Udito sapersi ascoltare

Le orecchie e le loro malattie

Le orecchie sono gli organi dell’udito e ci servono per captare, ricevere e poi trasmettere, codificandoli, i messaggi sonori che giungono. Sono in relazione con il principio dell’Acqua “Rene” e per estensione con le nostre “Origini ed Equilibrio”.

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Gli auricoloterapeuti vi «leggono» la forma di un feto rovesciato e secondo gli orientali da esse è possibile vedere se la persona è ciò che viene definita «un’anima vecchia», ossia qualcuno «che non sta vivendo la sua prima vita». Il suono «creatore» è stato la prima manifestazione nel nostro universo.

Le orecchie ci ricollegano alle nostre origini e costituiscono uno dei segni dell’immortalità e della saggezza (Buddha = Illuminazione).

Per estensione, le orecchie sono la rappresentazione della nostra capacità d’ascolto, d’integrazione, d’accettazione di ciò che proviene dall’esterno, in quanto possono servire ad ascoltare come pure a intendere.

I problemi delle orecchie, ronzii, acufeni, sordità parziali, selettive o totali costituiscono il segno che proviamo difficoltà a intendere (oppure che rifiutiamo) ciò che avviene intorno a noi.

Se la sordità ha una lateralizzazione destra è in relazione con il simbolismo materno, se ha una lateralizzazione sinistra, con il simbolismo paterno.

È stato per esempio il caso di un bimbo, che scatenava in continuazione otiti all’orecchio destro.

Ebbene, sua madre aveva la tendenza a gridare troppo e il bambino non sopportava quelle grida incessanti.

(Michel Odoul modificato)

Dieta chetogenica

Quando monitorare i chetoni

Ecco alcune indicazioni che ti aiutano a capire quando vale la pena di misurare i livelli di chetoni. All’inizio.

È importante ricordare che è necessario tenere attentamente monitorati i livelli di chetoni solo nelle fasi iniziali della TMM. La misurazione ti dà importanti riscontri in due ambiti:

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primo, puoi determinare quando sarai riuscito a effettuare il passaggio alla combustione dei grassi e, secondo, puoi stabilire il tuo limite personale alla quantità di carboidrati che puoi mangiare senza uscire dalla modalità di combustione dei grassi.

Saprai di aver effettuato il passaggio quando i livelli di chetoni nel sangue saranno tra 0,5 e 3 millimoli per litro. Per far sì che i chetoni rientrino in questa forbice, probabilmente dovrai apportare alcuni ritocchi alla tua dieta, quindi se li terrai monitorati avrai dati oggettivi per capire quanto sta funzionando il tuo programma.

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Per stabilire esattamente quanti carboidrati puoi mangiare senza smettere di bruciare i grassi e continuando ad avere una buona produzione di chetoni, dovrai consumare una specifica quantità di carboidrati per due o tre giorni – poniamo tra i 30 e i 40 grammi –, misurare i livelli di chetoni in ciascuno di questi giorni e calcolare la media.

Poi dovrai scegliere una diversa quantità di carboidrati – per esempio 40 grammi – da consumare per altri due o tre giorni e svolgere ancora il test. In questa maniera capisci quanti carboidrati producono il livello di chetoni che desideri e quindi potrai personalizzare la TMM per adattarla al tuo organismo.

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La personalizzazione è un elemento essenziale del programma. Il tetto del consumo di carboidrati è dinamico, quindi se svolgi periodicamente le misurazioni puoi adattare l’apporto di carboidrati alle mutevoli esigenze del tuo organismo. Più a lungo rimani in chetosi nutrizionale, più aumenta la tua flessibilità metabolica, che è l’obiettivo finale del programma.

Se esci dalla chetosi nelle prime settimane, per rientrarci potresti metterci una settimana o anche di più. Ma quando hai effettuato il passaggio alla combustione dei grassi, che io chiamo “adattamento ai grassi”, la conversione avviene più rapidamente. L’obiettivo finale è raggiungere la flessibilità metabolica che avevi quand’eri un bambino perfettamente sano!

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I bambini entrano in chetosi facilmente anche se mangiano grandi quantità di carboidrati netti. In età adulta ormai hai seguito una dieta ricca di carboidrati netti per decenni e il tuo corpo ha perso la sua naturale capacità di entrare nella modalità di combustione dei grassi. Adottando la TMM, recuperi la flessibilità metabolica.

Quando apporti cambiamenti sostanziali alla tua dieta. Dopo che hai effettuato il passaggio alla combustione dei grassi e l’hai mantenuto per qualche settimana o per un mese, devi misurare i livelli di chetoni solo quando la tua alimentazione subisce dei cambiamenti; per esempio in seguito a un evento stressante, per un cambio di abitudini o per un lungo viaggio. In questi casi dovrai assicurarti di continuare a bruciare i grassi.

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Misura i livelli di chetoni una volta al giorno fino a quando saranno tornati ai livelli precedenti. Se noti un aumento nei livelli di glucosio. Se dovessi notare che i tuoi livelli glicemici tendono ad aumentare, faresti bene a tornare a misurare regolarmente i chetoni per qualche giorno.

Ti raccomando di svolgere il test tre volte al giorno, precisamente al mattino a digiuno, dopo pranzo e la sera prima di coricarti.

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Se i livelli dei chetoni sono ancora buoni, l’aumento del glucosio potrebbe essere dovuto a un cambiamento benefico nella segnalazione dell’insulina.

Se invece i livelli dei chetoni sono scarsi, probabilmente stai mangiando troppi carboidrati o troppe proteine. Prova a ridurre i carboidrati per due o tre giorni e continua a misurare i chetoni. Poi fai la stessa prova con il consumo i proteine.

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Considera quale delle due strategie è più efficace per rialzare i chetoni e diminuire il glucosio, quindi ritocca la tua dieta in base ai risultati. Per monitorare i progressi a lungo termine. Sul lungo periodo, l’ideale sarebbe controllare i livelli di chetoni una o due volte la settimana in diversi momenti della giornata.

La regolarità è particolarmente importante se hai un problema di salute che stai cercando di curare, ma in ogni caso i controlli periodici ti daranno il riscontro e la motivazione di cui hai bisogno per proseguire il programma.

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In tutte le situazioni che non rientrano in quelle contemplate da questo elenco, fare le misurazioni più di una o due volte a settimana sarebbe esagerato.

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

https://www.successclubprofessional.com/prodotto/wash-intestinale-ripristino/

Il grande inganno

La maggior parte dei medici hanno piena fiducia nelle terapie che prescrivono

e a nessuno dei propri pazienti dicono “guardate che stiamo utilizzando su di voi tecniche sperimentali, che allo stato attuali possono risultare più dannose che benefiche”.

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Ma la triste realtà è che chi assume farmaci o si sottopone a terapie chirugiche, molto spesso fa da cavia umana, senza averne ovviamente coscienza, senza avere mai firmato un modulo di consenso informato.

Quando i danni della medicina allopatica (basata sui farmaci di sintesi) vengono messi a nudo, il sistema sanitario si difende dicendo che si tratta degli inevitabili errori che commette qualsiasi scienza sperimentale, ma che i nuovi ritrovati, i nuovi farmaci, i nuovi vaccini, i nuovi protocolli chirurgici, sono (a differenza di quelli vecchi) sicuri e affidabili.

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Ma in realtà se i vecchi farmaci e le vecchie terapie erano stati sperimentati per decenni sulla pelle delle persone, e quindi se ne conoscevano perfettamente i possibili effetti tossici, di quelli nuovi ben poco si sa, anche perché vengono approvati dopo una sperimentazione su cavie animali che, per quanto possano essere vagamamente simili all’uomo, presentano sempre delle notevoli differenze, anche solo per il corredo enzimatico che differisce da una specie all’altra.

Basti pensare al fatto che le cavie non tollerano gli integratori di vitamina C mentre gli esseri umani spesso ne traggono grande beneficio.

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Se uno stesso farmaco da effetti differenti da persona a persona, tanto che in qualcuno causa gravi effetti collaterali ed in altri no, cosa può significare una sperimentazione “positiva” su un gruppo di sventurati animali?

