La storia dei metalli pesanti

metalli pesanti

L’avvelenamento da metalli pesanti è un altro capitolo macabro della medicina. L’avvelenamento da piombo ha varie sorgenti: aprono la lista i fumi delle auto, le fornaci di fonderie e le fabbriche di batterie.

In secondo luogo viene il mercurio. Si stima che almeno 1 milione di bambini negli USA abbiano un qualche grado di avvelenamento da piombo.

intossicazione da metalli pesanti

Nel 1964 Mokranjac and Petrovic [31] hanno studiato l’effetto del cloruro di mercurio sui porcellini d’India quando l’acido ascorbico era somministrato in differenti modi. Dapprima dettero ad ogni animale 200 mg di vitamina C al giorno per una settimana (questo, grosso modo, rappresenta 14 g negli umani) e quindi somministrarono una dose di mercurio precedentemente provata come letale al 100%.

Quindi continuarono a dare 0,2 g di vitamina C al giorno. Dopo 20 giorni erano tutti vivi, provando che la vitamina C li aveva protetti da morte certa. Se essi fornivano prima la vitamina C e poi niente dopo l’avvelenamento, 2 morirono.

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e la vitamina C era data giornalmente dopo l’avvelenamento, 9 su 25 morirono e se una singola massiccia iniezione era fatta dopo l’avvelenamento 8 su 25 morirono. Ciò conferma di nuovo che un’alta assunzione giornaliera di vitamina C proteggerà da molte malattie che si vedono oggi.

La stessa cosa può dirsi dell’avvelenamento da piombo. Uno dei più comuni tipi di avvelenamento da piombo si può vedere nei lavoratori a lungo termine negli impianti di accumulatori al piombo. Tutti hanno lo scorbuto sub-clinico.

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Un’adeguata assunzione di acido ascorbico potrebbe eliminare l’esame del sangue mensile per stimare l’avvelenamento da piombo.

Il rapporto di Dannenberg [32], per il quale alte dosi di acido ascorbico erano senza effetto nel trattamento della intossicazione da piombo in un ragazzo, deve essere ignorato dal momento che la dose “estremamente alta” era pari a 25 mg per bocca 4 volte al giorno ed una singola iniezione giornaliera di 250 mg di C.

intossicazione metalli

Se avesse somministrato 350 mg per kg di peso corporeo ogni 2 ore, avrebbe visto l’altra faccia della medaglia.

L’avvelenamento da monossido di carbonio è un altro killer o causa di danni. 🔥🔥🔥

intossicazione metalli fumo sigaretta

Le persone che vivono nella maggior parte delle città americane sono frequentemente esposte, per periodi di tempo variabili, a 100 parti per milione di monossido di carbonio nell’aria dell’ambiente e potrebbero raggiungere livelli sanguigni di carbossiemoglobina fino al 10% [33].

Livelli di carbossiemoglobina nel sangue fino al 7% sono stati riportati nei fumatori di sigarette. Questi livelli di carbiossiemoglobina nell’uomo sono senza dubbio capaci di causare una considerevole interferenza con l’ossigenazione dei tessuti spostando l’ossigeno dalla molecola di emoglobina e spostando verso sinistra la curva di dissociazione della ossiemoglobina.

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Anderson [34] riporta un nesso incontrovertibile tra il monossido di carbonio, sia nell’atmosfera che nel fumo di sigaretta, e la funzione cardiaca. Le normali arterie coronarie possono dilatarsi prontamente e supplire ad un aumento di domanda, mentre arterie coronarie ammalate (ad esempio nell’angina pectoris) potrebbero non essere capaci di affrontare questa sfida.

L’effetto di ipossia da monossido di carbonio potrebbe agire in maniera sinergica con altri fattori che operano in una malattia cardiaca ischemica, superando la limitata riserva coronarica e aumentando la produzione di ischemia miocardiaca indotta da stress.

fumo di sigaretta

E’ interessante il rapporto di Pelletier [35] il quale ha mostrato sperimentalmente che una volta che uno smette di fumare, il suo livello di acido ascorbico si avvicina a quello del non fumatore.

