Permeabilità Intestinale

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La sindrome della permeabilità intestinale è una malattia autoimmune e alcuni medici ritengono che sia la causa principale di molte patologie gastrointestinali, oltre a problemi come la spossatezza cronica o la sclerosi multipla.[1]

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Il problema maggiore è che i medici non la sanno riconoscere e se ti va bene ti faranno dei test di intolleranza che ti troveranno intollerante quasi a tutti i cibi. Ma il problema non sarà risolto mangiando brodo a vita, bisogna riparare le pareti intestinali.

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Sebbene sia un disturbo non ancora ampiamente riconosciuto come malattia, si ritiene che una porosità o permeabilità del tratto intestinale sia responsabile di un’ampia gamma di sintomi. Tra questi ci sono dolore cronico o disturbi dell’apparato digestivo, gonfiore, depressione, spossatezza cronica, allergie alla pelle e sfoghi cutanei. Sebbene non sia ancora chiaro con esattezza cosa provochi la malattia, è però possibile ridurne i sintomi apportando dei cambiamenti all’alimentazione e allo stile di vita.

Se l’organismo è in salute ha a disposizione un potente esercito che ci difende da virus, batteri e parassiti. L’esercito è il sistema immunitario che protegge il nostro intestino e il flusso del sanguigno da invasori esterni. Il sistema immunitario è composto da una rete complessa di cellule e organi specializzati impegnati costantemente a distinguere qualsiasi anomalia presente nel nostro organismo.

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Per combattere questi patogeni il sistema immunitario produce anticorpi. Sfortunatamente questo potente esercito a volte può avere una reazione anomala e rilasciare sostanze ed anticorpi al fine di contrastare la sostanza erroneamente identificata come nociva.

Questo fenomeno viene chiamato autoimmunità e si verifica quando il sistema immunitario sbaglia il riconoscimento delle proprie cellule e produce anticorpi contro i tessuti dell’organismo, anticorpi conosciuti anche come autoanticorpi.

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E’ simile a una guerra contro se stessi, con il sistema immunitario da un lato, e le cellule sane sul lato opposto. L’autoimmunità provoca un’infiammazione cronica e la distruzione dei tessuti con dolore e perdita delle funzioni. Il sistema immunitario va in tilt e può causare le cosiddette malattie autoimmuni.

Sempre più persone sono affette da patologie autoimmuni, il numero è aumentato drasticamente negli ultimi dieci anni. Mediamente i disturbi autoimmuni colpiscono più del 5 % della popolazione nei paesi occidentali, in particolare le donne. [1] Il fattore che distingue una malattia autoimmune da un altra riguarda semplicemente il tipo di tessuto (l’area corporea) colpito.

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Per esempio la tiroide di Hashimoto ha come bersaglio le cellule della tiroide. La sclerosi multipla attacca la mielina delle cellule nervose.

Nell’artrite reumatoide un attacco autoanticorpale colpisce le articolazioni, mentre la celiachia implica un attacco autoanticorpale contro le cellule intestinali.

L’INTESTINO PERMEABILE (BUCATO) È CAUSA DELLE MALATTIE AUTOIMMUNI E DI TANTISSIMI DISTURBI

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Le pareti intestinali (il rivestimento interno dell’intestino) sono costituite da un singolo strato di piccole cellule che permettono il passaggio di nutrienti e acqua trattenendo batteri, proteine e altre tossine. Si possono immaginare le pareti dell’intestino come dei buttafuori dell’organismo che permettono l’accesso esclusivamente a chi merita di entrare, tenendo così alla larga gli scocciatori e i “cattivi”.

