Epilessia

Epilessia cittadini di frontiera tra i mondi

L’epilessia si manifesta attraverso quegli attacchi spaventosi che ben conosciamo. La parola «attacco» indica che un individuo è aggredito da qualcosa, qualcosa di estraneo che viene dal di fuori. In diverse culture, ad esempio quella indiana, questa malattia è interpretata come una manifestazione del divino che da un’altra dimensione irrompe negli individui. 

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Gli indiani ritengono che entità spirituali sconosciute entrino nelle persone colpite: considerano la crisi come una lotta tra due demoni per un unico corpo. Anche la nostra medicina più antica utilizzava per l’epilessia il nome di Morbus sacer, cioè malattia sacra.

I fenomeni di possessione sono noti anche da noi, ma neppure la psichiatria, che dovrebbe conoscerli, se ne vuole occupare. La possessione, e soprattutto l’esistenza degli spiriti, si adatta così poco alla nostra visione del mondo, che preferiamo far passare questi eventi sotto silenzio. Ignorare i problemi, però, non influisce sulla loro esistenza.

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Nei casi non così rari di epilessia, in cui si dovrebbe parlare di possessione, ci si trova comunque di fronte a un problema psichiatrico, che dovrebbe essere affrontato al pari di ogni altra malattia di questo tipo, cioè con metodologie fondamentalmente diverse.

La classica grande crisi epilettica viene definita dalla medicina grand mal, termine francese che significa «grande male» o «grande malattia». Ad essa contrappone il petit mal, o «piccolo male», cioè la crisi che si manifesta senza convulsioni e in cui il soggetto perde conoscenza per un breve periodo. In entrambe le denominazioni è presente l’idea che l’attacco sia frutto di qualcosa di cattivo, che può provenire tanto da fuori quanto da dentro.

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I fenomeni che si manifestano a livello fisico vanno interpretati come tutti gli altri sintomi; in questo caso però ci si ritrova continuamente con¬frontati con la malattia psichiatrica. Tra tutti i tipi di epilessia la manifestazione più importante è costituita dalla perdita della conoscenza. I pazienti se ne vanno, sono realmente assenti.

La loro coscienza abbandona il corpo, esce da questa realtà per entrare in un’altra nella quale non sanno orientarsi e di cui, in generale, non riescono a riportare alcun ricordo. Anche la loro sofferenza si distingue dai problemi puramente fisici, poiché nei momenti decisivi loro sono assenti.

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Se l’attacco viene considerato da un punto di vista fisico, esso ci appare come una specie di terremoto. Dopo una breve aura59, che si manifesta di quando in quando e che annuncia ai malati l’avvicinarsi del minaccioso avvenimento, questi cadono a terra svenuti. La pressione del sangue precipita e la respirazione è all’inizio quasi inesistente.

Talvolta all’inizio i pazienti lanciano un grido. Subito dopo arrivano le convulsioni, la bava fuoriesce spesso dalla bocca e i malati possono arrivare a mordersi la lingua, urinare e defecare. Si cerca allora di proteggerli dai loro stessi morsi mettendo loro un pezzo di gomma tra i denti affinché non si lacerino lingua e labbra. Le pupille sono dilatate e prive di reazione, fisse come quelle di un morto.

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I presenti hanno la precisa sensazione che i malati siano arrivati alle ultime contrazioni. Dopo alcuni minuti di questa spasmodica battaglia, la loro energia è esaurita, le convulsioni cessano e i pazienti cadono in un sonno profondo, detto terminale, dal quale si risvegliano indeboliti, stanchi e spesso con emicranie. 

Tra gli attacchi epilettici di minore entità c’è una serie di crisi parziali, caratterizzate da un senso di stordimento di tipo onirico e da deliri. Si può arrivare a immaginazioni false, alla perdita dell’orientamento, a uno stato di eccitazione fisica e addirittura ad azioni violente. La malattia si può manifestare inoltre attraverso stati depressivi, di esaltazione, mania suicida, fino a manifestazioni strane, come la smania di fuggire o una inarrestabile loquacità.

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Per interpretare i singoli sintomi, vorrei prendere in considerazione un avvenimento che appartiene al macrocosmo e che, nella sua simbologia, corrisponde da diversi punti di vista all’attacco grand mal: il terremoto. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a forze enormi che si scaricano in un movimento di tipo regressivo.

La terra trema finché le tensioni più potenti non siano esaurite, per arrivare, poi, dopo scosse di minore entità, allo stato di quiete. La meccanica dei fatti e la distruzione che ne segue sono talmente simili, che si potrebbe pensare che la terra abbia subito un attacco epilettico. Sarebbe anche possibile chiamare entrambi con lo stesso nome, poiché ogni terremoto è certamente una grande disgrazia agli occhi di chi ne è colpito.

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Ci dobbiamo però chiedere se questo sia vero anche agli occhi della terra, specie considerando le origini del terremoto. I movimenti tellurici colpiscono le zone sismiche della superficie terrestre e sono causate dal fatto che due falde opposte scivolano l’una accanto all’altra.

Poiché i loro margini non sono omogenei, si arriva a una situazione di forte instabilità. Se l’arco è troppo teso, tutte le tensioni che si sono accumulate per decenni si scaricano attraverso sommovimenti di tutti i tipi.

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San Francisco, che si trova precisamente sulla faglia di Sant’Andrea, è paragonabile a un malato di epilessia in attesa del prossimo attacco. I sismologi non erano rimasti soddisfatti dal terremoto del 1990, che era sembrato loro troppo debole per bilanciare le enormi tensioni accumulate dall’ultimo grande sisma.

I ricercatori hanno dichiarato nelle loro argomentazioni che la terra necessita di tali movimenti per liberarsi delle proprie tensioni interiori. Allo stesso modo anche i pazienti hanno bisogno di scaricarsi: l’epilessia non costituisce affatto un’eccezione, anche se provoca danni terribili al sistema nervoso.

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Una terapia che determina l’insorgere di sintomi analoghi a quelli della crisi epilettica sarebbe l’elettroshock. Con questo metodo, la psichiatria del tempo passato cercava, attraverso forti scariche di corrente somministrate sotto narcosi, di ottenere miglioramenti nei pazienti psichiatrici.

Il tutto assomigliava a un esorcismo celebrato per espellere Belzebù. L’esperienza mostrava, però, che gli spiriti cattivi talvolta si allontanavano soltanto per breve tempo. Esternamente l’elettroshock appare come un attacco epilettico creato artificialmente, oppure si può anche dire che un attacco epilettico è un elettroshock naturale.

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Di fatto, l’attacco grand mal è un fenomeno elettrico, determinato da una scarica eccessiva, improvvisa e rapida dei neuroni cerebrali, con la quale l’attività elettrica del cervello viene messa a tacere. Contemporaneamente anche la coscienza del paziente viene spenta da una potenza superiore.

Si pone allora la seguente domanda: da chi e a quale scopo?

La risposta più profonda non può essere desunta dai sintomi fisici, poiché la causa essenziale riguarda la coscienza: noi però conosciamo ben poco di ciò che avviene a quel livello, inaccessibile alla coscienza vigile.

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I sintomi esteriormente visibili ci consentono tuttavia di accedere alle condizioni che fanno da cornice alla malattia e al compito insito in esse. L’aura, cioè il segno premonitore della crisi, insegna ai pazienti a prestare molta attenzione agli indizi, soprattutto a quelli che provengono da un’altra sfera. Spinti dal bisogno, i malati imparano a valutare il significato imminente di tali segnali, anche se non possono né capirli né spiegarli.

La crisi, caratterizzata da episodi convulsivi, è la rappresentazione di una lotta.

In ogni battaglia si contrappongono sempre almeno due partiti rivali. Come nel terremoto entrano in collisione due faglie, nelle persone colpite da epilessia sembrano scontrarsi due mondi opposti. Gli spasmi sono espressione del loro attrito. La coscienza lotta contro un altro piano inconsapevole e soccombe molto rapidamente.

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Il fatto che gli indiani accettino l’idea dell’intrusione di una realtà spirituale nella vita quotidiana è ammissibile quanto la possibilità che nella nostra esistenza possa irrompere un altro mondo spirituale. In ogni caso, il compito sembra essere quello di concedersi alla lotta tra i due mondi e di essere preparati ad affrontarla non appena i segni, anche quelli più irrilevanti provenienti dall’altra realtà, ci esortano a farlo.

Se il contatto con l’altra parte, che la malattia impone a forza, si verificasse liberamente, il corpo ne risulterebbe alleggerito.

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L’attacco epilettico evidenzia la tensione che i pazienti hanno accumulato dentro di sé: hanno la bava alla bocca, fatto che proverbialmente dimostra quale è la loro reale situazione. Se sbavano dalla rabbia o a causa di un qualsiasi altro tipo di energia, significa che qualcosa, che per molto tempo è rimasto bloccato dentro di loro, vuole uscire.

Nasce a questo punto l’ovvio sospetto che essi abbiano finora vissuto da bravi borghesi, trattenendo la loro bava. Per questo la crisi, che consente loro di scaricarsi fino in fondo, è anche, rilassante. Oliver Sacks descrive gli attacchi epilettici come qualcosa che «avanza a passi misurati insieme a sensazioni di libertà e di autentico benessere». Nei quadri clinici di cinque pazienti diversi si parla di eruzioni vulcaniche e di draghi che sputano fuoco.

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La tendenza, causata dalla contrazione muscolare, a mordersi la lingua, dimostra il livello di tensione che caratterizza l’inizio dell’attacco: è preferibile staccarsi la lingua con un morso piuttosto che rivelare qualcosa, questa è la situazione a cui gli epilettici rischiano di arrivare.

«Mandar giù un boccone amaro» significa essere impotenti di fronte a qualcosa e permettere che avvenga, «non mollare l’osso» significa non rinunciare a ciò che si desidera, qualunque sia il prezzo da pagare. Gli epilettici rivelano la loro ostinazione trattenendo qualcosa tra i denti: non lasciano trapelare niente dalle labbra eccetto la bava e le grida. Piuttosto che lasciar andare qualcosa preferiscono procurarsi da soli delle ferite.

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Dalla caduta e dal deliquio iniziali traspare la richiesta di liberare energia e di lasciarsi andare. Si tratta di cedere davanti a un’altra forza, con la quale non si può competere con i mezzi abituali.

I pazienti scelgono a livello inconscio il modo in cui cedere (cioè sottomettersi) drasticamente al proprio destino.

La necessità di arrendersi viene rafforzata dagli altri sintomi. La diminuzione della pressione del sangue dimostra che il malato non deve affatto combattere per riportare qualche successo, ma al contrario deve rassegnarsi e affidarsi a forze più potenti.

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La tematica della liberazione della tensione bloccata si rispecchia in una perdita involontaria di urina. La vescica è l’organo più sensibile a una pressione che risulta eccessiva per noi. Utilizziamo quindi ogni occasione possibile per svignarcela e per scaricare ciò che ci opprime in un posticino tranquillo, dove non temiamo confronti. 

Il quadro dell’attacco presenta, dopo la battaglia iniziale, una liberazione su tutta la linea, completata dall’azione dell’intestino che si lascia andare a un’involontaria defecazione. Gli escrementi provengono direttamente dall’oltre tomba del corpo, da quella terra delle ombre in cui domina Plutone, dio dell’Ade, il regno dei morti.

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Considerato in questi termini, tale sintomo offre l’opportunità di alleggerire sia se stessi che il proprio rapporto con gli inferi almeno per una volta in assoluta sincerità di fronte a tutti senza vergogna. I temi oscuri, qui bloccati, conquistano, durante la crisi, la luce del giorno che altrimenti sarebbe loro negata proprio a causa del loro profondo contenuto simbolico.

In conclusione, è necessario riconoscere anche in questo sintomo l’esigenza di lasciare tutto ciò che è materiale sotto di sé e dietro di sé. In fin dei conti si profila un quadro di mancanza di inibizioni che, crisi epilettica a parte, nella vita del soggetto non avrebbe alcuna possibilità di realizzarsi. Anzi, la scrittura pedantesca di alcuni malati di epilessia rivela un ordine creato dal bisogno di auto-controllo.

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Lo stato iniziale di quiete nella respirazione, la cosiddetta apnea, lascia supporre che Io stato prodotto dalla crisi non sia di questo mondo. La respirazione è l’espressione chiara del nostro legame con la polarità, con il mondo dei contrari. I due poli dell’inspirazione e dell’espirazione ci incatenano ad esso dal primo all’ultimo istante della nostra esistenza.

Con il primo respiro facciamo il nostro ingresso su questa terra, con l’ultimo ne siamo già fuori. Con le recenti ricerche effettuate sulle condizioni al momento del trapasso, è stato dimostrato che quando le persone smettono di respirare, vivono esperienze che concordano tra loro in modo sconcertante, ma che, d’altro canto, non appartengono a questo mondo60.

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In seguito a studi fatti su persone in profonda meditazione, è stato possibile stabilire che le esperienze che avvengono al di fuori del corpo, in un nitro mondo spirituale, sono correlate a fasi in cui la respirazione è ferma.

A ciò contribuiscono anche le pupille dilatate e prive di reazione, che si comportano come se l’individuo fosse già morto. Il fatto che siano dilatate, forse a causa della paura e del grido iniziali, può indicare che i pazienti hanno inizialmente, di sfuggita, come in un lampo, l’impressione di un altro piano, che suscita in loro profondo terrore o un incredibile stupore.

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Si grida, in genere, di fronte a qualcosa di orrendo, di repellente, che supera le nostre forze, più raramente di fronte a qualcosa di incantevole. Anche la respirazione può fermarsi in seguito a uno spavento. Un grido di aiuto è tipico di questa situazione, analogamente all’urlo primordiale che può erompere dalle dimensioni più profonde del soggetto.

Il neuropsichiatra Oliver Sacks ricorda che anche Dostoevskij soffriva occasionalmente di aure epilettiche estatiche e cita quanto segue: «Ci sono dei momenti, che durano solo cinque o sei secondi, in cui si sperimenta l’esistenza di un’armonia divina …

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La terribile luminosità con la quale essa si manifesta e l’estasi di cui essa riempie l’uomo, sono spaventose. Se questo stato durasse più di cinque secondi, l’anima non lo potrebbe sopportare e dovrebbe fuggire via. In questi cinque secondi ho vissuto un’intera vita umana e sarei pronto ad abbandonare ogni cosa senza pensare di aver pagato troppo per questo … »61

Anche l’elettroencefalogramma sostiene le interpretazioni che vedono nell’attacco l’impatto con qualcosa di immane. L’attività elettrica propria del cervello cessa improvvisamente.

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I dispositivi di sicurezza fondono e una forza molto più forte prende il sopravvento. Il sistema nervoso dei pazienti non è in grado di sopportare in stato di consapevolezza la forza della nuova corrente. Siamo chiaramente vicini all’interpretazione che gli indiani danno della crisi epilettica, secondo la quale nell’epilessia si manifesta una forza divina.

Anche noi conosciamo queste idee dalla Bibbia, quando gli uomini non sopportano lo sguardo diretto di Dio, e vengono messi in guardia dall’affrontarlo. Come minimo si può constatare che nell’attacco epilettico si produce una forza di gran lunga superiore a quella dei pazienti.

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Né il sistema nervoso né la coscienza sono all’altezza di sopportarla. È come se si verificasse una commutazione improvvisa da una corrente alternata a una industriale. Secondo le esperienze raccolte con la terapia della reincarnazione, con l’epilessia ci si trova soprattutto di fronte all’irruzione di forze oscure e superiori.

Che dopo tutto ciò i pazienti abbiano bisogno di dormire è comprensibile. Quel sonno profondo e ancora quasi incosciente, che non rigenera, ma addirittura stanca, dimostra che le esperienze ad altri livelli devono essere ulteriormente portate avanti, oppure integrate in un processo che consuma le forze, motivo per cui occorre una rigenerazione.

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È ovvio che la testa faccia male dopo la crisi; in definitiva le è stato richiesto di svolgere un compito esagerato, sia per l’energia che in esso è stata consumata sia, probabilmente, per il suo contenuto. I pazienti recuperano le forze solo lentamente dopo il lungo viaggio ai confini della loro coscienza. In seguito sono relativamente rilassati e non si ricordano quasi di niente.

Dal fatto che in ogni grand mal alcune cellule del cervello vengano distrutte, possiamo trarre la conclusione che a lungo termine i soggetti si allontaneranno dalla propria testa e dalla propria volontà. Tale realtà è confermata anche dai quadri clinici di persone che soffrono di epilessia da molto tempo e che possono mostrare un rallentamento delle attività cerebrali che può arrivare fino alla demenza. 

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I sintomi della crisi petit mal vanno ancora oltre nel campo della psichiatria; ne accenniamo soltanto per sottolineare il fatto che muovono nella stessa direzione.

Dietro le assenze si nascondono stati crepuscolari che rapidamente si impossessano del paziente. La semi-incoscienza o crepuscolo è una situazione di passaggio da un piano all’altro: dal giorno alla notte o dalla veglia al sonno e viceversa.

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Le assenze costringono i pazienti a superare questi punti di passaggio tra i livelli, in questo caso tra lo stato di veglia e il sogno, o meglio, tra Io stato di veglia e il sonno. Il compito è allora chiaro: diventare consapevoli dell’esistenza di queste zone di penombra, per imparare a rivolgere volontariamente la propria attenzione verso di esse e per diventare cittadini dei due mondi.

Anche le apparizioni illusorie sono esperienze che provengono da un altro mondo. Il paziente che ha allucinazioni ottiche, vede qualcosa che nessuno oltre a lui è in grado di percepire. Lo stesso vale per le forme di allucinazioni acustiche, olfattive e tattili62, Il paziente evidentemente può e deve imparare a integrare nella vita queste altre dimensioni della sua realtà.

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Poiché con le immagini illusorie ci si trova di fronte a manifestazioni dell’ombra, i compiti che per lungo tempo sono stati repressi al di fuori della coscienza devono essere (ri)conosciuti e integrati.

Questo rapporto è ancora più evidente nei casi di delirio. Qui penetra l’ombra più pura, cioè quella più tenebrosa, che la psichiatria si limita a definire presenza estranea. Nel delirio si manifesta naturalmente tutto quello che i pazienti nella loro vita borghese non conoscono. Per molti aspetti sarà addirittura l’opposto.