Le vittime di incendi casalinghi, specialmente bambini, soccombono più spesso per avvelenamento da monossido, che è trascurato nel corso del trattamento delle bruciature.

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Mayers [36] mette in guardia i medici sul fatto che i sintomi dell’avvelenamento da fumo potrebbero ritardare dalle 3 alle 48 ore. In casi di questa natura l’acido ascorbico serve ad un doppio scopo.

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chelazione

Una dose di 500 mg per kg di peso corporeo di vitamina C endovena neutralizzerà immediatamente l’avvelenamento da monossido di carbonio, oppure da fumo, mentre allo stesso tempo impedirà che il sangue diventi melmoso, il che è un fattore importante nello sviluppo delle ustioni di terzo grado.

31. Mokranjac, M., Petrovic, C.: Report on mercury studies in guinea pigs in relation to amounts of vitamin C administered. C. R. Acad. Sci., Paris.
32. Dannenberg, A. M. et al: Ascorbic acid in the treatment of chronic lead poisoning. JAMA, 114:1439-1440, 1940.
33. Klenner, F. R.: The role of ascorbic acid in therapeutics. Tri-State Med. J., Nov. 1955.
34. Anderson, E: W. et al: Carbon monoxide linked to heart disease. JAMA,22:5, July 1972.
35. Pelletier, O.: Experiments with smokers and non-smokers. JAMA, April 1969.
36. Mayers, B. W.: Where there’s smoke there may be carbon monoxide. Med. World News, Jan. 21, 1972.

www.seanet.com/…/klenner-fr-j_int_assn_prev_med-1974-v1-n1-…

Basilico

Utile per la sua notevole azione antisettica intestinale unita alla proprietà di stimolo generale di tutto l’organismo e in particolare del sistema immunitario.

Tra i principi attivi troviamo linalolo, eugenolo, canfora e cineolo.
Parti usate: foglie e sommità fiorite, ricco di OE , flavonoidi.

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Modalità d’uso: 2-3 cucchiaini da tè di foglie secche per una tazza di acqua bollente, coprire, lasciare in infusione per 10-20 minuti, filtrare, dose massima 3 tazze al giorno.
 
Basilico si trova anche in TM (30-40 gocce tre volte al giorno) oppure per uso interno come OE (MicroDose) da rispettare il dosaggio. Basilico, come ingrediente trova posto in varie composizione con altre erbe in pastiglie e opercoli.
 
Olio D'Oliva, Pomodori, Basilico, Mangiare
 
Basilico è sconsigliato: con epatopatie, in gravidanza e periodo d’allattamento.
Le foglie secche: polverizzate si consigliano come starnutatorio contro la perdita dell’odorato e della corizza cronica.

Si consiglia per: affaticamento e insonnie nervose, spasmi gastrici, emicrania, meteorismo, mal di stomaco, coliche intestinali, indigestione con nausea, depressione, ansia, induce la lattazione. Tonico dei cortico –surrenali (che producono adrenalina e cortisolo),
 
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Grande aiuto per: il nervosismo causato da superlavoro e per il mal di testa che colpisce le persone che esagerano nello stile di vita. (Generalmente le persone con superattività delle cortico-surrenali sono inquiete, sempre indaffarate, insonni, robuste, nervose, colleriche).
 
Nelle dispepsie d’origine nervosa: che colpisce le persone che esagerano nello stile di vita, contro le afte e anche per diarrea acuta.
Come: Ipoglicemizzante, spasmolitico, analgesico, ipotensivo, febbrifugo, adattogeno, antinfiammatorio.
 
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Abbassa il livello di zucchero nel sangue, medicamento utile per alcuni tipi di diabete. Le ricerche indiane hanno dimostrato la sua proprietà: di abbassare la pressione sanguigna, allevia il dolore e riduce la febbre.
 
In medicina ayurvedica è utilizzato per: abbassare la febbre (mescolato con pepe nero, zenzero e miele). Protegge il cuore, abbassa il colesterolo.

Melissa

La melissa è un’erba essenziale per calmare i nervi, in particolare quelli coinvolti nella digestione.

Chi soffre di problemi gastrointestinali di vario genere riceve diagnosi complesse e fuorvianti, ma spesso dietro questi problemi si nasconde il fatto che le terminazioni nervose intorno agli organi dell’apparato digerente sono diventate ipersensibili.

