Chelazione depurazione

disbiosi intestino

Sostanze che possono essere utili a chelare il mercurio, grazie all’effetto spugna (elenco stilato da Adams con relativa percentuale di assorbimento di questo metallo):

Alga klamath, e Chlorella: 99 %
Proteine della canapa: 98 %
Burro di arachidi: 96 % (grazie alla sua vischiosità)
Fragole : 95 %
Foglie di Coriandolo: 95 %
Lamponi : 92 %
Cacao in polvere : 91 %
Erba di grano: 90 %

Auto, Convertible, Frutta, Frutta E Verdura, Verdure

Granola di cocco e cereali : 89 %
Erba d’orzo : 89 %
Bacche di Acai : 88%
Polvere di Nori: 85 %
Spirulina: 83 %
Mirtilli : 83 %
Mango : 73 %
Senape : 72 %
Succo d’arancia : 54%
Riso integrale messo a bagno per almeno 48 ore : 53 %
Barbabietole : 20 %
Zeolite : 9 %

depurazione chelazione

Mercurio in altre forme: da qualunque fonte provenga, il mercurio è velenoso. Per esempio, il consumo frequente di pesce, specialmente se di grossa taglia e congelato, surgelato ecc aumentato anche i valori di ammoniaca al 200%, come il tonno e il pesce spada, che tendono a contenere grandi quantità di mercurio, può portare il sistema immunitario oltre il punto di rottura e scatenare un’infezione virale, alcuni farmaci (pomate antipsoriasi), rottura dei termometri e delle lampadine a risparmio energetico.

Non esiste una concentrazione minima di mercurio che il corpo tollera: quando viene ingerito si accumula nei tessuti e specialmente nel cervello in cui trova molta affinità e impedisce le reazioni biochimiche essenziali sostituendosi ai minerali.

Sintomi della presenza di mercurio nel corpo

mercurio

Alcuni effetti che si manifestano a causa della presenza del mercurio nel corpo sono: schizofrenia, anemia, anoressia, colite, depressione, dermatite, instabilità emotiva, mal di testa, cefalea ed emicrania, calo dell’udito, ipertensione, mancanza di concentrazione, deficit della memoria, sapore metallico, tremori

I pericoli del mercurio

I metalli pesanti possono depositarsi nei tessuti e rimanerci per sempre causando nel tempo malattie gravi e diventando anche il focolaio per mutazioni genetiche come avvengono nel caso dell’insorgere del cancro. Queste informazioni quindi sono preziose e possono prevenire e risolvere molti disturbi associati alla presenza di questi metalli tossici nel corpo.

L'immagine può contenere: cibo

Il Dott. Montanari in Italia sta facendo un grande lavoro di informazione sui pericoli di queste particelle che ormai stanno inquinando ogni cosa. Il Dott. Gerardo Rossi che analizza e tratta l’intossicazione di metalli pesanti nel corpo tramite il mineralogramma, sta scoprendo cifre esorbitanti di persone che ne hanno livelli oltre la norma e dopo che vengono rimossi riacquistano completamente la salute.

Purtroppo la classe medica ordinaria non è al corrente di questo nuovo fenomeno che è diventato sempre più grave nell’ultimo decennio.

Stai sempre attento all’esposizione al mercurio. Anche oggi siamo vulnerabili al contatto con questa sostanza, specialmente in campo medico. Fai delle ricerche e interrogati su quello che viene offerto a te, ai tuoi figli e al resto della tua famiglia.

Le emicranie

Negli Stati Uniti, quasi trentacinque milioni di persone soffrono di emicranie

ovvero mal di testa ricorrenti che causano un dolore intenso e pulsante, di solito concentrato su un unico lato (la parola “emicrania”, infatti, deriva dal greco hêmíkrania, che significa “metà del cranio”).

L’emicrania colpisce persone di ogni sesso ed età, ma soprattutto le donne; negli Stati Uniti, ne soffre quasi il 35 per cento, a un certo punto della vita. Chi ha familiarità con questo disturbo sa bene che il dolore può essere accompagnato da un’estrema sensibilità alla luce, ai rumori e/o agli odori; vista appannata; visione di lampi di luce; nausea e/o vomito; difficoltà nell’eloquio e capogiri che possono sfociare in svenimenti.

Può durare da un paio d’ore a diversi giorni e privare del desiderio di fare qualunque cosa, a parte starsene sdraiati al buio in una stanza silenziosa, finché il malessere passa. Questa malattia del mistero può essere debilitante, tanto da compromettere il lavoro e la vita sociale. Le persone che ne soffrono spesso hanno la sensazione di dover organizzare la propria agenda in base all’emicrania, cercano sempre di prevedere se le riunioni, gli appuntamenti o le cene fuori con gli amici saranno rovinati dal dolore.

Per alcuni diventa perfino una superstizione: non possono nemmeno pronunciare la parola emicrania per il timore di scatenarla. Diversi miei clienti mi hanno riferito che soffrire di emicrania è come vivere in una prigione. L’impressione che essa eserciti un controllo sulla vita e su ogni movimento, a cui vanno aggiunti gli effetti deteriori del dolore fisico, può rendere chi ne soffre estremamente vulnerabile ed emotivamente sensibile.

L’emicrania è una malattia misteriosa e complessa, e la combinazione di fattori che può scatenarla varia da persona a persona. I medici provano a curarla con “cocktail” di farmaci procedendo per prove ed errori: se un gruppo di farmaci non funziona, ne prescrivono un altro, poi un altro ancora, fino a quando i sintomi cominciano ad alleviarsi.

Gli effetti collaterali di questi farmaci possono però generare nuovi problemi; inoltre, sono efficaci solo temporaneamente. In alcuni casi, con l’andare del tempo, il corpo può sviluppare una resistenza a un farmaco, ma anche l’astinenza dal farmaco scatena il dolore.

metalli pesanti

Questo capitolo offre informazioni sull’emicrania che non sono mai state esposte prima d’ora, rivela i segreti che si celano dietro molti fattori scatenanti che la causano e ti orienta verso la guarigione.

I FATTORI SCATENANTI DELL’EMICRANIA 

Nella maggior parte dei casi, le comunità mediche non sanno quali siano le cause dell’emicrania. È in parte per questo motivo che procedono a tentoni per trattarla. Finora, la teoria dominante è che un neuropeptide rilasciato nel sistema trigeminale (i nervi cranici) provoca dolori alla testa in persone particolarmente sensibili a quel composto. In realtà, il più delle volte l’emicrania non è scatenata da un unico fattore ma da una combinazione di fattori.

Di seguito elenco i più comuni


Leggi tutte le manifestazione del tuo corpo ascoltati non sei separarti da te stesso, da ogni contesto, in cui si manifesta, mentre mangi, lavori, con chi sei? Come ti senti tu in quel preciso momento e tutte le informazioni che ricevi dall’esterno e intorno a te, ecc., e fai del tuo meglio per identificare quelle che assomigliano di più alla tua condizione; dopodiché cura ogni fattore in modo da avviare il processo di guarigione.

Tieni anche presente che, dopo aver identificato una causa, non dovresti smettere di cercare. L’emicrania è spesso il risultato di una serie di cause concomitanti: due, tre, quattro o più problemi che collettivamente agiscono da fattore scatenante. Per esempio, se non dormi abbastanza e sei sottoposto a uno stress cronico, ma per il resto hai un buono stato di salute, è probabile che non ti venga l’emicrania.

Ma se hai anche un’esposizione a metalli pesanti (come il mercurio e l’alluminio) e oltretutto mangi latticini e uova (che possono essere mucogeni, acidi e allergenici), allora la mancanza di sonno e lo stress, combinati ai metalli pesanti e alle sensibilità alimentari, possono sottoporre il tuo corpo a una pressione eccessiva e dar luogo all’emicrania.

I soliti sospetti 


È risaputo che alcune condizioni generano i sintomi dell’emicrania. Un medico affidabile passa in rassegna le condizioni descritte qui di seguito per valutare se hai qualcuno di questi problemi. Se soffri di emicranie, di sicuro avrai già consultato diversi medici ed esplorato una varietà di fattori concomitanti e test diagnostici.

A titolo di promemoria, ecco l’elenco: 
Commozione cerebrale: un trauma alla testa, solitamente causato da un colpo o da uno scuotimento violento del capo e della parte superiore del corpo. Se hai vissuto esperienze che hanno prodotto una commozione cerebrale, parlane al tuo medico; anche se è avvenuta tempo fa e le emicranie sono cominciate molto tempo dopo, è probabile che sia stata quella a scatenare la tua
predisposizione.

Meningite: una grave infiammazione con conseguente gonfiore delle membrane protettive che circondano il cervello e il midollo spinale. Di solito è provocata da un’infezione virale, altre cause sono i batteri e alcuni farmaci. Se hai avuto la meningite, anche molto tempo fa, è probabile che sia questo il fattore scatenante della tua predisposizione all’emicrania.

