Ipocloridria gastrite ulcera gastrica reflusso esofageo

Tumore allo stomaco e disbiosi intestinale

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La disbiosi intestinale ha fra i suoi tanti effetti una scarsa produzione di succhi gastrici. Ciò succede perché il lievito Candida ed altri microbi patogeni producono delle tossine che causano una riduzione della la secrezione dei succhi gastrici, la cosiddetta ipocloridria.

Siccome lo stomaco ha bisogno di un ambiente molto acido per digerire le proteine questa condizione patologica ha tutta una serie di conseguenze dannose, non ultima quella di contribuire in molti soggetti all’imperfetta digestione di glutine e caseina, che può portare anche alla produzione caseomorfine e gluteomorfine.

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La bassa acidità gastrica rende difficile tutto il processo di digestione perché impedisce la secrezione di due ormoni, la secretina e la colecistochinina, che servono a regolare l’attività di fegato, pancreas e cistifellea sincronizzandola correttamente.

La cattiva digestione di molte sostanze alimentari, dovuta all’ipocloridria come alla carenza di batteri benefici nell’intestino, può innescare dei fenomeni di allergia e intolleranza, anche perché la disbiosi (e la concorrente parassitosi) generalmente si accompagna ad un condizione di porosità dell’intestino, che permette a questi frammenti non completamente digeriti di essere assorbiti nel sangue.

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A questo punto il sistema immunitario (che ha moltissime delle sue cellule nel sangue), già squilibrato dalle tossine dei microbi patogeni presenti nell’intestino, si deve confrontare con la presenza nel circolo sanguigno di sostanze che sono completamene estranee a quell’ambiente.

La condizione di ipocloridria, ovvero la bassa acidità dei succhi gastrici sguarnisce una delle nostre prime linee di difesa, per l’appunto l’alta acidità dello stomaco, che in condizioni normali stronca ogni invasione microbica;

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la condizione di bassa acidità permette invece che nello stesso stomaco proliferino microbi patogeni come il lievito Candida e l’Helicobacter pylori (notoriamente correlato a ulcere gastriche, gastriti, tumore allo stomaco ).

L’Helicobacter pylori è stato classificato come “carcinogeno di gruppo I per l’insorgenza del cancro allo stomaco”

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Che tali sgradite presenze siano sostanzialmente un effetto, un sintomo dello squilibrio della microflora, lo mostra l’articolo The role of probiotics in the treatment and prevention of Helicobacter pylori infection (“Il ruolo dei probiotici nel trattamento e nella prevenzione dell’infezione da Helicobacter Pylori”) ,

una rassegna dei precedenti studi sulla questione che mostra come certe volte i probiotici da soli possano eradicare tale infezione, e che la loro assunzione apporta sempre dei benefici aggiuntivi a qualsiasi altra terapia in uso.

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Ben sapendo che i probiotici da soli poco possono fare per correggere una disbiosi (specie se piuttosto marcata) se non si agisce anche per affamare o uccidere i patogeni (per esempio con la dieta paleolitica) il fatto che in certi casi i probiotici da soli sconfiggano l’H. Pylori è un risultato di notevole importanza.

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Per chi avesse ancora dei dubbi l’articolo The gastrointestinal microbiome – functional interference between stomach and intestine (“Il micro bioma gastrointestinale – interferenza funzionale tra lo stomaco e l’intestino”) esprime il concetto che la perdita dell’equilibrio del microbioma gastrico causa l’infezione da H. Pylori, la quale a sua volta ha delle ripercussioni sull’ecosistema microbico dello stomaco che si estendono poi anche al microbioma intestinale. 

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Da notare che in uno stomaco col giusto grado di acidità vengono digerite solo le proteine, ma quando l’acidità è insufficiente nello stomaco i carboidrati fermentano, e la conseguente produzione di gas causa rutti e rigurgiti.

Anche il famoso reflusso gastro-esofageo può essere causato dalla disbiosi con conseguente ipocloridria e proliferazione di microbi patogeni nello stomaco.

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Alcuni patogeni infatti possono proliferare intorno al muscolo sfinterico che separa lo stomaco dall’esofago, emettendo tossine che paralizzano parzialmente tale muscolo.

La sensazione di sentirsi risalire del cibo acido non è certo piacevole, ma se a questo punto si interviene con degli antiacidi si finisce, almeno sul lungo termine, ad acutizzare il problema. Vedi a riprova di quanto suddetto l’articolo scientifico Bacterial biota in reflux esophagitis and Barrett’s esophagus (“Biota batterico nel reflusso esofageo e nell’esofago di Barrett”) .

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L’ipocloridria può essere una causa importante anche di un disturbo noto come “proliferazione batterica del piccolo intestino (Small Intestinal Bacterial Overgrowth, ovvero in sigla SIBO);

in genere infatti, quando nello stomaco i succhi gastrici raggiungono il corretto grado di acidità, nella seguente porzione dell’intestino si crea un ambiente sfavorevole alla colonizzazione batterica, ma in caso di ipocloridria possono traslocare nel piccolo intestino (detto anche intestino tenue, e formato da duodeno, digiuno e ileo)

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alcune forme batteriche che di norma non si trovano in quel sito (e che lo più provengono dal colon), causando una particolare forma di disbiosi associata tra l’altro a gonfiori addominali (altri sintomi sono eruttazioni, dolori addominali, diarrea, costipazione, reflusso gastrico, acne rosacea, artrite e persino anemia ).

È notevole segnalare che sia la dottoressa Campbell-McBride sia il dottor Gerson (all’interno del protocollo da lui ideato per la cura del cancro e di altre malattie croniche), propongono in certi casi di ipocloridria, l’integrazione di succhi gastrici sotto forma di Betaine HCl con aggiunta di pepsina. 

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Ma se volete un rimedio casalingo all’ipocloridria c’è il cavolo (da assumere all’inizio dei pasti): succo di cavolo, cavolo crudo, cavolo fermentato (crauti), succo dei crauti.

Anche un po’ di aceto di mele mescolato con l’acqua o del limone spremuto in un bicchiere d’acqua (se ben tollerati), possono essere utili specie se bevuti la mattina al risveglio.

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Se la condizione di ipocloridria è causata dalla disbiosi intestinale una dieta paleolitica (senza amidi ne carboidrati specifici) può aiutare a ristabilire una flora intestinale equilibrata e risolvere il problema alla radice.

Se invece volete perdervi nella spirale senza fondo dei farmaci potete prendere degli antiacidi (magari a base di idrossido di alluminio, e quindi neurotossici), che fanno sì che il reflusso sia meno fastidioso, ma non risolvono il problema alla base, anzi riducono ulteriormente la bassa acidità gastrica che generalmente ne è la causa,

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oppure degli inibitori di pompa protonica i quali si è scoperto ormai, con prove sostanziali, che inducono lo stesso sintomo che dovrebbero fare scomparire, come afferma l’editoriale di Gastroenterology intitolato per l’appunto Evidence That Proton-Pump Inhibitor Therapy Induces the Symptoms it Is Used to Treat .