In realtà servono sempre delle sperimentazioni successive su ristretti campioni di esseri umani, e quindi si finisce sempre e comunque per fare da cavie umane. Ma anche quando la sperimentazione su cavie umane fornisce (almeno sulla carta) risultati positivi, non per questo possiamo stare sicuri, e per due buoni motivi.

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Il primo è che il campione di persone sottoposte all’esperimento potrebbe essere troppo esiguo per potere riscontrare tutti i possibili effetti avversi, mentre il secondo è che molti degli effetti collaterali potrebbero essere nascosti al pubblico da manovre fraudolente delle aziende produttrici le quali, ovviamente, hanno qualche difficoltà ad ammettere tutti i possibili effetti avversi del proprio prodotto.

La riprova di quanto affermato ce la fornisce una recente sentenza sui danni da vaccini, che ha portato alla condanna definitiva del Ministero della sanità a versare un risarcimento nei confronti dei genitori di un bambino divenuto autistico in seguito alla somministrazione del vaccino esavalente.

Nell’articolo del quotidiano Repubblica titolato Il Tribunale

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“Bimbo autistico per colpa del vaccino” leggiamo non solo che il Ministero non fa appello e che la sentenza è quindi definitiva (evidentemente non c’era speranza di ribaltare, in seguito ad un ricorso, una sentenza solidamente fondata), ma anche che nella sentenza del medico legale si fa riferimento a:

“un poderoso documento riservato della GlaxoSmithKline” sui “cosiddetti side effects del vaccino Infanrix Hexa Sk emersi nel corso della sperimentazione clinica pre-autorizzazione o successivamente, fra l’ottobre 2009 e lo stesso mese 2011”.

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In particolare – come scrive il perito – ci sarebbero “cinque casi di autismo segnalati durante i trial, ma rimasti unlisted, ossia omessi dall’elenco degli effetti avversi sottoposto alle autorità sanitarie per l’autorizzazione al commercio”.

Del resto anche nel migliore dei casi succede fin troppo spesso che, dopo diversi anni di utilizzo, anche dei nuovi farmaci si scoprono nuovi “effetti collaterali” devastanti, magari un poco differenti da quelli dei farmaci vecchi ed il balletto ricomincia.


Ma perché il balletto ricomincia?

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Semplice, perché i brevetti scadono, e una volta scaduto il brevetto di un farmaco la sua commercializzazione diventa ben poco redditizia. Ecco il vero motivo per la continua ricerca di nuovi farmaci, per la continua richiesta di donazioni per la ricerca su questa o quella malattia, o come si suole dire per la “lotta alle malattie”; si chiedono contributi ai cittadini per fare soldi con le loro malattie.

La ricerca di nuovi farmaci per altro avviene per lo più tramite studi basati sulla vivisezione, sulla tortura sistematica di innocenti cavie animali, studi che, come appena rimarcato, spesso non forniscono informazioni valide anche per la specie umana.

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Basti ricordare la storia del talidomide, farmaco approvato anche per l’uso in gravidanza dopo sperimentazione su cavie animali , che però nell’uomo ha prodotto migliaia di bambini focomelici (con le mani o con i piedi direttamente attaccati al tronco) .

Come esempio particolarmente valido ricordiamo brevemente la storia dei vaccini antipolio: siamo già al terzo tipo di vaccino dopo che i primi due sono stati ritirati a causa dei loro (a volte tragici) “effetti collaterali”. Ovviamente il vaccino attuale viene considerato “sicuro ed affidabile”, né più né meno di come venivano considerati “sicuri ed affidabili” dal sistema sanitario quei due tipi di vaccini che sono stati poi abbandonati.

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Se e quando le statistiche sui suoi effetti negativi si accumuleranno e non sarà più possibile nascondere gli effetti collaterali di tale vaccino, verrà forse anch’esso ritirato dal commercio (solo dopo che le sue scorte saranno esaurite, non si possono certo danneggiare le multinazionali del farmaco) non prima che un nuovo vaccino “sicuro e affidabile” verrà messo in commercio. Così il balletto ricomincia daccapo (e non si perdono nemmeno i soldi a causa della scadenza dei brevetti).

Come si costruisce un simile apparato di menzogne?

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Semplice, si fa pensare alla gente che la medicina ufficiale vada avanti con un rigore scientifico che semplicemente non c’è (come abbiamo appena visto) e poi ci si ostina a chiedere la verifica sperimentale di tutti quei procedimenti non ortodossi, di tutte quelle terapie non farmacologiche che danno tanto fastidio ai profitti delle multinazionali; ma nel frattempo gran parte delle terapie ufficiali vengono utilizzate seppure non siano mai state correttamente testate.

È quello che è successo con le vaccinazioni: nessun gruppo di controllo è mai stato utilizzato per verificarne l’utilità, si sono sempre fatte punto e basta, e si afferma che siano utili e sicure non perché è stato effettuato un qualche controllo scientifico, ma per un dogma della fede.

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Per comprendere fino a che punto siamo stati ingannati chiunque può leggere, oltre al presente documento, i libri del dottor Mendelson, del dottor Tilden, del dottor Moerman, della dottoressa Kousmine, della dottoressa Campbell-McBride, del dottor Chopra, di Linus Pauling, di Jean Valnet, tutte persone che hanno saputo fare un percorso che li ha portati a liberarsi dal peso del pregiudizio installato dal sistema dominante.

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Il percorso per liberarsi dal pregiudizio è lungo, lo so perché l’ho vissuto in prima persona, e non è facile, ma dobbiamo piano piano aprire le nostre menti per non essere schiavi, nel corpo oltre che nell’anima, delle logiche di profitto dei potenti della terra.

Pubblicazioni: http://scienzamarcia.altervista.org/pilastri.doc

Perchè l’aceto fa bene? 

L’acido acetico è uno degli acidi grassi a corta catena (SCFAs) prodotti nel colon dalla fermentazione delle fibre indigeribili contenute nella frutta e nelle verdure.
 
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Questi sono il nutriente delle cellule intestinali, quindi lo mantengono forte, e sono i mattoncini con cui nel fegato sintetizziamo tutto quello che serve al nostro corpo: i carboidrati e i chetoni per il cervello, gli acidi grassi mono – e poli-insaturi.
 
Un altro SCFAs largamente prodotto è l’acido butirrico, quindi burro e aceto nutrono l’intestino, partendo dall’alto.
L'immagine può contenere: bevanda e cibo
Una curiosità: l’acido valproico è stato scoperto essere anticonvulsivo casualmente, in quando, essendo un liquido, è stato scelto come solvente di nuove molecole da testare.
 
Era stato sintetizzato circa 90 anni prima di questa scoperta come derivato dell’acido valerico, principio attivo della valeriana, un tempo usata per controllare le crisi.
 
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L’acido valerico è un SCFAs, più grosso dell’acetico, l’acido valproico è un SCFAs ramificato, nutre e quindi disinfiamma l’intestino, meglio a bassi dosaggi.
 
Un modo per meglio favorire l’assorbimento è grattugiare verdure di stagione alla juilienne aggiungere un cucchiaio di olio extravergine (proprietà lipofile) e mezzo limone spremuto (digerisce le verdure) , lasciare riposare da 2 – 3 ore, chiuso al buio in frigo, portare in tavola prima di mangiare carboidrati o altro, aggiungendoci Aceto, senza sale gustosità di verdure fresche e croccanti.

Cocco

Da qualche tempo il cocco, in particolare l’acqua e l’olio di cocco, gode di molta attenzione.

Si racconta che l’acqua di cocco venisse somministrata per via endovenosa ai feriti durante la Seconda guerra mondiale, e sentiamo parlare di guarigioni miracolose avvenute per aver introdotto l’olio di cocco nella propria alimentazione. Tutto questo è fondato.

