SCFAs e Colesterolo

Certo anche l’uovo, è ricco di colesterolo

uova becon colazione  salata

in quanto ormai da decenni sappiamo che il colesterolo fa bene, lo riportano anche cardiologi come Guido Balestra, fanno il mea culpa per i consigli stolti che hanno dato per anni, frutto di una campagna pubblicitaria americana a favore dell’olio di semi, che l’unica cosa che fa, abbassa il colesterolo, ma nessuno ha mai dimostrato che sia salutare abbassarlo, anzi.

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Eppure oggi ci sono persone che vanno fiere dei livelli introno a 140, veri morti che camminano

Sull’altare del colesterolo è stata fatta una guerra ai grassi, come se il colesterolo provenisse dalla dieta, e dai grassi, perdendo così un’importante fonte alimentare per la nostra salute.

Salmone, Piatto, Cibo, Pasto, Di Pesce, Frutti Di Mare

Basti pensare che nessun carnivoro sulla Terra mangia la carne magra se non fortemente putrefatta (i necrofagi)

Noi, che non abbiamo lo stomaco dei carnivori, capace di ottenere dai grassi i SCFAs, invece la scegliamo bella magra. La coldiretti ci ha assicurato che la nostra carne è la migliore in quanto è la più magra!!!!

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Ma noi non abbiamo nemmeno più il colon dei frugiferi, in essi costituisce il 60% del sistema digestivo, nel nostro è solo il 20%, solo il doppio di quello dei carnivori a cui non serve.

Lì, in quel tratto di intestino, vivono i batteri a noi simbiotici che trasformano le fibre indigerite in SCFAs, che sono il nutriente delle cellule intestinali.

Abbiamo assolutamente bisogno per mantenere l’intestino nutrito e forte

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I SCFAs più prodotti da questi batteri sono il butirrico (burro) e l’acetico (aceto) e Valerico “Valeriana” e Inulina. che si ottengono da burro, aceto, tagli grassi, pesce e verdura, non da alimenti insulinici o con forte carico glicemico,

Allora chi vi consiglia di non assumere alimenti che rinnovano la matrice cellulare e tissutale, mitocndriale, come l’uovo che viene usato a fini plastici al 100% o è ignorante come una scarpa oppure è in malafede. In entrambi i casi scappate a gambe levate.

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Prof. Paolo Mainardi modificato

Permeabilità Intestinale Intolleranze

il sistema immunitario è attivato solo dalla dimensione del peptide che entra, quindi se un intestino troppo permeabile lascia passare peptoni (grossi peptidi), giustamente il sistema immunitario si attiva.

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Quando viene diagnosticata una intolleranza ad un alimento, questa reazione immunitaria non è rivolta alla proteina integra dell’alimento, ma ad una sua frazione,troppo grossa, che un intestino troppo permeabile ha lasciato passare prima che fosse ridotta a pezzi più piccoli.

Questi test sono effettuati per appello, ovvero si chiede: c’è l’anticorpo contro il peptone AA?

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(derivante dall’alimento AAAA) La presenza di questo anticorpo viene definita come intolleranza all’alimento AAAA, ma se riduco la permeabilità intestinale, AA non entra più, e quindi risolvo l’intolleranza, entra solo A che NON mi attiva il sistema immunitario.

Ma se ho un intestino che è un colabrodo, non avrò solo AA nel sangue, ma anche BB, CC, DD, ovvero peptoni provenienti da altri alimenti, e se io chiedo solo se c’è AA, gli altri non li vedo.

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La vera causa dei problemi è comunque l’infiammazione (= permeabilità), non i peptoni presenti, quindi anche se non mangio più il cibo pro-infiammatorio a cui risultavo intollerante, non risolvo il problema della elevata permeabilità, quindi della causa dei sintomi, a parte questo ci sono cibi infiammanti e cibi meno infiammanti,

ma l’infiammazione è il modo intrinseco dell’intestino di funzionare, un intestino forte si infiamma e si disinfiamma, uno debole rimane in infiammazione debole, cronica, che è stata definita la madre di tutte le patologie.

Ragazza, Donna, Ballerino, Artista, Circo, Gravitazione

Poi ci sono cibi che nutrono il mio impianto digestivo, come le fibre, grassi

da cui i batteri buoni ricavano acido butirrico e acetico, nutrienti delle mie cellule intestinali, quindi lo stesso burro e aceto può essere usato per nutrire direttamente le cellule intestinali.

Pasta, Fettuccine, Cibo, Italiano, Gastronomia, Uova

Una volta nutrito va mantenuto allenato, ovvero è necessario esporlo a cibo complesso, altrimenti si indebolisce e la prima cosa che riduce sono i processi endogeni con cui continuamente ci ripara.

Bel guaio!

Frullati, Frutta, Colorato, Vitamine, Sano, Fresco

Diventando onnivoro, in millenni, ha modificato il sistema digerente, da: stomaco 15%, colon 60% a stomaco 15%, colon 20%, un 10% in più di quello dei carnivori a cui non serve a nulla.

Salmone, Cibo, Sano, Cena, Pasto, Frutti Di Mare

È come se fosse diventato un palestrato, abbiamo trasformato un motore semplice, poco performante, ma robusto, in un motore da F1, elevate prestazioni, ma MOLTO delicato.

Sbagliare alimentazione oggi è molto più pericoloso che se fossimo rimasti scimmie

Asparagi, Verde, Asparagi Verdi, Tempo Di Asparagi

Capire cosa mangiare è fondamentale per la nostra salute, non possiamo affidare tale scelta al caso, a credenze tribali, religiose o altro, perchè i carboidrati insulinici in uno stato di infiammazione peggiorano la cronicità senza mai riparare il Microbiota.

Paolo Mainardi modificato by Francesco Ciani

Microbiota, antibiotici e metalli pesanti

*** un microbiota sano ha:
– un equilibrio tra le specie batteriche che permette:

1) un ph corretto che ha l’effetto di non favorire la crescita di funghi (candida) e parassiti. 
2) un controllo dei batteri patogeni
– la presenza di specie batteriche che consentono di assorbire correttamente gli alimenti e trasformarli in nutrienti

microbiota

***un microbiota “disbiotico” ha:
– un disequilibrio tra le specie batteriche che cambiano il ph intestinale (favorito da zuccheri e amidi) che permette:

1) la proliferazione di funghi (candida) e parassiti. 
2) la presenza di batteri patogeni in famiglie numerose. 
3) la quasi assenza di famiglie batteriche “buone”. 
4) la produzione di tantissime tossine che vanno direttamente nel sangue e inducono a problemi considerati neurologici.

villi intestinali

I metalli pesanti hanno influenza negativa sul microbiota intestinale alterando gli equilibri a favore dei patogeni che spesso trovano spazio e non trovano più la flora batterica corretta in grado di chelarli. Quindi sono essi stessi fonte di disbiosi saranno poi responsabili di problemi neurologici da intossicazione.