Ictus: una lesione cerebrale in cui l’afflusso di sangue a una parte del cervello si interrompe o si riduce drasticamente, causando la morte di alcune cellule cerebrali per mancanza di nutrimento e ossigeno. Questo tipo di danni sono facilmente identificabili. Attacco ischemico transitorio (TIA): provoca una lesione cerebrale più ridotta rispetto all’ictus; può essere così lieve da non accorgersene ma avere comunque un impatto considerevole sulla salute.

Aneurisma cerebrale:

è il rigonfiamento di un vaso sanguigno nel cervello. 
Tumore al cervello: è la formazione di un’anomala massa di tessuto nel cervello; può essere canceroso o benigno, ma entrambe le tipologie causano emicranie.  Cisti o microcisti cerebrale: una sacca (di norma benigna) piena d’aria, fluido o altro materiale che si forma nel cervello. 


Impedimento ai nervi cervicali: sono otto nervi che si diramano dal midollo spinale e che aiutano a controllare diverse aree del corpo. I primi due (C1 e C2) controllano la testa: se qualcosa interferisce con il loro funzionamento, possono insorgere diversi problemi, tra cui l’emicrania.

Se hai già fatto degli esami, hai rivisto la tua anamnesi con il medico e hai escluso le condizioni elencate qui sopra, sei nel regno del mistero. Qui di seguito ti spiego i fattori scatenanti dell’emicrania che le comunità mediche non comprendono ancora del tutto … oltre a svelarli per la prima volta. Il virus di Epstein-Barr e l’herpes zoster I medici non sanno che milioni di persone soffrono di emicrania a causa del virus di Epstein-Barr (EBV) o dell’herpes zoster.

Come spiego, l’EBV infiamma continuamente il sistema nervoso centrale, compreso il cervello; se il virus entra nel nervo vago, il nervo infiammato può scatenare l’emicrania. In alternativa, l’herpes zoster può infiammare il trigemino o il nervo frenico: anche l’infiammazione di questi nervi può scatenare l’emicrania.

Per combattere il virus (se è presente) segui le istruzioni contenute nei 4 stadi. Per capire se il responsabile è invece l’herpes zoster, leggiti la spiegazione. Debellare il virus di Epstein-Barr o l’herpes zoster potrebbe essere sufficiente per porre fine alle tue emicranie.

Micro-ischemie transitorie
Una micro-ischemia transitoria è simile a un attacco ischemico transitorio ma di minore entità. Le comunità mediche non sanno ancora che possono verificarsi queste piccole ischemie e che possono scatenare l’emicrania.

Emicranie collegate alla sinusite


Alcune emicranie derivano da infezioni croniche delle pareti dei seni paranasali dovute allo streptococco. In questi casi, gli otorinolaringoiatri spesso raccomandano un intervento chirurgico per rimuovere i tessuti cicatriziali, ma siccome lo streptococco è molto difficile da rimuovere, questi interventi non sono efficaci o danno soltanto un sollievo temporaneo. Un modo migliore per curare le emicranie dovute alla sinusite è rafforzare il sistema immunitario, in modo che il corpo possa combattere l’infezione con le sue difese naturali. I consigli presentati in questo capitolo, “Come puoi guarire finalmente”, ti guideranno in questo processo.

La permeabilità all’ammoniaca 


Un altro fattore che scatena l’emicrania è un malfunzionamento dell’intestino (del Microbioma Intestinale) . Le comunità mediche non sanno che, quando l’apparato digerente non funziona nel modo corretto, il gas ammoniacale può disperdersi e raggiungere il nervo vago, il nervo frenico e/o i nervi trigeminali. L’ammoniaca può attraversare la barriera ematoencefalica e dilagare verso ogni componente del sistema nervoso centrale.

Quando il gas li priva dell’ossigeno di cui hanno bisogno, questi nervi si infiammano, e l’infiammazione a sua volta può interferire con le funzioni cerebrali, e creando le emicranie. Per capire se sei affetto da questo disturbo – e per risolvere il problema – leggi, “La salute dell’apparato gastrointestinale”.

La carenza di elettroliti


Per rimanere in salute, il corpo deve mantenere un certo livello di elettroliti, ioni composti da sali e da altri componenti dei fluidi corporei. Gli elettroliti servono a mantenere e a inviare gli impulsi nervosi elettrici che fanno funzionare il corpo, specialmente il cervello, che è il centro dell’attività elettrica dell’organismo. Quando il loro livello si abbassa, l’attività cerebrale può risultare gravemente compromessa, generando un sovraccarico sul sistema nervoso centrale e scatenando l’emicrania.

La causa più comune della carenza di elettroliti è la disidratazione. L’acqua di cocco e i centrifugati sono le fonti migliori per ripristinare le tue riserve di elettroliti. Prova a bere ogni giorno almeno trecentocinquanta grammi di estratto a bassi di giri al minuto, (prima di tutto inserisce sempre almeno 1 – 2 limoni asseconda della quantità, e se la fai da asporto in un termos per estratti” di cetriolo, o cetriolo e mela, o sedano e mela (per le dosi, calcola metà dell’uno e metà dell’altra).

Lo stress


Tutti ci sentiamo stressati di quando in quando, a volte di più, a volte di meno. Alcuni di noi sono più sensibili di altri. Se sei in una condizione cronica di stress, è probabile che i continui afflussi di adrenalina corrosiva creino scompiglio in diverse aree, tra cui il cervello e molti nervi che scorrono nel corpo. Questo scompiglio può creare una reazione ipertensiva che irrigidisce aree specifiche come il trigemino, scatenando l’emicrania. Per alleviare la tua tensione mentale, leggi, “Meditazioni e tecniche per la guarigione dell’anima”.

Il ciclo mestruale


Molte donne riferiscono che il mal di testa arriva subito prima, durante o subito dopo le mestruazioni. Questo accade perché, durante le mestruazioni, l’apparato riproduttivo impiega l’80 per cento delle riserve di energia del corpo e della funzionalità del sistema immunitario. Se il tuo corpo deve difendersi da altri fattori scatenanti come lo stress, le allergie alimentari, la tossicità dei metalli pesanti o la disidratazione, quando arrivano le mestruazioni ecco che insorge l’emicrania, perché tutte quelle riserve e l’attività del sistema immunitario passano ad aiutare l’apparato riproduttivo. È per questo motivo che a essere affette da emicranie ricorrenti sono per lo più donne.

Se anche tu rientri in questa casistica, prova a ridurre al minimo gli altri fattori in modo che le mestruazioni abbiano meno probabilità di sconvolgere il tuo organismo.

Disturbi del sonno


Se non ti concedi una quantità sufficiente di sonno profondo (un sonno ininterrotto che comprenda la fase dei sogni), con l’andare del tempo possono crearsi degli squilibri nella tua chimica cerebrale. È improbabile che subentri l’emicrania solo per questo motivo ma, quando si associa ad altri, la mancanza di sonno può essere un fattore scatenante. Se hai disturbi come l’insonnia, consolati:

quando sei sveglio a letto nel cuore della notte, metà del tuo cervello in realtà sta dormendo. Ciò significa che il tuo corpo sta comunque guarendo e che il tuo sistema nervoso centrale si sta rinvigorendo; dunque, se puoi, cerca di non innervosirti o arrabbiarti quando hai una notte insonne. Il solo fatto di comprendere questo segreto ti renderà meno suscettibile alle emicranie legate alla mancanza di sonno.

Se la tua insonnia è causata da una malattia fisica trattata in questo libro – per esempio il virus di Epstein-Barr, l’herpes zoster, la malattia di Lyme – segui i consigli esposti nei capitoli dedicati all’argomento del testo per curare quella malattia.

Se non dormi a sufficienza perché ti sembra che la giornata non abbia un numero sufficiente di ore per far fronte a tutti i tuoi impegni, prova a pensare a quali incombenze potresti eliminare. Sembra impossibile, ma
poiché l’alternativa è perdere ore preziose a causa dell’emicrania, è molto più saggio ricavarsi più tempo per il sonno. Meriti di rispettare i limiti del tuo corpo.

I metalli pesanti e altre sostanze tossiche dell’ambiente
Alcuni metalli pesanti come il mercurio, l’alluminio, il piombo e il rame possono insediarsi nel cervello e in altri organi, come il fegato, e comprometterne il funzionamento. Le possibili conseguenze includono ansia, depressione, sindrome ossessivo – compulsiva e sindrome da deficit di attenzione/iperattività. Un’altra possibile conseguenza è l’emicrania.

Esistono migliaia di sostanze chimiche controverse o decisamente tossiche a cui sei regolarmente esposto: sono nel tuo ufficio e nella tua casa, negli alimenti che consumi, nell’acqua che bevi, nell’aria che respiri e così via. Queste sostanze possono entrare nel cervello e interrompere gli impulsi elettrici, e anche se non abbiamo per lo più alcun controllo sul nostro ambiente – su quello che respiriamo e ciò a cui siamo esposti – abbiamo la possibilità di rimuoverle dal nostro corpo ne parlerò … (“Libera cervello e corpo dalle tossine”).