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Ma vediamo cosa non è ancora stato scoperto. Il cocco moltiplica il potere degli altri cibi salutari con cui entra in contatto e ne rafforza le proprietà benefiche. Per esempio, l’acqua di cocco aggiunta al prezzemolo in un centrifugato, ne aumenta del 50 per cento la capacità di rimuovere gli acidi improduttivi dal corpo e accresce enormemente gli effetti degli oligoelementi contenuti in quest’erba, già di per sé benefici.

Oppure, se aggiungi la polpa di cocco a un’insalata, gli altri ingredienti – cetrioli, lattuga, pomodori, spinaci e tutto ciò che ha proprietà terapeutiche – diventano più nutrienti e aumentano il proprio potere trasformativo.

Olio Di Cocco Sul Cucchiaio Di Legno

Il cocco fa sì che un cibo realizzi il suo massimo scopo attivando aminoacidi, vitamine e altre sostanze nutritive in esso contenute, nutrendo te e facendo in modo che tu possa realizzare lo scopo della tua vita … e la tua straordinaria missione.

L’acqua di cocco fornisce al sangue un apporto vitale di glucosio e Sali minerali, come il potassio e il sodio, fondamentali per la produzione dei neurotrasmettitori chimici: se mancano i neurotrasmettitori chimici che ci servono, possono subentrare insonnia, apnea notturna neurologica e altri disturbi del sonno. La cosa migliore da fare per prevenire questi problemi è bere acqua di cocco: è il rimedio più efficace in assoluto per supportare i neurotrasmettitori.

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Per chi ha problemi d’infertilità o disturbi all’apparato riproduttivo, gli oligoelementi e gli elettroliti dell’acqua di cocco nutrono i tessuti di quest’area. L’acqua di cocco è molto importante anche per chi soffre di ipoglicemia e di squilibri glicemici, compreso il diabete; è fondamentale per chi ha le ghiandole surrenali ipoattive o iperattive ed è un ottimo rimedio per ogni genere di disturbo cerebrale e neurologico.

L’acqua di cocco porta benefici a chi soffre di Parkinson, Alzheimer o altre forme di demenza, è eccellente per prevenire l’ictus e offre un supporto speciale per le malattie agli occhi. La polpa di cocco (e l’olio che ne deriva) esercita un’azione antipatogena grazie al contenuto di acido laurico che si combina con altri antiossidanti, perciò è l’ideale se hai bisogno di un cibo antibatterico o antivirale.

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Quando il cocco scende dallo stomaco all’intestino, uccide tutti gli agenti patogeni che incontra, in più i suoi acidi grassi a catena media scompongono gli altri grassi e aiutano il corpo a espellerli.

MALATTIE
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Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre il cocco nella tua vita.
Sindrome da tachicardia ortostatica posturale, morbo di Addison, sindrome di Raynaud, affaticamento surrenale, ipoglicemia, diabete, cancro alla tiroide, tachicardia, fibrillazione atriale, depressione, ansia, disturbo bipolare, sindrome di Asperger, insonnia, convulsioni, malattie del nervo ottico, glaucoma, emicrania, morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer, demenza, virus di Epstein-Barr/mononucleosi, HHV-6, HHV-7, HHV-8, HHV-9 e i non ancora scoperti HHV-10, HHV-11 e HHV-12,

Frutta, Piastra, Antipasto, Fresco, Nutrizione

malattie della tiroide, herpes zoster, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, autismo, noduli alla tiroide, infezioni alle vie urinarie, infertilità, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, sciatica, polmonite batterica, malattia di Lyme, micoplasma, Chlamydophila pneumoniae, parassiti, sindrome del tunnel carpale, ipertensione, papilloma virus, norovirus, pancreatite, sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, scottature solari.

SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre il cocco nella tua vita.

Cioccolato, Noce Di Cocco, Dessert, Delizioso, Sweet

Palpitazioni, crisi epilettiche, aritmia, ansia, confusione mentale, vista appannata, paralisi di Bell, perdita della memoria, accumulo di peso, allergie alimentari, spalla congelata, dolore alla mascella, nevralgia, tutti i sintomi neurologici (anche formicolio, intorpidimento, spasmi, contrazioni involontarie, neuropatia e oppressione al torace), mal di schiena, sensibilità alle sostanze chimiche, carenza di minerali, spossatezza, apatia, malessere, disidratazione, mal di testa, difficoltà a deglutire, difficoltà respiratorie, infiammazioni al tessuto connettivo, mal d’orecchio, mal di piedi, pressione alta, disturbi del sonno, piastrine basse, nervosismo, fischio o ronzio all’orecchio (acufene), frequente bisogno di urinare.

SUPPORTO EMOTIVO
Noce Di Cocco, Spiaggia, Sabbia, Spiaggia Di Sabbia

Conosci qualcuno che reagisce dicendo: “In che modo questa cosa mi riguarda?”. Se la risposta è affermativa, offrigli del cocco in qualunque forma. Il cocco giova alle persone narcisistiche, egocentriche, autocentrate e totalmente assorbite dalla propria visione del mondo. Il cocco apre i canali emotivi a chi ha bisogno di lasciar andare la dipendenza dall’ego e imparare a considerare i valori e i bisogni degli altri, oltre ai propri.

INSEGNAMENTO SPIRITUALERisultati immagini per burro COCCO
Le palme da cocco sono pronte a lasciar cadere i frutti se c’è una bufera. È un gesto che deriva dalla loro saggezza e capacità di sopravvivenza: possono trattenere le noci e rischiare che vengano abbattute dalle raffiche di vento, o lasciarle andare e renderle meno vulnerabili.

Una lezione che tutti dovremmo imparare. Quando la vita diventa impetuosa, a volte dobbiamo lasciar andare qualcosa che ci è molto caro, anche se ci sembra la fine del mondo. Le palme da cocco c’insegnano che prima o poi tornerà il sole e che l’importante è restare incolumi.

SUGGERIMENTI
Noce Di Cocco, Dado, Conchiglia, Marrone, Polpa

Quando compri l’acqua di cocco, assicurati che sia chiara o abbia solo leggere venature rosa. Non è vero che se è rosa intenso o rossastra è benefica, tutt’altro: il colore segnala che si sta ossidando rapidamente e sta andando a male.

Evita anche l’acqua di cocco che contiene aromi naturali, acido citrico o edulcoranti come il nettare d’agave e lo zucchero di canna raffinato. Se riesci a procurarti noci di cocco giovani e verdi, cerca di mangiarle nell’arco di pochi giorni. Se stanno troppo tempo in frigorifero possono scoppiare, e tu ti ritrovi acqua di cocco dappertutto.

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Se non puoi procurarti i frutti freschi, una valida alternativa è il burro di cocco confezionato o la polpa della noce acerba congelata, da usare per esempio nelle insalate. Per cucinare, usa l’olio di cocco. Se hai paura di nuotare nell’acqua alta, porta il cocco nella tua vita.

Le palme spesso crescono lungo le coste, si flettono sul bordo dell’acqua e lasciano cadere i frutti nell’oceano. Le noci di cocco sono eccellenti nuotatrici, restano a galla a lungo in mare aperto e, mentre fluttuano, assimilano la saggezza dell’oceano, finché approdano a nuovi lidi dove mettere radici.

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Quando consumi le noci di cocco, erediti questo istinto naturale per la vita nell’acqua, che ti aiuta a rafforzarti e allevia la tua paura. Il cocco consumato la sera è ideale per chi ha difficoltà a dormire nelle notti di luna piena. Esso offre un elevato apporto di sali minerali ed elettroliti ai neurotrasmettitori e agli impulsi elettrici, perciò ti aiuta a difenderti dagli influssi della luna piena.

CURRY GIALLO AL COCCO
Per sei/otto porzioni

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Questo curry ricco e articolato è il piatto perfetto da consumare a cena con amici e familiari. La ricetta che ti propongo prevede dosi abbondanti, così ne avrai a sufficienza per sfamare l’intera tavolata o per tenere da parte gli avanzi e consumarli in settimana. Il curry giallo è caldo, gustoso ma delicato, e i sapori dello zenzero, dell’aglio e della curcuma, mitigati dal latte di cocco, si sposano perfettamente con le patate, le carote e la zucca.