L’uso di antibiotici può avere effetti positivi nel distruggere i batteri patogeni nel breve periodo, ma non ha effetti sul ph intestinale… se non quelli di provocare una distruzione poco controllata di ceppi batterici (buoni e cattivi) lasciando spazi nuovi di colonizzazione che normalmente sono presi proprio dai patogeni che nel frattempo hanno creato colonie di biofilm (una sorta di ambiente protetto sul quale gli antibiotici stessi non hanno accesso) …

frutta e verdura intestino

diciamo quindi che nella migliore delle ipotesi un antibiotico ha un effetto positivo nel breve termine ed uno potenzialmente disastroso nel medio-lungo termine. 
Per questo poi l’insistenza di terapie antibiotiche ha effetti devastanti ed incontrollabili di stravolgimento del microbiota intestinale e sul suo equilibrio. 

L’uso dell’antibiotico è equiparabile ad una demolizione, ma con la caratteristica che difficilmente si potrà controllare la ricostruzione ed in caso di biofilm, la demolizione non avviene e al contrario da spazio ad una ricostruzione patogena.

Al contrario è auspicata la “coltivazione” di specie batteriche buone permette di controllare l’ambiente intestinale…..

e questo si fa con alimenti pro microbiota (es. fermentati).
Questo corrisponde a “costruire” e non “demolire”.

Ove c’è un alimentazione Pro Microbiota, acidi a corta catena SCAFs, acido butirrico (Burro da centrifuga non chiarificato), velerico (Valeriana), acetilico (Aceto), Fibre: frutta e verdura, fresca, cotta, fermentata, sempre antecedenti ad ogni pasto, con un protocollo alimentare mirato e personalizzato da Terapeuti che hanno già compreso in lungo e in largo ogni dinamica possibile.

Affaticamento surrenale

Tra i componenti fondamentali del sistema endocrino ci sono le ghiandole surrenali, piccoli cuscinetti di tessuto situati proprio sopra i reni. Queste ghiandole producono ormoni d’importanza cruciale per la salute, per esempio l’adrenalina, il cortisolo e altri ormoni che a loro volta regolano la produzione di ormoni sessuali come gli estrogeni e il testosterone.

Lo stress è un fattore scatenante per l’attività delle ghiandole surrenali, perché le induce a produrre una quantità extra di ormoni come l’adrenalina. Questa sovrapproduzione è un’eccellente strategia di sopravvivenza, ma è congegnata per consentire al corpo di affrontare emergenze di breve durata, perché gli ormoni supplementari servono quando si presenta una situazione critica.

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Se lo stress si protrae per un lungo periodo – per esempio perché stai affrontando un fallimento finanziario, un divorzio, la morte di una persona cara o altri eventi che provocano un forte dissesto emotivo – le ghiandole surrenali sono costrette a una “iperattività” continua che le danneggia.

Essere sottoposti a uno stress particolarmente intenso, anche se per un periodo relativamente breve, può affaticare le ghiandole surrenali; un tipico esempio è il parto, che richiede enormi quantità di adrenalina. Infatti, le comunità mediche non sanno che la stanchezza e la depressione post-partum sono spesso dovute all’esaurimento delle ghiandole surrenali che, dopo le fatiche del parto, non riescono più a produrre quantità sufficienti degli ormoni giusti al momento giusto per far sì che la puerpera sia forte, vitale e felice.

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Quando le ghiandole surrenali sono sovraccaricate, subiscono l’equivalente di un esaurimento nervoso e si comportano in modo irregolare. Alcuni praticanti di medicina alternativa ritengono che, quando si “esauriscono”, le ghiandole surrenali smettono semplicemente di produrre gli ormoni necessari. È una semplificazione estrema del ruolo complesso che queste ghiandole svolgono minuto per minuto nelle reazioni emotive e negli adattamenti all’ambiente.

Quello che in realtà succede è che, invece di operare in maniera costante creando la giusta quantità di ormoni per ogni nuova situazione, le ghiandole esauste possono produrre quantità eccessive o insufficienti di ormoni, con un processo analogo alle forti oscillazioni d’umore di chi è affetto da un disturbo bipolare.

stanchezza mattutina

Per esempio, quando le ghiandole surrenali sono fuori controllo perché rispondono con una reazione smodata a una situazione e t’inondano con una quantità eccessiva di adrenalina, può subentrare uno stato depressivo.

L’eccesso di adrenalina brucia a sua volta tutte le riserve cerebrali di dopamina, un ormone neurotrasmettitore che svolge una funzione vitale per la sensazione di felicità, e quindi ti senti depresso. È questo comportamento incostante a causare gli estremi di produzione ormonale – talvolta sovrabbondante, talvolta insufficiente – che caratterizza l’affaticamento surrenale.

stanchezza cronica

Anche se non ne colgono tutte le sfumature, i praticanti della medicina alternativa sono molto più avanti della medicina ufficiale, che non riconosce nemmeno l’esistenza di questa malattia. La verità è che l’affaticamento surrenale esiste fin dalla comparsa del genere umano; l’unica cosa che è cambiata è la sua portata pervasiva. Grazie ai ritmi incalzanti e alle condizioni di stress della nostra epoca, l’80 per cento delle persone sperimenta uno stato di affaticamento surrenale più volte nel corso della vita.

I SINTOMI DELL’AFFATICAMENTO SURRENALE 

Se hai un affaticamento surrenale, potresti provare uno o più dei seguenti sintomi: debolezza, mancanza di energia, difficoltà di concentrazione, tendenza a entrare in confusione, scarsa memoria, difficoltà a compiere mansioni che un tempo svolgevi con facilità, raucedine, problemi digestivi, costipazione, depressione, insonnia, stanchezza anche dopo il risveglio, bisogno di riposare durante il giorno.

stress cronico

L’adrenalina gioca un ruolo vitale nei sogni (per esempio, quando corri in sogno, le ghiandole surrenali vengono stimolate e rilasciano l’ormone), per questo nei casi estremi di affaticamento surrenale alcune persone non riescono a sognare abbastanza da soddisfare i bisogni della mente, dell’anima e dello spirito. Nei casi molto estremi, alcune persone sono così deboli da non riuscire a stare alzate dal letto più di un paio d’ore al giorno. L’affaticamento surrenale spesso comporta delle conseguenze su altri organi e altre ghiandole.

Per esempio il pancreas, quando deve lavorare più del solito per compensare l’ipoattività delle ghiandole surrenali, si infiamma e/o si ingrossa. Il cuore deve lavorare più del solito per cercare di regolare livelli inconsueti di cortisolo e glucosio; e se nel corpo dilaga all’improvviso del cortisolo in eccesso che distrugge le riserve di glucosio, glicogeno e ferro custodite dal fegato, quest’ultimo dovrà lavorare più del solito per crearne di nuove.