In alcuni casi, la disintossicazione continua, associata all’abitudine di evitare il più possibile l’esposizione a tali sostanze, è sufficiente a fermare le emicranie. Alimenti che tendono a scatenare l’emicrania. È improbabile che l’emicrania sia dovuta al consumo di un certo alimento se non hai specifiche intolleranze o se non soffri di un disturbo più nascosto. È più probabile che essa sia causata da una molteplicità di fattori, e gli alimenti elencati qui sotto possono essere tra questi:


Latticini e derivati dal latte

essendo mucogeni, sottopongono a un’eccessiva pressione il sistema linfatico e, di conseguenza, il sistema nervoso centrale.
Uova: se l’apparato digerente è indebolito, per esempio per una carenza di acido cloridrico, le uova possono far aumentare l’ammoniaca, che satura e irrita il sistema nervoso centrale.
Glutine (grano, segale, orzo, farro): il glutine confonde il sistema immunitario e alza i livelli delle istamine, che possono scatenare le emicranie.
Carne (manzo, pollo, maiale): se l’apparato digerente è indebolito, per esempio per una carenza di acido cloridrico, la densità di proteine può innescare la produzione di ammoniaca, che satura e irrita il sistema nervoso centrale.
Alimenti fermentati (per esempio sottaceti, ketchup): gli alimenti fermentati o sottaceto abbassano il pH dell’intestino generando acidità nell’organismo, che può scatenare l’emicrania.

disbiosi intestino

Sale

il sale celtico e il sale rosa dell’Himalaya sono i migliori; non usare mai il comune sale da tavola “ non è nato per l’alimentazione ma è un conservante, Spesso il sale da cucina include anche dei conservanti per i quali non esiste l’obbligo di denuncia, carbonato di calcio, carbonato di magnesio, E535, E536, E 540, E 550, E 551, E 552, E 553b, E 572 e idrossido d’alluminio, i quali servono a migliorare la cospargibilità del sale.

L’alluminio, un metallo leggero che ha la tendenza ad accumularsi nel cervello e che noi assumiamo con gli alimenti preconfezionati e le bibite in lattina, è stata attribuita la responsabilità dell’elevata incidenza del morbo di Alzheimer negli USA. L’alluminio di fatto impedisce alle fibre nervose la sinapsi, interrompendo di conseguenza il flusso del pensiero.

Oli: quelli di colza, di mais, di cotone e di palma esercitano un’azione altamente infiammatoria. Additivi (glutammato monosodico, aspartame): sono neurotossici e possono essere particolarmente aggressivi come fattori scatenanti dell’emicrania.

diabete

Bevande alcoliche: esercitano un’azione disidratante e affaticano il fegato.
Cioccolato: ha un effetto sovreccitante e molto aggressivo sul sistema nervoso centrale; agisce come una neurotossina che scatena l’emicrania. Alcune persone ritengono che il cioccolato e altre forme di caffeina allevino il dolore, hanno sperimentato questa efficacia perché la caffeina induce le ghiandole surrenali a inondare il corpo di adrenalina, che agisce da rimedio temporaneo per l’infiammazione che causa l’emicrania. Con l’andare del tempo, però, la caffeina ha conseguenze controproducenti.

Per facilitare il processo di guarigione, ti consiglio di evitare di mangiate tutti gli alimenti elencati almeno fino a quando le tue emicranie scompariranno. Se è troppo difficile, comincia con quelli di cui riesci a fare a meno e parti da lì. Essere proattivi genera effetti positivi in ogni caso.

Reazioni allergiche


Quando entri in contatto con qualcosa a cui sei allergico, il corpo produce l’istamina per proteggerti dalla sostanza potenzialmente pericolosa. In alcuni casi il corpo risponde con una reazione eccessiva e produce troppa istamina, provocando l’emicrania. Può capitare che la reazione sia ritardata, per esempio qualche giorno dopo aver ingerito un cibo allergenico.

Prova a capire se c’è qualcosa che stai mangiando, bevendo, toccando o a cui sei esposto in altro modo che potrebbe creare scompiglio nel tuo sistema immunitario. Potrebbe essere anche il fumo passivo, il polline o il cane del nuovo vicino. Se le tue emicranie sono cominciate di recente, presta particolare attenzione a eventuali allergeni che si sono introdotti nella tua vita poco prima che iniziasse il mal di testa. Quando identifichi tutte le possibili cause di una reazione allergica, prova a eliminarle e vedi se le emicranie scompaiono contestualmente rieduca l’alimentazione e il tuo Metaboloma Intestinale, Milza e Fegato.

Quando si tratta di stabilire a cosa sei allergico o intollerante, il tuo intuito è molto più preciso dei test medici, che sono fallibili, quindi ascolta il tuo corpo e mantieni un alto livello di consapevolezza.

Curare le emicranie


Come avrai capito, i potenziali fattori scatenanti dell’emicrania sono moltissimi. Se hai identificato le probabili cause del tuo mal di testa, il rimedio più efficace è eliminare questi fattori dalla tua vita. Anche le erbe e gli integratori, oltre agli alimenti terapeutici, possono dare un contributo importante: aiutano ad alleviare il dolore e l’infiammazione, a mitigare le reazioni allergiche, a lenire i nervi, a calmarti, a migliorare la salute dell’apparato gastrointestinale e a offrire una blanda disintossicazione, in fondo al file all’interno troverai dei link da dove puoi scaricare le info di ogni rimedio da associare sempre ad un riprestino dell’Asse Intestino – Cervello, grazie ad un protocollo alimentare.

Alimenti terapeutici


Esistono cibi specifici che possono aiutare a prevenire e/o a guarire le emicranie perché rilassano i muscoli, agevolano l’espulsione delle tossine, rafforzano il tessuto cerebrale, migliorano la digestione, calmano i nervi e forniscono nutrienti fondamentali. I centrifugati di sedano, il coriandolo, i semi di canapa, la papaia, il peperoncino, l’aglio, lo zenzero, il cavolo riccio, la cannella e le mele sono alcuni degli alimenti migliori per curare le emicranie.

rieducazione del Metaboloma Intestinale attraverso i cibi terapeutici e piante officinali della farmacopea e Madre Natura.

anthony william

Linguaggio del Corpo

malattia e destino

Malattia espressione dell’AnimA

Le malattie ed i sintomi altro non sono che messaggi inviati dal corpo ad una mente che si rifiuta di comprendere gli insegnamenti della vita. Quando parla il corpo non mente mai e ciascuno di noi è in grado di comprenderne intuitivamente il linguaggio, poiché parla con una lingua antichissima, esistita da sempre e destinata a non morire mai: quella dei simboli.

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L’interpretazione in chiave simbolica, psicosomatica, delle malattie consente di integrarne il messaggio profondo a livello della coscienza, in questo modo si può eliminare la vera causa di un disagio ed il corpo può guarire. Viceversa se eliminiamo solo l’effetto di uno squilibrio interiore, cioè il sintomo, questo è destinato a ripresentarsi nello stesso organo o in un altro situato più in profondità (vicariazione regressiva).

tristezza interiore

Per interpretare correttamente un sintomo è necessaria una visione distaccata ed esterna, non scordiamoci, infatti, che il contenuto che esso trasporta è già stato rifiutato dalla coscienza, altrimenti non sarebbe necessario che il corpo lo manifesti. Una volta integratone completamente il contenuto conflittuale, qualsiasi malattia è in grado di guarire, ed il corpo ritorna al suo equilibrio abituale.

E’ interessante notare che qualsiasi interpretazione data ad un paziente e da questi accettata di buon grado, o non è corretta o è troppo superficiale!

Risultati immagini per linguaggio degli organi

L’interpretazione corretta è relativa ad un aspetto di sé che il paziente non vede, che tenderà quindi a

negare più o meno aspramente qualora gli si presenti davanti (così come tenderà ad essere particolarmente irritato da quelle persone che lo manifestano apertamente nella propria vita: meccanismo dello specchio).

Per riuscire a interpretare i nostri sintomi dobbiamo chiederci che cosa mi fanno fare (che in condizioni normali non farei) e che cosa mi impediscono di fare (che in condizioni normali farei), in questo modo troviamo la finalità e dunque il messaggio.

Risultati immagini per malattie e malesseri

La tabella che segue è una mappa sintomatologia e corporea per riuscire ad orientarsi in questa nuova visione delle malattie.

Per approfondire questo approccio consiglio i libri “Malattia e destino” di T. Dethlefsen e R. Dahlke (Ed. Mediterranee) – “Malattia linguaggio dell’anima” di R. Dahlke (Ed. Mediterranee) – “Metamedicina – Ogni sintomo è un messaggio” di C. Rainville (Ed Amrita).

Buona lettura e buon viaggio alla riscoperta della Vostra anima!

SINTOMO / ORGANO CONFLITTO PSICHICO

ABORTO paura di vivere, paura di affrontare responsabilità.

ACNE conflitto interiore, paura del confronto con gli altri.

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AFOSI ORALE collera o aggressività repressa.

AIDS amore represso, negazione dell’io, senso di colpa nell’area sessuale.

ALCOLISMO senso di colpa, senso di inadeguatezza di fronte alla vita, fuga.