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Questo fatto però non lo rende una presenza estranea, ma rivela che fa parte della realtà più profonda del paziente stesso: rappresenta la sua ombra, il suo altro lato oscuro. Quando esplodono «atti di violenza incontrollabili e senza senso», viene svelato, da un lato, che il paziente ha tenuto le sue energie sotto controllo per tanto tempo e in modo così totale che la loro unica via di uscita è stata quella di farsi largo con la forza.

D’altro lato si evidenzia che queste azioni, rapportate alla sua esistenza borghese, non hanno alcun senso; se però sono messe in relazione con la totalità della sua esistenza, rappresentano il suo altro lato oscuro, e da questo punto di vista acquisiscono maggior significato.

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Questa metà tenebrosa avrebbe evidentemente dovu¬to continuare a condurre una vita d’ombra, come già aveva fatto per un periodo fin troppo lungo, al punto che con un colpo di scena si è spinta alla luce della coscienza. Rientrano in questo contesto anche alcune aure più rare, quelle in cui le voci diventano sempre più forti e pressanti e la coscienza del soggetto viene eliminata una volta raggiunto il culmine della crisi.

I sintomi della fuga epilettica rispondono a esigenze specifiche. Il paziente è chiaramente rimasto per troppo tempo sulla stessa posizione, nello stesso luogo o legato allo stesso tema. Ora è indubbiamente spinto a farsi strada e visitare nuovi ambienti e altri mondi.

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L’espressione epilessia loquace spiega chiaramente il messaggio che questo tipo di crisi vuole lanciare: il malato non sceglie, in questo caso, di mordersi la lingua piuttosto che aprire la bocca. Il tempo dell’aristocratica e inibitrice riservatezza è finito.

Si è mantenuto calmo per molto tempo, ma ora ogni resistenza è stata abbattuta e la corrente a lungo bloccata defluisce nelle chiacchiere. Il sintomo rappresenta una rottura dell’argine, e da questo punto di vista tutti gli attacchi epilettici sono simili: sono come brecce di argini, che mettono in moto parti dell’essere finora trattenute.

Amore, Unione, Pace

Unirsi alla potente corrente dell’energia vitale e lasciar fluire liberamente le proprie energie, o meglio, permettere loro di scaricarsi, fa parte certamente del compito che dobbiamo svolgere con priorità assoluta, compito che si manifesta attraverso l’avvenimento epilettico.

D’altro canto, qui è compreso anche l’invito ad aprirsi ad altri livelli, in particolare a quelli a cui il normale stato di coscienza non è in grado di accedere. La malattia ci parla di nuovi piani di coscienza, dei mondi del sogno e della fantasia, ma anche di apertura medianica verso altre dimensioni spirituali. 

In pratica risulta di grande aiuto molto di quello che, a prima vista e in accordo ai principi allopatici, sembrerebbe addirittura sbagliato. La terapia intensiva della respirazione, che non si arresta di fronte alle situazioni in cui le convulsioni interiori trovano espressione all’esterno, ha dato buoni risultati.

Prima Colazione, Delizioso, Drink, Cibo

In pratica risulta di grande aiuto molto di quello che, a prima vista e in accordo ai principi allopatici, sembrerebbe addirittura sbagliato. La terapia intensiva della respirazione, che non si arresta di fronte alle situazioni in cui le convulsioni interiori trovano espressione all’esterno, ha dato buoni risultati.

Rappresenta una possibilità di prevenire le contrazioni, in quanto affronta volontariamente il principio dello spasmo e scarica gradualmente le contrazioni del mondo fisico e di quello dell’anima.

Prima Colazione, Sano, Hummus, Diffusione

Anche un orgasmo vissuto pienamente ha dei paralleli e una certa affinità con un attacco. Anche in questo caso le energie si scaricano sotto forma di onde attraverso il corpo, pur se il punto focale è nel basso ventre e non nella testa. Anche la psicoterapia interpreta la crisi epilettica come uno spostamento di forze dall’alto verso il basso.

I pazienti non osano liberare tutte le loro energie sui piani inferiori, in genere descritti come sporchi, e spostano l’avvenimento, per così dire il grande orgasmo, al piano della testa, che ai loro occhi appare più pulito. Una vita sessuale intensa, che permette all’energia di fluire e di esplodere, è di conseguenza una terapia efficace contro l’epilessia.

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L’aspetto essenziale, però, è cedere volontariamente alle tendenze indicate dalla crisi, divenire cittadini di frontiera tra i mondi, intraprendere consapevolmente viaggi negli altri piani della realtà, che includono anche il regno delle ombre, e abbandonarsi alla forte corrente della vita.

Domande 
1. Quali grandi correnti contrarie si urtano nella mia anima? 
2. Quali possibilità di scarico dell’energia bloccata mi concedo, oltre agli attacchi epilettici? 
3. Dove avrei bisogno di rompere l’argine della mia anima? 
4. Posso lasciarmi andare senza freni? 
5. Quali segni di un altro piano ho ricevuto e ignorato? 
6. Come potrei dare volontariamente spazio dentro di me alle ombre? 
7. Sono capace di abbandonarmi ad altre forze? 
8. Quale rapporto ho con il mondo trascendente al di là della nostra abi¬tuale percezione di tempo e spazio? 
9. Posso immaginare di diventare un cittadino di frontiera tra i mondi?

59Con aura, in questo contesto, vengono indicati brevi preallarmi che precedono l’attacco vero e proprio. Ci sono aure sensitive, cioè a carico della vista, ma anche altre a carico dell’udito, del gusto e dell’olfatto. 
60Cfr. i lavori di Elisabeth Kubler-Ross e di Raymond Moody. 
61Oliver Sacks, Der Mann, der seine Frau mit einem Hut verwechselte, Hamburg, 1987. 
62 Le allucinazioni acustiche confrontano con un udito illusorio, quelle olfattive con un odorato dello stesso tipo, quelle tattili col tatto e infine anche le allucinazioni del gusto.

(Dott. Rudiger Dahlke)

Liberare l’AnimA

Da tutto ciò che la reprime nel Corpo, nello Spirito, nella Vita che Sei davvero

Pensavo una cosa che mi butta fuori di testa: se io sento di essere io e tu senti di essere io, io e te siamo la stessa cosa? Cioè, l’io vero è un io unico? Si, come l’Aria è una e l’AnimA è una in Tutti!

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Mi spiego meglio: se togliamo tutte le cose non reali che ci circondano, tra le quali anche molte di quelle che ci frullano nella testa, l’io più profondo è uguale per tutti!

Esperienza di Anime come quella cosa davanti allo specchio

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se ti metti davanti allo specchio e ti fissi, piano piano il tuo corpo scompare e tutto comincia a diventare luminoso… cominci a vedere tanti punti luminosi che si espandono e alla fine vedi solo luce gialla… non senti più nemmeno i suoni… poi, mano a mano che ti rilassi, cominci a sentire una forte emozione che parte all’altezza della bocca dello stomaco e sì espande ovunque.

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Succede anche quando fissi una persona davanti a te: prima vedi l’aura semplice semplice, ma se continui a fissarla e poi stacchi piano piano, tutto comincia a brillare… lo faccio sempre. Prova… è carino… magari è solo un effetto ottico, ma ti distacca un po’ dai casini…

Occorre sottolineare che l’AnimA è sede dell’atto di volontà e lo può esprimere attraverso gli archetipi della Coscienza per modificare il futuro momento per momento ricreandolo a proprio piacere.

Fiore, Dettaglio, Macro, Natura, Impianto, Giardino

Ciò pone in risalto l’esistenza del libero arbitrio che l’Uomo con AnimA possiede, essendo egli stesso parte di Dio

Oltre a questo, spicca subito in evidenza il fatto che l’AnimA può creare l’onda che andrà a modificare drasticamente il futuro dell’essere umano anche al di fuori della sfera delle probabilità.

Arrossire, Pietre, Foresta, Abito Bianco, Foglie Verdi

Nel momento in cui viene posta la questione dell’identità, l’AnimA si stacca e acquisisce Coscienza di Sé. In quell’istante si denomina e prende forma perché, archetipicamente, la forza creatrice è nel Verbo e la creazione altro non è che l’atto di volontà della Coscienza dell’AnimA.

L’AnimA si esprime per archetipi, non per fonemi. Comunica con il Corpo tramite la mediazione della Mente che fa da interprete. Va da sé che la traduzione spesso non è perfetta, tanto che a volte si riscontra l’incapacità della Mente di trasformare alcune sequenze di archetipi in semplici espressioni verbali.

Argilla, Arte, Pentola, Ceramica, Fatto A Mano

Le varie fasi PNLA (programmazione Neurolinguistica Animica)

1. Si inizia ottenendo lo stato di meditazione trascendentale più profondo che mente umana possa progettare.
2. Si attiva la connessione con l’AnimA.
3. Si verifica tramite le domande di controllo se si ha di fronte la vera essenza dell’AnimA, poi si misurano la tensione delle corde vocali della Persona e la sua frequenza d’emissione vocale in Hz.

Farfalla, Blu, Morfo, Insetto, Natura, Ala


4. Si chiede all’AnimA se è d’accordo con la situazione attuale, nella quale i parassiti, arconti, spiriti, esperienze lesive di ogni genere, lesive “fisiche o emotive, che resistono o persistono spadroneggiano sull’Uomo.
5. La si riprogramma raccontandole il nostro punto di vista e facendole comprendere che il parassita mira all’eliminazione del libero arbitrio della Coscienza, cosi come i vari sistemi gerarchici sull’uomo.

Panorama, Tramonto, Sky, Nuvole, Natura, Panoramica

6. Si verifica che abbia compreso quanto esposto.
7. Si crea un’ancora di allarme di parassitaggio da esperienze deleterie, all’interno dell’inconscio della persona.
8. Si verificano le sue intenzioni per il futuro.
9. Si chiude l’ipnosi e si verifica che la persona abbia coscienza di ciò che è stato detto.
10. Si aspetta di vedere quello che accade in seguito.

Masca, Tenerife, Isole Canarie, Burrone Masca, Rock

Alla domanda del punto numero quattro l’AnimA di solito risponde, come ho già accennato, in modo non interventista ed è proprio in quell’occasione che la riprogrammazione deve prendere la piega che riporto di seguito descrivendo un esempio tipico.

L’ipnologo o in meditazione trascendentale, con voce calma e pacata, dice all’AnimA: “Gli Esseri o Spiriti, a questo pianeta fanno stare male il contenitore che ti ospita e, di conseguenza, anche tu non puoi stare bene.

Un Paio Di, Giovane Coppia, Amore, Bacio, Baci

Dette epserienze, o meglio alcuni di loro, hanno deciso di utilizzare la tua energia per costruirsi un’immortalità che non appartiene loro, come tu ben sai.

Il loro progetto è quello di prenderti e di chiuderti in una gabbia, nella quale ti utilizzeranno sempre e solo come fonte d’energia. Tu non potrai più andare in nessun luogo, non potrai più fare nulla, non potrai più essere quello che sei.

Loro ti spegneranno quando vorranno, per sempre, e non ci sarà più l’Uomo

Ragazza, Bambino, Bambini, Ritratto, Carino, Infanzia

L’unico motivo per cui sei stata creata e l’unica attività che ti interessa è conoscere le cose dell’universo. Loro non ti faranno più conoscere nulla, ti negheranno l’unica cosa che vuoi fare, ti negheranno lo scopo per cui esisti.

Questo è quello che loro vogliono fare. Vuoi che questo accada?”

Monaco, Buddha, Acqua, Zen, Pietre, Via, Fascio Di Luce

L’AnimA viene così riprogrammata nel vero senso della parola: acquisisce nuovi elementi per comprendere la Mappa che le appartiene. Allora sente il bisogno di comunicare la sua solidarietà e le difficoltà che trova nell’eliminare i vari parassiti: in parole povere dice che non lo sa fare.

Prima di quel momento, nei confronti dei parassiti si esprimeva in modo completamente diverso: sosteneva che erano negativi per l’Uomo, ma che non poteva fare di meglio che tentare di continuare ad esistere.

Cascata, Arcobaleno, Spruzzo, Acqua, Flusso, Persona

Alcune, per giunta, si esprimevano in tono apparentemente molto commiserevole verso i parassiti: “E se poi li mando via… loro muoiono…” Di fronte a questo nuovo dato di fatto, ha invece luogo la presa di coscienza e, di conseguenza, il tentativo di prendere una decisione.

L’AnimA interviene solo se le si fa ben comprendere che, se non lo facesse, sarebbe bloccata per sempre, schiava da questi Esseri che schiavizzano l’Uomo in ogni modalità possibile che sia fisica che mentale.

Niagara Falls, Cascata, Alimentazione Dell'Acqua, Acqua

A questo punto il compito della riprogrammazione è comunicarle che, se vuole, può eliminare i parassiti. E vero che non sa come farlo, ma ciò non è importante: basta che decida e potrà fare qualunque cosa desideri.

Quando avrà compiuto quest’azione liberatoria, continuerà a non sapere come c’è riuscita. Non sarà in grado di descrivere come e perché le cose hanno funzionato, perché non c’è un meccanismo o una regola da seguire:

l’unico aspetto che conta è la volontà e, se questa è reale, la cosa semplicemente funziona

Avventura, Altitudine, Zaino, Salita, Esplorazione

Si deve insistere molto sull’importantissima tecnica “della vibrazione”: si comunica all’AnimA che ne esiste una particolare che è in grado di produrre il distacco dei parassiti e da ogni esperienza deleteria, che porta alla separazione, alla morte e sofferenza.

Ogni tipo esperienza alienante ne ha una specifica, che pare sia lievemente differente da persona a persona e da parassita a parassita. La vibrazione che eliminano questi Esseri lse li vogliamo chiamare così sono molto differenti tra di loro.

Matterhorn, Svizzera, Montagna, Alpi, Natura, Europa

La persona connesso alla propria AnimA, si dice che deve vibrare alla frequenza giusta (non gli si devono fornire altre indicazioni, l’AnimA sa perfettamente come si fa, anche se non sa di saperlo) e che lo deve fare quando se la sente: a casa, con calma, quando lo desidera.

Si chiarisce che la vibrazione funzionerà solo se l’AnimA lo vorrà realmente. All’uscita dallo stato meditativo interiore dove il respiro e il battito sono all’unisono “sincronici”.

Raccolta Fiori, Margherite, Bambina, Bambino, Natura

Questa è un’ulteriore conferma dell’avvenuto contatto con l’AnimA: quando si è “dialogato” con lei accade quasi sempre, a testimonianza che lo stato di rilassamento interiore ha toccato profondità mai raggiunte e che l’Inconscio profondo ne è stato il vero palcoscenico.

soggetto torna a casa e, a un certo punto, mette in atto la “vibrazione”. La prima volta questa non funziona quasi mai: sembra che l’AnimA faccia una serie di prove. Da quel momento in poi a fare la differenza è l’esperienza, la voglia di ciascuna persona di liberarsi.

Acqua, Estate, All'Aperto, Mare, Relax, Calma, Casual

Chi ha deciso di liberarsi si libera; chi invece è titubante, non fa altro che prestare il fianco a tutto ciò che lo parassita, il quale fa in tempo a correre ai ripari mettendo in atto strategie differenti per rimanere fortemente legato
alla Persona.

Questo è stato riscontrato nelle ulteriori ipnosi regressive effettuate su persone nei quali il ricorso alla vibrazione non aveva avuto successo.

L’ELIMINAZIONE

Viaggio, Vacanze, Avventura, Vacanza, Palloncino

“… Stasera voglio provare a fare qualcosa per staccare questo parassita. Mi metto seduta tranquilla, nella mia camera, a gambe incrociate. Chiudo gli occhi e lentamente mi concentro e respiro profondamente.

Cerco di trovare la calma, la pace interiore, di uscire dall’agitazione di questi ultimi giorni, che so non dipendere da me, ma essere indotta da lui. Seguo la reazione, rilasso il corpo completamente, entro sempre più in profondità.

Aurora, Polar Lights, Le Luci Del Nord, Aurora Borealis

Ed ecco che inizio a sentire una vibrazione che mi percorre tutta; dapprima leggera come un fremito, poi man mano più forte. È un brivido che attraversa il corpo intero e improvvisamente fa svanire ogni angoscia, ogni pesantezza.

Rimango cosi per un po’. Poi, senza cambiare posizione e quasi senza muovermi, inizio a parlare con l’AnimA, perché so che in questo momento mi sta ascoltando, può sentirmi e capire ciò che le dico.

Iceberg, Antartide, Polare, Blu, Ghiaccio, Mare

Parlo con l’energia, parlo con la vibrazione che sento di tanto in tanto muoverti ancora; ma soprattutto, ora uso le parole: è importante emettere questi suoni e imprimerli nell’AnimA.

“Devi capire che dobbiamo fare qualcosa. E giunto il momento di fare qualcosa, dobbiamo fare qualcosa. Lo so che tu vorresti solo tornare di là, ma è difficile che accada nella situazione in cui siamo. Se vuoi farlo, e in fretta, bisogna che noi si agisca.

Parco Nazionale Di Yellowstone, Wyoming, Panorama

Lo so che per te il tempo non conta nulla, ma devi considerare che qui è importante

Più tempo guadagniamo e più possiamo fare delle cose, e diventare migliori, e passare di là, ma passarci in modo diverso, con più consapevolezza.

Dobbiamo proprio agire… ORA!” Le ho spiegato che dovevamo provare a fare qualcosa insieme, in quel momento, per mandare via quello che ci disturbava. Che si poteva farlo. Di rammentare che lei sapeva cosa doveva fare, e che era tempo di attuarlo.

Bella Donna, Giovane, Femminile, Stile Di Vita, Sano

Le ho spiegato che non avevamo nulla da perdere e quindi valeva la pena di provare. Provare e vedere cosa succedeva nel ritornare una cosa sola integrata, riunire la Mente, il mio Spirito e la Mia AnimA come una cosa sola capace di modificare la Virtualità esterna gustando e godendo infinitamente la Vita in ogni infinita manifestazione già presente.