L’improvviso afflusso del cortisolo può provocare una condizione di squilibrio nel sistema nervoso centrale e nel cervello. Anche un’insufficienza di cortisolo può portare scompiglio. Il cortisolo, infatti, svolge un ruolo chiave nel convertire i depositi di T4 conservati nella tiroide in un ormone utilizzabile, il T3, e consente al T3 di penetrare nelle cellule per “ricaricarle”. Quando le ghiandole surrenali sono ipoattive, possono causare una penuria di ormoni a livello cellulare. In questo caso, benché la tiroide sia sana e le analisi nella norma, potresti avere i sintomi dell’ipotiroidismo, come aumento di peso, depressione, caduta dei capelli, sfaldamento delle unghie, sensazione di freddo, oscillazione dei livelli di glucosio nel sangue e una miriade di altri problemi.

senza energia

Puoi avere questi sintomi anche se le tue ghiandole surrenali sono perfettamente sane ma la tua tiroide è malfunzionante (vedi, “L’ipotiroidismo e la tiroidite di Hashimoto”). Oppure potresti avere un affaticamento neurologico a causa di un’infiammazione del sistema nervoso centrale provocata da virus come l’Epstein-Barr e l’herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio). Poiché esistono infinite cause per la perdita di energia, è difficile stabilire se hai un affaticamento surrenale basandosi solo sui sintomi elencati qui sopra. Per fortuna, però, ci sono altri indizi che possiamo cercare.

ALTRI SEGNALI CHE INDICANO UN AFFATICAMENTO SURRENALE 

Se hai alcuni dei sintomi descritti nel paragrafo precedente e ti riconosci in due o più scenari descritti qui sotto, è possibile che tu abbia un affaticamento surrenale. Tendi a “crollare” nella prima parte della giornata e/o durante il giorno. Come ho già detto, se i tuoi livelli ormonali non sono adeguati, puoi sentire il bisogno di sdraiarti e chiudere gli occhi ancor prima dell’ora di pranzo, anche se hai dormito la giusta quantità di ore la notte prima.

Ti senti stanco a lavoro ma più energico quando torni a casa la sera. Succede quando le ghiandole surrenali, essendo esauste, trattengono le loro limitate riserve di ormoni nel momento di maggiore stress durante il giorno per utilizzarle in caso di emergenza; poi le rilasciano quando torni a casa, un ambiente più rilassato in cui è meno probabile che si verifichi una crisi. La sera sei esausto ma hai difficoltà ad addormentarti. Per prendere sonno, e soprattutto per entrare nella fase REM, occorrono gli ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali.

sonno ristoratore

Se ne sei carente, è probabile che tu soffra d’insonnia, abbia un sonno troppo leggero e/o un sonno senza sogni. Non ti senti abbastanza riposato anche dopo una lunga notte di sonno. Anche in questo caso, se non hai adeguate quantità di ormoni che alimentano la fase REM e i tuoi sogni, il sonno non è soddisfacente. Oltretutto, i bassi livelli ormonali ti privano di così tanta energia che ti senti debole a prescindere da quanto dormi.

Continui ad avere una sudorazione abbondante anche dopo aver svolto mansioni poco impegnative. Questo sintomo è dovuto al fatto che il tuo sistema endocrino lavora a più non posso per compensare la carenza di adrenalina. Hai sempre sete e non riesci a dissetarti, o hai sempre la bocca secca, o hai spesso voglia di sale. Questi sintomi sono causati dall’alto numero di elettroliti che vengono distrutti da un improvviso flusso di cortisolo nel sangue e nel sistema nervoso centrale. Acqua, bibite gasate, caffè e altre bevande non risolvono il problema.

Devi ripristinare gli elettroliti bevendo qualcosa che contenga le giuste quantità di sodio, potassio e glucosio, per esempio acqua di cocco, spremuta d’arancia, centrifughe di sedano, o sedano e mela, oppure sedano e cetrioli. Vista appannata o difficoltà a mettere a fuoco. Il sintomo è causato da un flusso di cortisolo in eccesso – che tende a disidratare ogni area che colpisce – in uno o più punti sensibili nell’area oculare, la quale richiede costante e abbondante idratazione. Altri sintomi sono le occhiaie scure o gli occhi infossati.

Bisogno continuo di sostanze stimolanti. Se senti spesso la necessità di sostanze stimolanti per darti la carica – nicotina, caffè, bibite a base di caffeina, spuntini zuccherati come biscotti o merendine, o anche farmaci come le anfetamine – è probabile che cerchi istintivamente dei sostituti degli ormoni di cui sei carente. Ma anche se queste sostanze ti danno una rapida carica di energia, “crolli” appena svanisce l’effetto. Per di più, costringendo le tue ghiandole surrenali a un lavoro eccessivo che le esaurisce, queste sostanze creano cicli di alti e bassi che aggravano ulteriormente le loro condizioni.

PREVENIRE L’AFFATICAMENTO SURRENALE 

Il modo più efficace per mantenere forti e sane le ghiandole surrenali è evitare condizioni estreme e/o prolungate di stress e di tensione che le costringono a una sovrapproduzione di adrenalina. Per esempio, se sottoponi il tuo corpo a sforzi eccessivi svolgendo diversi lavori e dormendo meno del dovuto, considera di eliminare qualche incombenza, se ne hai la possibilità, per concedere alle tue ghiandole surrenali il tempo di rimettersi in sesto e guarire – se non ti è possibile, seguendo i suggerimenti di questo capitolo sarai in grado di recuperare.

Evita anche di assumere sostanze stimolanti, come farmaci o quantità eccessive di caffeina, che tendono a scatenare una “raffica” di adrenalina: ti faranno sentire bene temporaneamente, ma sul lungo periodo rischiano di logorare le ghiandole surrenali.

frutta e verdura

Un altro fattore che sottopone le ghiandole surrenali a una notevole tensione è un’emozione forte. Ciò non significa che devi evitare tutte le emozioni forti. Per esempio, se senti una gioia estrema, le tue ghiandole surrenali generano un ormone che fa bene al tuo corpo e non le logora. Ma se provi paura, le ghiandole producono una forma di adrenalina che è distruttiva e nel corso del tempo logora sia le ghiandole surrenali sia altre parti vitali del corpo.

A questo punto potresti chiedere: “Com’è possibile che alcune emozioni siano più benefiche di altre per il corpo? Le ghiandole surrenali non secernono la stessa adrenalina per rispondere a qualunque emozione?”. È ciò che ritengono le comunità mediche, ma si sbagliano. La verità è che le ghiandole surrenali producono cinquantasei miscele diverse per rispondere a emozioni e situazioni diverse. Nello specifico, producono trentasei varietà di adrenalina che rispondono a situazioni ordinarie della vita quotidiana (per esempio la sensazione di timore, camminare in fretta, liberare gli intestini, fare il bagno/nuotare, sognare) e venti per circostanze meno ordinarie (il parto, combattere un attacco fisico, un lutto).