Anche se l’idea non è piacevole, intestino è un posto piuttosto tossico. Ingeriamo tossine ogni giorno, dall’aria, all’acqua dal cibo ai farmaci, ecco perché la condizione delle pareti intestinali risulta fondamentale per mantenere una solida immunità e una buona salute generale. Evidentemente Madre Natura la pensava in questo modo se ha disposto circa il 70% del nostro sistema immunitario nelle pareti intestinali. [2]

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Se il tratto digestivo si infiamma come risultato di unacattiva digestione, stress elevato, metalli pesanti, consumo di zuccheri, ecc., questa infiammazione compromette la solidità delle pareti intestinali permettendo a particelle di cibo indigerito, tossine e batteri di entrare nel circolo sanguigno. Si ha la cosiddetta permeabilità intestinale.

Una volta che queste sostanze passano le pareti, il sistema immunitario reagisce ed inizia ad attaccarle poiché le considera come sconosciute e quindi una minaccia. Si genera così ancora più infiammazione. Si è creato quindi un circolo vizioso che genera altra infiammazione e che a sua volta promuove ulteriore permeabilità intestinale.

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SINTOMI DELLA PERMEABILITA’ INTESTINALE

  1. Problemi digestivi. Non digerisci bene il cibo, puoi avere gas nell’intestino, gonfiore, diarrea o sindrome da intestino irritabile.

  2. Carenza nutrizionale. Sei debole e denutrito perché le pareti del tuo intestino non riescono ad assorbire i nutrienti.

  3. Asma o allergie stagionali.

  4. Squilibri ormonali come la sindrome premestruale o da ovaio policistico.

  5. Malattie autoimmuni come artrite reumatoide, lupus, psoriasi o celiachia.

  6. Fatica cronica, continua stanchezza e assenza di energie.

  7. Alterazioni dell’umore e conseguenti problemi come ansia, depressione o disturbi dell’attenzione.

  8. Problemi alla pelle come acne o eczemi.

  9. Candida albicans.

  10. Allergie o intolleranze alimentari.

  11. Insonnia.

COSA FARE PER RIMEDIARE ALLA PERMEABILITA’ INTESTINALE

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Il problema maggiore è che i medici non la sanno riconoscere e se ti va bene ti faranno dei test di intolleranza che ti troveranno intollerante quasi a tutti i cibi. Ma il problema non sarà risolto mangiando brodo a vita, bisogna riparare le pareti intestinali. Al Massachusetts General Hospital dell’Harvard Medical School, il Dott. Alessio Fasano ha scoperto che ci sono dei fattori che possono innescare la produzione di una sostanza la zonulina che dilata le pareti intestinali: [3]

  • Alcuni farmaci (per esempio anti infiammatori non steroidei, come l’Ibuprofene, e steroidei)

  • Stress cronico (traumi emotivi)

  • Alcool

  • Glutine e altri nutrienti derivanti dall’alimentazione

  • Disbiosi, uno squilibrio della microflora naturale dell’organismo: eccesso di batteri nocivi nell’intestino e deficienza di quelli positivi (probiotici).

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Queste sono delle valide ragioni per riprogrammare le proprie scelte alimentari evitando il problema del glutine contenuto dei prodotti da forno e nella birra. Perchè? Semplice! Perché causano buchi nel tuo intestino.

INTEGRATORI E SCELTE ALIMENTARI E MENTALI

Questo tema mi appassiona molto per due motivi

  1. Nessuno ne parla perché se ne sa poco.

  2. Ci sono passato. Ho vissuto un periodo in cui non riuscivo a digerire nulla, non riuscivo a capire la causa ed ero arrivato a togliere quasi tutti gli alimenti. Poi grazie ad un test bioelettronico è stato scoperto che il mio sistema digestivo non funzionava e il mio sistema nervoso era sovraccarico e allora da lì ho potuto lavorare.

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Cosa fare per risolvere questa situazione

  1. Scarica il sistema nervoso. Fai attività fisica (è davvero importante), medita, e assumi degli integratori che scaricano lo stress come la Rodiola. E’ importante lavorare sui traumi: il medico mi disse che il mio sistema nervoso non era carico per lo stress quotidiano ma per traumi di esperienze vissute intensamente e non risolte (specialmente nell’infanzia). In questo caso sono molto utili i Fiori di Bach in particolare Star of Bethlehem è quello consigliato. Consiglio anche gli esercizi del METODO TRE.