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Questo piatto diventerà uno dei tuoi preferiti e vorrai prepararlo di nuovo.
1 zucca kabocha piccola
8 patate
8 carote
1 cucchiaio d’olio di cocco
3 cipolle a cubetti
8 spicchi d’aglio tritato
2 cucchiai di zenzero grattugiato
2 cucchiai di curry giallo in polvere
3 tazze di latte di cocco
2 cucchiaini di miele
1 cucchiaino e ½ di sale
½ tazza di coriandolo
1 lime

Peperone rosso (facoltativo)

Immagine correlata

Metti la zucca kabocha in una grossa pentola e ricoprila d’acqua, porta a bollore e cuoci per 5/7 minuti, finché la zucca si ammorbidisce leggermente. Taglia grossolanamente le patate e le carote e tienile da parte.

Quando la zucca si è intiepidita tanto da poterla maneggiare, tagliala a metà e rimuovi i semi, poi tagliala a tocchetti e rimettila in pentola insieme alle patate e alle carote. Aggiungi 5 centimetri d’acqua e porta a bollore.

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Copri e prosegui la cottura mescolando di tanto in tanto e aggiungendo altra acqua se serve. Quando le verdure si lasciano perforare con una forchetta, spegni la fiamma.
Per il curry, scalda l’olio di cocco in una pentola capiente.

Aggiungi le cipolle e falle saltare a fuoco alto finché si ammorbidiscono (5 minuti circa), se necessario aggiungi dell’acqua per evitare che attacchino. Aggiungi l’aglio, lo zenzero e la polvere di curry alle cipolle, mescolando di continuo per un minuto.

Quindi versa il latte di cocco, il miele e il sale continuando a mescolare. Unisci le verdure e lasciale cuocere a fuoco basso per 10/15 minuti finché risultano tenere. Servi il curry cosparso di coriandolo, succo di lime e, se vuoi, cubetti di peperone rosso.

by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita)

Kefir d’acqua di frutta di riso e di latte

Con i granuli del cosiddetto kefir d’acqua si può ottenere una buona bevanda

fermentata partendo solo da acqua e zucchero (possibilmente integrale di canna).

Lo zucchero è il cibo per i microrganismi del kefir, che permette loro di riprodursi e quindi di generare una bevanda salutare, mentre un po’ di limone spremuto può servire a fornire un po’ di sapore in più.


Risultati immagini per Kefir d’acqua, di frutta, di riso e di latte
Ma si possno fermentare anche succhi di frutta, o ancora megli spremute o estratti fatti in casa; se non si ha altro si possono sempre prendere della frutta e passarla in un frullatore. Un’accoppiata buonissima e che fermenta rapidamente è quella di mandorle e banane, ma è buonissimo anche il kefir di fichi.

Si può anche fermentare il latte di riso (se fatto in casa è meglio, basta prendere del riso bianco, farlo bollire a lungo in molta acqua, raffreddare e frullare per bene) purchè si aggiunga un po’ di zucchero (e se volete magari anche qualche mandorla o qualche frutto frullato).

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È il caso di ribadire che le mandorle e gli altri semi andrebbero sempre ammollati in acqua e sale (e possibilmente anche fatti essiccare). A meno che non abbiate problemi col kefir (può succedere facilmente a chi soffre di SIBO), con i granuli del kefir d’acqua si possono ottenere facilmente a casa a basso costo degli ottimi integratori di probiotici.
 
Il kefir di latte si prepara a partire da specifici granuli per il kefir di latte, ed è più forte perché sul substrato del latte proliferano anche altri microrganismi salutari che non ritroviamo nei granuli del kefir d’acqua.

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Se ci si può procurare del buon latte non pastorizzato veramente sano e biologico (possibilmente da mucche che mangiano libere l’erba dei prati), il kefir di latte fatto in casa può essere un alimento nutriente, e un buon integratore di probiotici, ma si può assumere solo un po’ di tempo dopo che si è iniziato a risanare l’intestino (e per qualcuno ciò puòl significare anche qualche mese).
 
Frutta, Frutti Di Bosco, Il Kefir, Cibo, Bacca, Fresco
 
Lo stesso dicasi per lo yogurt di latte, ma il kefir di latte è molto più potente in assoluto, magari prima è sempre meglio Depurare, disintossicarsi come la DepurEssiac per esempio, introdurre probiotici umani vivi, come l’EcN, Pre/Probiotici come Nutrigea perfetti x l’Asse intestino – Cervello, KlamExtra,  controllare i valori della Vit D, trovi tutti questi Rimedi e le relazioni scientifiche
 
Qui:
ecc oltre a togliere per un periodi mirato, pasta , pizza, pane frumenti, riso, latte, legumi, patate.
DEPURAZIONE TERAPIA GAPS

La questione della fibra nel crudismo

Asse Intestino – Cervello

Per quanto una dieta crudista possa spesso essere benefica non è sempre detto che essa sia la migliore opzione per guarire da una condizione patologica. Infatti nel caso in cui sia presente una disbiosi intestinale, soprattutto nella prima fase del percorso di guarigione l’assunzione di cibi ricchi di fibra può creare dei problemi.

Risultati immagini per verdura e frutta crudi

In condizioni di salute ottimale infatti le fibre vengono utilizzate dai batteri benefici presenti nel nostro intestino i quali, come scrive la dottoressa Campbell-McBride nel suo libro “La Sindrome Psico-Intestinale”:

se ne nutrono, producendo tanti ottimi nutrimenti per la parete cellulare e per l’intero corpo, essi la utilizzano nell’assorbimento delle tossine, l’attivano per prendere parte nel metabolismo dell’acqua e degli elettroliti, per riciclare gli acidi della bile ed il colesterolo, etc.

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Ma quando mancano o sono scarsi questi batteri benefici, e prendono il sopravento invece i microbi patogeni succede che:

la fibra stessa diventa pericolosa per il sistema digestivo, fornendo un ottimo habitat per i batteri patogeni ed aggravando l’infiammazione della parete intestinale. Questo avviene quando i gastroenterologi devono raccomandare ai loro pazienti una dieta povera di fibre.

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Di conseguenza la presenza della fibra alimentare da sola, senza i batteri benefici presenti nell’intestino, può non essere più tanto buona per la nostra salute.
Di conseguenza fino a quando non si ristabilisce, almeno parzialmente, una microflora equilibrata nel nostro intestino, i cibi fibrosi, per quanto possano essere crudi e quindi pienamente vitali, ricchi di enzimi benefici, sarebbero da evitare.

A mano che si utilizzino dei Pre/Probiotici umani enzimi e depurativi contestualmente per limitare anche i disagi dovuti al cambiamento e alla depurazione.

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Come fare allora ad evitare di assumere la fibra se si vuole ugualmente basare la propria alimentazione su cibi vegetali?

I metodi sono due ovviamente: l’uso di succhi di frutta e verdure fatti in casa (possibilmente realizzati con un buon estrattore e non con una centrifuga, in modo da danneggiare il meno possibili tutti i principi nutrienti dei cibi freschi), la cottura della verdura (e persino della frutta talora).

Prima Colazione, Muesli, Sano, Grano, Bacca, Cibo

Sia la dottoressa Campbell che il dottor Gerson (il medico che ideò il famoso metodo di cura per il cancro, la tubercolosi e molte altre malattie, che poi da lui prese il nome) si esprimono in tal senso; l’importante è non buttare via l’acqua di cottura, che è ricca di minerali e altre sostanze nutritive.

Si potrebbe anche cucinare la verdura a vapore, ma una parte di queste sostanze finiscono ugualmente per essere perse (non per niente Gerson sconsigliava la cottura a vapore). È il caso di puntualizzare qui che gli estrattori che rispondono alle specifiche del dottor Gerson sono pochi e molto costosi, e sono reperibili solo ordinandoli dall’estero.

Verdure, Carota, Cibo, Sano, Dieta, Verde, Nutrizione

È da notare che anche la scuola della dottoressa Kousmine consiglia di iniziare un percorso curativo con una settimana a base di frutta cruda o succhi di frutta freschi fatti in casa (accompagnati da clistere ogni sera e successiva somministrazione rettale di vitamina olio di semi di girasole spremuto a freddo ricco di vitamina F).