Donna, Giovane, Pioggia, Stagno, Cambogia, Ragazza

(Canter PH., The therapeutic effects of meditation, BMJ, 2003, 326: 1049-1050) 
Maharishi, da cui si ricaverebbero dati di tipo medico-fisiologico estremamente interessanti (nella prima immagine a seguire: Indicazioni Fisiologiche di Profondo Riposo Attraverso la Meditazione Trascendentale. American Psychologist 42 – 1987. Science 167 – 1910. American Journal of Physiology 221 – l97l) (nella seconda: Aumentata Tranquilla YigtTanza Attraverso la Meditazione Trascendentale. Science 16l – 1970. Scientific American 226 – 1972. American Journal of Physiology 221 – 191| . Electroencephalographya nd Clinical Neurophysiol ogy 35 – 1973 ) . (testo Modificato)

Analisi per il riscontro di disbiosi

Analisi per il riscontro di disbiosi, parassitosi, intossicazione da metalli pesanti, intolleranze

A mio giudizio non esistono analisi di routine (eseguibili nei laboratori convenzionati con il sistema sanitario) abbastanza affidabili per identificare la presenza di eventuale disbiosi, parassitosi, intolleranze, e su questo concordano molti specialisti del settore che spesso si rivolgono a laboratori molto distanti dalla città in cui operano, a volte anche in un altro continente, pur di avere informazioni davvero attendibili.

Batteri, Virus, Specie Batteriche, Imitazione, Aureus

Per quanto riguarda la disbiosi ci sono alcuni esami indiretti che partono dalle analisi delle urine

tali test della disbiosi si possono effettuare in diversi centri anche in Italia. Tali test rilevano delle sostanze nelle urine la cui presenza e quantità è correlata alla disbiosi intestinale, ma non danno indicazioni molto precise su quali siano i microrganismi benefici carenti e quali e quanti siano quelli patogeni. Io per esempio, navigando su internet, ho trovati tre laboratori che eseguono questo tipo di test (ma presumibilmente ce ne sono altri):

http://www.analisisanpaolo.it/Default.aspx?Id=390http://www.oloslab.com/test-per-la-disbiosi-intestinale/,http://www.centrodimedicinabiologica.it/test-disbiosi-inte…/.

Batteri, Malattia, Virus, Infezione, Ill, Cellule, Bio

Un’analisi più approfondita si può ottenere da campioni di feci per identificare più precisamente le carenze di batteri benefici, la presenza di batteri patogeni, nonché di parassiti (vermi), sebbene nemmeno in tale maniera si ottengano informazioni poi così dettagliate sul microbioma intestinale, dal momento che non tutti i microrganismi residenti dell’intestino si possono ritrovare nelle feci.

Molto interessante è a tal proposito il risultato dello studio The treatment-naive microbiome in new-onset Crohn’s disease nel quale le differenze significative tra il microbiota dei malati di morbo di Crohn e quello dei soggetti sani (gruppo di controllo) sono state scoperte non osservando i campioni di feci, ma campioni di mucosa ottenuti tramite biopsia.

Aglio, Lampadina, Cipolla, Allium Sativum, Cibo

Uno dei più attrezzati (ma anche più costosi) laboratori al mondo è il Great Plains Laboratory (http://www.greatplainslaboratory.com/); sul sito esiste la possibilità di scegliere la visualizzazione delle pagine anche in Italiano (purtroppo il costo si aggira sulle 600 euro).

In Italia è possibile rivolgersi (a prezzi più accessibili) al laboratorio universitario del progetto microbioma (http://progettomicrobiomaitaliano.org/partecipa/page-2/), o anche ad un laboratorio specializzato sulle analisi del microbioma intestinale all’ospedale del Bambin Gesù (Roma). Appena possibile segnalerò anche altri centri italiani.

Lampadina, Corrente, Luce, Splendore

Se qualcuno vuole approfondire anche eventuali problematiche di origine genetica, può sottoporsi al test 23 and me (https://www.23andme.com/en-int/) al costo di circa 150 euro; anche se poi sia in questo caso che nel precedente ci vuole un medico (o biologo) bravo e capace di interpretare i risultati.

Per quanto sia giusto ridimensionare la pretesa origina genetica della malattie

è anche vero che alcune differenze genetiche possono predisporre a sviluppare certe problematiche di salute, come per esempio la mutazione MTHFR (metilen-tetraidrofolato reduttasi) rende problematici certi processi del cosiddetto ciclo di metilazione, il che a sua volta rende difficile e lento lo smaltimento delle tossine (e non solo, perché chi è portatore di questo gene è più a rischio di depressione, osteoporosi, diabete, alzheimer e altre patologie).

Lampadina, Corrente, Luce, Splendore

E siccome tale gene è difettoso nel 40% circa della popolazione mondiale, non si tratta di una informazione di poco conto Genome Project, nel quale si è scoperto che un gene molto importante per la salute, chiamato (per l’appunto, l’MTHFR). Con una dieta più sana e alcuni integratori è possibile correggere gli squilibri causati da questo problema di ordine genetico .

Per quanto riguarda i parassiti anche le migliori analisi delle feci non sono abbastanza affidabili,

sia perché le analisi stesse non sono molto precise, sia perché non è sempre detto che nel campione raccolto in quel determinato giorno si trovino uova, parassiti (in genere essi non lasciano l’intestino a meno che non si assumano sostanze antiparassitarie) o frammenti di tali esseri.

Difesa, Protezione, Minaccia, Sistema Immunitario

Per altro molti genitori che hanno sottoposto i propri figli ad una cura antiparassitaria hanno trovato i vermi nelle feci dei bambini pur se gli esami delle feci eseguiti in precedenza risultavano negativi. Un veterinario, abituato a cercare tracce di parassiti nelle feci degli animali con l’ausilio del microscopio, potrebbe essere a volte più affidabile di un generico test di laboratorio.

Una maniera per cercare di rendere minimi i falsi negatici (ovvie i casi in cui non risultano parassiti dalle analisi pure quando questi parassiti si trovano nel paziente) è quello di ripetere le analisi almeno tre volte.

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L’articolo The need for three stool specimens in routine laboratory examinations for intestinal parasites (“Il bisogno di tre campioni di feci nell’esame laboratoriale di routine per la ricerca dei parassiti intestinali”) mostra infatti che su un consistente campione di pazienti cui sono state esaminate per tre volte le feci per la ricerca di parassiti spesso uno dei tre esami è risultato negativo.

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Ad esempio se ci si fosse fermata al primo esame di laboratorio, addirittura il 41,7% di loro sarebbe risultato esente da parassiti

ma la presenza di parassiti in questi pazienti è stata riscontrata in almeno uno dei due esami successivi. È interessante notare che gli autori concludono affermando che non solo occorrono le analisi di tre campioni di feci (ovviamente in tempi diversi) per verificare l’eventuale presenza di parassiti, ma che anche così facendo non è possibile garantire che non ci sia alcuna infestazione.

Senso, Domanda, Anatomia, Umano, Filosofia, Psicologia

Similmente l’articolo Multiple Stool Examinations for Ova and Parasites and Rate of False-Negative Results (“Esame multipli di uova e parassiti e pecentusali di falsi negativi”) mostra che persino dopo l’analisi di tre campioni ci sono discrete probabilità di ottenere dei falsi negativi, anche se in questo studio i risultati appaiono più confortanti (ad eccezione fanno dei test per le amebe).

Termometro, Mal Di Testa, Dolore, Pillole, Farmaco

L’articolo A Case of Parasite Invasion of the Intestinal Tract: A Missed Diagnosis in Irritable Bowel Syndrome descrive un caso di sindrome dell’intestino irritabile causata da un parassita; la guarigione è avvenuta dopo un trattamento antiparassitario effettuato nonostante dagli esami parassitologici non risultasse nulla; i medici infatti hanno considerato che i sintomi clinici fossero più rilevanti dell’esito di tale analisi ed hanno proceduto ugualmente alla somministrazione dei farmaci contro i parassiti.

Batteri, Medico, Biologia, Salute, Anatomia, Scienza

L’articolo Detection of Pathogenic Protozoa in the Diagnostic Laboratory:

Result Reproducibility, Specimen Pooling, and Competency Assessment ci informa che i test di laboratorio per il riscontro dei parassiti unicellulari della classe dei protozoi utilizzano anche tecniche manuali che impediscono una standardizzazione e che poprtano ad interpretazioni soggettive dei risultati.

Ad ogni modo c’è la possibilità di fare le analisi tramite un campione di saliva (utilizzando una tecnologia ideata dalla dottoressa Clark) presso un laboratorio svizzero, Sanavital (http://www.sanavital.ch); sul sito esiste la possibilità di scegliere la visualizzazione delle pagine in Inglese, Francese, Tedesco ed altre lingue, ma non in Italiano.

Microscopio, Diapositiva, Ricerca, Close Up, Prova

Queste analisi, basate su uno strumento ideato dalla dottoressa Clark, dovrebbero identificare la presenza di patogeni, parassiti, metalli pesanti, ma non danno indicazioni sulle eventuali carenze di batteri benefici. Diverse persone che conoscono hanno ottenuto dei risultati attendibili da questi esami (il costo attualmente è di circa 300 euro).

Per l’analisi dell’intossicazione da metalli ci sono sicuramente molti altri laboratori attrezzati, uno che conosco e che mi pare affidabile è quello della mineral-test: http://www.mineral-test-sas.com/.

Per quanto riguarda le intolleranze, la dottoressa Campbell nel suo libro “La Sindrome Psico-intestinale” osserva giustamente che si tratta di fenomeni che spesso si modificano nel tempo; per esempio si può perdere l’intolleranza ad un cibo quando migliorano le condizioni di salute dell’intestino, o si può diventare intolleranti a qualche nuovo cibo dopo un ciclo di cura con farmaci che danneggiano il microbiota.

Cellule, Umano, Medico, Biologia, Salute, Anatomia

Un mezzo molto semplice da lei consigliato nel libro è quello di mettere un poco della sostanza da testare (sotto forma fluida, eventualmente sminuzzato finemente e mescolato con un poco d’acqua) sull’interno del polso la sera prima di andare a letto, quindi ricoprire con una striscia di tessuto (anche per non sporcare) e verificare se l’indomani si nota una reazione cutanea (arrossamento, rigonfiamento, puntini).

Bibliografia Completa
http://scienzamarcia.altervista.org/pilastri.doc

Disbiosi intestinale e parassitosi

Come il paguro e l’attinia vivono in perfetta simbiosi

aiutandosi l’un l’altro (il paguro porta in giro l’attinia che ne approfitta per trovare cibo, mentre l’attinia offre al paguro la difesa dei propri tentacoli urticanti), così succede per il rapporto di simbiosi tra gli animali pluricellulari (dagli insetti ai mammiferi) e vari ceppi di batteri, detti per l’appunto batteri “simbionti”:

l’animale ospita i batteri che si trovano al sicuro in una “casa” che corrisponde al corpo dell’animale, ed i batteri in cambio aiutano a digerire ed assimilare il cibo, e persino a fornire alcune sostanze nutritive (nel caso dell’uomo si tratta di vitamine del gruppo B, vitamina K e alcuni aminoacidi).

Disbiosi intestinale e parassitosi

Nell’uomo queste popolazioni di batteri popolano le varie mucose del corpo, la mucosa dell’intestino (la più estesa e quindi anche la più popolata dai batteri), quella della bocca e della cavità faringea, delle tonsille, delle orecchie, dei polmoni , del tratto uro-genitale (e quindi anche della vagina), della pelle. Scrive il dottor Massimo Caporossi, su un articolo sulla disbiosi intestinale :

Tutte le superfici del corpo dalla pelle al tratto genito-urinario, alla cavità orale, all’apparato respiratorio, all’orecchio e, soprattutto, all’apparato gastrointestinale, sono colonizzati da batteri. L’intestino, in quantità progressive dallo stomaco al colon-retto, ne contiene circa il 70% del totale, suddiviso in più di 500 specie, costituendo così il microbiota.

Se qualcuno volesse una eventuale conferma cito l’articolo A brave new world: the lung microbiota in an era of change (“Un mondo nuovo: il microbiota dei polmoni in un’era di cambiamento”) che spiega come con le nuove tecniche di individuazione dei microbi (indipendenti dalla loro coltura) sta permettendo di fare sempre maggiori e più dettagliate scoperte sul microbiota delle varie zone del corpo umano;

Disbiosi intestinale e parassitosi

la presenza di una particolare comunità microbica sulla mucosa polmonare è ormai un dato assodato. Anche lo stomaco, che prima si pensava fosse un organo praticamente sterile, adesso viene studiato sotto il profilo del suo particolare microbioma, come mostra l’articolo Gastric Microbiota .

In realtà nel nostro organismo il rapporto tra il numero di cellule che contengono il nostro DNA (e che quindi possiamo considerare dal punto di vista genetico prettamente umane) ed il numero di cellule dei microbi simbionti è di uno a dieci, sebbene poi questi esseri unicellulari che noi ospitiamo sono molto più piccoli delle nostre cellule umane;

candida-intestinale

il rapporto in peso tra le due componenti di conseguenza è invertito, e per ogni chilogrammo di microbi simbionti ci sono circa 20 chili di cellule umane. Il repertorio genetico di questi microbi (detto microbioma) è circa 100 volte maggiore di quello dell’uomo che li ospita; in particolare nell’intestino umano ci sono circa 1000 differenti specie batteriche.

Così come per analizzare il comportamento e le abitudini del paguro legato con l’attinia non è possibile considerarli l’uno isolato dall’altro ma occorre considerare la loro unione simbiotica, così a ben vedere anche il nostro corpo umano dovrebbe essere studiato come quel super-organismo simbiotico rappresentato dall’interazione tra le nostre cellule e quelle del nostro microbioma .

Da notare che differenze genetiche e/o ambientali possono influire sulla particolare composizione di questo super-organismo, vedi per esempio la differenza tra la comunità microbica vaginale delle donne sane caucasiche e quella delle donne nere .

È importante notare che la complessa ecologia di questa interrelazione tra microbi e corpo umano è oggetto di studi piuttosto recenti, che anno dopo anno svelano sempre maggiori segreti di questo super-organismo e permettono una comprensione più approfondita dei meccanismi che permettono di mantenere una buona salute e di quelli che portano alla malattia. Alcune informazioni erano già state ottenute con mezzi più rudimentali agli inizi del 1900,

e molti medici avevano attribuito alla cosiddetta “tossiemia” e alle “endotossine” (tossine che vengono dall’interno dell’organismo stesso) la causa di molte se non tutte le malattie, facendo loro la massima del medico greco Ippocrate (“tutte le malattie hanno orgine nell’intestino”)

Verdure, Cestino Di Verdure, Vendemmia, Giardino

ma purtroppo alcuni medici avevano pensato di “risolvere” il problema alla radice in una maniera a dir poco cruenta, ovvero togliendo tonsille e denti in maniera indiscriminata e asportando persino chirurgicamente parti del colon (in un’epoca in cui non erano ancora disponibili farmaci per la prevenzione delle infezioni chirurgiche con tutte le drammatiche conseguenze del caso, decessi compresi).

Fu anche a causa di questo insensato accanimento chirurgico che venne gettato via, come si suol dire, il bambino assieme all’acqua sporca, e per circa 60 anni la ricerca medica si dedicò ad indagare sugli effetti intestinali di certe patologie piuttosto che sulla causa intestinale delle stesse malattie, confondendo sostanzialmente la causa e l’effetto.

Adesso invece la mole di ricerche scientifiche che si accumula sullo squilibrio del microbiota intestinale (l’insieme dei microrganismi contenuti nel nostro intestino) e del microbiota di altri organi e tessuti mostra fin troppo spesso non solo la correlazione tra patologia e squilibrio del microbiota,

ma dimostra anche in maniera incontrovertibile che correggendo lo squilibrio intestinale (ad esempio con la somministrazione di fermenti lattici, cibi fermentati, in poche parole di probiotici) si osservano notevoli miglioramenti delle condizioni di salute dei pazienti.

Pancia, Cuore, Amore, Ragazza, Relax, Rilassarsi

Se qualcuno ha voglia approfondire la questione del microbiota umano e del rapporto simbiotico tra microrganismi ed essere umano può leggere l’articolo Composition of the adult digestive tract bacterial microbiome based on seven mouth surfaces, tonsils, throat and stool samples (“Composizione del microbioma batterico del tratto digestivo dell’adulto basato su sette superfici della bocca, tonsille, gola e campioni di feci”) ,

ma soprattutto il libro Metagenomics of the human body (“Metagenomica del corpo umano”), un libro con contributi di vari studiosi, edito dalla dottoressa Karen E. Nelson per la Springer . A pagina VII, nella premessa al libro scritta da Jane L. Peterson e Susan Garges, leggiamo che:

Stomaco, Salute, Dieta, Dessert, Mangiare, Pancia

Relman e Falkow (2001), quasi contemporaneamente, hanno lanciato l’idea di un “secondo progetto genoma umano” che “faccia un’inventario completo dei geni microbici dei quattro più importanti siti di colonizzazione nel corpo umano: bocca, intestina, vagina e pelle.”

Interessante è anche l’articolo è Role of intestinal bacteria in nutrient metabolism (“Il ruolo dei batteri intestinali nel metabolismo dei nutrienti”) che argomenta come la proliferazione dei batteri benefici e di quelli patogeni dipenda dalla dieta, e mostra come i batteri benefici aiutano a digerire ed a produrre vitamine e aminoacidi.

Verdure, Carota, Cibo, Sano, Dieta, Verde, Nutrizione

Una mancanza dei normali batteri simbionti può essere causata dall’assunzione di molti tipi di farmaci (antibiotici, antidolorifici, antinfiammatori, anticoncezionali, cortisonici, neurolettici chemioterapici), stress, mancanza di allattamento,

parto cesareo (l’intestino del feto è praticamente sterile, senza alcun microrganismo, e in condizioni normali inizia ad essere popolato da quei microrganismo che incontra nel canale del parto) e per finire anche dalla nascita da una madre con una carenza di questi batteri benefici (dovuta a sua volta ad una delle cause summenzionate).

Corpo, Donna, Pancia, Dolore, Filo Spinato, Tatuaggio

Riguardo all’azione negativa dello stress sui batteri benefici vedi l’articolo Investigating the role of perceived stress on bacterial flora activity and salivary cortisol secretion: a possible mechanism underlying susceptibility to illness che mostra come gli alunni sotto stress per gli esami mostrano una riduzione di acido lattico (prodotto dai batteri benefici) nelle feci.

Sull’effetto degli antibiotici vedi per esempio lo studio scientifico Prospective study of the impact of large spectrum antibiotics on the human gut (“Studio prospettico dell’impatto degli antibiotici a largo spettro sull’intestino umano”) che mostra come gli antibiotici causino infezioni da lieviti come la Candida albicans, e l’Amoxicillina-clavulonato causi un maggiore aumento di tali patogeni.

