Anche l’omeopatia può curare l’autismo

Sono entrato in contatto con un genitore

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che sta avendo buoni risultati nella cura dell’autismo del proprio figlio con il metodo CEASE indirizzato a riequilibrare l’organismo per annullare i danni da vaccino (e non solo).

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Dopo quanto è stato esposto in precedenza dovrebbe risultare evidente che tale metodo è sempre meglio associarlo ad una dieta senza glutine, caseina, zucchero e lievito di birra, sebbene la cosa più importante secondo Tinus Smits è l’eliminazione dello zucchero (amidi, pasta, cereali, legumi) e degli altri dolcificanti.

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Dal momento che le cause profonde dell’autismo sono disbiosi, parassitosi, intossicazione da metalli pesanti, una terapia che è capace di guarire l’autismo potrebbe essere un utile strumento (con le dovute differenze) anche per tutte quelle altre patologie di cui si occupa questo libro.

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Vi lascio qui sotto due link per approfondire la questione, il primo è quello del libro del fondatore della terapia, il secondo quello del sito italiano, dove potete trovare informazioni sui medici italiani che applicano questo metodo:

http://www.ilgiardinodeilibri.it/…/__autismo-oltre-la-dispe…http://italia.cease-therapy.com/

Dal primo sito riporto le seguenti righe:

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In quest’opera di avanguardia, il Dr. Tinus Smits, omeopata olandese, rivela, passo dopo passo, il metodo che ha utilizzato su più di 300 bambini autistici.

In molti casi i genitori hanno dichiarato che i loro bambini erano guariti al 100%, mentre in altri casi il processo è ancora in atto con miglioramenti significativi. La sua terapia si basa principalmente sull’Isoterapia, una forma di Omeopatia che è in grado di diagnosticare e di curare le cause dell’autismo.

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Ma come funzione in sostanza questo metodo?

Innanzitutto ci sono alcuni rimedi omeopatici generici, che vanno bene per quasi tutti i bambini autistici e che vengono utilizzati per inziare il percorso di guarigione.

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Poi ci sono gli integratori: zinco associato a magnesio, ascorbato di potassio (ovvero una forma della vitamina C) ed ascorbil-palmitato (una forma liposolubile della vitamina C che riesce ad altrepassare la barriera emato-encefalica ed arrivare fino al cervello).

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La vitamina C, in dosi relativamente alte aiuta a disintossicare dai metalli pesanti, lo zinco ed il magnesio sono spesso carenti nei bambini autistici ed la loro integrazione supporta sia la funzionalità del sistema immunitario che quella cerebrale.

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Infine, in basi ad una certosina analisi delle sostanze che hanno causato la malattia, sia nell’infanzia che durante la gestazione o a volte persino durante il periodo pre-gestazionale,

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si somministrano dei rimedi omeopatici mirati ad annullare il campo di interferenza di un particolare farmaco, vaccino o altro agente nocivo, preparati a partire dalla stessa sostanza che ha creato il danno somministrata in diluizioni omeopatiche; è questa la tecnica dell’isoterapia.

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In particolare il dottor Smits ha notato che molti bambini autistici migliorano notevolmente dopo la disintossicazione dai vaccini infantili.

Alimenti da Evitare

Tutti noi vogliamo avere il pieno controllo della nostra salute. Avere libertà di scelta. Ci piace decidere quali abiti indossare al mattino e quali scarpe mettere. Vogliamo avere la possibilità di allontanarci da chi fuma per non respirare fumo passivo.

Ci piace scegliere cosa mangiare. Vogliamo decidere cosa si posa sul nostro corpo, cosa sta attorno al nostro corpo e cosa entra nel nostro corpo. A meno che non ti importi nulla di tutto questo, sei libero di indossare abiti della taglia sbagliata, inspirare nicotina, mangiare cibo spazzatura e non curartene, ma sai quel che fai.

alimenti da evitare

È una tua scelta, una decisione di cui sei consapevole e che va rispettata. Ma se non fossi consapevole del fatto che certe cose possono danneggiarti o nuocere alla tua salute? Allora non si tratterebbe più di una libera scelta. Ed è proprio questo che accade. Si consumano alimenti, integratori e additivi che possono creare squilibri alla salute, causare irritazioni e limitare la qualità della vita, ma le persone non ne hanno idea.

Un conto è concederti una fetta di torta al cioccolato sapendo che potrebbe aumentare il tuo girovita, ma se la torta contiene ingredienti che a tua insaputa potrebbero danneggiare la tua salute o persino toglierti un anno di vita, la faccenda è completamente diversa.

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Ogni giorno le persone vengono indotte con l’inganno a consumare veleni, sostanze irritanti e altre sostanze che indeboliscono la salute. Non hanno voce in capitolo perché non sanno che cosa sta accadendo. Un inganno che priva le persone della libertà di scelta, del potere decisionale e della possibilità di controllo. Certo, potresti dire: “Be’, sono piccole quantità” oppure “Quel che non ti uccide ti fortifica” o “Alcune cose irrobustiscono” o “Lo fanno tutti” o ancora “Non sarà mica così grave!”.

Se sei perfettamente sano e non lamenti alcun disturbo, se sei giovane e ti senti indistruttibile, forse non è così grave che certi ingredienti tossici entrino nel tuo organismo senza che tu lo sappia.

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Ma se ti preoccupi per la tua salute, se hai delle sensibilità o delle patologie, se combatti contro una malattia o semplicemente vuoi prevenire problemi futuri, è fondamentale evitare tutti i possibili fattori scatenanti e istigatori.

Il tuo corpo ha bisogno di tutto il supporto possibile per guarire e per mantenere una salute ottimale. In fatto di salute, non è vero che “quel che non ti uccide ti fortifica”, un antico detto popolare che si basa su una concezione errata. La verità è che ingerire veleni non ti rende immune a questi veleni.

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Al contrario: quanti più veleni hai nel corpo, tanto più vulnerabile diventi. Oramai tutti abbiamo capito che i conservanti e gli aromi artificiali sono nocivi e sappiamo come evitarli, per molte buone ragioni. Tuttavia ci sono altri ingredienti problematici che è bene evitare.