ALITOSI malevolenza, vendetta, disordini verbali.

ALLERGIE isolamento, inflessibilità, difesa, evento che non abbiamo accettato presente nella nostra memoria emozionale.

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ALLUCE VALGO mettersi da parte per soddisfare desideri o bisogni altrui.

AMENORREA shock emozionali, fragilità, rigidità, rifiuto, amor proprio (mancanza di)

resistenza alle lezioni della vita.

ANCHE determinazione nell’andare avanti.

ANEMIA incredulità, mancanza di gioia, paura di vivere, sentirsi incompresi dagli altri

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ANGINA TONSILLARE incapacità a chiedere, difficoltà di accettazione, sentimenti repressi.

ANGINA PECTORIS paura, sentimenti bloccati.

ANO rappresenta la fine di un processo, lasciar andare qualcosa o qualcuno ANORESSIA confusione, fuga, rinuncia, negazione dell’io, grande paura, “ogni parola è cibo, niente entra, niente esce”.

ANSIA insicurezza, disapprovazione di sé, sfiducia nella vita.

ANULARE legami ed unioni.

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APPARATO CIRCOLATORIO blocco o fluidità eccessiva delle emozioni.

APPARATO DIGERENTE elaborazione errata degli avvenimenti.

APPARATO ESCRETORIO paura di lasciar andare qualcosa.

APPARATO MUSCOLARE sovraffaticamento, andare oltre le proprie possibilità.

APPARATO RESPIRATORIO repressione delle espressioni ed emozioni vitali, senso di colpa.

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APPARATO RIPRODUTTIVO mancanza di creatività, di produttività, problemi sessuali.

APPARATO SCHELETRICO problemi agli organi corrispondenti, mancanza di sostegno nella vita (materiale, affettivo, sociale).

ARITMIA riaffiorare di traumi passati non liberati.

ARTERIOSCLEROSI giudizio eccessivo, isolamento, grettezza.

ARTICOLAZIONI rigidità eccessiva, troppo esigente nei confronti di se stesso.

ARTRALGIA resistenza ad un cambiamento.

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ARTRITE rigidità, testardaggine, aggressività repressa, carenza d’amore.

ARTROSI rigidità mentale con difficoltà a far fluire la vita, rancore che ha portato ad una chiusura di cuore.

ASCESSO situazione che mi provoca collera e che non riesco a risolvere.

ASMA mancanza di spazio, incapacità di dare amore, paura di essere abbandonati, senso di colpa per essere al mondo.

ASTENIA perdita di motivazione, mancanza di stimoli nelle proprie attività quotidiane.

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BALBUZIE insicurezza, problemi con l’autorità.

BOCCA E DENTI mancanza di decisione, incapacità o impossibilità di afferrare, condizionamento da parte di altre persone, rabbia trattenuta.

BORSITE ira repressa, collera trattenuta, mancanza di spontaneità.

BRACCIA capacità di prendere, andare oltre le proprie possibilità, assumersi troppe responsabilità o volerle scaricare sugli altri, paura di non farcela in determinate situazioni.

BRIVIDI fuga da un lato di noi stessi, mancanza o perdita di ordine nella vita.

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BRONCHI capacità di prenderci il nostro spazio vitale.

BRONCHITE conflitti, rabbie, turbamenti familiari e del proprio ambiente, senso di soffocamento.

BULIMIA paura di una perdita, grave mancanza di accettazione, vomita addosso agli altri i suoi problemi e non vuole risolverli (nel linguaggio c’è la parola troppo).

CALCOLI BILIARI aggrapparsi a pensieri difficili e a esperienze amare, accumulo di paure o giudizi nei confronti di sé o degli altri.

CANCRO profondo conflitto interiore, distacco dalla globalità della vita, accumulo di odio, grande dolore, ferite profonde.

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CAPELLI problemi nel prendere decisioni, mancanza di libertà, mancanza di forza.

CATARATTA sensazione che il futuro sia oscuro e brutto.

CAVIGLIE flessibilità relativa a cambi di orientamento, il lato materiale in divergenza con quello spirituale.

CEFALE perde filo del discorso, chiede spiegazioni.

CELLULITE emozioni trattenute dal nostro passato (rimpianti, dolori, paure,…).

CERVELLO processi mentali (pensieri malvagi, distorti, pensieri non benefici).

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CIFOSI sentirsi schiacciati dalla vita, difficoltà a mantenersi eretti.

CISTI problemi di crescita interiore, vecchie tematiche, antichi traumi.

CISTI OVARICHE solitudine, rabbia, ferite subite, dolore riguardo alla propria creatività o alla capacità di avere un figlio.

CISTIFELLEA rabbia, amarezza, aggressività, difficoltà nell’accettare le esperienze e nell’imparare le lezioni che vengono impartite, aggrapparsi a pensieri difficili e a esperienze amare.

Risultati immagini per cistite sintomi

CISTITE isolamento, insicurezza, difficoltà a lasciar correre, grande collera, frustrazione o delusione proveniente da aspettative.

COLICHE BILIARI invidia, gelosia, rabbia, orgoglio.

COLICHE RENALI frustrazione, risentimento.

COLLO incapacità di vedere più aspetti di una situazione, paura di fronteggiare una situazione, paura di fare scelte negative, necessità di controllo, rigidità nei pensieri, rifiuto di vedere il punto di vista o la prospettiva altrui.

COLON capacità di usare un’idea o un’esperienza per trarci ciò di cui si ha bisogno, potere di rilasciare ciò di cui non si ha più bisogno, senso di ripugnanza.

Risultati immagini per messaggio dell anima

CONGESTIONE sovraccarico di vari organi quali polmoni (emozioni trattenute, accettazione di cose o persone, tristezza, depressione), testa (eccesso di preoccupazioni, dubbi, paure).

COSCE E GLUTEI difficoltà ad andare avanti nella vita, insicurezza rispetto al proprio potere e alla propria sessualità.

COLITE paura di qualcuno o qualcosa che mi rappresenta l’autorità, cattiva gestione delle emozioni.

Risultati immagini per cistite sintomi

COSTIPAZIONE rifiuto ad eliminare vecchie idee, emozioni, modelli che non sono più benefici.

CRAMPI tensioni, paure, bisogno di liberare, mancanza di rilassamento, non lasciarsi andare, trattenere qualcosa.

CUORE problemi con la parte emotiva di noi stessi, mancanza di gioia, antichi problemi emotivi, stress e tensioni.

CUTE rappresenta gli sforzi che facciamo per vivere ed essere felici, mancanza di autostima, sensibilità eccessiva o carente, problemi con il mondo esterno.

DENTI cambiamenti, difficoltà nel decidere.

Risultati immagini per depressione

DEPRESSIONE (IN GENERALE) colpevolizzazione per l’ira e l’aggressività espresse, rifiuto delle responsabilità, rifiuto di entrare nel nuovo.

DIABETE incapacità di accettare e dare amore insieme al forte desiderio di averlo rimpianto per ciò che non è stato.

DIARREA paura in generale, rifiuto, non accettazione e bisogno di abbandonare vecchie e nuove tematiche

DISMENORREA vulnerabilità, bisogno d’amore, problematiche legate all’accettazione della propria femminilità.

DISPEPSIA rabbia, paure esistenziali, non ci si sente protetti.

DITA dettagli della quotidianità.

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DOLORE:

dolore acuto: brusco richiamo all’attenzione da parte del corpo

dolore cronico: rifiuto a cambiare, vecchie paure e comportamenti

EIACULAZIONE PRECOCE senso di colpa nei confronti del ruolo sessuale maschile, problematiche con il partner.

EMICRANIA rifiuto di una situazione.

EMORROIDI rifiuto, paura, ira.

ENFISEMA bisogno di libertà, paura di vivere, carenza di amore verso sé stessi, non accettazione.

Risultati immagini per depressione

ENDOMETRIOSI timore delle conseguenze della nascita di un figlio.

EPILESSIA vuoto, bisogno d’amore, senso di persecuzione e di lotta, rifiuto della vita

EPISTASSI perdita di gioia.

ERNIE stress, confusione, tensioni, peso delle responsabilità.

voler spezzare una struttura in cui ci sente prigionieri.

ESOFAGO difficoltà ad accogliere qualcuno o ad accettare una situazione.

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FEBBRE perdita di contatto con la spiritualità, congestione tossica con la materia fisica, sedentarietà, rabbia trattenuta, desideri inespressi.

FEGATO coinvolgimento eccessivo, ira, rabbia profonda, tendenza cronica a biasimare sé stessi e gli altri, emozioni negative, mancanza di stima, inquietudine o preoccupazioni rispetto a qualcosa in cambiamento.

FLEBITE gioia bloccata.

FRATTURA OSSEA senso di ribellione contro qualcosa e qualcosa, senso di colpa.

FRIGIDITÀ paura dei propri desideri e passioni sessuali, non accettazione, paura di lasciarsi andare.

FRONTE modalità di usare il proprio pensiero e di dirigere le idee.

GAMBE incapacità a progredire, evolversi e sollevarsi, mancanza di direzione e di voglia di andare.

