Beech

Floriterapia: “L’apprendimento della lezione, rende inutile il dolore”

BEECH “Assistenti” Fiore dell’Intolleranza, Giudica, Ipercritico, Polemico e Arrogante.

Faggio “Il Fiore della Tolleranza”. L’aspetto negativo dell’intolleranza, i Beech sono delle persone criticone, hanno da dire su tutto e su tutti, sono le persone che non tollerano e mal sopportano ogni tipo di intromissione, e soprattutto sono delle persone fastidiose, non riescono a sopportare nulla, neanche di stare seduti su una sedia “per dire”.

Non riescono neanche ad ascoltare se non sopportano la persona, non sanno assolutamente comprendere, e lo fanno fino all’esasperazione più totale, son sempre comunque delle persone sempre tese, sono persone che soffrono e soffrono anche di problemi articolari. Tutte le personalità che son severi con se stessi e sono ipercritici con gli altri soffro di articolazioni.

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I Bambini Beech: sono intolleranti nei confronti dei compagni di scuola, è il tipico bambino che si prende sempre in giro, è così che si sviluppa l’intolleranza nei confronti degli amici. Critica sempre, non sempre ma è possibile che questo bambino possa soffrire di qualunque intolleranza alimentare. Allergie in genere.

Sintomo del Blocco: Criticismo, arroganza, intolleranza, si giudica senza capacità di immedesimare, irritante. Ipercritica, poco compassione, e quasi per nulla empatia.

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Chiusura, isolamento e irrigidismo per farsi riconoscere nella sua unicità diventa ribelle e diverso; è dominato per il fastidio per ogni minima cosa e dominato dall’intolleranza; eccessivo senso critico sempre pronto a cogliere errori da correggere e difetti che trova in quelli che lo circonda. per difesa è arrogante e altezzoso, si sente superiore agli altri, polemico e presuntuoso,

Isomorfismo: Intolleranza, Irritazione, Rifiuto, Rigidità.

Favorisce: La comprensione verso gli altri e la tolleranza.

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Sintomi Fisici: viene usato in tutti i casi di allergia e intolleranza, in caso di irritazione, rifiuto (es. tosse, starnuti, eczemi, vomito, diarrea), nelle riniti e tossi allergiche, asma Allergica no asma endogena, allergie alimentare nelle dermatiti da contatto, orticaria, congiuntivite allergica, cefalea alimentare. Astenia e blocchi agli arti, intolleranze alimentari e non, problemi intestinali.

Nel Cliente si Osserva: persone con una capacità di dialettica molto precisa, Personalità Severe, Labbra Superiore Teso.
Le Risposte Di Beech
Le persone mi giudicano offensivo e ipercritico
Rido degli errori altrui
Non c’è nessuno di cui fidarsi
Mi fanno arrabbiare quando non seguono il mio consiglio

Non Confondere con: Vine, Vervain, Rock Water le cui rigidità hanno ragioni diverse ma non si possono confondere con l’intolleranza di base di Beech.
Beech è proprio intollerante, allontanati perché mi dai proprio fastidio, a livello di contatto. Hanno sempre qualcosa da ridire.

Tarassaco

Il tarassaco fiorisce in primavera, quando il nostro corpo aspetta le pulizie di stagione.

Il tratto saliente del tarassaco è il gusto amaro, ed è proprio da questa caratteristica che derivano le sue proprietà ricostituenti; quell’essenza amarognola è una medicina derivata dagli acidi e dagli alcaloidi curativi della pianta.

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Il tarassaco risveglia dal letargo, fa pompare il sangue e aiuta gli organi a ripulirsi da radiazioni, metalli pesanti, DDT e altre tossine. Ciò che lo rende unico è che si può utilizzare ogni parte della pianta: le radici, le foglie, il fiore e persino il gambo.

Ogni elemento ha un diverso grado di amarezza e questa diversificazione corrisponde ai diversi gradi di pulizia di cui le varie aree del corpo necessitano. Per cominciare, i fiori (che hanno un gusto dolce-amaro) depurano gli organi cavi, come stomaco e intestino, cistifellea, vescica, polmoni, utero e cuore.

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Poi ci sono le foglie. I composti fitochimici delle foglie di tarassaco purificano il sangue e l’aiutano a raggiungere i punti più impervi, il che le rende un rimedio irrinunciabile per chi ha problemi circolatori. Il loro grado di amarezza serve anche a espellere le tossine dal sistema linfatico, perciò le foglie sono ideali per curare linfomi non Hodgkin, linfonodi ingrossati e edemi.

Quando si arriva al gambo, che è ancora più amaro dei fiori e delle foglie, comincia la depurazione degli organi pieni, come fegato, cervello e milza: per esempio con l’espulsione della bile che non serve più. Ho riscontrato che il consumo costante dei gambi di tarassaco ricupera la piena funzionalità della milza.

E una volta giunti alla radice la disintossicazione degli organi pieni è ancora più risolutiva.