Questi ingredienti nutrono virus, batteri e funghi già presenti nell’organismo e possono causare infiammazioni, ma anche creare scompiglio nell’apparato digerente, indebolire e confondere il sistema immunitario, affaticare le ghiandole e gli organi, intralciare le cellule in ogni parte del corpo o distruggere i neuroni cerebrali e i neurotrasmettitori, renderti ansioso e/o depresso, predisporti a ictus o attacchi cardiaci e molto altro.

conservanti

È difficile che i professionisti del sistema sanitario ti mettano in guardia da alimenti, additivi e integratori simili, perché non sanno che possono peggiorare malattie già in corso o scatenarne di nuove. Meriti di conoscere tutta la verità sui cibi che consumi e sugli effetti che producono.

Leggendo questo capitolo, comincerai a proteggerti. Meriti di proteggerti. È tempo che tu assuma il controllo di ciò che entra nel tuo corpo prendendo decisioni informate: è un primo, poderoso passo per riconquistare la tua salute.

Mais


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Purtroppo la tecnologia degli organismi geneticamente modificati (OGM) lo ha reso un alimento da evitare. I prodotti e i sottoprodotti del mais possono creare infiammazioni considerevoli. Sono un cibo che alimenta virus, batteri, muffe e funghi.

Anche per il prodotto che garantisce di non essere geneticamente modificato, le probabilità di scatenare comunque una qualche patologia e che sia stato sottoposto a modificazione genetica sono molto alte. Cerca di evitare tutti i prodotti ricavati dal mais e tutti i prodotti che lo contengono come ingrediente.

cibo sano
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Questi comprendono patatine di mais, tacos, popcorn, fiocchi di mais e tutto ciò che contiene sciroppo o olio di mais. Comprendono anche prodotti meno ovvi, come le bevande gassate, le gomme da masticare, lo sciroppo di fruttosio derivato dal mais (HFCS), i dentifrici, gli alimenti senza glutine che usano il mais al posto del grano e le tinture erboristiche che impiegano l’alcol come conservante (è molto probabile che l’alcol sia ricavato dal frumento: scegli le versioni prive di alcol).

Leggi attentamente gli ingredienti … e fai del tuo meglio. Stare lontani dai prodotti e dai sottoprodotti del mais può essere molto impegnativo. In un banchetto estivo, puoi goderti una pannocchia purché fresca e biologica. Ma a parte queste eccezioni, per il bene della tua salute, vale la pena fare lo sforzo di evitarlo.

Soia

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La soia ha subito un destino simile a quello del mais. Un tempo era un alimento salutare, adesso è probabile che qualunque prodotto a base di soia ti capiti di trovare sia alterato geneticamente o contenga glutammato monosodico. Stai attento quando consumi semi di soia, edamame, miso, latte di soia, germogli di soia, salsa di soia, proteine vegetali strutturate (TVP), proteine di soia in polvere, surrogati di carne a base di soia e molti altri prodotti.

Cerca di evitare la soia più che puoi. Se ti piace molto e senti di non riuscire a farne a meno, vira verso opzioni più sicure: tofu o tempeh liscio e biologico, o un nama shoyu di alta qualità.

Olio di Colza


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L’olio di colza è per lo più geneticamente modificato. A parte questo, provoca molte infiammazioni. È particolarmente nocivo per l’apparato digerente, poiché potenzialmente escoria le pareti dell’intestino crasso e tenue ed è una delle maggiori cause della sindrome del colon irritabile. Può alimentare virus, batteri, funghi e muffe. Inoltre, nelle arterie produce un effetto simile a quello dell’acido in una batteria, creando danni significativi al sistema vascolare.

L’olio di colza è usato in molti ristoranti e in migliaia di prodotti, spesso come alternativa economica all’olio d’oliva. Anche certi ristoranti e catene alimentari considerati salutari lo usano, a volte propagandandolo come alimento benefico.

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Purtroppo, anche quando l’olio di colza è in piccole dosi in un piatto che per il resto contiene solo ingredienti naturali e biologici, è meglio evitare quel piatto perché l’olio di colza ha un potere distruttivo. Se hai una malattia cronica infiammatoria degenerativa o altri problemi di salute, cerca di evitare l’olio di colza a tutti i costi.

Zucchero di barbabietola raffinato


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Per adesso, le barbabietole geneticamente modificate vengono riservate per lo più alla produzione di zucchero. Perciò dovresti evitare di consumare prodotti che contengono zucchero di barbabietola raffinato, un alimento che nutre cellule cancerogene, virus e batteri.

Consumare questo zucchero è una cosa molto diversa dal grattugiare barbabietole fresche e biologiche sull’insalata o utilizzarle per preparare centrifugati. Se scegli prodotti biologici, la maggior parte delle barbabietole che trovi nei negozi di cibi naturali o nei mercati contadini sono sicure.

Latticini


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Latte, formaggio, panna, yogurt e altri prodotti simili contengono alte quantità di grassi, i quali affaticano l’apparato digerente – e specialmente il fegato – che deve rielaborarli.

I latticini contengono lattosio, e la combinazione di grassi e zuccheri ha effetti negativi sulla salute, in particolare per chi soffre di diabete; in più, i grassi nel sangue contribuiscono ad alimentare virus e batteri. I latticini sono inoltre mucogeni e tra le principali cause di infiammazioni e allergie.

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Tutti i latticini causano questi problemi, anche quando sono biologici e provengono da allevamenti all’aperto. E adesso i convenzionali metodi di produzione hanno trasformato questi alimenti già problematici in cibi tossici, poiché gli allevamenti industriali sono indotti a somministrare ormoni, antibiotici, mais geneticamente modificato, soia e glutine alle mucche, alle capre e alle pecore.

Se vuoi agevolare il tuo processo di guarigione, è meglio evitare del tutto i latticini. Ci sono invece formaggi che possono essere assimilati senza problemi.

Pesce d’allevamento

pesce da allevamento


I pesci d’allevamento spesso vengono cresciuti in spazi piccoli e chiusi. Poiché tali ambienti favoriscono la riproduzione di alghe e parassiti o l’insorgere di malattie, gli allevatori somministrano spesso antibiotici ai pesci e trattano l’acqua con elementi chimici. È per questo che il consumo di pesce d’allevamento è rischioso.

I pesci migliori da consumare sono quelli selvatici. A prescindere dal tipo di pesce che scegli, stai attento al mercurio, i cui livelli sono particolarmente alti nei pesci di grossa taglia come il tonno e il pescespada.

Glutine

Glutine, carboidrati


Il glutine è una proteina presente in molti cereali. I tipi che causano le intolleranze più diffuse sono quelle del grano, dell’orzo, della segale e del farro. (Per quanto riguarda l’avena, sappi che nei processi di coltura e di lavorazione a volte subisce una contaminazione incrociata con cereali che contengono glutine.