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Anche l’articolo Incomplete recovery and individualized responses of the human distal gut microbiota to repeated antibiotic perturbation mostra che la microflora intestinale, dopo due cicli di ciproflaxina, in alcuni casi non ritorna allo stato pre-esistente ma mantiene una parziale alterazione che si è sviluppata nel corso del trattamento .

Sull’effetto negativo dei chemioterapici nei confronti dei microrganismi benefici dell’intestino vedi l’articolo Chemotherapy-driven dysbiosis in the intestinal microbiome (“Disbiosi del microbioma intestinale causata dalla chemioterapia”) nel quale leggiamo due cose interessanti, la prima delle quali è che

La chemioterapia causa diversi effetti collaterali, e la mucosite gastrointestinale è uno dei più frequenti. Gli attuali modelli di mucosite gastrointestinale non tengono generalmente conto del ruolo del microbioma intestinale. E la seconda che Il nostro studio identifica un grave squilibrio composizionale e funzionale nella comunità microbica dell’intestino, associato alla mucosite gastrointestinale indotta dalla chemioterapia.

Ma è difficile tenere il conto di quali e quanti farmaci hanno un effetto negativo sull’ecosistema dei microrganismi che vivono in simbiosi con l’uomo; per esempio l’articolo Tumor necrosis factor inhibition and invasive fungal infections (“Inibitori del Tumor Becrosi Factor e infezioni fungine invasive”)

mostra l’assunzione di un farmaco piuttosto recente (un inibitore della citochina TNF, utilizzato per gestire i sintomi dell’artrite reumatoide e di altre malattie autoimmuni) è associata al’aumento di varie infezioni opportunistiche per esempio di Candida albicans e Aspergiullus fumigatus (un fungo molto pericoloso per la salute dell’uomo ).

Il microbiota intestinale contiene di regola oltre ai batteri benefici anche modeste quantità di batteri potenzialmente nocivi, che sono però limitatate dalla presenza dei batteri simbionti.

Questi ultimi infatti rendono l’ambiente della mucosa sfavorevole alla proliferazione dei batteri patogeni, costituendo quindi una prima linea di difesa da molte infezioni; essi producono sostanze simili agli antibiotici che tengono a bada i microbi patogeni, e rendono acido l’ambiente della parete intestinale impedendone ancora di più la proliferazione.

riduzione calorie

Quanto detto a riguardo del microbiota intestinale vale sostanzialmente anche per gli altri gruppi di microrganismi che troviamo in altri organi e tessuti del corpo; anche se la composizione di ogni specifico microbiota è differente, l’elemento fondamentale alla base della condizione di salute di è il giusto l’equilibrio tra i vari tipi di microrganismi:

all’equilibrio i batteri “amici” (o simbionti) sono molti e tengono a bada quelli patogeni, i quali a volte nelle piccole quantità in cui sono presenti possono anche svolgere una funzione utile all’interno dell’ecosistema complesso della mucosa.

Libro, Vecchio, Nubi, Albero, Uccelli, Banca, Rush

Ma quando i fattori summenzionati sconvolgono l’equilibrio della microflora i batteri patogeni proliferano in maniera indiscriminata; in particolare nell’intestino gli organismi unicellulari della Candida Albicans, quando sfuggono al controllo del sistema immunitario e aumentano di numero, possono aggregarsi e integrarsi in una forma pluricellulare con ramificazioni

(come le ife dei funghi pluricellulari, dal momento che la Candida è lievito, ovvero un particolare tipo di fungo) che penetrano addirittura nella mucosa intestinale e ne forano la parete contribuendo a causare la cosiddetta “sindrome dell’intestino poroso” (ma anche altri patogeni e parassiti posso essere concausa di tale problema).

Bibliografia e Testo Completo 
http://scienzamarcia.altervista.org/pilastri.doc

L’olio di cocco

L’olio di cocco è utilizzato come alimento e come prodotto di bellezza da millenni. Combatte ogni sorta di microbi nocivi, dai virus ai batteri e ai protozoi, molti dei quali possono essere dannosi, ed è una straordinaria fonte di grassi di alta qualità.

Per il 50 per cento circa, il grasso contenuto nell’olio di cocco è acido laurico, una sostanza che si trova raramente in natura. L’olio di cocco ha la concentrazione di acido laurico più alta di ogni altro cibo.

olio di cocco

Nel corpo questo acido si converte in monolaurina, un monogliceride (un acido grasso attaccato a una molecola di glicerolo, a differenza dei trigliceridi, composti da tre acidi grassi) che può distruggere molti virus rivestiti di lipidi come l’HIV, l’herpes, i virus influenzali, il morbillo, i batteri gramnegativi e protozoi come la giardia lamblia.

Se hai un attacco di fame improvvisa

o hai bisogno di una carica di energia, ti basta mangiare un cucchiaio di olio di cocco. Puoi anche aggiungerlo al tè o al caffè invece del dolcificante. Il cocco aiuta a migliorare l’assimilazione delle vitamine liposolubili, quindi puoi aumentare l’efficacia delle vitamine che assumi prendendole insieme a un cucchiaio di olio di cocco.

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Se vuoi intensificare i benefici della TMM, ti raccomando di aggiungere anche l’olio MCT alla tua alimentazione quotidiana. L’olio MCT (olio a base di trigliceridi a catena media) è il cugino dell’olio di cocco in forma più concentrata.

Per la maggior parte, gli oli MCT in commercio sono ricavati dall’olio di cocco e contengono acido caprilico (C8, un acido grasso che nella sua struttura molecolare contiene otto atomi di carbonio) e acido caprico (C10, un acido grasso che nella sua struttura molecolare contiene dieci atomi di carbonio) in parti uguali.

olio cocco

Quando mangi un cibo grasso, di solito il grasso viene scomposto nell’intestino tenue mediante l’azione dei sali biliari e di un enzima pancreatico chiamato lipasi. Ma i trigliceridi a catena media riescono ad aggirare questo processo, perché attraversano la membrana intestinale e raggiungono direttamente il fegato tramite il sistema portale epatico.

Quando arrivano nel fegato, specialmente se sei nello stato di chetosi nutrizionale o utilizzi i grassi come carburante principale, essi sono rapidamente convertiti in chetoni, che poi vengono rilasciati nel flusso sanguigno e trasportati in ogni area del corpo, compreso il cervello, per essere utilizzati come carburante pulito.

olio di cocco

Per questo motivo l’olio MCT è un ottimo rimedio per incamerare grasso in più perché, essendo inodore e insapore, si può assumere facilmente a cucchiaiate. La sua rapida conversione in energia ti può aiutare ad attenerti alla TMM nei momenti in cui hai fame ma hai scarsa disponibilità di cibi adeguati. L’unico intoppo è che l’efficacia di questo rimedio comporta un prezzo.

A volte il fegato non è in grado di elaborare i grassi rapidamente, quindi può scaricarne una parte nell’intestino, dove finiscono col causare disturbi digestivi o mollezza delle feci. Di conseguenza puoi consumare olio MCT tutti i giorni, ma devi cominciare con piccole dosi e aumentarle gradualmente con l’andare del tempo per migliorare la tua tolleranza.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

(L’olio MCT può aiutare in caso di costipazione, ma non bisogna assumerne quantità eccessive solo per ottenere l’effetto lassativo.) Comincia con un cucchiaino al giorno, preferibilmente durante un pasto e, se non avverti disturbi gastrointestinali o mollezza delle feci, puoi aumentare gradualmente le dosi.

Alcune persone ne prendono uno o due cucchiai a ogni pasto, ma nella maggior parte dei casi è sufficiente prenderne uno o due cucchiai al giorno. Se a un certo punto avverti disturbi digestivi, torna alla dose precedente e mantienila per qualche giorno.

Coco, Acqua Di Cocco, Cocktail, Bere, Rinfrescante

Per prevenire la diarrea e il gonfiore provocati dall’olio MCT è utile assumere fibre. Consuma circa 25 grammi di fibre per ogni cucchiaio di olio MCT magari emulsionato con il tuo estratto

Attenzione: le persone malate di cancro al fegato, che hanno le transaminasi alte, metastasi estese al fegato o altre malattie epatiche non dovrebbero usare l’olio MCT, ma possono usare l’olio di cocco.

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

Tecniche per la Guarigione & Comprensione

Tutti esplorano la propria AnimA. Anche se non se ne rendono conto, anche se non si esprimono in questi termini, intraprendono una ricerca interiore.

Esploriamo la nostra anima perché una parte di noi si sente smarrita, o perché non ci sentiamo completi, o perché abbiamo l’impressione di non esprimere al meglio le potenzialità della nostra AnimA. Spesso un’esperienza negativa, o una serie di eventi spiacevoli, ci fa sentire a pezzi, svuotati, e vogliamo recuperare la nostra integrità.

Caduta Del Velo Da Sposa, Nuova Zelanda, Cascata

È questa l’esplorazione dell’ AnimA. Una ricerca che si può condurre partecipando a corsi sulla Consapevolezza del Sé, andando ad ascoltare oratori che offrono ispirazione, cercando consigli dalle persone amate, cominciando una terapia o dedicandosi ad altre attività. Quando cerchiamo di guarire il corpo e di elevare la nostra AnimA, di perseguire con più forza lo scopo della nostra vita, stiamo conducendo questa stessa ricerca.

A volte l’esplorazione dell’ AnimA permette alle persone di ritrovarsi. Spesso le fa sentire più smarrite che mai. Probabilmente avrai sentito che la malattia è solo una richiesta d’attenzione; avrai sentito che, quando ci capitano eventi negativi, siamo noi ad averli causati perché abbiamo formulato pensieri esperienza che per quanto legittime per la mente saranno inopportune per l’AnimA.

Panchina, Caduta, Park, Riposo, Sedersi, Autunno

L’ho già detto e lo ripeto: se sei malato o stai attraversando un momento difficile, per esempio a causa di un divorzio o di un lutto, sappi non è una punizione o una ritorsione contro di te, ti sei fatto una domanda “malattia” perché stai facendo qualcosa che ti porta lontano da chi e cosa sei. Non meriti di essere malato o infelice. Non è colpa tua. Tu meriti di essere sano, in equilibrio e vivo. Meriti di essere felice. Meriti di sentirti completo, per differenza a ciò che stai sperimentando Tu Sei già Altro!!!

Questo sezione ti aiuterà a comprendere cosa accade alla nostra AnimA quando incontriamo delle difficoltà e ti insegnerà dei metodi per portare guarigione nel Corpo e nella comprensione della StessA.

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Gli esercizi che descrivo sono le vere risposte per chi intraprende l’esplorazione dell’ AnimA. Quindi preparati: apprenderai i segreti per rivitalizzare la tua Anima & il tuo Spirito, trovare pace e sentirti di nuovo completo.

Disintossicazione emotiva


Il processo di guarigione da qualunque forma di malessere, specialmente da una malattia del mistero “quando non è stata compresa”, comporta un aspetto emotivo. Quando il tuo corpo si depura da tutte le tossine di un carico virale, senti che sta avvenendo anche una disintossicazione emotiva.

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Per esempio, se dai tempi dell’università soffri della sindrome da stanchezza cronica e leggendo questo libro scopri che la tua malattia è dovuta a un virus, all’inizio puoi sentirti sollevato e persino euforico man mano che segui i consigli del libro e vedi il tuo corpo rimettersi in sesto.

Ma quando le tue cellule rilasciano le tossine fisiche, le tossine emotive possono venire a galla. Allora potresti provare rabbia verso chi ti diceva che il tuo malessere era psicosomatico, o recriminare tutti gli anni perduti stando male.

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Potresti anche avere un forte desiderio di alcuni cibi che hanno nutrito gli agenti patogeni o contribuito all’infiammazione nel tuo corpo. Questo aspetto emotivo è una componente perfettamente naturale del processo di guarigione. Consolati sapendo che è una fase temporanea e non devi gestire tutto ciò che emerge; se rielabori ogni singola emozione che affiora in superficie, ti sovraccarichi e rischi di ricadere nel passato.

Mal di testa, nausea, gonfiore intestinale, reazioni allergiche: è la reazione da guarigione La reazione di guarigione, anche chiamata “die off” in inglese o Reazione di Herxheimer:

La Reazione di Herxheimer – Sentirsi Peggio Prima di Stare Meglio

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La Reazione di Herxheimer è una reazione alla detossificazione del corpo di breve durata (da alcuni giorni a poche settimane). Come il corpo si detossifica, è possibile che si abbiano sintomi simili a quelli dell’influenza, compreso mal di testa, dolore ai muscoli e alle articolazioni, dolori al corpo, mal di gola, malessere generale, sudorazione, brividi, nausea, forte stanchezza, macchie rosse della pelle, reazioni allergiche e altri sintomi.

Queste sono reazioni normali — e addirittura salutari — che indicano che I parassiti, funghi, virus, batteri e altri patogeni sono effettivamente uccisi. Il più grande problema della Reazione di Herxheimer è che le persone smettono di assumere l’integratore o il medicamento che sta causando la reazione, interrompendo proprio il trattamento che li sta aiutando a guarire. Sebbene tale sintomatologia non vi faccia sentire particolarmente bene, la Reazione di Herxheimer è in effetti un segno che il processo di guarigione si sta compiendo.

Che cos’è la Reazione di Herxheimer?


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La Reazione di Herxheimer è una reazione del sistema immunitario alle tossine (endotossine) che sono rilasciate quando grandi quantità di patogeni vengono uccisi, e il corpo non le riesce ad eliminare con sufficiente velocità. Detto più semplicemente, è una reazione che avviene quando il corpo si sta purificando e le tossine rilasciate possono sia aumentare la sintomatologia già esistente, sia crearne una nuova.

La cosa importante da capire è che il peggioramento dei sintomi non significa il fallimento del trattamento che si sta facendo, ma è l’esatto contrario.

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Detto ciò, la conferma è essenziale per la guarigione. Durante la disintossicazione emotiva, l’obiettivo è rilasciare le emozioni negative e i ricordi dolorosi (anche quelli inconsci, quando è possibile) e sostituirli con punti di riferimento rassicuranti e positivi. Più sei pacificato, più crei un ambiente propizio perché il tuo sistema immunitario faccia il suo lavoro.

Questo capitolo ti aiuterà esattamente a coltivare questo stato d’animo. Se hai una malattia o un problema di salute che non hai ancora gestito, questo capitolo è cruciale per darti la forza di affrontare il problema e guarire. Usando le meditazioni e le tecniche esposte qui di seguito, puoi lasciare andare il passato e riprenderti la vita che la tua Coscienza – la tua Fonte Superiore, il tuo Sé, la tua Luce, o Divino che è in TE nella Vita che hai e sei .

Forme di meditazione


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La meditazione è uno stato dell’essere che porta il subconscio a una nuova condizione di pace, la quale silenziando la mente pensante, comprendiamo da più punti di vista l’esperienza della Vita e la tua Anima può direttamente farti comprendere e guarire le cause dei tuoi problemi una volta compresi nelle loro dinamiche.

Anche se non l’hai mai provata, probabilmente conosci i metodi di meditazione più tradizionali o più diffusi, che prevedono di sedersi in un ambiente tranquillo, scegliere qualcosa su cui focalizzarsi – un mantra, una candela accesa – ed entrare in uno stato di coscienza più pacifico. È una modalità di meditazione meravigliosa e ti consiglio di praticarla se nel tuo caso riesci a rasserenarti.

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Tuttavia non è l’unica modalità possibile. Tutte le attività che ti rilassano, che riaffermano il tuo senso del Sé e ti aiutano a ricaricarti hanno una qualità meditativa. Queste attività includono andare in bicicletta, nuotare (specialmente in acque “vive”, come nei ruscelli e mari), fare attività fisica in modo divertente (per esempio ballare, saltellare su un trampolino elastico)

ascoltare musica, diventare la musica che sei mentre stai ballando, leggere, riposare sognando ad occhi aperti più del solito, accudire un animale, imparare qualcosa di nuovo insieme ad altre persone, trascorrere del tempo con le persone amate, farsi fare un massaggio e fare un bagno con oli essenziali, aggiungere il sale del Mar Morto o dell’Himalaya con della ottima musica che risuoni con il tuo Cuore.

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È solo una piccola selezione. Forse hai un particolare passatempo – come pulire i filtri dell’asciugatrice o fare calcoli di aritmetica su fogli di carta – che ti calma perché porta ordine nel tuo universo. Qualunque attività ti infonda un senso di pace – e ti faccia sentire positivo e ottimista sul mondo – se la pratichi con una consapevolezza meditativa promuoverà la guarigione del tuo corpo e della tua anima. E quando ti senti rinsaldato e ottimista, è probabile che incontri persone meravigliose che amano starti accanto.

Oltre a sviluppare i tuoi speciali hobby, puoi provare le seguenti forme di meditazione in quanto sono estremamente potenti. Sono esercizi apparentemente semplici, ma se comprendi la loro profondità possono aiutarti a invertire il decorso di una malattia, riportarti in contatto con la tua Anima e scemare via energie “negative” per lasciare spazio alle migliori potenzialità della tua vita.

Onde sulla spiaggia


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È possibile raggiungere uno stato meditativo superiore osservando le onde su una spiaggia, se sai come sfruttarne il potere terapeutico. Ho visto innumerevoli clienti liberarsi dallo stress post traumatico, dal dolore e dalla sofferenza grazie a questa tecnica.

Mentre siedi, cammini o resti in piedi sulla spiaggia, contempla ogni onda come una sorgente di energia che ripulisce il tuo corpo mentre di riconnetti alla tua AnimA. Quando arriva un’onda, immagina che venga a lenire ogni ferita di guerra e che scrosti in profondità tutte le emozioni e i pensieri nocivi.

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Quando l’onda si allontana, osservala trascinare via con sé tutte quelle ferite emotive, dolori, bruciori, malattie, e ogni cellula malata. Lascia che ogni nuova onda ti renda sempre più spendente, vibrante, integrato, lavando via dai ricordi tossici, delle ferite passate e delle macchie sull’ AnimA “non ti appartengono più, così come non c’è più posto per queste Emozioni/Esperienze /Parassiti.

Osservale andare via disciolte dal sale e dall’acqua nel mare. Quando ti senti vibrare dal respiro al cuore, e dal cuore a ogni organo e tessuto, lascia che ogni nuova onda porti forza e rinnovamento al tuo Spirito e alla tua Anima già riuniti e integrati con la tua Mente più che mai.