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Questa è la parte più amara della pianta e costringe gli organi a depurarsi a un livello profondo e intenso. Quando si tratta di disintossicare, la radice di tarassaco non conosce mezze misure. Il tarassaco non ha soltanto un effetto depurativo.

È come un addetto di un albergo di lusso che, dopo aver pulito la camera e rimosso la spazzatura, lascia un cioccolatino sul cuscino.

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Solo che il regalo del tarassaco è meglio di un cioccolatino: prima di congedarsi lascia importanti sostanze nutritive, come vitamina A, vitamine del gruppo B, manganese, iodio, calcio, ferro, magnesio, selenio, silicio e clorofilla, che danno energia e aiutano il corpo a prevenire le malattie.

Il tarassaco aiuta a prevenire praticamente qualunque malattia ed è benefico in particolare per la prostata.

MALATTIE
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Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre il tarassaco nella tua vita.

Linfomi (anche non Hodgkin), edema, prostatite, cancro alla pelle, tigna, acne rosacea, obesità, calcoli renali, cirrosi epatica, epatite C, SLA, emicrania, infezioni alle vie urinarie, squilibri ematici, malattie ematiche, disturbi della digestione, steatosi epatica, celiachia, malattie ai reni.

SINTOMI
Fegato, Epatica, Organo, Ittero, Bile, Fegato Grasso

Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre il tarassaco nella tua vita.
Problemi circolatori, ritenzione idrica, linfonodi ingrossati, accumulo di peso, orticaria, fegato pigro e/o stagnante, distensione e/o crampi addominali, reflusso gastrico, intossicazione del sangue, congestione, costipazione, cisti epatiche, digestione difficile, disfunzioni del fegato, milza ingrossata, eccesso di muco, pre-steatosi epatica, pressione alta, appendicite, infiammazione alla cistifellea, allo stomaco, all’intestino tenue e/o al colon, reazioni all’istamina, insufficienza digestiva.

SUPPORTO EMOTIVO


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A  volte abbiamo la sensazione di aver perso dei pezzi, oppure le nostre emozioni ci portano a dire cose che non pensiamo o di cui in seguito ci pentiamo. Spesso questo accade perché la Mente, Spirito, AnimA, e Corpo non lavorano all’unisono.

Per chi vuole ritrovare la propria integrità, il tarassaco è il rimedio unificante ideale perché è il modello stesso della coesione.

INSEGNAMENTO SPIRITUALE

Fritto, Spinaci, Formaggio Del Fegato, Patate Fritte

Spesso siamo ossessionati dal bisogno di primeggiare, e ciò compromette la nostra autostima. La mentalità da primo della classe inizia a formarsi in tenera età. Alcuni temono di perdere per sempre il riconoscimento o le opportunità se non dimostrano a se stessi di essere i primi.

La fioritura primaverile del tarassaco cessa con la calura estiva, ma la vita della pianta non è ancora finita: il tarassaco ricompare di frequente in autunno.

Se ti senti incompleto o un incapace quando non primeggi, ecco una lezione importante da tenere a mente: il tarassaco rialza sempre la testa e c’insegna che possiamo essere soddisfatti e contenti anche senza arrivare per primi in quello che facciamo, perché ci sono sempre nuove opportunità all’orizzonte con cui confrontarci e grazie alle quali crescere.

SUGGERIMENTI


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Se non ti piace il gusto amaro del tarassaco, prova a bere una tisana di radici tostate. È un tonico disintossicante straordinario, e la tostatura ne mitiga l’amarezza.

I fiori di tarassaco sono meravigliosi per preparare una tisana fredda. Prendi i fiori freschi e lasciali in infusione in acqua fredda per tutta la notte: rilasceranno minerali, vitamine e fitonutrienti.

Per addolcire, aggiungi del miele grezzo. È una bevanda deliziosa e incredibilmente rinvigorente.

Le Erbe, Frullati, Succo, Verdure, Frutta, Fresco

Ogni volta che ne hai l’occasione, raccogli una foglia di tarassaco selvatico (nel tuo giardino o in campagna, purché senza pesticidi) e mangiala cruda. Le foglie di tarassaco selvatico hanno una lanugine che di solito non notiamo ma che crea l’ambiente ideale a microrganismi benefici, simbiotici elevati.

In effetti le foglie di tarassaco selvatico hanno la più alta concentrazione di di principi simbiotici elevati disponibili.

Verdure, Succo, Bio, Organico, Nutrizione, Paprika

Se non puoi procurarti il tarassaco fresco, non esitare a prendere quello che trovi nei negozi di cibi naturali: anche in questa forma le foglie sono molto benefiche per il corpo e per la mente.

Prova a fare il vecchio gioco di soffiare sulla testa di tarassaco che stai sfiorendo: è una vera e propria seduta di meditazione profonda.