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GASTRITE aggressività trattenuta, collera poiché non ci sentiamo apprezzati.

GENGIVE dubbio o paura dei risultati e rimandare una decisione.

GHIANDOLA PINEALE uso inappropriato delle energie fisiche (sessuali) e mentali.

GHIANDOLA PITUITARIA indecisione.

GINOCCHIA orgoglio, troppa ostinazione o inflessibilità.

Risultati immagini per cistite sintomi

GLUTEI capacità di esercitare il potere, sentirsi costretti a stare seduti dove non si vuole.

GOLA rabbia inespressa, creatività bloccata, caparbia ostinazione, difficoltà di comunicazione, difficoltà di comunicare per sostenere sé stessi, difficoltà o rifiuto di recepire.

GOMITI incapacità a mutare direzione, troppa ostinazione, inflessibilità.

GONFIORE essere bloccati in vecchi schemi e idee, dilatare gli avvenimenti.

GOTTA impazienza, ira, ostilità, tendenza a forzare le cose secondo la propria volontà.

GOZZO TIROIDEO forti emozioni inespresse.

IMPOTENZA paura di perdere il controllo, incapacità di dare, pressioni o tensioni sessuali.

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INCONTINENZA forti emozioni, stress psichico.

INDICE (della mano) tematiche con l’autorità.

INFEZIONI conflitto non risolto, incapacità di decidere, paura, ira, negatività, preoccupazioni.

INFIAMMAZIONI reazione a situazioni negative, fastidio o irritazione nei confronti di persone o situazioni, rabbia e frustrazione represse, ipercriticità, rifiuto a cambiare vecchi schemi , resistenza alle lezioni della vita.

INFORTUNI E TRAUMI mettere in dubbio noi e il nostro operato, disistima

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INTESTINO difficoltà ad assorbire ed eliminare elementi ed esperienze della vita, ripugnanza.

IPERCOLESTEROLEMIA perdita del piacere di dedicarsi a cose gioiose.

IRRITAZIONI senso di rabbia e di irritazione, desideri inespressi, voglie insoddisfatte, insoddisfazione in generale.

ITTERIZIA giudizio eccessivo, tormento, intolleranza, amarezza.

LABIRINTITE mancanza di pace interiore.

LARINGITE introversione, problemi con l’autorità, insoddisfazione.

LESIONI ira, senso di colpa.

LETARGIA difficoltà di integrazione con la parte materiale.

Risultati immagini per incontinenza

LEUCEMIA rifiuto estremo e rapido della vita, insicurezza di esistere, vecchie barriere insuperabili,mancanza di gioia.

LINGUA difficoltà ad esprimere ciò che pensiamo, problematiche legate al mangiare.

LIVIDI insoddisfazione, senso di inferiorità.

LOMBALGIA rigidità, paura per futuro e denaro, senso di inferiorità e inadeguatezza.

MAL DI DENTI paura dei risultati di fronte ad una decisione da prendere.

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MAL DI GOLA paura di esprimersi, difficoltà nella comunicazione.

MAL DI TESTA intransigenza, frustrazione nascosta, autocritica, trattenere le emozioni.

MAL DI SCHIENA

cervicale: insicurezza, paura.

toracico: conflitto di affettività, farsi carico di sofferenza altrui, difficoltà a comunicare con gli altri.

lombare: preoccupazioni per il futuro, mancanza di sicurezza (economica).

Risultati immagini per mani

MANO paura di dare (destra) o di ricevere (sinistra), insicurezza in ciò che si sta facendo, rifiuto di toccare o di essere toccati dagli altri, tenersi troppo stretti a qualcosa o qualcuno, sentirsi vittimizzati.

MASTITE paura nei confronti delle persone care, paura di non poter avere figli.

MEDIO tematiche di sessualità, piacere.

MENINGITE senso di colpa per essere al mondo.

MIGNOLO tematiche legate a famiglia e affetti.

Risultati immagini per sintomi diagi malesseri

MILZA difficoltà di accettazione, dipendenza, insicurezza, problemi legate a tappe finali lasciate in sospeso.

MIOPIA timidezza, insicurezza, paura del futuro immediato.

MUSCOLI impegno e motivazione.

NASO mancanza di intuizione e senso di discernimento.

NAUSEA accumulo di impulsi, necessità di liberazione, confusione, eccesso di sopportazione, rifiuto di cose o persone, mancanza di sicurezza.

NEVRALGIA bisogno/difficoltà di perdono, sofferenza, emozioni che non vogliamo vivere.

OBESITÀ bisogno di protezione, paura delle emozioni.

OCCHI capacità di vedere ed osservare le cose, gli altri, la vita, percezione distorta delle cose.

Risultati immagini per orecchie

ORECCHIE paura di sentire, carenza di equilibrio interiore.

ORGANI SESSUALI difficoltà ad instaurare rapporti intimi, mancanza di creatività nell’ambito sessuale.

ORZAIOLO rabbia collegata a qualcosa che è sotto i nostri occhi.

OSSA mancanza di supporto dagli altri e verso gli altri, sistema organizzativo in cui si vive.

OSTEOMIELITE grande collera nei confronti de una autorità.

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OSTEOPOROSI scoraggiamento e svalutazione sopportata a lungo, mancanza di flessibilità, svalutazione personale.

OTITI bisogno di non sentire, conflitto e confusione eccessiva.

OVAIE femminilità e creatività.

PALPEBRE riposo, quiete, distacco.

PALPITAZIONI problemi con l’emotività.

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PANCREAS mancanza della gioia o dell’amore nella vita, mancanza di discernimento delle cose positive della vita, non saper convertire le esperienze di vita in lezioni da imparare.

PANCREATITI ira, frustrazione, conflitti, assenza di dolcezza.

PARESTESIE conflitto con se stessi e con gli altri, rifiuto di andare avanti.

PELLE problemi con gli altri, protezione e interfaccia con l’esterno.

PENE principio maschile, attivo e aggressivo.

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PIEDI perdita di stabilità nella vita, difficoltà con la parte materiale, difficoltà con il futuro.

POLLICE mancanza di discernimento e di giudizio.

POLPACCI capacità di avanzare rapidamente.

POLMONI incapacità a certi livelli di assumere e di esprimere la vita e l’energia, senso di oppressione, problemi con lo spazio e con la capacità di accogliere la vita, depressione, dolore, disperazione.

POLSI flessibilità nell’eseguire gli ordini, qualità degli scambi, pressione sugli altri.

PRESBIOPIA paura di vedere le cose vicino a noi.

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PRESSIONE ALTA inflessibilità, stress, isolamento, rifiuto di affrontare e risolvere uno o più vecchi problemi.

PRESSIONE BASSA mancanza di stabilità, debolezza psicologica, mancanza di accettazione, problemi legati all’infanzia

PROSTATA rappresenta la potenza maschile, paura, pessimismo, senso di colpa.

PRURITO desideri insoddisfatti, rabbia, rimorso, nostalgia, ansia, impazienza.

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PSORIASI bisogno di amore, non sentirsi rispettati nei desideri o nei bisogni, sentirsi obbligato a soddisfare un’aspettativa.

RENI mancanza di discernimento e di giudizio, capacità di conservare l’equilibrio, tematiche di coppia.

RETTO capacità di trattenermi prima di rilasciare.

REUMATISMI CRONICI rabbia, amarezza, frustrazione, vittimismo, vecchie carenze affettive.

RITENZIONE IDRICA mancanza di saggezza, difficoltà di liberarsi di vecchi schemi, di pensieri, di qualcuno,paura di lasciarsi andare.

SALPINGITE infezione batteriche delle tube di Falloppio  collera nei confronti del partner.

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SANGUE forza vitale e voglia di vivere – problemi emotivi irrisolti o agitazione di lunga data (pressione alta), apatia e/o paura di muoversi nella vita (pressione bassa).

SCHIENA protezione, passato, lati di ombra della personalità.

SCIATICA rigidità, conflitto, paura per futuro e denaro.

SCLEROSI MULTIPLA volontà ferrea con inflessibilità, paura di non riuscire a controllare tutto e tutti, durezza di cuore.

SCOLIOSI manifestarsi nella vita in un modo ed avere delle tendenze profonde apposite.

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SCROSCIO ALLE DITA aggressività repressa.

SENI PARANASALI disarmonia, irritazione, mancanza di “fiuto”.

SENO dolore, tristezza, perdita del figlio (sx) o del compagno (dx), mancanza di affetto, paura di crescere e di maturare.

SINGHIOZZO inceppamento nei rapporti con gli altri, situazione che non riesco ad “ingoiare”.

SINUSITE conflitto con una persona vicina, dipendenza.

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SISTEMA NERVOSO eccesso o mancanza di attività, ipersensibilità, mancanza di comunicabilità.

SORDITÀ rifiuto, isolamento, mancanza di comprensione, testardaggine.

SPALLE sentire troppa responsabilità, assumersi le responsabilità altrui, rigidità nei pensieri.

STANCHEZZA disamore verso qualche aspetto delle attività o della vita.

