Iperattività

Anche i disturbi specifici dell’apprendimento si possono curare (e così pure l’iperattività ed il disturbo dell’attenzione) tossine peptidi (come le caseomorfine e le gluteomorfine)

risultati ottenuti nella sperimentazione del GcMAF (una proteina del tutto naturale) nella cura dell’autismo e anche Fiori di Bach :

autismo

Abbiamo a disposizione alcuni fiori che possono aiutare nella difficoltà di concentrazione e il divagare della mente del bimbo tipo “Clematis” e “White Chestnut”, per l’insicurezza “Larch”, “Centaury” o “Cerato”, per l’ansia e la voglia di fare in fretta “Impatiens” e “Agrimony”, per l’agitazione “Vervain”, “Olivo” per la depressione e altri a secondo l’evoluzione dello stato d’animo, sicuramente non risolvono la Dislessia, ma possiamo aiutare e accompagnare dolcemente il bimbo ad affrontare il suo percorso con una maggiore serenità, e aiutare i genitori in questo Iter non facile.

Estate, Bambine, Bambini, Giocando, Prato, Infanzia

Che la dislessia , la discalculia, la disgrafia, il disturbo della comprensione del testo , o altri simili disturbi dell’apprendimento possano essere defintivamente curabili lo si può dimostrare guardando i video già segnalati.

Se un bambino di 4 anni può guarire da una forma grave di autismo, perchè non può farlo una persona dislessica?

Se quel bambino ripreso nel video può passare da una situazione di incontenibile movimento delle mani e della test, con versi e urla, ad uno stato di tranquillità in cui riesce a relazionarsi con le persone intorno a lui, non è forse qualcosa di relativamente più semplice risolvere un problema di decodifica e comprensione del testo o di difficoltà con certi meccanismi del calcolo numerico?

glutine, caseine

È vero che la dottoressa Campbell afferma che il suo metodo GAPS funziona ottimamente con i bambini più piccoli (da cui l’importanza di una diagnosi precoce) e più difficilmente con quelli più grandi, ma è pur vero che il protocollo messo a punto da Kerri Rivera, che si affianca ad un protocollo antiparassitario, ha dimostrato di dare ottimi risultati anche con ragazzi più grandi (persino di 30 anni).

Formaggi, Pila Di Formaggi, Francia, Francese, Cibo

Le testimonianze contenute nel suo libro Guarire i sintomi noti come autismo mostrano che nei ragazzi più grandi il livello di infestazione da parassiti è spesso fin troppo elevato. Forse questo può rendere conto del fatto che il solo regime GAPS (dieta paleolitica e integratori di fermenti lattici) non basta per eradicare il problema e che occorre prestare maggiore attenzione al problema dei parassiti?

Il problema dei bambini autistici e delle persone dislessiche è nel cervello, chiaramente, ma cos’è che causa esattamente la disfunzione a livello cerebrale?

Batteri, Medico, Biologia, Salute, Anatomia, Scienza

Decine di medici, ricercatori, biologi, da tempo indicano la causa nelle tossine che patogeni (Candida, Clostridium, Batteroidi etc.) e parassiti (ossiuri, fasciole, ascaridi, vermi a corda ed altri vermi intestinali) rilasciano nell’intestino e che poi (complice spesso l’eccessiva permeabilità intestinale) arrivano fino al cervello. Come quando si beve una birra, le tossine passano dall’intestino al cervello, causando una disfunzione, un’alterazione del funzionamento cerebrale.

Virus, Microscopio, Infezione, Malattia, Morte, Medico

Tra l’altro queste problematiche (disbiosi/parassitosi) causano fin troppo spesso una difficoltà a digerire correttamente glutine e caseina, lasciando come sottoprodotto della digestione dei peptidi oppioidi: il glutine e la caseina mal digeriti generano caseomorfine e gluteomorfine, sostanze simili alla morfina e che quindi possono causare anch’esse alterazioni a livello mentale. 

Dente Di Leone, Impianto, Vicino, Macro, Natura, Fiore

Del resto queste condizioni (disbiosi/parassitosi) sono sempre più spesso messe in relazione dagli esperti del settore a: irritabilità, aggressività ansia, attacchi di panico, disturbo dell’attenzione, iperattività, allergie agli alimenti e agli inalanti, asma, dermatiti eczemi e psoriasi.

Batteri, Medico, Biologia, Salute, Anatomia, Scienza

L’ipotesi di una causa genetica per queste malattie del resto non regge, visto il continuo aumento di casi sia di autismo, che di dislessia, che di tutte le altre malattie sopra menzionate. Ci possono eventualmente essere geni che predispongono ad un certo problema, ma che si attivano solo se c’è qualche fattore ambientale scatenante.

Del resto le analisi delle urine mostrano spesso alti livelli di peptidi (come le caseomorfine e le gluteomorfine) nei soggetti che soffrono di questo tipo di malattie/sindromi/disturbi, come già mostrato.

Felice, Ragazzo, Autismo, Bambino, Infanzia, Estate

Per affrontare l’autismo e molti problemi ad esso correlati è possibile anche utilizzare due approcci che vanno nella stessa direzione del protocollo GAPS, sebbene si basino su una dieta meno rigida. Il primo è il protocollo CD di Kerri Rivera, ed il secondo è il metodo CEASE (basato su un tipo di omeopatia detta isoterapia) applicato anche in Italia da un piccolo numero di medici (vedi il capitolo relativo).

Bolla Di Sapone, Bambino, Ragazza, Occhiali Da Sole

Nel libro di Kerri Rivera ci sono anche testimonianze di genitori i cui figli, seguendo il protocollo descritto nel suo libro, risolvono problemi di dislessia e di iperattività; dal canto suo anche la dottoressa Campbell riporta guarigioni con suo protocollo nutrizionale GAPS fondato sulla dieta paleolitica ed i probiotici.

Michelangelo, Astratto, Ragazzo, Bambino, Adulto

Del resto, se anche ci fossero problemi a livello di “circuiti cerebrali bloccati su funzionamenti anomali” che causano i disturbi dell’apprendimento come non valutare positivamente gli entusiasmanti risultati ottenuti nella sperimentazione del GcMAF (una proteina del tutto naturale) nella cura dell’autismo?

Tale proteina ha sorprendentemente potenziato i neuroni e le loro interconnessioni in esperimenti in vitro, e contribuito alla guarigione o a notevoli miglioramenti persino su soggetti autistici (vedi a tal proposito il capitolo dedicato al GcMAF dal dottor Marco Ruggero e presente nel libro di Kerri Rivera). Su tale sostanza non ci sono troppe informazioni disponibili in italiano. Purtroppo il GcMAF al momento costa un po’ troppo.

Bambino, Ragazzo, Ritratto, Bambini, Persone, Carino

Molto interessante è anche la testimonianza di una madre che afferma di avere risolto i problemi di iperattività, disgrafia e discalculia seguendo i consigli contenuti nel libro di Abram Hoffer Curare i disturbi di attenzione e di comportamento dei bambini , ovvero per mezzo di una dieta (non troppo rigida in verità) e di alcuni integratori alimentari (vitamina C, calcio, fosforo, magnesio, zinco, Omega 3, tutte le vitamine del gruppo B, con dosaggi particolarmente alti di B3).