  2. Togli glutine, latticini, piccante, dolci e zucchero, cioccolato, vino bianco, superalcolici e carne di maiale. Questi sono i principali cibi che creano infiammazione nel nostro intestino.

  3. Fortifica le pareti intestinali. Puoi farlo con degli integratori specifici naturali. La Glutammina, l’Inulina e la Vitamina D sono molto potenti in questo.

  4. Riduci l’infiammazione. La curcuma è un potente antinfiammatori naturale: ti consiglio la ricetta del latte d’oro con olio di cocco spiegata in questo articolo … 4 Modi per potenziare l’assorbimento della Curcumina.

PUOI FARE UN TEST PER MISURARE LA PERMEABILITA’ INTESTINALE

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Il metodo attuale per diagnosticare la permeabilità intestinale è il test del lattulosio e mannitolo. Il test è semplice da eseguire (bere soluzione zuccherina e poi raccolta urine) e consente di valutare la permeabilità della parete intestinale e la sua capacità funzionale di assorbimento.All’incirca il 90% della popolazione ha a che fare con l’infiammazione di basso livello che conduce, inesorabilmente, a problemi quali autoimmunità, invecchiamento precoce, obesità, diabete e altri disturbi seri. La maggioranza degli approcci medici convenzionali mirano a mascherare i sintomi e a non affrontare le vere cause.

E’ importante quindi conoscere queste informazioni e diffonderle ed usarle.

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[1] Moroni, L. et al. “Geoepidemiology, gender and autoimmune disease.” Autoimmunity Reviews 11, no. 6 (2012): A386-A392; Autoimmune Diseases: Overview, WomensHealth.gov, accessed May 31, 2015,

[2] G Vighi, F Marcucci, L Sensi, G Di Cara, and F Frati “Allergy and the gastrointestinal system” Clin Exp Immunol. 2008 Sep; 153(Suppl 1): 3–6.

[3] Fasano, A. “Zonulin, Regulation of Tight Junctions, and Autoimmune Diseases,”Annals of the New York Academy of Science 1258, no. 1 (2012): 25-33; Fasano, A. “Zonulin and its Regulation of Intestinal Barrier Function: The Biological Door to Inflammation, Autoimmunity, and Cancer,” Physiological Reviews 91, no. 1 (2011): 151-75.

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Come L’Istamina Causa La Permeabilità Intestinale

La barriera intestinale ha lo scopo di mantenere i batteri dal nostro cibo di attraversare nel nostro sangue. Istamina, un mediatore infiammatorio rilasciato dai mastociti che fanno parte del sistema immunitario, e anche contenuti negli alimenti, possono compromettere questa barriera, causando permeabilità intestinale (noto anche come permeabilità intestinale).

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Alimenti e batteri migrano dallo stomaco al sangue si crede che scatenare allergie e intolleranze, e secondo alcuni studi, possono contribuire ai sintomi autoimmuni. Probiotici e fibre prebiotiche, così come trattamenti connessi altri mastociti possono essere utili.

Un Barriera intestinale (Microbiota) funzionante protegge il corpo nel suo complesso dall’invasione microganismsi e tossine che ingeriamo ogni giorno. Ma chiudere questa barriera troppo stretta e si può avere difficoltà ad assorbire sostanze nutritive e fluidi essenziali per la nostra sopravvivenza.

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L’overdose di nutrienti, farmaci e integratori possono influire questo delicato equilibrio, che porta a una infiammazione intestinale, celiachia, allergie alimentari, così come l’obesità e le malattie metaboliche (diabete, di cui uno è questo).

La permeabilità intestinale è legata ai sintomi relativi a

Allergie
Asma
Autismo
Malattia autoimmune
Eczema e psoriasi
Malattia infiammatoria intestinale
gonfiore
Gas
Bruciore di stomaco
Reflusso acido

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Nel controllo del servizio sanitario nazionale britannico (NHS) ho trovato la seguente dichiarazione

“Anche se è vero che alcune condizioni e farmaci possono causare una” “Gut (che gli scienziati chiamano aumentata permeabilità intestinale), non esiste attualmente poche prove a sostegno della teoria che un intestino poroso è la causa diretta di eventuali significativi, problemi diffusi.”