Ma per chi è meno sensibile, l’avena può essere un ottimo alimento. Cerca di acquistare qualità senza glutine.) I cereali che contengono glutine contengono anche altri allergeni e proteine che possono scatenare diverse patologie.

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Creano squilibri e infiammazioni, specialmente negli intestini; inoltre confondono il sistema immunitario – che è la tua principale difesa contro le malattie – e spesso scatenano la celiachia, il morbo di Crohn e la colite. Se mangi questi cereali, per il tuo corpo può essere molto difficile guarire. Se vuoi rimetterti da una malattia al più presto, riduci al minimo il consumo di cereali di ogni genere.

Glutammato monosodico


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Il glutammato monosodico è un additivo alimentare utilizzato in decine di migliaia di prodotti in commercio e nei piatti serviti al ristorante. È un sale che si presenta naturalmente nell’acido glutammico (un amminoacido non essenziale), ma non c’è nulla di naturale nei danni che può causare all’organismo.

Di solito il glutammato monosodico si accumula nel cervello e penetra a fondo nei tessuti cerebrali. Può causare infiammazione e gonfiore, uccidere migliaia di cellule cerebrali, interferire con gli impulsi elettrici, indebolire i neurotrasmettitori, consumare i neuroni, provocare ansia e confusione mentale e anche microischemie. Inoltre indebolisce e danneggia il sistema nervoso centrale.

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Il glutammato monosodico è particolarmente nocivo se hai una malattia che coinvolge il cervello o il sistema nervoso centrale. In ogni caso, è sempre dannoso. Di conseguenza è un additivo da evitare sempre. Poiché è contenuto in un’infinità di prodotti, è fondamentale leggere con attenzione le etichette. È anche importante sapere cosa cercare: spesso, infatti, il glutammato monosodico viene comprensibilmente tenuto “nascosto” perché si è meritato una cattiva fama.

I seguenti termini di solito indicano il suo utilizzo come ingrediente: glutammato, idrolisato, autolisato, proteasi, carragenina, maltodestrina, caseinato di sodio, aceto balsamico, malto d’orzo, estratto di malto, estratto di lievito, lievito di birra, amido di mais, amido di frumento, amido modificato, gelatina, proteine strutturate, proteine del siero del latte, proteine di soia, salsa di soia, brodo di carne, brodo vegetale, concentrato di brodo.

Aromi naturali


aromi chimici tossici

Dietro qualunque ingrediente chiamato aroma naturale si nasconde il glutammato monosodico. Aroma naturale di ciliegia, aroma naturale d’arancia, aroma naturale di limone, aromi naturali della frutta … non sono estratti dalla frutta e non sono tuoi amici.

Lo stesso vale per aroma affumicato, aroma di tacchino, aroma di manzo, aroma naturale di menta, aroma naturale d’acero, aroma naturale di cioccolato, aroma naturale di vaniglia e tutti “gli aromi” e i loro parenti “naturali” (anche se il puro estratto di vaniglia è sicuro). 


aromi chimici

Qualunque tipo di aroma contiene potenzialmente molteplici fattori di rischio biologico e composti chimici. Gli aromi naturali vengono fatti passare sotto silenzio e sono ammessi in migliaia di prodotti che si trovano nei negozi di cibi naturali, reclamizzati come benefici, sicuri e salutari per te e per i tuoi figli.

Fai attenzione se sei un genitore. Gli aromi naturali sono tra i più recenti e più ingannevoli espedienti per nascondere il glutammato monosodico. Leggi bene le etichette in modo che tu e la tua famiglia possiate evitare questo ingrediente clandestino.

Aromi artificiali


aromi naturali

La dicitura aromi artificiali può indicare migliaia di sostanze chimiche create in laboratorio. Non correre rischi consumando alimenti che li contengono. E fai del tuo meglio per evitare qualunque additivo chimico.

Dolcificanti artificiali


frutta e verdura

Molti dolcificanti artificiali agiscono come neurotossine perché contengono aspartame, una sostanza che può creare un dissesto ai neuroni e al sistema nervoso centrale. A lungo termine i dolcificanti artificiali possono causare danni neurologici e ictus cerebrali.

Se hai voglia di dolci, mangia tutta la frutta che ti piace. La frutta combatte le malattie e ha poderose virtù terapeutiche.

Acido citrico


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Rispetto agli altri additivi elencati, l’acido citrico non è così malvagio. Detto questo, è molto irritante per le pareti dello stomaco e del tratto intestinale, quindi se sei sensibile può creare infiammazioni e disturbi.

L’acido citrico (come additivo) è ben diverso dall’acido che si trova naturalmente negli agrumi. Non confondere le due cose. Gli agrumi di per sé sono cibi terapeutici, ma l’acido citrico isolato, utilizzato come ingrediente, spesso è derivato dal mais. Soprattutto se soffri di dolori allo stomaco, leggi bene le etichette ed evita di consumare alimenti che lo contengono.

Integratori da evitare


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Molti integratori disponibili in commercio sono meravigliosi. Questo paragrafo è però dedicato a quelli che, a seconda delle tue condizioni di salute, potrebbero non essere adatti a te.

L-carnitina


Se hai una qualunque forma di herpes zoster, è probabile che il medico ti abbia consigliato di evitare alimenti con un alto contenuto di arginina, un amminoacido. Il consiglio è giusto, ma l’arginina comporta rischi minori rispetto a un altro amminoacido chiamato carnitina, il miglior carburante di tutte le forme di herpes zoster.

Risultati immagini per integratori tossici per il fegato

Lo stesso vale per altre varietà di virus. La L-carnitina è sconsigliabile anche a chi è colpito dal cancro. Fai attenzione alla L-carnitina. Stai alla larga da questo amminoacido in forma concentrata negli integratori. Integratori ghiandolari. Gli integratori ghiandolari sono ricavati da animali e sono l’alimento primo di virus, batteri e cellule cancerose, che proliferano grazie ai concentrati di ormoni.

Stai attento quando prendi integratori che contengono concentrazioni, seppure ridotte, di organi o ghiandole di bovini o di altri animali: sono composti steroidei e spesso vengono prescritti dai medici per curare le ghiandole surrenali e altri organi e ghiandole del sistema endocrino.