Questa testimonianza mostra che non molto diversa è la causa del cosiddetto disturbo dell’attenzione e dell’iperattività:

Uova, Bacon, Colazione, Becon, Caffè, Pane, Cibo

carenze nutrizionali (ferro, magnesio, zinco, vitamine del gruppo B) causate dalla disbiosi e dalla parassitosi. Per chi non fosse soddisfatto da questa testimonianza ricordo la già citata ricerca scientifica che va nella stessa identica direzione, ovvero Attention deficit/hyperactivity disorder (ADHD) in children:

rationale for its integrative management (“Disturbo del deficit dell’attenzione/iperattività nei bambini: una guida per la sua gestione con gli integratori”) nella quale si mostra come l’integrazione omega 3 e omega 6, vitamine del gruppo B e correzione della disbiosi intestinale aiutano a mitigare sintomi quali iperattività e difficoltà di concentrazione, problematiche che affliggono gran parte delle persone sofferenti di autismo.

Mirtilli, Dessert, Prima Colazione, Cibo, Bacca, Frutta

Segnalo infine un articolo sul possibile uso dei fiori di Bach per aiutare la concentrazione e gestire gli stati d’animo dei ragazzi e bambini con disturbi dell’apprendimento:
http://www.cure-naturali.it/…/dislessia-bambini-fior…/4742/a

Celiachia Eczemi Ovaio policistico

Infiammazioni collegate a Celiachia, Eczemi, Ovaio policistico ecc

I microrganismi che vivono nel sistema digestivo come risultato della loro attività, producono delle sostanze (dei metaboliti, come si dice in termine tecnico); per esempio ogni cellula usa delle sostanze che trova nel suo ambiente, le modifica chimicamente per trarne energia e quindi rilascia i residui di tali reazioni chimiche.

Ragazza, Donna, Ritratto, Giovane, Viso, Bellezza

L’articolo succitato spiega che tali metaboliti possono essere correlati per esempio all’infiammazione o alla riduzione dell’infiammazione (a seconda del fatto che siano prodotti da batteri benefici o patogeni),

oppure all’arresto della crescita o all’apoptosi delle cellule (quel meccanismo protettivo per cui le cellule in certe condizioni si “suicidano” (meccanismo benefico quando riesce a funzionare nelle cellule cancerogene), e che alcuni prodotti del metabolismo batterico sono stati associati a malattie del fegato, dei reni e malattie cardiovascolari.

Gli Occhi, Verde, Bambino, Ciglia, Giovane, Viso, Pelle

Anche questo articolo si fonda su circa cento altri studi scientifici nel corso dei quali sono stati analizzati i microbiomi dei soggetti malati e confrontati con quelli delle persone sane (gruppo di controllo).

Molti di questi studi saranno richiamati nel seguito quando si discuterà delle specifiche patologie.

Umano, Puke, Conati Di Vomito, Lentiggini, Maglietta

Del resto se quanto sopra esposto è corretto, le persone che soffrono di disbiosi intestinale dovrebbero manifestare spesso più di una delle patologie ad essa correlate, ed in effetti diversi studi scientifici attestano questa realtà.

Tra questi citiamo Psychological disturbance in atopic eczema: the extent of the problem in school aged children (“Disturbi psicologici nei malati di eczema atopico:

Bambino, Ragazzo, Ritratto, Bambini, Persone, Carino

l’estensione del problema nei bambini in età scolare”) nel quale si afferma che i bambini che soffrono di eczema soffrono di disturbi psicologici in misura doppia dei bambini del gruppo di controllo; ne segue una sensibile correlazione tra le due condizioni.

Poi abbiamo tre articoli che descrivono i legami clinici e biologici tra autismo e schizofrenia:

Autism and schizofrenia (“Autismo e schizofrenia”) , Gene gut and schizophrenia (“Gene, intestino e schizofrenia”) e The gluten connection, the association between schizofrenia and celiac disease (“La connessione del glutine, l’associazione tra schizofrenia e celiachia”) .

Ritratto, Bambino, Le Mani, Nascondi

Abbiamo ancora Childhood autism, a complex disorder (“Autismo infantile, un disordine complesso”) , che mostra come bambini autistici e psicotici hanno in comune la presenza di particolari peptidi nelle urine.

La stessa condizione di peptiduria (peptidi riscontrati nelle urine) è stata rilevata nei soggetti con disturbo dell’attenzione, nei pazienti psichiatrici e nelle persone dislessiche, come confermano gli articoli Attention deficit disorders: a study of peptide-containing urinary complexes (“Disturbi da deficit dell’attenzione:

Bambino, Coppia, Anelli Di Nozze, Donna, Uomo, Femmine

uno studio su complessi urinari contenenti peptidi”) e Urine patterns, peptide levels, and IgA/IgG antibodies to food proteins in children with dislexia (“Analisi delle urine, livelli di peptidi ed anticorpi IgA/IgG alle proteine del cibi nei bambini dislessici”) .

Questi ultimi articoli in particolare segnalano la presenza di anticorpi a glutine e caseina (intolleranza a queste due proteine contenute in grano, frumento, orzo, farro, segale, avena, latte e derivati) e rimandano alla difficoltà di digerire completamente tali sostanze, alla conseguente produzione di peptidi, e al ritrovamento di questi peptidi nelle urine.

Fuoco, Esplosione, Malattia, Spasmo, Sequestro

La dottoressa Campbell segnala nel suo libro che tale condizione di peptiduria è stata rilevata anche nelle persone sofferenti di iperattività, psicosi post-parto, epilessia, sindrome di Down, depressione, artrite reumatoide e altre malattie autoimmuni. Tra questi peptidi particolarmente importanti sono le caeomorfine e le gluteomorfine.

Menziono ancora un interessante articolo intitolato Management of menstrual problems in adolescents with learning and physical disabilities il quale ci informa che i disturbi mestruali tra le adolescenti con disabilità fisica o disturbi dell’apprendimento sono più frequenti rispetto alla media delle donne.

Bella, Giovane, Ragazza, Donne, Laici, Posa, Erba

Per esempio la sindrome premestruale è più frequente tra le donne disabili, la sindrome da ovaio policistico è più frequente tra le donne epilettiche, l’iperprolattinemia con mestruazioni irregolari è comune nelle donne con sindrome di Down (a causa della maggiore frequenza tra di loro delle malattie tiroidee) .

Molti altri articoli scientifici che giustificano quanto finora scritto sono mostrati nel seguito del libro; rimando per altro coloro che ne volesse consultare altri a fare una ricerca sul web o a consultare la lunghissima sezione finale dei riferimenti scientifici del libro “La Sindrome Psico-Intestinale”.

Ragazza, Outdooors, In Posa, Che Risiede Nell'Erba

Per terminare segnalo alcuni articoli che confermano e approfondiscono quanto appena scritto sul rapporto salute/flora batterica/intestino/psiche:

– Il nostro (secondo) cervello che funziona «a batteri» La flora intestinale svolge un’azione decisiva di comunicazione fra l’apparato digerente e il sistema nervoso centrale . 
– I batteri e l’intestino umano: nuove evidenze sperimentali della complessità delle popolazioni batteriche intestinali .
– Uomini e batteri intestinali, storia di un destino evolutivo .

Globuli Rossi, Microbiologia, Biologia, Sangue, Batteri

Ad esempio sin dai primi giorni della vita l’organismo umano è popolato da alcuni ceppi fisiologici (benefici per l’organismo, a differenza dei più noti ceppi portatori di malattie) di Escherichia Coli che hanno la funzione di digerire il lattosio, produrre le vitamine K2, B1, B2, B6 e B12, e produrre le colicine, sostanze che impediscono la proliferazione dei ceppi patogeni dello stesso E. Coli. Altri batteri producono acido folico (detto anche vitamina B9), acido pantotenico, vitamine B1, B2, B3, B6 e B12 ed anche altre sostanze nutritive per il nostro organismo.