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Se vuoi arricchire i suoi benefici, ringrazia Madre Terra attraverso l’Acqua. Ti aiuterà a entrare nello stato mentale migliore per potenziare gli effetti della meditazione . Puoi trarre benefici anche entrando in acqua. Ogni fonte d’acqua naturale – un lago, un fiume, un torrente, il mare – è viva. Ha un suo respiro, una volontà e immense memorie. Quando entri nell’acqua, visualizza le cose che vorresti si avverassero nella tua vita.

(Anthony William modificato by Francesco Ciani)

La salute dell’apparato gastrointestinale

Nessuno sa che cosa accade realmente quando il cibo entra nello stomaco. L’apparato digerente è un miracolo, un fenomeno che va oltre la nostra comprensione. Sebbene la medicina comprenda alcune delle sue funzioni, rimane un grande mistero.

Tutti sappiamo che quando addentiamo un pezzo di cibo, lo mastichiamo, lo ingoiamo, poi il cibo entra nel tratto gastrointestinale, dove in qualche modo viene scomposto e infine espulso. Sappiamo che è questo il modo in cui incameriamo i nutrienti. E sappiamo che a volte tale processo non funziona bene, quindi subentrano dolori allo stomaco, disagi intestinali o sintomi peggiori.

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Che la scienza medica abbia scoperto gli enzimi, il trapianto del Metaboloma intestinale per le patologie infiammatorie, non significa che abbia sviluppato una comprensione globale della digestione. E non significa che conosca la differenza tra Jack lo Squartatore e Babbo Natale quando si tratta di ciò che mangiamo e di come il nostro corpo lo elabora.

La digestione è la parte meno fondata degli studi della fisiologia umana. Mentre continuiamo a fingere che sia un processo ovvio e che la scienza abbia capito tutto ciò che c’era da capire, di fatto rimane l’elemento più enigmatico del nostro organismo.

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Se nel caso di certe malattie posso dirti che nell’arco di qualche decennio la ricerca probabilmente farà le scoperte necessarie – arrivando a scoprire le informazioni contenute in questo testo –, per la salute dell’apparato gastrointestinale le cose stanno diversamente.

È probabile che le comunità mediche non riusciranno mai a scoprirne i meccanismi segreti, motivo per cui il seguente capitolo è essenziale. L’intestino è uno dei fattori chiave della salute. Prendersi cura dell’apparato digerente è il punto di partenza ideale per cominciare il percorso di una reale guarigione dall’interno.

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L’apparato gastrointestinale comprende lo stomaco, l’intestino tenue, l’intestino crasso (che comprende il colon), il fegato e la cistifellea. Il suo funzionamento consente di assimilare le sostanze nutritive del cibo che mangi, espellere correttamente i prodotti di scarto e le tossine e mantenere in forze il sistema immunitario.

Ma la sua importanza non si limita a queste funzioni quotidiane: l’apparato gastrointestinale ha una forza vitale tutta sua. Il cibo non viene digerito soltanto con il processo fisico della scomposizione (che le ricerche scientifiche non hanno ancora compreso pienamente); nella digestione intervengono anche fattori energetici e metafisici di enorme rilievo.

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È per questo che gli esseri più “illuminati” che si sono meglio integrati con la propria Coscienza & Corpo del Pianeta adottano tecniche particolari, come masticare adagio e in maniera meticolosa; portare l’attenzione al presente, sull’atto del mangiare; pregare prima, durante o dopo i pasti; diventare tutt’uno con il cibo. Immagina un fiume che scorre nel tuo colon.

Nel letto del fiume (le pareti del colon) si annidano in profondità diversi ceppi di batteri e microrganismi che servono a mantenere un equilibrio omeostatico, in modo che il fiume non si intossichi (cioè che l’intestino non si riempia di veleni e materiali infetti). Così come il fiume ha un suo spirito, l’intestino ospita gran parte dello spirito umano. Quello spirito è l’essenza del tuo io, la tua volontà e il tuo intuito.

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Hai mai sentito espressioni come “di pancia”? O “istinto di pancia”? O ancora “reazione di pancia”? Esistono anche espressioni come “Che ti dice la tua pancia?”, “Spanciarsi dal ridere”, “Sei senza fegato” o “Hai fegato”, “Sono stomacato”, “Mi sta sullo stomaco”, “Rodersi il fegato”, “Mi si torcono le budella”, “Ammiratore sfegatato” e così via.

Quanti modi di dire sull’apparato digerente? Sono così tanti perché in qualche modo capiamo che questa parte del corpo svolge un ruolo fondamentale nella nostra vita che va ben oltre le mere funzioni fisiologiche.

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Capiamo che è parte integrante della nostra identità emotiva e intuitiva chiamato Gut – Brain Axis “Asse Intestino – Cervello”. L’apparato gastrointestinale è la sede della tua forza. Ha dei pori emotivi e per questa ragione le emozioni possono effettivamente determinare la quantità di batteri benefici e nocivi che prosperano al suo interno. Se l’intestino non è sano, può limitare gravemente il tuo intuito.

Le persone sono come le mele: possono avere una buccia lucente e perfetta ma essere marce all’interno; è come quando nell’intestino di una persona proliferano molti batteri nocivi e quella persona ha un’indole che contrasta fortemente dentro, con ciò che sono esternamente, anche se a giudicare dall’aspetto non si direbbe.

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Al contrario, una mela può presentare delle imperfezioni esterne ma essere compatta e perfettamente sana all’interno; così una persona onesta che è il sale della terra, anche se non ha un aspetto radioso o non si veste alla moda o non sembra molto simpatica, può avere un intestino pieno di batteri benefici.

Nell’intestino possono risiedere da settantacinque a centoventicinque trilioni di batteri. Ciò significa che possono verificarsi infezioni causate da batteri tossici e improduttivi, microbi, muffe, lieviti, funghi, micotossine e virus. Se non vengono opportunamente curati, questi agenti patogeni possono alterare e bloccare i tuoi istinti naturali e creare un terreno fertile per un’illimitata gamma di malattie, a meno che l’intestino ospiti il giusto numero di batteri benefici per contrastare gli effetti degli agenti nocivi.

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Questo capitolo tratta dei problemi che più comunemente colpiscono l’apparato gastrointestinale, tra cui la sindrome dell’intestino permeabile, le difficoltà digestive, il reflusso acido, le infezioni intestinali, la sindrome del colon irritabile, gli spasmi gastrici, la gastrite e dolori generici nell’area dello stomaco.

Fornisce informazioni cruciali che vanno ben oltre le cognizioni delle comunità mediche riguardo a tali disturbi. Inoltre sfata molte convinzioni errate e “rimedi” dettati dalle mode e suggerisce provvedimenti semplici per guarire in modo autentico e recuperare la salute.

Comprendere la sindrome dell’intestino permeabile


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Una malattia che genera molta confusione in ambito medico è la sindrome dell’intestino permeabile, chiamata anche permeabilità intestinale. Le stesse definizioni lasciano perplessi: le diverse comunità mediche le usano per descrivere patologie e teorie differenti. In sostanza, esistono tre prospettive su questa sindrome. Consideriamo la prima, la concezione prevalente nella comunità della medicina convenzionale.

Molti medici e chirurghi convenzionali usano l’espressione “intestino permeabile” per riferirsi a una grave patologia che porta alla perforazione delle pareti del tratto intestinale o dello stomaco causando severe infezioni nel sangue, febbre alta e/o sepsi/setticemia: infezione delle vie urinarie, complicazione potenzialmente letale. In questo senso hanno ragione. La vera sindrome dell’intestino permeabile è una malattia molto grave che crea sofferenza e tormento estremi.

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La sindrome può essere provocata da ulcere presenti nelle pareti dello stomaco, o derivare da ceppi del batterio Escherichia coli che si sviluppano nelle tasche delle pareti del tratto intestinale, o ancora da batteri resistenti agli antibiotici, come il Clostridium difficile, causando il megacolon, o da emorragie, ascessi o diverticolosi. La definizione “intestino permeabile” si applica quando uno di questi fattori perfora le pareti del tratto intestinale consentendo agli agenti patogeni di penetrare nel sangue.

Un altro modo in cui si può sviluppare la sindrome dell’intestino permeabile è quando una colonscopia viene condotta nel modo sbagliato e perfora il colon (ho avuto clienti che sono stati ricoverati a lungo in ospedale per una colonscopia sbagliata). A prescindere dalla causa, la vera sindrome dell’intestino permeabile provoca gravi sintomi.

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La seconda prospettiva è la concezione prevalente nella medicina alternativa, integrativa e naturopatica. Queste comunità mediche usano la definizione “intestino permeabile” per riferirsi a una condizione in cui muffe, fughi come la candida o batteri improduttivi scavano piccole buche nelle pareti del tratto intestinale e consentono a piccole quantità di tossine di insinuarsi direttamente nel sangue dando origine a una moltitudine di sintomi.

Questa teoria ha bisogno di qualche rettifica. Se è vero che un ambiente intestinale intossicato da agenti patogeni, tra cui batteri improduttivi e funghi, può compromettere la salute generale, riferirsi a ciò come a un “intestino permeabile” è fuorviante.

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Se gli agenti patogeni perforassero davvero le pareti dell’intestino, anche in lieve misura, provocherebbero sintomi gravi come febbre alta, infezioni nel sangue, forti dolori e/o sepsi. La definizione “intestino permeabile” dovrebbe essere utilizzata solo per descrivere vere e proprie perforazioni delle pareti dell’apparato gastrointestinale.

E allora perché decine di migliaia di persone che soffrono di spossatezza, dolori acuti e cronici, costipazione, disturbi digestivi e reflusso acido si sentono dire che hanno la sindrome dell’intestino permeabile, o la permeabilità intestinale, dai praticanti della medicina alternativa?

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Perché c’è un problema reale e questa accattivante definizione è la migliore spiegazione che essi possono offrire. Nel mondo della medicina convenzionale, milioni di pazienti ricevono etichette come sindrome del colon irritabile, celiachia, morbo di Crohn, colite, gastroparesi o gastrite per dare un nome a questo tipo di sintomi, ma la patologia che li affligge continua a rimanere un mistero.

Oppure hanno disturbi all’intestino e non ricevono alcuna diagnosi. La verità è che esiste una spiegazione per questi misteriosi problemi che in realtà non sono dovuti alla permeabilità dell’intestino. Io la definisco permeabilità all’ammoniaca, ed è la terza prospettiva della sindrome.

Permeabilità all’ammoniaca


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Ti prego di non confondere la permeabilità all’ammoniaca con la “permeabilità intestinale”, che è solo un nuovo nome utilizzato per dare l’illusione di un progresso, ma esprime ancora la vecchia teoria dell’intestino permeabile.

La permeabilità all’ammoniaca è un fenomeno reale. Per capire di cosa si tratta devi prima imparare un paio di cose su come il corpo elabora il cibo. Quando mangi, il cibo scende rapidamente nello stomaco, dove può essere digerito (se mastichi lentamente in modo che la saliva si mescoli al cibo, la prima fase della digestione comincia già nella bocca).

Per i cibi ad alto contenuto proteico – per esempio carne, frutta secca, semi e legumi – la digestione nello stomaco si deve in gran parte all’azione dell’acido cloridrico associata a quella degli enzimi, che scompongono le proteine in forme più semplici in modo che il processo di digestione e assimilazione possa continuare negli intestini. Se nello stomaco sono presenti livelli normali di acido cloridrico, il processo è relativamente agevole.

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Ma se questi livelli si abbassano, lo stomaco non riesce a digerire il cibo nel modo adeguato; di solito accade quando si mangia sotto stress o sotto pressione.

Nel momento in cui le proteine raggiungono l’intestino tenue, esse non vengono scomposte a sufficienza per permettere alle cellule di assimilarne le sostanze nutritive, e il cibo rimane lì a marcire. Si verifica così una putrefazione, perché il processo di decomposizione genera il gas ammoniacale provocando sintomi come gonfiore, disturbi digestivi, disidratazione cronica, ma spesso è asintomatico. È solo l’inizio.

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In alcuni, il benefico acido cloridrico diminuisce e al suo posto subentrano acidi nocivi. Una persona può vivere per anni con questo squilibrio senza accorgersene. Alla fine, però, gli acidi nocivi possono risalire nell’esofago. (Se soffri di reflusso, sappi che è causato da questi acidi maligni, non dall’acido cloridrico dello stomaco. C’è molta confusione al riguardo: le comunità mediche non fanno distinzione tra gli acidi dello stomaco e gli acidi intestinali, trattandoli come se fossero la stessa cosa.)

Un problema a questo correlato è che, nello sforzo di proteggerti dagli acidi nocivi, l’intestino produce del muco. Se il muco risale fino alla gola senza un motivo apparente, è probabile che il tuo intestino lotti per difenderti dagli acidi maligni che tentano di mangiarsi le pareti dello stomaco e dell’esofago …

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un segnale di un problema che deve essere curato. Il muco può anche scendere per il tratto intestinale e limitare l’assorbimento delle sostanze nutritive. Ma torniamo al gas ammoniacale. L’informazione cruciale è la seguente:

quando il cibo si decompone nel tratto intestinale e produce ammoniaca, questo gas tossico ha la capacità di fluttuare come un fantasma uscendo dagli intestini per penetrare nel sangue. È la condizione che definisco permeabilità all’ammoniaca. È il gas ammoniacale a provocare gran parte dei danni associati alla sindrome dell’intestino permeabile. Quei sintomi non sono dovuti a infezioni o perforazioni dell’intestino tenue o del colon. E neanche alla candida che espelle tossine dalle pareti intestinali.

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Milioni di persone hanno problemi digestivi e il colpevole è la permeabilità all’ammoniaca. Come ho detto, i disturbi che molti terapeuti della medicina alternativa attribuiscono alla sindrome dell’intestino permeabile non hanno nulla a che fare con presunte perforazioni o imperfezioni dell’intestino, né con la fuoriuscita di acidi o batteri dalle pareti.

Piuttosto, il gas ammoniacale si trasferisce dall’intestino al flusso sanguigno, che lo trasporta in tutto il corpo. Oltre ai disturbi intestinali descritti, la permeabilità all’ammoniaca può dare malessere, spossatezza, problemi alla pelle, disturbi del sonno, ansia e molto altro.

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A questo punto potresti chiedere: “Se tutto ciò accade per una carenza di acido cloridrico nello stomaco, cosa ne provoca la carenza?”. La causa numero uno è l’adrenalina. Una cosa che tutti ignorano è che non esiste una sola forma di adrenalina. Le ghiandole surrenali producono cinquantasei miscele diverse per reagire alle diverse emozioni e situazioni.

E quelle associate a emozioni negative, come paura, ansia, rabbia, odio, senso di colpa, vergogna, depressione e stress, possono danneggiare severamente molte aree del corpo, compreso lo stomaco e le sue riserve di acido cloridrico.

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Così, può bastare un turbamento o uno stress cronico ad abbattere lentamente i livelli di acido cloridrico e a compromettere la capacità di digerire nel modo corretto. I differenti livelli di stress e di emozioni che viviamo nella nostra vita quotidiana possono limitare lo sviluppo dei batteri benefici e far proliferare quelli nocivi.

Un altro fattore che spesso crea un dissesto alle riserve di acido cloridrico nello stomaco sono i farmaci. Antibiotici, immunosoppressori, antimicotici, anfetamine e una varietà di farmaci ai quali il nostro corpo non si è adattato possono alterare l’equilibrio chimico nello stomaco.

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L’acido cloridrico tende a compromettersi se mangi troppe proteine provenienti da fonti come la carne, la frutta secca, i semi e/o i legumi (se provengono da verdure a foglia verde, germogli o altri ortaggi non danno lo stesso effetto). Un abbondante consumo di cibi con una combinazione di grassi e zuccheri (come formaggi, latte intero, torte, biscotti e gelati) può avere lo stesso effetto nocivo sull’acido cloridrico.

Sia i cibi proteici, sia quelli ad alto contenuto di grassi e zuccheri richiedono un lavoro maggiore per essere digeriti rispetto alla frutta o alla verdura, sottoponendo l’apparato gastrointestinale a uno sforzo enorme.

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A lungo andare questo sforzo porta a un “logoramento” dell’acido cloridrico e a indebolire gli enzimi. Se consumi regolarmente pasti ad alto apporto proteico (per esempio carni bianche e rosse o pesce) e avverti sintomi dovuti alla carenza di acido cloridrico, come gonfiore, disturbi allo stomaco, costipazione, spossatezza e/o affaticamento, allora limita il consumo di proteine animali a una sola porzione al giorno.

Per tutti questi problemi c’è una buona notizia. Puoi ripristinare i livelli di acido cloridrico e rafforzare gli enzimi nello stomaco con un vegetale miracoloso che viene venduto ovunque.

Ripristinare l’acido cloridrico


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Il modo giusto per curare la permeabilità all’ammoniaca (che, come abbiamo visto, viene spesso etichettata come sindrome dell’intestino permeabile o permeabilità intestinale), e il primo passo per curare praticamente tutti i problemi dell’apparato digerente, è ripristinare le riserve di acido cloridrico nello stomaco e rafforzare il sistema digestivo.

Esiste un rimedio straordinariamente semplice ed efficace: bere ogni giorno a stomaco vuoto quattrocentocinquanta grammi di succo di sedano appena centrifugato. Forse non è la risposta che ti aspettavi. Forse non credi che il succo di sedano possa essere così benefico. Ma ti consiglio di prendere molto seriamente ciò che affermo:

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questo è uno dei rimedi più radicali, se non il più radicale, per ripristinare la salute dell’apparato digerente. È potentissimo. E ricorda: è vero che le centrifughe miste a base di diversi frutti e verdure sono fantastiche per la salute, ma se il tuo obiettivo è ripristinare il corretto funzionamento del sistema digestivo hai bisogno del succo di sedano puro.

Non farti ingannare dalla semplicità del rimedio. Immagina che ti assegnino un tema di dieci pagine su un aspetto specifico della vita quotidiana in un determinato periodo storico. Se consegni un tema in cui presenti una panoramica generale dell’epoca, dedicando solo due righe alla vita quotidiana, l’insegnante non sarà colpito dalle informazioni superflue che hai fornito, si chiederà perché non hai approfondito l’argomento che ti era stato assegnato. È così che il tuo stomaco si sente quando cerca di ripristinare le riserve di acido cloridrico.