Affaticamento surrenale

Tra i componenti fondamentali del sistema endocrino ci sono le ghiandole surrenali, piccoli cuscinetti di tessuto situati proprio sopra i reni. Queste ghiandole producono ormoni d’importanza cruciale per la salute, per esempio l’adrenalina, il cortisolo e altri ormoni che a loro volta regolano la produzione di ormoni sessuali come gli estrogeni e il testosterone.

Lo stress è un fattore scatenante per l’attività delle ghiandole surrenali, perché le induce a produrre una quantità extra di ormoni come l’adrenalina. Questa sovrapproduzione è un’eccellente strategia di sopravvivenza, ma è congegnata per consentire al corpo di affrontare emergenze di breve durata, perché gli ormoni supplementari servono quando si presenta una situazione critica.

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Se lo stress si protrae per un lungo periodo – per esempio perché stai affrontando un fallimento finanziario, un divorzio, la morte di una persona cara o altri eventi che provocano un forte dissesto emotivo – le ghiandole surrenali sono costrette a una “iperattività” continua che le danneggia.

Essere sottoposti a uno stress particolarmente intenso, anche se per un periodo relativamente breve, può affaticare le ghiandole surrenali; un tipico esempio è il parto, che richiede enormi quantità di adrenalina. Infatti, le comunità mediche non sanno che la stanchezza e la depressione post-partum sono spesso dovute all’esaurimento delle ghiandole surrenali che, dopo le fatiche del parto, non riescono più a produrre quantità sufficienti degli ormoni giusti al momento giusto per far sì che la puerpera sia forte, vitale e felice.

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Quando le ghiandole surrenali sono sovraccaricate, subiscono l’equivalente di un esaurimento nervoso e si comportano in modo irregolare. Alcuni praticanti di medicina alternativa ritengono che, quando si “esauriscono”, le ghiandole surrenali smettono semplicemente di produrre gli ormoni necessari. È una semplificazione estrema del ruolo complesso che queste ghiandole svolgono minuto per minuto nelle reazioni emotive e negli adattamenti all’ambiente.

Quello che in realtà succede è che, invece di operare in maniera costante creando la giusta quantità di ormoni per ogni nuova situazione, le ghiandole esauste possono produrre quantità eccessive o insufficienti di ormoni, con un processo analogo alle forti oscillazioni d’umore di chi è affetto da un disturbo bipolare.

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Per esempio, quando le ghiandole surrenali sono fuori controllo perché rispondono con una reazione smodata a una situazione e t’inondano con una quantità eccessiva di adrenalina, può subentrare uno stato depressivo.

L’eccesso di adrenalina brucia a sua volta tutte le riserve cerebrali di dopamina, un ormone neurotrasmettitore che svolge una funzione vitale per la sensazione di felicità, e quindi ti senti depresso. È questo comportamento incostante a causare gli estremi di produzione ormonale – talvolta sovrabbondante, talvolta insufficiente – che caratterizza l’affaticamento surrenale.

stanchezza cronica

Anche se non ne colgono tutte le sfumature, i praticanti della medicina alternativa sono molto più avanti della medicina ufficiale, che non riconosce nemmeno l’esistenza di questa malattia. La verità è che l’affaticamento surrenale esiste fin dalla comparsa del genere umano; l’unica cosa che è cambiata è la sua portata pervasiva. Grazie ai ritmi incalzanti e alle condizioni di stress della nostra epoca, l’80 per cento delle persone sperimenta uno stato di affaticamento surrenale più volte nel corso della vita.

I SINTOMI DELL’AFFATICAMENTO SURRENALE 

Se hai un affaticamento surrenale, potresti provare uno o più dei seguenti sintomi: debolezza, mancanza di energia, difficoltà di concentrazione, tendenza a entrare in confusione, scarsa memoria, difficoltà a compiere mansioni che un tempo svolgevi con facilità, raucedine, problemi digestivi, costipazione, depressione, insonnia, stanchezza anche dopo il risveglio, bisogno di riposare durante il giorno.

stress cronico

L’adrenalina gioca un ruolo vitale nei sogni (per esempio, quando corri in sogno, le ghiandole surrenali vengono stimolate e rilasciano l’ormone), per questo nei casi estremi di affaticamento surrenale alcune persone non riescono a sognare abbastanza da soddisfare i bisogni della mente, dell’anima e dello spirito. Nei casi molto estremi, alcune persone sono così deboli da non riuscire a stare alzate dal letto più di un paio d’ore al giorno. L’affaticamento surrenale spesso comporta delle conseguenze su altri organi e altre ghiandole.

Per esempio il pancreas, quando deve lavorare più del solito per compensare l’ipoattività delle ghiandole surrenali, si infiamma e/o si ingrossa. Il cuore deve lavorare più del solito per cercare di regolare livelli inconsueti di cortisolo e glucosio; e se nel corpo dilaga all’improvviso del cortisolo in eccesso che distrugge le riserve di glucosio, glicogeno e ferro custodite dal fegato, quest’ultimo dovrà lavorare più del solito per crearne di nuove.

L’improvviso afflusso del cortisolo può provocare una condizione di squilibrio nel sistema nervoso centrale e nel cervello. Anche un’insufficienza di cortisolo può portare scompiglio. Il cortisolo, infatti, svolge un ruolo chiave nel convertire i depositi di T4 conservati nella tiroide in un ormone utilizzabile, il T3, e consente al T3 di penetrare nelle cellule per “ricaricarle”. Quando le ghiandole surrenali sono ipoattive, possono causare una penuria di ormoni a livello cellulare. In questo caso, benché la tiroide sia sana e le analisi nella norma, potresti avere i sintomi dell’ipotiroidismo, come aumento di peso, depressione, caduta dei capelli, sfaldamento delle unghie, sensazione di freddo, oscillazione dei livelli di glucosio nel sangue e una miriade di altri problemi.

senza energia

Puoi avere questi sintomi anche se le tue ghiandole surrenali sono perfettamente sane ma la tua tiroide è malfunzionante (vedi, “L’ipotiroidismo e la tiroidite di Hashimoto”). Oppure potresti avere un affaticamento neurologico a causa di un’infiammazione del sistema nervoso centrale provocata da virus come l’Epstein-Barr e l’herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio). Poiché esistono infinite cause per la perdita di energia, è difficile stabilire se hai un affaticamento surrenale basandosi solo sui sintomi elencati qui sopra. Per fortuna, però, ci sono altri indizi che possiamo cercare.