Bibliografia: 
http://scienzamarcia.altervista.org/pilastri.doc

Disbiosi putrefattiva

Alimentazione, disbiosi intestinale Celiachia, la diarrea e la costipazione, allergie

Yew Europeo, Tasso, Ramo Di Ago, Taxus Baccata

Le malattie autoimmuni (comprese certe dermatiti, il lupus eritematoso e la sclerosi multipla) le patologie cosiddette psichiatriche (iperattività, disturbo dell’attenzione, mania ossessivo compulsiva, depressione, schizofrenia),

la disprassia (difficoltà a coordinare i movimenti dei muscoli), e persino autismo, dislessia ed altri “disturbi specifici dell’apprendimento” (discalculia, disgrafia, disortografia).

disbiosi putrefattiva

Tornando ai lieviti patogeni, c’è da notare che la Candida albicans, e le altre specie del medesimo genere Candida, non causano solo problemi intestinali, ma danni anche ad altri organi. Come scrive il dottor Alessandro Caporossi nel suo articolo Disbiosi intestinale :

Bambino, Mangiare, Primati, Cibo, Infanzia

La candida è un micete che normalmente si insedia nell’intestino fin dalla nascita e vi rimane sempre presente per lo più in forma silente ed anzi benefica.

Infatti contribuisce con il pool batterico al lavoro metabolico dell’organismo. In alcune condizioni, quali squilibri alimentari a favore di carboidrati e lieviti, terapie chemio-antibiotiche, condizioni di stress o patologie debilitanti, la Candida si trasforma da simbionte in aggressiva.

sofferenza fisica

In questa condizione cambia anche la sua struttura e diventa in grado di diffondersi ed infettare per contiguità altri organi vicini all’intestino come l’utero, la vagina e la prostata, ma anche, attraverso il circolo ematico, organi molto distanti come l’encefalo, il cuore e i polmoni.

Prima Colazione, Cibo, Mangiare, Pasto, Mattina

Lo stesso concetto viene espresso dal dottor Stefano Ciappi nel suo articolo Disbiosi: sindrome intestino irritabile , laddove conclude che la Candida in realtà può attaccare moltissimi tessuti.

L’eccessiva permeabilità della barriera intestinale causata da candida, patogeni e parassiti, a sua volta permette sia alle tossine dei patogeni e dei parassiti che a frammenti di cibo indigerito di raggiungere il sangue con tutte le conseguenze negative del caso:

batteri, virus

le tossine alterano molte funzioni vitali, sia fisiche che mentali, mentre i frammenti di cibo indigerito possono scatenare reazioni anomale del sistema immunitario. L’una cosa e l’altra indeboliscono il sistema immunitario e portano a reazioni autoimmuni, allergie ed intolleranze in primis (vedi anche quanto scritto da Iantorno, Lozio, Paganelli nel libro Disbiosi e immunità ).

Cibo, Prima Colazione, Tavolo, Sano, Verde, Latte

Ma la candida non è l’unica che può migrare dall’intestino e causare diverse patologie.

Il fenomeno della cosiddetta “traslocazione batterica” è da tempo noto in medicina e consiste nel trasferimento di batteri dal tratto intestinale ad altri siti ed organi anche lontani:

i batteri, a causa di un barriera intestinale non intatta e troppo permeabile, come accade appunto in presenza di disbiosi/parassitosi “possono finire nel circolo sanguigno, nel sistema linfatico e da lì nei linfonodi mesenterici, nel peritoneo, nel fegato, nei reni, nella prostata etc.

stanchezza cronica

I fattori che contribuiscono alla permeabilità intestinale sono diversi:

la presenza di vermi parassiti, di candida e batteri patogeni (in breve disbiosi e parassitosi), l’età (la permeabilità intestinale è maggiore nella prima infanzia e nell’età anziana ), i cambiamenti ormonali che si verificano nei giorni del ciclo mestruale , e l’assunzione del glutine. L’articolo Gliadin, zonulin and gut permeability:

Effects on celiac and non-celiac intestinal mucosa and intestinal cell lines (“Gliadina, zonulina e la permeabilità intestinale:

Uova Fritte, Prima Colazione, Toast, Cibo, Uovo, Tuorlo

la presenza di vermi parassiti, di candida e batteri patogeni (in breve disbiosi e parassitosi), l’età (la permeabilità intestinale è maggiore nella prima infanzia e nell’età anziana ), i cambiamenti ormonali che si verificano nei giorni del ciclo mestruale , e l’assunzione del glutine.

Prima Colazione, Sano, Hummus, Diffusione

L’articolo Gliadin, zonulin and gut permeability: Effects on celiac and non-celiac intestinal mucosa and intestinal cell lines (“Gliadina, zonulina e la permeabilità intestinale:

Effetti sulla mucosa intestinale dei celiaci e dei non celiaci e sulle linee cellulari intestinali”) , ci informa infatti che in presenza di gliadina (un componente del glutine) le cellule producono un eccesso di zonulina, la quale a sua volta innesca un aumento della permeabilità intestinale.

Fortif 4

È da notare che l’effetto è notevole nel caso dei malati di celiachia, e limitato e temporaneo nei soggetti non celiaci.

In realtà anche alla luce della correlazione tra disbiosi intestinale e celiachia è da pensare ad un’influenza del microbiota intestinale sulla corretta regolazione di tale meccanismo, come del resto indicano due studi.

Verdure, Cestino Di Verdure, Vendemmia, Giardino

Il primo è stato compiuto sui roditori, ed è quindi di parziale rilevanza, mentre il secondo è stato condotto sugli atleti che compiono un allenamento molto intenso, eccessivo, che innesca un aumento di permeabilità intestinale (e di sintomi gastrointestinali correlati, dalla diarrea all’emorragia).

Uva, Grappolo, Frutta, Azienda, Vendemmia, Mature

Si è scoperto infatti che l’assunzione di probiotici impedisce che si manifesti l’aumento della permeabilità intestinale (e dei sintomi correlati): i probiotici rallentano la produzione di citochine infiammatorie e contemporaneamente diminuisce anche la produzione di zonulina.

Insalata, Frutta, Frutti Di Bosco, Sano, Vitamine

Come emerge anche dal contenuto dei capitoli successivi del libro la capacità di digerire correttamente il glutine, dopo un secolo di alimentazione sempre meno naturale e oltre 60 anni di antibiotici ed altri farmaci, sta diminuendo di generazione in generazione, di pari passo con l’aggravarsi dello squilibrio del microbiota intestinale.

acne, disbiosi

Forse anche quei soggetti “non celiaci” che mostrano un aumento di permeabilità intestinale solo lieve e temporaneo hanno una qualche forma (seppur minore) di disbiosi.

Asparagi, Bistecca, Costata Di Manzo, Carne Di Vitello

È quindi lecito ipotizzare che chi soffre di una qualsiasi delle patologie di cui si parla in questo libro potrebbe sperimentare un certo miglioramento delle proprie condizioni di salute escludendo il glutine dalla dieta (soprattutto se si esclude anche il mais e se ci si orienta verso il consumo di cibi non processati, non artefatti, non trasformati dall’industria alimentare).