In ogni caso è facile accorgersi se e quando e quanto la fibra sia tollerata:

se (pur avendo limitato la propria dieta ad alimenti senza carboidrati, senza zucchero e senza amidi “pane, pizza, pasta, frumento, patate, legumi riso”) i sintomi digestivi di cui si soffriva invece che placarsi hanno una piccola o grande recrudescenza è segno che la fibra non è ancora bene tollerata.

Carote, Cestino, Verdure, Mercato, Cibo

Dopo i primi entusiasmi per l’adozione di una dieta quasi completamente crudista mi sono reso conto che un po’ di verdura bollita può in certi casi essere molto meglio dell’assunzione di cibi crudi ma fibrosi, e che mangiare la frutta senza buccia e semi può in certe circostanze essere benefico.

Se poi risulta noioso fare continuamente spremute di frutta e verdura l’assunzione di verdura (e frutta) bollita non è da disprezzare (ma tenete a mente che seguire il protocollo Gerson significa che, soprattutto per le prime 6 settimane occorre preparare un succo di frutta e verdura ogni ora).

Frutta, Pera, Cestino Di Pere, Sweet, Bio, Mercato

Detto questo sottolineo che il metodo della dottoressa Campbell (mirato a guarire la disbiosi intestinale), quello del dottor Gerson (mirato soprattutto alla cura tubercolosi, cancro ed altre malattie degenerative) e quello della dottoressa Kousmine sono nettamente differenti tra di loro.

Basti pensare che alla dieta ricca di grassi e di proteine della dottoressa Campbell si contrappone una dieta con pochissime proteine vegetali e quasi senza grassi del dottor Gerson (secondo costui una dieta – almeno temporaneamente – povera di proteine, senza sodio e con molto potassio agevola l’eliminazione del sodio in eccesso dal nostro corpo ripristinando lo stato di salute delle singole cellule e contribuendo alla guarigione).

Asparagi, Broccolo, Ciliegia, Fibra, Cibo, Fresco

Tutti e tre i medici summenzionati (soprattutto Gerson e Kousmine) prevedono come parte più o meno importante del percorso curativo l’utilizzo degli enteroclismi, che hanno la funzione di rimuovere dal colon la materia fecale che a volte resta attaccata alle sue pareti divenendo un ricettacolo di microbi patogeni e di parassiti, e intossicando il corpo stesso; il dottor Gerson consiglia l’utilizzo di clisteri al caffè che secondo lui hanno la virtù di accelerare i processi di depurazione che hanno luogo nel fegato.

Verdure, Una Sana Alimentazione, Cucina, Cibo, Mangiare

La dottoressa Campbell oltre a considerare positivamente l’effetto disintossicante degli enteroclismi li consiglia particolarmente per risolvere i problemi di costipazione, abbinandoli ad una dieta che risolva il sottostante problema della disbiosi intestinale; una sua innovazione è stata l’aggiunta di probiotici all’enteroclisma che forniscono batteri benefici al colon per via diretta.

A tal fine si possono aggiungere all’acqua dell’enteroclisma degli integratori di fermenti lattici in polvere (che non contengano eccipienti di nessuna sorta e che abbiano i Bifidobatteri come specie predominante) o dello yogurt (o siero derivato dalla preparazione dello yogurt stesso); ovviamente lo yogurt andrebbe utilizzato solo se e quando l’organismo lo tollera anche per via orale.

Anemia da carenza (nutrizionale) di Fe

Anemia da carenza (nutrizionale) di Fe colpisce maggiormente le donne.

Tutti voi infatti avete esperienze di supermercati dove ci sono reparti separati per uomini e donne. Oppure finalmente avete capito perchè le donne in casa mangiano a tavoli diversi degli uomini.
 
Uomini state attenti a non assaggiare mai il cibo mangiato dalle donne: rischiate l’anemia! Va, be, forse non è il cibo a causarla, le donne hanno il ciclo mestruale, quindi…perdono Fe!!
 
Sangue, Gruppo Sanguigno, Salute, Medico, Medicina
 
Ops…la maggiore incidenza di anemia da Fe è nelle donne in gravidanza (nel 50%)!!!
Insomma! come la fate difficile!!! si sa… il corpo umano è complesso…comunque, le donne soprattutto, assumono integratori di Fe, soprattutto in gravidanza, pensando che sia legittimo e giusto. (ps: la salute non è una manifestazione x sentito dire).
 
Oggi l’uomo studia giornalmente sistemi complessi: l’universo, le reazioni nucleari, la fisica delle particelle. Pensate che quando vi sottoponete ad una PET, utilizzate i positroni, cioè antimateria, che i più anziani tra voi possono ricordare i sostenitori che non poteva esistere l’antimateria, altrimenti sarebbe esistito un anti-Dio.

Risultati immagini per anemia
Se la Fisica avesse seguito la logica della medicina, il razzo lanciato su Marte, avrebbe centrato il centro della Terra! Infatti, basta di nuovo aprire il libro di fisiologia (ma perchè li scriviamo questi libri?) per “scoprire” che il Fe NON viene scambiato con l’esterno.
 
Lo ricicliamo dai macrofagi che lo recuperano dai globuli rossi morti, e lo rigettano nel sangue. Solo che questo rientro è controllato da una proteina, l’epcidina (oh, bella, le abbiamo anche dato un nome) che ne limita il rientro.
 
Tramonto, Nube, Meditazione, Buddismo, Mindfulness
 
L’infiammazione intestinale aumenta l’epcidina, quindi diminuisce il rientro del Fe, assunzioni orali di Fe INFIAMMANO l’intestino. Quindi, se avete bassi livelli di Fe, NON assumete mai integratori (o cibi) ricchi di Fe, questi ve lo diminuiscono ancora!
 
Vi infiammano l’intestino, che è la VERA causa delle vostre patologie autoimmuni. Dove non c’è nessuno che è impazzito,

Risultati immagini per anemia
il ferro è importantissimo per noi… tanto che NON lo scambiamo con l’esterno! la differenza tra quanto entra e quanto esce è dello 0,05%. Il Fe è in molti tessuti, è importante che sia nei globuli rossi. questi, quando muoiono, vengono mangiati dai macrofagi, che fanno una raccolta differenziata, recuperando il Fe e ributtandolo nel sangue con la ferritina.
 
In questo modo recuperiamo 20-30 mg die di Fe, i vs  0.5-1 mg che introduciamo con la dieta + o – quelli che perdiamo. Troppo Fe sarebbe tossico, quindi regoliamo questo ritorno del Fe con una proteina, l’epcidina.
 
Globulo Rosso, Rbc, Eritrociti, Sangue, Red, Cella
Un suo alto valore limita il ritorno del Fe dai macrofagi. Una infiammazione intestinale aumenta l’epcidina, limitando il ritorno del Fe. Il Fe infiamma l’intestino, quindi somministrazioni di Fe RIDUCONO il Fe plasmatico.
 

Zucchero e altri dolcificanti

Asse intestino – Cervello

Quanto allo zucchero la dottoressa Campbell dopo avere ricordato che è uno dei cibi preferiti del lievito opportunistico Candida (microorganismo che contribuisce a causare molte malattie quando prolifera nel nostro intestino) e di molti altri patogeni e parassiti,

segnala anche che per digerirne una sola molecola il nostro corpo utilizza 56 di molecole di magnesio, sostanza di grande importanza per il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario, per la regolazione della pressione e per il funzionamento del sistema nervoso.

Candy, Dolciumi, Dolci, Dessert, Cibo, Colorato

Per essere precisi la dottoressa Campbell-McBride, nel suo libro afferma che per metabolizzare lo zucchero “il corpo deve utilizzare una quantità allarmante di minerali, vitamine ed enzimi disponibili, finendo per essere carente di tutte queste sostanze vitali”.

