Chelazione depurazione

disbiosi intestino

Sostanze che possono essere utili a chelare il mercurio, grazie all’effetto spugna (elenco stilato da Adams con relativa percentuale di assorbimento di questo metallo):

Alga klamath, e Chlorella: 99 %
Proteine della canapa: 98 %
Burro di arachidi: 96 % (grazie alla sua vischiosità)
Fragole : 95 %
Foglie di Coriandolo: 95 %
Lamponi : 92 %
Cacao in polvere : 91 %
Erba di grano: 90 %

Auto, Convertible, Frutta, Frutta E Verdura, Verdure

Granola di cocco e cereali : 89 %
Erba d’orzo : 89 %
Bacche di Acai : 88%
Polvere di Nori: 85 %
Spirulina: 83 %
Mirtilli : 83 %
Mango : 73 %
Senape : 72 %
Succo d’arancia : 54%
Riso integrale messo a bagno per almeno 48 ore : 53 %
Barbabietole : 20 %
Zeolite : 9 %

depurazione chelazione

Mercurio in altre forme: da qualunque fonte provenga, il mercurio è velenoso. Per esempio, il consumo frequente di pesce, specialmente se di grossa taglia e congelato, surgelato ecc aumentato anche i valori di ammoniaca al 200%, come il tonno e il pesce spada, che tendono a contenere grandi quantità di mercurio, può portare il sistema immunitario oltre il punto di rottura e scatenare un’infezione virale, alcuni farmaci (pomate antipsoriasi), rottura dei termometri e delle lampadine a risparmio energetico.

Non esiste una concentrazione minima di mercurio che il corpo tollera: quando viene ingerito si accumula nei tessuti e specialmente nel cervello in cui trova molta affinità e impedisce le reazioni biochimiche essenziali sostituendosi ai minerali.

Sintomi della presenza di mercurio nel corpo

mercurio

Alcuni effetti che si manifestano a causa della presenza del mercurio nel corpo sono: schizofrenia, anemia, anoressia, colite, depressione, dermatite, instabilità emotiva, mal di testa, cefalea ed emicrania, calo dell’udito, ipertensione, mancanza di concentrazione, deficit della memoria, sapore metallico, tremori

I pericoli del mercurio

I metalli pesanti possono depositarsi nei tessuti e rimanerci per sempre causando nel tempo malattie gravi e diventando anche il focolaio per mutazioni genetiche come avvengono nel caso dell’insorgere del cancro. Queste informazioni quindi sono preziose e possono prevenire e risolvere molti disturbi associati alla presenza di questi metalli tossici nel corpo.

L'immagine può contenere: cibo

Il Dott. Montanari in Italia sta facendo un grande lavoro di informazione sui pericoli di queste particelle che ormai stanno inquinando ogni cosa. Il Dott. Gerardo Rossi che analizza e tratta l’intossicazione di metalli pesanti nel corpo tramite il mineralogramma, sta scoprendo cifre esorbitanti di persone che ne hanno livelli oltre la norma e dopo che vengono rimossi riacquistano completamente la salute.

Purtroppo la classe medica ordinaria non è al corrente di questo nuovo fenomeno che è diventato sempre più grave nell’ultimo decennio.

Stai sempre attento all’esposizione al mercurio. Anche oggi siamo vulnerabili al contatto con questa sostanza, specialmente in campo medico. Fai delle ricerche e interrogati su quello che viene offerto a te, ai tuoi figli e al resto della tua famiglia.

Le dita del piede 

Le dita dei piedi rappresentano le terminazioni «sottili» di questi punti d’appoggio.

 
Ne costituiscono i «dettagli», le «rifiniture» e, di conseguenza, sono le terminazioni delle nostre posizioni, i dettagli delle nostre convinzioni oppure ancora le punteggiature dei nostri atteggiamenti relazionali.
 
Gambe, Finestra, Auto, Strada Sterrata, Relax, Donna
 
Ogni dito rappresenta a sua volta un dettaglio particolare, una modalità o una fase specifica che può essere decodificata mediante il meridiano energetico che termina o che comincia sul dito in questione. In quanto elemento periferico e di rifinitura della relazione, permette all’individuo di servirsene facilmente come mezzo di «feedback», di ritorno sull’azione.
 
A Piedi Nudi, Splash, Onde, Beach, Costa, Godimento
 
Grazie a ciascun dito e ai punti energetici che si trovano sulle loro estremità, l’individuo può stimolare o scaricare inconsapevolmente, ma efficacemente le eventuali tensioni che vi si trovano. In questo senso le dita dei piedi sono, come le dita delle mani, al contempo i luoghi e i mezzi privilegiati di numerosi piccoli «atti mancati» quotidiani che ci appaiono rischiosi e privi di significato.