Asparagi, Verde, Asparagi Verdi, Tempo Di Asparagi

Concludo questa breve digressione sul rapporto gliadina-zonulina citando l’articolo Zonulin, regulation of tight junctions, and autoimmune diseases (“Zonulina, regolazione della giunzione occludente e malattie autoimmuni”), che mostra in dettaglio i meccanismi bio-chimici che legano la zonulina alla permeabilità intestinale e quindi allo sviluppo di malattie autoimmuni ,

Spiedino Di Verdure, Verdure, Alimentari, Gourmet, Cena

tra le quali viene compreso anche il diabete, e l’articolo Zonulin and its regulation of intestinal barrier function: the biological door to inflammation, autoimmunity, and cancer (“La Zonulina e la sua regolazione della funzione della barriera intestinale: la porta biologica all’infiammazione, all’autoimmunità ed al cancro”) .

sistema nervoso

Sebbene gli articoli siano alquanto tecnici e complessi, mostrano un inequivocabile nesso causale tra glutine, infiammazione, immunità e cancro, offrendo una ulteriore giustificazione alla scelta di una dieta senza glutine (e possibilmente senza caseina) quando si soffre di certe patologie.

Carne, Verdure, Gemuesepiess, Funghi, Spiedino Di Carne

La disbiosi intestinale e l’eventuale eccessiva permeabilità dell’intestino a loro volta contribuiscono al proliferare dei parassiti (vermi) sia nell’intestino che altrove; infatti le tossine dei microrganismi patogeni alterano la capacità del sistema digestivo e di quello immunitario di tenere a bada questi ospiti indesiderati. Come dice la dottoressa Campbell-McBride, “i parassiti seguono sempre la tossicità”.

Carote, Verdure, Broccoli, Carota, Cibo, Vitamine

Del resto l’articolo Parasites in patients with malabsorption syndrome:

a clinical study in children and adults mostra che in caso di malassorbimento intestinale (tipica conseguenza di disbiosi e/o celiachia, condizione la quale a sua volta è collegata alla disbiosi come vedremo in un capitolo successivo) l’organismo è più soggetto alle infezioni da parassiti, sia unicellulari come l’ameba e la giardia, che elminti (vermi parassiti) come gli anchilostomi.

sofferenza

A loro volta i parassiti generano tossine che perturbano l’equilibrio del microbiota (detto a volte anche “microflora”) rendendo ancora più difficile la correzione del problema:

per farla breve la disbiosi intestinale (lo squilibrio della microflora dell’intestino) apre la strada ai parassiti, ma anche la presenza dei parassiti facilita la proliferazione di certi microrganismi patogeni come la Candida e quindi predispone alla disbiosi intestinale.

Smoothie, Succo, Drink, Cibo, Vegetariano, Vegan, Sano

Uno squilibrio del microbiota intestinale (il microbiota più importante e più numeroso, che arriva a pesare circa due chilogrammi in una persona adulta) corrisponde generalmente ad uno squilibrio anche degli altri microbiota

(soggetti alle stesse cause, ovvero all’effetto sistemico degli stessi farmaci, allo stesso stress, etc.), ed a volte lo influenza direttamente per semplice diffusione dovuta alla contiguità (come succede per l’apparato gastrointestinale e quello genito-urinario).

dolori cronici
stress ,cefalea tensiva

Questa potrebbe essere una delle cause profonde di molte malattie diventate sempre più frequenti nel mondo moderno, e non solo quelle specifiche dell’intestino come la sindrome dell’intestino irritabile o le intolleranze (celiachia compresa), la diarrea e la costipazione, ma anche le allergie (alimentari e non), le malattie autoimmuni (comprese certe dermatiti, il lupus eritematoso e la sclerosi multipla),

Spiedino Di Verdure, Verdure, Verdure Alla Griglia

le patologie cosiddette psichiatriche (iperattività, disturbo dell’attenzione, mania ossessivo compulsiva, depressione, schizofrenia), la disprassia (difficoltà a coordinare i movimenti dei muscoli), e persino autismo, dislessia ed altri “disturbi specifici dell’apprendimento” (discalculia, disgrafia, disortografia), nonché “disturbi a-specifici dell’apprendimento” (come per esempio l’estrema lentezza nello svolgere compiti scritti anche a causa dell’incapacità patologica di mantenersi concentrati su un qualsiasi compito per più di pochi minuti di seguito).

Bibliografia e Testo Completo 
http://scienzamarcia.altervista.org/pilastri.doc

Iperattività ADHD e Autismo

La sindrome da deficit di attenzione

Elencare una decina di sintomi che ti aiutino a capire se tuo figlio soffre di sindrome da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) o di autismo non è un modo produttivo per iniziare un discorso sull’argomento.

C’è già molta confusione sul tema, e i libri, i siti web e gli articoli che trattano degli indicatori di queste patologie sono già così tanti che non voglio unirmi al caos.

Leopardo, Gatto Selvatico, Gatto Grande, Botswana

L’intuito di una madre è lo strumento migliore per identificare l’ADHD o l’autismo, così come il legame tra una madre e un figlio è una forza spirituale che non può essere recisa. Le mamme conoscono i loro bambini meglio di chiunque altro.

Sanno che i problemi di attenzione non sono dovuti all’egoismo, alla testardaggine o alla mancanza di sensibilità, sanno che i bambini spesso non hanno scelta a comportarsi in un determinato modo, sanno che sta succedendo qualcosa a un livello più profondo, metabolico, c’è stato un insulto organico.

L'Istinto, Farfalla, Primavera

L’istinto di una madre supera qualunque sistema clinico per diagnosticare i problemi del bambino, e vale più di tutti i dépliant informativi, di tutte le valutazioni degli insegnanti, di tutti i giudizi formulati dai genitori dei compagni di gioco.

Solo la sensibilità di una madre può capire se suo figlio soffre di un disturbo più serio dei semplici problemi legati allo sviluppo.

Corpo, Donna, Pancia, Dolore, Filo Spinato, Tatuaggio

Sono decine di milioni i bambini con la sindrome da deficit di attenzione/iperattività o di autismo, e il numero cresce a una velocità allarmante.

Questo capitolo si rivolge in particolare ai genitori e alle figure professionali che accudiscono bambini affetti da tali patologie, persone che sanno bene quanto può essere frustrante cercare di comprendere questi bambini a fronte di certi comportamenti, e quanto può essere gravoso non ricevere le risposte e il supporto di cui hanno bisogno dal mondo esterno, dove l’Asse intestino – cervello, il metaboloma intestinale è da troppo poco tempo, riscoperto.

Domande, Domanda, Dubbi, Psicologia, Paura, Insicurezza

Questo capitolo può esserti utile anche se sei un adulto affetto da una di queste patologie. In ogni caso, ti aiuterà a comprenderle offrendoti informazioni che travalicano le cognizioni attuali delle comunità mediche, oltre a darti dei suggerimenti per curarle.

Gli insospettabili aspetti positivi della sindrome da deficit di attenzione/iperattività e dell’autismo.

Cervello, Mente, Psicologia, Idea, Disegno

Probabilmente sai già quali sono le caratteristiche associate all’ADHD e all’autismo, quindi saprai che non si tratta di un’irrequietezza occasionale, di distrazioni isolate e di sporadiche difficoltà di comunicazione. Probabilmente hai anche letto e sentito molto sulle due varianti dell’ADHD.

La prima è una persistente disattenzione che viene definita sindrome da deficit di attenzione (ADD); colpisce soprattutto le femmine ed è una variante che spesso non viene diagnosticata, perché queste bambine vengono considerate semplicemente “svampite” o “stralunate”.

Africano, Bambino, Matita, Educazione, Futuro

La seconda variante è una persistente iperattività e impulsività e compare più spesso nei maschi, sebbene sia riscontrabile anche nelle femmine.

