheletro Umano, Corpo Umano, Anatomia, A Raggi X

*Probiotici: microrganismi non patogeni presenti negli alimenti o aggiunti ad essi, in grado di apportare un beneficio alla salute dell’uomo.

*Prebiotici: Sostanze presenti negli alimenti che non vengono digerite dall’uomo e che servono a nutrire i batteri che costituiscono la flora batterica.

by: Dott.ssa Carolina Capriolo Biologa Nutrizionista Modificato Ciani Francesco

Asse intestino cervello nel Parkinson

Il ruolo dell’asse intestino cervello nel Parkinson

Nel lavoro originale mr. Parkinson riferisce che tutti i pazienti da lui descritti presentavano disturbi intestinali.

Disperazione, Da Solo, La Solitudine, Archetipo

Il sistema serotoninergico è da tempo collegato a questa patologia, anche in relazione alla funzione di controllo del sistema dopaminergico da parte dei neuroni serotoninergici.

Studi post-mortem hanno dimostrato la degenerazione dei neuroni serotoninergici, un diminuito livello di serotonina e un’alterazione nell’attività di alcuni subtipi di recettori serotoninergici.

Dipendente, Demenza, Donna, Vecchio, Età

L’acuta deplezione del trp porta ad una diminuzione del rapporto plasmatici trp/LNAAs maggiore nei pazienti parkinsoniani che nei controlli.

Inoltre vengono riportati diminuiti livelli plasmatici di triptofano (1),

che comportano una ridotta disponibilità di serotonina cerebrale, confermata dalla presenza di panico e di disturbi del sonno, spesso descritti in questa patologia (2), mentre il ruolo dell’intestino è confermato dai disturbi gastrointestinali che sono comuni e clinicamente rilevanti nei pazienti parkinsoniani (3).

Donna, Piuttosto, Ragazza, Capelli, Bello, Donne

La sintomatologia gastro-intestinale non sembra dovuta solo alla conseguenza di questa patologia sui muscoli scheletrici a livello orofaringeo, ano-rettale o del pavimento pelvico, ma ad un diretto coinvolgimento del sistema nervoso enterico.

Il coinvolgimento intestinale in questa patologia rappresenta un paradigma per l’interazione intestino sistema nervoso centrale.

Disperata, Triste, Depresso, Grido, Senza Speranza

Studi recenti dimostrano che il sistema nervoso centrale ed enterico possono dimostrare cambiamenti paralleli in molte patologie precedentemente confinate a livello del sistema nervoso centrale o somatico.

Il sistema nervoso enterico può quindi essere una finestra più accessibile in diverse patologie neurodegenarative.

Ragazza, Donna, Emozioni, Espressioni, Donne, Triste

Registrazioni di elettrogastroenterografia (EGEG) (4) hanno permesso di determinare disfunzioni gastroenteriche in pazienti parkinsoniani. Questi presentano modificazioni del tracciato EGEG marcatamente simili a quelli dei pazienti vagotomizzati:

l’aumento dell’attività gastrica post-prandiana è risultata minore nei parchinsoniani e non è stata osservata la normale temporanea diminuzione della frequenza dell’attività gastrica post-prandiana.

Visualizzazione Finestra, Seduta, In Casa, Ragazza

Questi risultati suggeriscono una disfunzione del nervo vago.

Viene riportato un ipercatabolismo del triptofano (5) e un ipocatabolismo della tirosina, che potrebbe essere una conseguenza dell’effetto modulatorio delle digossina a livello del ipotalamo sul trasporto degli ammino acidi.

Risultati immagini per parkinson

L’elevata risposta al placebo sia negli studi farmacologici(6), sia nel trapianto chirurgico di neuroni dopaminergici (7), dove il placebo è l’intervento simulato, mette in evidenza il ruolo dell’asse intestino cervello, dato che è noto essere responsabile della capacità di reagire alle stimolazioni ambientali.

(Prof. Paolo Mainardi)
dal libro: Alla Ricerca dell’Una Medicina
Riferimenti:
1) Molina JA et al. Decreased cerebrospinal fluid levels of neutral and basic amino acids in patients with Parkinson’s
disease. J Neurol Sci. 1997 Sep 10;150(2):123-7
2) Tison F. Parkinson’s disease and associated disorders. Rev Prat. 2005 Apr 15;55(7):741-7
3) Quigley EM. Gastrointestinal dysfunction in Parkinson’s disease. Semin Neurol. 1996 Sep;16(3):245-50
4) Kaneoke, Y, et al. Gastrointestinal dysfunction in Parkinson’s disease detected by electrogastroenterography. J Auton Nerv Syst. 1995 Jan 3;50(3):275-81.
5) Ravikumar A, et al. Tryptophan and tyrosine catabolic pattern in neuropsychiatric disorders. Neurol India. 2000 Sep;48(3):231-8
6) Mcrae C et al. Transplantion of dopamine neurons. Arch Gen Psychiatry 2004; 61:412-420
7) de la Fuente-Fernández R et al. . Science. 2001 Aug 10;293(5532):1164-6