In linea generale, se qualcosa ti fa stare male a livello emotivo, è probabile che danneggi anche il tuo corpo e ti renda più vulnerabile alle malattie; e se la situazione persiste, finisce per logorare anche le ghiandole surrenali. L’ideale è quindi fare in modo che emozioni come la paura, l’ansia, la rabbia, l’odio, il senso di colpa e la vergogna emergano e si allontanino, invece di reprimerle o combatterle.

carica

Voltare le spalle alle emozioni dolorose per andare incontro a quelle gioiose è più facile a dirsi che a farsi. Per avere un supporto emotivo, puoi trovare una serie di aiuto come lo Yoga, Meditazioni e tecniche per la guarigione dell’anima”, ed esercizi per favorire l’equilibrio spirituale interiore, da utilizzare quando la vita sembra metterti a dura prova.

CURARE L’AFFATICAMENTO SURRENALE 
Se considerando i sintomi e gli scenari descritti fin qui ritieni di avere un affaticamento surrenale, non disperare. Puoi prendere provvedimenti concreti, come spiego qui sotto, per guarire le tue ghiandole surrenali e riportarle al loro vigore ottimale.

Se si tratta di una forma lieve, puoi riconquistare un buono stato di salute in un periodo che va da uno a tre mesi. Se è di media entità, ci vorranno da sei a dodici mesi. Se è grave, il processo di guarigione potrebbe richiedere da uno a due anni e mezzo. Sulla durata del processo incidono anche altri fattori, come le condizioni generali di salute e la situazione esistenziale; per esempio, se sei in un perpetuo stato di crisi che continua ad affaticare le ghiandole, impiegherai più tempo per guarire.

reni

Ma a prescindere dal tempo che ci vorrà, quanto prima ti metti sulla via della guarigione, tanto prima comincerai a sentirti meglio e a ripristinare la salute delle tue ghiandole surrenali.

Cortisolo esterno: solo per emergenze Se sei in uno stato di crisi, un rimedio rapido è assumere un farmaco sostitutivo del cortisolo, per fornire al tuo corpo ormoni extra così da rimpiazzare quelli che non vengono prodotti dalle tue ghiandole surrenali ipoattive.

È il rimedio scelto dai medici, ma non è una soluzione ideale, perché nell’arco della giornata il corpo ha bisogno di una varietà di ormoni provenienti dalle ghiandole surrenali – e che differiscono per tipologia e quantità – per affrontare le diverse situazioni che gli si presentano.

Prendere una pillola al mattino non è comparabile al funzionamento delle ghiandole surrenali, che rispondono attivamente ai bisogni del corpo in ogni momento. Inoltre, i farmaci a base di cortisolo sono immunosoppressori che indeboliscono il sistema immunitario, rendendoti vulnerabile a una serie di altri problemi. Di conseguenza l’assunzione del farmaco è tutt’al più un rimedio temporaneo per farti andare avanti … e prendere tempo per curare le ghiandole surrenali nel modo giusto adottando le tecniche descritte qui sotto.

La tecnica dello spuntino: un piccolo pasto ogni ora e mezza o due molti di noi consumano tre pasti al giorno, relativamente pesanti, intervallati da lunghi digiuni. È un’abitudine nociva per le ghiandole surrenali, perché dopo un’ora e mezza o due i livelli di glucosio nel sangue calano, il che significa che hai esaurito gli zuccheri ingeriti con il pasto.

Quando gli zuccheri nel sangue calano, le ghiandole surrenali sono costrette a produrre ormoni come il cortisolo per mantenerti “attivo”: ciò implica che, se affronti lunghe ore di digiuno, le sottoponi a uno sforzo costante senza concedere loro la possibilità di riposare. Il modo migliore per guarire le ghiandole surrenali è quindi fare pasti leggeri e bilanciati ogni ora e mezza o due: in altre parole, il tuo approccio al cibo deve essere quello del pascolo.

È fondamentale avere questa cognizione, perché le tendenze in fatto di diete orientano le persone nella direzione opposta. Seguire queste mode ci priva dell’opportunità di guarire dall’affaticamento surrenale. La tecnica dello spuntino funziona perché i pasti frequenti mantengono costanti i livelli di glucosio nel sangue in tutto il corso della giornata, e finché i livelli di glucosio non calano le ghiandole surrenali non hanno bisogno di intervenire. Se si concede alle ghiandole di riposare, possono impiegare le energie per guarire e ripristinare il proprio funzionamento. Idealmente ogni pasto dovrebbe fornire un apporto bilanciato di potassio, sodio e zuccheri.

intestino cervello

Tieni presente che in questo caso parliamo di zuccheri naturali provenienti dalla frutta, il tipo di zuccheri che contengono sali minerali e sostanze nutritive fondamentali, a differenza dello zucchero da tavola o del lattosio presente nei latticini. Ecco alcuni esempi di pasti ottimali per la salute delle ghiandole surrenali:
Un dattero (potassio), due bastoncini di sedano (sodio) e una mela (zucchero). Mezzo avocado (potassio), spinaci (sodio) e un’arancia (zucchero). Una patata dolce (potassio), prezzemolo (sodio) e cavolo riccio con limone spremuto (zucchero). Sia chiaro che puoi anche consumare pasti più abbondanti.

Gli esempi che ho riportato qui sopra non devono essere sostitutivi della colazione, del pranzo e della cena; sono piuttosto degli spuntini che servono a mantenere costanti i livelli di glucosio nel sangue negli intervalli tra i pasti principali. Oltre a consumare pasti leggeri e frequenti, esistono alimenti specifici che possono aiutarti a curare le tue ghiandole surrenali.

Alimenti terapeutici 

succhi e fibra

Alcuni frutti e alcune verdure aiutano a proteggere le ghiandole surrenali o ad accelerare il processo di guarigione rafforzando il sistema nervoso, riducendo le infiammazioni, alleviando lo stress e fornendo sostanze nutritive essenziali per il funzionamento delle ghiandole surrenali. I cibi elencati qui di seguito sono alcuni degli alimenti migliori per invertire il decorso dell’affaticamento surrenale: germogli, asparagi, mirtilli selvatici, banane, aglio, broccoli, cavolo riccio, lamponi, more, lattuga romana e mele rosse.