ALTRI SEGNALI CHE INDICANO UN AFFATICAMENTO SURRENALE 

Se hai alcuni dei sintomi descritti nel paragrafo precedente e ti riconosci in due o più scenari descritti qui sotto, è possibile che tu abbia un affaticamento surrenale. Tendi a “crollare” nella prima parte della giornata e/o durante il giorno. Come ho già detto, se i tuoi livelli ormonali non sono adeguati, puoi sentire il bisogno di sdraiarti e chiudere gli occhi ancor prima dell’ora di pranzo, anche se hai dormito la giusta quantità di ore la notte prima.

Ti senti stanco a lavoro ma più energico quando torni a casa la sera. Succede quando le ghiandole surrenali, essendo esauste, trattengono le loro limitate riserve di ormoni nel momento di maggiore stress durante il giorno per utilizzarle in caso di emergenza; poi le rilasciano quando torni a casa, un ambiente più rilassato in cui è meno probabile che si verifichi una crisi. La sera sei esausto ma hai difficoltà ad addormentarti. Per prendere sonno, e soprattutto per entrare nella fase REM, occorrono gli ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali.

sonno ristoratore

Se ne sei carente, è probabile che tu soffra d’insonnia, abbia un sonno troppo leggero e/o un sonno senza sogni. Non ti senti abbastanza riposato anche dopo una lunga notte di sonno. Anche in questo caso, se non hai adeguate quantità di ormoni che alimentano la fase REM e i tuoi sogni, il sonno non è soddisfacente. Oltretutto, i bassi livelli ormonali ti privano di così tanta energia che ti senti debole a prescindere da quanto dormi.

Continui ad avere una sudorazione abbondante anche dopo aver svolto mansioni poco impegnative. Questo sintomo è dovuto al fatto che il tuo sistema endocrino lavora a più non posso per compensare la carenza di adrenalina. Hai sempre sete e non riesci a dissetarti, o hai sempre la bocca secca, o hai spesso voglia di sale. Questi sintomi sono causati dall’alto numero di elettroliti che vengono distrutti da un improvviso flusso di cortisolo nel sangue e nel sistema nervoso centrale. Acqua, bibite gasate, caffè e altre bevande non risolvono il problema.

Devi ripristinare gli elettroliti bevendo qualcosa che contenga le giuste quantità di sodio, potassio e glucosio, per esempio acqua di cocco, spremuta d’arancia, centrifughe di sedano, o sedano e mela, oppure sedano e cetrioli. Vista appannata o difficoltà a mettere a fuoco. Il sintomo è causato da un flusso di cortisolo in eccesso – che tende a disidratare ogni area che colpisce – in uno o più punti sensibili nell’area oculare, la quale richiede costante e abbondante idratazione. Altri sintomi sono le occhiaie scure o gli occhi infossati.

Bisogno continuo di sostanze stimolanti. Se senti spesso la necessità di sostanze stimolanti per darti la carica – nicotina, caffè, bibite a base di caffeina, spuntini zuccherati come biscotti o merendine, o anche farmaci come le anfetamine – è probabile che cerchi istintivamente dei sostituti degli ormoni di cui sei carente. Ma anche se queste sostanze ti danno una rapida carica di energia, “crolli” appena svanisce l’effetto. Per di più, costringendo le tue ghiandole surrenali a un lavoro eccessivo che le esaurisce, queste sostanze creano cicli di alti e bassi che aggravano ulteriormente le loro condizioni.

PREVENIRE L’AFFATICAMENTO SURRENALE 

Il modo più efficace per mantenere forti e sane le ghiandole surrenali è evitare condizioni estreme e/o prolungate di stress e di tensione che le costringono a una sovrapproduzione di adrenalina. Per esempio, se sottoponi il tuo corpo a sforzi eccessivi svolgendo diversi lavori e dormendo meno del dovuto, considera di eliminare qualche incombenza, se ne hai la possibilità, per concedere alle tue ghiandole surrenali il tempo di rimettersi in sesto e guarire – se non ti è possibile, seguendo i suggerimenti di questo capitolo sarai in grado di recuperare.

Evita anche di assumere sostanze stimolanti, come farmaci o quantità eccessive di caffeina, che tendono a scatenare una “raffica” di adrenalina: ti faranno sentire bene temporaneamente, ma sul lungo periodo rischiano di logorare le ghiandole surrenali.

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Un altro fattore che sottopone le ghiandole surrenali a una notevole tensione è un’emozione forte. Ciò non significa che devi evitare tutte le emozioni forti. Per esempio, se senti una gioia estrema, le tue ghiandole surrenali generano un ormone che fa bene al tuo corpo e non le logora. Ma se provi paura, le ghiandole producono una forma di adrenalina che è distruttiva e nel corso del tempo logora sia le ghiandole surrenali sia altre parti vitali del corpo.

A questo punto potresti chiedere: “Com’è possibile che alcune emozioni siano più benefiche di altre per il corpo? Le ghiandole surrenali non secernono la stessa adrenalina per rispondere a qualunque emozione?”. È ciò che ritengono le comunità mediche, ma si sbagliano. La verità è che le ghiandole surrenali producono cinquantasei miscele diverse per rispondere a emozioni e situazioni diverse. Nello specifico, producono trentasei varietà di adrenalina che rispondono a situazioni ordinarie della vita quotidiana (per esempio la sensazione di timore, camminare in fretta, liberare gli intestini, fare il bagno/nuotare, sognare) e venti per circostanze meno ordinarie (il parto, combattere un attacco fisico, un lutto).

In linea generale, se qualcosa ti fa stare male a livello emotivo, è probabile che danneggi anche il tuo corpo e ti renda più vulnerabile alle malattie; e se la situazione persiste, finisce per logorare anche le ghiandole surrenali. L’ideale è quindi fare in modo che emozioni come la paura, l’ansia, la rabbia, l’odio, il senso di colpa e la vergogna emergano e si allontanino, invece di reprimerle o combatterle.

carica

Voltare le spalle alle emozioni dolorose per andare incontro a quelle gioiose è più facile a dirsi che a farsi. Per avere un supporto emotivo, puoi trovare una serie di aiuto come lo Yoga, Meditazioni e tecniche per la guarigione dell’anima”, ed esercizi per favorire l’equilibrio spirituale interiore, da utilizzare quando la vita sembra metterti a dura prova.

CURARE L’AFFATICAMENTO SURRENALE 
Se considerando i sintomi e gli scenari descritti fin qui ritieni di avere un affaticamento surrenale, non disperare. Puoi prendere provvedimenti concreti, come spiego qui sotto, per guarire le tue ghiandole surrenali e riportarle al loro vigore ottimale.