Proteine del siero del latte


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Le proteine del siero del latte sono sottoprodotti caseari che non fanno nulla di importante per il corpo, se non causare infiammazioni; inoltre, di solito contengono glutammato monosodico. Piuttosto, è meglio consumare una polvere proteica derivata da canapa biologica di alta qualità. Controlla gli ingredienti prima di acquistare la polvere per assicurarti che non contenga nulla di ciò che viene sconsigliato in questo capitolo.

Integratori di ferro 


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Sebbene il ferro nelle giuste quantità sia benefico per l’organismo, i virus amano nutrirsi di questo metallo. Quasi tutti i casi di anemia sono causati da un’infezione virale di bassa entità, per cui dovresti evitare di assumere integratori di ferro che non siano di origine vegetale.

Piuttosto, aumenta i tuoi livelli di ferro con metodi naturali, mangiando spinaci, orzo selvatico, bietole, zucca, semi di zucca, asparagi, albicocche essiccate senza zolfo e altri ortaggi che ne contengono quantità relativamente alte. È difficile che i virus possano nutrirsi del ferro proveniente da queste fonti perché la frutta e la verdura hanno proprietà antivirali naturali.

Risultati immagini per anemia

E se la depurazione ti fa stare così bene che vuoi continuare il programma, o apportare qualche piccola variante, come mangiare un po’ più di avocado, frutta secca, semi, cocco, olio di oliva spremuto a freddo o cibi cotti ogni tanto, non sarò certo io a impedirtelo.

Se vuoi fare dell’alimentazione vegetale a basso contenuto di grassi il tuo stile di vita, fai pure, ricorda che certi grassi a corta catena sono alimento x il tuo Microbioma Intestinale, cosi come l’acido butirrico, Burro, l’acido acetilico, Aceto, e l’acido valerico Valeriana.

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Ciascuno di noi è diverso. Ciascuno ha specifiche esigenze nutrizionali, un proprio stile di vita, particolari condizioni economiche e un corpo specifico con la sua storia di salute personale. Alcuni hanno bisogno di proteine animali per sentirsi bene con il mondo e non scelgono la depurazione. Altri sentono la necessità di un piatto di salmone con il riso integrale a pranzo per continuare bene la giornata. Altri ancora non sentono questo bisogno.

Scopri tu stesso quali sono le tue esigenze. Ascolta il tuo corpo e decidi giorno per giorno. Fai ciò che è meglio per te.

la Dieta Depurativa 
https://www.dropbox.com/s/…/DEPURAZIONE%20TERAPIA%20GAPS.pd…

(Anthony William)

Microbiota, antibiotici e metalli pesanti

*** un microbiota sano ha:
– un equilibrio tra le specie batteriche che permette:

1) un ph corretto che ha l’effetto di non favorire la crescita di funghi (candida) e parassiti. 
2) un controllo dei batteri patogeni
– la presenza di specie batteriche che consentono di assorbire correttamente gli alimenti e trasformarli in nutrienti

microbiota

***un microbiota “disbiotico” ha:
– un disequilibrio tra le specie batteriche che cambiano il ph intestinale (favorito da zuccheri e amidi) che permette:

1) la proliferazione di funghi (candida) e parassiti. 
2) la presenza di batteri patogeni in famiglie numerose. 
3) la quasi assenza di famiglie batteriche “buone”. 
4) la produzione di tantissime tossine che vanno direttamente nel sangue e inducono a problemi considerati neurologici.

villi intestinali

I metalli pesanti hanno influenza negativa sul microbiota intestinale alterando gli equilibri a favore dei patogeni che spesso trovano spazio e non trovano più la flora batterica corretta in grado di chelarli. Quindi sono essi stessi fonte di disbiosi saranno poi responsabili di problemi neurologici da intossicazione.

L’uso di antibiotici può avere effetti positivi nel distruggere i batteri patogeni nel breve periodo, ma non ha effetti sul ph intestinale… se non quelli di provocare una distruzione poco controllata di ceppi batterici (buoni e cattivi) lasciando spazi nuovi di colonizzazione che normalmente sono presi proprio dai patogeni che nel frattempo hanno creato colonie di biofilm (una sorta di ambiente protetto sul quale gli antibiotici stessi non hanno accesso) …

frutta e verdura intestino

diciamo quindi che nella migliore delle ipotesi un antibiotico ha un effetto positivo nel breve termine ed uno potenzialmente disastroso nel medio-lungo termine. 
Per questo poi l’insistenza di terapie antibiotiche ha effetti devastanti ed incontrollabili di stravolgimento del microbiota intestinale e sul suo equilibrio. 

L’uso dell’antibiotico è equiparabile ad una demolizione, ma con la caratteristica che difficilmente si potrà controllare la ricostruzione ed in caso di biofilm, la demolizione non avviene e al contrario da spazio ad una ricostruzione patogena.

Al contrario è auspicata la “coltivazione” di specie batteriche buone permette di controllare l’ambiente intestinale…..

e questo si fa con alimenti pro microbiota (es. fermentati).
Questo corrisponde a “costruire” e non “demolire”.

Ove c’è un alimentazione Pro Microbiota, acidi a corta catena SCAFs, acido butirrico (Burro da centrifuga non chiarificato), velerico (Valeriana), acetilico (Aceto), Fibre: frutta e verdura, fresca, cotta, fermentata, sempre antecedenti ad ogni pasto, con un protocollo alimentare mirato e personalizzato da Terapeuti che hanno già compreso in lungo e in largo ogni dinamica possibile.

Le emicranie

Negli Stati Uniti, quasi trentacinque milioni di persone soffrono di emicranie

ovvero mal di testa ricorrenti che causano un dolore intenso e pulsante, di solito concentrato su un unico lato (la parola “emicrania”, infatti, deriva dal greco hêmíkrania, che significa “metà del cranio”).

L’emicrania colpisce persone di ogni sesso ed età, ma soprattutto le donne; negli Stati Uniti, ne soffre quasi il 35 per cento, a un certo punto della vita. Chi ha familiarità con questo disturbo sa bene che il dolore può essere accompagnato da un’estrema sensibilità alla luce, ai rumori e/o agli odori; vista appannata; visione di lampi di luce; nausea e/o vomito; difficoltà nell’eloquio e capogiri che possono sfociare in svenimenti.