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Le cellule di istamina influenzano la nostra barriera intestinale e innescando permeabilità


Uno studio ha mostrato che l’istamina animale aumenta la permeabilità dell’intestino. Pre-trattamento con un antagonista del recettore H1 (un simile antistaminico per Claritin e Zyrtec per esempio) non si è fermata, ma un antagonista H2 (un medicinale stomaco che è anche un antistaminico come Zantac / ranitidina) ha impedito la permeabilità intestinale.

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La Ricerca da un’altra parte ci dice che l’interleuchina-9 (rilasciata dai mastociti) è coinvolta nella permeabilità intestinale, e che questo processo gioca un ruolo importante in allergie alimentari.

Uno piccolo studio campione di 21 pazienti con allergia alimentare auto-riportati e intolleranza praticata su una dieta priva di allergeni, la permeabilità intestinale è stata diagnosticata con un test standard che coinvolgono l’ingestione di un preparato zucchero (lattulosio / mannitolo) e la loro escrezione urinaria.

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Essi hanno scoperto che quelli con i sintomi più gravi hanno avuto un più alto indice intestinale permeabilità.

Alcune interessanti ricerche sulla co-infezioni ha mostrato che la malaria ha attivato gut “mastocitosi” (che è una mastociti legata a livelli di istamina, causa temporaneamente la permeabilità intestinale e il movimento dei batteri in un modello animale.

Potevano impedire questo usando degli antistaminici.

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Si può leggere di più sulle mie esperienze qui e come il cibo spazzatura e emulsionanti presenti anche in alimenti biologici possono innescare qui.

La serotonina e istamina agiscono come mediatori pro-infiammatori, causando la permeabilità abbastanza per consentire il flusso di sostanze nutritive necessarie, ma non così tanto che la roba brutta sfugge.

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Lo sapevate che il mantenimento della barriera intestinale assorbe intorno il 40% di energia del corpo?

Questo potrebbe essere il motivo per alleviare il corpo, con il digiuno, o nel mio caso, un digiuno imitando una dieta , è stato molto utile nella gestione di tutti i miei sintomi, ma soprattutto qualsiasi cosa relativa alla mia pancia.

Nel mio caso sono riuscito a guarire il mio stomaco solo attraverso la dieta e alcuni integratori scelti con cura (ma non probiotici), ma siamo tutti diversi e avrà bisogno di un certo numero di approcci per ottenere il lavoro fatto.

Opposti, Pollice, Positivo, Negativo, Alto

I probiotici sono utili, ma è importante ottenere la sinergia giusta. La quercetina ha dimostrato di essere molto efficace per la barriera intestinale arresta mastociti presenti nell’area fuoriuscita di istamina e altri agenti infiammatori.

–RIFERIMENTI–
https://www.sciencedaily.com/releas…/2017/…/170118145937.htm

I carboidrati insulinici causano le malattie moderne

Sarà difficile sentir dire da un medico che i carboidrati sono la base delle malattie moderne (praticamente tutte).

 
Alcuni dottori ci diranno che ciò dipende dalla quantità di carboidrati ingeriti. Purtroppo, abbiamo stravolto la dieta ancestrale, trasformando la nostra alimentazione a base di grassi e proteine, in quella moderna a base di zuccheri.
 
Spaghetti, Tagliatelle, Pomodori, Pasta, Antipasto
 
Il corpo è nato per funzionare con i grassi (lo ha fatto per milioni di anni), ma nonostante ciò, la classe medica non prende in considerazione queste evidenze scientifiche.
 
D’altronde non si può immaginare che un cambiamento così estremo non comporti problemi e malattie. In questa parte del libro parleremo appunto della correlazione tra l’assunzione dei carboidrati insulinici (che attivano l’insulina) e le malattie moderne che affliggono l’uomo.

