Un paziente scrive

Sono stato invitato a descrivere in cosa consiste la terapia alla quale mi sto da qualche tempo sottoponendo.

Padre, Figlio, A Piedi, Bambino, Ragazzo, Famiglia

La terapia primaria di Stettbacher parte dal principio che siano soprattutto privazioni e sovraccarichi patiti nel primissimo periodo di vita e nell’infanzia a causare le malattie psichiche e somatiche. Lo stato di totale dipendenza del bambino dal genitore fa sì che il piccolo non possa (né debba) vedere e capire ciò che gli viene imposto.

Non è nemmeno nella condizione di reagire in modo adeguato a maltrattamenti e trascuratezze. E per di più riterrà, purtroppo, di essere egli stesso il colpevole del proprio disagio.

Padre, Figlia, Beach, Famiglia, Papà, Soleggiato

La terapia, aiuta a comprendere le privazioni e le sovrasollecitazioni patite, inducendomi a esprimere il disagio e a chiedere spiegazioni a coloro che lo hanno provocato: perché certe cose mi sono state sottratte o imposte?

Sono libero di manifestare paura e dolore, rabbia e indignazione, di constatare i maltrattamenti subiti e di analizzarli: tutte cose che da bambino, per paura dei genitori, non ho mai potuto fare, al punto da dimenticarmene.

Persone, Bambini, Bambino, Felice, Bambini Che Giocano

Infatti in seguito non ho più potuto chiedere per capire perché sono quello che sono. I miei genitori mi rifiutavano e mi ignoravano, e questa condizione si è talmente insinuata in me da non consentirmi più di capire e da essere tormentato da quotidiane, insopportabili sensazioni.

A dar retta a queste sensazioni, ero sempre di ostacolo a qualcuno: superfluo, inutile, insufficiente e soprattutto malvagio e colpevole. Gli sforzi che facevo per reprimere o per evitare queste sensazioni erano debilitanti.

Bambino, Ragazzo, Ritratto, Bambini, Persone, Carino

A volte avvertivo l’impulso irrefrenabile a uccidermi, ad «abortirmi- finalmente»:

a compiere ciò che i miei genitori non avevano osato fare benché intimamente lo volessero.

La sensazione continua di essere «superfluo» e di essere «colpevole» ha tolto qualsiasi significato alla mia esistenza. Dovevo sforzarmi, giorno dopo giorno, per dimostrare a me stesso di esistere per «qualcosa».

Ritratto, Bambino, Le Mani, Nascondi

Ho continuato a rifare sempre la stessa esperienza: non valevo abbastanza da poter essere veramente amato.

Ogni disponibilità da parte mia, ogni implorazione, preghiera, ogni sforzo, ogni impegno erano insufficienti per pervenire alla sensazione di valere qualcosa e di essere amato.

Nel corso della terapia posso gradualmente comprendere le conseguenze del potere esercitato dai miei genitori sulla mia infanzia e sulla mia adolescenza. E mi accorgo che, a questo punto, soltanto io posso aiutare me stesso.

Donna, Piuttosto, Ragazza, Capelli, Bello, Donne

Devo poter cogliere e ripercorrere emotivamente, senza omettere nulla, tutte le circostanze ostili alla vita che hanno connotato la mia infanzia.

Nulla mi è risparmiato, devo sentire come mi faceva male allora e come mi fa male adesso quando qualcuno qualcosa me lo rammenta.

Attraverso la terapia mi libero, con il tempo, della costrizione a identificare emotivamente i miei genitori in altre persone. Ho dovuto continuamente cercare in altre persone i miei genitori, perché essi mi sono mancati.

Summerfield, Donna, Ragazza, Tramonto, Crepuscolo

E dovevo rimuovere la relativa sofferenza per non doverla provare. Il terapeuta m’insegna come posso diventare l’«avvocato del bambino» che è in me, e continua ad assistermi in questo impegno.

Ora so esprimere sempre meglio i miei sentimenti, gridare la mia protesta se è necessario, sciogliere la tristezza in lacrime, tradurre in parole la rabbia che mi assilla.

Cuore, Herzchen, Amore, Romanticismo, Fortuna

Oggi riesco a stabilire sempre meglio una connessione fra i disagi e le difficoltà che mi tormentano e le cause che li provocano.

Passo dopo passo mi sottraggo ai condizionamenti e alle costrizioni negative e infine saprò – ora l’intuisco inequivocabilmente – liberarmi da irreali incrostazioni.

Mani, Amore, Coppia, Insieme, Dita, Persone, Umano

Colgo già i primi segni di un rasserenante cambiamento nella mia esistenza.

Da qualche tempo riesco a guardare in faccia la gente e a parlare con loro senza paura. Astenermi dal fumo e dall’alcool non mi costa più fatica e ho di nuovo imparato a sorridere.

La naturopatia è al centro del tuo Sè,recuperando ogni aspetto che pulsa, gli squilibri sono causati non solo da ciò che si mangia e si fa, ma principalmente da ciò che si pensa e dal vissuto mentale, intrinseco emozionale ed esperienziale.

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Perchè la Sofferenza by J. Konrad Stettbacher