Se si tratta di una forma lieve, puoi riconquistare un buono stato di salute in un periodo che va da uno a tre mesi. Se è di media entità, ci vorranno da sei a dodici mesi. Se è grave, il processo di guarigione potrebbe richiedere da uno a due anni e mezzo. Sulla durata del processo incidono anche altri fattori, come le condizioni generali di salute e la situazione esistenziale; per esempio, se sei in un perpetuo stato di crisi che continua ad affaticare le ghiandole, impiegherai più tempo per guarire.

reni

Ma a prescindere dal tempo che ci vorrà, quanto prima ti metti sulla via della guarigione, tanto prima comincerai a sentirti meglio e a ripristinare la salute delle tue ghiandole surrenali.

Cortisolo esterno: solo per emergenze Se sei in uno stato di crisi, un rimedio rapido è assumere un farmaco sostitutivo del cortisolo, per fornire al tuo corpo ormoni extra così da rimpiazzare quelli che non vengono prodotti dalle tue ghiandole surrenali ipoattive.

È il rimedio scelto dai medici, ma non è una soluzione ideale, perché nell’arco della giornata il corpo ha bisogno di una varietà di ormoni provenienti dalle ghiandole surrenali – e che differiscono per tipologia e quantità – per affrontare le diverse situazioni che gli si presentano.

Prendere una pillola al mattino non è comparabile al funzionamento delle ghiandole surrenali, che rispondono attivamente ai bisogni del corpo in ogni momento. Inoltre, i farmaci a base di cortisolo sono immunosoppressori che indeboliscono il sistema immunitario, rendendoti vulnerabile a una serie di altri problemi. Di conseguenza l’assunzione del farmaco è tutt’al più un rimedio temporaneo per farti andare avanti … e prendere tempo per curare le ghiandole surrenali nel modo giusto adottando le tecniche descritte qui sotto.

La tecnica dello spuntino: un piccolo pasto ogni ora e mezza o due molti di noi consumano tre pasti al giorno, relativamente pesanti, intervallati da lunghi digiuni. È un’abitudine nociva per le ghiandole surrenali, perché dopo un’ora e mezza o due i livelli di glucosio nel sangue calano, il che significa che hai esaurito gli zuccheri ingeriti con il pasto.

Quando gli zuccheri nel sangue calano, le ghiandole surrenali sono costrette a produrre ormoni come il cortisolo per mantenerti “attivo”: ciò implica che, se affronti lunghe ore di digiuno, le sottoponi a uno sforzo costante senza concedere loro la possibilità di riposare. Il modo migliore per guarire le ghiandole surrenali è quindi fare pasti leggeri e bilanciati ogni ora e mezza o due: in altre parole, il tuo approccio al cibo deve essere quello del pascolo.

È fondamentale avere questa cognizione, perché le tendenze in fatto di diete orientano le persone nella direzione opposta. Seguire queste mode ci priva dell’opportunità di guarire dall’affaticamento surrenale. La tecnica dello spuntino funziona perché i pasti frequenti mantengono costanti i livelli di glucosio nel sangue in tutto il corso della giornata, e finché i livelli di glucosio non calano le ghiandole surrenali non hanno bisogno di intervenire. Se si concede alle ghiandole di riposare, possono impiegare le energie per guarire e ripristinare il proprio funzionamento. Idealmente ogni pasto dovrebbe fornire un apporto bilanciato di potassio, sodio e zuccheri.

intestino cervello

Tieni presente che in questo caso parliamo di zuccheri naturali provenienti dalla frutta, il tipo di zuccheri che contengono sali minerali e sostanze nutritive fondamentali, a differenza dello zucchero da tavola o del lattosio presente nei latticini. Ecco alcuni esempi di pasti ottimali per la salute delle ghiandole surrenali:
Un dattero (potassio), due bastoncini di sedano (sodio) e una mela (zucchero). Mezzo avocado (potassio), spinaci (sodio) e un’arancia (zucchero). Una patata dolce (potassio), prezzemolo (sodio) e cavolo riccio con limone spremuto (zucchero). Sia chiaro che puoi anche consumare pasti più abbondanti.

Gli esempi che ho riportato qui sopra non devono essere sostitutivi della colazione, del pranzo e della cena; sono piuttosto degli spuntini che servono a mantenere costanti i livelli di glucosio nel sangue negli intervalli tra i pasti principali. Oltre a consumare pasti leggeri e frequenti, esistono alimenti specifici che possono aiutarti a curare le tue ghiandole surrenali.

Alimenti terapeutici 

succhi e fibra

Alcuni frutti e alcune verdure aiutano a proteggere le ghiandole surrenali o ad accelerare il processo di guarigione rafforzando il sistema nervoso, riducendo le infiammazioni, alleviando lo stress e fornendo sostanze nutritive essenziali per il funzionamento delle ghiandole surrenali. I cibi elencati qui di seguito sono alcuni degli alimenti migliori per invertire il decorso dell’affaticamento surrenale: germogli, asparagi, mirtilli selvatici, banane, aglio, broccoli, cavolo riccio, lamponi, more, lattuga romana e mele rosse.

Alimenti da evitare
Se il tuo affaticamento surrenale è lieve, ti basterà seguire gli altri consigli presentati in questo capitolo. Ma se il tuo caso è di entità media o grave, sarebbe meglio prendere ulteriori provvedimenti temporanei fino a quando non ti sarai rimesso in sesto, evitando alimenti che sottopongono le ghiandole surrenali a uno sforzo e rallentano il processo di guarigione. Da notare che molti dietologi raccomandano di consumare molte proteine animali, perché non si rendono conto di quanti grassi possono nascondersi anche in una bistecca di carne magra o perché pensano che quei grassi siano benefici, da non confondere gli acidi grassi a corta catena che sono invece alimento per il nostro Microbioma intestinale, acido butirrico, acido acetilico, e acido valerico.

Acidi grassi

I loro consigli sulle proteine animali possono sembrare molto persuasivi, perciò ti prego di stare attento: quei grassi sono nocivi per chiunque e lo sono in modo particolare per chi soffre di affaticamento surrenale. L’alto apporto di grassi sottopone il pancreas e il fegato a un lavoro eccessivo e a lungo andare provoca resistenza all’insulina, il che impedisce al corpo di mantenere stabili i livelli di glucosio … il che a sua volta costringe le ghiandole surrenali a uno sforzo immane per produrre ormoni in modo da compensare.

Spesso i dietologi consigliano anche di eliminare i carboidrati dal regime alimentare. Ancora una volta, questo non è un rimedio benefico e può portare l’organismo a una forte tensione, perché il corpo ha bisogno di carboidrati per ricavare energia. Seguire queste tendenze rallenta e ostacola il processo di guarigione dall’affaticamento surrenale. Assicurati di evitare diete così nocive e segui i consigli esposti in questo capitolo per rafforzare le tue ghiandole surrenali.

Anthony William

Celiachia e Risoluzione

Testimonianza e Risoluzione da Celiachia.

Mi chiamo Elena Bambi di Firenze.