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I nervi, infatti, giocano un ruolo importante in molti disturbi correlati a quest’area che contraddistinguono il nostro tempo.

Per esempio, l’infiammazione dei nervi frenici (che controllano il diaframma e quindi influenzano lo stomaco) e dei nervi vaghi (che attraversano il diaframma e perciò governano lo stomaco e la digestione) a volte è la causa di una digestione difficile, così come l’infiammazione dei nervi che collegano la spina dorsale all’apparato digerente.

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Capita spesso per esempio che un cibo (anche se digeribile) sfreghi contro le pareti dell’intestino, irritando così i nervi.

La sensibilità dei nervi provoca anche sintomi come nausea, inappetenza e urgenza di evacuare quando si è agitati.

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La melissa è un dono di Madre Natura per sopravvivere in questo mondo dominato dallo stress, è un aiuto meraviglioso per affrontare tutte queste condizioni e disturbi grazie alle sue proprietà lenitive derivanti da composti fitochimici bioattivi, come alcuni alcaloidi non ancora scoperti che calmano i recettori nervosi e l’apparato digerente.

Ciò rende i nervi meno sensibili e riduce le infiammazioni. I benefici della melissa non si fermano qui.

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Quest’erba è una vera e propria panacea, in grado di portare benefici a quasi ogni area del corpo. Oltre all’alto contenuto di oligoelementi come boro, manganese, rame, cromo, molibdeno, selenio e ferro, la melissa contiene grandi quantità di silicio.

In più è una custode della vitamina B12, ovvero ne controlla le riserve e ne previene l’esaurimento.

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Esercita un’azione antiparassitaria, antivirale e antibatterica in tutto il corpo, combatte l’Epstein-Barr, l’herpes zoster e altri virus erpetici come l’HHV-6. È un’erba straordinaria per curare la tonsillite da streptococchi.

In più disintossica il fegato, la milza, i reni e aiuta a ridurre le infiammazioni alla vescica, perciò è estremamente utile per alleviare le cistiti interstiziali e le infezioni alle vie urinarie e abbassa l’eccessivo dannoso esubero di cortisolo.

MALATTIE
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Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre la melissa nella tua vita.

Malassorbimento delle sostanze nutritive, laringite, cistite interstiziale, infezioni alle vie urinarie (comprese quelle alla vescica e ai reni), tonsillite, ipertensione, virus di Epstein-Barr/ mononucleosi, herpes zoster, HHV-6, attacco ischemico transitorio, infezioni da stafilococco, infezioni da Helicobacter pylori, sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, infezioni e altri problemi all’orecchio, ernia iatale, neuropatia, tigna, ansia, depressione, malattie della tiroide, affaticamento surrenale, emicrania, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, infezioni da streptococco alla gola, autismo, noduli alle ossa e alle ghiandole, malattia di Lyme, SLA, herpes simplex 1 (HSV-1), herpes simplex 2 (HSV-2), acne rosacea, osteopenia, sindrome dell’ovaio policistico, malattia di Ménière.

SINTOMI
Limoni, Balsamo Di Limone, Verde, Melissa, Succo, Cuoco

Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre la melissa nella tua vita.

Inappetenza, disturbi del sonno, ansia, tensione o sensibilità allo stomaco, palpitazioni, vampate, sudorazione notturna, spalla congelata, mal di stomaco, gastrite, dolori addominali, gonfiore, gas, nervosismo, spossatezza, diarrea, frequente bisogno di urinare, accumulo di peso, debolezza agli arti, insufficienza digestiva, carenza di oligoelementi, mal di denti, febbre, convulsioni, sangue dal naso, infiammazioni, reazioni all’istamina, infiammazioni al cervello.

SUPPORTO EMOTIVO
Tè, Limone, Bevande, Limonata, Still Life, Teiera

Stress e insicurezza spesso ci fanno temere ciò che potrebbe esserci dietro l’angolo, così ci ritroviamo a passare notti insonni chiedendoci cosa capiterà a noi e alla nostra famiglia. Se hai paura di ciò che il futuro ha in serbo per te e per le persone che ami, la melissa può spazzare via le preoccupazioni donandoti un senso di pace.