STERILITÀ difficoltà con la parte materiale, paura della responsabilità, mancanza

di onestà con sé stessi.

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STITICHEZZA trattenersi, avarizia, aggrapparsi a credenze che ci danno sicurezza.

STOMACO paura delle esperienze di vita, delle novità, disapprovazione di sé, situazioni che non abbiamo digerito.

SURRENI mancanza di reazione ad avvenimenti importanti della vita.

TESTICOLI principio maschile, creatività.

TIMO eccessiva preoccupazione di questioni correlate agli altri, condizionamento.

TIROIDE disequilibrio nella comunicazione, incompletezza, introversione, insoddisfazione, mancanza di equilibrio, difficoltà di espressione.

TORCICOLLO rifiuto di far fronte ad una situazione per paura di dover passare all’azione.

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TOSSE malinconia, conflitti acuti, turbamenti.

TRACHEITE impressione di sentirsi soffocati dagli eventi, dalle situazioni.

TRISMA FACCIALE controllo eccessivo, rigidità, forte difficoltà di espressione e di

comunicazione.

TROMBOSI emozione che ha bloccato la gioia di vivere.

ULCERA DUODENALE aggressività rivolta all’interno, problemi con il potere.

UNGHIA INCARNITA senso di colpa o rimpianto rispetto ad una direzione intrapresa.

URETRITE rifiuto di passare da una situazione ad un’altra, collera o amarezza.

USTIONI collera, insoddisfazione, bisogno d’amore.

UTERO famiglia, senso di maternità.

VAGINA femminilità, recettività, accoglienza.

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VAGINITE collera nei confronti del partner sessuale, difficoltà ad accettare il proprio ruolo femminile e sessuale – paura o senso di colpa

VENE mancanza di cedevolezza, arrendevolezza, accoglienza

VERRUCHE PLANTARI rimpianti di situazioni passate

VERTIGINI disequilibri, problemi con l’infanzia, variazione della situazione conosciuta.

VESCICA URINARIA ansia e nervosismo, paura in generale.

VITILIGINE provare un senso di vergogna.

VOLTO individualità, senso di sé.

VOMITO rifiuto violento, bisogno di libertà, paura.

Doc. Rudiger Dahlke, Doc. Thorwald Dethlefsen

I mal di testa e le emicranie

emicrania
Emicranie e mal di testa rappresentano spesso la nostra difficoltà ad accettare certi pensieri, idee o sentimenti che ci infastidiscono o ci mettono alle strette.

Stress, contrarietà, ripetizioni insistenti o disturbi che provengono da idee «indesiderabili» o costrizioni «esterne», sono tutte tensioni che si manifestano attraverso il mal di testa o le emicranie.

Quando seguono un percorso laterale della testa, partendo dalla nuca per terminare sulle tempie o a lato degli occhi, quando il dolore non è avvertito direttamente in un occhio, si tratta di emicranie dette «epatobiliari».

Indicano che la tensione è probabilmente di natura affettiva o che il vissuto della situazione si compie a livello affettivo, che l’essere è in gioco. Queste sono perlopiù in relazione con il mondo familiare o intimo.

Quando il mal di testa è frontale, esprime sovente un rifiuto di idee o di pensieri, un attaccamento a idee recenti e approvate.

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In questo caso è in relazione con il mondo professionale o sociale e con le richieste che questo mondo ha nei nostri confronti.

Si può Lavorare sull’Asse Legno della Medicina Tradizionale Cinese, con rimedi per il fegato e Intestino crasso, “risolvendo la capacità di digerire e lasciar andare ciò che è vecchio, passato, esausto, in modo che la comprensione dell’esperienza apporti più Consapevolezza di Sè, senza recidive.

(Michel Odoul modificato Francesco Ciani)

 

I problemi dello stomaco ed i carboidrati insulinici 

Esistono innumerevoli malattie e disfunzioni legate al funzionamento dello stomaco e soprattutto, oltre a rappresentare un aspetto importante per la qualità di vita, esse anticipano altre malattie che coinvolgono il resto del sistema digerente.
Parliamo in ogni caso di malattie come il reflusso gastroesofageo, dell’ulcera, del tumore e dei problemi identificati con il bruciore ed il gonfiore dello stomaco. Lo stomaco è un organo straordinario in grado di scindere le proteine ed in parte i grassi, utilizzando l’acido cloridrico prodotto al proprio interno.
Inoltre ha un sistema molto efficiente per difendere le pareti dall’azione di tale acido. Lo stomaco è in grado di modulare la propria acidità per uccidere i batteri dannosi e salvaguardare il nostro corpo da invasioni indesiderate.
Ancora una volta il consumo di carboidrati come gli amidi e gli zuccheri, sono il motivo principale (oltre all’intervento del cortisolo, che in parte dipende anch’esso da questo tipo di alimentazione) delle disfunzioni dell’intestino che poi cagionano le malattie sopra elencate.
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Stiamo parlando della correlazione di questo tipo di alimenti con la patologia dell’acidosi e della produzione eccessiva di istamina.
Vediamoli uno alla volta.
Abbiamo più volte approfondito la diretta correlazione dell’acidosi causata dal consumo di carboidrati, indotta dal processo denominato glicolisi, all’interno delle cellule. Quando ciò accade, le cellule delomorfe (presenti nella mucosa dello stomaco) devono produrre bicarbonato da immettere nel flusso sanguigno (per mantenere costante il ph), diminuendo in tal modo il bicarbonato necessario alla mucosa, per impedire l’aggressione dell’acido cloridrico alle pareti dello stomaco.
Inoltre dopo un pasto glicemico viene attivato il cortisolo, il quale riduce l’attività dello stomaco, contrastando così il lavoro di frazionamento delle proteine presenti nel bolo alimentare.
Per quanto riguarda l’istamina, ricordiamo che tale ammina è prodotta nel nostro intestino in presenza di disbiosi, causata ovviamente da cibi ricchi di carboidrati. L’istamina ha un recettore specifico nello stomaco (H2) che regola la produzione di acido cloridrico, un meccanismo necessario (producendo maggiore acido cloridrico) a scomporre meglio le proteine, impedendo la crescita batterica, responsabile della formazione di altra istamina.
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Lo stomaco, quindi è stimolato a produrre più acido cloridrico (per la troppa presenza di istamina nel corpo) e in caso di insufficiente protezione della mucosa gastrica, può danneggiare le pareti dell’organo. L’istamina è inoltre responsabile della stimolazione del sistema dell’emesi (centro del vomito) e dalla diarrea.
Tutte azioni che la natura ha messo a disposizione del nostro corpo per difenderci dall’eccesso di istamina (immaginando potesse essere causato dall’introduzione di alimenti in decomposizione), ma non certamente dalla produzione eccessiva di istamina dipesa dalla disbiosi intestinale (indotta da alimenti sconosciuti al nostro corpo fino a qualche millennio fa).
Vivere 120 Anni