Ho conosciuto Francesco Ciani, non molto tempo fa, durante un corso di kinesiologia, nei pressi di Pisa; oltre tutto non ho mai messo in pratica niente di tutto ciò che ho appreso quel giorno, però avevo accanto a me la soluzione dei miei problemi, la mia rinascita, che ora cercherò di spiegare:

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Ho vissuto 10 anni della mia vita rincorrendo uno status salutare che mi mancava da molto tempo. Tutto è iniziato nel 2005 con i primi sintomi gastrointestinali, per arrivare dopo due anni ad una diagnosi di celiachia, mal di testa, spossatezza, stanchezza post prandiale, dolori diffusi, allergie, scarsa energia sia fisica che mentale, disordine.

Decisi di mia spontanea volontà di iniziare la dieta, ma a breve mi ritrovo peggio di prima, in continua sofferenza fisica e mentale. Il mio corpo iniziò a dare segni evidenti di sofferenza, orticaria, pelle spenta, capelli dimezzati, stanchezza, nervoso ormai cronico.


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Inizia a starmi tutto stretto, lavoro, vita sociale, soprattutto la famiglia d’origine, relazioni, in ogni contesto sociale, rilevavo difficoltà o problemi disarmanti. Inizio pian piano a cercare risposte, tutto era maledettamente ingarbugliato.

Nel frattempo mi ritrovo sola con una figlia e senza lavoro.

Decido di alzarmi con le poche forze rimaste e mi iscrivo ad una scuola di massaggi olistici, conosco un gruppo fantastico di persone e la mi vita inizia ad aprirsi per la prima  in modo diverso.

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Nel frattempo ricordo di Francesco al corso e lo contatto, iniziamo un lungo dialogo, decido a breve di incontrarlo, parliamo dei miei problemi di salute, lavoriamo sull’asse intestino – cervello, sulla Consapevolezza e integrazione di tutte le mie parti che urlavano la necessità di essere comprese ristabilendo l’armonia e la guarigione,

facendomi da ogni punto di vista  osservare le varie prospettive e possibilità latenti dove non ho mai attinto, riconoscendo ogni resistenza nascosta che persisteva, durante tutto questo lavoro dentro di me, non legato solo ad una alimentazione ottimale e sana, a rimedi mirati incisivi e importanti,

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tant’è che a breve sento e vedo miglioramenti, ogni giorno più presenti e consolidati, portare armonia e benessere sotto ogni profilo.

Imparo così con il suo supporto a prendere Consapevolezza di quello che sono veramente, e da quel centro riordinare e creare una Vita degna di Essere vissuta, sotto ogni molteplice aspetto, mi tolgo i vecchi vestiti di dosso, tutto ciò che persisteva o resisteva rilegato al mio processo di malessere o malattia, non sono più chi ho sempre pensato di essere, capisco di aver vissuto una vita di sensi di colpa….

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frustrazioni identificandomi con ciò che mi separava dentro producevo fuori una realtà duale e separativa in ogni suo aspetto della mia vita.

Inizio a gioire di tutto anche dei soldi che non avevo, non potevo pensare di avere soldi e guadagni se prima non comprendevo di divenire in primis, la vera ricchezza interiore della mia stessa Vita da ogni punto di vista, tutto inizia ad essere molto chiaro, ora il passato è stato per me solo una possibilità di comprensione, crescita evoluzione sotto ogni possibile aspetto, e  non mi appartiene più …

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ora ho imparo a fregarmene a lasciarlo scivolare non facendo mai più resistenza … non permetto che attecchisca o accresca inducendo ferite o lesioni sia fisiche che emotive, mai più.

Nel frattempo inizio ad amare in modo incondizionato il mio lavoro, prendermi cura delle persone che vengono a me, amo il massaggio, perchè le tecniche che uso e le modalità  con tutto il mio personale percorso, possono portare un sollievo, nelle parti di quelle persone che a specchio mi chiede un aiuto.

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Così vivendo una nuova vita di tutti i colori che già siamo aiuto gli altri, e la ricchezza dell’Amore che siamo già manifesta sotto ogni tocco, sguardo, da ogni mio gesto, parola e sentire si manifesta, si materializza.

Un guadagno di emozioni e ricchezza interiore e stabilità anche economica, per  me è vita, il mio carburante, ognuno ha da insegnarmi qualcosa, così nascono rapporti e scambi meravigliosi.

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Parto i primi di Settembre per una breve vacanza da cui torno a 46 anni con la Varicella,  il mio Sistema immunitario ora che si è recuperato totalmente sotto ogni asse, produce la reazione da guarigione  anche chiamata “die off” in inglese o Reazione di Herxheimer.

Sento nel profondo che qualcosa è cambiato….buttando fuori non solo Virus, istamina, metalli, tossiemia, celiachia, disbiosi, batteri ma anche costrutti ideaci mentali o culturali, legittimi solo per una mente errante poco consapevole di Sé.

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Grazie a questa personale esperienza ho compreso ogni manifestazione e integrata ogni possibile aspetto di me stessa, o ferita che chiedeva di essere compresa e risolta.
La Vita è meravigliosa ti porta al limite per comprendere che non hai limiti.

La risposta di Francesco alla mia guarigione:

ADESSO SEI LIBERA!!!!

Tramonto, Uccelli, Volano, Cielo, Colorato, Colori

Grazie di questa meravigliosa Comprensione e Guarigione Elena
Una volta fatta precipitare la paura schematizzata sotto immagini pensiero,
si è liberi di pensare e valutare eventi, persone, e cose nella danza degli insiemi.
Si allargano gli orizzonti e ci si libera dai condizionamenti educativi.. che rilegano alla colpa, paura, che ci limitano..ecc.

Scoprirai Anima, che l’esistenza, è bellissima vibra ed è piena di Amore, Colore e Suoni !!
Così da ottenere la capacità di riuscire e accelerare il proprio processo evolutivo, dilatando i proprio Sentire e i Sensi.
 
Così la tua Anima si manifesta nel presente dal Punto Luce del Tuo Cuore dove Tu Anima esisti veramente !!
 
(Francesco Ciani)
ECN

Crespino

Berberis aristata (Crespino indiano)

Cresce spontanea in tutta l’area dell’Himalaya ad un’altitudine di 2000-4000m.

É un arbusto spinoso, alto sino a tre metri, con foglie piccole e lucide bordate da ciglia spinose.

Crespino, Frutti Rossi, Autunno, Rosso, Natura

Le sostanze chimiche contenute sono le seguenti: berbamina, berberina, berberubina, columbamina, idrastina, jatrorrizina, ossicantina, palmatina.

Agisce come vasodilatatore, diminuisce la frequenza cardiaca, stimola le funzioni intestinali, riduce la vasocostrizione bronchiale, uccide i batteri della pelle.