Questi tratti di disattenzione, iperattività e impulsività vengono considerati ADHD quando sono così estremi da compromettere l’adattamento del bambino a scuola, a casa o in altri ambienti.

Bambini, Ragazza, Matita, Disegno, Notebook, Studio

Quando questi stessi sintomi vanno oltre, ricadono nella categoria dell’autismo. È comune che un bambino abbia entrambe le varianti dell’ADHD, cioè che passi dall’una all’altra o che esprima entrambe allo stesso tempo.

Per esempio un bambino può dimenticare continuamente il sacchetto della merenda sullo scuolabus e non riuscire a stare seduto durante le lezioni del pomeriggio.

Eppure l’ADHD e l’autismo comportano anche degli aspetti positivi.

Bambino, Bolle Di Sapone, Divertimento, Bambini

I bambini con questi disturbi spesso hanno un intuito molto sviluppato, una creatività eccezionale e una straordinaria capacità di andare oltre la superficie delle cose, inoltre, anche se questo contraddice il pensiero corrente, riescono a “leggere” le persone con particolare facilità.

I bambini affetti dall’ADHD e dall’autismo spesso pensano più velocemente, sentono più in profondità e sono più intuitivi e creativi rispetto alla norma, in parte per la loro limitata pazienza nel fare le cose nel modo “normale”.

Bolla Di Sapone, Frost, Neve, Bolla, Eiskristalle

(Esistono anche motivi psicologici per cui questi tratti si sviluppano in concomitanza con le ben note difficoltà provocate dall’ADHD e dall’autismo; ne parleremo nel paragrafo seguente.)

Cosa provoca la sindrome da deficit di attenzione/iperattività e l’autismo

Risultati immagini per La sindrome da deficit di attenzione iperattività  ADHD e Autismo

In base a una convinzione errata molto diffusa, l’ADHD e l’autismo sono causati da un ambiente intestinale compromesso. L’autismo è una parassitosi gastrointestinale vaccinale.

Il vaccino ha distrutto e indebolito il sistema immunitario creando una immunodeficienza che ha poi portato ad una parassitosi e quindi ad una consecuzione di eventi avvenuti nella fase dello sviluppo … il microbiota è quello della madre.

Matite Colorate, Libro Da Colorare, Da Colorare, Libro

Secondo il pensiero corrente, una proliferazione di candida, lieviti, muffe e batteri nocivi genera l’iperattività, la disattenzione, l’impulsività e i comportamenti antisociali di molti bambini e, sempre secondo questa teoria,

migliorando la flora intestinale si migliora anche la salute del cervello e si alleviano i sintomi, così come il trapianto del Microbioma Intestinale che stà avendo forti successi in questi casi e in tutti i casi di malattie croniche infiammatorie degenerative.

Immagine correlata

I genitori prima di pensare di vivere la loro Maternità e Paternità, dovrebbero fare un periodo di depurazione/chelazione da metalli ecc, pensando che potrebbero passarli al nascituro che a sua volta se viene colpito da un vaccino dove il suo sistema Immunitario non ancora sviluppato e intossicato potrebbe rispondere male a quel genere di esperienza, al di là dell’azione benefica o necessaria o devastante dei vaccini in sistemi immunitario affatto sviluppati e già di per sé infiammati.

Questa teoria distrae dai reali fattori in gioco.

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Tutti possono trarre giovamento da una pulizia dell’intestino, ma nel caso dell’ADHD e dell’autismo, migliorare l’ambiente con l’assunzione di probiotici e alimenti ricchi di probiotici è solo un minuscolo passo nella giusta direzione.

Non affronta la vera causa dell’ADHD e dell’autismo: la tossicità dei metalli pesanti. Nello specifico, l’ADHD e l’autismo sono provocati (principalmente) dal mercurio che, con l’aggiunta dell’alluminio, s’insedia nel canale cerebrale che divide l’emisfero destro dall’emisfero sinistro, oltre ad una parassitosi che trova ospitale un Microbioma danneggiato.

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Potresti obiettare che è difficile accumulare una forte esposizione ai metalli pesanti durante l’infanzia, ma il mercurio è una neurotossina che ai medici sfugge da sotto il naso.

È necessario lanciare un forte campanello affinché le comunità mediche colgano evidenti contaminazioni da questo metallo. Il mercurio è un potente istigatore dell’ADHD e dell’autismo nei bambini del XXI secolo (è anche responsabile di molti disturbi epilettici).

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Finché non si interviene sui livelli di mercurio, tali malattie continueranno a colpire milioni di bambini ogni anno.

È molto facile che un bambino assimili metalli pesanti quando è ancora nel grembo della madre, ed è facile che il padre li trasmetta durante il concepimento.

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Ciò accade perché probabilmente i genitori hanno accumulato mercurio per decenni, così come i loro genitori prima di loro, e il mercurio tende a restare nel corpo passando da una generazione all’altra, a volte per secoli, a meno che non si prendano provvedimenti specifici per disintossicarsi.

Il bambino prende come patrimonio il Microbioma della Madre che gli passa tutto il corredo.

La colpa non è della Mamma bensì, fare una chelazione prima di mettere al mondo una Vita è cosa più semplice e salutare prima di generare una nuova Vita, come estensione e proseguo di noi.

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L’ADHD e l’autismo non sono malattie genetiche. Ho spiegato che la teoria delle malattie autoimmuni secondo la quale il corpo attacca se stesso è falsa e non fa altro che incolpare la persona malata?

La teoria genetica è un capro espiatorio non dissimile. Incolpare il DNA significa incolpare l’essenza stessa del bambino che sta combattendo contro l’ADHD e/o contro l’autismo, ed è vergognoso.

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Il motivo per cui l’ADHD e l’autismo a volte si tramandano all’interno delle famiglie è che il mercurio si trasmette di generazione in generazione, così come le abitudini familiari relative all’esposizione ai metalli pesanti.

È facile essere esposti ad altri metalli pesanti tossici che concorrono all’insorgere dell’ADHD e dell’autismo.

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Molte lattine sono composte di alluminio, la carta stagnola è usata in molte cucine e i serramenti d’alluminio sono presenti in molte abitazioni.

L’alluminio e il mercurio sono contenuti anche nei pesticidi, nei fungicidi e negli erbicidi. Un altro fattore importante dietro l’ADHD e l’autismo è la parte del corpo in cui si insediano i metalli pesanti tossici.

Il canale cerebrale mediano.

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Il canale mediano è situato tra l’emisfero destro e l’emisfero sinistro del cervello; somiglia a un canale naturale, ma invece dell’acqua vi scorre energia.

La ricerca medica non ha ancora scoperto che questo canale forma una connessione energetica e metafisica tra i due emisferi consentendo lo scambio di informazioni tra l’uno e l’altro.

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Passeranno decenni prima che la scienza lo scopra.

Nel canale mediano dei bambini l’energia fluisce liberamente. Questa scorrevolezza consente loro di imparare a comunicare con le altre persone e con il regno metafisico, di vedere cose che gli adulti non vedono più, cosi come gli spiriti di qualsiasi natura e provenienza, i fotoni che creano l’entanglement , il mondo delle immagini, ecc.

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Quando i metalli pesanti tossici entrano in questo canale – che dovrebbe essere aperto e scorrevole – bloccano le trasmissioni elettriche e metafisiche tra i due emisferi, imponendo al cervello del bambino di sviluppare modi alternativi per lo scambio.