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Un succo con venti ingredienti diversi, di cui solo uno è il sedano, sarebbe una divagazione. A volte la semplicità è la soluzione migliore. Lo stomaco ha bisogno di succo di sedano, puro succo di sedano, che agirà in profondità per riparare i danni in quest’area. Si tratta di un rimedio segreto che può cambiare la vita di chi soffre di disturbi digestivi.

Ecco come fare: lava un mazzo di sedano fresco. Fallo al mattino, a stomaco vuoto (o se lo fai nell’arco della giornata, aspetta almeno due ore dall’ultimo pasto in modo che lo stomaco torni a essere relativamente vuoto). Tutto ciò che è presente nello stomaco rovinerà l’effetto del sedano.

Centrifuga il sedano. Non aggiungere nient’altro, perché qualunque altro ingrediente ne guasterà l’efficacia.


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Bevi il succo immediatamente, prima che il processo di ossidazione ne riduca gli effetti. Il rimedio funziona perché il sedano contiene una composizione unica di sodio e sali minerali che si legano a molti oligoelementi e a nutrienti bioattivi.

Bere il succo di sedano appena sveglio rafforzerà la digestione dei cibi che mangerai nel corso della giornata. E con l’andare del tempo i sali minerali, gli oligoelementi e le sostanze nutritive riusciranno a ripristinare completamente le riserve di acido cloridrico dello stomaco.

Devi sapere che a molte persone accade di avere una concomitanza di problemi gastrointestinali. Il resto di questo capitolo ti darà le informazioni necessarie per affrontare altri disturbi dell’apparato gastrointestinale.

Rimuovere i metalli tossici dall’apparato gastrointestinale


depurazione

Nell’era contemporanea, è praticamente impossibile non incamerare nell’organismo una certa quantità di metalli tossici, come il mercurio, l’alluminio, il rame, il cadmio, il nichel e il piombo. Questi metalli pesanti spesso si accumulano nel fegato, nella cistifellea e/o negli intestini. Poiché tendono a essere più pesanti dell’acqua presente nell’apparato digerente e nel sangue, affondano e si depositano nel tratto intestinale, come pepite d’oro sul fondale di un fiume.

I metalli pesanti sono velenosi, e se cominciano a ossidarsi la loro fuoriuscita chimica danneggia tutte le cellule vicine. Il problema principale è che i metalli pesanti sono l’alimento primario di batteri nocivi, virus, funghi, parassiti e vermi; ciò significa che tendono ad attrarre e a fornire un fertile terreno di coltura allo streptococco A o B, all’Escherichia coli e ai suoi molti ceppi, al Clostridium difficile, all’Helicobacter pylori e ai virus.

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Quando questi agenti patogeni consumano i metalli pesanti, rilasciano un gas neurotossico che si annette al gas ammoniacale e si sposta lungo le pareti intestinali. In altre parole, la permeabilità all’ammoniaca trova un’amica, e quell’amica è la contaminazione da metalli pesanti, che consente al gas tossico di penetrare nelle pareti intestinali.

Attento a non confondere le micotossine (le tossine prodotte dai funghi) con la permeabilità. Le comunità mediche non sanno che gli agenti patogeni creano le neurotossine quando consumano i metalli pesanti, e che le neurotossine sono molto diverse dalle micotossine.

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Queste ultime non possono creare i molti sintomi provocati dalle neurotossine, perché tendono a rimanere nel tratto intestinale e vengono eliminate con la defecazione. Tienilo a mente, perché nei prossimi anni ti capiterà di sentire parlare sempre più spesso delle micotossine. Non sono loro la causa delle malattie autoimmuni. Non lasciarti irretire da una tendenza fuorviante: te lo segnalo perché voglio che tu stia meglio e non ti faccia distrarre dalla raffica di slogan là fuori.

Quando gli agenti patogeni che ho menzionato si insediano nell’apparato gastrointestinale, cominciano a infiammarlo, saturando le pareti dell’intestino o il colon. Rilasciano veleni direttamente tramite le neurotossine che producono, e indirettamente per mezzo delle loro spoglie e dei loro scarti tossici.

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È così che molte persone sviluppano malattie e disturbi come la sindrome del colon irritabile, il morbo di Crohn (un’infiammazione dell’apparato gastrointestinale) e la colite (un’infiammazione del colon, che di solito è un’infezione cronica causata dall’herpes zoster associato allo streptococco).

Al microscopio, i sottoprodotti della materia virale morta e gli involucri virali abbandonati spesso somigliano a parassiti in attività. Questa somiglianza può falsare le analisi delle feci e dare origine a numerose diagnosi errate; ciò significa che di solito, quando viene diagnosticata la presenza di parassiti intestinali, si tratta di un errore. Di questi tempi c’è una grande confusione intorno alla salute dell’intestino.

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Se è vero che i metalli tossici possono portare problemi se non vengono gestiti, è anche vero che eliminarli è relativamente facile. Quindi, se hai qualunque tipo di disturbo intestinale o difficoltà digestive croniche, è meglio andare sul sicuro presumendo che il problema sia causato almeno in parte dai metalli pesanti e prendendo provvedimenti per rimuoverli.

Ecco alcuni rimedi molto efficaci per eliminare i metalli tossici dal tratto intestinale: 


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Coriandolo: mangia mezza tazza al giorno di quest’erba, allo stato puro, mischiata all’insalata o in un centrifugato.
Prezzemolo: mangia un quarto di tazza al giorno di quest’erba, allo stato puro, mischiata all’insalata o in un centrifugato.
Zeolite: compra questa argilla mineralizzata in forma liquida. 
Spirulina (preferibilmente hawaiana): se è in polvere (la forma migliore per rimuovere i metalli dall’intestino), bevine un cucchiaino ogni giorno nell’acqua o in un centrifugato.
Aglio: mangiane due spicchi ogni giorno.
Salvia: mangiane due cucchiai al giorno.
L-glutammina: se è in polvere (la forma migliore per rimuovere i metalli dall’intestino), mischiane un cucchiaino ogni giorno nell’acqua o in un centrifugato.
Foglie di piantaggine: prepara una tisana lasciando le foglie in infusione e bevine una tazza al giorno.
Fiori di trifoglio rosso: prepara una tisana lasciando i fiori in infusione e bevine due tazze al giorno.

La difesa naturale dell’intestino


La ricerca medica non ha ancora scoperto che alla nascita abbiamo una peluria sottile e lanuginosa che costeggia le pareti del tratto intestinale. Questi peli sono microscopici, poco più grandi dei batteri. La lanugine protegge l’intestino dalle invasioni di virus, batteri nocivi, funghi e vermi; inoltre rappresenta un porto sicuro per miliardi di batteri benefici che vi trovano un rifugio.

Fino all’Ottocento, questa peluria durava di solito tutta la vita. Ma dalla rivoluzione industriale in poi, il genere umano è assalito da tossine ambientali, farmaci e altre sostanze chimiche che possono escoriare l’intestino, dai metalli pesanti descritti già descritti, e dallo stress della vita moderna con tutte le scariche di adrenalina corrosiva che provoca.

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Ne consegue che la lanugine intestinale si logori prima ancora dei vent’anni, contribuendo ai molti problemi intestinali di cui soffrono tante persone oggi. Il motivo per cui la scienza medica non ha ancora scoperto l’esistenza di questa peluria è che gli interventi chirurgici all’intestino vengono praticati per lo più su persone che hanno superato i trent’anni. A quell’età, la peluria è scomparsa da tempo. E quando vengono effettuate biopsie ai bambini, la microscopica peluria lanuginosa non viene rilevata dagli strumenti diagnostici.

Se hai ancora dei residui di questa peluria, puoi proteggerla e rafforzarla mangiando alimenti particolarmente salutari per l’intestino: 
per esempio lattuga di buona qualità (romana, a foglia rossa, a cappuccio); erbe antiche come l’origano, il timo e la menta; e frutta, in particolare banane, mele, fichi e datteri.

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Dovresti anche astenerti dal consumare cibi che possano compromettere la tua salute. Per un elenco dettagliato, leggi “Alimenti da evitare” pubblicheremo a breve tra questi post …

Ripristinare la flora intestinale e ottimizzare la produzione della vitamina b12 <3
I batteri benefici presenti nell’intestino producono gran parte della vitamina B12 del corpo. Ma questa produzione non si verifica in qualunque area dell’intestino. Il principale centro di assorbimento e produzione della vitamina B12 è l’ileo, la sezione finale dell’intestino tenue, che è anche il luogo in cui avviene il processo di metilazione.

Tutte le volte che serve, la vitamina B12 viene assorbita dalle pareti dell’ileo tramite microcapillari capaci di assorbire solo e unicamente questa. La vitamina B12 prodotta nell’ileo è quella che il cervello riconosce meglio.

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Gli enzimi impediscono che i microcapillari assorbano sostanze tossiche o altre sostanze nutritive e così facendo ne bloccano l’ingresso nel sangue. La scienza non l’ha ancora scoperto. Quasi tutti negli Stati Uniti soffrono di una carenza di vitamina B12 e/o di problemi di metilazione. Questi problemi si manifestano in forme diverse.

Primo: quando la metilazione non avviene nel modo corretto, può impedire l’effettivo bio-assorbimento di micronutrienti e oligoelementi fondamentali per la salute.

Secondo: un problema nella metilazione può interrompere il processo di conversione di vitamine di altre sostanze nutritive ingombranti e inattive e in versioni più piccole e bioattive che possono essere assorbite dal corpo.

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Terzo: un elevato livello di omocisteina (un amminoacido), dovuto a un’intossicazione al fegato o a un elevato carico patogeno nel corpo, che crea numerosi sottoprodotti tossici, può interferire con la metilazione, impedendo una corretta trasformazione e l’assorbimento dei nutrienti. Tutta la vitamina B12 di cui il corpo ha bisogno viene prodotta quando l’ileo ospita un’abbondante flora batterica di una qualità specifica.

Anche un’adeguata quantità di batteri benefici è necessaria per supportare la metilazione, ma tutti hanno una carenza di questi batteri, ovvero microrganismi probiotici che vivono naturalmente in certi alimenti ed entrano nell’intestino quando ingeriamo quei cibi, collocandosi nell’ileo. Questi microrganismi bioattivi si possono acquistare sotto forma di integratori probiotici ricavati da frutta e verdura fermentata e acidi grassi a corta catena per ben 3 anni.

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Quando soffri di una carenza di acido cloridrico, di un’intossicazione da metalli pesanti e/o di una permeabilità all’ammoniaca, molti batteri benefici dell’apparato gastrointestinale tendono a morire. La loro morte provoca un’infiammazione dell’ileo, che comporta una serie di conseguenze negative, tra cui un grave indebolimento del sistema immunitario. Inoltre fa precipitare o blocca del tutto la produzione della vitamina B12 nell’intestino.

Le analisi del sangue non riescono a rilevare la vitamina B12 perché i laboratori non sono in grado di rilevarne la presenza nell’intestino, negli organi e specialmente nel sistema nervoso centrale. Se è vero che, assumendo un integratore, la vitamina B12 può entrare nel flusso sanguigno, e quindi le analisi ne rileveranno livelli sufficienti, ciò non significa che la vitamina stia entrando anche nel sistema nervoso centrale, che ne ha molto bisogno.

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Perciò, a prescindere dagli esiti delle analisi, prendi sempre integratori di vitamina B12 di alta qualità. (Cerca di assumerla in forma di metilcobalamina – idealmente associata all’adenosilcobalamina – anziché in forma di cianocobalamina: in questo modo il fegato non dovrà faticare per convertire la vitamina B12 in una forma utilizzabile.)

Un deficit di vitamina B12 è una carenza molto seria con conseguenze molto gravi sulla salute. Come ho detto, quasi tutti negli Stati Uniti soffrono di questa carenza. Inoltre, dovresti prendere provvedimenti per ripristinare i normali livelli di batteri benefici nell’intestino.

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I probiotici coltivati che si trovano sugli scaffali dei negozi di cibi naturali o i cibi fermentati che si dice contengano batteri benefici non offrono la soluzione: molti di questi microrganismi, se non tutti, moriranno nello stomaco prima ancora di raggiungere l’intestino tenue.

E i probiotici industriali non raggiungono mai l’ultimo segmento dell’intestino tenue, l’ileo, che è l’area in cui sono più necessari. Meglio usare quelli umani del OX-M del dott. Ohhira fermentati sul loro alimento preferito per 3 – 5 anni e infine ripopolare il Microbiota, l’EcN, o Nutrigea per esempio .

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Esistono probiotici che restano vivi nell’intestino e riescono a ripristinare la flora intestinale, anche nell’ileo. Sono poco conosciuti e tendiamo a darli per scontati, ma sono molto efficaci e possono cambiare la salute e la vita in modi inimmaginabili.

Chi gode di buona salute, spesso è perché accidentalmente e occasionalmente assume questi probiotici vivificanti e microrganismi benefici di origine naturale.

Dove si trovano? Sulla superficie di cibi freschi e vivi.

I particolari probiotici che vivono sulla frutta e sulla verdura sono quelli che definisco microrganismi elevati o biotici elevati, perché trattengono l’energia di Vitale del Sole. Non vanno confusi con gli organismi e i probiotici derivati dal suolo, che traggono nutrimento dal terreno. I microrganismi elevati sono più rigeneranti per l’intestino. Sono gli stessi che risiedono nell’ileo e generano la forma di vitamina B12 che il corpo, e in particolare il cervello, riconosce meglio.

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Una fonte eccellente di microrganismi elevati sono i germogli. I semi di erba medica, broccoli, trifoglio, fieno greco, lenticchie, senape, girasole, cavolo riccio e i semi di altri ortaggi, quando germogliano, sono micro giardini viventi. Questa forma di vita nascente pullula di batteri benefici che aiuteranno il tuo intestino a prosperare. Come già detto, i batteri benefici sono diversi dagli organismi del suolo e dai “prebiotici”.

I microrganismi elevati si trovano sopra il livello del terreno, sulle foglie e sulla buccia di frutti e verdure. Se hai la possibilità di servirti di una coltivazione biologica, di mercati agricoli locali o del tuo orto, puoi mangiare questi ortaggi per introdurre microrganismi elevati nella tua dieta.

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È fondamentale consumarli freschi, crudi e non detersi con solventi (anche se un delicato risciacquo con l’acqua olio di cocco Vega Clean detergente naturale per frutta e verdura per eliminare pesticidi, muffe, lieviti, batteri, cere, patine).

Sulla superficie di questi cibi esistono milioni di probiotici e microrganismi rivitalizzanti, ma è essenziale usare il buon senso per decidere se è salutare mangiarli senza lavarli: fallo solo quando conosci la fonte da cui provengono e sei sicuro che non contengano tossine o altre sostanze inquinanti che potrebbero farti ammalare.

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Quando raccogli da terra un cavolo riccio, puoi notare che nelle tasche delle sue foglie si trova una pellicola. Non è formata dal suolo, dal terriccio o da organismi terreni. È formata da microrganismi elevati, un probiotico naturale che non è ancora stato sciacquato via (da non confondere con i residui di concime naturale, che è meglio eliminare con un lavaggio delicato).

Quando mangi la foglia del cavolo, la tasca si ripiega su di sé e trattiene i batteri benefici, spesso riuscendo a oltrepassare lo stomaco. Quando entrano nell’intestino, questi milioni di microrganismi hanno effetti poderosi sulla digestione e sul sistema immunitario, dopodiché scendono verso l’ileo e riforniscono le tue riserve di vitamina B12.

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Un pezzo di cavolo crudo e non lavato proveniente da una coltivazione biologica, o una manciata di germogli coltivati sul ripiano della tua cucina, o una mela senza pesticidi appena raccolta dall’albero sono di gran lunga più efficaci di tutti i probiotici disponibili, siano essi derivati dal suolo, prodotti in laboratorio o contenuti nei cibi fermentati.

Se mangi anche uno solo di questi ortaggi rivestiti di microrganismi elevati, anche una sola volta nella tua vita, quella pellicola riesce a proteggerti in qualche misura senza che tu te ne accorga. E quanti più ortaggi freschi e non lavati consumi, purché biologici e non trattati, tanti più benefici otterrai.

Tieni presente che negli ultimi tempi sono molto in voga i prebiotici. In sostanza, si invita a mangiare certi frutti e verdure che nutrono i batteri produttivi nell’intestino. La verità è che tutta la frutta e la verdura commestibile nutre i batteri benefici.

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Un’altra cosa che puoi fare è prendere integratori probiotici di alta qualità originati dal suolo o probiotici comprati nei negozi. Ma è sempre meglio assumere anche batteri benefici da prodotti freschi, perché sono ineguagliabili.

Ingerire microrganismi elevati provenienti dalla foglia o dalla buccia di un ortaggio fresco è come avere un motore a novemila cavalli, mentre i probiotici comprati in negozio hanno la potenza di un asino in miniatura. Rinvigorire la flora batterica con ortaggi biologici crudi e non lavati è il modo più efficace per ripristinare la salute dell’intestino.

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È anche il modo più efficace per guarire dalle cosiddette mutazioni del gene della MTHFR (metilentetraidrofolatoreduttasi) e da altri problemi relativi alla metilazione. Tieni presente, però, che l’etichetta utilizzata dalle comunità mediche, “mutazione del gene della MTHFR”, è imprecisa.

Le persone che soffrono di questa patologia non hanno un difetto genetico: il loro corpo ha un sovraccarico di tossine che impedisce la conversione delle sostanze nutritive in micronutrienti. Questi potenti microrganismi possono abbassare i livelli di omocisteina e invertire la diagnosi di mutazione del gene della MTHFR.

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Una volta ripristinati i livelli di acido cloridrico nello stomaco, rimossi i metalli pesanti dall’intestino, eliminati i cibi irritanti dall’alimentazione e rafforzata la capacità dell’intestino di produrre la vitamina B12 rifornendolo di batteri benefici, molto probabilmente tutti i problemi del tuo apparato intestinale guariranno.

Ragionare sulle mode, le tendenze e i miti dell’apparato gastrointestinale <3
Dentro e fuori gli ambienti della medicina ufficiale, esistono numerose talvolta sconsiderate. Spesso, quando non stiamo bene, siamo così disperati che vogliamo provarle tutte, perciò è facile lasciarsi convincere dalle varie terapie consigliate dalle tendenze più in voga. Ti prego però di agire con cautela. Nelle pagine seguenti descriverò le tendenze più diffuse e perché dovresti starne lontano.