L’obesità ed i carboidrati insulinici.

 
Lasagne, Tagliatelle, Formaggio, Pomodori, Teglia
 
L’obesità rappresenta più di altre, la malattia con la più evidente correlazione con i carboidrati. Infatti questa incredibile pandemia ha avuto inizio proprio dall’introduzione di tutti quei cibi considerati cibo spazzatura. Stiamo parlando delle bibite zuccherate, degli snack a base di patate, riso, mais, cereali o caramelle, cioccolatini.
 
Che sommandosi al consumo di alimenti come pizza, pasta, riso e pane, ne hanno aumentato gli effetti nefasti, aumentando il numero dei picchi glicemici della giornata.

Tagliatelle, Raw, Colorato, Cibo, Carboidrati
 
Inoltre sappiamo che tutte le calorie assunte sotto forma di carboidrati insulinici, non vengono consumate dal nostro corpo, ma che al contrario le deposita nelle cellule adipose. Infine il calo glicemico (causato dall’insulina) ci induce a mangiarne di nuovo.
 
Nel passato non c’era una disponibilità così immediata ed eccessiva di prodotti a così alto carico di glicemico ed inoltre ci si muoveva molto di più. Per questo, per quanto non idonei, i cibi non causavano l’insorgenza dell’obesità.
 
Insalata, Fichi, Formaggio, Formaggio Di Capra
 
Abbiamo visto che gli alimenti insulinici (a base di carboidrati) non stimolano la produzione dell’ormone colecistochinina, il quale ci induce la sensazione di sazietà, evitandoci così di introdurre più calorie di quelle di cui abbiamo effettivamente bisogno.
 
Inoltre l’insulina induce i cali di leptina (successivi ai picchi), che a loro volta causano la produzione di grelina (ormone della fame). Sappiamo che gli sbalzi di leptina causano nel tempo un effetto chiamato leptino-resistenza, capace di diminuire l’effetto della leptina sulle cellule bersaglio.

Risultati immagini per carboidrati insulinici
 
Ciò, da una parte influenza direttamente il funzionamento della tiroide (con l’effetto di far scendere il metabolismo del corpo) e dall’altra è la causa di una maggiore produzione di grelina (maggiore senso di fame).
 
In effetti una maggiore presenza di cellule adipose, dovrebbe indurre il nostro corpo a non richiedere altro cibo (sentire la fame), mentre al contrario le persone obese (afflitte da leptino-resistenza) sono sempre affamate.
 
Pizza, Fetta, Italiano, Topping, Cena, Pranzo
 
Abbiamo inoltre approfondito come questi cibi inducono il nostro cervello a farceli desiderare con bramosia. Se a ciò aggiungiamo, la disponibilità e l’efficienza distributiva di come tali prodotti siano posti in vendita e di quali budget milionari dispongano le catene distributive e le multinazionali per indurci ad acquistarli, è facile immaginare perché tanta gente stia diventando obesa.
 
D’altronde dove nasce un bisogno, c’è sempre qualcuno pronto a soddisfarlo.
L’ipercortisolemia ed i carboidrati insulinici. Il cortisolo è un nostro grande alleato, ma il consumo dei carboidrati insulinici lo hanno trasformato in nemico da contrastare.

Immagine correlata
I carboidrati sono dei promotori incessanti della produzione di tale ormone, svolgendo in tal senso un’azione diretta e indiretta.
 
L’azione diretta si riferisce al compito del cortisolo di ripristinare la quantità minima di glucosio nel sangue (0,8 g/lt). Difatti come abbiamo già detto, l’intervento dell’insulina (a seguito di un pasto a base di carboidrati) causa inevitabilmente un calo glicemico (successivo al picco).

Quindi ogni qual volta attiviamo l’insulina promuoviamo successivamente l’intervento del cortisolo.