Subentra quindi l’adattamento e il bambino inconsciamente comincia ad accedere ad aree del cervello che la maggior parte delle persone non usa (almeno fino all’età adulta). L’energia elettrica e metafisica lotta per trovare il modo di inoltrarsi in territori inesplorati.

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Gli impulsi elettrici nervosi cominciano ad accendere i neuroni e a lanciare neurotrasmettitori in vie del cervello che di solito restano inesplorate fino a diciotto anni.

L’autismo è essenzialmente una forma più avanzata e complessa di ADHD. Nel canale cerebrale mediano sono presenti livelli più alti di metalli tossici che si accumulano in strati disomogenei.

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Questo aiuta a spiegare perché la sindrome si manifesta con diverse intensità in forme che variano da bambino a bambino, per cui si parla di “spettro autistico”. Tutto dipende dalla quantità di metalli pesanti presenti nel canale e dalla tipologia dei veleni accumulati.

Nel caso dell’autismo, gli strati aggiuntivi di mercurio interferiscono in misura maggiore (rispetto all’ADHD) nelle comunicazioni elettriche e metafisiche ostacolando l’energia che tenta di attraversare il canale.

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Per comprendere l’ADHD e l’autismo, immagina il Grand Canyon. In questo luogo e nell’area circostante, esiste una relazione simbolica tra elementi fisici e metafisici:

c’è l’acqua che scorre nel canyon, il vento che si leva dall’acqua, ci sono i campi elettrici generati dai temporali e dalla terra e poi la luce e il calore del sole.

Tutti questi elementi si combinano in un modo che rende il Grand Canyon una forza energetica e spirituale visibile. Il canale mediano del cervello è come il Grand Canyon: molti elementi interagiscono per farlo funzionare proprio così.

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Ma cosa succederebbe se qualcosa alterasse l’ambiente immacolato del Grand Canyon? Cosa succederebbe se qualcuno cominciasse a buttarci sopra massi giganteschi e barili di metallo? Tutto muterebbe.

Il vento cambierebbe direzione. Il sole si rifrangerebbe a diverse angolature senza più raggiungere alcune zone, ma illuminando recessi e fessure che non vedono la luce da migliaia di anni.

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Anche il suono cambierebbe dentro e intorno al canyon, l’intera frequenza del luogo sarebbe diversa a causa dell’adattamento degli elementi. La stessa cosa succede quando i metalli tossici entrano nel canale cerebrale mediano di un bambino.

Lo vediamo esprimere comportamenti insoliti perché il suo cervello si sta adattando ai materiali estranei che bloccano le comunicazioni interne. Sta imparando ad accedere a differenti parti di sé.

Neuroni cerebrali particolarmente evoluti

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I bambini affetti dall’ADHD e dall’autismo sviluppano neuroni cerebrali particolari, soprattutto nel lobo frontale. Questi neuroni facilitano la comunicazione con gli altri e la capacità intuitiva di “leggere” le persone (per esempio, la capacità di sentire i pensieri e le emozioni degli altri).

Può sorprendere, dal momento che i bambini con l’ADHD e l’autismo manifestano comportamenti antisociali che li fanno sembrare ermetici, ma la loro concentrazione su di sé e sui propri interessi personali in realtà serve a evitare di essere travolti dal flusso di informazioni che captano dalle persone intorno. L’introversione nasconde il poderoso intuito di questi bambini.

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I neuroni non si sviluppano solo nel lobo frontale ma anche in altre aree del cervello, per esempio nel sistema limbico, che elabora le emozioni, i comportamenti e i desideri.

I neuroni sono eccitabili e causano la maggior parte dei problemi associati all’ADHD. Lo sono ancora di più in molti bambini autistici, che hanno sviluppato una quantità ancora maggiore di neuroni.

L’età e lo sviluppo cerebrale

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L’accumulo di metalli pesanti tossici nel canale mediano tra l’emisfero destro e l’emisfero sinistro, seguito dalla necessità di accedere a zone inesplorate del cervello (perché la comunicazione dell’energia e dei flussi di informazioni è bloccata nel canale), seguita dallo sviluppo di numerosi neuroni, è una sequenza che di solito si verifica verso i quattro anni di età.

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Tuttavia i metalli tossici come il mercurio si possono rimuovere dal cervello del bambino con la giusta alimentazione e con altre tecniche disintossicanti in qualunque momento fino ai diciotto anni circa.

Fatto ciò, è molto probabile che la rimozione dei metalli pesanti metterà fine all’autismo o all’ADHD, anche se i “la sensibilità” del bambino rimarranno invariati. 

Questi provvedimenti hanno dunque un duplice vantaggio, consentendo al bambino di mantenere le sue qualità straordinarie ma liberandolo dalle difficoltà associate alle patologie. Intorno ai diciotto anni di età, il canale mediano si chiude.

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I due emisferi iniziano a comprimersi, limitando il libero fluire dell’energia e delle
informazioni spontanee dell’infanzia tra la parte destra e la parte sinistra del cervello.

È il normale processo di crescita, il modo in cui il corpo riorienta la propria attenzione verso le responsabilità della vita adulta. Ma è un processo che finisce per intrappolare metalli tossici come il mercurio nel canale tra i due emisferi.

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Ciò significa che, se sei un adulto affetto dall’ADHD o dall’autismo, probabilmente continuerai ad avere alcuni aspetti di questa condizione fino a quando proverai a rimuovere scrupolosamente i metalli tossici dal tuo organismo ed eviterai ulteriori esposizioni.

Per molte persone, l’ADHD e l’autismo si possono considerare come un modo diverso di vivere rispetto alla massa, non necessariamente in chiave negativa.

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Ma se sei affetto da forme gravi di ADHD e autismo che interferiscono pesantemente con la tua vita e le tue capacità relazionali, puoi seguire i consigli esposti nel paragrafo seguente per attenuarne gli effetti.

Allo stesso modo, se sei un genitore di un bambino affetto da queste patologie, il paragrafo ti spiegherà cosa puoi fare per affrontare il problema.

Curare la sindrome da deficit di attenzione/iperattività e l’autismo

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Per trattare l’ADHD i medici di solito prescrivono anfetamine. È una scelta controproducente, perché sono sostanze stimolanti e, a rigor di logica, sono l’ultima cosa di cui un bambino ha bisogno se è iperattivo o ha difficoltà a concentrarsi.

L’abitudine di prescrivere anfetamine mi ricorda una tendenza in voga nel mondo anglosassone tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, quando ai bambini irrequieti si somministrava uno sciroppo, il Mrs. Winslow’s Soothing Syrup; la mistura li calmava piuttosto in fretta, perché conteneva morfina.

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Dopo che si stabilì che somministrare narcotici ai bambini era pericoloso, il prodotto fu tolto dal mercato. Quando i medici prescrivono anfetamine per aiutare i bambini a concentrarsi per brevi periodi, il più delle volte il rimedio funziona, anche se non sanno perché. La chiave per scoprire il mistero è l’eccezionale sviluppo avvenuto nel cervello del bambino.

Per accedere ad aree del cervello normalmente inutilizzate e per sviluppare numerosi neuroni e adattabili, è necessaria una quantità di glucosio pari al doppio o al triplo del normale apporto, poiché il glucosio è il nutrimento principale del cervello, cosi come il Triptofano prodotto dal Microbioma, e la dimitiltriptamina secreta dalla Pineale.

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Ciò significa che probabilmente il bambino non ha un apporto sufficiente di glucosio, il micro bioma è infiammato, non produce triptofano, ma ospita parassitosi ed è in parte per questo motivo che esprime comportamenti associati all’ADHD o all’autismo.