Ma, in realtà, non è mai per caso che ci scottiamo, ci schiacciamo o ci sloghiamo un determinato dito.

Bambino, Dieci, Piccoli, Neonato, Piedi
 
Si tratta ogni volta di un processo «leggero», ma netto della ricerca di un’espressione o/ e della liberazione di una tensione relazionale.
 
Questo processo può esistere in quanto il punto energetico che si trova all’estremità di ciascun dito è definito «punto sorgente» o «punto di primavera». È il punto della potenziale rinascita dell’energia, grazie alla quale può fare la sua comparsa una nuova dinamica o mediante la quale la vecchia dinamica può «rigenerarsi» e cambiare polarità.

Le malattie delle dita dei piedi 

Team, Motivazione, Lavoro Di Squadra, Insieme, Gruppo

Presenterò solo il significato globale di ciascun dito e i dolori che possono manifestarsi. Per comprendere più dettagliatamente tutta la dinamica sottesa, sarà sufficiente far riferimento in quest’opera alla parte concernente il meridiano energetico specifico che confluisce nel dito in questione e che implica la sua dinamica generale. Se la tensione si manifesta in un dito del piede destro, sarà in relazione col simbolismo Yin (materno), se invece si manifesta in un dito del piede sinistro, col simbolismo Yang (paterno).

L’alluce 

È l’unico dito del piede dove si dipartono ben due meridiani energetici, quello della Milza-Pancreas  e quello del Fegato 

Piedi Bambino, Cuore, Amore, Madre, Maternità

È il dito basilare del nostro appoggio relazionale, di ciò che siamo. È per questo motivo che durante la menopausa (perdita della fecondità, quindi del valore femminile) si sviluppa frequentemente una deformazione di questo dito chiamata «hallux valgus» (alluce valgo).

I traumi o le tensioni relativi a questo dito indicano che avvertiamo un’analoga tensione nella nostra relazione con il mondo, sia sul piano materiale (lato interno del piede), sia su quello affettivo (lato esterno del piede).

Il secondo dito del piede («l’indice» del piede) 

Piedi, Piedi Dei Bambini, Bambino, A Piedi Nudi, Umano

In questo dito termina il meridiano dello Stomaco, ossia quello che governa il nostro rapporto con la materia, la nostra digestione di tale materia. Vesciche, duroni, malattie o traumi di questo dito ci parleranno della nostra difficoltà a gestire certe situazioni materiali o professionali.

Il terzo dito del piede (il «medio» del piede) 

Bambino, Piede, Coperta, Neonato, Pelle, Piccoli, Poco

In questo dito non confluisce alcun meridiano organico, ma è in relazione «indiretta» con il Triplice Riscaldatore. È il dito centrale, quello dell’equilibrio e della coerenza dei nostri atteggiamenti relazionali. Le malattie di questo dito indicano pertanto che incontriamo qualche difficoltà ad equilibrare le nostre relazioni e ciò soprattutto in termini di futuro. La paura di procedere in avanti e nella maniera adeguata può esprimersi attraverso questo dito.

Il quarto dito del piede («l’anulare» del piede) 

Monaco, A Piedi, Petali Di Rosa, Buddhismo, Thailandia

È il dito nel quale confluisce il meridiano della Cistifellea. Rappresenta i dettagli delle nostre relazioni con il mondo, nel senso di ciò che è giusto e ingiusto, della ricerca di perfezione. Quando avvertiamo tensioni, crampi o dolori in questo dito, ciò significa che viviamo una situazione relazionale difficile in termini di giusto ed ingiusto. Si tratta di una relazione che non ci soddisfa sul piano delle condizioni e della qualità di tali condizioni.

Il quinto dito del piede (il «mignolo» del piede) 

Beach, Piedi, Mano, Ciottoli, Sabbia, Riva Del Mare

L’ultimo dito è quello in cui termina il meridiano della Vescica. È il meridiano dell’eliminazione dei liquidi organici e degli «antichi ricordi». Quando urtiamo questo dito, cosa questa estremamente dolorosa, cerchiamo di eliminare vecchi ricordi o antichi schemi relazionali. Tentiamo di cambiare inesorabilmente antiche abitudini, modalità di relazione con il mondo e con l’altro che non ci soddisfano più.

Attraverso il trauma o la sofferenza (corpo, ferita, distorsione, eccetera), stimoliamo le nostre energie per facilitare l’eliminazione di queste antiche modalità al fine di poterle rimpiazzare con altre.

(Michel Odoul)