Alimenti da evitare
Se il tuo affaticamento surrenale è lieve, ti basterà seguire gli altri consigli presentati in questo capitolo. Ma se il tuo caso è di entità media o grave, sarebbe meglio prendere ulteriori provvedimenti temporanei fino a quando non ti sarai rimesso in sesto, evitando alimenti che sottopongono le ghiandole surrenali a uno sforzo e rallentano il processo di guarigione. Da notare che molti dietologi raccomandano di consumare molte proteine animali, perché non si rendono conto di quanti grassi possono nascondersi anche in una bistecca di carne magra o perché pensano che quei grassi siano benefici, da non confondere gli acidi grassi a corta catena che sono invece alimento per il nostro Microbioma intestinale, acido butirrico, acido acetilico, e acido valerico.

Acidi grassi

I loro consigli sulle proteine animali possono sembrare molto persuasivi, perciò ti prego di stare attento: quei grassi sono nocivi per chiunque e lo sono in modo particolare per chi soffre di affaticamento surrenale. L’alto apporto di grassi sottopone il pancreas e il fegato a un lavoro eccessivo e a lungo andare provoca resistenza all’insulina, il che impedisce al corpo di mantenere stabili i livelli di glucosio … il che a sua volta costringe le ghiandole surrenali a uno sforzo immane per produrre ormoni in modo da compensare.

Spesso i dietologi consigliano anche di eliminare i carboidrati dal regime alimentare. Ancora una volta, questo non è un rimedio benefico e può portare l’organismo a una forte tensione, perché il corpo ha bisogno di carboidrati per ricavare energia. Seguire queste tendenze rallenta e ostacola il processo di guarigione dall’affaticamento surrenale. Assicurati di evitare diete così nocive e segui i consigli esposti in questo capitolo per rafforzare le tue ghiandole surrenali.

Anthony William

I grassi

Non ci sono mezze misure: la TMM è una dieta ad alto contenuto di grassi. Per promuovere il passaggio alla combustione dei grassi, la maggior parte del tuo apporto calorico deve provenire dai grassi, scelti però con la massima attenzione.

olio e burro avocado

È imperativo scegliere grassi sani (che ti illustrerò tra poco) ed eliminare tutti quelli sottoposti a raffinazione industriale, compresi gli oli vegetali come quello di colza, di arachidi, di semi di cotone, di mais e di soia e tutti i grassi trans, come quelli contenuti nei condimenti per insalate che si trovano in commercio, nel burro di arachidi, nella maionese e in tutti i prodotti trattati o confezionati.

È importante non limitarsi a leggere le etichette ma considerare tutti gli ingredienti: se tra gli ingredienti leggi “grassi idrogenati”, significa che quel prodotto contiene grassi trans, anche se in quantità inferiori a quelle che devono essere riportate sull’etichetta.

burro

Gli oli raffinati sono nocivi per numerose ragioni: sbilanciano il rapporto tra omega-6 e omega-3, sono altamente suscettibili all’ossidazione (che scatena una tempesta di danni provocati dai radicali liberi nei mitocondri), contengono alti livelli di pesticidi, perché di solito sono ricavati da piante geneticamente modificate e intrise di glifosato, e diventano ancora più volatili e nocivi quando sono sottoposti al calore.

Se decidi di adottare la TMM ma sostituisci le calorie dei carboidrati che assumi attualmente con le calorie di grassi sottoposti a raffinazione industriale, non otterrai alcun beneficio da questa dieta. Al contrario, causerai ancora più danni ai tuoi mitocondri e al tuo stato di salute generale.

Ecco le fonti di grassi che forniscono un carburante pulito e aiutano a guarire i mitocondri:

burro

Burro comune e burro chiarificato (ghee) biologico da bovini nutriti a erba
Latte di cocco
Grasso di pollo
Grasso d’anatra
Olio di cocco
Olio MCT (olio a base di trigliceridi a catena media)
Olio di avocado
Olio extravergine d’oliva

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

https://www.successclubprofessional.com/prodotto/multinatural/
https://www.successclubprofessional.com/prodotto/algomega/

 

Cambiamenti nel Microbioma

disbiosi intestino

Asse intestino Cervello

Le stime recenti indicano che il corpo ospita circa trenta trilioni di batteri (8) e circa un quadrilione di virus (batteriofagi). In pratica, siamo poco più che colonie di microbi ambulanti.

Depurazione restar intestino
Depurazione, comprensione risoluzione

Questi organismi svolgono un’ampia gamma di funzioni, per esempio:
– contribuiscono alla digestione;
– regolano il sistema nervoso enterico che governa l’apparato digerente;
– coordinano le reazioni immunitarie;
– aiutano a modulare molti aspetti delle infiammazioni;
– svolgono un ruolo importante nella salute del cervello, perché l’intestino e l’encefalo sono intimamente collegati.

Risultati immagini per disbiosi intestino restart
ripristino eubiosi

Le ricerche più recenti mostrano anche che il microbioma è soggetto a rapide alterazioni, in meglio o in peggio, dovute a fattori come l’alimentazione, lo stile di vita e l’esposizione alle sostanze chimiche, comprese quelle dei farmaci da banco e degli antibiotici da prescrizione, ma anche quelle che vengono introdotte nei mangimi degli animali di cui noi ci nutriamo.

Cibo, Salmone, Teriyaki, Di Pesce, Mangiare, Piatto

Il programma alimentare della TMM (Terapia Metabolica Mitocondriale) sovraregola, modifica e migliora la qualità del microbioma intestinale. Inoltre elimina gli alimenti che hanno una nota azione distruttiva sul microbioma, come vari zuccheri, cibi trattati e dolcificanti artificiali.

Perdita di peso senza privazioni😉

Disbiosi, Sibo
gonfiore mal assorbimento

Quando il corpo utilizza il glucosio come carburante principale, inibisce la sua capacità di accedere ai grassi e bruciarli.

Se c’è un continuo rifornimento di carboidrati e viene a mancare la regolare alternanza di pasti e digiuni, il fegato sottoregola tutto il processo di combustione dei grassi.

E anche il glucosio in eccesso viene immagazzinato sotto forma di grasso, a differenza dei chetoni, che quando non vengono incamerati dalle cellule sono espulsi attraverso le urine. Le cellule di grasso producono ormoni specifici, tra cui la leptina.

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parassiti batteri

Se consumi costantemente troppi zuccheri e continui a immagazzinare grasso, i livelli di leptina aumentano e i suoi recettori diventano meno sensibili, quindi a lungo andare sviluppano una resistenza alla leptina anche quando i livelli dell’ormone sono salutari.

Di conseguenza, se bruci il glucosio come carburante principale, le cellule di grasso t’intrappolano in un circolo vizioso, per cui quest’ultimo continua ad accumularsi e la tua capacità di bruciarlo si riduce sempre di più.