Gli integratori di acido cloridrico


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Esistono integratori che promettono di fornire allo stomaco l’acido cloridrico che gli serve in forma di pillole. Anche se nasce da buone intenzioni, questo rimedio comporta due problemi. Il primo è che gli integratori non aiutano lo stomaco a produrre da sé l’acido cloridrico. Il secondo e più importante problema è che i fabbricanti di questi integratori non sono consapevoli che l’acido cloridrico dello stomaco non è composto da un’unica sostanza chimica.

La scienza non l’ha ancora scoperto, ma lo stomaco ospita una complessa miscela di sette acidi diversi (questa verità comincerà ad affiorare tra un decennio circa). Gli integratori offrono soltanto uno dei sette acidi che compongono l’acido cloridrico dello stomaco, quindi rappresentano una soluzione a dir poco incompleta. Quel che è peggio è che, creando uno squilibrio chimico dovuto alla prevalenza di un solo acido della miscela, possono impedire allo stomaco di ricostituire i suoi fluidi digestivi.

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Fino a quando questo fenomeno non sarà studiato e compreso a fondo, gli integratori di acido cloridrico non saranno un’opzione valida. È difficile che questi integratori possano causare gravi danni, tuttavia è molto meglio bere un bicchiere di succo di sedano al giorno. Solo il sedano riesce a ripristinare le riserve di acido cloridrico nello stomaco e a riportare l’intestino a uno stato di salute ottimale.

Il bicarbonato di sodio e la candida


Molte persone caldeggiano il bicarbonato di sodio come trattamento, ritenendo che i problemi intestinali siano causati dalla candida, per via della radicata tendenza a diagnosticare la candidosi. Immaginano che il bicarbonato di sodio, che è altamente alcalino, in qualche modo fermerà la candida, che a loro avviso prolifera in un ambiente acido. Quasi tutti i passaggi di questo ragionamento sono sbagliati.

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L’unica eccezione è che in effetti molti microbi proliferano in ambienti acidi, tuttavia è molto raro che la candida provochi problemi intestinali. Quando l’intestino è disfunzionale perché è intossicato dai metalli pesanti, possono svilupparsi infezioni da diversi agenti patogeni, compresa la candida. La candidosi è solo un effetto collaterale, e di solito non è grave.

Infatti, le conseguenze peggiori che possono derivare da alti livelli di candida sono irritazioni in alcune aree delle pareti che rivestono l’intestino e/o il colon, dove si formano dei calli che impediscono l’assorbimento di cibi. Quasi sempre, è questo il danno peggiore che la candida può creare. In ogni caso, il bicarbonato di sodio è inefficace contro la candida.

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In generale, non aiuta affatto la salute dell’intestino, anzi, è abrasivo e tende solo a creare uno squilibrio. Se assumi il bicarbonato di sodio in grandi quantità, può verificarsi una combinazione dei seguenti disturbi: Spasmi gastrici, ovvero crampi e contrazioni del tratto intestinale e del colon.

Una crisi omeostatica del corpo, che deve sovraffaticarsi per ripristinare l’equilibrio dopo aver incamerato all’improvviso dosi massicce di una sostanza alcalina. Una crisi di intossicazione nell’organismo, perché il bicarbonato di sodio, pur essendo perfettamente sicuro in piccole dosi, dopo una certa quantità diventa irritante per lo stomaco e il tratto intestinale; in alcuni casi può provocare diarrea, vomito, vistosi gonfiori e/o altri disagi.

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Un aggravamento delle infezioni batteriche e micotiche, perché impoverisce la flora benefica e dunque indebolisce il sistema immunitario.
Un aggravamento dei disturbi digestivi, perché danneggia l’acido cloridrico, contribuendo così alla sindrome dell’intestino permeabile; interferisce anche con l’assorbimento del cibo nell’intestino.

Le conseguenze negative che derivano dall’uso “terapeutico” del bicarbonato di sodio sono molteplici. Ho visto molte persone che hanno avuto dei problemi dopo averlo usato.

Il lavaggio della cistifellea


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Un’altra tendenza è quella di ripulire la cistifellea da calcoli e tossine bevendo vari intrugli, come un bicchiere di olio d’oliva puro o mischiato con erbe e/o succo di limone, peperoncino o sciroppo d’acero. Alcuni ritengono che questi intrugli a base d’olio funzionino perché, dopo, nell’arco di una giornata vedono apparire formazioni simili a calcoli nelle feci, non realizzando che ciò che vedono è l’olio che hanno bevuto.

Quando il corpo incamera una grande quantità di olio, il sistema digestivo usa il muco per formare delle piccole palle (a volte di diversi colori, a seconda dei cibi che si trovano nelle varie parti del tratto intestinale) che si possono espellere facilmente. Questo procedimento serve a proteggere il fegato, che è sovraffaticato.

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Mi è capitato di parlare con persone che fanno la pulizia della cistifellea da anni, più volte l’anno, e ancora riferiscono di trovare centinaia di grossi calcoli. Se la pulizia funzionasse davvero, vorrebbe dire che esistono migliaia di calcoli nella cistifellea, un organo molto piccolo che potrebbe stare nel palmo di una mano.

Non è umanamente possibile che qualcuno produca o ospiti così tanti calcoli nella cistifellea. Se facessi defluire un calcolo, probabilmente rimarrebbe bloccato nel dotto colecistico e finiresti in ospedale per un intervento d’urgenza.

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I calcoli sono formati da proteine, bile e colesterolo. Non devi ingoiare mezzo litro di olio d’oliva – rischiando di causare una crisi – per eliminarli. Il modo migliore per liberarsene è ridurre il consumo di proteine dense e seguire un’alimentazione in cui prevalgano frutti e verdure ricchi di sodio, che contengono bioacidi salutari.

Consumando più spinaci, cavolo riccio, ravanelli, senape indiana, sedano, limoni, arance, pompelmi e limette – e bevendo un bicchiere di acqua e limone ogni mattina e ogni sera – puoi avviare il processo di dissoluzione dei calcoli.

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Un modo sicuro e straordinariamente efficace per dissolvere i calcoli e ripristinare il funzionamento del fegato è bere un centrifugato di asparagi freschi, crudi, accompagnato da un qualunque ingrediente a tua scelta. Il modo migliore per prevenire la formazione di nuovi calcoli è seguire i consigli presentati in questo capitolo per ricreare e mantenere la salute dell’intestino.

(anthony william)

Il succo d’aglio

Metaforicamente parlando, l’aglio già di per sé è abbastanza cattivo

e il succo può addirittura causare un devastante ostracismo sociale per chi lo beve. Eppure fa molto bene se la persona è abbastanza forte psicologicamente da superare l’handicap sociale e se ha un intestino abbastanza robusto da sopportare quel disagio che accompagna la rapida pulizia dell’organismo.

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L’aglio è ricco di oli di senape e questo, insieme alla combinazione di elementi depurativi che lo compongono, ha un effetto estremamente benefico sull’intero organismo, dalla stimolazione dell’appetito alla secrezione dei succhi gastrici, fino all’induzione della peristalsi e all’azione diuretica.

Gli eteri nel succo di aglio sono così potenti e penetranti che aiutano a sciogliere i depositi di muco nelle cavità nasali, nei condotti bronchiali e nei polmoni.

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Aiutano l’essudazione dei veleni dal corpo attraverso i pori della pelle, tanto da indurci a pensare che forse l’effluvio di questo vegetale è migliore di quello dei veleni che si accumulano dentro di noi. Il succo di aglio si è anche dimostrato molto efficace nell’eliminazione dei parassiti intestinali.
 
Può aiutare ad alleviare la dissenteria e la dissenteria amebica risponde non meno degli altri tipi di disturbo. Parassiti e germi comunque, sia che si tratti di ameba che di altro, non possono vivere a meno che non trovino il nutrimento che permette loro di prosperare.
 
Aglio, Aglio Viola, Testa Di Aglio, Spicchio D'Aglio
 
Se gli organi escretori sono pieni di materia di rifiuto putrefatta, naturalmente i germi saranno presenti a milioni e se si aggiunge altra sostanza di rifiuto mangiando ogni giorno carne, cibi inorganici e assumendo farmaci, quei germi e quei parassiti saranno nel loro elemento, si propagheranno e si moltiplicheranno.
 
È un ambiente meraviglioso per i germi, ma tragico per i pazienti. E il succo di aglio aiuta a eliminare molti di questi problemi, anche se per rimuovere le cause dobbiamo fare molto di più.
 
Fiore, Impianto, Fiori, Viola
 
I lavaggi intestinali con irrigazioni del colon e i clisteri si sono dimostrati essenziali fino a che la materia di rifiuto non sia stata eliminata. In molti casi la dieta è stata programmata in modo che il cibo fosse assimilato più completamente possibile con la minore percentuale possibile di accumulo di rifiuti nel corpo.
 
I risultati sono stati ottenuti grazie a grandi quantità e varietà sufficienti di succhi vegetali freschi e crudi che hanno integrato una dieta a base di cibi crudi ben bilanciata.
 
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Per preparare il succo di aglio non è possibile usare la solita macchina per i succhi perché, una volta utilizzata, sarebbe praticamente impossibile togliere l’odore per giorni e giorni e qualsiasi succo preparato con quella macchina avrebbe il gusto dell’aglio!
 
Succhi freschi di frutta e verdura byDottorNormanW.Walker

Cancro disbiosi e cure naturali

Personalmente non ritengo che si possa attribuire l’insorgenza del cancro ad un’unica causa,

e quanto scritto nel libro “I pilastri della salute e la rete di interconnessioni” dovrebbe far capire che, sebbene un grosso trauma psichico (specie se non viene stemperato dalla condivisione del dolore con amici e parenti) possa essere all’origine di un tumore, non è detto che quella sia l’unica causa:

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disbiosi, parassitosi, focus dentali, intossicazione da metalli pesanti ed altri veleni, possono essere tutti fattori che contribuiscono alla genesi della malattia. Lo stesso si può dire del rapporto tra disbiosi/candidosi e cancro: il nesso causale può esserci, ma non è detto che sia quella l’unica causa.
 
Conosco personalmente chi ha provato a curare le persone a sé più care intervenendo solo sul fattore psichico ottenendo un fallimento totale (col senno di poi si è scoperto che i focus dentali erano molto probabilmente parte del problema), ma sono a conoscenza altresì di persone che grazie a quell’approccio sono guarite (in tal caso il trauma psichico era di gran lunga l’aspetto preponderante del problema).

Cellule, Umano, Medico, Biologia, Salute, Anatomia
 
Lo stesso dicasi di chi ha cercato di affrontare il cancro solo con l’alimentazione e lo stile di vita (dieta tendenzialmente crudista, pulizia dell’intestino coi clisteri, etc.) e che non sono riusciti ad ottenere il risultato sperato fino a quando non hanno affrontato la bonifica dei focus dentali.
 
Altro esempio potrebbe essere il caso recente della fotomodella Candice, guarita dal cancro mangiando solo cibi crudi (e quindi anche frutta in quantità) che oltre ad adottare un cambiamento dietetico si è separata dal marito (evidentemente quel rapporto non idilliaco aveva il suo peso sulla psiche della giovane donna).
 
Dna, Biologia, Medicina, Gene, Microbiologia, Analisi
 
La dottoressa Clark, non a caso, nei suoi libri “La cura di tutte le malattie” e “La cura di tutti i cancri avanzati” (libri pieni di informazioni interessanti, anche se non ne condivido alcuni suggerimenti dietetici) afferma che bisogna agire a 360 gradi:

eliminare le otturazioni in amalgama, togliere ogni frammento residuo di amalgama di mercurio rimasto incastonato nell’osso mascellare (eventualmente con l’aiuto di un potente magnete), risolvere eventuali problemi di infezione dell’osso (cavitazioni), debellare i parassiti, eliminare ogni possibile fattore di contaminazione ambientale, disintossicare l’organismo e adottare una dieta specifica.
 
Persona, Umano, Gioia, Tramonto, Sun, Arancione
 
Io aggiungerei che potrebbe essere utile fare la neural-terapia a tutte le possibili cicatrici e intervenire anche sulle possibili cause psicologiche della malattia. Se in qualche caso dimenticare uno dei possibili cofattori può essere irrilevante, in certi casi purtroppo non lo è.

973 Entrambi editi dalla Macro Edizioni.

La trementina e la sua efficacia contro Candida Batteri patogeni e Parassiti 

Artrosi, gotta, reumatismo, e tanto tanto altro ….

L’articolo Cytokines inhibit the development of liver schizonts of the malaria parasite Plasmodium berghei in vivo descrive un esperimento sui roditori, e mostra che l’iniezione sottocutanea di olio di trementina prima dell’inoculazione di un parassita unicellulare (anche 24 ore prima) ne inibisce la proliferazione.

Coni, Larice, Albero, Iglak, Coni Di Larice, Rametto
 
L’articolo attribuisce tale effetto protettivo ad una risposta del sistema immunitario mediata dalle citochine.
 
Parto da questo esempio apparentemente di secondaria importanza per mostrare che la trementina, ben lungi dall’essere un potente veleno, può essere, in opportune piccole dosi una sostanza medicamentosa, di cui non solo si studiano le applicazioni in campo medico e veterinario, ma il cui utilizzo è noto e sperimentato sin dall’antichità.

Persino il medico più famoso dell’antichità, Ippocrate, ne faceva uso.

Lärchenblüte, Larice, Conifera, Albero, Larice Europeo
 
Troviamo traccia di questo uso antico della trementina (un liquido che si ottiene dalla distillazione della resina delle conifere) nel libro La scienza dei Magi di Giuliano Kremmerz (Edizioni Mediterranee) dove a pagina 325 si legge dell’antico uso della trementina come vermifugo, stimolante, antidoto per il tetano e per la peritonite puerperale (del libro si possono leggere alcuni stralci su google books).
 
Scoiattolo, Mangiare, Carino, Il Roditore, Natura, Fame
 
Dell’antico uso della trementina riferisce anche l’articolo scientifico The essential oil of turpentine and its major volatile fraction (alpha- and beta-pinenes): a review (“L’olio essenziale di trementina e la sua più importante frazione volatile, alfa e beta pineni:
 
una rassegna”) , il quale spiega nel dettaglio l’azione di questa sostanza naturale contro molti patogeni, portando come referenze molti altri articoli scientifici che ne corroborano le affermazioni.

Immagine correlata
Nell’articolo non viene però dettagliata nessuna procedura sul suo utilizzo terapeutico riguardo a modi, tempi, dosi, ed eventuale tossicità (la quale indubbiamente esiste superata una certa soglia.
 
Sul web troviamo diverse testimonianze dell’uso di questa sostanza (estratta dalla resina del pino) non solo come agente contro candida e patogeni intestinali (e non), ma anche come antiparassitario.
 
Larice, Pigna, Macro
 
Una testimonianza particolarmente rilevante è quella descritta dalla dottoressa Jennyfer Daniels nel suo libro (un e-book gratuito) The candida cleaner .
 
La dottoressa Daniels ha subito una pesante repressione da parte delle autorità istituzionali per il fatto che invece di imbottire i propri pazienti di farmaci sintomatici si impegnava a curarli per davvero per mezzo di cambiamenti allo stile di vita e all’alimentazione stato pesantemente (decidete voi se questo ne fa un professionista più o meno attendibile, magari leggendo anche il suo libro di denuncia sul sistema sanitario moderno basato sulla somministrazione di farmaci si sintesi che alla lunga risultano persino mortali.
 
Larice, Natura, Albero, Fiore, Impianto, Foglia, Vicino
 
Il libro si intitola The lethal dose (murder by medicine is no accident) ovvero “La dose letale (la morte a causa della medicina non è un incidente)” .
 
Il suo libro sulla trementina parte da una chiacchierata con un paziente la cui nonna utilizzava la trementina e quindi descrive la sua esperienza di utilizzo di questa sostanza (in opportune e piccole dosi) dapprima su se stessa e poi su alcuni pazienti disposti a sperimentare questo metodo di cura una volta molto diffuso tra le persone meno abbienti, specialmente tra le comunità afro-americane.

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La dottoressa spiega che l’uso tradizionale è quello di inzuppare letteralmente una zolletta di zucchero nella trementina: lo zucchero rappresenta l’esca per la candida (ed altri patogeni e parassiti che di esso sono ghiotti) mentre la trementina rappresenta il veleno che sta dentro l’esca.
 
Queste prime esperienze, l’hanno portata a dedurre che la dose massima per un adulto è di un cucchiaino da tè (per l’esattezza 5 ml) di trementina per inzuppare tre cubetti di zucchero (piccoli però, di un cm3), due volte alla settimana.
 
Larice, Alpine, Tyrol, Bruciatore, Nößlach, Albero
 
Se fosse vero sarebbe un incredibile miracolo, una medicina da prendere appena due volte a settimana, altro che protocolli complicati!
 
Però la dottoressa afferma che per funzionare per bene la cura comprende anche tutta una serie di passaggi preliminari di modifica della dieta e di ottimizzazione delle funzionalità degli organi dedicati alla depurazione, giacche (come abbiamo già visto in precedenza) uccidere i patogeni significa spesso esporsi a delle pesanti reazione di disintossicazione e bisogna essere in grado di smaltire questo flusso di tossine.
 
Larice, Cono Di Conifera, Ramo, Ramoscello, Natura
 
In alternativa è forse ipotizzabile partire da dosi microscopiche espresse in gocce e piano piano aumentare non superando mai le dosi di due cucchiaini da tè a settimana (per un adulto); di pari passo ovviamente, in qualsiasi tentativo di riduzione della disbiosi intestinale, occorre integrare probiotici e/o cibi fermentati.
 
Ovviamente la dottoressa Daniels, quando parla di trementina, intende puro olio di trementina di grado alimentare, e non una qualsiasi sostanza reperibile in ferramenta o sullo scaffale di un supermercato o in un colorificio (dove è facile trovare trementina mescolata con prodotti derivati dal petrolio).
 
Risultati immagini per trementina pianta
 
Ci si riferisce quindi a trementina purissima di grado alimentare, o a trementina rettificata; la trementina rettificata è quella sottoposta a doppia distillazione, ed è anche quella utilizzata in ambito medico per applicazioni topiche. La migliora è che abbia la Cromatografia dei gas essendo un olio essenziale e la percentuale del chemitipo.

Purtroppo, a differenza del biossido di cloro, per la trementina non è possibile dire che il suo utilizzo sia assolutamente sicuro, ma occorre anche qui non confondere tra effetto tossico (che si ha anche con un antibiotico o un analgesico preso a dosi maggiori di quelle terapeutiche) e reazione di Herxheimer (ovvero le tossine liberate dai patogeni uccisi dal rimedio).
 