Le anfetamine stimolano le ghiandole surrenali a produrre adrenalina, che il cervello accetta come surrogato del glucosio per sostentare le proprie attività.

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Per prevalere sui metalli tossici presenti nel cervello, per esempio sul mercurio, l’adrenalina costringe gli impulsi elettrici nervosi a sostenere un ritmo incalzante; questo contribuisce a stabilizzare l’ADHD e aiuta il bambino a restare concentrato, ma solo temporaneamente.

Il problema è che le anfetamine sovraccaricano le ghiandole surrenali (per non parlare degli organi inondati regolarmente di adrenalina).

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Se questi farmaci vengono assunti per anni, è probabile che le ghiandole surrenali si “esauriscano” e diventino instabili, dando luogo a una lunga serie di disturbi. Spesso parlo con giovani adulti che a causa delle anfetamine hanno sviluppato disfunzioni surrenali, grave affaticamento e alti livelli di ansia.

Per trattare l’ADHD e l’autismo, una soluzione migliore sul lungo periodo è introdurre nell’alimentazione del tuo bambino cospicue quantità di frutta fresca, preferibilmente biologica o a Km 0, da digiuno e prima di ogni pasto principale; così facendo gli garantisci la migliore qualità possibile di glucosio (vedi “La fobia della frutta”).

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Sviluppa metodi creativi affinché tuo figlio si abitui a mangiare frutta, per esempio frullando banane fredde fino a ottenere la consistenza del gelato.

Negli ultimi tempi, per trattare l’ADHD e l’autismo c’è la tendenza a eliminare cereali e zuccheri dalla dieta; è una decisione saggia, ma solo se la frutta sostituisce gli altri zuccheri che sono stati eliminati. Un’altra tendenza in voga è la dieta chetogenica ad alto apporto di grassi.

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Anche questa è consigliata dai medici che hanno paura dello zucchero, ma non è raccomandabile anche se è buona in casi di epilessia.

Qualunque miglioramento nel bambino sarà solo temporaneo e dovuto solo al fatto che l’alto apporto di grassi costringe le ghiandole surrenali a rilasciare adrenalina, consentendo al bambino di concentrarsi meglio di quando in quando.

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Alla fine subentrerà un affaticamento surrenale.

Se il bambino non incamera un adeguato apporto di zuccheri della frutta (nella loro forma naturale si sta parlando della fibra), continuerà a combattere con i sintomi dell’ADHD e dell’autismo.

Potresti accorgertene tu stesso se tuo figlio è attratto da grandi quantità di cibi ad alto contenuto di zuccheri o da amidi ad alto apporto calorico, per esempio le patatine fritte e i cibi impanati e fritti: è il suo cervello che segnala un bisogno di glucosio.

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Il problema è che, oltre a contenere zuccheri della peggiore qualità, essendo privi di sostanze nutritive questi cibi-spazzatura di solito contengono strutto o oli rancidi geneticamente modificati che impediscono che i veri aminoacidi essenziali raggiungano il cervello. Perciò questi “banchetti” non fanno nulla per curare l’ADHD e l’autismo.

In effetti, oltre distogliere tuo figlio dai dolci tradizionali, dovresti eliminare tutti i prodotti contenenti grano e glutine dalla sua alimentazione.

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Se è possibile, dovresti assicurarti che eviti alimenti e additivi potenzialmente tossici, come il granturco, l’olio di colza, il glutammato monosodico e l’aspartame (vedi “Alimenti da evitare”).

Farai bene a tenere lontano tuo figlio anche da altri tipi di veleni, specialmente i metalli pesanti tossici (vedi “Libera cervello e corpo dalle tossine”). Interrogati sempre sulle sostanze a cui è esposto tuo figlio.

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Infine, valuta se puoi inserire nella sua alimentazione le erbe, gli integratori e gli alimenti suggeriti qui sotto. In tutta franchezza, nell’85 per cento dei casi i bambini affetti dall’ADHD o dall’autismo non collaborano;

quindi se pensi che tuo figlio possa trarre dei benefici dai rimedi che consiglio, escogita modi creativi per farli sembrare invitanti (o camuffarli), coinvolgilo, adattando il tuo approccio ai suoi particolari desideri e alla sua personalità unica.

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Una madre, o comunque la figura accudente principale, sa per istinto come trattare il bambino per fare ciò che è nel suo interesse.

Ogni bambino è meravigliosamente unico e straordinario in ogni senso, dunque segui il tuo istinto e fai del tuo meglio.

Alimenti terapeutici

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La dieta è fondamentale per curare l’ADHD e l’autismo. Alcuni alimenti sono particolarmente benefici per eliminare i metalli pesanti e altre tossine, guarire i tessuti cerebrali, supportare una salutare trasmissione dei segnali neuronali, fornire glucosio al cervello, calmare la mente o rafforzare il sistema nervoso centrale.

Questi alimenti comprendono i mirtilli selvatici, il coriandolo, l’olio di cocco, il sedano, le banane, le more, l’avocado, le fragole e i semi di lino.

Erbe terapeutiche e integratori associate ad un protocollo alimentare e una chelazione sia da metalli, mercurio ecc. e un recupero del Microbioma Intestinale:

diabete

KlamExtra, Alga Klamath RW o Spirulina (preferibilmente hawaiana): è fondamentale per rimuovere i metalli pesanti dal cervello; aiuta anche lo sviluppo di nuovi neuroni e rafforza i neurotrasmettitori.

Vitamina B12 (sotto forma di metilcobalamina e/o adenosilcobalamina): supporta il cervello e il sistema nervoso centrale.
Alfalattoalbumina, sfiamma e recupera il Metaboloma innalzando la percentuale di Triptofano.

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Dimitilglicina: DMG-GOLD contribuisce a sostenere la salute psicofisica dell’individuo favorendo sia le funzionalità del sistema immunitario che nervoso. Inoltre svolge un’importante funzione antiossidante, proteggendo l’organismo dall’azione dei radicali liberi.

Cordyceps: incrementa di quasi il ventotto per cento i livelli di ATP (adenosina trifosfato) nell’organismo.

L’ATP costituisce la fonte di energia del corpo – la batteria dell’organismo, per così dire – ed è necessaria per tutti i processi enzimatici. Si ritiene inoltre che l’ATP sia il ‘luogo’ in cui si verificano i processi di fusione fredda (“gas di Brown”) a livello molecolare. 

frutta e fibra

Klamin:
è il supplemento nutrizionale a base di Klamin® (estratto da microalga Klamath) in grado di intervenire in modo efficace e rapido sulla sfera dell’umore, dell’energia e dell’attenzione.
Ascorbato di Sodio tamponato o Ester-C: questa forma di vitamina C aiuta a riparare i neurotrasmettitori danneggiati e rafforza le ghiandole surrenali; aiuta anche a depurare il fegato e a rimuovere le tossine.

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Zinco: fortifica il sistema endocrino – comprese le ghiandole surrenali, la tiroide e il talamo – che a sua volta supporta i neurotrasmettitori.
Melatonina: riduce le infiammazioni al cervello; inoltre favorisce la riparazione e lo sviluppo dei neuroni. 

Melissa: riduce le infiammazioni e lenisce il sistema nervoso centrale; inoltre uccide virus, batteri e funghi che infiammano il tratto intestinale e causano allergie alimentari.