Azione farmacologica: antibiotica, antispasmodica, coleretica, carminativa antifermentativa, antipiretica, immunostimolante.

Berberis, Crespino, Arbusto, Flora, Fiore, Macro

È applicata per: enterite batterica, dissenteria amebica, fermentazioni abnormi intestinali, colera, salmonellosi, infezioni da candida, splenite cronica, cirrosi epatica, infezioni batteriche della gola, congiuntiviti, tracoma,

Grave forma di infezione della congiuntiva e della cornea (cheratocongiuntivite) ad andamento cronico, causata da un batterio gram-negativo trasmesso da mosche o per trasferimento diretto attraverso mani e panni infetti.

Olio Cosmetico, L'Olio Essenziale Di, Cosmetologia

Cura le malattie infettive degli occhi, dissenteria, colecistite.

L’avvento degli antibiotici ne ha limitato l’uso, ma ciò non diminuisce l’importanza del Berberis aristata come disinfettante intestinale. È doverosa una considerazione sull’attività degli antibiotici a livello intestinale.

Risultati immagini per crespino

Essi non distinguono la flora naturale da quella patogena, quindi l’assunzione di questi farmaci implica anche una distruzione generalizzata di tutti i microorganismi presenti.

L’erba agisce come un antisettico selettivo risparmiando la naturale flora intestinale

Tè, Ora Del Tè, Persona, Estate, Tea Party, Tè Freddo

Posologia: estratto secco : 250-400 mg il giorno, l’infuso della radice un cucchiaino per tazza d’acqua bollente macerazione per 15-20 minuti, bere due tazze al giorno.

Non sono conosciute controindicazioni nel dosaggio prescritto, tuttavia è consigliabile evitare l’assunzione in gravidanza e nei disturbi cronici del tratto gastrointestinale, come ulcera duodenale o gastrica, reflusso esofageo, coliti ulcerose, diverticolite.

Permeabilità intestinale

Il sistema immunitario è attivato solo dalla dimensione del peptide che entra

quindi se un intestino troppo permeabile lascia passare peptoni (grossi peptidi), giustamente il sistema immunutario si attiva.

Prima Colazione, Uva, Banana, Frutti, Caffè, Coppa


Quando viene diagnosticata una intolleranza ad un alimento, questa reazione immunitaria non è rivolta alla proteina integra dell’alimento, ma ad una sua frazione, troppo grossa, che un intestino troppo permeabile ha lasciato passare prima che fosse ridotta a pezzi più piccoli.

Fragole, Ciotola, Estate, Frutta, Prima Colazione


Questi test sono effettuati per appello, ovvero si chiede: c’è l’anticorpo contro il peptone AA? (derivante dall’alimento AAAA) La presenza di questo anticorpo viene definita come intolleranza all’alimento AAAA, ma se riduco la permeabilità intestinale, AA non entra più, e quindi risolvo l’intolleranza, entra solo A che NON mi attiva il sistema immunitario.

Frittelle, Sciroppo D'Acero, Sweet, Cibo

Ma se ho un intestino che è un colabrodo, non avrò solo AA nel sangue, ma anche BB, CC, DD ….. ovvero peptoni provenienti da altri alimenti, ma se io chiedo solo se c’è AA, gli altri non li vedo.

Cereali, Cibo, Grano, Sano, Fibre, Avena

Se entrando in una classe io chiedo quanti sono coloro che si chiamano Paolo, potrei avere come risposta 10, sono tanti o sono pochi? dipende da quante persone sono presenti, 10 su 10 sono enormi, 10 su 100 abbastanza, 10 su un milione, pochi.

La vera causa dei problemi è comunque l’infiammazione (=permeabilità), non i peptoni presenti, quindi anche se non mangio più il cibo AAAA a cui risultavo intollerante, non risolvo il problema della elevata permeabilità, quindi della causa dei sintomi.

Cereali, Prima Colazione, Pasto, Cibo, Ciotola

A parte questo ci sono cibi infiammanti e cibi meno infiammanti, ma l’infiammazione è il modo intrinseco dell’intestino di funzionare, un intestino forte si infiamma e si disinfiamma, uno debole rimane in infiammazione debole, cronica, che è stata definita la madre di tutte le patologie.

Poi ci sono cibi che nutrono il mio impianto digestivo, come le fibre, da cui i batteri buoni ricavano acido butirrico e acetico, nutrienti delle mie cellule intestinali, quindi lo stesso burro e aceto può essere usato per nutrire direttamente le cellule intestinali.

Prima Colazione, Muesli, Sano, Grano, Bacca, Cibo

Una volta nutrito va mantenuto allenato, ovvero è necessario esporlo a cibo complesso, altrimenti si indebolisce e la prima cosa che riduce sono i processi endogeni con cui continuamente ci ripara.

Bel guaio! Diventando onnivoro, in millenni, ha modificato il sistema digerente, da: stomaco 15%, colon 60% a stomaco 15%, colon 20%, un 10% in più di quello dei carnivori a cui non serve a nulla.

Verdure, Carota, Cibo, Sano, Dieta, Verde, Nutrizione

E’ come se fosse diventato un palestrato, abbiamo trasformato un motore semplice, poco performante, ma robusto, in un motore da F1, elevate prestazioni, ma MOLTO delicato. Sbagliare alimentazione oggi è molto più pericoloso che se fossimo rimasti scimmie .. sempre che discendiamo da loro (…)

Capire cosa mangiare è fondamentale per la nostra salute, non possiamo affidare tale scelta al caso, a sbagliate tradizioni, abitudini, costumi, a credenze tribali, religiose o altro.

Verdure, Cestino Di Verdure, Vendemmia, Giardino

La vita che scegliamo di Vivere richiede Consapevolezza del Sè, l’Unica Medicina o strada percorribile è la Conoscenza, la comprensione dell’esperienza stesso, per far sì che da subito possiamo scegliere di Vivere una Vita Piena quale manifestazione del Benessere manifesto in ogni espressione possibile.

(Prof. Paolo Mainardi modificato by Francesco Ciani)

ECN

Flora batterica

Il ruolo della flora batterica nei meccanismi patogenetici

Il continuo colloquio tra l’ospite e la flora intestinale determina lo stato di salute o
l’instaurarsi di malattie(1).

Comprendere le interazioni batterio-batterio e batterio-ospite può portare a nuove conoscenze dei meccanismi patogenetici di diverse patologie.

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La flora batterica è talmente complessa che può essere considerata un organo funzionale. La diversità spaziale e temporale rende difficile la definizione di flora normale.

Quella che generalmente viene considerata una normale struttura e funzione della flora intestinale è il risultato di complesse interazioni tra l’ospite e i microorganismi che lo colonizzano.