Notizia dell’agenzia ANSA che mostra come lo zucchero fa male, personalmente non assumo più zucchero da molti anni (né bianco né integrale) e sto molto meglio; di altri dolcificanti faccio un uso molto rado (poco sciroppo di agave o miele biologico o stevia o malto di riso). In realtà cerco di accontentarmi della dolcezza che trovo nella frutta ed in certa verdura; credo sia la cosa più naturale.

Smarties, Pasticceria, Di Zucchero, Candy, Colorato

Pensate che già nell’antico Egitto l’aristocrazia che si nutriva di dolcetti fatti con datteri e miele soffriva di diabete (al contrario dei poveri contadini).

Qui da noi dal 1600, quando iniziò l’importazione a basso costo dello zucchero di canna coltivato dagli schiavi negri in America, e quando in concomitanza si utilizzarono nell’alimentazione cereali sempre più raffinati, vi fu una “epidemia” di diabete e di carie (eh sì, lo zucchero danneggia il dente dall’interno favorendo la carie ma tutto ciò in primis parte dalla pasta).

Gelatina Di Frutta, Candy, Sweet, Cuore

 

Uno dei danni peggiori dello zucchero di canna (ma anche degli altri zuccheri) è quello di favorire la proliferazione della candida e di altri patogeni nell’intestino (disbiosi intestinale).

Lo zucchero bianco in particolare è il prodotto finale di una lunga trasformazione industriale che uccide e sottrae tutte le sostanze vitali e le vitamine presenti nella barbabietola o nella canna da zucchero:

Cioccolato, Scuro, Caffè, Confiserie

depurato con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di gran parte delle sostanze nutritive (sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio) e trattato con anidride carbonica per togliere i residui della calce, quindi trattato con acido solforoso per schiarirne il colore, cotto, raffreddato, cristallizzato e centrifugato.

Questo zucchero grezzo viene poi filtrato e decolorato con carbone animale, colorato (a volte anche con un colorante derivato dal catrame, sospettato di essere cancerogeno).

Pasticceria, Infornare, Dolce, Brownie, Zucchero A Velo

Quel che resta è una sostanza che, per essere assimilata e digerita, ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (oltre al magnesio anche il calcio); ne risulta un indebolimento di quei tessuti che più necessitano di calcio, come denti ed ossa, con possibili “effetti collaterali” quali artrite, artrosi, osteoporosi, carie …

Lo zucchero bianco esercita un influsso negativo anche sul sistema nervoso e sul metabolismo:

assieme alla condizione di iperglicemia c’è una iniziale stimolazione, cui succede una risposta del pancreas forzato a produrre insulina e quindi il calo, l’ipoglicemia, con instabilità di umore, debolezza irritabilità e, ovviamente, il bisogno di prendere altro cibo zuccherato, che porta alla creazione di forma di dipendenza.

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Quando si verifica una ipoglicemia infatti l’organismo risponde anche mettendo in circolo degli ormoni quali l’adrenalina, ovvero l’ormone dell’aggressività.

Anche il sistema immunitario viene provato dall’assunzione dello zucchero. Mangiare 50 grammi di zucchero bianco, significa far diminuire la capacità fagocitaria dei globuli bianchi del 76% per circa 7 ore. Ma i danni sono a tutti i livelli: circolatorio, epatico, intestinale, cutaneo etc.

Frittella, Schaumomelette, Frittata, Di Zucchero, Dolce

La seguente lista di effetti negativi dello zucchero è tratta dal libro Suicide by Sugar (Suicidio per mezzo dello zucchero) scritto da Nancy Appleton, che ha conseguito un dottorato di ricerca in “clinica della nutrizione”, e che all’argomento “zucchero” ha dedicato diverse pubblicazioni.

• Lo zucchero sopprime il sistema immunitario.
• Lo zucchero sconvolge l’equilibrio dei minerali nel corpo.
• Lo zucchero può causare delinquenza giovanile nei bambini.
• Lo zucchero mangiato durante la gravidanza e l’allattamento può influenzare la forza muscolare dei neonati, influenzando negativamente la capacità di svolgere esercizio fisico.
• Lo zucchero può causare iperattività, ansietà, incapacità di concentrazione e irritabilità nei bambini.

Per ulteriori approfondimenti vedi il sito di Nancy Appleton http://nancyappleton.com/

Risultati immagini per zucchero e infiammazioni
NB: Lo zucchero integrale (quella ottenuto direttamente dalla canna da zucchero senza raffinazioni industriali, che deve essere di un colore marrone scuro, altrimenti è un “finto” zucchero integrale) è meno dannoso dello zucchero bianco dal momento che oltre ad un 95% di zucchero contiene anche un 5% di elementi nutritivi (tra i quali il ferro), inoltre non è sottoposto a tutti quei processi industriali che servono a raffinarlo e non contiene residui di lavorazione;

secondo la maggior parte dei fautori della medicina naturale la sua assunzione fa un po’ meno male, però fa male lo stesso. Sicuramente lo zucchero integrale, essendo cibo ambito per alcuni “invasori” del nostro sistema digestivo come la candida, è da evitare in caso di disbiosi intestinale. Personalmente ho abolito il suo uso da circa 14 anni e ne sono ben felice.

Ghiaccio, Lamponi, Kiwi, Frutta, Mangiare, Vitamine

A conferma ulteriore di quanto su esposto segnalo un recente studio, pubblicato sulla famosa rivista Nature (non certo nota per la sua eccessiva apertura nei confronti delle tesi della medicina naturale) che afferma senza mezzi termini che lo zucchero fa male, sino a sentenziare che lo zucchero e altri dolcificanti sono così tossici che i governi di tutto il mondo dovrebbero sottoporne l’uso a serie restrizioni, come si fa con l’alcool.

In realtà l’articolo scientifico Public health: The toxic truth about sugar si riferisce espressamente a tutti gli “Added sweeteners” ovvero ai dolcificanti aggiunti e non solo al saccarosio, sebbene si occupi particolarmente proprio di questo composto (lo zucchero bianco).

Risultati immagini per zucchero

Da notare che gli autori di questa ricerca propongono di tassare cibi e bevande con zucchero aggiunto, di vietarne la vendita vicino alle scuole e di introdurre dei limiti alla possibilità di acquisto legati all’età (secondo la loro proposta occorrerebbe essere maggiorenni per acquistare cibi dolcificati, così come per comprare alcolici).

Per quanto nutra seri dubbi sull’estendibilità all’uomo di esperimenti fatti su cavie animali, uno studio realizzato dal dottor Bart Hoebel (Istituto di Neuroscienze di Princeton) mostra come lo zucchero possa causare dipendenza e crisi di astinenza al pari di una droga;

Cono Gelato, Fusione, Caldo, Paletta Del Gelato

non credo certo che il nostro metabolismo sia uguale a quello dei roditori, però ricordo che secondo i canoni della scienza medica ortodossa questo esperimento dovrebbe portare ad un allarme internazionale.

La sperimentazione sugli animali è infatti quella che permette ad un farmaco di essere messo in commercio e consumato anche da noi esseri umani. In base alla logica corrente lo zucchero bianco dovrebbe essere ritirato dal mercato.

Frutti Di Bosco, Misti, Lamponi, Mirtilli, Ribes

Quanto alle alternative allo zucchero, sicuramente la migliore è mangiare la frutta che è naturalmente dolce, ed evitare di dolcificare alcunché. Le torte? Si possono anche dimenticare se si apprezza il dolce della buona frutta, delle carote e delle cipolle cotte, della zucca, delle mandorle.

E caso mai c’è sempre il malto di riso (dolcificante tra i più delicati e naturali, ma da evitare se si intraprende una dieta paleo) o la stevia, purché sia pura (essa viene infatti spesso venduto addizionata a tutta una serie di sostanze che hanno ben poco di naturale).

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Il dott. Franco Berrino , nutrizionista dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano, suggerisce di dare ai bambini, per la merenda, due noci e qualche fico secco, una vera manna per il nostro organismo.