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comprendere le cause scatenanti

Gli ormoni e la comunicazione ormonale finiscono per svolgere un ruolo importante sia nel controllo del peso sia nell’urgenza di mangiare e persino nel tipo di alimenti di cui hai voglia. E quegli ormoni sono determinati dai cibi che mangi. Come spiega il dottor Rosedale:

“Quello che mangi oggi governa gli ormoni che diranno alle tue cellule cosa mangiare domani.”(9)🤔😯😰

Insalata, Fichi, Formaggio, Formaggio Di Capra

La TMM funziona esattamente così. Usa l’apporto di cibo per modulare i livelli ormonali che influenzano il peso – comprese la leptina e l’insulina – orientando il corpo verso la combustione dei grassi, invece che il loro accumulo. Inoltre elimina le fonti di zuccheri dalla tua dieta, aiutandoti a uscire dal circolo vizioso di cui abbiamo parlato.

Il risultato è che il tuo corpo rilascia il peso in eccesso. E lo fa senza i tipici attacchi di fame e le voglie che si accompagnano alla maggior parte delle diete dimagranti.

8 World Health Organization. “Dementia: a Public Health Priority” (Geneva, SUI: World Health Organization, 2012), PMID: 19712582.
9 B. D. James et al., “Contribution of Alzheimer Disease to Mortality in the United States,” Neurology, pubblicato online prima di andare in stampa ail 5 marzo 2014, DOI: 10.1212/WNL.0000000000000240.

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

La chiave per l’autismo

autismo

Non risiedere nella mente, ma nell’intestino 

Molti dei nostri bambini e giovani adulti soffrono di problemi gastrointestinali e comportamenti connessi. Il più grave è la autismo , i più gravi problemi gastrointestinali.

Albicocche, Zuckeraprikosen, Frutta, Dolce, Fresco

Un team guidato da ricercatori dell’Arizona State University sta adottando un nuovo approccio nella ricerca di efficaci trattamenti per l’autismo, concentrandosi sul miglioramento del microbioma intestinale attraverso trapianti microbica fecale …..

… Il programma di trattamento ha mostrato benefici a lungo termine , tra cui una media di miglioramento 80 per cento dei sintomi gastrointestinali associati con disturbi dello spettro autistico e il 20-25 per cento di miglioramento nei comportamenti autistici , tra cui il miglioramento delle abilità sociali e migliori abitudini di sonno ….

Manzo, Cibo, Verde, Ingredienti, Lattuga, Origano

…. I microbi aggiunti attraverso il programma di trattamento sono rimasti dopo il trattamento interrotto.

“Questo è interessante, perché non solo abbiamo a disposizione buoni microbi, ma i microbi abbiamo fornito cambiato l’ambiente intestinale in un modo che ha aiutato la recluta ospite microbi benefici e ha permesso loro di rimanere intorno, …….

Risultati immagini per microbiota autismo

Molto importante lavoro accadendo a ASU e la mia profonda gratitudine a Jim Adams, Rosa Krajmalnik-Brown e Dae-Wook Kang. Abbiamo bambini molto malati e i trattamenti medici per l’autismo non sono stati studiati a sufficienza. Questa è una buona notizia e mostra anche l’importanza della Microbioma in altre malattie neurodegenerative.

Il Microbiome viene anche implicato nella malattia di Alzheimer :

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Tutti i risultati suggeriscono che AD può iniziare nell’intestino , ed è strettamente legato allo squilibrio del microbiota intestinale. La modulazione della flora intestinale attraverso la dieta personalizzata o intervento microbiota benefico, probabilmente, diventerà un nuovo trattamento per l’AD.

Il Microbiome viene anche implicato nel Parkinson :

Risultati immagini per microbiota autismo

Gli scienziati in California dicono di aver trasformato la comprensione della malattia di Parkinson. I test sugli animali suggeriscono il disturbo cerebrale può essere causato da batteri che vivono nell’intestino …. Gli scienziati ritengono che i batteri stanno rilasciando sostanze chimiche che attivano un eccesso di parti del cervello, causando danni.

I risultati potrebbero portare a nuovi modi di trattare la malattia, come i farmaci per uccidere i batteri intestinali o assumere pre/probiotici umani fermentati su acidi grassi a corta catena, frutta e verdura .

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Questi risultati stanno trasformando il paradigma dall’essere autisitci, che Leo Kanner ha descritto in psichiatria nel 1943, dopo l’incontro con quei primi undici figli del 1930, ad una condizione medica curabile, con le radici del malessere nell’intestino cioè il microbioma

Rimanete sintonizzati! 
http://www.ageofautism.com/…/small-study-shows-big-success-…

Intestino – Rene

 

Prof. Paolo Mainardi

Eppure che non è molto difficile da capire, anche se poi l’asse intestino-rene nella modulazione del nefrone, non è semplice. Ma a grandi linee abbiamo da una parte la respirazione che regola la pCO2, dall’altra il rene che modula l’escrezione del bicarbonato e dell’ammoniaca.

Fabbrica, Vecchia Fabbrica, Decaduta, Abbandonato

Il cibo mi può modificare questi equilibri solo se produce infiammazione cronica, che altera le capacità di controllo da parte del Microbiota intestinale sul nefrone.

C’è un intimo colloquio tra il Microbiota intestinale e il rene http://www.pubfacts.com/… /Intestinal-microbiota-kidney-cros … certo sono concetti molto recenti, la Kousmine, a cui vanno molti meriti, non poteva saperli.

Fuochi D'Artificio, Donne, Città, Finestra, Pirotecnica

La ricerca va avanti ed è straordinario come solo nel campo medico si abbia difficoltà a fare proprie le nuove conoscenze.

E’ più facile fare proprio un nuovo modello di telefonino, che aggiornare gli schemi terapeutici sulla base di conoscenze che, alcune, non sono nemmeno più tanto recenti. Mentre stiamo, o meglio state, affannandovi a cercare di saponificare

 basificare) i tessuti, definendo alcalino un pH = 7,3 (0,3 unità oltre il 7= neutro), vi sfuggono articoli, ormai anche datati, che riportano come 3 giorni dopo un trauma cranico collassi la membrana intestinale, se infiammo l’intestino rendo più probabili le crisi epilettiche, …

e altri che mostrano come alla base della nostra salute ci siano questi “intimi colloqui” tra il Microbiota intestinale e i nostri organi…e pretendente che la vostra dieta, una a caso, scelta a mucchio su tante che non si basano sulle ATTUALI conoscenze, sia quella giusta, in quanto fa cose che sono solo nella vostra immaginazione.

Wash Intestinale 3 settimane

In un corpo sano il mondo microbico è abbastanza stabile e si adatta ai cambiamenti dell’ambiente.