 
Ansia, Nube Di Parola, Parola, Cronica, Capacità
 
L’azione indiretta si riferisce al compito del cortisolo di contrastare tutte quelle patologie promosse dall’assunzione dei carboidrati: l’infiammazione cronica, l’infiammazione intestinale (Sibo), le malattie autoimmuni (ad esempio artrite reumatoide), infiammazione causata dal tessuto grasso (morte degli adipociti).
 
Esplosione, Bolide, Fuoco, Marca, Estetica, Ceppi, Log
 
Inoltre un’alimentazione ricca di zuccheri (che porta con sé i problemi delle glicotossine, della permeabilità intestinale, dei radicali liberi, della candida, etc.) conduce nel tempo all’infiammazione silente e cronica, un’altra causa della produzione eccessiva di cortisolo.
 
Questo ormone non è in grado di fermare l’infiammazione cronica ma solo tenerla a bada. Ciò significa che le infiammazioni nel tempo, tenderanno ad aumentare (perchè non vengono mai eliminate) causando un incremento costante di cortisolo.

Vivere 120 Anni

Permeabilità intestinale

PERMEABILITÀ INTESTINALE. PROF MAINARDI

Roberta Rinaldi·Giovedì 18 febbraio 2016

Il sistema immunitario è attivato solo dalla dimensione del peptide che entra, quindi se un intestino troppo permeabile lascia passare peptoni (grossi peptidi), giustamente il sistema immunutario si attiva.

Quando viene diagnosticata una intolleranza ad un alimento, questa reazione immunitaria non è rivolta alla proteina integra dell’alimento, ma ad una sua frazione, troppo grossa, che un intestino troppo permeabile ha lasciato passare prima che fosse ridotta a pezzi più piccoli.

Questi test sono effettuati per appello, ovvero si chiede: c’è l’anticorpo contro il peptone AA? (derivante dall’alimento AAAA) La presenza di questo anticorpo viene definita come intolleranza all’alimento AAAA, ma se riduco la permeabilità intestinale, AA non entra più, e quindi risolvo l’intolleranza, entra solo A che NON mi attiva il sistema immunitario.

Ma se ho un intestino che è un colabrodo, non avrò solo AA nel sangue, ma anche BB, CC, DD ….. ovvero peptoni provenienti da altri alimenti, ma se io chiedo solo se c’è AA, gli altri non li vedo.

Se entrando in una classe io chiedo quanti sono coloro che si chiamano Paolo, potrei avere come risposta 10, sono tanti o sono pochi? dipende da quante persone sono presenti, 10 su 10 sono enormi, 10 su 100 abbastanza, 10 su un milione, pochi. La vera causa dei problemi è comunque l’infiammazione (=permeabilità), non i peptoni presenti, quindi anche se non mangio più il cibo AAAA a cui risultavo intollerante, non risolvo il problema della elevata permeabilità, quindi della causa dei sintomi.

A parte questo ci sono cibi infiammanti e cibi meno infiammanti, ma l’infiammazione è il modo intrinseco dell’intestino di funzionare, un intestino forte si infiamma e si disinfiamma, uno debole rimane in infiammazione debole, cronica, che è stata definita la madre di tutte le patologie.

Poi ci sono cibi che nutrono il mio impianto digestivo, come le fibre, da cui i batteri buoni ricavano acido butirrico e acetico, nutrienti delle mie cellule intestinali, quindi lo stesso burro e aceto può essere usato per nutrire direttamente le cellule intestinali.

Una volta nutrito va mantenuto allenato, ovvero è necessario esporlo a cibo complesso, altrimenti si indebolisce e la prima cosa che riduce sono i processi endogeni con cui continuamente ci ripara.

Bel guaio! Diventando onnivoro, in millenni, ha modificato il sistema digerente, da: stomaco 15%, colon 60% a stomaco 15%, colon 20%, un 10% in più di quello dei carnivori a cui non serve a nulla.