Bambini, Win, Successo, Video Gioco, Ascolta, Felice

Tali normali caratteristiche comprendono la motilità, la secrezione, l’assorbimento, la composizione cellulare, l’attività mitotica, la lunghezza dei villi e la profondità delle cripte.

Recenti studi sui meccanismi cellulari di queste interazioni mostrano, per esempio, che colonizzare topi germ-free con il Bacteroides thetaiotaomicron, produce effetti sulla espressione genica delle cellule epiteliali.

Fratelli, Fratello, Sorella, Bambini, Ragazza, Ragazzo

Questo batterio commensale influenza diversi geni responsabili dell’assorbimento dei nutrienti, delle funzioni della barriera mucosale, del metabolismo xenobiotico, dell’angiogenesi, del sistema nervoso enterico e della maturazione intestinale postnatale.

Inoltre differenti specie sono state mostrare produrre differenti cambiamenti nell’espressionegenica e partecipare a differenti funzioni fisiologiche(2). Risulta evidente che sarà la somma cumulativa dell’intera flora che produrrà l’effetto finale.

Le Erbe, Frullati, Succo, Verdure, Frutta, Fresco

Riferimenti

1) Hart AL et al. Review article: the role of the gut flora in health and disease, and its modification as therapy. Aliment Pharmacol Ther 2002; 16: 1383–1393.

2) Hooper LV, Wong MH, Thelin A, Hansson L, Falk PG, Gordon JI. Molecular analysis of commensal host–microbial relationships in the intestine. Science 2001; 291(5505): 881–4

(Prof. Paolo Mainardi)

dal libro: Alla Ricerca dell’Una Medicina

La flora Intestinale

La flora intestinale, un organo dimenticato

Il termine flora è desueto, in quanto si riferisce alla botanica, il termine corretto è microbiota intestinale che per dimensioni e funzioni può essere considerato equivalente ad un organo (1)

Bella, Luminoso, Moda, Femminile, Flora, Fiori, Modello

È costituito da circa 1012 batteri per g, 400-500 specie diverse, con un numero di geni da 50 a 100 volte il nostro genoma. Numericamente i batteri sono 10 volte superiori alla somma delle nostre cellule somatiche e germinali, complessivamente l’attività metabolica corrisponde a quella di un organo dentro un organo. (2)

Oltre ad essere numeroso, è un esercito estremamente addestrato in grado di assumere rapidamente risposte sincrone alle stimolazioni ambientali. Lo schema è quello del gioco “il dilemma del prigioniero”, ogni battere opera una scelta sulla base di quello che pensa sarà la scelta del suo vicino.

Cervello, Infiammazione, Corsa, Medico

A questo esercito affidiamo numerosi e complessi compiti essenziali per la nostra sopravvivenza.

Questo avviene durante il programma di sviluppo neonatale che rappresenta un graduale distacco del neonato dalla mamma. Infatti il latte materno sostituisce il cordone ombelicale nella duplice funzione di proteggere, prima, e, poi, nutrire il neonato .

Al momento della nascita l’intestino è completamente formato, ma sterile e completamente permeabile.

L’elevata permeabilità serve a permettere il passaggio dei fattori di crescita e degli anticorpi presenti nel colostro . Addirittura il colostro contiene degli inibitori delle peptidasi, per impedire una loro demolizione.

Vetro, Rovesciato, Cubetti Di Ghiaccio, Fiamma

Con il primo latte l’intestino viene infestato da miliardi di batteri, la Natura ha scelto di farli arrivare tutti, ma di selezionare quelli simbiotici da quelli disbiotici controllando le condizioni del terreno di arrivo, soprattutto il pH.

La sensibilità dei ceppi batterici al pH è dell’ordine del decimo di unità, variando il pH si modula la distribuzione dei ceppi batterici, favorendo quelli simbiotici o quelli disbiotici.

Fratelli, Ragazzi, Bambini, Bambino, Neonato, Amore

Durante il programma di sviluppo l’intestino impara a proteggere il neonato, impara a produrre i propri anticorpi, i fattori di crescita, quindi, a poco a poco, la permeabilità si riduce non essendo più necessario fare entrare quelli della mamma.

E’ una fase molto delicata, il neonato impara gradualmente ad essere autonomo, soprattutto nella capacità difensiva.

È un’immagine molto bella: il distacco del neonato dalla mamma non avviene con il taglio del cordone ombelicale, ma è graduale, giorno dopo giorno grazie al colostro e al latte materno. In questa fase si ha una maturazione dell’intestino che si prepara ad una vita autonoma.

La maggiore maturazione intestinale avviene durante lo svezzamento, è in questa fase che l’intestino, esposto violentemente a molti antigeni, sviluppa le capacità difensive.

Bambino, Ragazzo, Ritratto, Bambini, Persone, Carino

Purtroppo diamo poca importanza all’allattamento al seno e allo svezzamento, che deve avvenire in modo graduale sulla base di una adeguata maturazione dell’intestino.

Studi su animali dimostrano che il non allattamento, o la sostituzione del latte con acqua, porta alla non maturazione dell’intestino.

Catena, Rotto, Catena Spezzata, Link, Rottura, Debole

L’uomo è un animale più evoluto, ha sviluppato sistemi compensatori al non allattamento, che può avvenire anche per cause naturali, ma l’intestino subirà una minore maturazione, sarà più debole.

Oggi sappiamo che durante la fase del programma di sviluppo si ha la massima vulnerabilità, se qualcosa in questa fase va storto, si acquisiscono vulnerabilità i cui sintomi possono presentarsi anche in età adulta.

Me, Si, Egoista, Concorso, Confrontare, Win, Perdere

Al di là di chiedersi se i vaccini oggi proposti siano utili, occorre seriamente valutare la possibilità di posticiparli per essere certi che l’intestino sia sufficientemente maturo da sopportarli. Il modello sperimentale di encefalite autoimmune, proposto erroneamente come modello della sclerosi multipla, si ottiene iniettando ripetutamente peptidi nel peritoneo di animali per circa 20 giorni.

Il sistema immunitario degli animali è molto elevato, tanto che per far insorgere alcune malattie occorre inibirlo (cavie nude). La continua sollecitazione del sistema immunitario, a seguito delle ripetute iniezioni, porta ad una errata risposta immunitaria, porta al cronicizzarsi di una infiammazione intestinale, che può trasferirsi a livello cerebrale per produrre una encefalite.

Antibiotici, Asia, Bambino, I Batteri, Letto, Ragazzi

In un soggetto debole, magari ulteriormente indebolito da stati febbrili, o da uso di antibiotici, il cocktail peptidico dei vaccini può aggravare un processo infiammatorio, che si può cronicizzare e portare ad encefaliti.

Durante il complesso programma di sviluppo post-natale avvengono profondi cambiamenti del sistema gastro-intestinale: aumenta la secrezione di muco, che ha lo scopo di proteggere la membrana cellulare, lo stomaco impara a produrre acido, importante scudo protettivo da tutto quello che può arrivare dal cavo esofageo.