Radice di Bardana 

La radice di bardana è una forza della natura per rinvigorire il fegato, e ha una capacità di radicamento che nasce dal profondo della terra.
Quando il fegato è invaso da virus come l’Epstein-Barr, l’herpes zoster, l’HHV-6 e il citomegalovirus o da batteri nocivi, vermi, funghi o altri agenti patogeni, perde il suo radicamento, la sua carica negativa, perché gli agenti patogeni operano a una carica positiva che lo prosciuga.
Cinquanta volte più efficace di altri tuberi e radici, la bardana ripristina i meccanismi di radicamento del fegato, che quindi si rafforza, ritrova la sua vitalità e riesce a espellere gli agenti patogeni.
Se trascurato, con il tempo il fegato perde la sua elasticità spugnosa, diventa duro e s’ispessisce: la compattezza della radice di bardana è proprio quel che ci vuole per ammorbidirlo. I composti fitochimici della bardana aiutano il fegato anche perché arrestano lo sviluppo di cisti e aderenze e riparano i tessuti cicatriziali dell’organo, inoltre hanno un’efficacia impareggiabile nella depurazione dei lobuli epatici.
La bardana ha anche la capacità di disintossicare il nucleo più denso del fegato e di rimuovere gli ormoni tossici provenienti da fonti esterne, come metalli, materiali plastici, diserbanti e fungicidi, dando in questo modo al fegato la possibilità di respirare.
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Le sostanze nutritive della radice di bardana comprendono quasi tutti gli oligoelementi e tracce di vitamine A, C, K e vitamine del gruppo B. Questa radice selvatica esercita anche uno straordinario effetto depurativo sul sistema linfatico e sul sangue, rafforzando i globuli bianchi e le cellule killer per mantenere in forze i linfonodi, in modo che possano svolgere il loro lavoro ed eliminare le cellule patogene e cancerose.
In più, gli enzimi della bardana sono estremamente attivi e operano in sinergia con i numerosi oligoelementi in essa presenti per disintossicare il corpo dai metalli pesanti.
MALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre la radice di bardana nella tua vita.
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Gotta, malattie al fegato, calcoli renali e/o biliari, linfomi (anche non Hodgkin), infezioni croniche, cancro al seno, ai polmoni, alla tiroide, al fegato, pleurite, lupus, sindrome da stanchezza cronica, fibromialgia, sclerosi multipla, emicrania, malattie delle gengive, acne, epatite C, affaticamento surrenale, diabete, borsite, celiachia, tutte le malattie e i disturbi autoimmuni, eczema, psoriasi, infezioni ai reni, malattia di Lyme, vermi, infezioni da lieviti.
SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre la radice di bardana nella tua vita.
Tessuti cicatriziali, lesioni e/o aderenze nel fegato, cisti epatiche, fegato stagnante e/o pigro, spasmi alla cistifellea, allergie alimentari, appendicite, mal di testa, dolori allo stomaco, gonfiore, costipazione, mal di schiena, crampi addominali, distensione addominale, invecchiamento accelerato, squilibri glicemici, carenza di minerali (anche di oligoelementi), lesioni alla guaina mielinica, intolleranze alimentari, sensazione di tremolio o vibrazioni nel corpo, intossicazione del sangue, sensibilità alle sostanze chimiche, disturbi della digestione, milza ingrossata, infiammazioni, nevralgie, lesioni alla cartilagine.
L'immagine può contenere: cibo
SUPPORTO EMOTIVO
Se vuoi depurare il corpo, la mente, l’AnimA e anche lo spazio intorno a te dai fantasmi di esperienze passate, porta la bardana nella tua vita per una profonda depurazione emotiva.
INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Se passando sfiori una pianta di bardana che è andata a seme, poco dopo probabilmente scoprirai di avere teste spinose della pianta attaccate alle calze, ai pantaloni, ai lacci delle scarpe, alla maglia, ai capelli … a tutto ciò a cui possono attaccarsi.
Le teste di bardana ti restano addosso per tutto il viaggio finché arrivi a destinazione. Questo è il metodo che la bardana utilizza per preparare il futuro: lancia i semi a chiunque le passi accanto in modo che vengano trasportati in lungo e in largo e facciano nascere nuove piante.
La bardana c’insegna a spargere semi di speranza a ogni incontro e a riconoscere i messaggi che gli altri ci lanciano per invitarci a diffonderli. Quali semi possiamo affidare alle persone che amiamo e alle nostre conoscenze affinché un giorno li piantino per le vie del mondo mentre percorrono le strade della vita? E quali semi ci sono stati affidati con il compito di spargerli?
L'immagine può contenere: bevanda, cibo e spazio al chiusoSUGGERIMENTI
Dopo un massaggio, bevi una tisana di radice di bardana o prepara una zuppa con radice di bardana per cena per favorire il drenaggio linfatico.
Prova a unire il succo di radice di bardana al tuo centrifugato di verdure. Ha un gusto dolce e terroso che si sposa bene con altri sapori e, se lo bevi appena estratto, i minerali entrano direttamente nell’organismo.
Se ti piace sgranocchiare le carote, prepara la radice di bardana allo stesso modo: pelala e poi tagliala a bastoncini da mangiare come spuntino. Grazie alle proprietà antimicrobiche e alla sua natura fibrosa, aiuta a pulire i denti, libera la bocca dai batteri nocivi e previene le malattie delle gengive.
Offri una tisana di radice di bardana a un amico che ha bisogno di depurarsi emotivamente o fisicamente.
ZUPPA DI BARDANA
Per due/quattro porzioni
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Questa zuppa è perfetta da consumare nei pomeriggi di riposo o anche di primo mattino. È calda, leggera e semplice da preparare. È come un abbraccio per tutto il corpo. Preparane una grossa quantità all’inizio della settimana e consumala ogni giorno. Puoi berla in una tazza o in una scodella: gustala come un dono per il Corpo e l’AnimA.
2 tazze di radice di bardana a fette
2 tazze di carote a fette
2 tazze di funghi a fette
2 tazze di pak choi (cavolo cinese) a fette
1 cipolla bionda a cubetti
1 cucchiaino di aglio tritato
1 cucchiaio di zenzero grattugiato
½ cucchiaino di sale marino
Metti tutti gli ingredienti in una grossa pentola, ricoprili d’acqua e porta a bollore. Riduci la fiamma e lascia sobbollire per 30/40 minuti, finché gli ortaggi risultano teneri.
by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita)
 
 
 
 
 

Nevralgia del trigemino

Malattia linguaggio dell’AnimA


Il trigemino è il quinto dei dodici nervi del cervello ed è responsabile, tra l’altro, delle percezioni sensibili del volto.

Consta di tre rami: quello superiore riguarda la fronte, quello centrale la mascella e quello inferiore la mandibola. Il termine nevralgia indica sensazioni dolorose nella zona specifica di un nervo:

Donna, Triste, Depressione, Mal Di Testa, Dolori

le loro cause, per quanto riguarda il trigemino, sono ancora ignote alla medicina. Il fenomeno produce effetti gravi e spiacevoli nella vita del soggetto. Per lo più il dolore insorge improvvisamente in modo aggressivo e spesso è monolaterale, però può essere causato anche da più rami del nervo e può diventare un disturbo cronico.

Il paziente diviene cosciente del proprio volto attraverso fitte violente improvvise o costanti. Rapidamente si sviluppa una ipersensibilità (iperestesia) della cute sul volto, particolarmente dolorosa nei punti di uscita del nervo. I malati non si sentono a proprio agio nella loro stessa pelle, faticano a proteggere il viso, il dolore che provano è talvolta così profondo da deformare i loro lineamenti.

Disperazione, Da Solo, La Solitudine, Archetipo

In tali situazioni, quando la muscolatura reagisce fino ad alterare l’espressione del viso, la medicina parla di tic doloreux, il tic doloroso. A questo si aggiunge un forte arrossamento del viso, un’intensa traspirazione cutanea e una sensibile lacrimazione.

I pazienti vorrebbero urlare, gridare e infuriarsi al tempo stesso, si sentono sul punto di lasciarsi andare a un accesso di rabbia o a un terribile sfogo.

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Chi per il dolore rischia di perdere l’autocontrollo, non riesce più a guardare in faccia gli altri e il mondo con serenità. Si contorce per il dolore fino ad assumere l’aspetto di un povero verme piuttosto che quello di un uomo eretto.

L’atteggiamento curvo di chi è oppresso dalla sofferenza e l’espressione distorta indicano qualcosa di nascosto: nel profondo, le cose non vanno come dovrebbero, sono viziate e distorte.

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Se i dolori svolgono un ruolo così centrale, significa che il problema dell’aggressività non è lontano; chi soffre di nevralgia del trigemino si sente preso a schiaffi dal destino. L’atto frequentemente ripetuto di fermarsi a causa della sofferenza rimanda anch’esso a tale problematica.

Dal punto di vista medico, non è chiaro se i tentativi di alleviare il dolore attraverso stimoli violenti siano utili. Simbolicamente il rapporto tra dolore e aggressività è chiaro: Marte, il dio della guerra, li rappresenta entrambi e molti pazienti hanno la sensazione che arrabbiarsi potrebbe recare sollievo.

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Dal punto di vista terapeutico, è interessante in questa situazione vedere in quale direzione andrebbero. Chi bisognerebbe schiaffeggiare se non loro stessi? I colpi trattenuti si ripercuotono prima o poi sul soggetto.

Chi si controlla continuamente e si protegge il volto, deve tenere conto del fatto che la situazione prima o poi si ritorcerà contro di lui e che lui stesso provocherà un contraccolpo. Tutto ciò che si trattiene rimane naturalmente all’interno, per questo è particolarmente sgradevole trattenere qualcosa di così sgradevole come gli schiaffi.

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Quanto questa situazione faccia male al paziente, glielo si legge negli occhi quando, come un cane bastonato, cammina quatto quatto e dichiara con convinzione che non ce la fa proprio più. Questo però significa che non tollera più questo dolore, cioè l’aggressività che è in lui.

La situazione potrà essere risolta quando smetterà di trattenersi. Il suo viso dolorante brucia, alternando momenti di tensione a momenti di rilassamento.

Esteriormente ciò si nota poco specialmente se i muscoli facciali sono ancora in forma e continuano a fare buon viso a cattivo gioco. Tuttavia il paziente non riesce più a nascondere i propri sentimenti ancorati nel profondo, dietro la maschera: a un certo punto la facciata esterna, visibile a tutti, va in frantumi ed egli non può fare altro che mostrare il proprio dolore.

Mal Di Testa, Donna, Faccia, Flash, Crisi, Kummer, Uomo

La malattia gli impedisce anche di continuare a resistere e al tempo stesso di salvare la forma esteriore: lo costringe a divenire aggressivo e a gridare ciò che duole nel profondo. Deve comunicare al mondo le sue atroci sofferenze.

Deve far capire a tutti che razza di sofferenza sia divenuta la sua vita dietro la maschera, deve far capire che non può più continuare in questo modo, perché siamo ormai a livello di autolesionismo. I destinatari delle sue accuse dovranno confrontarsi con questa situazione ormai del tutto intollerabile.