E’ come se fosse diventato un palestrato, abbiamo trasformato un motore semplice, poco performante, ma robusto, in un motore da F1, elevate prestazioni, ma MOLTO delicato. Sbagliare alimentazione oggi è molto più pericoloso che se fossimo rimasti scimmie .. sempre che discendiamo da loro (…)

Capire cosa mangiare è fondamentale per la nostra salute, non possiamo affidare tale scelta al caso, a sbagliate tradizioni, abitudini, costumi, a credenze tribali, religiose o altro.

La vita che scegliamo di Vivere richiede Consapevolezza del Sè, l’Unica Medicina o strada percorribile è la Conoscenza, la comprensione dell’esperienza stesso, per far sì che da subito possiamo scegliere di Vivere una Vita Piena quale manifestazione del Benessere manifesto in ogni espressione possibile.

(Prof. Paolo Mainardi modificato by Francesco Ciani)

Intestino e Permeabilità

Alfa-lattoalbumina nell’intestino.

Permeabilità intestinale: al momento della nascita l’intestino è completamente permeabile, intere proteine possono passare dal lume intestinale al torrente circolatorio. In 7-10 giorni di allattamento, l’alfa-lattoalbumina contenuta nel latte umano (nel colostro rappresenta il 40% delle proteine) riduce la permeabilità (1)e attiva i processi difensivi/assorbitivi.

Azione gastroprotettiva: l’azione protettiva delle sieroproteine sulla mucosa gastrica sononote da tempo, ma la responsabile di questa azione è unicamente l’alfa-lattoalbumina. (2)L’alfa-lattoalbumina è in grado di proteggere lo stomaco da ulcere prodotte da stress o alcool(3), in maniera dose dipendente.

Prostaglandine: E’ stato dimostrato che l’azione dell’alfa-lattoalbumina è mediata dalle prostaglandine, risulta infatti che l’alfa-lattoalbumina è in grado di stimolare la sintesi di prostaglandine (PGE2) (4), in maniera dose dipendente.

Muco e succhi gastrici: All’aumento di prostaglandine corrisponde un’aumentata secrezione di muco. Il muco ha un’azione protettiva della membrana intestinale in quanto trattiene gli ioni bicarbonato che in questo modo neutralizzano gli idrogenioni che diffondono nello strato gelatinoso. L’alfa-lattoalbumina è sia in grado di aumentare il muco che i succhi gastrici, in questo modo è in grado di controllare il pH.

Svuotamento gastrico: un aumento delle contrazioni gastriche costituisce il maggior meccanismo patogenetico alla formazione di ulcere indotte da agenti necrotizzanti o da stress. L’alfa-lattoalbumina rallenta in modo significativo lo svuotamento gastrico, indice di un rallentamento nelle contrazioni gastriche.

Attività antibatterica: dalla demolizione enzimatica dell’alfa-lattoalbumina sono stati isolati peptidi con azione antibatterica intestinale(4).

L’alfa-lattoalbumina è, pertanto, un prebiotico intestinale in grado di ripristinare corretti
processi assorbitivi, spesso logorati da diete prive di fibra, farmaci, additivi alimentari e non per ultimo stress.

(Prof. Paolo Mainardi)
dal libro: Alla Ricerca dell’Una Medicina
RIFERIMENTI
1) Catassi, C.; Bonucci, A.; Coppa, G. V.; Carlucci, A.; Giorgi, P. L . Intestinal Permeability. Changes during the First Month: Effect of Natural versus Artificial Feeding. Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition, November 1995,21(4):383-386
2) Matsumoto e al. Gastroprotection by alpha-lactalbumin. Biosci. Biotechenol. Biochem. 65 (5) 1104-1111, 2001
3) Hushida S. et al. Effects of Bovine Alpha-lactalbumin on Gastric defense mechanism in naïve rats. Biosci. Biotechnol. Biochem. 67 (3), 577-583, 2003
4) Pellegrini A, Thomas U, Bramaz N, Hunziker P, von Fellenberg R. Isolation and identification of three bactericidal domains in the bovine alpha-lactalbumin molecule. Biochim Biophys Acta. 1999 Feb 2;1426(3):439-48.