La flora intestinale può essere suddivisa in tre gruppi:

Luce Del Sole, Foresta, Modo, Percorso, Serata

Flora essenziale o benefica. Questo è il gruppo più importante e più numeroso, i membri più importanti che lo compongono sono i Bifidus, i Lactobatteri, i

Propionibatteri [si trova nei prodotti caseari], ceppi fisiologici di Escherichia Coli, Pepto-streptococchi ed Enterococchi. Vedremo in dettaglio il loro ruolo.

Flora opportunistica. È un vasto gruppo di microbi il cui numero varia da individuo a individuo. Ci sono Batteroidi, Peptococchi, Stafilococchi, Streptococchi, Bacil i, Clostridi, Lieviti, Enterobatteri (Proteus, Clebsiel i, Citrobacterio, ecc.), Fuzobacterio, Eubacterio, Catenobacterio e molti altri. Ci sono circa 500 specie di microbi conosciuti nell’intestino.

Foresta, Percorso, Alberi, Vicolo, All'Aperto

In un soggetto sano il loro numero è di norma limitato e strettamente controllato dal a flora benefica. Ognuno di questi batteri sarebbe in grado di provocare problemi di salute vari se non fossero tenuti sotto controllo.

Flora transitoria. Sono microbi tra i più diversi che giornalmente ingeriamo insieme al cibo o bevande. Generalmente sono bacilli non fermentanti e gram-negativi provenienti dall’ambiente.

Ponte, Giardino Giapponese, Arco, Park, Giardinaggio

Quando l’intestino è ben protetto dai batteri benefici, questo gruppo di microbi scorre nel nostro tratto digestivo senza provocare alcun danno, ma se la flora benefica non svolge bene il proprio lavoro, allora potrebbero causare un certo spettro di malattie. E allora cosa fanno tutti questi microbi e perché sono necessari?

Intestino, Flora, Gut Batteri, Intestinale, Tratto
Tutti i pazienti con intestino infiammato e flora intestinale danneggiata presentano le stesse carenze nutrizionali. Tutti i bambini autistici e disbiotici gravi esaminati sono carenti di magnesio, zinco, selenio, rame, calcio, manganese, zolfo, fosforo, ferro, potassio, sodio, vitamine B1, B2, B3, B6, B12, C, A, D, acido folico, pantotenico, acidi grassi essenziali Omega-3, Omega-6 e Omega-9, l’amminoacido taurina, l’acido alfa-chetoglutarico e glutatione, per menzionare i più importanti.

Farfalla, Insetto, Macro, Animale, Natura, Primavera

Riprogrammazione naturopatica simbiotica dell’Asse intestino cervello
•Resettare flora batterica intestinale
•Ridurre infiammazione e alterata permeabilità
•Incrementare i prebiotici
•Reintegrare i probiotici (biodiversità)
•Profilo nutrizionale adeguato

Anatomia, Batteri, Batterio, Viscere, Diarrea
Attività Immunitaria nel: colon irritabile, Infezioni batteriche e da candida, alvo diarroico, cure antibiotiche, oncologia.


•Stimola la produzione di eritrociti e leucociti neutrofili
•Promuove la Fagocitosi
•Attiva il complemento e stimola produzione IgA secretorie
•Diminuisce il basso grado di infiammazione
•Inibisce la produzione citochine infiammatorie
•Impedisce la traslocazione di endotossine
•Modula le proprietà delle cellule dendritiche
•Contrasta la crescita di batteri patogeni/opportunisti come Clostridi,salmonelle, shigella, mediante una serin proteasi che ne inibisce l’adesione. Saccharomyces Boulardii micromicete mesofilo, non colonizza il colon ma è transiente lungo tutto il tratto gastroenterico ( resistente antibiotici, elimina tossine, compete con candida).

Batteri, Virus, Specie Batteriche, Imitazione, Aureus

Detossificazione metabolica, Regolazione metabolica
Bifido Longum, Biido Breve e Bifido Bifidum utili nel favorire l’equilibrio della flora intestinale;

Baobab indicato per la sua azione di sostegno e ricostituente;
Inulina che lenisce le infiammazioni intestinali;
Inositolo utile nei confronti della sindrome da ovaio policistico.
B.Longum principale caratteristica è quella di produrre dell’acido lattico e dell’acido acetico come principali prodotti derivati dalla fermentazione del glucosio.

Fiori, Farfalle, Bella, Orange, Luminoso

– Determina ↑ della produzione di IgA totali e genera una resistenza all’infezione da Escherichia coli;
– ha un’azione immunostimolante (induce la produzione di anticorpi specifici e non specifici) e antinfettiva ( i bifidobatteri producono acido acetico la cui potente azione battericida );

Frutta, Dessert, Cibo, Drink, Spuntino, Frullato

– previene la diarrea provocata dalla somministrazione di eritromicina o di altri antibioticoterapie;
– regola il transito intestinale delle persone costipate: migliora l’ambiente intestinale, soprattutto ↓ il contenuto in ammoniaca delle feci, l’attività di certi enzimi fecali e ↑ la peristalsi;

– contribuisce all’inibizione dello sviluppo del cancro o l’installazione di codici anomali;
– stimola il sistema immunitario di persone anziane immunodepresse attivando i neutrofili e le cellule NK. Diminuisce così il rischio di infezioni, soprattutto dal virus dell’influenza .

Batteri, Malattia, Virus, Infezione, Ill, Cellule, Bio

Vitamina B2 che contribuisce al mantenimento di membrane mucose normali;
Vitamina B1 e B6, il folato e la niacina che contribuiscono al normale metabolismo energetico;

Lactobacillus Rhamnosus e Lactobacillus Acidophillus Bifidobacterium Bifidum utili per ripristinare la flora batterica intestinale;
Baobab indicato per la sua azione di sostegno e ricostituente, con FOS e inulina utili per l’equilibrio della flora batterica intestinale. La vitamina B2 contribuisce al mantenimento di membrane mucose normali, le vitamine B1 e B6, il folato e la niacina contribuiscono al normale metabolismo energetico.

Virus, Infezione, Cella, Batterio, Batteri, Dna

Indicato: Leaky gut syndrome,  mici,  cistiti,  vaginiti,  candidosi,  prostatiti
Lactobacillus Rhamnosus e Lactobacillus Acidophillus e Lactobacillus Plantharum utili per ripristinare la flora fisiologica delle vie uro-genitali; Baobab indicato per la sua azione di sostegno e ricostituente; Inulina che lenisce le infiammazioni intestinali; Inositolo utile nei confronti della sindrome da ovaio policistico

Il corpo umano possiede una incredibile capacità di curare se stesso.

Frullato, Fragole, Anguria, Fruttato, Vitaminhaltig

Questo è particolarmente vero per i bambini. Quando lavoravo come neurochirurgo non finivo mai di stupirmi per quanto in fretta e quanto bene recuperasse il cervello dei bambini anche a seguito di operazioni impegnative o addirittura quando parti del cervello venivano rimosse.