SUCCO VERDE AL TARASSACO
Per una/due porzioni
Risultati immagini per succo di tarassaco

Il sapore forte delle foglie di tarassaco è perfettamente mitigato in questo centrifugato dal gusto morbido. Bere qusta bevanda rinfrescante è il modo ideale per portare le foglie di tarassaco nella tua vita.

1 testa di sedano, da cui prelevare gli steli
2 cetrioli
2 arance medie sbucciate
10 foglie di tarassaco (con i gambi se sono disponibili)
Metti tutti gli ingredienti nella centrifuga. Aumenta le dosi di tarassaco a piacere. Versa la bevanda in un bicchiere e gustala!

by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato

Che lingua hai?

Sintomi, malesseri , manifestazioni

Lingua secca = disidratazione, problemi renali, diabete
Lingua pallida = stato di anemia
Lingua bianca = malattia infettiva in atto, gastrite, ulcera gastrica

Gelato, Dessert, Sweet, Cibo, Congelati, Donna, Viso

Lingua marrone/nero = sviluppo batterico sulla lingua, gastrite, fumo
Lingua liscia che ha perso i villi = stato di deperimento, malattia tumorale, malattia del fegato

Lingua ingrossata = malattia che deposita proteine (amiloidosi)
Lingua con le impronte dei denti = stato di tensione psichica, ansia
Lingua a fragola = scarlattina

Cane, Sguardo Di Cane, Lingua, Ansimare, Ibrido

Lingua a carta geografica = stato allergico di tipo Atopia
Lingua urente (che brucia) = stato di depressione psichica
Lingua erosa = Lichen orale

Lingua con chiazze bianche (leucoplachia) = stato pretumorale della lingua
Lingua con punti rossi a tipo angiomi = malattia angiomatosa che interessa fegato/polmoni

Uomo, Pazzo, Divertente, Tizio, Occhiali Da Sole

Lingua con la faccia inferiore gialla = inizio di malattia itterica del fegato
Lingua plicata (con pieghe) = stato allergico di tipo Atopia
Lingua bucata = esiti di piercing che non si possono riparare

Lingua gonfia = orticaria in atto
Lingua con puntini bianchi = mughetto, stato di immunodepressione
Lingua che devia quando viene protrusa = danno neurologico, ictus.

Patologie autoimmuni

In condizioni sono normali, solo pochi antigeni alimentari riescono superare la parete intestinale e vengono subito neutralizzati.

Se la quantità di questi antigeni elevata, le cellule dell’immunità aspecifica, i mastociti e le IgM immature, si saturano permettendo che altri antigeni attraversino la mucosa intestinale provocando una elevata risposta anticorpale.

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Quando questi antigeni sono anche allergeni tramite il torrente circolatorio arriveranno alle mucose della vie respiratorie e alla cute, zone corporee ricche di anticorpi specifici, le IgE.

Queste, andandosi a legare ai mastociti he hanno riconosciuto l’antigene, provocheranno la liberazione di mediatori chimici.

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Quando la quantità di questi antigeni è elevata, gli anticorpi IgA e le Cellule M si saturano, permettendo che altri antigeni attraversino la mucosa intestinale passando tra le giunzioni infracellulari.

Parte di questi antigeni viene bloccata dagli anticorpi IgG e IgM; un’altra parte stimola la produzione di anticorpi IgE in situ, e ciò che resta entra nel sangue ed arriva nel fegato.

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A questo punto le cellule di Kuppfer del fegato, ovvero dei macrofagi specializzati, cercano di neutralizzarli, ma se anche questa barriera viene superata, gli antigeni alimentari riescono ad entrare in circolo e possono raggiungere delle sedi distanti, quali la cute o la mucosa nasale e polmonare dove sono presenti numerosi mastociti.

La reazione dei mastociti provoca la liberazione di mediatori chimici, tra cui l’istamina, con scatenamento di una reazione allergica che può manifestarsi come asma, orticaria, dermatite o rinite.

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Tra i mediatori vi sono anche fattori chemiotattici che richiamano nella zona altri globuli bianchi (Eosinofili, Neutrofili e Basofili) responsabili della reazione tardiva che spesso si può osservare nelle manifestazioni allergiche e che può avvenire da 4 ore dopo, fino al giorno seguente, al momento in cui è stato riconosciuto l’antigene in gioco.

Alcune proteine animali, specie quelle del maiale, sono assai simili a quelle del corpo umano.

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Se alcune di queste proteine non completamente digerite riescono a superare la barriera creata dalla mucosa intestinale sotto forma di peptidi, questi attivano una risposta anticorpale.

Data la loro natura ammino acidica, possono accumularsi presso zone di proteine dei tessuti a loro simili.

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Siccome le cellule considerate “nemiche” sono assai simili a quelle dell’area in cui sono state localizzate, vi è il rischio che gli anticorpi inizino a colpire anche quelle di quell’area, ovvero dello stesso corpo a cui appartiene, dando così origine ad una malattia autoimmune.

(Prof. Paolo Mainardi)

dal libro: Alla Ricerca dell’Una Medicina