Ragazza Triste, Ragazza Piange, Dolore, Attrice
 
Sicuramente bere mezzo bicchiere di trementina può essere alquanto rischioso, come è rischioso inghiottire tutte in una volta le capsule di una confezione di farmaci; persino bere 5 litri di acqua in un giorno solo può costituire un grosso rischio per la salute.
 
Ugualmente pericoloso è assumere un etto di sale in un giorno solo, quando un pizzico di sale non fa certo male (specie se è integrale).
 
Cervello, Infiammazione, Corsa, Medico
 
In realtà spulciando diversi antichi libri di medicina si scopre che molte malattie citate in questo libro e correlate a disbiosi/parassitosi si curavano un tempo con l’olio di trementina pura (trementina rettificata) o con l’olio essenziale di trementina, sia per via orale che per via rettale (clisteri) e le dosi in alcuni casi sono persino maggiori di quelle più prudentemente enunciate dalla dottoressa Daniels.
 
Sicuramente bisogna stare attenti e prendere con le dovute cautele alcune informazioni che vengono da questi libri, scritti in un’epoca in cui non c’erano ancora gli studi in doppio cieco con gruppo di controllo, ed in cui (appunto per questo) si utilizzavano anche pseudo-rimedi inutili se non addirittura dannosi (vedi il ricorso al salasso o a rimedi a base del tossicissimo mercurio).
 
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Quello che conforta è proprio il fatto che nella grande maggioranza dei casi si tratta di testimonianze sulla cura di malattie che in questo stesso libro abbiamo visto essere legate alla condizione di disbiosi/parassitosi.

Il primo libro che passo in rassegna è Instituzioni di materia medica di Domenico Bruschi (con note del dottore Giovani Pozzi, Volume 2, Società Editrice, Milano 1837) nel quale troviamo i seguenti riferimenti alla trementina.
 
Pancia, Cuore, Amore, Ragazza, Relax, Rilassarsi
 
A pagina 113 si discute dall’associazione di un olio animale (olio di DIppel) all’olio di trementina, come mezzo antielmintico (contro i vermi parassiti); questa mistura al 75% di trementina viene indicata dal dottor Chabert come valida anche per espellere le tenie, assumendone un cucchiaio da caffè al giorno ed aumentando pian piano la dose.
 
A pagina 254 si afferma che la trementina, al pari di altre sostanze, ha una sorta di “affinità elettiva” per i reni, ed ha effetto diuretico.
 
Amore, È Morto, Croce, Spine, Corona, Cuore, Bibbia
 
A pagg 293-309 troviamo un lungo capitolo (circa 15 pagine) sugli usi medici della trementina. Secondo l’autore la trementina in generale è stimolante, ed eccita a maggiore attività gli organi secernenti; egli riporta il fatto che gli antichi medici conoscevano già la trementina come rimedio antisettico, e non dubitarono perciò di usare la trementina nella cura di quelle malattie, che eglino riferivano alla classe dei morbi originati da stato di setticismo negli umori.

Della trementina si afferma la validità terapeutica per le affezioni dei reni, suppurazione dei reni, piaga e catarro della vescica, di gonorrea acuta o cronica. Si segnalano le testimonianze nella letteratura medica antecedente di casi cachessia cronica e di amenorrea curati con la trementina.
 
Massaggio, Spalla, Umano, Relax, Massaggio Classico
 
Si segnalano altri successi ottenuti nei confronti di malattie cutanee, nel reumatismo acuto e cronico, nell’artrite e nella gotta, Uno dei metodi di somministrazione della trementina (egli considera specificamente quella di Venezia, ottenuta dalla distillazione della resina del Larice), anzi quello che l’autore considera il migliore, consiste nel formare con questa sostanza dei boli, riunendola a sufficiente quantità di zucchero polverizzato, di amido, di polvere di liquirizia e di gomma arabica. Altro metodo consiste nello sciogliere la trementina nel tuorlo d’uovo.
 
Risultati immagini per larice pianta
 
Le dosi indicate sono fino a 2 grammi, per due o tre volte al giorno.
Notevole quanto riferito dei clisteri con la trementina, laddove va ricordato che un’oncia corrisponde a circa 30 grammi.
 
Siccome contro alcune malattie intestinali si sono lodati da qualche medico scrittore i clisteri colla trementina; cosi ci piace indicare che la dose di questa sostanza da impiegarsi per ogni clistere può essere da mezz’oncia ad un’oncia.
 
Backpain, Mal Di Schiena, Indietro, Dolore, Dorso
 
(…) E infine d’avvertirsi che alcuni clinici si sono utilmente serviti della iniezione di clisteri preparati coll’olio di trementina, tanto nei casi di verminazione, quanto ancora nella cura di certe speciali malattie del tubo intestinale.
 
L’autore quindi inizia a discutere dell’olio di trementina che si ottiene dalla distillazione della trementina stessa, il quale, oltre ad azione diuretica, ha una forte azione antiparassitaria, e che secondo alcuni medici dell’epoca è considerato il rimedio d’elezione contro i vermi parassiti, più forte anche del decotto di radici di melograno.
 
Medicina Alternativa, Bellezza, Cinese
 
Egli riporta che il dottor Pommer utilizza contro le tenie da due a quattro once al giorno di olio di trementina suddivise in 4 somministrazioni ad intervalli regolari nel corso della giornata.
 
Detto questo alcuni amici che hanno sperimentato la trementina non sono riusciti ad andare oltre i 10 ml in una volta sola, dose che ha procurato qualche fastidio di un certo rilievo, come problemi emorroidari.
 
Bambino, Istruzione, Paura, Terrore, Violento
 
Un altro medico inglese citato nel libro consiglia l’assunzione di un’oncia di olio di trementina la mattina a digiuno, ripetendo la somministrazione per 3/4 giorni, utilizzando una mistura di olio di trementina e olio di ricino nei soggetti più sensibili ad irritazione intestinale (l’olio di ricino essendo un purgante, rallenta il tempo in cui la trementina resta nel corpo del paziente).
 
Di seguito nel libro si passa a trattare di affezioni dei nervi curabili con la trementina, ovvero certi casi di paralisi, di epilessia (che quanto meno migliorano in seguito alla somministrazione di trementina), di ogni sorta di nevralgia, e persino di un caso di idiotismo (è presumibile che l’idiotismo fosse in realtà il risultato di disbiosi e parassitosi, risolto per l’appunto dall’azione della trementina contro la candida, i batteri patogeni ed i parassiti).

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Dopo avere discusso dei problemi che pone l’uso della trementina in pazienti con irritazione dell’intestino, che rischiano seri effetti collaterali se prima non si risolvono per altro mezzo questi problemi, l’autore menziona 12 casi di guarigione dalla febbre gialla per mezzo dell’olio di trementina.
 
Viene quindi menzionato l’uso delle frizioni con olio di trementina lungo la colonna vertebrale contro dolori reumatici, artritici e gottosi, per risolvere le ecchimosi e trattare alcune specie di tumori.
 
Ritratto, Bambino, Le Mani, Nascondi
 
A pag 304 leggiamo persino della guarigione dal tetano per mezzo dell’olio di trementina! Il dott. Hutehin son riferisce un’ osservazione dalla quale risulta, che l’olio di trementina ha giovato in un caso di tetano; la quale malattia fu inutilmente trattata in prima col salasso, coll’oppio, e con altri decantati rimedi antispasmodici:
 
il medico inglese ha in questa circostanza amministrato il rimedio alla dose di mezz’oncia, mescolato ad una decozione di orzo in ogni due ore.
 
Hamburger, P, Patatine Fritte, Pancia
 
Il dott. Toms animato dall’ esito felice avuto da Hutchînson nella cura del tetano, mediante l’olio di trementina, usò questo stesso rimedio in una giovane tetanica, nella quale si ebbe in breve spazio di tempo un simile avventurato risultamento:
 
nella giovane di Toms il tetano tornò a svilupparsi, per particolari cagioni, ben altre quattro volte,e sempre fu dissipato prontamente collo stesso rimedio.
A pagina 308 viene poi descritto un metodo per eliminare dall’olio di trementina il pessimo sapore, lasciando intatto il principio medicamentoso:

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Il dott. Nimmo di Glascow ha immaginato un particolare processo farmaceutico per avere l’olio di trementina cosi depurato: egli propone di mescolare a questa sostanza un’ottava parte di alcool purissimo, di agitare il miscuglio, di lasciarlo in riposo per alcun tempo, e quindi di decantare diligentemente il liquido alcoolico che sopranuota:
 
ripetendo questa operazione per quattro o cinque volte, ed usando sempre la stessa quantità di alcool, assicura il farmacista di Glascow, che l’olio di trementina del commercio perde, con tal mezzo di depurazione, quasi ogni sua sensibile qualità, e che si può far prendere a larga dose agl’infermi senza che essi ne risentano alcun incomodo, e senza che si diminuisca l’ attività del rimedio.
 
Risultati immagini per intestino pARASSITI
 
A Pag 308 troviamo anche l’interessante parere di un altro medico britannico
Il dott. Money, che abbiamo già altre volte nominato in questo articolo, sostiene a tutta possa, che l’olio di trementina deve prescriversi a dose forte, ed asserisce di aver egli osservato che le piccole dosi di questo medicamento danno luogo allo sviluppo di sintomi gravi, i quali non si vengono giammai avvenire in seguito all’uso delle grandi dosi, e ciò perché amministrato a piccole dosi si trattiene esso troppo lungo tempo nell’interno delle vie digerenti, il che non accade allorquando il rimedio si sia fatto prendere in larga copia.

Cibo, Patatine Fritte, Burger, Pasto, Pranzo, Chip
 
Queste parole vengono riportate sia per dovere di cronaca, sia per mostrare che uno dei problemi più importanti riguardo alla trementina è proprio quello del dosaggio e del protocollo di utilizzo. Probabilmente il suggerimento più sensato è quello di iniziare con poche gocce ed aumentare molto lentamente per verificare se e quando compaiono reazioni di Herxheimer, o altri effetti collaterali.
 
Per quanto riguarda l’assunzione, come abbiamo visto lo si utilizzava da solo, mescolato allo zucchero, all’olio di ricino, a grasso animale, mescolato al miele, ed anche associato a un po’ di amaro (come il famoso amaro svedese, che pare ne potenzi l’efficacia).
 
Mirtillo, Blu, Delizioso, Frutta, Cibo, Dessert, Sweet
 
Un altro libro che parla diffusamente della trementina è il Dizionario Compendiato di terapeutica di Lad. A. Szerlecki di Varsavia (Minerva Sebezia editore, Napoli 1842).
 
Si parla di trementina utilizzata per problemi mestruali, per combattere la blenorragia (infezione a trasmissione sessuale), per curare i calcoli biliari, i calcoli delle vie urinarie, il catarro vescicale, la cefalea (sia clisteri che assunzione orale), il colera (frizioni di trementina – uso esterno – e assunzione orale -10 30 gocce 3-4 volte al giorno nei bambini) , contro l’infestazione da tenia (varie dosi nel giro di 12 ore fino ad evacuazione della tenia a pezzetti), corea.
 
Mirtilli, Estate, Frutta, Fresco, Sano, Sweet, Organici
 
In alcuni casi si propone l’utilizzo della trementina come cura per il diabete e la diarrea, l’epilessia causata da commozione cerebrale (assunzione orale), contro il tifo, la cancrena secca, la sciatica, erisipela (assunzione orale e clisteri nonché applicazione esterna), ritenzione urinaria, nevralgie, idropisia, ernie strangolate, malattie mentali come il cosiddetto isterismo, leucorrea, emorragia uterina, alcuni casi di peritonite.
 
Si discute anche dell’uso esterno della trementina come antispasmodico, come rimedio per la debolezza muscolare (frizioni lungo la colonna vertebrale), frizioni nella zona dei reni per potenziarne l’attività, linimento per l’artrite, spugnature per l’idrocefalia, applicazione locale per l’indurimento del tessuto cellulare del neonato e per la paralisi, balsamo di trementina per le ulcere degli estremi inferiori.

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Altri utilizzi sono per il mal di denti (canfora e trementina, non è chiaro che tipo di uso, ma suppongo locale), iridite (assunzione orale e vapori), oftalmia (vapori e un goccio spalmata sul bordo della palpebra), reumatismi (assunzione orale e frizioni locali), scabbia (unguento alla trementina).

Interessante anche una testimonianza sulla cura delle malattie infettive

Primavera, Albero, Fiori, Prato, Tronco D'Albero
 
Il dottor Delony adoperava con vantaggio l’olio di trementina alla dose di 10–60 gocce con 1–3 cucchiaiate di olio di ricino) durante un’epidemia di scarlattina maligna, nei casi in cui la eruzione avveniva difficilmente. ( Boston Journ., t. x, p. 95)
 
Il dottor Cheyne faceva distillare per parecchie volte l’olio di trementina con parti eguali di alcool, e lo somministrava 3 volte al giorno. Inoltre faceva dei cataplasmi coll’aggiunta della farina di semi di lino, da applicare in caso di nevralgia nel primo giorno dalla tuberosità dell’osso ischio fino alla metà della coscia, per 6 ore; nel secondo giorno si ricovre il secondo terzo seguente della coscia, e nel terzo, il terzo inferiore.
 
Dente Di Leone, Semi, Fiore, Natura, Impianto, Estate
 
Questo pratico pensava che così amministrata, l’essenza serbava tutte le proprietà antinevralgiche ed era esente dai suoi inconvenienti. Sull’uso locale per le ustioni ecco due citazioni dal succitato libro Quando vi ha formazione di vescichette, il sig. D. fa uso dell’olio caldo di trementina, badando che questo non venga in contatto colla pelle sana;
 
VERGARI fece disparire una scottatura di primo grado per mezzo delle unzioni di vernice composta di alcool e di trementina e di sandaracca. In meno di un quarto d’ora il gonfiore ed il dolore erano scomparsi. (Osservatore medico, Gennaio, 1810).
 
Crema Di Zucca, Brodo, Arancione, Zucca, Mangiare
 
Continuando la lettura si trovano indicazioni della trementina per la cura del singhiozzo, la stitichezza (clistere con 30 grammi di olio di trementina), indurimento del testicolo (spesso causato dalla blenorragia, si parla in questo caso di assunzione orale), tic dolorosi alla faccia, tigna (pomata con la trementina), malattie croniche delle articolazioni e tumori indolenti (frizioni con un linimento a base di trementina), le ulcere profonde (balsamo a base di trementina)
 
Contro il tetano si riferisce di successi ottenuti sia con l’assunzione orale che con i clisteri; in alcuni casi con trementina mescolata ad olio di ricino. Contro la tenia c’è chi prescrive assunzione orale di due dosi di trementina e se il verme non è ancora uscito, la sera un clistere con addirittura 90 grammi (tre once di trementina)

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Un altro medico consiglia due once di trementina a digiuno, e dopo un poco una terza che agisce come purgante.
 
Contro i vermi parassiti viene riportata la procedura di un certo Alexander
Dopo aver amministrato alcuni leggieri lassativi, adopera ordinariamente l’essenza di trementina che alcune volte mescola all’olio di ricino.
 
Brodo, Zuppa Di Manzo, Zuppa Di Spaghetti
 
Egli continua ordinariamente questa cura per una quindicina di giorni, avendo cura di unirvi verso la fine alcune bevande amare, e l’uso delle polveri di carbonato di ferro, di china, e di rabarbaro. (The Lond. med. Gaz., 1833, nov.)
 
Altro uso della trementina è quello dei vapori contro la tubercolosi e la tosse convulsiva : Dopo aver ben umettato il petto o la gola colla trementina, copre la parte con un pezzo di flanella per impedire l’accesso dell’ aria e nel tempo stesso per aumentare la irritazione alla superficie.
 
Zuppa, Verdure, Pentola, Cucina, Cibo, Sano, Carota
 
Quando si crede necessario accrescere la proprietà antispasmodica , vi si aggiunge un poco di canfora o di laudano. Raramente bisogna ripetere queste applicazioni più di una o due volte al giorno, a meno che i sintomi fossero gravissimi.
Tra le tante citazioni raccolte in questo libro sono riporto ancora una relativa all’espulsione dei calcoli biliari
 
Olio Essenziale: https://www.aroma-zone.com/info/fiche-technique/huile-essentielle-terebenthine-bio-aroma-zone
 
RINNA DE SARENBACH amministrò in un caso con successo le pillole composte di trementina, di sapone, di un poco di rabarbaro, e di polvere di cicuta acquatica (Phelandr. aq.); egli inoltre dava l’acqua di lauro ceraso collo sciroppo di rabarbaro, ed a capo di 8 dì, già uscirono, nelle evacuazioni ventrali, dei calcoli della dimensione di 1 pollice e mezzo lunghi, e larghi un pollice.
 
Durante l’accesso, il signor R. DE S. sollevava l’infermo colle bevande acidolate, coi fomenti sulla regione epigastrica, e soprattutto coll’unguento composto di estratto di belladonna, 3j; e di sugna, 3ij. (R. de S. Repert. der vorz. Operat. meth. KURARTEN, ec. Wien, 1835)
 
926 Pubblicato su Medical Hypotheses. 2006;67(5):1136-41, autore Eby G A; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16797866.
27 Pubblicato su International Journal of Preventive Medicine. 2012 Nov; 3(11): 791–797, autori Alaleh Gheissari, Amin Ziaee et al.;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3506091/.
928 Pubblicato su Critical Care Medicine 1992 Feb;20(2):263-75, autori Harkema J M, Chaudry I H; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1737460.
929 Pubblicato su European Journal of Immunology 1992 Sep;22(9):2271-5, autori Vreden S G, van den Broek M F, Oettinger M C, Verhave J P, Meuwissen J H, Sauerwein R W; abstract suhttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1516619, articolo complete suhttp://www.researchgate.net/…/41669083_The_essential_oil_of….
930 Pubblicato su Internal Journal of Occupational Medicine and Environmental Health. 2009;22(4):331-42, autori Mercier B, Prost J, Prost M;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20197260.
931 http://candidacleaner.s3.amazonaws.com/The_Candida_Cleaner.….
932 http://www.amazon.com/Lethal-Dose-Murder-Medi…/…/B00DR6JPNW….
933 Questo libro, come il successivo che viene citato, assieme a decine di altri, si può consultare e/o scaricare liberamente da google libri..