Può durare da un paio d’ore a diversi giorni e privare del desiderio di fare qualunque cosa, a parte starsene sdraiati al buio in una stanza silenziosa, finché il malessere passa. Questa malattia del mistero può essere debilitante, tanto da compromettere il lavoro e la vita sociale. Le persone che ne soffrono spesso hanno la sensazione di dover organizzare la propria agenda in base all’emicrania, cercano sempre di prevedere se le riunioni, gli appuntamenti o le cene fuori con gli amici saranno rovinati dal dolore.

Per alcuni diventa perfino una superstizione: non possono nemmeno pronunciare la parola emicrania per il timore di scatenarla. Diversi miei clienti mi hanno riferito che soffrire di emicrania è come vivere in una prigione. L’impressione che essa eserciti un controllo sulla vita e su ogni movimento, a cui vanno aggiunti gli effetti deteriori del dolore fisico, può rendere chi ne soffre estremamente vulnerabile ed emotivamente sensibile.

L’emicrania è una malattia misteriosa e complessa, e la combinazione di fattori che può scatenarla varia da persona a persona. I medici provano a curarla con “cocktail” di farmaci procedendo per prove ed errori: se un gruppo di farmaci non funziona, ne prescrivono un altro, poi un altro ancora, fino a quando i sintomi cominciano ad alleviarsi.

Gli effetti collaterali di questi farmaci possono però generare nuovi problemi; inoltre, sono efficaci solo temporaneamente. In alcuni casi, con l’andare del tempo, il corpo può sviluppare una resistenza a un farmaco, ma anche l’astinenza dal farmaco scatena il dolore.

metalli pesanti

Questo capitolo offre informazioni sull’emicrania che non sono mai state esposte prima d’ora, rivela i segreti che si celano dietro molti fattori scatenanti che la causano e ti orienta verso la guarigione.

I FATTORI SCATENANTI DELL’EMICRANIA 

Nella maggior parte dei casi, le comunità mediche non sanno quali siano le cause dell’emicrania. È in parte per questo motivo che procedono a tentoni per trattarla. Finora, la teoria dominante è che un neuropeptide rilasciato nel sistema trigeminale (i nervi cranici) provoca dolori alla testa in persone particolarmente sensibili a quel composto. In realtà, il più delle volte l’emicrania non è scatenata da un unico fattore ma da una combinazione di fattori.

Di seguito elenco i più comuni


Leggi tutte le manifestazione del tuo corpo ascoltati non sei separarti da te stesso, da ogni contesto, in cui si manifesta, mentre mangi, lavori, con chi sei? Come ti senti tu in quel preciso momento e tutte le informazioni che ricevi dall’esterno e intorno a te, ecc., e fai del tuo meglio per identificare quelle che assomigliano di più alla tua condizione; dopodiché cura ogni fattore in modo da avviare il processo di guarigione.

Tieni anche presente che, dopo aver identificato una causa, non dovresti smettere di cercare. L’emicrania è spesso il risultato di una serie di cause concomitanti: due, tre, quattro o più problemi che collettivamente agiscono da fattore scatenante. Per esempio, se non dormi abbastanza e sei sottoposto a uno stress cronico, ma per il resto hai un buono stato di salute, è probabile che non ti venga l’emicrania.

Ma se hai anche un’esposizione a metalli pesanti (come il mercurio e l’alluminio) e oltretutto mangi latticini e uova (che possono essere mucogeni, acidi e allergenici), allora la mancanza di sonno e lo stress, combinati ai metalli pesanti e alle sensibilità alimentari, possono sottoporre il tuo corpo a una pressione eccessiva e dar luogo all’emicrania.

I soliti sospetti 


È risaputo che alcune condizioni generano i sintomi dell’emicrania. Un medico affidabile passa in rassegna le condizioni descritte qui di seguito per valutare se hai qualcuno di questi problemi. Se soffri di emicranie, di sicuro avrai già consultato diversi medici ed esplorato una varietà di fattori concomitanti e test diagnostici.

A titolo di promemoria, ecco l’elenco: 
Commozione cerebrale: un trauma alla testa, solitamente causato da un colpo o da uno scuotimento violento del capo e della parte superiore del corpo. Se hai vissuto esperienze che hanno prodotto una commozione cerebrale, parlane al tuo medico; anche se è avvenuta tempo fa e le emicranie sono cominciate molto tempo dopo, è probabile che sia stata quella a scatenare la tua
predisposizione.

Meningite: una grave infiammazione con conseguente gonfiore delle membrane protettive che circondano il cervello e il midollo spinale. Di solito è provocata da un’infezione virale, altre cause sono i batteri e alcuni farmaci. Se hai avuto la meningite, anche molto tempo fa, è probabile che sia questo il fattore scatenante della tua predisposizione all’emicrania.

Ictus: una lesione cerebrale in cui l’afflusso di sangue a una parte del cervello si interrompe o si riduce drasticamente, causando la morte di alcune cellule cerebrali per mancanza di nutrimento e ossigeno. Questo tipo di danni sono facilmente identificabili. Attacco ischemico transitorio (TIA): provoca una lesione cerebrale più ridotta rispetto all’ictus; può essere così lieve da non accorgersene ma avere comunque un impatto considerevole sulla salute.

Aneurisma cerebrale:

è il rigonfiamento di un vaso sanguigno nel cervello. 
Tumore al cervello: è la formazione di un’anomala massa di tessuto nel cervello; può essere canceroso o benigno, ma entrambe le tipologie causano emicranie.  Cisti o microcisti cerebrale: una sacca (di norma benigna) piena d’aria, fluido o altro materiale che si forma nel cervello. 


Impedimento ai nervi cervicali: sono otto nervi che si diramano dal midollo spinale e che aiutano a controllare diverse aree del corpo. I primi due (C1 e C2) controllano la testa: se qualcosa interferisce con il loro funzionamento, possono insorgere diversi problemi, tra cui l’emicrania.

Se hai già fatto degli esami, hai rivisto la tua anamnesi con il medico e hai escluso le condizioni elencate qui sopra, sei nel regno del mistero. Qui di seguito ti spiego i fattori scatenanti dell’emicrania che le comunità mediche non comprendono ancora del tutto … oltre a svelarli per la prima volta. Il virus di Epstein-Barr e l’herpes zoster I medici non sanno che milioni di persone soffrono di emicrania a causa del virus di Epstein-Barr (EBV) o dell’herpes zoster.