Occhi Azzurri, Donna, Femminile, Trucco, Modello

Manifestare le proprie reazioni rappresenta un sollievo soltanto se lo si fa consapevolmente. Un’irritazione costante che esplode in ogni occasione e che spesso aumenta con lo sviluppo della malattia, non rappresenta affatto una soluzione: mostra soltanto con chiarezza chi abita dietro questa facciata.

L’ipersensibilità della pelle del volto e gli attacchi di dolore dopo stimolazioni anche lievi rivelano una sensibilità eccessiva: il viso appare tormentato da aggressività inconsapevole.

Mal Di Testa, Dolore, Mal Di, Malato, Malattia, Rabbia

Il rossore che compare sulla faccia, la traspirazione della pelle, la lacrimazione e il fatto che molto poco è necessario per provocare un dolore rinforzano l’impressione che il soggetto in questione sia stato già provocato e irritato oltre misura e che non sia più in grado di sopportare la situazione in cui si trova.

Invece di ribellarsi lui stesso, è il suo viso che deve incarnare questa situazione esplosiva. Il paziente stesso esprime a chiare lettere quello che gli sta accadendo: ha bisogno di tutte le sue forze per contenersi e per non gridare e talvolta queste gli vengono meno.

Il fatto che soprattutto le donne di età superiore ai 50 siano le più colpite da questa forma cosiddetta essenziale, ben si adatta a questo quadro. È più difficile per le donne, in una società dominata dagli uomini, mostrare il proprio vero volto ed esprimere quell’aggressività che certamente non può restare bloccata.

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Dalla paura di essere abbandonate o ignorate nasce in loro la tendenza a sorridere sempre, anche quando sentono il bisogno interiore di urlare e gridare. Quando col passare degli anni il blocco diviene insopportabile, invece di attacchi d’ira si concedono sofferenze, interiori, che solo raramente divengono visibili.

La definizione medica «essenziale», che spesso si ritrova nelle dia¬gnosi di origine non chiara, come ad esempio avviene per l’ipertensione (pressione alta del sangue) esprime senza volerlo una certa sincerità. La sintomatologia è certamente essenziale per il soggetto, in quanto è la sua unica possibilità di esprimere quello che altrimenti resterebbe represso.

Mortalità, Teschio E Ossa Incrociate, Vanitas

Il punto in cui si manifesta il dolore conferma la credenza secondo cui la fronte è il luogo naturale del confronto (Iat. frons = la fronte) e dell’auto-affermazione. Di qualcuno che vuol fare a modo suo si dice che vada a sbattere la testa contro il muro. Le mascelle sostengono i denti e sono in grado, se necessario, di mostrarli.

Dove, nel caso della nevralgia del trigemino, le mascelle dolgono al punto da costringere il paziente a urlare, ciò che gli viene richiesto è di azzannare fino ad essere «mordente». Non è umore nero, ma aggressività che fa digrignare i denti e le mascelle.
Invece di farsi colpire sul «muso», si tratta di «divorare» e di morde¬re. Tutto questo, però, deve avvenire a livello conscio e nel luogo giusto, altrimenti porta nel migliore dei casi all’elaborazione, ma non alla soluzione della sintomatologia e dei conflitti che ne sono alla base.

Le proposte terapeutiche della medicina tradizionale sono ben poco aggressive, cercano soltanto di frenare l’aggressività rivolta all’interno e di conseguenza si muovono contro il paziente stesso in una sorta di macabra ecologia. La repressione del dolore con l’aiuto di potenti medicinali antalgici si muove in questa direzione.


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Con l’aggiunta di psicofarmaci, la psiche già in qualche modo messa a tacere viene ancor più imprigionata, affinché i pazienti non urtino nessuno e nessuno sia urtato da loro. È un tentativo disperato di impedire che una situazione ormai insostenibile e tendente ad esprimersi in completa sincerità esploda. Alla chirurgia si ricorre come mezzo ultimo ma più onesto.

Nel recidere concretamente il nervo si evidenziano incisività e forza. L’elettrocoagulazione del ganglio semilunare di Gasser va ancora oltre. Con una procedura terapeutica di tipo marziale, questo centro nervoso dal quale deriva il trigemino, viene eliminato elettricamente.

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Neppure il linguaggio scientifico più attento riesce a nascondere il problema: si tratta di aggressività, che spinge i dolori lancinanti ad esplodere e a sfogarsi e che richiede un intervento radicale o il coraggio di prendere in mano la propria vita.

Domande:
1. Quale dolore è scritto sul mio volto? In quali punti la mia sensibilità è disturbata?
2. Che cosa, mi impedisce di stare bene nella mia pelle?
3. Quali distorsioni, quali sopraffazioni devo eliminare?
4. Come si, chiama il cattivo gioco al quale devo fare buon viso?
5. Che cosa mi irrita e mi provoca in modo così profondo?
6. A chi sono utili gli schiaffi che bruciano sul mio volto?
7. Cosa mi impedisce di esplodere?
8. Vale la pena di confrontarsi?
9. In quali situazioni non riesco ad affermarmi, dove non riesco a mordere come sarebbe necessario?
7. Dove vuole arrivare la mia energia repressa?

(Rudiger Dahlke)

Cimicifuga (Cimicifuga racemosa)

Parti utilizzate: rizoma e radice.

Appartiene alla famiglia delle ranuncolacee e cresce nei boschi o nelle foreste.

Le sue foglie di colore verde scuro possono essere lunghe fino a 70 cm e le sue infiorescenze presentano quattro petali. I frutti, che contengono numerosi semi, sono invece di colore marrone.

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A scopo terapeutico, della pianta si utilizza il rizoma dopo aver proceduto alla sua essiccazione.

La pianta è nota fin dai tempi più antichi quando veniva utilizzata per tenere lontane le cimici e contro i morsi di serpenti.

Può essere utilizzata come coadiuvante nei sintomi fisici e psico-emozionali legati alla menopausa quali vampate, mal di testa, sudorazione, palpitazioni cardiache, vertigini, depressione ed irritabilità aiutando il corpo a ritrovare un corretto equilibrio ormonale come dimostrato da dati clinici.

I principali e caratteristici costituenti comprendono i triterpeni cicloartanolici acteolo, acetilacteolo, acteina e cimicifugoside.

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Oltre ad alleviare i sintomi della menopausa, la cimicifuga, è indicata anche per trattare artrosi, nevralgie e reumatismi.

Modalità d’uso: mezzo cucchiaino di radici polverizzate per una tazza d’acqua, bollire per 30 minuti, lasciare raffreddare.Dose: 2 cucchiai da tavola più volte al giorno, scaglionati nell’arco della giornata, fino a dose massima di una tazza al giorno.

L’estratto biochelato 5-10 gocce al giorno.

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Si raccomanda: di non superare il dosaggio, in dosi elevate può causare vertigini, delirio, diarrea, problemi di vista, rallentare il battito cardiaco, problemi epatici e anomalie nella coagulazione del sangue.

Si sconsiglia: severamente l’uso in gravidanza, con problemi cardiaci, non con sedativi, con pillola contraccettiva e cure estrogene per postmenopausa, pressione arteriosa alta, carcinoma mammario, tumore uterino. L’erba è sicura nelle dosi indicate.

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Si consiglia: per disturbi mestruali (crampi) problemi di menopausa, ipertensione arteriosa. È risultata in grado di favorire la regolarità del ciclo mestruale.

Con la sua componente: degli estrogeni rallenta la crescita del cancro prostatico. In ogni caso rispettare il dosaggio. Si consiglia: anche per il ronzio alle orecchie, ipertensione, crampi muscolari aggravati dalle mestruazioni.

Ha inoltre dimostrato di possedere discrete proprietà nel trattamento della cefalea, soprattutto quella di tipo “muscolo-tensiva”.

Effetti collaterali: occasionalmente disturbi gastrici e diarrea, vertigini con le persone sensibili.

La pianta è usata da decenni e non sono state riscontrate particolari controindicazioni.

La pianta contiene estrogeno.

Da non usare: oltre 6 mesi consecutivi.

Partenio (Tanacetum parthenium)

Ascorbato di sodio

Oppure (Chrysanthemum Parthenium)

Trova utilizzo nel trattamento dell’emicrania.

La pianta fin dall’antichità veniva impiegata per alleviare i dolori mestruali.

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I più importanti principi attivi sono i lattoni sesquiterpenici di cui il principale è partenolide, i cui effetti biologici sono i seguenti:

a) riduzione della eccitabilità della muscolatura liscia (vasocostrizione) in presenza dei mediatori dell’infiammazione;

b) inibizione della sintesi delle prostaglandine;

c) riduzione della esocitosi;

d) interazione con le vie di sintesi e di ricezione della serotonina.

Gli studi clinici condotti sull’impiego del partenio riguardano principalmente l’attività terapeutica nell’emicrania. Un importante studio sulla prevenzione dell’emicrania ha dimostrato la riduzione della frequenza degli attacchi e della loro intensità.

Coadiuvante tradizionale per la prevenzione delle cefalee e delle emicranie e la prevenzione delle mestruazioni dolorose. Sono inoltre stati individuati monoterpenici, flavonoidi e poliacetileni.