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Magnesio: favorisce la capacità di pensare, apprendere, ricordare, leggere e parlare; inoltre calma il sistema nervoso centrale.
Ginkgo biloba: aiuta a rimuovere il mercurio dal cervello e riduce le infiammazioni in quest’area.

GABA (acido gamma-aminobutirrico): rafforza i neuropeptidi e i neurotrasmettitori e calma il sistema nervoso centrale.
Complesso vitaminico del gruppo B: nutre e sostiene il cervello e il tronco encefalico.
Ginseng: fortifica le ghiandole surrenali.

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Probiotici OX-M-X Doc. Ohhira: riequilibrano e supportano l’apparato digerente, che a sua volta rafforza il sistema immunitario, sono umani fermentati 3 anni.
AlgOmega EPA e DHA (acido eicosapentaenoico e acido docosaesaenoico): favoriscono la riparazione e lo sviluppo dei neuroni; assicurati di acquistarne una versione di origine vegetale (non derivata dal pesce).

anthony william

Carenza di zolfo ed morbo di Alzheimer

Asse Intestino – Cervello

La maggior parte dei pazienti giovani e vecchi che soffrivano di “confusione” problemi di concentrazione, e scarsa memoria, mostravano livelli di zolfo al di sotto della norma, inclusi molti bambini diagnosticati come sofferenti del “disordine di attenzione / iperattività” (ADD / ADHD), e lo stesso dicasi per le persone intossicate da alti livelli di alluminio…

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Mentre la medicina ufficiale ha sempre pensato che la placca beta amiloide fosse la causa dell’Alzheimer, in realtà essa ne è piuttosto un segno e la Seneff ipotizza che una causa della malattia (altre vengono analizzate in un capitolo specifico) siano i problemi nel metabolismo del glucosio connessi con la carenza di zolfo.

In effetti sulla pagina web pubblicata da Ronald Roth si può vedere un grafico coi livelli di vari minerali nelle cellule di un tipico malato di Alzheimer in rapporto ai livelli normali. È notevole come lo zolfo sia quasi inesistente nel profilo dei malati di Alzheimer.

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Sul sito internet http://www.acu-cell.com/ della Clinical Research Resource for Cellular Nutrition & Trace Mineral Analysis” (“Centro di ricerca clinica per la nutrizione cellulare e l’analisi dei minerali in traccia”) si legge:

Mentre alcuni farmaci o antibiotici possono rallentare o eventualmente arrestare la progressione del morbo di Alzheimer, l’integrazione di zolfo ha la potenzialità non solo di prevenire, ma persino di invertire la condizione [ovvero il processo degenerativo – N.d.T.], a patto che la malattia non sia progredita fino ad uno stadio nel quale il danno al cervello è già abbastanza rilevante.

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Una delle più importanti cause per l’aumento di casi di Alzheimer negli anni passati è la cattiva reputazione che hanno avuto le uova in quanto importanti fonti di colesterolo, a dispetto del fatto che l’assunzione del colesterolo tramite la dieta ha poca importanza sul livello di colesterolo nel siero, cosa che è stata finalmente riconosciuta dalla medicina ufficiale.

Nel frattempo, una gran parte della popolazione, seguendo la cattiva informazione diffusa sulle uova, ha perso un’eccellente fonte di zolfo e di diversi altri nutrienti essenziali. Ovviamente cipolle e aglio sono un’altra ricca fonte di zolfo, ma in rapporto al volume, essi non possono stare a confronto con quanto di può ottenere consumando regolarmente le uova. (…)

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Sia Zolfo che Selenio sono minerali importanti per il sistema nervoso, e causano una reazione infiammatoria in caso di eccessiva ingestione o ritenzione (come succede con la Sclerosi Laterale Amiotrofica), a provocando una risposta degenerativa in caso di insufficiente ingestione o ritenzione (come succede con il morbo di Alzheimer).

La risposta positiva ad una terapia basata sull’integrazione di zolfo che ho osservato in pazienti sofferenti di morbo di Alzheimer è stata inversamente proporzionale alla progressione della malattia.

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Cosa interessante, lo zolfo è un potentissimo antagonista dell’alluminio, cosa che dovrebbe soddisfare quanti affermano che l’alluminio sia un importante fattore legato all’insorgenza della malattia.

La maggior parte dei pazienti giovani e vecchi che soffrivano di “confusione” problemi di concentrazione, e scarsa memoria, mostravano livelli di zolfo al di sotto della norma, inclusi molti bambini diagnosticati come sofferenti del “disordine di attenzione / iperattività” (ADD / ADHD), e lo stesso dicasi per le persone intossicate da alti livelli di alluminio.

Verdure, Cipolle, Carote, Barbabietole, Cibo, Sano

I comuni che aggiungono alluminio all’acqua potabile [nel corso del processo di flocculazione, una delle fasi della potabilizzazione dell’acqua – N.d.T.] oltre a fluoro e cloro, non aiutano certo quelle persone che lottano per mantenere un adeguato livello di zolfo.

Un altro antagonista dello zolfo che possiamo assumere con la dieta è il rame, che si trova in una serie di alimenti e bevande quali caffè, cola, cioccolato e prodotti a base di cacao, germe di grano, frutti di mare, soia, frutta secca e molte altri. Una situazione con alti livelli di rame e bassi livelli di zolfo non solo può essere la base per l’insorgenza del morbo di Alzheimer, ma può causare anche alcune forme di artrite e di degenerazione vascolare

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Come possibile integratore di zolfo sul sito http://www.acu-cell.com viene indicato lo zolfo organico (MSM) che si trova in natura in negli alimenti succitati (oltre che nella carne e nel pesce). Sul sito si raccomanda ove possibile, per le risolvere problemi legati a deficit di zolfo, a non affidarsi solo all’integrazione di MSM ma di attingere anche alle naturali fonti commestibili.

Secondo la Seneff

La mancanza di sufficiente zolfo avrebbe un immediata ripercussione negativa sulla capacità dei neuroni di portare efficacemente l’ossigeno, in una maniera ancora una volta simile a quanto succede nelle cellule muscolari. Questo vorrebbe dire che le altre proteine ed i grassi nel neurone soffrirebbero di danno ossidativo, portando alla fine alla distruzione del neurone. (…)

Shish Kebab, Spiedino Di Carne, Spiedino Di Verdure

Io sospetto che una carenza di colesterolo si manifesterebbe se è insufficiente il colesterolo solfatato.

Ma possibile, qualcuno dirà?
Questa signora Seneff fa voli pindarici con la sua fantasia?
E invece no, tant’è che ci sono ricerche scientifiche che descrivono il morbo di Alzheimer come una sorta di “diabete di tipo III” .
Lo zolfo come un agente protettivo nei confronti del danno da radiazione.
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Su tale ruolo dello zolfo, dalla lunga dissertazione della Seneff riporto solo l’indicazione dell’articolo Radiation Protection with Sulfur and Some Sulfur-containing Compounds (“Protezione dalla radiazione con lo zolfo ed alcuni composti contenenti lo zolfo”), il cui titolo è già di per sé molto significativo Pubblicato su Nature, Vol. 194, 782, May 26, 1962, autori A . Charlesby, et al.

Anche se ai vegetariani sicuramente non piacerà, ma secondo S Seneff

La migliore fonte di zolfo sono le proteine animali quali carne, pesce ed uova. Lo zolfo sta scomparendo dal suolo coltivabile, e così i vegetali contengono persino meno zolfo di quanto succedeva una volta. È quindi molto verosimile che i vegetariani soffrano di deficit da zolfo, che può influire sulla loro suscettibilità al danno da radiazione solare.