Come spiego, l’EBV infiamma continuamente il sistema nervoso centrale, compreso il cervello; se il virus entra nel nervo vago, il nervo infiammato può scatenare l’emicrania. In alternativa, l’herpes zoster può infiammare il trigemino o il nervo frenico: anche l’infiammazione di questi nervi può scatenare l’emicrania.

Per combattere il virus (se è presente) segui le istruzioni contenute nei 4 stadi. Per capire se il responsabile è invece l’herpes zoster, leggiti la spiegazione. Debellare il virus di Epstein-Barr o l’herpes zoster potrebbe essere sufficiente per porre fine alle tue emicranie.

Micro-ischemie transitorie
Una micro-ischemia transitoria è simile a un attacco ischemico transitorio ma di minore entità. Le comunità mediche non sanno ancora che possono verificarsi queste piccole ischemie e che possono scatenare l’emicrania.

Emicranie collegate alla sinusite


Alcune emicranie derivano da infezioni croniche delle pareti dei seni paranasali dovute allo streptococco. In questi casi, gli otorinolaringoiatri spesso raccomandano un intervento chirurgico per rimuovere i tessuti cicatriziali, ma siccome lo streptococco è molto difficile da rimuovere, questi interventi non sono efficaci o danno soltanto un sollievo temporaneo. Un modo migliore per curare le emicranie dovute alla sinusite è rafforzare il sistema immunitario, in modo che il corpo possa combattere l’infezione con le sue difese naturali. I consigli presentati in questo capitolo, “Come puoi guarire finalmente”, ti guideranno in questo processo.

La permeabilità all’ammoniaca 


Un altro fattore che scatena l’emicrania è un malfunzionamento dell’intestino (del Microbioma Intestinale) . Le comunità mediche non sanno che, quando l’apparato digerente non funziona nel modo corretto, il gas ammoniacale può disperdersi e raggiungere il nervo vago, il nervo frenico e/o i nervi trigeminali. L’ammoniaca può attraversare la barriera ematoencefalica e dilagare verso ogni componente del sistema nervoso centrale.

Quando il gas li priva dell’ossigeno di cui hanno bisogno, questi nervi si infiammano, e l’infiammazione a sua volta può interferire con le funzioni cerebrali, e creando le emicranie. Per capire se sei affetto da questo disturbo – e per risolvere il problema – leggi, “La salute dell’apparato gastrointestinale”.

La carenza di elettroliti


Per rimanere in salute, il corpo deve mantenere un certo livello di elettroliti, ioni composti da sali e da altri componenti dei fluidi corporei. Gli elettroliti servono a mantenere e a inviare gli impulsi nervosi elettrici che fanno funzionare il corpo, specialmente il cervello, che è il centro dell’attività elettrica dell’organismo. Quando il loro livello si abbassa, l’attività cerebrale può risultare gravemente compromessa, generando un sovraccarico sul sistema nervoso centrale e scatenando l’emicrania.

La causa più comune della carenza di elettroliti è la disidratazione. L’acqua di cocco e i centrifugati sono le fonti migliori per ripristinare le tue riserve di elettroliti. Prova a bere ogni giorno almeno trecentocinquanta grammi di estratto a bassi di giri al minuto, (prima di tutto inserisce sempre almeno 1 – 2 limoni asseconda della quantità, e se la fai da asporto in un termos per estratti” di cetriolo, o cetriolo e mela, o sedano e mela (per le dosi, calcola metà dell’uno e metà dell’altra).

Lo stress


Tutti ci sentiamo stressati di quando in quando, a volte di più, a volte di meno. Alcuni di noi sono più sensibili di altri. Se sei in una condizione cronica di stress, è probabile che i continui afflussi di adrenalina corrosiva creino scompiglio in diverse aree, tra cui il cervello e molti nervi che scorrono nel corpo. Questo scompiglio può creare una reazione ipertensiva che irrigidisce aree specifiche come il trigemino, scatenando l’emicrania. Per alleviare la tua tensione mentale, leggi, “Meditazioni e tecniche per la guarigione dell’anima”.

Il ciclo mestruale


Molte donne riferiscono che il mal di testa arriva subito prima, durante o subito dopo le mestruazioni. Questo accade perché, durante le mestruazioni, l’apparato riproduttivo impiega l’80 per cento delle riserve di energia del corpo e della funzionalità del sistema immunitario. Se il tuo corpo deve difendersi da altri fattori scatenanti come lo stress, le allergie alimentari, la tossicità dei metalli pesanti o la disidratazione, quando arrivano le mestruazioni ecco che insorge l’emicrania, perché tutte quelle riserve e l’attività del sistema immunitario passano ad aiutare l’apparato riproduttivo. È per questo motivo che a essere affette da emicranie ricorrenti sono per lo più donne.

Se anche tu rientri in questa casistica, prova a ridurre al minimo gli altri fattori in modo che le mestruazioni abbiano meno probabilità di sconvolgere il tuo organismo.

Disturbi del sonno


Se non ti concedi una quantità sufficiente di sonno profondo (un sonno ininterrotto che comprenda la fase dei sogni), con l’andare del tempo possono crearsi degli squilibri nella tua chimica cerebrale. È improbabile che subentri l’emicrania solo per questo motivo ma, quando si associa ad altri, la mancanza di sonno può essere un fattore scatenante. Se hai disturbi come l’insonnia, consolati:

quando sei sveglio a letto nel cuore della notte, metà del tuo cervello in realtà sta dormendo. Ciò significa che il tuo corpo sta comunque guarendo e che il tuo sistema nervoso centrale si sta rinvigorendo; dunque, se puoi, cerca di non innervosirti o arrabbiarti quando hai una notte insonne. Il solo fatto di comprendere questo segreto ti renderà meno suscettibile alle emicranie legate alla mancanza di sonno.

Se la tua insonnia è causata da una malattia fisica trattata in questo libro – per esempio il virus di Epstein-Barr, l’herpes zoster, la malattia di Lyme – segui i consigli esposti nei capitoli dedicati all’argomento del testo per curare quella malattia.

Se non dormi a sufficienza perché ti sembra che la giornata non abbia un numero sufficiente di ore per far fronte a tutti i tuoi impegni, prova a pensare a quali incombenze potresti eliminare. Sembra impossibile, ma
poiché l’alternativa è perdere ore preziose a causa dell’emicrania, è molto più saggio ricavarsi più tempo per il sonno. Meriti di rispettare i limiti del tuo corpo.