Sul sito del nationalgeographic si può leggere di un esperimento sui topi che mostra delle gravi ripercussioni sul sistema nervoso centrale causate dall’assunzione di alte dosi di fruttosio. Di sicuro non vi è certezza che ciò che succede ai topi succeda anche agli uomini, ed una cosa sono le alte dosi, un’altra dosi basse o moderate.

Di Zucchero, Dolce, Gelatina Di Frutta, Colorato

Però viene il sospetto che oltre allo zucchero bianco anche il fruttosio faccia male, in quanto non si trova associato con tutti gli altri elementi nutritivi che formano un cibo bilanciato come la frutta colta dagli alberi (naturalmente ricca in fruttosio, ma contenente anche fibra, vitamine, bioflavonoidi etc).

Insomma la nostra mania moderna di cercare a tutti i costi il sapore dolce come se fossimo dei lattanti che rincorrono o agognano ancora il dolce latte materno, è dieteticamente sbagliata.

Bignè, Delizioso, Pasticceria Francia, Cibo, Dessert

Del resto già si era scoperto che le cellule tumorali del pancreas proliferano con l’assunzione del fruttosio, e questo è un dato che non proviene da esperimenti sui topi, ma sugli uomini. Grazie alla traduzione del sito saluteolistica adesso sappiamo che:

Le cellule tumorali del pancreas usano il fruttosio per proliferare e dividersi, questo quanto hanno detto dei ricercatori USA di recente, in uno studio che ha messo alla prova il sapere corrente che tutti gli zuccheri siano la stessa cosa.

Risultati immagini per zucchero integrale
La scoperta dei ricercatori, pubblicata nella rivista Cancer Research, può essere utile per spiegare altri studi che hanno correlate l’uso del fruttosio con il cancro al pancreas, uno dei tipi più mortali. Ha scritto il Dr. Anthony Heaney del UCLA’s Jonsson Cancer Center :

Queste scoperte indicano che le cellule tumorali possono metabolizzare prontamente il fruttosio per aumentare la proliferazione.

Torta, Infornare, Cioccolato, Fragola, Crema, Sweet

Queste scoperte sono determinanti per i pazienti di cancro a cui viene data una dieta a base di fruttosio raffinato ed indicano che gli sforzi per ridurre l’assunzione di fruttosio raffinato o inibire le azioni da esso mediate, possono arrestare la crescita del cancro .
Troppo zucchero, di ogni tipo, non solo causa aumento di peso, ma anche diabete, disturbi cardiaci e infarto, secondo l’American Heart Association.

Le cellule tumorali prosperano con lo zucchero ma usano il fruttosio per proliferare. Il team di ricerca di Heaney afferma che il metabolismo del fruttosio e del glucosio, sono molto differenti. Negli USA il consumo di fruttosio sotto forma di sciroppo di mais è salito del 1000 per cento tra il 1970 e il 1990, hanno riportato dei ricercatori nel 2004 all’American Journal of Clinical Nutrition.

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Da notare che il fruttosio da mais viene a volte addizionato con un conservante al mercurio (thimerosal, a base di metilmercurio), lo stesso usato nei vaccini, ed accusato di avere causato un crescente numero di casi di autismo.

Non possiamo fare a meno di ricordare infine che chi beve regolarmente bevande zuccherate si espone ad un rischio di cancro al pancreas all’incirca circa doppio rispetto al resto della popolazione, come riporta anche l’agenzia reuters . Lo studio è del dottor Pereira pubblicato sul Journal of Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention.

Muffin, Mirtilli, Dessert, Mirtillo, Torta, Caramella

Per finire due parole sul succo d’agave, che è dolce grazie al suo contenuto di inulina, una forma di complesso di fruttosio; ho provato a fare delle ricerche su inulina e pancreas e ho scoperto che ad esempio il carciofo risulta particolarmente indicato per i diabetici per il suo contenuto di inulina che è in grado di controllare lo zucchero presente nel sangue .

Su altri siti leggo che l’inulina stimola l’azione dei globuli bianchi e favorisce il proliferare dei batteri “amici” nel nostro intestino .

Dessert, Fragola, Crostata, Bacca, Frutta, Cupcakes

Ciò non toglie che, dopo quanto su esposto, ulteriori ricerche sull’uso frequente di sciroppo d’agave potrebbe portare a spiacevoli sorprese. Anche perchè ci può essere una notevole differenza tra l’assunzione dell’inulina all’interno del carciofo (o da altri vegetali), alimento naturalmente bilanciato e complesso, e l’assunzione di un succo ad alto contenuto di inulina a scopi dolcificanti.

756 http://www.adnkronos.com/…/Tumori-mangiare-snack-zuccherati….
757 Pubblicato su Nature 482, 27–29 (02 February 2012), autori Robert H. Lustig, Laura A. Schmidt, Claire D. Brindis; http://www.nature.com/…/journal/v482/n7383/full/482027a.html.
578 http://www.ilsentiero.net/…/12/lo-zucchero-come-una-droga.h….
759 http://herberiadelcorso.blogspot.it/…/stevia-finalmente-lib….
760 http://www.neversleep.it/…/al-supermercato-con-dottor-berri….
761 http://www.nationalgeographic.it/…/lo_zucchero_ci_rende_s…/….
traduzione del sito saluteolistica adesso sappiamo che:
762 http://saluteolistica.blogspot.it/…/le-cellule-tumorali-del….
763 Pancreatic Cancers Use Fructose, Common in a Western Diet, to Fuel Growth (“Il cancro al pancreas us ail fruttosio, commune nella dieta occidentale per accelerare la crescita”);http://www.cancer.ucla.edu/index.aspx?recordid=385&page=644.
764 http://www.reuters.com/article/2010/02/08/idUSN07113352.
765 http://www.correrenelverde.com/…/verdure/verdureeortaggi.htm.
766 http://www.caisse.it/it/formula.cfm.
767 http://chimicamente.wordpress.com/category/inulina/.

Nevralgia del trigemino

Malattia linguaggio dell’AnimA


Il trigemino è il quinto dei dodici nervi del cervello ed è responsabile, tra l’altro, delle percezioni sensibili del volto.

Consta di tre rami: quello superiore riguarda la fronte, quello centrale la mascella e quello inferiore la mandibola. Il termine nevralgia indica sensazioni dolorose nella zona specifica di un nervo:

Donna, Triste, Depressione, Mal Di Testa, Dolori

le loro cause, per quanto riguarda il trigemino, sono ancora ignote alla medicina. Il fenomeno produce effetti gravi e spiacevoli nella vita del soggetto. Per lo più il dolore insorge improvvisamente in modo aggressivo e spesso è monolaterale, però può essere causato anche da più rami del nervo e può diventare un disturbo cronico.

Il paziente diviene cosciente del proprio volto attraverso fitte violente improvvise o costanti. Rapidamente si sviluppa una ipersensibilità (iperestesia) della cute sul volto, particolarmente dolorosa nei punti di uscita del nervo. I malati non si sentono a proprio agio nella loro stessa pelle, faticano a proteggere il viso, il dolore che provano è talvolta così profondo da deformare i loro lineamenti.

Disperazione, Da Solo, La Solitudine, Archetipo

In tali situazioni, quando la muscolatura reagisce fino ad alterare l’espressione del viso, la medicina parla di tic doloreux, il tic doloroso. A questo si aggiunge un forte arrossamento del viso, un’intensa traspirazione cutanea e una sensibile lacrimazione.

I pazienti vorrebbero urlare, gridare e infuriarsi al tempo stesso, si sentono sul punto di lasciarsi andare a un accesso di rabbia o a un terribile sfogo.

Donna, Faccia, Bullismo, Stress, Vergogna, Frecce

Chi per il dolore rischia di perdere l’autocontrollo, non riesce più a guardare in faccia gli altri e il mondo con serenità. Si contorce per il dolore fino ad assumere l’aspetto di un povero verme piuttosto che quello di un uomo eretto.

L’atteggiamento curvo di chi è oppresso dalla sofferenza e l’espressione distorta indicano qualcosa di nascosto: nel profondo, le cose non vanno come dovrebbero, sono viziate e distorte.