Il bambino lasciava l’ospedale sul a sedia a rotelle e quando tornava per il controllo annuale non si poteva quasi notare la minima alterazione neurologica. La natura lavora bene, ma non velocemente. Ci si può ammalare da un giorno all’altro, ma a volte ci vogliono mesi e mesi per recuperare.

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Nella mia esperienza clinica ho notato che il tempo medio per riportare un bambino autistico alla normalità è di circa un anno e mezzo, due di duro lavoro. Lo scopo principale della cura è la disintossicazione del paziente nella sua completezza e sollevare la nebbia dal cervello del bambino perché questo possa tornare al suo normale sviluppo.

Le Erbe, Frullati, Succo, Verdure, Frutta, Fresco


Per raggiungere questo scopo avremo bisogno di:

  1. Ripulire e guarire l’intero tratto digestivo del bambino in modo che non sia più la fonte primaria di tossicità e diventi invece la fonte di nutrimento come di norma dovrebbe essere.
  2. Rimuovere tutte le tossine accumulate nel corso degli anni nei vari tessuti del corpo del bambino.

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Tutti i cereali, le carni, il pesce, le uova, le verdure, la frutta sono pieni di fenoli. I fenoli sono sostanze aromatiche di scarso peso molecolare che danno colore e sapore agli alimenti e li preservano proteggendoli dai patogeni.

Hanno un ruolo attivo nella germinazione e nella crescita dei semi e attraggono gli insetti impollinatori. Nel nostro corpo svolgono una potente azione antiossidante e disintossicante. Vi elencherò alcuni Fenoli:

Immagine correlata
 

Vitamina C: nessuno può vivere senza.Vitamina K: essenziale per la coagulazione del sangue e altre funzioni metaboliche.Vitamina E: essenziale allo sviluppo del cervello oltre a svolgere centinaia di altre funzioni.Vitamine B1 (Tiamina), B2 (Riboflavina), B3 (Niacina), B6 (Piridoxina) e l’Acido Folico sono fenoli.

Tutte queste vitamine sono essenziali al a nostra vita.

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Amminoacidi: senza di essi non saremmo in grado di produrre i neurotrasmettitori del cervello e del sistema nervoso in generale. Alcuni neurotrasmettitori stessi sono fenoli: Dopamina, Istamina, ecc.

Acido Gallico: l’eliminazione di questo acido è alla base della dieta Feingold. L’acido gallico si trova in circa il 70% dei cibi in circolazione, inclusi i coloranti alimentari. Sebbene i coloranti alimentari, inclusi i famigerati (E- numero) e altri additivi alimentari debbano essere vietati nella dieta dei bambini autistici, togliere il 70% dei cibi sembra quasi una punizione.

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Questi due obbiettivi verranno raggiunti con il Programma Nutrizionale. Questo programma si è evoluto con la mia personale esperienza nella cura di mio figlio e di altre centinaia di piccoli pazienti da me curati sia nella mia clinica che in altre parti del mondo.

Di che si tratta?
Il Programma Nutrizionale si articola nei seguenti punti:

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  1. Dieta.
  2. Supplementi [integratori mirati].
  3. Disintossicazione e modifica del o stile di vita.

Natasha Campbel McBride. Sindrome dell’intestino e della psiche
Trattamenti naturali per autismo, ADHD/ADD, dislessia, disprassia e depressione, disbiosi, e patologie del microbioma intestinale

Sindrome dell’intestino irritabile (IBS)

Asse Intestino – Cervello

Tra i problemi prettamente intestinali causati dalla disbiosi troviamo anche la cosiddetta Sindrome dell’intestino irritabile (in inglese IBS, Intestinal Bowel Syndrome), caratterizzata da dolori addominali con diarrea e/o costipazione.

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Dopo avere analizzato in dettaglio la fibromialgia e le tante connessioni tra IBS, fibromialgia e SIBO probabilmente c’è poco altro da aggiungere.

Segnalo però la possibile causa o concausa della parassitosi (ma a questo punto del libro dovrebbe essere chiaro che questo fattore, come quello dell’eventuale sensibilità a glutine, caseina, latte pastorizzato è fin troppo spesso chiamato in causa), presentando il caso di una persona diagnosticata come malato di Sindrome dell’intestino irritabile, ma che non ha risposto al trattamento standard.

Immagine correlata
L’articolo A Case of Parasite Invasion of the Intestinal Tract:

A Missed Diagnosis in Irritable Bowel Syndrome ci informa che solo dopo che ulteriori approfondimenti clinici hanno portato al fondato sospetto dell’infezione da anchilostomi (ed al conseguente trattamento con farmaci antiparassitari), si è avuto finalmente un miglioramento delle condizioni di salute del paziente.

Da notare che in questo caso, come spesso avviene, gli esami di laboratorio delle feci risultavano negativi a dispetto della presenza dei vermi. Questo caso può essere importante e potrebbe spiegare la causa nascosta di alcuni casi di “sindrome dell’intestino irritabile refrattaria”.

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Altri parassiti, ma unicellulari possono essere rilevanti in caso di IBS, come per esempio i Blastocisti, esseri di incerta classificazione, e rispetto ai quali si possono leggere articoli scientifici contrastanti;

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alcuni lavori riportano la stessa frequenza di Blastocisti nelle persone sane e nei malati di IBS, mentre altri (presumibilmente più accurati) riportano una prevalenza del 50% di infezione da Blastocisti nei malati e valori molto minori nei soggetti sani.

Anche sula pericolosità di tale microrganismo molti autori esprimono opinioni differenti, sebbene la pratica clinica sembra indicarne la pericolosità. Come mai, allora, tale ospite indesiderato in alcuni soggetti non causa sintomi, mentre in altri può causare (o con-causare), sintomi gastrointestinali ed epiteliali?

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Probabilmente dobbiamo considerare tre fattori, il primo è che la disbiosi intestinale abbassando le difese immunitarie,

potrebbe far sì che i Blastocisti possano proliferare a dismisura e causare danno, un po’ come succede alla Candida; è il solito problema dell’agente infettivo o del parassita che non riesce a fare troppo danno fin quando l’organismo è abbastanza forte da contenerlo.

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Il secondo fattore è che le tecniche di laboratorio per l’identificazione del Blastocisti

non sono ancora abbastanza precise e affidabili (ed i risultati contrastanti ottenuti ne sono la prova), e il terzo è che forse esistono delle specie o dei ceppi particolari di

Blastocisti che risultano particolarmente dannosi per la salute umana. Molto di quanto su esposto potete leggerlo nell’articolo Oh my aching gut: irritable bowel syndrome, Blastocystis, and asymptomatic infection .

817 Pubblicato su Clinical Endoscopy 2013 Nov; 46(6): 671–674, autori Kang Hun Koh, Sang Wook Kim et al.;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3856272/.