I metalli pesanti e altre sostanze tossiche dell’ambiente
Alcuni metalli pesanti come il mercurio, l’alluminio, il piombo e il rame possono insediarsi nel cervello e in altri organi, come il fegato, e comprometterne il funzionamento. Le possibili conseguenze includono ansia, depressione, sindrome ossessivo – compulsiva e sindrome da deficit di attenzione/iperattività. Un’altra possibile conseguenza è l’emicrania.

Esistono migliaia di sostanze chimiche controverse o decisamente tossiche a cui sei regolarmente esposto: sono nel tuo ufficio e nella tua casa, negli alimenti che consumi, nell’acqua che bevi, nell’aria che respiri e così via. Queste sostanze possono entrare nel cervello e interrompere gli impulsi elettrici, e anche se non abbiamo per lo più alcun controllo sul nostro ambiente – su quello che respiriamo e ciò a cui siamo esposti – abbiamo la possibilità di rimuoverle dal nostro corpo ne parlerò … (“Libera cervello e corpo dalle tossine”).

In alcuni casi, la disintossicazione continua, associata all’abitudine di evitare il più possibile l’esposizione a tali sostanze, è sufficiente a fermare le emicranie. Alimenti che tendono a scatenare l’emicrania. È improbabile che l’emicrania sia dovuta al consumo di un certo alimento se non hai specifiche intolleranze o se non soffri di un disturbo più nascosto. È più probabile che essa sia causata da una molteplicità di fattori, e gli alimenti elencati qui sotto possono essere tra questi:


Latticini e derivati dal latte

essendo mucogeni, sottopongono a un’eccessiva pressione il sistema linfatico e, di conseguenza, il sistema nervoso centrale.
Uova: se l’apparato digerente è indebolito, per esempio per una carenza di acido cloridrico, le uova possono far aumentare l’ammoniaca, che satura e irrita il sistema nervoso centrale.
Glutine (grano, segale, orzo, farro): il glutine confonde il sistema immunitario e alza i livelli delle istamine, che possono scatenare le emicranie.
Carne (manzo, pollo, maiale): se l’apparato digerente è indebolito, per esempio per una carenza di acido cloridrico, la densità di proteine può innescare la produzione di ammoniaca, che satura e irrita il sistema nervoso centrale.
Alimenti fermentati (per esempio sottaceti, ketchup): gli alimenti fermentati o sottaceto abbassano il pH dell’intestino generando acidità nell’organismo, che può scatenare l’emicrania.

disbiosi intestino

Sale

il sale celtico e il sale rosa dell’Himalaya sono i migliori; non usare mai il comune sale da tavola “ non è nato per l’alimentazione ma è un conservante, Spesso il sale da cucina include anche dei conservanti per i quali non esiste l’obbligo di denuncia, carbonato di calcio, carbonato di magnesio, E535, E536, E 540, E 550, E 551, E 552, E 553b, E 572 e idrossido d’alluminio, i quali servono a migliorare la cospargibilità del sale.

L’alluminio, un metallo leggero che ha la tendenza ad accumularsi nel cervello e che noi assumiamo con gli alimenti preconfezionati e le bibite in lattina, è stata attribuita la responsabilità dell’elevata incidenza del morbo di Alzheimer negli USA. L’alluminio di fatto impedisce alle fibre nervose la sinapsi, interrompendo di conseguenza il flusso del pensiero.

Oli: quelli di colza, di mais, di cotone e di palma esercitano un’azione altamente infiammatoria. Additivi (glutammato monosodico, aspartame): sono neurotossici e possono essere particolarmente aggressivi come fattori scatenanti dell’emicrania.

diabete

Bevande alcoliche: esercitano un’azione disidratante e affaticano il fegato.
Cioccolato: ha un effetto sovreccitante e molto aggressivo sul sistema nervoso centrale; agisce come una neurotossina che scatena l’emicrania. Alcune persone ritengono che il cioccolato e altre forme di caffeina allevino il dolore, hanno sperimentato questa efficacia perché la caffeina induce le ghiandole surrenali a inondare il corpo di adrenalina, che agisce da rimedio temporaneo per l’infiammazione che causa l’emicrania. Con l’andare del tempo, però, la caffeina ha conseguenze controproducenti.

Per facilitare il processo di guarigione, ti consiglio di evitare di mangiate tutti gli alimenti elencati almeno fino a quando le tue emicranie scompariranno. Se è troppo difficile, comincia con quelli di cui riesci a fare a meno e parti da lì. Essere proattivi genera effetti positivi in ogni caso.

Reazioni allergiche


Quando entri in contatto con qualcosa a cui sei allergico, il corpo produce l’istamina per proteggerti dalla sostanza potenzialmente pericolosa. In alcuni casi il corpo risponde con una reazione eccessiva e produce troppa istamina, provocando l’emicrania. Può capitare che la reazione sia ritardata, per esempio qualche giorno dopo aver ingerito un cibo allergenico.

Prova a capire se c’è qualcosa che stai mangiando, bevendo, toccando o a cui sei esposto in altro modo che potrebbe creare scompiglio nel tuo sistema immunitario. Potrebbe essere anche il fumo passivo, il polline o il cane del nuovo vicino. Se le tue emicranie sono cominciate di recente, presta particolare attenzione a eventuali allergeni che si sono introdotti nella tua vita poco prima che iniziasse il mal di testa. Quando identifichi tutte le possibili cause di una reazione allergica, prova a eliminarle e vedi se le emicranie scompaiono contestualmente rieduca l’alimentazione e il tuo Metaboloma Intestinale, Milza e Fegato.

Quando si tratta di stabilire a cosa sei allergico o intollerante, il tuo intuito è molto più preciso dei test medici, che sono fallibili, quindi ascolta il tuo corpo e mantieni un alto livello di consapevolezza.

Curare le emicranie


Come avrai capito, i potenziali fattori scatenanti dell’emicrania sono moltissimi. Se hai identificato le probabili cause del tuo mal di testa, il rimedio più efficace è eliminare questi fattori dalla tua vita. Anche le erbe e gli integratori, oltre agli alimenti terapeutici, possono dare un contributo importante: aiutano ad alleviare il dolore e l’infiammazione, a mitigare le reazioni allergiche, a lenire i nervi, a calmarti, a migliorare la salute dell’apparato gastrointestinale e a offrire una blanda disintossicazione, in fondo al file all’interno troverai dei link da dove puoi scaricare le info di ogni rimedio da associare sempre ad un riprestino dell’Asse Intestino – Cervello, grazie ad un protocollo alimentare.