INSEGNAMENTO SPIRITUALE
La melissa è una pianta dalle molteplici funzioni e c’insegna che anche noi lo siamo.

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Non dobbiamo focalizzarci necessariamente su un unico scopo: abbiamo molte opportunità per esplorare i nostri vari talenti e realizzare obiettivi diversi, alcuni dei quali li scopriremo strada facendo, altri li porteremo a termine senza neanche accorgerci che stiamo operando un cambiamento.

SUGGERIMENTI

Spezie, Cerfoglio, Melissa, Erba Cipollina, Timo, Cuoco

Prepara una tisana con foglie di melissa fresca in una brocca d’acqua esposta per qualche ora alla luce diretta del sole.

Il sole estrae e fortifica le proprietà curative della melissa, ottimizzando il suo profilo nutrizionale per aiutarti a guarire. Prova a usare alcune foglie di melissa per cucinare. Coltivala in un vaso sul davanzale, così ne avrai sempre a portata di mano qualcuna da tritare e aggiungere alle insalate per arricchirle di gusto e proprietà medicinali.

Se la prendi prima di coricarti, la melissa aiuta a calmare i nervi regalandoti un sonno ristoratore.

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TISANA DI MELISSA
Per due/quattro porzioni
Questa tisana è calmante e delicata. Il limone non si sovrappone al gusto discreto delle erbe, ma se vuoi aumentare la dose di limone fai pure: aggiungi più succo o più scorza per aumentarne l’intensità.
2 cucchiai di melissa
1 cucchiaino di scorza di limone
½ cucchiaino di foglie di timo fresco
1 cucchiaino di succo di limone

Frutta, Termometro, Vitamina C, Freddo

Mescola la melissa, la scorza di limone e il timo in una ciotola. Fai bollire quattro tazze d’acqua e metti un cucchiaino di miscela per ogni tazza.2 Lascia in infusione per almeno cinque minuti. Appena prima di servire, aggiungi il succo di limone in ogni tazza.

by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato

Nausea e vomito

Malattia Espressione dell’AnimA

Una volta che abbiamo inghiottito il cibo (e quindi accettato) può risultare che esso sia per noi difficilmente digeribile e che ci sembri di avere una pietra nello stomaco.

Una pietra però, analogamente al nocciolo, è il simbolo di un problema (c’è anche per esempio la pietra dello scandalo). Sappiamo tutti che un problema può restarci sullo stomaco e rovinarci la digestione.

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L’appetito è dipendente in larga misura dalla situazione psicologica.

Molti modi di dire mostrano questa analogia tra i fatti psicologici e quelli somatici:
 
Umano, Puke, Conati Di Vomito, Lentiggini, Maglietta
 
Questa cosa mi ha tolto l’appetito, oppure: Quando ci penso, mi vien la nausea, o anche: Mi sento male appena lo vedo. La nausea segnala il rifiuto di qualcosa che non vogliamo e che quindi ci sta sullo stomaco.
 
Anche un modo disordinato di mangiare può portare alla nausea. Questo non vale soltanto sul piano fisico – anche nella coscienza si possono immagazzinare contemporaneamente molte cose che disturbano, e che di conseguenza non sono digeribili.

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La nausea arriva al culmine quando si vomita quello che si è mangiato. Ci si libera delle cose e delle impressioni che non si vuole avere, integrare, far proprie.

Il vomito è l’espressione massiccia del rifiuto e della ripulsa.

Vomitare significa ” non accettare “. Questo rapporto è evidente anche nel ben noto vomito delle gravide, che mostra il rifiuto inconscio del bambino o più esattamente del seme maschile che in realtà non si voleva ” far proprio “.
 
Bella, Ragazza, Donna, Giovane, Ritratto, Femminile
 
Estendendo questo concetto, il vomito della donna gravida può anche esprimere il rifiuto del proprio ruolo femminile e materno; non tutte le maternità infatti manifestano gli stessi disagi, o non li manifestano affatto.
 