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Se i dolori svolgono un ruolo così centrale, significa che il problema dell’aggressività non è lontano; chi soffre di nevralgia del trigemino si sente preso a schiaffi dal destino. L’atto frequentemente ripetuto di fermarsi a causa della sofferenza rimanda anch’esso a tale problematica.

Dal punto di vista medico, non è chiaro se i tentativi di alleviare il dolore attraverso stimoli violenti siano utili. Simbolicamente il rapporto tra dolore e aggressività è chiaro: Marte, il dio della guerra, li rappresenta entrambi e molti pazienti hanno la sensazione che arrabbiarsi potrebbe recare sollievo.

Acquerello, Ritratto, Carattere, Ragazza, Donna, Fiori

Dal punto di vista terapeutico, è interessante in questa situazione vedere in quale direzione andrebbero. Chi bisognerebbe schiaffeggiare se non loro stessi? I colpi trattenuti si ripercuotono prima o poi sul soggetto.

Chi si controlla continuamente e si protegge il volto, deve tenere conto del fatto che la situazione prima o poi si ritorcerà contro di lui e che lui stesso provocherà un contraccolpo. Tutto ciò che si trattiene rimane naturalmente all’interno, per questo è particolarmente sgradevole trattenere qualcosa di così sgradevole come gli schiaffi.

Stress, Relax, Tensione, Burnout, Mal Di Testa

Quanto questa situazione faccia male al paziente, glielo si legge negli occhi quando, come un cane bastonato, cammina quatto quatto e dichiara con convinzione che non ce la fa proprio più. Questo però significa che non tollera più questo dolore, cioè l’aggressività che è in lui.

La situazione potrà essere risolta quando smetterà di trattenersi. Il suo viso dolorante brucia, alternando momenti di tensione a momenti di rilassamento.

Esteriormente ciò si nota poco specialmente se i muscoli facciali sono ancora in forma e continuano a fare buon viso a cattivo gioco. Tuttavia il paziente non riesce più a nascondere i propri sentimenti ancorati nel profondo, dietro la maschera: a un certo punto la facciata esterna, visibile a tutti, va in frantumi ed egli non può fare altro che mostrare il proprio dolore.

Mal Di Testa, Donna, Faccia, Flash, Crisi, Kummer, Uomo

La malattia gli impedisce anche di continuare a resistere e al tempo stesso di salvare la forma esteriore: lo costringe a divenire aggressivo e a gridare ciò che duole nel profondo. Deve comunicare al mondo le sue atroci sofferenze.

Deve far capire a tutti che razza di sofferenza sia divenuta la sua vita dietro la maschera, deve far capire che non può più continuare in questo modo, perché siamo ormai a livello di autolesionismo. I destinatari delle sue accuse dovranno confrontarsi con questa situazione ormai del tutto intollerabile.

Occhi Azzurri, Donna, Femminile, Trucco, Modello

Manifestare le proprie reazioni rappresenta un sollievo soltanto se lo si fa consapevolmente. Un’irritazione costante che esplode in ogni occasione e che spesso aumenta con lo sviluppo della malattia, non rappresenta affatto una soluzione: mostra soltanto con chiarezza chi abita dietro questa facciata.

L’ipersensibilità della pelle del volto e gli attacchi di dolore dopo stimolazioni anche lievi rivelano una sensibilità eccessiva: il viso appare tormentato da aggressività inconsapevole.

Mal Di Testa, Dolore, Mal Di, Malato, Malattia, Rabbia

Il rossore che compare sulla faccia, la traspirazione della pelle, la lacrimazione e il fatto che molto poco è necessario per provocare un dolore rinforzano l’impressione che il soggetto in questione sia stato già provocato e irritato oltre misura e che non sia più in grado di sopportare la situazione in cui si trova.

Invece di ribellarsi lui stesso, è il suo viso che deve incarnare questa situazione esplosiva. Il paziente stesso esprime a chiare lettere quello che gli sta accadendo: ha bisogno di tutte le sue forze per contenersi e per non gridare e talvolta queste gli vengono meno.

Il fatto che soprattutto le donne di età superiore ai 50 siano le più colpite da questa forma cosiddetta essenziale, ben si adatta a questo quadro. È più difficile per le donne, in una società dominata dagli uomini, mostrare il proprio vero volto ed esprimere quell’aggressività che certamente non può restare bloccata.

Risultati immagini per Nevralgia del trigemino o dolori nervosi nel volto
Dalla paura di essere abbandonate o ignorate nasce in loro la tendenza a sorridere sempre, anche quando sentono il bisogno interiore di urlare e gridare. Quando col passare degli anni il blocco diviene insopportabile, invece di attacchi d’ira si concedono sofferenze, interiori, che solo raramente divengono visibili.

La definizione medica «essenziale», che spesso si ritrova nelle dia¬gnosi di origine non chiara, come ad esempio avviene per l’ipertensione (pressione alta del sangue) esprime senza volerlo una certa sincerità. La sintomatologia è certamente essenziale per il soggetto, in quanto è la sua unica possibilità di esprimere quello che altrimenti resterebbe represso.

Mortalità, Teschio E Ossa Incrociate, Vanitas

Il punto in cui si manifesta il dolore conferma la credenza secondo cui la fronte è il luogo naturale del confronto (Iat. frons = la fronte) e dell’auto-affermazione. Di qualcuno che vuol fare a modo suo si dice che vada a sbattere la testa contro il muro. Le mascelle sostengono i denti e sono in grado, se necessario, di mostrarli.

Dove, nel caso della nevralgia del trigemino, le mascelle dolgono al punto da costringere il paziente a urlare, ciò che gli viene richiesto è di azzannare fino ad essere «mordente». Non è umore nero, ma aggressività che fa digrignare i denti e le mascelle.
Invece di farsi colpire sul «muso», si tratta di «divorare» e di morde¬re. Tutto questo, però, deve avvenire a livello conscio e nel luogo giusto, altrimenti porta nel migliore dei casi all’elaborazione, ma non alla soluzione della sintomatologia e dei conflitti che ne sono alla base.

Le proposte terapeutiche della medicina tradizionale sono ben poco aggressive, cercano soltanto di frenare l’aggressività rivolta all’interno e di conseguenza si muovono contro il paziente stesso in una sorta di macabra ecologia. La repressione del dolore con l’aiuto di potenti medicinali antalgici si muove in questa direzione.


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Con l’aggiunta di psicofarmaci, la psiche già in qualche modo messa a tacere viene ancor più imprigionata, affinché i pazienti non urtino nessuno e nessuno sia urtato da loro. È un tentativo disperato di impedire che una situazione ormai insostenibile e tendente ad esprimersi in completa sincerità esploda. Alla chirurgia si ricorre come mezzo ultimo ma più onesto.

Nel recidere concretamente il nervo si evidenziano incisività e forza. L’elettrocoagulazione del ganglio semilunare di Gasser va ancora oltre. Con una procedura terapeutica di tipo marziale, questo centro nervoso dal quale deriva il trigemino, viene eliminato elettricamente.

Pere, Volti, Grimassen, Umorismo, Dente, Occhi, Comico

Neppure il linguaggio scientifico più attento riesce a nascondere il problema: si tratta di aggressività, che spinge i dolori lancinanti ad esplodere e a sfogarsi e che richiede un intervento radicale o il coraggio di prendere in mano la propria vita.

Domande:
1. Quale dolore è scritto sul mio volto? In quali punti la mia sensibilità è disturbata?
2. Che cosa, mi impedisce di stare bene nella mia pelle?
3. Quali distorsioni, quali sopraffazioni devo eliminare?
4. Come si, chiama il cattivo gioco al quale devo fare buon viso?
5. Che cosa mi irrita e mi provoca in modo così profondo?
6. A chi sono utili gli schiaffi che bruciano sul mio volto?
7. Cosa mi impedisce di esplodere?
8. Vale la pena di confrontarsi?
9. In quali situazioni non riesco ad affermarmi, dove non riesco a mordere come sarebbe necessario?
7. Dove vuole arrivare la mia energia repressa?

(Rudiger Dahlke)