Stupidamente, per un reflusso gastro-esofageo, spesso mal diagnosticato, somministriamo gli inibitori della pompa protonica (IPP), che diminuiscono l’azione protettiva dello stomaco, riducono le capacità digestive degli enzimi epatici, che funzionano a pH acido.

In questo modo una maggiore quantità di agenti patogeni arriverà nell’intestino, insieme ad una maggior quantità di cibo mal digerito.

Riccio, Animale, Bambino, Carino, Piccoli

Inoltre rallentano l’apertura dello sfintere pilorico, che avviene quando si raggiunge il massimo di acidità, pertanto il cibo ristagnerà più a lungo nello stomaco, fermenterà, producendo gas acidi che risaliranno verso l’alto.

La FDA allerta che questi farmaci producono gli stessi effetti per cui sono somministrati, allerta che un uso prolungato può portare a danni degenerativi o, addirittura, alla fibromialgia.

Bambino, Carino, Papà, Famiglia, Padre, Figlio, Azienda

I cambiamenti più importanti durante lo sviluppo post-natale riguardano la maturazione intestinale, dove risiede la maggior parte del microbiota, al quale affidiamo compiti che vanno dalla estrazione energetica dal cibo, alla risposta immunitaria.

Una corretta maturazione dell’intestino è fondamentale per la nostra salute.

Uomo, Pensione, Disegno, Muscoli, Forte, Debole, Gesso

Riferimenti

  1. O’Hara AM, Shanahan F. The gut flora as a forgotten organ. EMBO Rep, 2006 Jul;7(7):688-93

  2. Bocci V (1992) The neglected organ: bacterial flora has a crucial immunostimulatory role, Perspect Biol Med 35: 251-260

  3. Okun E, Griffioen KJ, Lathia JD, Tang SC, Mattson 1v1P, Arumugam TV. Toll-like receptors in neurodegeneration.Brain Res Rev. 2009 l’lfar;59(2):278-92

  4. Delzenne NM, Neyrinck Alvl, Cani PD.Modulation of the gut microbiota by nutrients with prebiotic properties: consequences for host health in the context of obesity and metabolic syndrome. Microb Cell Fact. 2011 Aug 30;1 O Suppi 1 :S 10.

La risposta intestinale

Per una corretta simbiosi è necessario che i batteri siano in grado di percepire i cambiamenti ambientali, in modo da potere adattare il loro ambiente.

I B. thetaiotaomicron hanno più geni che codificano per i sistemi di rilevamento dei segnali, che includono δ-fattori e sistemi regolatori a 2 componenti:

Corpo, Addome, Stomaco, Pancia, Fianchi, Forma, Sottile

– δ-fattori sono proteine necessarie alla sintesi dell’RNA

– i sistemi a 2 componenti sono sistemi di trasduzione del segnale: la struttura prototipo comprende una proteina chinasi istidina che è regolata da stimoli ambientali:

Solitario, Uomo, Seduta, Tempo Libero, Riposo, Git

in risposta ad uno stimolo questa proteina autofosforilizza un residuo istidina, formando un gruppo fosforile ad alta energia, che viene trasferito ad un residuo aspartato della proteina regolatrice della risposta.

Questo induce una modificazione conformazionale del dominio, che provoca l’attivazione di un dominio ad esso associato, responsabile della risposta.

Questo processo rappresenta il modo di comunicazione tra i batteri e le cellule intestinali, un sistema di comunicazione a due vie, grazie al quale i Batteroidi modulano le funzioni intestinali. (2,3)

I batteri commensali modulano l’espressione di geni coinvolti in diverse funzioni intestinali:

Autunno, Panorama, Natura, D'Oro, Settembre, Fiume

– L’assorbimento dei nutrienti

– La fortificazione della barriera mucosale

– Il metabolismo xenobiotico

– L’angiogenesi

– La maturazione intestinale post-natale

Dieta, Contacalorie, Perdita Di Peso, Salute, Cibo

L’intimo colloquio del microbiota intestinale con il sistema immunitario dell’ospite apre nuove prospettive. (4)

La grande diversità del genoma dei microbi intestinali fornisce uno straordinario equilibrio, che, quando finemente sintonizzato, mantiene un stabile omeostasi.

Una alterazione della microflora a seguito di un disequilibrio del sistema immunitario porta ad un aumento della traslocazione di antigeni batterici verso tessuti metabolicamente attivi e può condurre ad uno stato infiammatorio cronico con conseguentemente deterioramento delle funzioni metaboliche come:

– Insulina resistenza

– Accumulo epatico di grassi

– Mancata risposta insulinica

– Eccessivo sviluppo del tessuto adiposo

Yogurt, Frutta, More, Ribes, Frutti Di Bosco, Siero

Questo squilibrio può portare alla insorgenza di malattia metaboliche, e quindi il trattamento precoce della disbiosi intestinale è in grado di impedire e/o rallentare l’epidemia di malattie metaboliche.

Spesso la dieta, intesa come semplice restrizione calorica, non è in grado di curare i sintomi e di ristabilire una corretta risposta metabolica.

Mirtilli, Frutti Di Bosco, Frutta, Bacca, Blu, Sano

Questi studi ci fanno immaginare l’intestino ben diverso dalla visione Dantesca del “il lumbrico sacco oe si tramuta in merdaquel che si trangugia”.

Sia i processi digestivi, sia la risposta immunitaria sono modulati dall’interazione battere-cellula intestinale sulla base delle risposte a stimolazioni ambientali.

Fragola Dessert, Fragole, More, Dessert, Yogurt, Crema

Questo spiega la nostra sensazione di difficoltà a digerire in risposta ad agenti stressanti, che è espressa da frasi come “blocco dello stomaco”, “un pugno allo stomaco”, e spiega una maggiore vulnerabilità in seguito a stress. Sappiamo che è più facile ammalarsi quando si è depressi o sotto stress.

Riferimenti

  1. Bengmark S. Acute and chronic phase reaction- a mother of diseases. Clinica! Nutrition (2004) 23, 1256-1266
  2. Hooper LV, Gordon JI. Commensal host-baccerial relationships in che gut. Science. 2001 May 11 ;292(5519):1115-8.
  3. Hooper LV, Vong MH, Thelin A, Hansson L, Falli PG, GordonJI. Molecular analysis of commensal host-microbial relacionships in che intestine. Science.2001 Feb 2;291 (5505):881-4.
  4. Burcelin R, Garidou L, Pomié C. Irnmuno-microbiota cross and talli: the new paradigm of metabolic diseases, Semin Immunol. 2012 Feb;24(1):67-74.
  5. (Prof. Paolo Mainardi)

Libro: Alla Ricerca dell’Una Medicina