(Thorwald Dethlefsen Rudiger Dahlke)

Camomilla romana olio essenziale

Utile per favorire il fisiologico benessere del sistema nervoso

Camomilla romana (Anthemis nobilis), famiglia Asteraceae.

Note Bibliografiche:

Camomilla, Olio, Aromaterapia, A Base Di Erbe

Ha proprietà digestive, carminative, emmenagoghe, sedative, antispasmodiche, diaforetiche (aumenta la sudorazione), stimolanti, antinfiammatorie e disinfettanti.

La droga contiene un olio essenziale costituito da bisabololo, camazulene e matricina, a cui sono ascritte proprietà antinfiammatorie, flavonoidi, tra cui apigenina, con attività spasmolitica, vitamina B1 e C.

Coppa, Tee, Porcellana, Drink, Arredamento, Rottura

L’I-bisabololo svolge azione protettiva nei confronti dell’ulcera gastrica ed è inoltre dotato di proprietà antibatteriche e fungicide. Prima della scoperta del chinino la camomilla veniva usata nelle febbri malariche.

Utilizzo in MicroDose:

– Sedativo potente calmante del sistema nervoso centrale, – Potente antispasmodico – Pre-anestetico e analgesico (calma il dolore) – Antiprurito (allevia il prurito), antiallergico – preparazione per la chirurgia

Annusare, Freddo, Malattia, Infezione, Sano, Inalare

– shock nervoso, stress, ansia, insonnia, asma nervosa – Condizioni di prurito della pelle e / o dermatite allergica da contatto, psoriasi, acne, dermatite rosacea, sensibile, pelle infiammata, o da rasatura

– Controllo dei parassiti intestinali: lamblia, ossiuri, ascaridi – Problemi digestivi: digestione lenta, flatulenza, gonfiore, nausea – Colica spasmi, neurite, nevralgie, mal di denti, dentizione

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Proprietà

  • Efficace per calmare il sistema nervoso detto “periferico”. Rilassa e calma gli spasmi organici provocati da stress. È l’olio essenziale antispasmodico (fisico e psichico) per eccellenza.
  • Calma il sistema nervoso centrale: è un sedativo dolce, perfetto per i bam­bini, e tonico allo stesso tempo.
  • Combatte l’irritabilità, l’insonnia, la febbre.

Koli Batteri, Escherichia Coli, Batteri, Malattia

  • Eccellente antidolorifico, è raccomandato in caso di emicrania, nevralgia facciale, problemi alla dentizione (nel bebè e nel bambino), problemi di­gestivi.
  • Antinfiammatorio: un’altra buona ragione per utilizzarlo come antidolorifico.
  • Favorisce l’appetito, aiuta a digerire, stimola l’evacuazione della bile e contrasta i gas intestinali, carminativo.
  • Antispasmodico molto potente, è raccomandato contro i dolori epato-bi­liari spasmodici particolarmente difficili.

L’impatto della camomilla è straordinario, sul piano neuropsichico. indispensabile in caso di ipersensibilità emotiva, spasmi, nevralgie e utile per superare un trauma affettivo.

Eccezionale per lenire le irritazioni della pelle. Regola il sistema nervoso (depressione post partum), Calma le crisi di nervi. Prepara e aiuta nel giorno del parto.

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È antinausea

Uso esterno su base Carrier : – Frizioni sull’addome o zone infiammate – Frizioni sul plesso solare e lungo la spina dorsale per il sistema nervoso – Le applicazioni locali per la cura della pelle

Consigli:

Da non confondere con la camomilla tedesca (matricaria) né con la camo­milla del Marocco (Ormenis multicaulis).

La camomilla è adoperata da molto tempo come idrolato per lavare gli occhi in caso di irritazioni del globo oculare. Questo per dire quanto è dolce!

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È un olio essenziale molto sicuro che si può applicare puro sulla pelle, diluito sulle mucose, e utilizzare senza problemi per via interna. Va benissimo per i bambini.

Avvertenze e controindicazioni:

L’uso continuativo e prolungato può provocare insonnia e nausea. L’uso come antinfiammatorio oftalmico, se prolungato, può determinare irritazione all’occhio.

Esistono bambini ed adulti a cui la camomilla è paradossalmente irritante per il SNC, benché si tratti di casi non frequenti.