Alimenti terapeutici


Esistono cibi specifici che possono aiutare a prevenire e/o a guarire le emicranie perché rilassano i muscoli, agevolano l’espulsione delle tossine, rafforzano il tessuto cerebrale, migliorano la digestione, calmano i nervi e forniscono nutrienti fondamentali. I centrifugati di sedano, il coriandolo, i semi di canapa, la papaia, il peperoncino, l’aglio, lo zenzero, il cavolo riccio, la cannella e le mele sono alcuni degli alimenti migliori per curare le emicranie.

rieducazione del Metaboloma Intestinale attraverso i cibi terapeutici e piante officinali della farmacopea e Madre Natura.

anthony william

La storia dei metalli pesanti

metalli pesanti

L’avvelenamento da metalli pesanti è un altro capitolo macabro della medicina. L’avvelenamento da piombo ha varie sorgenti: aprono la lista i fumi delle auto, le fornaci di fonderie e le fabbriche di batterie.

In secondo luogo viene il mercurio. Si stima che almeno 1 milione di bambini negli USA abbiano un qualche grado di avvelenamento da piombo.

intossicazione da metalli pesanti

Nel 1964 Mokranjac and Petrovic [31] hanno studiato l’effetto del cloruro di mercurio sui porcellini d’India quando l’acido ascorbico era somministrato in differenti modi. Dapprima dettero ad ogni animale 200 mg di vitamina C al giorno per una settimana (questo, grosso modo, rappresenta 14 g negli umani) e quindi somministrarono una dose di mercurio precedentemente provata come letale al 100%.

Quindi continuarono a dare 0,2 g di vitamina C al giorno. Dopo 20 giorni erano tutti vivi, provando che la vitamina C li aveva protetti da morte certa. Se essi fornivano prima la vitamina C e poi niente dopo l’avvelenamento, 2 morirono.

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e la vitamina C era data giornalmente dopo l’avvelenamento, 9 su 25 morirono e se una singola massiccia iniezione era fatta dopo l’avvelenamento 8 su 25 morirono. Ciò conferma di nuovo che un’alta assunzione giornaliera di vitamina C proteggerà da molte malattie che si vedono oggi.

La stessa cosa può dirsi dell’avvelenamento da piombo. Uno dei più comuni tipi di avvelenamento da piombo si può vedere nei lavoratori a lungo termine negli impianti di accumulatori al piombo. Tutti hanno lo scorbuto sub-clinico.

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Un’adeguata assunzione di acido ascorbico potrebbe eliminare l’esame del sangue mensile per stimare l’avvelenamento da piombo.

Il rapporto di Dannenberg [32], per il quale alte dosi di acido ascorbico erano senza effetto nel trattamento della intossicazione da piombo in un ragazzo, deve essere ignorato dal momento che la dose “estremamente alta” era pari a 25 mg per bocca 4 volte al giorno ed una singola iniezione giornaliera di 250 mg di C.

intossicazione metalli

Se avesse somministrato 350 mg per kg di peso corporeo ogni 2 ore, avrebbe visto l’altra faccia della medaglia.

L’avvelenamento da monossido di carbonio è un altro killer o causa di danni. 🔥🔥🔥

intossicazione metalli fumo sigaretta

Le persone che vivono nella maggior parte delle città americane sono frequentemente esposte, per periodi di tempo variabili, a 100 parti per milione di monossido di carbonio nell’aria dell’ambiente e potrebbero raggiungere livelli sanguigni di carbossiemoglobina fino al 10% [33].

Livelli di carbossiemoglobina nel sangue fino al 7% sono stati riportati nei fumatori di sigarette. Questi livelli di carbiossiemoglobina nell’uomo sono senza dubbio capaci di causare una considerevole interferenza con l’ossigenazione dei tessuti spostando l’ossigeno dalla molecola di emoglobina e spostando verso sinistra la curva di dissociazione della ossiemoglobina.

metalli pesanti

Anderson [34] riporta un nesso incontrovertibile tra il monossido di carbonio, sia nell’atmosfera che nel fumo di sigaretta, e la funzione cardiaca. Le normali arterie coronarie possono dilatarsi prontamente e supplire ad un aumento di domanda, mentre arterie coronarie ammalate (ad esempio nell’angina pectoris) potrebbero non essere capaci di affrontare questa sfida.

L’effetto di ipossia da monossido di carbonio potrebbe agire in maniera sinergica con altri fattori che operano in una malattia cardiaca ischemica, superando la limitata riserva coronarica e aumentando la produzione di ischemia miocardiaca indotta da stress.

fumo di sigaretta

E’ interessante il rapporto di Pelletier [35] il quale ha mostrato sperimentalmente che una volta che uno smette di fumare, il suo livello di acido ascorbico si avvicina a quello del non fumatore.

Le vittime di incendi casalinghi, specialmente bambini, soccombono più spesso per avvelenamento da monossido, che è trascurato nel corso del trattamento delle bruciature.

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Mayers [36] mette in guardia i medici sul fatto che i sintomi dell’avvelenamento da fumo potrebbero ritardare dalle 3 alle 48 ore. In casi di questa natura l’acido ascorbico serve ad un doppio scopo.

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chelazione

Una dose di 500 mg per kg di peso corporeo di vitamina C endovena neutralizzerà immediatamente l’avvelenamento da monossido di carbonio, oppure da fumo, mentre allo stesso tempo impedirà che il sangue diventi melmoso, il che è un fattore importante nello sviluppo delle ustioni di terzo grado.

31. Mokranjac, M., Petrovic, C.: Report on mercury studies in guinea pigs in relation to amounts of vitamin C administered. C. R. Acad. Sci., Paris.
32. Dannenberg, A. M. et al: Ascorbic acid in the treatment of chronic lead poisoning. JAMA, 114:1439-1440, 1940.
33. Klenner, F. R.: The role of ascorbic acid in therapeutics. Tri-State Med. J., Nov. 1955.
34. Anderson, E: W. et al: Carbon monoxide linked to heart disease. JAMA,22:5, July 1972.
35. Pelletier, O.: Experiments with smokers and non-smokers. JAMA, April 1969.
36. Mayers, B. W.: Where there’s smoke there may be carbon monoxide. Med. World News, Jan. 21, 1972.

www.seanet.com/…/klenner-fr-j_int_assn_prev_med-1974-v1-n1-…